martedì 29 luglio 2014

CAPOLINEA RENZI...?

Mentre il pentolaio e il suo ascaro Galletti continuano il demenziale e grottesco cabaret dell'ottimismo senza fondamento ...straparlando che l'operazione Concordia è una dimostrazione che l'Italia può ripartire e bla,bla,bla...la pioggia di dati negativi si abbatte inesorabile su questo buffone da strapazzo.
Aspetta l'autunno pentolaio... e poi vedrai per dove ripartiremo....!
Dopo Meriam,ora manca solo Nibali al suo continuo show di consigli per gli acquisti......un incessante profluvio di parole.vuote,hashtags,twitterate,promesse,balle a tutto campo...l'importante é fare in fretta a dirle....più grosse sono e più lui gongola.
Diceva Abraham Lincoln: "Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio”

Lui invece fa di tutto per dissipare questo dubbio...
Parla di piano industriale (forse manco sa che sia)...ma dove sta sto piano? Forse nelle svendite degli assets più produttivi? Straparla di + 1% di Pil a fine anno.....e va ancora bene se cresceremo di uno 0,2%.....!

Si vede che poi qualcuno gli ha detto di smettere di fumare erba avariata,e così in una intervista alla labbrocanottata  Gruber , il puppident premier ha ammesso che sarà difficile centrare l’obiettivo di crescita del governo dello 0,8% per quest’anno.
Ma poi l'incontenibile natura del peracottaro ha la meglio e,sempre per dissipare il famoso dubbio, ha aggiunto che una crescita dello 0,4%, 0,8% o dell’1,5% sarebbe indifferente, perché nulla cambierebbe nella vita ordinaria delle persone...!! Incredibile...!.
Solo uno psicolabile o uno spudorato bugiardo potrebbe pensare che in un Paese il cui pil è del 9% più basso di quello del 2007 e che presenta una disoccupazione prossima al 13%....una crescita zero o una dell’1,5% sia la stessa cosa!
Basterebbe per confinarlo in clinica psichiatrica...e questo buffoncello sarebbe un premier?
Se ne intendono di più all'osteria di sor Patata....!

Comunque sia, il nostro pagliaccione, ha dovuto ad ammettere le colossali fesserie dette urbi et orbi per tanti mesi...costretto da impietosi numeri e a seguito all’ennesima smentita (tutti gufi per lui...) anche da parte del FMI, che ha stimato la crescita italiana a non più dello 0,3%.
Per Bankitalia e Confindustria non andremo oltre lo 0,2%. Anche l’Istat avverte che la ripresa non c'è stata nemmeno nel secondo trimestre......(altri gufi...?)
Sondaggio choc di Unimpresa: il 64,6% delle aziende italiane teme il fallimento entro l'anno
La fotografia scattata su un'economia morta perché le banche non danno quattrini, il fisco si mangia il 70% dei ricavi, la pubblica amministrazione non paga, le fatture restano nel cassetto e gli investimenti dello stato sono spariti....
La situazione, avverte il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, ''è da allarme rosso. La massa di imprese che alzano bandiera bianca si estende a vista d'occhio giorno dopo giorno e non si vede una via d'uscita''.
Il sondaggio Unimpresa è stato condotto fra le 122 mila aziende associate sulla base dei risultati del primo semestre 2014.
Molti istituti bancari chiudono improvvisamente linee di credito, scoperti di conto corrente e affidamenti anche ad aziende sane.
Le insolvenze bancarie ammontano a 170 miliardi...state freschi che queste adoperino eventuali elargizioni Bce per prestare alle imprese!

Dopo i dati dell’Istat e di Bankitalia che certificano l’allontanarsi della ripresa e l’impatto quasi nullo degli 80 euro elargiti con tanti proclami dal governo (ricordate gente,ricordate che diceva Matteuccio,il truffatore !), ieri è stata Confindustria a mettere il dito nella piaga.
Nelle regioni del Sud, dove fare l’imprenditore è quasi una scelta eroica e dove i finanziamenti, quando arrivano, sono risucchiati dalla malavita o si perdono in mille rivoli clientelari, la crisi sta producendo una desertificazione imprenditoriale.
«Si realizzano, dunque, sempre meno investimenti pubblici, sia che lo Stato li finanzi direttamente sia che li promuova indirettamente  e ciò è paradossale, se si considerano le difficoltà economiche che suggerirebbero l'opportunità di un'azione pubblica decisamente anticiclica».
Quanto al mercato del lavoro, al Sud sono senza impiego due italiani su tre.

Mentre fioccano dati sempre peggiori in campo economico, i partiti italiani, quasi tutti, si uniscono per approvare un insieme di riforme che niente hanno a che fare con l’efficienza e la competitività e il rilancio economico del paese (e anche qui pare che il pentolaio debba fare marcia indietro).
Riforme che comunque  si annunciano peggiori dell'esistente,Senato,Province,Italicum....un fasullo teatrino sempre ad uso dei peones italioti,visto che i veri problemi....domanda,fisco,disoccupazione....sono incapaci di risolverli,per una unica ragione che non dicono,e cioè che restando nell'euro non potremmo mai risolverli.
Il debito pubblico non fa che aumentare e ci vuol poco a capire il perchè.
Il pentolaio dice che “gli italiani stanno perdendo la pazienza”...vero...ma non certo per questo teatro politico..ma per la continua tassazione,per le sue sbruffonerie,e le continue balle senza vedere alcun risultato che risolva i loro veri problemi.
Non parliamo poi del problema immigrazione,...han fatto tutti di tutto per peggiorare la situazione...nessuno sa come risolverlo......ma bisognava essere dei dementi per aprire indiscriminatamente le frontiere a tutti e non valutarne gli effetti.....

Ormai non esiste un serio analista che non preveda la necessità di una manovra correttiva,nonostante tutte le smentite di questo governicchio di babbuini.
Per JP Morgan e Mediobanca sarà nell’ordine di 20 miliardi di euro, che è anche la stessa cifra di cui si parla a porte chiuse nel PD.
Una stangata, insomma, tanto che si vocifera che il ministro dell’Economia, Padoan, stia pensando a un prelievo sugli assegni pensionistici oltre i 3 mila euro..

Giorni fa, alcuni organi di stampa hanno ripreso una presunta affermazione resa in privato agli amici da parte di niente di meno che del direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, il quale avrebbe definito Renzi “la rovina d’Italia” (toh...pure lui se n'è accorto...!).
De Bortoli avrebbe confidato agli amici che il governo sarà costretto a varare ad ottobre una manovra da 20 miliardi, che sarebbe in arrivo un prelievo forzoso, e che dopo arriverà la Troika.
E pare che il banchiere Giovanni Bazoli – presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa-Sanpaolo, a sua volta azionista in Rcs (il gruppo editoriale che controlla il Corriere) – condividerebbe le idee del direttore.
Se De Bortoli,noto claqueur del pentolaio, arriva ad affermare queste cose, significa che verosimilmente ha informazioni che lo spingono a esternare simili frasi.
Non è improbabile che certi ambienti si siano stufati di questo jongleur parolaio,come successe a Monti e Letta...il capolinea si avvicina?

Anche in Europa,nonostante pugni sul tavolo che nessuno ha visto,proclami ebeti di vittoria (successe pure a Letta....),in pratica l’isolamento di Renzi è crescente.
Dopo tante parole al vento,l'Italia "determinante in europa",deve lottare per mendicare un posto che non vale nulla alla Mogherini...!
Il governatore della BCE, Mario Draghi, lo ha attaccato già tre volte indirettamente e senza mai citarlo, e tutto l'establishment usuraio gli ha già detto che la flessibilità che vuole (che poi ben poco risolverebbe) se la può scordare.
Ergo,fate i compiti e basta.Non rompete o coglioni...!
In certi  ambienti finanziari internazionali si ipotizzerebbe pure  un prossimo attacco dei mercati contro l’Italia, che è oggi l’unica economia a non mostrare segnali di ripresa.

Caro pentolaio,forse mi sbaglierò,ma credo che ormai sei arrivato a fine corsa.
La platea della fiducia si sta assottigliando velocemente,le balle non bastano più.....

Si annuncia un autunno molto caldo.....le cifre negative sono impietose,mentre le bufale del pentolaio sono sempre più pietose....ricordate i famosi slides,le famose tappe delle riforme..?
All'ovest niente di nuovo...nulla di fatto....questo buffone non eletto da nessuno e le sue comiche quote rosa (mi ricordano le "amazzoni" gheddafiane) se mangiano il panettone sarà un miracolo...nonostante il piddiotismo acefalo della maggior parte della stampaglia...che merita un commento.

Prendiamone uno per tutti : La Repubblica,lo squinternato foglio da imballaggio del  manipolo squadrista degli Scalfari, degli Zucconi, delle Spinelli,dei Giannini,del patetico Merlo... questi fascisti in sedicesimo.
Titola  "l’Estate fa sorridere il Sud...."
Provate ad andarci,al Sud...vedrete che sorrisi....un sacco di legnate non ve le leva nessuno....!

Ma si spiega solo così:



Tempi diversi,stessi metodi.....del nostro caro Eu-genio medagliato in foto...errori di gioventù perdonabili,ma non in vecchiaia....
Infatti,siamo sempre alle medagliette del padrone....al premio dei littoriali di leccazampismo...allora,come ora

Benny Dux, che essendo stato giornalista,conosceva bene la stoffa della categoria,nel 1931, promulgò una serie di direttive,di cui Scalfari (e altri lacchè di regime) ha fatto tesoro.
Eccone alcune:
Il giornale deve essere organo di propaganda dell’italianità e del Regime. 
Valorizzare le nuove opere italiane. 
Riprodurre in quadro le idee salienti espresse dal Duce nei discorsi più recenti. 
Movimentare tutte le pagine e specialmente la prima, con grandi titoli. 
Si raccomanda soprattutto un’ardente passione d’italianità e di fascismo, che deve illuminare il giornale in ogni suo numero.  Controllare le notizie e gli articoli dal punto di vista nazionale e fascista ponendosi, cioè, il quesito se le pubblicazioni sono utili o dannose per l’Italia e il Regime
Ottimismo e fiducia Improntare il giornale a ottimismo, fiducia e sicurezza nell’avvenire. 
Eliminare le notizie allarmistiche, pessimistiche, catastrofiche e deprimenti. 

Non è cambiato molto....al posto di "italianità " sostituite "europeismo".


Gli euristi necessariamente ricadono in due categorie: quella delle persone in malafede, e quella delle persone dalla limitata capacità di comprensione...poi ci sono i piddioti che approfittano di entrambe.

Infine,per non far torti a nessuno,non dimentichiamo una menzione speciale per un altro eroe....ci mancherebbe...!!




sabato 26 luglio 2014

MA IN CHE MONDO VIVIAMO.....?

Sai cosa si nasconde dietro la nostra innocente tessera sanitaria? Avevo avuto sentore di quanto poteva esserci,ma ho voluto fare una ricerca dettagliata.
Ebbene,scopro di essere codificato con codici militari americani e dell’Aereonautica! Non ci credete?
Vediamo...

Andate sul sito: : http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/portal/portalets/cittadinots/ts -  Tessera Sanitaria
Qui sopra il fronte della tessera,e fin qui é tutto regolare,normali dati identificativi

Il retro di detta tessera è molto più interessante.


1 -  Nella parte alta del retro della Tessera Sanitaria si trova la banda magnetica contenente le informazioni anagrafiche dell’assistito.
2 -  Immediatamente sotto la banda magnetica si trova il Codice Fiscale in formato 'codice a barre' (barcode).

3 -  A destra del Codice Fiscale in formato "barcode" si trova la sigla di identificazione dello Stato che rilascia la Tessera; per il nostro Paese tale sigla è IT secondo il codice ISO 3166-1.

Andiamo avanti...

 Ora,scorrrete  fino a Documenti normativi correlati e aprite il primo file.pdf (11/03/2004)

http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/wcm/connect/125c3c804b112c88b8b4fecaebc17734/20040311_DM_Comma_1.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=125c3c804b112c88b8b4fecaebc17734

Andate quindi ad ALLEGATO A, paragrafo 4 (Registrazione banda magnetica)

qui trovate:

- sulla traccia 1 della banda magnetica sono registrate le seguenti informazioni: codice fiscale e cognome e nome,codice IATA (International Ait Trasport Association).....

La  IATA è un'organizzazione internazionale di compagnie aeree con sede a Montréal, nella provincia del Quebec, Canada. L'unione regola anche il trasporto di materiale pericoloso e pubblica lo IATA Dangerous Goods Regulations manual. La IATA è stata costituita al termine della Seconda guerra mondiale. I principali obbiettivi erano quelli di assistere le compagnie aeree a «Promuovere trasporti aerei sicuri, regolari ed economici a beneficio dell'umanità, favorire il commercio aereo e studiare i problemi connessi».

- sulla traccia 2,è registrato con codifica ABA (American Bankers Association),lo stesso codice fiscale della traccia 1
Una associazione di Banche americane...? Cos'è uno scherzo...?

Proseguite e andate al paragrafo 5 (Descrizione del barcode)

Si legga: Il codice fiscale in modalità "barcode" è riportato secondo lo standard 39,che risponde alle norme MIL-STD-1189

Cos'è questo codice? E' un codice militare...americano..!!...e fa capo al Dipartimento della Difesa americano!!!
http://www.expresscorp.com/content/express/pdf/IndustrySpecifications/MIL-STD-1189B.pdf
Un codice fiscale secondo lo "standard 39" ...? mah...!

Ora,sarebbe lecito sapere che ci azzeccano con una tessera sanitaria queste tre codifiche : IATA,AMERICAN BANKERS ASSOCIATION E IL DIPARTIMENTO DELLA DIFESA AMERICANO?
Che c'entrano banche,aerei e militari USA con dati sanitari sensibili della popolazione italiana?
 Disarmante: il controllo totale di cittadine e cittadini fin dalla nascita da parte del governo USA?.

Nell’Europa dove spadroneggiano le multinazionali che ormai hanno annichilito gli Stati-nazione, in palese violazione del diritto nazionale e internazionale, siamo sotto le grinfie della Nato,a sua volta telecomandata dal Pentagono?
Con quale diritto,non si sa.
Lo dobbiamo alla legge numero 91 dell'anno 1999 (grazie a Scalfaro e D'Alema)....non siamo neanche padroni del nostro corpo, che invece appartiene a questa parvenza di Stato telecomandato dall'estero.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/07/italiani-schedati-dal-pentagono-con-la.html

Io non riesco a trovare una risposta se non affermativa a tutte le domande che mi sono posto....è cioé che siamo merce,che ci sballottano e ci spiano come e quando vogliono..
Chi avesse altre risposte e delucidazioni in merito,è il benvenuto.

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Già che ci sono vi sottopongo alcune riflessioni in merito ad una faccenda invece già molto chiara a tutti,e che non ha bisogno di risposte, la truffa dell'euro.
Esaminando una banconota euro qualsiasi,notiamo:





- non compare pagabile al portatore

- non compare la scritta:la legge punisce i fabbricanti di moneta falsa

- non è emessa da nessun Stato,ma dalla BCE,una banca privata.( Come recita l'articolo 105A del capitolo 2 della «Politica monetaria» del Trattato di Maastricht: «La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità». ).La moneta di uno stato ha corso forzoso,devi accettarla...ma non l'euro..un pezzo di carta privata che.nel caso di una catastrofe economica,non è garantito da nulla...carta straccia....la BCE non è una Banca Centrale di uno Stato,ma un accordo tra banche private...l'euro è come una cambiale,un titolo di diritto privato.
Addirittura,alla truffa partecipano Paesi che manco hanno l'euro...! Anche loro si spartiscono la torta...
In altri termini: noi italiani li stiamo aiutando a pagare le loro tasse !


- la firma del governatore BCE è quindi in fondo quella di un privato cittadino



- Accanto alle varie traduzioni della BC appare un simbolo....©...quello del copyright.Il copyryght é un istituto diritto privato...ma non la moneta! Ora,si dice che questo copyright é relativo al disegno della banconota...sarà.....ma come mai  le banconote euro sono le uniche al mondo ad essere coperte da copyright e a riportarlo ? Chissà mai perchè....forse per la protezione di unna tal opera d'arte...!


-  tutte le banconote riportano il 2002 – per non dar modo, a nessuno al di fuori della BCE, di  controllare quanti euro sono stati prodotti e quanti ne sono stati immessi nel mercato.(e magari quanti ne stampano per loro....vatti a fidare!).Non è possibile risalire al numero esatto delle banconote prodotte.
Naturalmente,c'è chi dice che quello non è l'anno di emissione, ma indica l'anno del copyright per l'attuale modello grafico delle banconote....! Sempre unici al mondo....!



Insomma,l'euro è tutto,meno che una moneta...Ma cos'è,è uno scherzo,una moneta del monopoli....una moneta emessa da Paperinopoli...? E' un'aberrazione,una demenza...una delle più grandi truffe mai architettate da dei maledetti usurai.


La riprova ulteriore? La torta degli usurai è che emettono una banconota da 100 euro,che a loro costa 20 centesimi,la prestano all'1% di interesse alle loro Banche,le quali la danno allo Stato italiano che dà in cambio titoli di stato gravati da interesse del 3-4%....(o a seconda dello spread,altra truffa di privati)

Siamo o non siamo alla follia pura ? Lo Stato paga alla Banca Centrale l'affitto di questa moneta con Titoli di Stato, e pertanto s'indebita in maniera spropositata e continuativa nei suoi confronti.
Noi paghiamo questo debito (fasullo) con le ns. tasse.Un debito continuerà a crescere giorno dopo giorno, anno dopo anno,e che non potremo mai pagare.
Come è possibile che miserabili politici,servi per vocazione,non riescano a capire questa enorme sciagura dei loro popoli?
Se questo è il mondo in cui dobbiamo vivere (e ho fatto solo due esempi...),meglio sfasciarlo.
.


mercoledì 23 luglio 2014

FORTE PROFUMO DI BUFALA


Le informazioni dell'esercito russo fanno sorgere molte domande a Kiev. 
In particolare, cosa ha causato l’aumento di attività del radar ucraino prima e il giorno della tragedia e l'ordine di "cessare" dopo lo schianto?
 Che cosa hanno fatto nei pressi del territorio controllato dalle milizie le batterie ucraine di missili anti-aerei "Buk", prima dello schianto e perché subito dopo sono state ritirate? 
Perché il SU-25 delle forze aeree ucraine era vicino al Boeing a una distanza tra i 3 e i 5 km poco prima del disastro e perché questo fatto è negato da Kiev?
Kiev non ha risposto alle domande di Mosca.


Il capo del comando operativo dello Stato Maggiore dell’esercito russo Tenente Generale Andrej Kartapolov in un briefing a Mosca ha chiesto agli Stati Uniti che è di fondamentale importanza chiarire le circostanze del disastro dell'aereo:
Secondo i propri rappresentanti gli Stati Uniti hanno a disposizione le immagini dallo spazio, a conferma che il lancio contro il velivolo della Malesia è stato compiuto dalle milizie. 

Ma nessuno ha visto queste immagini. Se la parte americana possiede immagini satellitari, è pregata di fornirle alla comunità mondiale per uno studio dettagliato. È casualità o no, ma il tempo di osservazione satellitare degli Stati Uniti in merito allo schianto del Boeing malese nel territorio ucraino coincidono.
Gli americani non hanno trasferito a nessuno queste immagini: né all'UE né alla Malaysia, né alla Russia. 

Lo stesso giorno, in un briefing a Washington, funzionari dei servizi segreti americani non erano in grado di fornire alcuna prova del coinvolgimento delle milizie e della Russia allo schianto del Boeing.

Al briefing, gli agenti dell'intelligence non hanno presentato immagini satellitari in esclusiva, ma foto dallo spazio poco dettagliate e dati provenienti dalle reti sociali.(Ridicolo...!!)

E su questa base, hanno annunciato la versione secondo cui il velivolo, probabilmente, è stato abbattuto per errore dalle milizie.
Le agenzie di intelligence statunitensi, hanno riconosciuto che non possono confermare l'autenticità dei materiali tratti da Internet, rilasciati dal governo ucraino. 
In precedenza, un certo numero di esperti ha indicato i segni di montaggio dei filmati delle reti sociali a cui si agganciavano gli elementi di prova dei funzionari americani ed ucraini.

È fallita la versione ripetuta molte volte in Occidente che questi complessi vengono trasportati dalla Russia ai miliziani. Un rappresentante dei servizi speciali ha ammesso che l'intelligence statunitense non ha registrato alcun spostamento del sistema missilistico "Buk" attraverso il confine tra Russia e Ucraina.

http://italian.ruvr.ru/2014_07_23/La-Russia-attende-le-reazioni-dell-UE-e-gli-USA-sui-dati-della-catastrofe-6054/

Noto che i gringos hanno cambiato versione:Intelligence Usa: "Missile dei separatisti, non abbiamo prove coinvolgimento Russia"
Fra un po' daranno la colpa agli eschimesi...!

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From Special Briefing by the Ministry of Defence of the Russian Federation on the crash of the Malaysian Boeing 777 in the Ukrainian air space, July 21, 2014

At that time there were 3 civilian aircrafts:

Flight from Copenhagen to Singapore at 17.17;
Flight from Paris to Taipei at 17.24
Flight from Amsterdam to Kuala Lumpur. 

Besides it, Russian system of air control detected the Ukrainian Air Force aircraft, purposed Su-25, moving upwards toward to the Malaysian Boeing-777. The distance between aircrafts was 3-5 kilometers.
Su-25 can gain an altitude of 10000 meters for a short time. It is armed with air-to-air missile R-60 able to lock-on and destroy target at a distance of 12 kilometers, and destroy it definitely at a distance of 5 kilometers. 
What was the mission of the combat aircraft on the airway of civilian aircrafts almost at the same time and same altitude with the civilian craft? 
We want to have this question answered.
The video of the Rostov Aerial Center of the Joint Air Traffic Management System can corroborate the information.
(
«Un caccia ucraino è stato individuato alla stessa altitudine del boeing, la distanza dall’aereo malese è stata calcolata in tre chilometri. . Il caccia SU-25 può viaggiare a dieci chilometri di altitudine, è equipaggiato da missili aria-aria R-60, in grado di centrare un bersaglio a una distanza di dodici chilometri. Vogliamo avere una spiegazione su come mai un jet militare viaggiasse lungo un corridoio civile quasi allo stesso momento del volo malese.
La presenza del caccia ucraino è confermata anche da un video, girato dal centro di controllo di Rostov").




Al momento del disastro, un satellite statunitense stava sorvolando l’Ucraina orientale.
Perché il Pentagono non pubblica le foto che ha in suo possesso?

Intorno all’una, su disposizione dei controllori di volo ucraini di Kiev e di Dnepropetrovsk, l’MH17 ha deviato verso nord di duecento chilometri, finendo per sorvolare proprio l’area del Donbass. 
Del perché di una simile variazione di percorso nessuna autorità ha ancora fornito una risposta. Il ministero dell’Interno ucraino ha vietato la pubblicazione delle registrazioni delle comunicazioni intercorse tra il controllo del traffico aereo e il Boeing. Il servizio segreto ucraino (Sbu) le ha confiscate.


«Una serie di immagini satellitari riprese il 14 luglio mostrano la presenza di diverse batterie di missili ucraini terra-aria Buk, insieme a stazioni radar, dispiegate intorno a Donetsk e Lugansk, in un’area prossima a quella controllata dalle forze separatiste e alla zona del presunto abbattimento. Immagini satellitari riprese il 18 luglio mostrano, invece, che le batterie di missili ucraini avrebbero lasciato la zona subito dopo l’incidente», ha dichiarato, mostrando le immagini in questione.
 
«I video esibiti dagli ucraini, che mostrerebbero il trasferimento di una batteria di missili Buk dal territorio delle repubbliche secessioniste a quello russo, sono il risultato di manipolazioni come sarebbe dimostrato dall’immagine di un tabellone recante l’indirizzo di un noleggio auto della città di Krasnoarmeisk, la quale è sotto controllo ucraino sin dall’11 maggio»


Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che «il giorno 17 luglio i sistemi di intercettazione radio russi hanno registrato l’attività della stazione radar 9c18 di una batteria ucraina di missili Buk-m1 installata nelle vicinanze di Styl, ventinove chilometri a sud-est di Donetsk. Il sistema Buk-m1 consente lo scambio di informazioni fra diverse batterie appartenenti alla stessa divisione. Il missile che ha abbattuto l’aereo malese potrebbe essere stato lanciato da una qualsiasi delle batterie insediate ad Avdeevka (otto chilometri a nord di Donetsk) oppure a Gruzko-Zoryanske (venticinque chilometri a est di Donetsk)». L’aereo è stato abbattuto proprio quel giorno, il 17.
Center of the Joint Air Traffic Management System can corroborate the information. 

Il briefing della autorità russe è corredato da Interessante documentazione fotografica di terra e cielo in quei giorni.

Il briefing russo:
http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2014/07/questo-e-quanto-avveniva-sui-cieli-dell-ucraina.html


Reference: official web-site of the Ministry of Defence of the Russian Federation




                                                    batteria di missili antiaerei Buk


Altri esperti militari hanno dichiarato a giornali e televisioni che un missile è stato, ma senza la certezza che si sia trattato di un terra-aria o di un aria-aria.


Gianandrea Gaiani, direttore responsabile di Analisi Difesa ed esperto di analisi storico-strategiche e studio dei conflitti.
"La posizione del Boeing della Malaysia Airlines al momento dell’impatto potrebbe in parte assolvere i filorussi. Il velivolo si trovava, infatti, a circa cinquanta chilometri da Donetsk, una distanza eccessiva per un sistema in grado di ingaggiare bersagli fino a trentacinque chilometri nella versione equipaggiata con missili SA-11 e al limite per la versione più moderna con gli SA-17. Il velivolo malese, quando è stato colpito, era quindi più “a tiro” delle batterie di Buk ucraini che non a eventuali batterie analoghe dei separatisti collocate a Donetsk."

il procutarore generale dell’Ucraina Vitaly Yarema e un ex generale di brigata statunitense. 

Il primo, in un’intervista con il giornale on-line “Ukrajnska Pravda”, ha affermato che i militari ucraini avrebbero informato il governo che le milizie delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk non avrebbero missili Buk o S-300 a propria disposizione, e che tali missili non sarebbero mai stati catturati all’esercito ucraino. 

Un ex generale di brigata statunitense  intervistato dalla Cnn, ha detto: «È da scartare l’eventualità che i separatisti filorussi possano aver preso il controllo di un armamento così sofisticato e siano stati in grado di usarlo per abbattere un aereo di linea volante ad alta quota, richiedendo il suo utilizzo un elevato grado di addestramento per riuscire a colpire un obiettivo; per cui, o volontariamente o per sbaglio, la responsabilità deve essere di una forza militare professionale».

"La fretta nel giudicare la Russia non è basata sull'evidenza o sulla logica"

L'Occidente si è messo nella posizione di dettare la 'correttezza politica' nel dibattito internazionale". Coloro che non sono disposti a lavorare per gli interessi occidentali sono destinati a trovarsi in una posizione difficile”
(editoriale del Global Times, quotidiano cinese).. 


Al momento Kiev e Usa a parte le chiacchiere, non  hanno nessuna prova
Intanto pero' gli sguatteri  UE senza sapere ne leggere ne scrivere stabiliranno nuove sanzioni
Non sanno fare altro 

sabato 19 luglio 2014

UKRAJNA : USTICA 2.0?

Il mondo ha già deciso chi è il responsabile (e i correi) dell’abbattimento del Boeing 777 malese che due giorni fa è precipitato sull’Ucraina.
Non servono altre testimonianze e indizi, basta l’evidenza che non tradisce la vista. Peccato che, come scriveva de Saint-Exupéry, l’essenziale è sempre invisibile agli occhi.
E, mai come questa volta, tale saggia definizione risulta calzante in quanto troppi elementi contrastanti fanno diffidare della frettolosa versione statunitense, a cominciare dal fatto che non si sono voluti attendere gli esiti delle indagini e il reperimento delle informazioni dalle scatole nere del velivolo.
Su che basi Obama ha preso simile posizione, utilizzando toni inequivocabili? Sulle informazioni fornite da Kiev, all’uopo prefabbricate. Ma Kiev ha dimostrato di essere un distaccamento della Cia nell’Europa dell’Est, dai giorni delle famigerate visite di Brennan che hanno condotto a questa escalation conflittuale.
Se il presidente Obama dice che sono stati i ribelli del Donbass, con armamenti passati da Mosca, non può che essere così.
Lui è un Nobel per la pace mica un pinco pallino qualunque. La stampa amica al suo via ha acceso le polveri contro Putin, il Killer senza scrupoli.
Non occorrono altri riscontri, del resto non è importante la verità ma gli effetti che una sua percezione iniziale produce sulla pubblica opinione mondiale.
I grad dei giornali hanno incominciato il fuoco di saturazione incenerendo qualsiasi possibilità di replica o insinuazione di dubbi.
La maggior parte delle cose scritte dai quotidiani è pura fuffa, persino il numero dei bambini morti e la nazionalità dei passeggeri. Ma smentire serve a poco perché è in atto un’azione di provocazione a mezzo di menzogne. Spararle più grosse di loro non aiuterà la causa.
Per uscire da questo impasse bisogna concludere la guerra più velocemente e costringere Kiev alla resa, perché chi vince ha sempre ragione.
L’alleanza Occidentale con questa operazione di propaganda sta tentando di prendere due piccioni con una fava. Da un lato può delegittimarne i resistenti, già pronti ad intavolare trattative con la mediazione tedesca, partendo da un punto di forza dopo aver respinto gli attacchi ucraini, dall’altro può screditare i russi accusandoli di ammazzare passeggeri incolpevoli, per aver armato mani assassine.
Il suo obbiettivo è ricompattare il fronte incrinatosi in questi mesi a causa delle titubanze di alcuni paesi, tra i quali Germania e Francia. Scendendo sullo stesso terreno propagandistico o semplicemente negando le loro convinzioni, anche con prove inconfutabili, non otterremmo assolutamente nulla.
E’ necessario, invece, spingere il governo ucraino con le spalle al muro, sconfiggerlo militarmente e poi metterlo al cospetto delle sue responsabilità (che sono le stesse dell’amministrazione americana la quale ha finanziato e sostenuto il golpe).
Processando (meglio se sommariamente) Poroshenko e soci si infliggerà un duro colpo anche ai loro pupari. Come scrive giustamente La Grassa, siamo filo-russi, perchè vogliamo che la potenza Usa sia ridimensionata. Nessun evento che sconvolge le anime belle ci farà cambiare idea.
Tornando al caso dell’aereo rammentiamo che, ovviamente, lo Stato Ucraino non ha nessuna intenzione di collaborare alle indagini. Il suo ruolo è di depistarle per tutto il tempo indispensabile a riorganizzarsi.

I russi hanno formulato 10 domande semplici a Kiev per venire a capo delle reali colpe.
Basterebbe rispondere a queste per fugare i sospetti e dimostrare buona fede, ma i puppet ucraini si sottraggono in ogni maniera.
Ecco le domande liberamente riassunte:

1. Le autorità ucraine hanno identificato i responsabili della tragedia all’istante; Naturalmente, a loro parere, i miliziani. Che cosa c’è alla base di questi risultati?

2. Potrebbe Kiev riferire ufficialmente i dettagli circa l’utilizzo di sistemi “Buk”(unici a poter lanciare un missile a diecimila metri) in una zona di guerra, e soprattutto perché questi sistemi sono schierati laddove la milizia non ha aerei?

3. Quali sono le cause che impediscono a Kiev di accettare l’istituzione di una commissione internazionale che svolga indagini indipendenti?.

4. Le forze armate ucraine sono disponibili a presentare certificazioni di esperti internazionali in materia di missili “aria-aria” e “terra-aria” in loro possesso?

5. E’ possibile fornire ad una commissione internazionale le rotte degli aerei da guerra ucraini il giorno della tragedia?

6. Perché è stata autorizzata da Kiev la deviazione del Boeing verso l’area del sud-est del paese in guerra?

7. Perché non è stato completamente chiuso lo spazio aereo ai mezzi civili sulla zona di combattimento? Soprattutto, perché in questa zona non c’era campo di navigazione radar?

8. Perché il controllore di volo di Borispol, di nazionalità spagnola, ha riferito che poco prima dell’incidente al Boeing c’erano vicino due jet ucraini?

9. Perché la SBU ha incominciato a controllare le registrazioni di colloqui tra controllori di volo ed equipaggio del Boeing, nonché la visualizzazione dei dati radar, senza l’assistenza di rappresentanti internazionali?

10. La lezione di una catastrofe analoga, nel 2001, con l’abbattimento di un velivolo Russo Tu -154 sul Mar Nero non è servita a nulla? Prima i leader ucraini negarono il loro coinvolgimento e poi crollarono dinnanzi a prove inconfutabili.

Non aspettatevi nulla dai criminali di Kiev.

http://www.conflittiestrategie.it/le-menzogne-di-kiev

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Abbattimento che arriva a puntinoDopo essersi ritrovato circondato nella fascia a sud tra il confine russo e le province ribelli, l’esercito è stato sfiancato a Donetsk ed è capitolato a Lugansk, ritirandosi in gran fretta e in modo disordinato.
http://www.conflittiestrategie.it/una-grande-vittoria-kiev-arretra-su-tutto-il-fronte?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=una-grande-vittoria-kiev-arretra-su-tutto-il-fronte


Per altri particolari

 - Percorso del volo deviato
http://vocidallestero.blogspot.it/2014/07/il-volo-mh-17-e-stato-deviato-verso-lo.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed:+VociDallestero+(Voci+dall%27estero)

- L'Ucraina aveva piazzato ieri una batteria di missili sul luogo in cui è stato abbattuto l'aereo
http://jmalvarezblog.blogspot.com.es/2014/07/ucrania-traslado-ayer-una-bateria-de.html


- C'è pure chi fa i conti della serva

http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/2014/notizia/boeing-abbattuto-scelta-una-rotta-rischiosa-ma-piu-economica


- Un aircontroller spagnolo dell'aeroporto di Kiev,presso Borispol Air Traffic Control Tower informa i media media spagnoli. L'aereo malese è stato abbattuto da jet di Kiev.
Pare tutto documentato sui radar di controllo.

http://www.sdpnoticias.com/internacional/2014/07/17/ucrania-derribo-avion-de-malasia-todo-esta-guardado-en-los-radares-presunto-controlador-aereo


Scartando l'ipotesi di un abbattimento voluto di questo aereo civile,di cui non si capirebbe il motivo,l'ipotesi più probabile é che la tragedia sia stato frutto di un errore, o degli impreparati soldati ukraini per maneggiare il sistema missilistico,o dei filorussi,che negano di averlo.
Ma il mondo sembra già aver deciso....e non sarà facile arrivare alla verità,anche se questa è già sufficientemente intuibile.....considerati anche certi precedenti della vicenda ucraina....

lunedì 14 luglio 2014

LA MAFIA MONDIALISTA : TTP-TTIP-TISA

Mentre nelle cucine del castello la servitù è impegnata a fornire hot dogs e frattaglie varie al popolaccio (riforme senato,province,leggi elettorali...campionati mondiali e altre fesserie) per tenerlo buono e rincitrullito,i signori del maniero si stanno preparando a nostre spese uno dei più succulenti banchetti di ogni tempo che ci renderà tutti dei poveri schiavi derelitti.
Il menù comprende tre trattati portati avanti nella più completa segretezza,tre acronimi di altrettante imprese criminali di liberismo selvaggio.
Tre sigle di cui già abbiamo parlato in varie occasioni e che molti già conoscono,ma che riteniamo utile darne una visione globale che ci consentirà di capire meglio il totale disastro che ci attende.
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TTP (Trans-Pacific Partnership).

13 Novembre 2013, Wikileaks ha pubblicato il progetto di negoziato segreto TPP (Trans-Pacific Partnership). Il TPP è il più grande trattato economico mai realizzato, che comprende le nazioni che rappresentano oltre il 40 per cento del PIL mondiale.
Le nazioni interessate sono : Stati Uniti, Canada, Australia, Messico, Giappone, Cile, Malesia, Singapore, Perù, Nuova Zelanda, Vietnam e Brunei.
La decisiva attuazione del TPP è avvenuta a Salt Lake City, nello Utah, il 19-24 Novembre 2013.
Il capitolo pubblicato da Wikileaks è forse il capitolo più controverso del TPP causa dei suoi effetti ad ampio raggio sui farmaci, editori, servizi internet, le libertà civili e brevetti biologici.
L'accesso alle bozze dei capitoli TPP è segreto. I membri del Congresso degli Stati Uniti sono solo in grado di visualizzare porzioni selezionate di documenti trattati relativi a condizioni molto restrittive e sotto stretta sorveglianza. E 'stato in precedenza rivelato che solo tre individui in ogni nazione TPP hanno accesso al testo integrale del contratto. Solo i lobbisti in guardia degli interessi delle grandi aziende statunitensi come Chevron, Halliburton, Monsanto e Walmart – essi solo hanno l'accesso privilegiato alle sezioni cruciali del testo del trattato.
I negoziati TPP sono attualmente in una fase critica. L'amministrazione Obama si prepara al fast-track del trattato TPP,in modo da evitare il Congresso degli Stati Uniti possa discutere o o possa attuare modifiche a parti del trattato.
Il fatto che il TPP non preveda al momento l’adesione dei paesi europei non deve trarci in inganno.
Fosche nubi di repressione si addensano all’orizzonte anche sui nostri cieli, perché il Trans Pacific Partnership spiana la strada ad un altro mostruoso accordo di portata globale, accordo del quale il TPP costituisce infatti soltanto la base, il punto di partenza.
Stiamo parlando del TTIP (Transatlantic Trade and Investment)


  TTIP (Transatlantic Trade and Investment )  

Il TPP è il precursore per l'altrettanto segreto TTIP patto USA-UE (scambio di partenariato transatlantico per gli investimenti), per il quale il presidente Obama ha avviato negoziati USA-UE nel gennaio 2013.
E' un Trattato che ha l'intento di promuovere un mercato transatlantico senza ostacoli,specie per gli Usa che hanno leggi molto più permissive di quelle europee in svariati campi: economico,giuridico,digitale,farmaceutico,alimentare,OGM....
Insomma una deregulation generale,dove in pratica tutte le norme protettive vigenti in Europa saranno poste sotto la tutela delle mega-corporations americane,con gli eurocrati di Bruxelles addetti al compito di far ingoiare la pillola ai cittadini euroschiavi
Una sciagura pari,se non superiore,a quella dell'euro.
Se questo nuovo mostro prenderà vita, esso regimenterà il 60% del PIL globale e assesterà un micidiale colpo a quel poco che ancora resta delle sovranità nazionali degli Stati e delle identità culturali dei popoli.
Il TTIP che apre le porte al libero scambio senza regole è un trattato segreto tra USA e UE che il popolino non potrà consultare, come il TTP e il TISA.
Qui trovate i particolari di questo trattato ,pubblicati in un nostro precedente post.
http://www.stavrogin2.com/2014/04/transatlantic-trade-and-investment.html

-anche
- frontediliberazionedaibanchieri.it/2013/11/mercato-transatlantico-un-attacco-frontale-alla-democrazia.html
- http://systemfailureb.altervista.org/paolo-barnard-parla-del-ttip


TISA- (Trade in Services Agreement)...a cui diamo più ampio spazio,essendo forse il meno conosciuto

Mentre l’Unione Europea e gli Stati Uniti lavorano in segretezza al TTIP (Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti), altrettanto in segretezza si lavora al Trattato sugli Scambi nei Servizi (TISA -Trade in Services Agreement) che coinvolge cinquanta paesi, tra cui gli USA, l’UE e la Svizzera, e riguarda il 68,2% degli scambi mondiali nel settore dei servizi.

Consiste nell’abolizione di tutte le ultime restrizioni per le megabanche e gli hedge fund.
L’aura di segretezza che circonda i negoziati emerge fin dalle prime righe dell’Allegato sui Servizi Finanziari, il quale afferma che “deve essere protetto da diffusione non autorizzata” e “conservato in edificio, stanza o contenitore sotto chiave o assicurato“.
Inoltre, esso può essere desegretato “cinque anni dopo l’entrata in vigore del TISA o, se non si giunge ad un accordo, cinque anni dopo la fine dei negoziati”.

L’accordo mira alla chiusura o alla privatizzazione di qualsiasi forma di servizi forniti dal “settore pubblico”, compresi la sanità, l’istruzione, i trasporti, servizi vitali per i cittadini che non dovrebbero in alcun modo essere considerati come “merci profittevoli da essere scambiate liberamente”. 
Persino i fondi pensione statali sarebbero proibiti, in quanto vengono considerati monopoli.
La vittoria definitiva della finanza-liberismo selvaggio sulla politica

Un trattato internazionale che potrebbe avere enormi conseguenze per lavoratori e cittadini italiani e, in generale, per miliardi di persone nel mondo, privatizzando ancora di più servizi fondamentali, come banche, sanità, trasporti, istruzione, su pressione di grandi lobby e multinazionali.
Sappiamo parte dei contenuti grazie a WikiLeaks,l’organizzazione di Julian Assange (e pubblicati sull'Espresso nonchè sul quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung”.
Una pubblicazione che avviene proprio in occasione dell’anniversario dei due anni che Julian Assange ha finora trascorso da recluso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, come ricorda l’organizzazione .

E’ un trattato che non riguarda le merci, ma i servizi, ovvero il cuore dell’economia dei paesi sviluppati, come l’Italia, che è uno dei paesi europei che lo sta negoziando attraverso la Commissione Europea.
Gli interessi in gioco sono enormi: il settore servizi è il più grande per posti di lavoro nel mondo e produce il 70 per cento del prodotto interno lordo globale. Solo negli Stati Uniti rappresenta il 75 per cento dell’economia e genera l’80 per cento dei posti di lavoro del settore privato.
L’ultimo trattato analogo è stato il Gats del 1995.

A sedere al tavolo delle trattative del Tisa sono i paesi che hanno i mercati del settore servizi più grandi del mondo: Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Canada, i 28 paesi dell’Unione Europea, più Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Israele, Turchia, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Pakistan, Panama, Perù, Paraguay, Cile, Colombia, Messico e Costa Rica.
Con interessi in ballo giganteschi: gli appetiti di grandi multinazionali e lobby sono enormi.
La più aggressiva è la “Coalition of Services Industries”, lobby americana che porta avanti un’agenda di privatizzazione dei servizi, dove Stati e governi sono semplicemente visti come un intralcio al business: «Dobbiamo supportare la capacità delle aziende di competere in modo giusto e secondo fattori basati sul mercato, non sui governi», scrive la Coalition of Services Industries nei suoi comunicati a favore del Tisa, documenti che sono tra i pochissimi disponibili per avere un’idea delle manovre in corso.

(Csi5th Annual Global Services Summit- "Pushing the Frontiers of Services" - 
October 30, 2013- Plaza Hotel
https://servicescoalition.org/negotiations/transatlantic-trade-and-investment-partnership-ttip
Ecco chi sono gli sponsors di questa Coalition criminale....tutte multinazionali:)
https://servicescoalition.org/images/28_x_44_CSI_Sponsor_sign_FinalRevised2x1.pdf )




Bozze del trattato, informazioni precise sulle trattative non ce ne sono. Per questo il documento reso noto da WikiLeaks, è importante. Per la prima volta dall’inizio delle trattative Tisa viene reso pubblico il testo delle negoziazioni in corso sulla finanza: servizi bancari, prodotti finanziari, assicurazioni.
 Il testo risale al 14 aprile scorso, data dell’ultimo incontro negoziale – (il successivo è stato dal 23 al 27 giugno ) ed è un estratto che rivela le richieste delle parti che stanno trattando, mettendo in evidenza le divergenze tra i vari paesi, come Stati Uniti e Unione Europea, e quindi rivelando le diverse ambizioni e agende nazionali.

Segretezza.

A colpire subito è la prima pagina del file, che spiega come il documento debba restare segreto anche se può essere discusso utilizzando canali non protetti: «Questo documento deve essere protetto dalla rivelazione non autorizzata, ma può essere inviato per posta, trasmesso per email non secretata o per fax, discusso su linee telefoniche non sicure e archiviato su computer non riservati. Deve essere conservato in un edificio, stanza o contenitore chiusi o protetti». 

Pare difficile credere che, nonostante la crisi senza precedenti che ha travolto l’intera economia mondiale, distruggendo imprese, cancellando milioni di posti di lavoro e, purtroppo, anche tante vite umane, le nuove regole finanziarie mondiali vengano decise in totale segretezza. 
Ma una spiegazione c’è: Tisa è l’eredità del “Doha Round”, la serie di negoziati iniziati a Doha, Qatar, nel 2001, e condotti all’interno dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), per la globalizzazione e la liberalizzazione dell’economia, che ha scatenato proteste massicce in tutto il mondo e che è fallito nel 2011, dopo dieci anni di trattative che hanno visto contrapposti il mondo sviluppato, Stati Uniti, Giappone Unione Europea, e quello in via di sviluppo, India, Cina, America Latina.
Con il fallimento del Doha Round, gli Stati Uniti e i paesi che spingono per globalizzazione e liberalizzazioni, hanno spostato le trattative in un angolo buio , lontano dall’Organizzazione mondiale del Commercio, per sfuggire alle piazze che esplodevano in massicce, e a volte minacciose e violente, proteste no global.
Il risultato è il Tisa, di cui nessuno parla e di cui pochissimi sanno.
Eppure questo accordo condizionerà le vite di miliardi di persone.




Cosa prevede il Tisa? Impossibile capirlo con certezza fino a quando l’intera bozza dell’accordo non sarà disponibile, ma il draft sui servizi finanziari rivelato da WikiLeaks rivela un trend chiarissimo.
«Il più grande pericolo del Tisa è che fermerà i tentativi dei governi di rafforzare le regole nel settore finanziario», spiega Jane Kelsey, professoressa di legge dell’Università di Auckland, Nuova Zelanda, nota per il suo approccio critico alla globalizzazione. «Il Tisa è promosso dagli stessi governi che hanno creato nel Wto il modello finanziario di deregulation che ha fallito e che è stato accusato di avere aiutato ad alimentare la crisi economica globale.....Un esempio di quello che emerge da questa bozza filtrata all’esterno dimostra che i governi che aderiranno al Tisa rimarranno vincolati ed amplieranno i loro attuali livelli di deregolamentazione della finanza e delle liberalizzazioni, perderanno il diritto di conservare i dati finanziari sul loro territorio, si troveranno sotto pressione affinché approvino prodotti finanziari potenzialmente tossici e si troveranno ad affrontare azioni legali se prenderanno misure precauzionali per prevenire un’altra crisi».

Il tesoro dei dati. 

L’articolo undici del testo fatto filtrare da WikiLeaks non lascia dubbi su come i dati delle transazioni finanziarie siano al centro delle mire e delle agende dei Paesi che trattano il Tisa.
Nel testo, Unione Europea, Stati Uniti e Panama, noto paradiso fiscale, portano avanti proposte diverse.

L’Europa richiede che «nessun paese parte delle trattative adotti misure che impediscano il trasferimento o l’esame delle informazioni finanziarie, incluso il trasferimento di dati con mezzi elettronici, da e verso il territorio del paese in questione». 
L’Unione europea precisa che, nonostante questa condizione, il diritto da parte di uno Stato che aderisce al Tisa di proteggere i dati personali e la privacy rimarrà intatto «a condizione che tale diritto non venga usato per aggirare quanto prevede questo accordo». 

Panama, invece, mette le mani avanti e chiede di specificare che « un paese parte dell’accordo non sia tenuto a fornire o a permettere l’accesso a informazioni correlate agli affari finanziari e ai conti di un cliente individuale di un’istituzione finanziaria o di un fornitore cross-border di servizi finanziari».

Gli Stati Uniti, invece, sono netti: i paesi che aderiscono all’accordo permetteranno al fornitore del servizio finanziario di trasferire dentro e fuori dal loro territorio, in forma elettronica o in altri modi, i dati. Punto. Nessuna precisazione sulla privacy, da parte degli Stati Uniti.

(la Ue cerca inutilmente ,ingenuamente e anche a mio avviso falsamente,di preservare qualche prerogativa di privacy......Panama fa l'interesse del suo paradiso fiscale e gli Usa come sempre vogliono fare come più a loro aggrada...cioè sapere i dati altrui e non fornire i propri)

Quello che colpisce di questo articolo del Tisa sui dati è che risulta in discussione proprio mentre nel mondo infuria il dibattito sui programmi di sorveglianza di massa e spionaggio della Nsa (innescato da Edward Snowden), programmi che permettono agli Stati Uniti di accedere a qualsiasi dato: da quelli delle comunicazioni a quelli finanziari.(come volevasi dimostrare)
Ma mentre la Nsa li acquisisce illegalmente, nel corso di operazioni segrete d’intelligence e quindi la loro utilizzabilità in sede ufficiale e di contenziosi è limitata, con il Tisa tutto sarà perfettamente autorizzato e alla luce del sole. (Capito?... i nostri amici yankees...!)

In altre parole, il Tisa rende manifesto che la stessa Europa – che ufficialmente ha aperto un’indagine sullo scandalo Nsa in sede di ‘Commissione sulle libertà civili, la giustizia e gli affari interni’ del Parlamento Europeo (Libe) – sta contemporaneamente e disinvoltamente trattando con gli Stati Uniti la cessione della sovranità sui nostri dati finanziari per ragioni di business.
(a proposito di malafede....della puttana Europa)

E sui dati, i lobbisti americani della ‘Coalition of services industries’, che spingono per il Tisa, non sembrano avere dubbi: «Con il progresso nella tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni, sempre più servizi potranno essere forniti all’utente per via elettronica e quindi le restrizioni sul libero flusso di dati rappresentano una barriera al commercio dei servizi in generale».
(tradotto: il progresso é solo per il loro interesse e portafoglio...)

Fino a che punto può arrivare il Tisa? 

Non c'è dubbio che le negoziazioni del Tisa mirano a investire tutti i servizi, non solo quelli finanziari, quindi anche «sanità, istruzione e tutto il discorso della trasmissione dei dati». E per l’Italia chi sta trattando? «L’Italia, come la maggior parte dei paesi europei, ha delegato alla Commissione europea» 
(e te pareva....ci pensano Juncker e soci...a fotterci!)

Daniel Bertossa, che per Public Services International sta cercando di seguire e analizzare le trattative, racconta all’Espresso che, anche se nessuno lo ha reso noto, «per ragioni tecniche che hanno a che fare con il Wto, noi sappiamo che il Tisa punta a investire tutti i servizi e i paesi che stanno negoziando sono molto espliciti sul fatto che vogliono occuparsi di tutti i servizi».
Perfino quelli nel settore militare che «sempre più fa ricorso al privato», spiega Bertossa, sottolineando quanto sia problematica la riservatezza intorno ai lavori del trattato e il fatto che sia condotto al di fuori del Wto, che,«pur con tutti i suoi problemi, perlomeno permette a tutti i paesi di partecipare alle negoziazioni e rende pubblico il testo delle trattative».

Invece, per sapere qualcosa del Tisa c’è voluta WikiLeaks.

http://www.iconicon.it/blog/2014/07/crimine-transatlantico/

NB- nostro il corsivo tra parentesi
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Morale: sempre cornuti e mazziati dai gringos....(per i quali andiamo pure in guerra coi bei risultati che ci siam ritrovati....qualcuno poi ci spiegherà per cosa sono morti i nostri soldati a Nassirya e su altri teatri....e che non gli venga in mente di dire "per la democrazia" o altre simili balle...capito Pulcinella del Colle?....rischi sputi a raffica....

A quanto sembra i gringos hanno trovato il modo per fare soldi utilizzando i dollari freschi di stampa, immessi nella finanza americana dalla FED per ritirare dal mercato i titoli tossici che infestavano Wall Street.
Ed ora che l’operazione di lavaggio e riciclaggio dei titoli tossici può ritenersi conclusa e le Banche e le Istituzioni Finanziarie Americane si ritrovano i forzieri pieni di dollari ripuliti (molto meno all'economia reale), sorge il problema di investirli in attività redditizie, senza scatenare un onda inflazionistica in America.
Per ciò stanno pensando di scaricare questa immensa massa di carta igienica  sulla vecchia Europa, che grazie all’illuminata politica del austerità espansiva dei geni di Bruxelles, che ha provveduto a mandare in malora milioni delle sue imprese,ora consentirà che i gringo possano acquistarle per un pugno di dollari freschi di stampa.
Ma perché l’affare sia conveniente , bisogna che i gringos si mettano al riparo da eventuali manovre difensive Europee di tipo protezionistico, ed ecco perché le autorità USA insistono tanto per un accordo di libero scambio tra Europa e Nord America.Cioè tra USA e loro servi.

Naturalmente, questa ondata di dollari che si riverserà in Europa, provocherà una rivalutazione massiccia del Euro, ed una caduta del dollaro, così che le merci Americane diventeranno molto più competitive delle nostre, con il vantaggio per gli Americani che oltre a controllare le imprese di casa propria, avranno anche in mano il randello del comando su moltissime imprese Europee e su tutti gli assets,servizi..... degli  Stati.


anche - http://dadietroilsipario.blogspot.it/2014/03/ttip-gli-americani-e-la-lista-della.html

Dopo gli alemanni (resi a loro volta vassalli),arriveranno i veri padroni gringos....! Noi comunque,resteremo sempre i servi della gleba.....

sabato 5 luglio 2014

IL CALIFFATO....CREATURA USA....

Pubblichiamo due interessanti articoli che crediamo possano aiutare il lettore a capire quanto sta veramente succedendo nel ginepraio mediorientale.


ARTICOLO DI BLONDET CANCELLATO SU RICHIESTA EFFEDIEFFE





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Arabia Saudita, Califfato Sunnita e NATO guidano un esercito del terrore in Iraq e Siria

Obiettivo finale: eliminare tutti i contendenti e riconfigurare l’ordine mondiale

L’orda salafita che sta avanzando su Baghdad dal nord dell’Iraq è un esercito segreto e specializzato finanziato, armato ed appoggiato da Arabia Saudita, Califfato Sunnita dell’Iraq e del Levante e NATO.
Anche noto come Stato Islamico dell’Iraq e del levante (ISIL), il califfato con i suoi alleati in Riyadh e Doha ha spostato decine di migliaia di assassini jihadisti paramilitari dai campi di battaglia della Siria alle zone di massacro dell’Iraq.
Di Arabia Saudita e Qatar è quello di diffondere la “perniciosa” versione Sunnita dell’Islam sconfiggendo in tal modo i loro eterni rivali della Shia islamica. Contemporaneamente in Occidente l’élite globalizzatrice sta giocando una partita di “dividi e conquista”, tecnica ben collaudata dall’Impero Britannico.

L’Impero Britannico e la conquista del Medio Oriente

F. William Engdahl ed altri storici hanno dimostrato come l’Impero britannico abbia conquistato il Medio Oriente arabo senza la minima pietà, impresa decisa quando si comprese che il petrolio avrebbe soppiantato il carbone quale fonte primaria di energia del XX° secolo. Quando la Prima Guerra Mondiale attraversò l’Europa, i Britannici operarono insieme a Francia, Italia e Russia per sottrarre la regione dalle mani turche ottomane, che per secoli avevano beneficiato di un indiscusso controllo.

I confini imposti dopo la guerra crearono nazioni “artificiali” come la Giordania, Siria, Libano, Iraq e Kuwait. Durante la guerra, furono i Britannici a fomentare le rivolte contro gli Ottomani. Uno dei leader scelti dai Britannici fu Ibn Saud, capo di una setta tribale di Wahhabi dell’Arabia centrale, che si comprò l’appoggio dei Beduini coi soldi inglesi. Nel 1925, con i soldi e la benedizione dei Britannici, Saud depose il monarca al potere, Principe Hijaz ed alla volta del 1932 fu fondato il Regno dell’Arabia Saudita.

Successivamente alla Seconda Guerra Mondiale – e con una profusione di denaro dalle aziende petrolifere dell’Occidente – la Casa di Saud iniziò a fare proseliti e ad esportare il Wahhabismo: versione austera e puritana dell’Islam Sunnita, fondata da Ibn Abd al-Wahhab.
Nel 2013, i Governi del mondo – Parlamento Europeo incluso – hanno indicato il Wahhabismo come fonte primaria del terrorismo.

I Britannici e l’élite globalizzatrice compresero che l’Islam poteva essere usato per controllare i Mussulmani. Said K. Aburish, autore di “A Brutal Friendship: The West and the Arab Elite” [Un’amicizia brutale: l’Occidente e l’élite araba], scrive: “Tutti i capi politici dell’epoca dipendevano, per essere legittimati, dall’Islam e tutti i capi politici erano favorevoli ai Britannici. L’Islam fu uno strumento usato per legittimare la tirannia e la corruzione dei capi Arabi al potere. Per l’Occidente, l’Islam era accettabile: poteva essere sfruttato, ed è stato sfruttato”.

Afghanistan, Osama Bin Laden ed al-Qaeda

https://www.youtube.com/watch?v=4n8_fBUtrWw

È ormai documentato come gli Stati Uniti ed il suo partner europeo, la NATO, abbiano usato il “terrore” di al-Qaeda per conseguire una serie di obiettivi politici: soprattutto nel destabilizzare Governi sgraditi e nazioni islamiche sui confini dell’ex Unione Sovietica. Un esempio su tutti: la Cecenia.

Durante l’occupazione USA dell’Iraq, numerosi gruppi allineati con al-Qaeda – e ad essa ispirati – contribuirono a fornire il pretesto necessario per il coinvolgimento americano e la costituzione di basi e strutture militari. La collaborazione anglo-americana nelle “rivolte” guidate da al-Qaeda e da altri gruppi Sunniti, divenne ovvia quando nel 2005 dei soldati britannici vennero beccati mentre, camuffati da Arabi, sparavano agli Iracheni nella città occupata di Bassora.

Nel 2007, il premiato giornalista investigativo Seymour Hersh scrisse che l’amministrazione Bush in Iraq si era allineata con i Sunniti radicali. Hersh spiegò, citando fonti governative, che per poter portare avanti quella che poi il Segretario di Stato Condoleezza Rice descriverà come una “politica nuova”, furono “tenute segrete delle operazioni clandestine, lasciando in alcuni casi ai Sauditi il compito della loro realizzazione o del loro finanziamento; oppure individuando vie traverse che aggirassero le corrette procedure di approvazione da parte del Congresso”.


Libia ed al-Qaeda nei dettagli

Nel 2011, durante l’operazione di “abbattimento” del capo libico Gheddafi, divenne ovvio che USA e NATO stessero finanziando, appoggiando ed armando dei paramilitari supposti alleati di al-Qaeda e del progetto radicale Wahhabita per l’imposizione della legge della sharia. 
Clare Lopez, funzionario CIA, ad aprile ha dichiarato al quotidiano britannico The Daily Mail – 3 anni dopo la caduta di Gheddafi e la morte di 30.000 Libici – che: “In Libia gli Stati Uniti hanno cambiato lato, facilitando al-Qaeda”.
Il Paese si trova ora nella classica condizione di nazione in fallimento, così come pianificato, dove le fazioni rivali sono impegnate in battaglie aperte per le strade ed i gruppi jihadisti attaccano il Parlamento a Tripoli.


La Siria: gli USA collaborano direttamente con al-Qaeda

Il segreto meglio mantenuto circa lo scandalo di Bengasi – per lo meno fino a quando il Congresso se ne occuperà – è l’operazione di trasferimento di armi da Bengasi ad al-Qaeda in Siria, portata avanti dalla CIA per sconfiggere Bashar Al-Assad.
Di fatto, questo appoggio USA a vari affiliati di al-Qaeda, od a gruppi ad essa ispirati, al-Nusra ed ISIL inclusi – sia in modo diretto che tramite mediatori – è cosa ben nota.
Scriveva Steve Watson nel settembre 2013: “Il The New York Times riferisce che una cellula di 50 ‘ribelli’, addestrati ed armati da CIA e dalle Forze Speciali USA, questa settimana sarà ‘lasciata affluire’ in Siria – passando dalla Giordania – per combattere le forze governative. Una mossa che dovrebbe allarmare l’Occidente, visto che ora le forze ribelli moderate sono tutte infiltrate da estremisti collegati ad al-Qaeda”.

Nello stesso mese, gli USA annunciavano in modo spudorato che li stavano armando.
Ecco quanto riferito in precedenza: “Gli Stati Uniti hanno annunciato ufficialmente che ora stanno fornendo ‘aiuti letali’ ai ‘ribelli’ impegnati negli attacchi contro il Governo siriano. Oltre a sofisticate apparecchiature per comunicazioni e kit medici militari avanzati inviati dalla CIA, stando al Washington Post il Dipartimento di Stato sta inviando veicoli ed altre munizioni,

Bill Gertz cita la dichiarazione di un funzionario USA riferentesi ad una promessa fatta a giugno dall’amministrazione Obama e relativa all’aumento dell’invio delle armi: “È un voltafaccia completo: siamo passati dal perseguire al-Qaeda all’appoggiarla indirettamente.”


Il piano dei globalizzatori: un “dividi e conquista” passando per il fallimento degli Stati

Tony Cartalucci documenta come l’ISIL – che si ispira ad al-Qaeda anche se non dovrebbe esserne allineato – sia il prodotto di una cospirazione della NATO e dei sauditi che risale al 2007 [quando] i politici Sauditi cercarono di accendere una guerra religiosa settaria nella regione per far sparire dal Medio Oriente l’area d’influenza iraniana che si allarga oltre i suoi confini, attraversa la Siria e l’Iraq, e giunge ad ovest fino al Libano ed alle coste del Mediterraneo.

L’ISIS ha trovato rifugio entro i confini del territorio turco (NATO), ed ha lanciato invasioni nel nord della Siria — a volte grazie all’intervento dell’artiglieria e della copertura aerea turche. L’ISIL è stata addestrata, armata e finanziata profusamente da una coalizione fra NATO e stati del Golfo Persico. L’ultima azione è stata l’invasione di al-Qaeda nel villaggio di Kasab, nella provincia di Latikia, nel nordovest della Siria.

Cartalucci cita Hersh, il quale ha scritto:

Per indebolire l’Iran, che è eminentemente Sciita, l’amministrazione Bush aveva di fatto deciso di riconfigurare le proprie priorità nel Medio Oriente. In Libano, l’Amministrazione ha cooperato con il Governo dell’Arabia Saudita, che è Sunnita, ad operazioni clandestine intese ad indebolire Hezbollah, l’organizzazione sciita sostenuta dall’Iran. Gli USA hanno poi preso parte ad operazioni clandestine contro Iran e Siria. La conseguenza è stato il proliferare di gruppi estremisti Sunniti che adottano una visione islamica militante e sono ostili agli USA ed in linea con al-Qaeda.

Stando a Cartalucci, l’espansione Sunnita in Iraq sta per fornire il pretesto per l’ingresso della NATO in Siria: per mettere fine allo stallo. Scrive Cartalucci: “Attraverso l’Iraq, la NATO ha sfruttato i propri ‘vicini’ terroristi per avere un pretesto e mettere in moto di nuovo la strategia della ‘zona cuscinetto’.
Al contrario, sarebbe necessaria una campagna anti-terrorismo condotta congiuntamente da Iran-Iraq-Siria per mettere all’angolo e sconfiggere una volta per tutte i terroristi della forza di spedizione mercenaria NATO”.

Iran, Iraq e Siria potrebbero certamente unirsi e liberare l’Iraq dall’attuale flagello Wahhabita che minaccia di impadronirsi del Paese e di destabilizzare l’intera l’area. Però, come abbiamo appreso da quando CIA, Pakistan ed Arabia Saudita hanno creato e sguinzagliato il gruppo terrorista ed i suoi annessi, al-Qaeda è tenace ed in passato ha dato luogo a delle “rinascite” incredibili.

L’interesse primario dei globalizzatori è il fomentare il caos ed il disordine.
L’Iraq è stato invaso nel 2003 perché nell’area era un concorrente relativamente pericoloso.
Questo è il motivo per il quale anche l’Iran viene tirato in ballo.
L’affermazione “missione compiuta” non era una celebrazione della sconfitta di Saddam Hussein, ma il riconoscimento che l’Iraq era stato ridotto ad una nazione in stato fallimentare, al pari con lo Yemen e con altre nazioni e territori dell’Africa sahariana.

L’ISIL – così come altri gruppi terroristici finanziati ed appoggiati dai Sauditi – potrebbe desiderare un califfato nel Medio Oriente. Per l’élite globalizzatrice, comunque stiano le cose, questo viene come secondo punto ed a grande distanza dall’obiettivo primario: distruggere tutti i contendenti e riconfigurare l’ordirne mondiale per lo scopo finale. Costituire un unico governo mondiale totalitario.

(Kurt Nimmo ed Alex Jones)
http://www.infowars.com/saudi-arabia-sunni-caliphate-nato-run-secret-terror-army-in-iraq-and-syria/

Ma anche - http://temi.repubblica.it/limes/in-iraq-il-governo-non-si-trova-e-isis-proclama-

giovedì 3 luglio 2014

IL PENTOLAIO IN TRASFERTA

 “Se l’Europa facesse un selfie – ha detto Renzi – mostrerebbe il volto della noia”. 
Ma quale noia,misero pentolaio!
Grecia, Portogallo, Spagna e la stessa Italia son ben altro che annoiati...sono alla disperazione....grazie anche a mentitori e servi come te..... e  la generazione Erasmus-Telemaco” (un must delle sue televendite) è la più colpita, con tassi di disoccupazione da paura.
Retorica classica e pop ce n'è in quantità industriale,evanescente come le nuvole, rarefatta come l’aria ad alta quota, quella povera di ossigeno....che prima inebria,poi ti rincoglionisce.
Non c'è che dire,nella televendita europea il pentolaio si è superato,il pubblico ha pure applaudito....ma nessuno ha comprato una cippa ....i cari piddioti che han comprato la bambolina degli 80 euro sono solo un ricordo.

Infatti, il ringhioso botolo, ha ribadito i compiti a casa.....l’unica cosa che si può dire con certezza, a parte la sua retorica liceale,è che " l’Italia  che non chiede ma che può e deve dare (come non avessimo già dato il sangue...) non chiederà di rivedere alcuna regola e rispetterà il rigore impostole....."
L'Italia che non deve chiedere mai.....sembra la réclame di un amaro....e ora che dio ci salvi dal coro magnificat dei cantori mediatici della Cappella di Regime.....sempre pronti a far del cul trombetta

Salta la consueta conferenza stampa.Meglio Porta a Porta e il tappetino Vespa sempre pronto a paracularsi il padrone di turno.
Dite a questo citazionista da fiera che l'Europa non ha nessuna anima,ma solo un portafoglio da riempire comunque e sempre a spese dei popoli.

E tanto per cambiare,la tranche da 2,8 miliardi di euro è stata pagata qualche giorno fa, come riportato – nel silenzio generale – da un trafiletto del Sole24Ore. Ma come, si chiederà il popolo bue , noi a stento arriviamo a fine mese e lo Stato “regala” oltre 40 miliardi di euro all’Europa per aver sottoscritto lo scellerato patto dell’ESM ? 
Più che un fondo Salva Stati si sta rivelando un fondo Ammazza Stati.....per garantire gli squali eurousurai...alla faccia di quel piazzista italiota con la sindrome pop napoleonica che straparla di identità e di anima...!..
Hashtag: #pentolaio stai sereno....#italiariparte.....sì,buonanotte....manco pel cazzo che te se filano...!


Ma non é finita...

Dopo aver partecipato all’inguacchio della nomina del tristo e alcolizzato Juncker , l’Italietta pentolaia è pronta a riassumere (dal 1 luglio prossimo, con la presidenza del semestre del baraccone europeo)  il ricorrente ruolo di uno scalcinato asinello prono ai progetti di conquista e di colonizzazione yankees

La stessa Federica Mogherini – già indicata come “partner affidabile” dal segretario di Stato statunitense John Kerry – in veste di ministro coloniale italiota, già all’indomani della sua nomina adoperata si è subito adoperata a stendere vari tappeti con la scritta “welcome” per agevolare il percorso di consolidamento dell’egemonia Usa nell’Europa occidentale.
Sarà impegnata a 
far digerire all’Europa  il vergognoso trattato commerciale transatlantico Usa-Ue (possibilmente entro settembre prossimo).oltre alle  politiche angloamericane di aggressione (Ucraina) e di pressione antirussa (per il gasdotto russo che attraverserà i Balcani fino all’Austria),e non solo in Europa ma ovunque (Afghanistan, Iraq, Siria, Iran, Yemen, Cina, Corea, India, Brasile, Venezuela, Ecuador, Argentina, Egitto, Libia, Somalia, Sudafrica) nei quattro angoli del mondo dove esistano Paesi non allineati.
Già tra il 14 e il 18 luglio, si terrà a Bruxelles, sotto la presidenza italiana, la sesta tornata del negoziato Ttip, iniziato giusto un anno fa e che Washington ha fretta di concludere in parallelo al similare trattato traspacifico Tpp, già siglato tra gli Usa e 12 Paesi asiatici.. La Mogherini, in seguito ai vari incontri a Roma con John Kerry (il 16 marzo) e a Washington (14 maggio, ospite anche del  potente Council of Foreign Relations Usa), aveva dichiarato che avrebbe “usato la nostra presidenza dell’Ue dal 1 luglio per far muovere il Ttip verso la firma, possibilmente già nel prossimo autunno.

In pratica,una vera estorsione,con l’eliminazione quasi completa dei paletti normativi, sociali e doganali, tutto il sistema terziario, dei servizi, verrà aperto alla cosiddetta “concorrenza”; la “liberalizzazione finanziaria” farà enormi passi in avanti e l’accesso delle multinazionali ai settori pubblici completerà la distruzione del tessuto economico degli Stati nazionali europei.