venerdì 30 maggio 2014

VE LO MERITATE, IL LEPENISMO

Riporto qui un articolo di Pierre-André Taguieff che rispecchia anche tanta parte della recente storia italiana,con la differenza che ancora da noi la demenziale vulgata piddiota ancora resiste e continua a far danni sotto mentite spoglie.
Infatti oggi tale vulgata si è integrata con un'altra ben più pericolosa.
Il Pd  é da considerarsi nel suo complesso, senza distinzioni di corrente, una cricca collaborazionista ed euroserva dei veri burattinai che manovrano i destini italiani .
Il pentolaio Renzi non è “colui che cambia le cose”, come alcuni credono, ma è solo l’ultima espressione mediatico-propagandistica di questo collaborazionismo .
Non c’è alcun dubbio che Il Pd opera costantemente, sotto vari mascheramenti di corrente e sotto vari nomi (renziani, bersaniani, lettiani, cuperliani, civatiani), contro il popolo e il paese.
Fin dall’inizio é stato ben chiaro che l’”operazione Renzi” (sponsorizzata dal nostro agente all'avana sul Colle),mal celava una natura squisitamente mediatico-elettoralistica, con lo scopo di trattenere consenso a livello di massa, evitando di scoprire le carte e rinviando tutto a dopo le elezioni europee.
La legislatura deve – restare in piedi fino a scadenza naturale.Questo per consentire di “fare le riforme”, di avviare e di applicare fino alle estreme conseguenze l’arcinoto fiscal compact , il mes (meccanismo di stabilità, a tutto favore delle banche dei paesi europei più forti) e il cosiddetto erp (european redemption fund, sulle garanzie per le “eccedenze del debito pubblico”) che è minacciosamente in arrivo...e tutto il resto che vorranno gli eurousurai.(TTIP compreso...)
Il PD deve deve mostrare che il consenso popolare alle controriforme neoliberiste e all’eurounionismo c’è.

Nel PD non ci sono scontri fra “conservatori” e “riformisti”, fra “rivoluzionari” e “reazionari”, se non nella proiezione mediatica esterna, ma solo e sempre unità d’intenti nel servire, fino alle estreme conseguenze, il padrone euroatlantista.
Nel PD non vi è mai stata vera lotta fra il vecchio e il nuovo. Solo una trista rappresentazione scenica, a uso e consumo di un elettorato sempre più ottuso e manipolabile.Non ci sono renziani, bersaniani, lettiani, civatiani, ecc,ecc.., ma solo piddioti,un muro di gomme refrattario ad ogni VERO cambiamento.

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Un'analisi sul lepenismo

"Valanga in Francia, Le Pen prima col 25%" (Corriere.it); "Terremoto in Francia: Le Pen vince"(Repubblica.it) "La valanga "Front""(lastampa.it); "Euronoir" (ilmanifesto.it).

"Ci sono in effetti tre France estranee e ostili le une rispetto alle altre: la Francia urbana delle élite mondializzate, la Francia periferica delle classi popolari (comprendente una parte importante delle cosiddette classi medie), la Francia delle banlieue dove si concentra la popolazione proveniente dall'immigrazione. Il sentimento di alienazione affligge particolarmente i cittadini che abitano la Francia periferica e che si percepiscono prima di tutto come francesi. Costoro si sentono odiati dalle élite nomadi che vivono in un mondo post nazionale, abbandonati o negletti da una classe politica rivolta verso l'Europa e in situazione di concorrenza con gli immigrati venuti dal Maghreb o dall'Africa sub-sahariana. Questo sentimento di alienazione può prendere la forma del doppio sentimento di essere spossessati e colonizzati.
Ciò costituisce certamente una delle più forti motivazioni per votare Fn.(e non votare PD in Italia)

La sinistra non comprende la situazione e rifiuta di prenderla in considerazione, perché per far questo dovrebbe togliere i suoi occhiali ideologici.

Essa ha perso le classi popolari, ma non si chiede mai perché. Pone i suoi dogmi sopra a tutto il resto, presentendo oscuramente di essere impotente di fronte al proprio declino. Per loro è certamente più comodo stigmatizzare i cittadini ‘lepenizzati' o ‘destroidi' che si sono allontanati dalla sinistra".

Il neo-antifascismo è stato uno strumento di creazione continua del consenso di base nelle democrazie pluraliste. Istituiva un assoluto nello spazio del relativo. Insufflava un surrogato di trascendenza nella prosa di un mondo strettamente pragmatico. Legittimava la formazione implicita, non dichiarata, dei ‘fronti repubblicani'. Ma, soprattutto in Francia, l'operazione è stata fatta a beneficio della sola sinistra.

E' lei che, di fronte a ogni figura del diavolo, aveva il ‘consenso in pugno' (Philippe Muray) quando si trattava di vincere le elezioni. Sottomessa a un perverso ricatto della virtù e ansiosa di non mostrarsi mentre ‘perde la propria anima', la destra ha per molto tempo seguito a ruota. In futuro potrebbe non essere più così.
Il neo-antifascismo ha per molto tempo costituito il più frequente modo di demonizzazione dell'avversario, in Francia come nella maggior parte dei paesi occidentali. Denunciare l'avversario come ‘fascista' o ‘nazista' significava delegittimarlo in maniera massimale. Ma ormai il re è nudo.
E' sempre più evidente che il neo-antifascismo è ciò che resta del comunismo sovietico negli spiriti.
La sua sconfitta, in quanto strategia anti-Fn, è totale. Il suo principale effetto perverso è eloquente: la demonizzazione ha permesso al Fn, utilizzando la stigmate del suo statuto di escluso demonizzato, di affermarsi contro tutti gli altri partiti, per presentarsi come una alternativa seducente.

Al cuore della demonizzazione classica del Fn si trova un sillogismo, tematizzato o meno, così formulabile:
‘Il Fn è di estrema destra; l'estrema destra è razzista (e/o antisemita); il Fn è razzista (e/o antisemita)'. Nella seconda proposizione, ‘razzista' può essere rimpiazzato da ‘fascista' o ‘nazista', il che permette di concludere che il Fn è un partito ‘fascista' o ‘nazista'. ‘F come fascista, N come nazista', recita uno slogan emblematico (e derisorio) dell'antilepenismo goscista. Ma si tratta di un anatema, non di una dimostrazione".

Chiamo ‘neo-antifascismo' l'appello a lottare contro ‘il fascismo', ritenuto la minaccia principale che pesa sulla democrazia, nell'assenza di ogni fascismo osservabile. Il neo-antifascismo, macchina da denuncia dei ‘fascismi' immaginari, sopravvive nell'antilepenismo redentore, eretto a metodo di salvezza, che non ha niente a che vedere con una lotta intellettuale e politica contro il Fn condotta in buona fede, consapevole delle cause e preoccupata della propria efficacia.
Dopo il 1945, la trasmissione della cultura antifascista ha generato un sistema di rappresentazioni e di credenze centrato sulla paura fantasmatica della ‘rinascita' o della ‘risorgenza' del fascismo.
Il neo-antifascismo ordinario postula che ‘il fascismo' non cessa di rinascere o di minacciare di rinascere. Esso continua a immaginare nuovi fascismi minacciosi di fronte ai quali chiama alla ‘resistenza'.
Questi fascismi inventati gli permettono di costruire l'odioso nemico contro il quale pretende di lottare e che dà un senso al suo impegno.
Il neo-antifascismo tende dunque a ridurre l'impegno politico in democrazia a una vigilanza permanente contro una minaccia fascista immaginaria. Questa politica fantasmatica è una impolitica.
(senza contare che il vero "fascismo" oggi é quello eurousuraio e mondialista ,di cui il Pd e il suo gemello Hollande sono sostenitori)

C'è un altro stereotipo che è di moda a sinistra: la denuncia della ‘deriva a destra' (droitisation) della società francese, della quale ‘l'ascesa' del Fn sarebbe la prova. Ma l'argomento della deriva a destra, supponendo l'esistenza di una egemonia delle ‘idee di destra' (che restano da definire), permette anche agli eredi residuali del comunismo e del goscismo di mettere sotto accusa la politica della sinistra al potere, ovvero di negarle la sua identità ‘di sinistra'.
Così, Manuel Valls rappresenterebbe la ‘deriva a destra' del Partito socialista. Gli ambienti neogoscisti, in particolare, il cui antirazzismo settario si traduce in uno strano partito preso immigrazionista (ovvero l'elevazione della causa degli immigrati a causa universale), accusano la sinistra di governo di fare una politica ‘neoliberale' (uno dei nuovi volti del diavolo), di abbandonare ‘il popolo' (o le ‘classi popolari') in vantaggio dei ricchi e di scivolare verso la xenofobia o il razzismo anti immigrati, allineandosi alle presunte posizioni del Fn. Da qui i nuovi cliché argomentativi: la sinistra imita la destra, che a sua volta imita l'estrema destra. Detto altrimenti: le ‘idee del Fn' (per parlare come i sondaggisti) avrebbero ‘contaminato' l'insieme del campo politico.(a me pare si siano contaminati da soli...)

La Francia sarebbe in stato di lepenizzazione avanzata. Un tale discorso è cieco rispetto alla realtà ideologico-politica: non solo il Fn è ostile tanto al ‘neo liberalismo' che al Partito di sinistra di Jean-Luc Mélenchon o al Npa, ma pretende di incarnare la causa del popolo, anzi di monopolizzarla. Si denuncia con una continua litania la ‘deriva a destra' senza sapere di che si sta parlando. Di quale ‘destra' si parla? Del liberalismo, del tradizionalismo reazionario o del conservatorismo? E, nel dettaglio, di quale liberalismo e di quale conservatorismo?.

La sinistra francese utilizza sempre la retorica della demonizzazione, anche se essa ha fallito.
Si continua a lanciare imprecazioni e a sgranare cliché: ‘Il Fn non è cambiato', ‘Il Fn avanza camuffato' etc. La maggior parte degli attori politici, degli editorialisti e degli intellettuali di sinistra persevera, senza dar mostra della minima immaginazione, nel discorso della denuncia e dello smascheramento, pretendendo di svelare ‘il vero volto del Fn', lasciando intendere che esso sarebbe ‘fascista' e ‘razzista'. 
Lo stesso ritornello è ripetuto da trent'anni. Questi riflessi condizionati ideologici sono pietosi.

In Francia, dalla metà degli anni Ottanta, l'antilepenismo è l'oppio delle élite.
Costituisce la bevanda ideologica che le solleva e le addormenta, confortandole nell'idea che appartengano al campo del Bene.
L'antilepenismo, inoltre, gioca il ruolo di surrogato di un programma politico. Esso maschera l'impotenza intellettuale della sinistra, privata delle illusioni mobilitanti del comunismo.
‘Socialismo' non è che una parola vuota, una etichetta a malapena identificante, una bandiera scolorita. L'ossessione antilepenista, inoltre, conduce a porre le proposizioni lepeniste al centro del dibattito politico, il che equivale a una sconfitta intellettuale dei partiti di destra e di sinistra".

Il Fn è una formazione politica divenuta inclassificabile nei termini di destra o sinistra. (ed è questo che servirebbe anche a noi)
Si tratta di un movimento nazionalista (che non è un'offesa,come pensano i piddioti) la cui specificità risiede nello stile populista del suo leader e fondatore, Jean-Marie Le Pen, di cui la figlia Marine ha preso il testimone spostando nettamente a sinistra il programma economico e sociale del partito (quel che da noi sarebbe la destra sociale).
Non è una novità nella storia delle dottrine politiche: dalla fine del XIX secolo, la maggior parte dei movimenti nazionalisti combinano nei loro programmi motivi e argomenti ideologici improntati a tutte le tradizioni politiche, dal tradizionalismo controrivoluzionario all'anticapitalismo rivoluzionario, passando per il conservatorismo e il socialismo.
Ogni nazionalismo si situa per principio al di là dell'opposizione tra destra e sinistra.
E' un tratto che il nazionalismo alla francese ha ereditato dal bonapartismo, il cui appello al popolo va di pari passo con l'obbiettivo di un raggruppamento interclassista, trasfigurato dalla comunità nazionale, incarnazione del nuovo sacro politico.(contrariamente all'Italia).

(Pierre-André Taguieff)

Uno dei maggiori politologi europei, direttore di ricerca al Centro nazionale francese per la Ricerca scientifica e docente all'Istituto parigino di Studi politici. Il 15 maggio è uscito in Francia "Du diable en politique. Réflexions sur l'anti-lepénisme ordinaire" (Cnrs, 400 pp., 22 euro)

NB - (nostri i corsivi tra parentesi nell'articolo)
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Su segnalazione dell'amico Silvio,posto questo articolo del Telegrah che illustra la situazione ANTI al Parlamento di Bruxelles....al di là di più o meno radicali atteggiamenti CONTRO.

(click to enlarge)

Il range “pro-UE” è molto più nebuloso rispetto al passato, posto che il rigetto verso l'UE prepotente, invasiva, tecnocratica e tirannica ha contagiatodiversi gruppi politici di questo campo.
Come si può vedere dal grafico,gli ANTI sono molti di più di quanto dice la stampaglia nazionale.
Se poi smettessero di darsi del razzista l'un l'altro,formando un unico blocco,forse potrebbero combinare qualcosa di buono.

Critici estremi o meno con UE ed EURO,sono 243...più di un terzo del Parlamento...un buon numero per battagliare contro gli eurousurai....pur con tutti i limiti di questo Parlamento.....

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/10859329/EU-elections-an-earthquake.html

lunedì 26 maggio 2014

VITTORIA DEL PIDDIOTISMO,SCONFITTA L'ITALIA.....

E' incredibile,veramente incredibile che l'Italia, uno dei Paesi più penalizzati dagli usurai europei,si sia rivelata uno di loro più accaniti sostenitori..unico in Europa,insieme alla Germania.
Con una differenza: che i tedeschi sono i padroni che più hanno beneficiato di questa truffa che finora é stata l'Europa,mentre l'Italia é la vittima che sta soffrendo le pene dell'inferno.
Un tafazzismo incredibile...!!

Destra o Sinistra,non è mancata altrove la reazione antieuro e anti governi in carica,spesso collusi o succubi degli eurostrozzini.
In FRANCIA c'è stata la reazione contro il governo e l'Europa del Front National,primo partito del Paese (25%)...idem in INGHILTERRA con l'Ukip di  Farage (31%)....idem GRECIA,Syriza con il 26,7% (e Alba Dorata,al 9,3%)....
Primi partiti dei rispettivi Paesi
In UNGHERIA stravince l'antieuro Orban...
SPAGNA,crollo dei due principali partiti spagnoli: Il PP passa da 24 a 16 eurodeputati, il PSOE da 23 a 14,rivelazione la nuova lista anti "Podemos", 5 seggi.....
Anche in PORTOGALLO,penalizzato il governo,che perde le elezioni....

Insomma,tutti i popoli europei si ribellano contro i governi che li hanno condotti al massacro,penalizzandoli pesantemente col voto.
Guarda un po,unica eccezione gli italioti.....non un popolo,non una nazione...solo gente accampata in un territorio a bivaccare....

Ancora più incredibile della sonora sconfitta del M5S (più per le aspettative che si erano create che per i numeri elettorali),é il constatare che un partito da tre anni complice della macelleria sociale italiana,venga premiato con un 41% dei voti.....e che il suo leader piazzista di creme,sbugiardato per ogni dove (ma sopratutto dai dati) per le sue mancate promesse,abbia potuto infinocchiare alla grande gli italiani e possa quindi continuare a far danni con il più ampio consenso mai avuto.
Dal berlusconismo al piddiotismo....non se ne esce....

A questo punto i casi sono due: o gli italiani sono dei grandi paraculi (ricordate? nessuno diceva di essere democristiano,ma poi finiva che la DC prendeva un sacco di voti),o dei masochisti galattici.
Ma in entrambe i casi,hanno ciò che si meritano....imprenditori del nord est (44% al Pd),disoccupati,cassintegrati......per favore,andate a lamentarvi altrove....!
Sorry...ma gli italioti si confermano ancora e sempre i più fessi d'Europa...e se votano in questa proporzione il Pd,si meritano tutto quel che capita loro...che altro si può dire..!

Noi continueremo comunque la battaglia anti euro ed ue,confortati dai risultati di altri paesi...un promo passo,la vera lotta si può dire che comincia ora.
Stesso impegno contro il piddiotismo e il ciarlatano fiorentino,nonostante l'immagine di vergognoso servilismo e ignavia che ancora una volta il Paese ha offerto al mondo.



martedì 20 maggio 2014

25 MAGGIO.....LA VERA SVOLTA...

Amici,questo é l'ultimo post fino al 25 maggio,data in cui ritorneremo con la non infondata speranza di annunciare una grande affermazione degli antieuro,anti renzi e anti piddioti.
Ormai il pentolaio,smascherato in tutte le sue balle,è alla frutta: pil in discesa,spread che sale,calo produzione industriale,disoccupazione invariata,tasse in aumento e probabilmente,anche disillusi i suoi padroni.
Ricordate,non è solo un voto contro l'europa,ma anche un voto politico....se il pentolaio non si afferma,il suo governo di mezzecalzette ha i giorni contati.Con buona pace del pulcinella,si tornerà a votare.
Quindi,non perdiamo questa occasione...votate (e fate votare) chi volete,quelli a cui siete più vicino,ma CONTRO l'EURO E L'EUROPA degli usurai. (Tsipras é solo una lista troll degli strozzini)


CONTRO EU ED EURO



CONTRO IL PENTOLAIO








CONTRO IL PULCINELLA








CONTRO IL PIDDIOTISMO


CONTRO LA KRUKKA DDR









CONTRO QUESTI CRIMINALI









CONTRO QUESTO SERVO PARACULO








E INFINE CONTRO QUESTO STROZZINO....






Questa non è una bandiera,ma uno straccio qualunque.....






Questa é la sola ed unica bandiera....





...di una nazione che deve ritornare politicamente,economicamente e monetariamente sovrana.......libera di decidere il proprio destino







venerdì 16 maggio 2014

IL GOVERNO DADAISTA

Nel corso dell'ultima trasmissione la Gabbia,condotta da Paragone,dopo le solite fesserie dei vari formigoni,montiani e piddiote di turno,il giornalista del Fatto,Andrea Scanzi ha riassunto con lucida sintesi la situazione: dopo tre mesi,di tutte le sparate e le balle del Pentolaio delle Cascine,è rimasta solo la fasulla mancia elettorale degli 80 euro.
Fasulla,in quanto già mangiata da vari aumenti (carburanti,tassa sui risparmi...),specie quello relativo alla Tasi.

Tutte le meravigliose riforme e i giochi di prestigio sono impantanati nella palude parlamentare, e forse è pure meglio,visto il loro contenuto.
Ci si potrebbe infatti chiedere in che modo le riforme così prospettate del Senato,delle Province e la Legge elettorale possano contribuire alla ripresa economica del Paese e della domanda in particolare (questo é il vero problema...),per non parlare del Jobs Act che, nelle attuali condizioni del paese,poco o nulla serve (se non alla eterna precarizzazione del lavoro).
Se poi spera che la fasulla mancia elettorale 80 euro (unico mantra di questi dilettanti) faccia ripartire la domanda,siamo alla ennesima comica presa in giro del Paese.
Eh sì....! Perchè ,caro piazzista da sagra, per le riforme vere (fisco,PA....) ci vorrebbe Mandrake,mica un buffone come te..!E se non esci dall'ero,nemmeno Mandrake...ci può mettere una pezza..!
E il pagamento dei debiti della PA alle imprese? Altro cavallo di battaglia del pentolaio?
Dopo rinvii su rinvii,il diafanoide Del Rio dice che se ne parlerà nel 2015.
Campa cavallo....

Dovevano spaccare il mondo,ma agli italiani ha rotto ben altro....

Poi ieri,a conferma ancora peggiore delle parole di Scanzi,arrivano i dati ISTAT.

Nel primo trimestre del 2014 il prodotto interno lordo (PIL) è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,5% nei confronti del primo trimestre del 2013.
Il calo congiunturale è la sintesi di un incremento del valore aggiunto nel settore dell'agricoltura, di un andamento negativo nell'industria e di una variazione nulla nel comparto dei servizi.
(Nello stesso periodo il Pil, in termini congiunturali, è aumentato dello 0,8% nel Regno Unito e ha segnato una variazione nulla negli Stati Uniti. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 3,1% nel Regno Unito e del 2,3% negli Stati Uniti.)
La variazione acquisita per il 2014 è pari a -0,2%.
Cresce ancora il numero dei fallimenti aziendali. Secondo i dati diffusi dal Cerved, tra gennaio e marzo sono stati 3.811, il 4,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2013. 
I tecnici dell'Istituto di statistica evidenziano una fase "sostanzialmente di stagnazione" dell'economia italiana.
(Fonte: Istat )

Il Pentolaio: "Dato che non fa piacere, ma sono ottimista"....come no! ci sono tutti i segnali....tante luci in fondo al tunnel....! Che non sia il caso di mandare al governo l'Enel....di luci se ne intende un po' di più di questi elettricisti dilettanti..!
E continua,il paraculo fiorentino "resto molto fiducioso...i numeri sono molto incoraggianti".
Come no!Si vede....Ma questo scemo del villaggio,ci é o ci fa?
Un Del Rio sempre più fotocopia del suo padron giullare,dice che se lo aspettava....ah ah ah...!

Jarry e Tzara li avrebbero subito arruolati nel movimento dadaista...compreso Padoan che in un twitter (ormai l'unica forma ebete di comunicazione di questo sgovernicchio) dice:"testa alla crescita, occhi sui conti, cuore all’occupazione"....ah ah...che roba,ragazzi....il popolo ha fame di pane,dategli delle brioches.....farsa continua....!!!!
Jarry stesso non avrebbe saputo far meglio dell' happening dadaista messo su da questi buffoni.Naturalmente con l'impresario del Colle.....

                                          il governo dadaista al lavoro

Ora che faranno,accuseranno l'Istat di essere sfascista? Perchè questa è l'unica risposta che questi mentitori riescono a dare ad ogni obiezione del loro  funesto operato,tutto fumo e niente arrosto.

Inoltre Bankitalia ha certificato che il debito pubblico, nel mese di marzo 2014, è salito a 2120 miliardi di euro, con un rapporto debito/pil, nel primo trimestre,vicino al 136%, in aumento di oltre 3 punti percentuali rispetto ai valori registrati lo scorso 31 dicembre 2013.

Tutto ciò induce a ritenere che le previsioni  contenute nel DEF 2014, siano già saltate in aria.
Le solite previsioni fasulle e imbonitrici....tutto a puttane....! ma chi sono questi geni che mai ne azzeccano una...? Prevedevano una crescita del + 0,8% del Pil,poi ridotte dall' FMI a 0,6%,....e ora siamo tendenzialmente a -0,2%...!!!!!
Pertanto, anche la fantasiosa possibilità di riduzione del debito pubblico ipotizzata dal governo, si rivelerà del tutto irrealizzabile. A questo punto,é molto probabile  che si arrivi a soluzioni "irrituali" nella riduzione debito pubblico, come la ristrutturazione del debito o imposte patrimoniali una tantum.
Con buona pace per i sognatori..... e per i risparmiatori.

Non è finita.Grazie al Pentolaio, ci saranno subito benzina e riscaldamento più cari per sostenere l’Expo 2015. Infatti, nel decreto sull'emergenza abitativa, il cosiddetto 'DL casa', all'articolo 13, vengono destinati, dal governo, ben 25 milioni di Euro, per l'Expo 2015!
Sì, avete capito bene, sembra impossibile ma è così. L'ebetino stanzia altri 25 milioni di euro per continuare a foraggiare quella cupola politico-affaristica chiamata Expo 2015. Infatti, quelli che sosterranno questa cifra saremo, ovviamente noi, dal momento che, grazie a prima firma Rossi (ovviamente Pd), è passato un emendamento che aumenta, per 13 milioni, già dal 2014, le accise proprio sui prodotti energetici e sul riscaldamento ad uso civile.
Come dire, i loro sporchi affari pagati direttamente col nostro portafoglio. Quindi, le accise aumenteranno più volte: per l'Expo, come appena visto....per coprire, come clausola di salvaguardia, una parte del cosiddetto 'bonus Irpef' e per coprire altre spese del governo da destinare all'edilizia.
E pensare che sono le stesse accise delle quali Letta aveva già previsto aumenti per finanziare, tra l'altro, la famosa prima rata Imu!

Ignobile bufalaro Renzi, quanti erano gli eurini che ci volevi dare in più? 80?
Guarda caro ballista che due conti col pallottoliere li sappiamo ancora fare...!.

E' sempre più chiaro che restando nei vincoli dell'euro e dei demenziali trattati UE,non usciremo mai da queste sabbie mobili....la situazione del Paese e degli italiani non potrà che peggiorare,fino ad affondare miseramente.

Il  25 maggio.....contro il Pentolaio e....


mercoledì 14 maggio 2014

EXPOGANG

S’ode a destra uno squillo di tromba, a sinistra risponde uno squillo…..tutto regolare il robamazzo...mazzettificio por todos...vamos a comer,companeros....!!

"Non e' come tangentopoli. Stavolta il pericolo non arriva dai partiti". Lo dice in una intervista alla Stampa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio.....
Già,il pericolo non arriva dai partiti, ma dai diafanoidi di Marte.....!

La Volpe del Tavoliere filosofeggia: “Non è la riedizione di Tangentopoli e comunque la corruzione non è un fatto legato ai partiti...".Eh già....come,non lo sapete? notoriamente,è un fatto legato ai Tibetani...

L'altro cadavere del Colle invita gli italiani a evitare il populismo e a non farsi influenzare dalle retate.
"il superamento di fenomeni di corruzione, che non sono esclusivi del nostro Paese, sono legati molto alla creazione di un  impegno e di regole comuni in Europa".
Come dire,non é cosa nostra....
Ma sì,roba da giovani marmotte...! e che sarà mai...!

Di fronte a questi trombonisti ,il conte Mascetti, con le supercazzole, era un dilettante.

Passiamo agli altri.Sembra che ci sia una gara in Forza Italia a chi è più amico dei mafiosi: dell’Utri, Scajola…....a sentir loro,saranno pure innocenti ,ma certe frequentazioni sono inammissibili.
Poi ci sono pure UDC,vecchi scudocrociati...ex di tutto,cani sciolti....non manca il Grillo-NCD...Comunione e Fatturazione,le Coop...
E il banality Lupi? Avrebbe comunque dovuto seguire i lavori di Expo, prima sotto il governo di Letta nel 2013 e poi sotto il pentolaio Renzi dal febbraio di quest'anno.
Si vede che in-seguiva farfalle....o chissà...?
Infatti,parallelo ad Expo,c'è pure l'affare Città della Salute, da costruire a Sesto San Giovanni nell’ex area Falck che ammonta a ben 300 milioni. Affare importante per il quale era necessario ottenere tutte le coperture politiche possibili, a destra e a sinistra. La cordata unisce la bolognese Manutencoop, di cui Lupi è definito “amico”. Tutte le forze in campo dovevano trovare un accordo. Il sodalizio che in questi anni hanno portato avanti le cooperative bianche e rosse tra Lombardia e Emilia Romagna, in una spartizione di appalti in opere infrastrutturali e nella ricca sanità lombarda.Ricordate Penati e le Coop...?
Una sequela impressionante di nomi di politici nazionali chiamati in causa in intercettazioni ed evocati per spartire appalti e decidere nomine di peso.

L'ipocrisia e il grottesco impazzano."il grimaldello (cioè,il mazzettificio) per scardinare tutto", dice Quagliariello.... “roba che non fa bene", ....quello che li preoccupa non è la corruzione,ma il fatto che – come intonano a una sola voce Sallusti, Ferrara, Berlusconi,Cicchitto e Pisicchio (centrosinistra) –“gli arresti portano voti a Grillo”. 
Ora, per giustizia ,par condicio e per farli contenti si dovrebbe arrestare qualche grillino a caso, anche se non ruba...
Il più sano ha la rogna, si diceva un tempo...

Nel dramma,non manca il comico ....i soliti piddioti supercazzolari non hanno avuto il buon senso ed il pudore di tacere: subito gli addolorati trinariciuti hanno recitato “Come è possibile che il Governo si appoggi a gente come quelli di Forza Italia? E’ inammissibile!..”.
Mezz’ora dopo arrivava la notizia dell’arresto del compagno Greganti....

MAZZETTA ROSSA LA TRIONFERÀ! - Qui le imprese del compagno G...
http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/mazzetta-rossa-trionfera-pansa-greganti-era-solo-77001.htm

Insomma un mazzettificio trasversale...una onlus a delinquere...con “ragione sociale” : mano rampante in campo altrui 

Il bello é che l'Expo milanese é stato dedicato,con grande senso dell'humour,alla penuria di cibo in vaste zone del mondo ("nourrire la planete") intanto che .politici,costruttori e faccendieri vari infatti avevano una fame da lupi e mangiavano fino ad ingozzarsi....

Il pentolaio dice che vuol metterci la faccia,nonostante che molti glielo sconsiglino.Dice lui...ma è la solita bufala da fasullo spider man....va a Milano solo per un pugno di voti....la risposta degli elettori? Un nugolo di manifestanti lo hanno  riempito di insulti...(e che non erano affatto una ventina come le tv di regime dicono)
Arrivano i tempi cupi,Matteuccio.....contestato a Treviso,a Milano,dal senato...




Ma lui incalza:"Avanti, lo Stato è più forte dei ladri”....ah beh,questo é certo....se si tratta di rubare questo Stato non lo batte nessuno...
Dice che varerà una task force....ma de che? Capirai..ci manca solo la solita commissione parlamentare...!
Magari  i 400 indagati del suo partito...da mandare in tuta mimetica alla Coop....magari guidati da  Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione....che finora non si è accorto di nulla,se c'era dormiva... incarico ineccepibile....!

Ultimamente,ii PD deve essere oggetto di una occupazioner aliena,talmente fesserie escono dalle bocche del pentolaio e delle sue vestali..le Picierno,le Serracchiani,le Boschi,le Madia,le Pinotti,le De Micheli.....
L'ultima?
Bologna, 12 mag.“Ci siamo ripresi la piazza”. Alessandra Moretti decide di aprire con queste parole il dibattito organizzato in piazza Maggiore dal Partito Democratico.
C'erano 50 persone...e 100 agenti....

anche - http://www.lettera43.it/politica/expo-le-mani-della-cupola-sulla-sanita_43675129109.htm


IL 25 MAGGIO:..
...e NO RENZI...

domenica 11 maggio 2014

IL CARTELLO DEGLI SPACCIATORI DI MONETA

Ritengo utile informare su come avviene il collocamento dei titoli emessi per finanziare il debito....


Un debito che e’ una cuccagna – le aste sui titoli di stato italiani sono controllate da poche banche estere che fanno soldi a palate gestendo i collocamenti di bot e btp. in testa ci sono Citigroup e Barclays.
Solo nel 2014 dovrà essere rifinanziato debito con 450 miliardi di emissioni lorde. Gli “specialisti” esteri dei nostri titoli cosa guadagnano, esattamente, a vincere questa particolare graduatoria?
Naturalmente soldi e un’immensa pubblicità, che a cascata può portare altri soldi…

Vincono sempre loro. Secondo il ministero del Tesoro, oggi guidato da Pier Carlo Padoan, nessuno come le banche estere sa distinguersi nella gestione del debito pubblico italiano. Al punto che il destino di quel "mostro" da 2.100 miliardi di euro sembra inevitabilmente destinato a dipendere dalle mosse di un selezionato gruppo di istituti internazionali.
Alla fine di gennaio 2014, quando tecnicamente il ministro era ancora Fabrizio Saccomanni, il ministero dell'economia ha deciso che la banca americana Citigroup è stata la più brava nella gestione delle aste dei nostri titoli di Stato.
Nelle quattro edizioni precedenti la speciale classifica stilata annualmente dal Tesoro era stata vinta dagli inglese di Barclays. Ancora prima, correva l'anno 2008, il primato era stato assegnato ai francesi di Société Générale.
Insomma, le banche estere fanno man bassa da 6 anni. Ma cosa guadagnano, esattamente, a vincere questa particolare graduatoria? Naturalmente soldi e un'immensa pubblicità, che a cascata può portare altri soldi.

Il meccanismo

Diciamo subito che attualmente l'Italia vanta una lista che complessivamente contiene i nomi di 20 "specialisti in titoli di stato".
Si tratta dell'ultimo elenco disponibile, relativo all'8 aprile del 2013. In pratica si tratta di banche alle quali lo Stato italiano si affida per la strategica gestione delle aste dei titoli. Su 20 istituti ben 17 sono esteri.

Si tratta di Barclays (inglese), Bnp Paribas (francese), Citigroup (americana), Commerzbank (tedesca), Crédit Agricole (francese), Credit Suisse (svizzera), Deutsche Bank (tedesca), Goldman Sachs (americana), Hsbc (inglese), Ing Bank (olandese), Jp Morgan (americana), Merrill Lynch (americana), Morgan Stanley (americana), Nomura (giapponese), Royal Bank of Scotland (inglese), Société Générale (francese) e Ubs (svizzera).
Accanto a loro le italiane Banca Imi, Unicredit e Mps.

Tutte queste banche hanno il mandato di organizzare il collocamento dei nostri Btp e Bot, ma devono anche assicurarne una percentuale minima di acquisto. Sul servizio prestato, comunque, guadagnano soldi a palate. Basti pensare che nel 2014 lo Stato italiano dovrà rifinanziare debito in scadenza con emissioni lorde per circa 450 miliardi. Per tutte le attività di organizzazione di queste emissioni le banche estere incasseranno non poco.
Ad ogni modo in base a un decreto firmato il 19 dicembre 2013 da Maria Cannata, il capo della direzione del Tesoro che si occupa appunto di debito pubblico, requisito essenziale per mantenere l'iscrizione nella lista degli specialisti "è la partecipazione alle aste dei titoli di Stato e l'aggiudicazione su base annua di una quota, calcolata tenendo conto delle caratteristiche finanziarie dei titoli sottoscritti, non inferiore al 3% del volume complessivo emesso dal Tesoro".
Proprio la quantità di titoli aggiudicati è uno dei criteri ai quali il Tesoro fa riferimento per stabilire quale banca sia la migliore tra gli specialisti.

I vantaggi

Far parte dell'elenco, naturalmente, produce dei "privilegi". E' esattamente il termine utilizzato da un decreto dirigenziale firmato dalla stessa Cannata l'11 novembre del 2011.
In effetti, leggendo l'art. 9, si apprende che agli specialisti il Tesoro innanzitutto garantisce "l'accesso esclusivo alle riaperture di aste dei titoli di Stato nonché alle aste di concambio e riacquisto".
Poi garantisce l' "accesso esclusivo" a una triplice selezione: quella di banca capofila che coordina il consorzio di collocamento delle emissioni sindacate in euro; quella di intermediario per il programma benchmark in dollari statunitensi; quella di operatore per le operazioni di riacquisto bilaterali.
 Tutto questo, per le banche estere, significa entrare nei gangli del meccanismo di "funzionamento" del nostro debito pubblico, di cui di fatto diventano un po' "padrone", incassando lauti guadagni per il servizio prestato.


Stefano Sansonetti

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/un-debito-che-e-una-cuccagna-le-aste-sui-titoli-di-stato-italiani-sono-75808.htm

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Non si comprende il perché per l'emissione il Tesoro abbia deciso di affidare l'incarico di collocamento ad un pool di banche rappresentato in prevalenza da Istituti esteri. E' questa in merito la posizione della Federconsumatori considerando il fatto che per queste operazioni le banche intascano commissioni rilevanti che vanno così a finire nelle casse di istituti di credito stranieri..
Le provvigioni variano,a seconda della tipologia dei titoli,dallo 0,15 allo 0,30%.

IL 25 MAGGIO...SOLO E SEMPRE


giovedì 8 maggio 2014

ERF....CRAVATTARI EUROPEI ALL'ARREMBAGGIO....!

Informare il più possibile su questa rapina
Nei prossimi mesi entrerà in funzione un infernale meccanismo che segnerà l'atto finale della rapina ai danni del nostro Paese.
Si tratta dell'ERF (European Redemption Fund),di cui già abbiamo parlato,ma ora si delinea chiaramente nei dettagli la strategia dei cravattari europei.
L'ERF è stato approvato dal Parlamento Europeo (alla faccia di chi dice che questo non conta,e invita a non votare...) il 13 giugno 2012.

In teoria,questo Fondo dovrebbe funzionare come una Bad Bank in cui i Paesi indebitati possono scaricare il debito eccedente il famoso 60%.
Nel nostro caso,circa 1000 miliardi,quasi il valore dell'intero patrimonio pubblico.


Fin qui,i soliti ottimisti pro Ue batterebbero le mani,ma non per molto,visto che la fregatura é dietro l'angolo.
Infatti,i cravattari ci chiedono di garantire il debito che scaricheremo nella Bad Bank
Come? vedremo più sotto......

Intanto che farà la Bad bank? A fronte dell'incameramento dei debiti,emetterà una sorta di eurobond a tassi bassi e a tripla A,garantiti dai beni dati in garanzia dagli Stati.
Che tipo di beni? Asset patrimoniali ,beni mobili ed immobili,riserve auree e parte del gettito fiscale (anzi,stanno studiando di rendere automatico questo parametro).
Se il debitore non sarà in grado di pagare la quota annuale per 20 anni (FiscalCompact),il debito si ridurrà con queste vendite di beni a garanzia e le decime fiscali sopradette ,ma secondo la logica e l'interesse del curatore fallimentare ERF.Insomma,tipo Equitalia.
Automatizzando tale procedura,non avranno nemmeno più bisogno di scrivere lettere per i compiti a casa....dipenderà da noi che fare...loro sono coperti...

 Ho detto nei prossimi mesi,ma giurerei che appena finite le elezioni,daranno fiato alle trombe.
Voglio vedere come si giustificheranno i piddioti agli occhi dei loro elettori....piddioti che si presentano con questo grottesco,ipocrita slogan alle europee:"Non ce lo chiede l'Europa,ce lo chiedi tu".....
Capito che razza di imbonitori! Devono aver capito male questi ascari,tu vi manda a farvi fottere.....e speriamo che siano molti questi "tu" il 25 maggio....
Loro che insieme ad altri,hanno votato nel settembre 2012,il FC e questa disgrazia dell'ERF...probabilmente manco sapevano che stavano votando.....lo sapeva certo invece Monti...questo primo criminale della lista golpisti quirinalizi....

Probabilmente il definitivo via libera dell'ERF,richiederà un passaggio parlamentare....e così vedremo,senza più scuse chi saranno i sicari degli usurai che punteranno ancora una volta la pistola alla testa del Paese per il colpo finale..

http://www.formiche.net/2014/04/08/ecco-cosa-ci-aspetta-le-elezioni-europee-il-micidiale-erf/

PS: a proposito,avete notizia della spending review di Cottarelli...? Quali settori? Quali capitoli? Quali importi?


Remember.....il 25 maggio...lo aggiungerò ad ogni nuovo post...


sabato 3 maggio 2014

L'INCENDIO DI ODESSA E LA STAMPA ITALIANA

Vediamo i lenzuoli sui corpi di decine di persone, nelle videoriprese di Odessa, in Ucraina. Lì è in atto un pogrom antirusso in pieno XXI secolo, con lancio di molotov, granate artigianali, assedi, bastonature. Squadre nazistoidi di Pravy Sektor ("Settore Destro"), protette e inquadrate anche nel resto del Paese da una giunta insediatasi dopo aver allontanato con la violenza un presidente eletto regolarmente, stanno devastando i luoghi di aggregazione sociale e politica - ossia i partiti, le associazioni, i sindacati - di una parte della popolazione di Odessa (maggioritaria) identificabile come russa, russofona o filorussa. La polizia della città sul Mar Nero ha lasciato fare per ore.
Ma le vergognose testate italiane fanno a gara per sopire e troncare la reale portata della notizia.
Distinguere fra un generico incidente e una strage politica: il confine per capire quali tempi di fuoco si avvicinano passa da qui, dai 38 morti del 2 maggio di Odessa (per tacere degli altri episodi da guerra civile nel resto di un paese in bancarotta).
In materia di guerra la stampa italiana, specie sul web, ci ha già abituati al peggio negli ultimi anni. Con il dramma dell'Ucraina si è già subito portata ai suoi peggiori livelli, già raggiunti nel disinformare i lettori sulla guerra in Libia e poi in Siria
Le pagine web italiote ci farebbero davvero ridere, se non parlassimo di una tragedia: i 38 filo-russi bruciati in una sede sindacale dai nazionalisti ucraini di estrema destra sono diventati delle generiche "38 vittime in un incendio". «Quasi si trattasse di un incidente e non di un massacro politico», commenta Daniele Scalea, direttore dell'ISAG, un istituto di studi geopolitici molto attento alle vicende dell'Europa orientale. 
Scalea e anche noi ci domandiamo cosa avrebbero scritto nel 2011 il Corriere della Sera, o la Repubblica, o Il Fatto Quotidiano, se dei miliziani di Gheddafi avessero assediato decine di manifestanti fino a farli bruciare vivi.
Ecco come il canale televisivo russo RT riferisce i fatti:
«Almeno 38 attivisti antigovernativi sono morti nell'incendio della Camera del Lavoro di Odessa a seguito del soffocamento per il fumo o dopo essere saltati dalle finestre dell'edificio in fiamme, ha riferito il ministro dell'Interno ucraino. L'edificio è stato dato alle fiamme dai gruppi radicali pro-Kiev.»
Così invece li racconta il Corriere:
«Trentotto persone sono morte in un incendio scoppiato nella città ucraina di Odessa e legato ai disordini tra manifestanti filo russi e sostenitori del governo di Kiev.»
Così, genericamente, un incendio "legato ai disordini"...
Ancora, il pezzo su Repubblica suona così:
«È di almeno 38 morti anche il bilancio delle vittime degli scontri tra separatisti e lealisti a Odessa, città portuale ucraina sul Mar Nero. "Uno di loro è stato colpito da un proiettile", ha riferito una fonte all'agenzia Interfax, "mentre per quel che riguarda gli altri non si conosce la causa della loro morte". La sede dei sindacati è stata data alle fiamme. Le persone sono morte nell'incendio. Gli scontri sono violentissimi.» La macabra contabilità si disperde in un groviglio in cui non si capisce chi fa che cosa, quanti muoiono in un episodio o in un altro, chi appicca gli incendi.
L'Unità riesce a fare peggio di tutti. La salma del giornale di Gramsci scrive infatti che la sede del sindacato è stata bruciata dai separatisti filo-russi (uno scoop malauguratamente ignorato in tutto il resto del mondo). A ulteriore dimostrazione che all'Unità non sanno quel che dicono, aggiungono che sono stati «abbattuti due elicotteri filorussi, Mosca furiosa», come se la rivolta avesse una sua aviazione all'opera.
Naturalmente la notizia era inversa: due elicotteri d'assalto Mi-24 delle forze speciali di Kiev (che stanno combattendo assieme a contractors stranieri e milizie naziste), sono stati abbattuti dalle forze ribelli. 
Notizia molto preoccupante, se vista nelle sue implicazioni, possibilmente quelle esatte, della possibile escalation del conflitto.
Se puntiamo di nuovo l'attenzione al rogo di Odessa, la conclusione è dunque chiara: gli organi di informazione nostrani sono reticenti, quando non falsificano, perché non riferiscono che le vittime sono state tutte di una parte, né che la causa immediata della loro morte sia stato un incendio doloso appiccato dalla milizia del partito nazista Pravy Sektor presso la sede di un sindacato.
Questo accade nell'Odessa del 2014 e non nella Ferrara del 1921 né nella Stoccarda del 1932. A quel tempo c'erano ancora organi di informazione che raccontavano la portata reale della catastrofe, prima di esserne travolti.
Non sappiamo ancora se il veleno della catastrofe politica di questo secolo potrà essere evitato, data la risolutezza degli apparati atlantisti nel precipitare nel caos l'Ucraina, paese chiave della sicurezza comune europea.
L'unico antidoto esistente può funzionare solo se diventa un fenomeno politico e mediatico di massa: l'antidoto è informarsi e informare, fuori dalla ragnatela mediatica dominante, far sapere tutto su chi vuole estendere il grande incendio, ben oltre i palazzi di Odessa.

(pino cabras)

giovedì 1 maggio 2014

1 MAGGIO...MORTE DEI SINDACATI

Buon primo maggio, ricordando che in euro-regime per essere competitivi è necessaria una consistente quota di senza lavoro di modo che si possono tagliare i salari ai pochi lavoratori rimasti tramite l'uso del ricatto e torme di disperati in arrivo.

Ovviamente la finta sinistra anticapitalista in salsa greca e spinelliana va in piazza per cantare slogan antifascisti, senza rendersi conto nel nazismo sovranazionale e finanziario....ma di questi barboncini da salotto,già sappiamo tutto.


Questi i punti da festeggiare:




Volendo,lavoratori e sindacati possono festeggiare anche questo:


La bufala degli 80 euro del pentolaio Renzi. Uno spot elettorale. Una presa per i fondelli. Lo avevamo già capito, ma ora c’è anche una prova tangibile, un fatto che nessuno potrà smentire. 
Un lavoratore dipendente sbugiarda Matteo Renzi, ieri sera 30/04/2014 nella trasmissione “La Gabbia”, mostrando una busta paga inoppugnabile: la busta paga di aprile 2014.


Nella busta paga, sventolata nello studio televisivo di Gianluigi Paragone, sono scritte nero su bianco due riduzioni: una di 60 euro sulla detrazione per il lavoratore dipendente, una di 20 euro sulla detrazione per il figlio a carico. Morale della favola: alla fine il lavoratore si è trovato 85 euro in meno in busta paga, rispetto a quella del mese precedente! Ma niente paura: nella busta paga di fine maggio Renzi le rimetterà… facendole passare per un regalo!

Avete capito ora perché questo bimbominkia fiorentino non “je l’ha fatta” (per usare le sue parole) a dare ai lavoratori dipendenti gli 80 euro in busta paga già ad aprile? Perché doveva prima iniziare a toglierli, per poi poterli rimettere a maggio! Ma guardate il video: in 30 secondi spiega tutto sugli 80 euro di Renzi come meglio non si potrebbe.

Il Def di Renzie è solo l’ennesima manovra elettoralistica di un governo esecutore dei diktat di austerity imposti da Bruxelles, Francoforte e Berlino. Esattamente come i suoi predecessori. Il ministro dell’Economia Padoan chiede un anno in più per inginocchiarsi di fronte al totem del pareggio strutturale di bilancio, dal 2015 e 2016. Una tiratina a una coperta che resta corta, cortissima, e che scopre la miseria di manovre finanziarie che fingono di elargire da una parte e tolgono dall’altra.  .
Un Def che abbatte gli investimenti pubblici e con una disoccupazione che non cala,un Def che vede ancora salire la pressione fiscale e non vede calare il debito,che nasconde l’austerity finanziaria dietro un paravento di promesse a vuoto.
Passiamo al ministro del lavoro Poletti e la vicenda Coopservice, (quella che paga i dipendenti tre euro l’ora) è che in giro chiamano ancora “cooperativa rossa”. 


Se penso alle persone in buona fede che per gli ideali “rossi” di uguaglianza e lotta allo sfruttamento hanno speso una vita, mi viene da chiedergli scusa al posto degli sfruttatori Coopservice .

Coopservice è un colosso, si sa, nonché il braccio più potente della galassia cooperativa reggiana: la stessa da cui proviene il nuovo ministro del lavoro Poletti, della cui nomina infatti i vertici di Coopservice sono stati entusiasti. Si tengano i loro tre euro l’ora. Senza lamentarsi: in fondo lavorano per una cooperativa rossa. E poi qualcuno si chiede ancora perché quel colore, e quella parola, curiosamente non esercitano più la stessa attrazione di un secolo fa, tra chi campa a fatica. Ma, chissà, eh?


C'è anche questo:

Spulciando i vari titoli del decreto legge Irpef varato dal Consiglio dei ministri il 19 aprile, e attualmente alla firma del Presidente della Repubblica, si scopre come in politica l’inganno sia spesso malcelato con parole adulterate. Ed è proprio come in un gioco di prestigio che Renzi e il suo esecutivo si giocano la propria reputazione: rendere verosimile per la gente ciò che invece non esiste in natura.
Così succede che dietro alle roboanti promesse – leggasi lo sbandierato bonus di 80 euro di cui abbiamo svelato l'inganno – ci sia sempre il gioco di prestigio che consiste nel far apparire dei soldi da una parte facendoli sparire dall’altra.

All’interno del nostro decreto legge preso in esame troviamo così che del miliardo di euro di tagli alle agevolazioni alle imprese, ben 600 milioni riguarderanno il settore primario: l’agricoltura. L’Imu verrà introdotta sui terreni agricoli collinari e montani (3/4 della superficie nazionale agraria secondo le stime de Il Sole24 Ore), verrà rivisto al ribasso il regime fiscale agevolato per le rinnovabili legate all’agricoltura e non per ultimo, l’introduzione dello spesometro che si tradurrà in un ulteriore aggravio per tutte quelle piccole imprese agricole con un volume di affari inferiore agli 8000 euro annui.
Tradotto in soldoni e facendo una veloce simulazione, togliendo le esenzioni Imu sui terreni agricoli collinari e montani, un imprenditore di media piccola grandezza per ogni 1000 euro di Irpef versata dovrà versarne altrettanti di Imu.
Per la serie: come ti raddoppio le imposte dirette sbandierando un bonus di poche decine di euro ad altre categorie produttive.

http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2014/05/la-mannaia-di-renzi-sull-agricoltura.html