domenica 7 settembre 2014

MODELLO OCCIDENTE FALLITO?

Il fallimento del modello occidentale

di Luciano Lago

Nel corso degli ultimi due decenni, nel mondo e nell’area Euroasiatica in particolare, sono avvenuti dei cambiamenti epocali, basti pensare alla caduta del muro di Berlino nel 1989, alla dissoluzione dell’URSS con creazione di nuove entità statali in Europa ed in Asia, alla prima guerra nel teatro europeo (Bosnia ed ex Jugoslavia), alle guerre condotte in Medio Oriente con la partecipazione dei paesi europei, al sorgere della Cina come seconda grande super potenza economica ed industriale, alla corsa per la conquista delle risorse dell’Africa, lanciata dalle grandi potenze.

Tutti avvenimenti questi nei quali vi sono stati alcuni grandi protagonisti ed altri, le nazioni europee in particolare, chiamate a svolgere un ruolo di comprimari o consociati al fianco della superpotenza dominante, quella statunitense che, per un certo periodo (dopo la dissoluzione dell’URSS), aveva indotto la falsa sensazione che il mondo dovesse attestarsi in uno stato di “unipolarità” con l’impero degli USA in posizione di dominio assoluto, nel campo politico, economico e militare.

In realtà non è andata così e piuttosto tutto lascia credere, con gli ultimi avvenimenti, che si proceda speditamente verso un assetto multipolare, con la Cina, la Russia ed altri grandi paesi emergenti (India, Brasile, Iran, Sud Africa) a contendere alla superpotenza USA gli spazi di potere globale, politico, economico e militare.

Da considerare che, in parallelo a questi sviluppi, nel mondo denominato “Occidentale”, abbiamo assistito anche a determinati processi che riflettono, da un lato, un evidente declino politico economico e militare degli Stati Uniti e, dall’altro, all’incapacità dell’Europa di emanciparsi una volta per tutte dalla sua condizione di subordinazione alla politica ed interessi degli USA, neppure in occasione di crisi in aree che sarebbero di stretto interesse dei paesi europei (vedi Ucraina) .
Si tratta di una crisi non soltanto economica ma anche di perdita e logoramento di modello sistemico che si accompagna ad un declino generale che investe tutto il così detto Occidente dalle due sponde dell’Atlantico.

Questo avviene proprio nel momento storico della massima espansione del modello economico liberista e capitalista e delle teorie diffuse della globalizzazione come “processo irreversibile” con preannunciata l’inevitabile scomparsa degli Stati Nazionali,con l’omologazione delle culture, con l’assimilazione del modello americanoide, iper consumista, procedendo verso un nuovo assetto globalista che prevede, secondo le teorie degli strateghi neocon, come suo massimo obiettivo, la realizzazione di un Nuovo Ordine Mondiale (1) sotto la guida di una elite finanziaria, con una nuova moneta unica mondiale.
Vedi : L’ONU parla di una moneta unica mondiale. http://www.disinformazione.it/onu_moneta_unica_mondiale.htm 

L’Europa per prima è un continente avviato alla lenta ed inesorabile decadenza dovuta, prima ancora che per motivi economici e geopolitici, al disconoscimento voluto delle proprie basi di civiltà, la sua Storia millenaria, fonte del diritto e della cultura per abbracciare l’ideologia mondialista, americanoide, neoliberale, radicale e relativista, del tutto estranea alla sua tradizione, incapace di ritagliarsi un proprio ruolo politico autonomo, relegandosi allo stato di colonia del grande impero americano, oggi anche esso in forte declino. Le società europee che in passato erano state un modello di civiltà, di sistema sociale sviluppato, di fatto hanno abdicato alla loro Storia ed abbracciato un modello di tipo anglosassone.

L’assetto del mondo affidato nelle aree cruciali alla egemonia ed al super potere dell’impero USA, ha perso qualsiasi parvenza di stabilità ma è scosso da conflitti sempre più cruenti e da destabilizzazione continua, visto il disastro ed il caos provocato dai ripetuti interventi militari (diretti o indiretti) degli Stati Uniti e dei loro alleati nei paesi dove la dirigenza di Washington ha stabilito di avere interesse prioritario per averne il controllo e per disporre delle loro risorse (Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan, ecc.). In altri casi l’intervento è stato causato dall’importanza strategica di questi paesi (Ucraina), oltre che dalle risorse, con un disegno calcolato in funzione anti russa.

Data la situazione, ci sarebbe stata la necessità di rinnovare una “governance” mondiale per evitare il protrarsi e l’aggravarsi delle situazioni di caos e di conflitti che si sono create in varie aree del mondo nello stesso periodo. Questo perchè prima o poi i focolai di guerra, con il loro carico di fanatismo e miseria, finiranno per invadere anche i paesi non coinvolti nelle crisi con grave pericolo di un allargamento dei conflitti e di ulteriore destabilizzazione. Un prologo di quanto potrà accadere lo si può già vedere con l’esodo di milioni di profughi dai teatri di guerra, come dalla Siria (2 milioni di profughi) , dall’Iraq, dalla Somalia, dalla Nigeria, ecc…

Un filo sottile lega gli avvenimenti ed i conflitti tra teatri molto distanti come la Siria, l’Iraq e l’Ucraina. Dietro questi conflitti c’è la stessa mano, la stessa strategia di destabilizzazione e di caos realizzata per un gioco di egemonia e di controllo dal potere dominante, quello militare, politico e finanziario degli anglosassoni e sionisti (USA, GB, ed Israele).

Questa governance mondiale di fatto non esiste e l’unico ente sopranazionale che avrebbe dovuto per il suo statuto provvedere ad esercitare una azione di controllo e di pacificazione fra i contendenti (l’ONU), è stato di fatto ridotto all’irrilevanza ed alla assenza di qualsiasi voce in capitolo, grazie alla subordinazione dei suoi organi agli interessi della superpotenza dominante ed ai diritti di veto sempre opposti a qualsiasi azione di condanna.

I governi che oggi esprimono ipocritamente “preoccupazione ed allarme” per le vicende dell’Iraq, della barbarie degli sgozzamenti, esecuzioni sommarie, taglio della testa ai prigionieri effettuati dai miliziani dell’ISIS (Stato Islamico della Siria e del Levante) in Iraq, sono esattamente gli stessi che hanno appoggiato, fornito armi, addestramento ed equipaggiamenti vari ai miliziani di questa ed altre organizzazioni quando queste operavano in Siria per il rovesciamento del regime di Assad, inviso agli americani.
 In quel paese avvenivano gli stessi sgozzamenti ed esecuzioni sommarie ma nessuno in Occidente alzava neanche una voce perchè si aspettava la caduta del regime di Assad e si voleva far credere che ci fosse una rivolta di” ribelli per la democrazia”. Gli sgozzatori erano utili in quel caso alle finalità strategiche degli USA e dell’Occidente e bisognava lasciare loro campo libero.

Risulta evidente che la stessa creazione di questo esercito, partito dalla Siria ed arrivato baldanzosamente in Iraq , è tutta occidentale ed in particolare da parte dell’intelligence degli Stati Uniti, della Francia e del Regno Unito, una enorme quantità di prove e testimonianze non lasciano dubbi in proposito. Vedi: Il diabolico piano degli USA in Iraq:
http://www.controinformazione.info/il-diabolico-piano-degli-usa-in-iraq-promettono-bombardamenti-umanitaricontro-i-terroristi-da-loro-sponsorizzati/

Anche in Ucraina la crisi determinatasi in quel paese e la conseguente guerra civile, con tutta evidenza è stata causata dall’opera di sobillazione dell’intelligence USA e delle centinaia di agenzie ONG nella stessa Ucraina, create e finanziate dagli USA per sovvertire gli equilibri politici, che hanno svolto un ruolo determinante nel golpe avvenuto a Kiev e nelle azioni militari repressive attuate da quel governo nei confronti delle province autonomiste filo russe. Le provocazioni contro la Russia, le false manipolazioni mediatiche (il volo abbattuto dagli ucraini spacciato come responsabilità della Russia, la presunta invasione di migliaia di soldati russi), l’aggressività della NATO che effettua esercitazioni a ridosso dei confini della Federazione russa e si accinge a creare altre basi militari nel Baltico ed in Polonia, sono un chiaro intento dell’amministrazione USA di voler circondare, ridimensionare e mettere all’angolo quello che è oggi il paese territorialmente più esteso del mondo.

Vedi: La sovversione anti Russa distruggerà la UE: http://www.ilnodogordiano.it/?p=7663

Probabilmente è la Russia che costituisce oggi il maggior ostacolo per la realizzazione di quel “nuovo ordine Mondiale” geopolitico e finanziario, auspicato dagli strateghi neo con e dominato dalla potenza nord americana. Questo spiega l’accanimento con cui gli USA e la macchina della propaganda mediatica atlantista cercano di demonizzare Putin (il “nuovo Hitler” lo ha definito la Clinton).

Tutte queste azioni aggressive degli USA, con il supporto dei propri alleati, non possono però nascondere che qualche cosa di importante sta rapidamente cambiando negli equilibri mondiali, che pochi si fidano ormai della capacità degli USA di esercitare un ruolo di equilibrio e molti paesi respingono decisamente le azioni di ingerenza di Washington nei loro affari interni. Questo è evidente nel caso di molti paesi dell’America Latina, dall’Argentina al Brasile, all’Ecuador, al Venezuela, all’Uraguay,alla Bolivia, ecc. che sono riusciti ad emanciparsi dalla “tutela” del grande impero ed hanno avviato un percorso di autonomia e di affrancamento anche economico e finanziario poggiandosi sulla Cina, sulla Russia e su altri paesi per le loro necessità economiche, respingendo l’interessata proposta di intervento anche del FMI, della Banca Mondiale e degli altri organismi di dominio finanziario che sono specialisti nello sperimentato sistema di finanziamento e successivo strangolamento nel debito e nel sistema dell’usura verso i paesi emergenti.

Stessa volontà di affrancamento che manifesta oggi il gruppo dei Brics (Brasile, Russia, Cina, India, Sud Africa) che sta effettuando accordi anche per staccarsi dal dollaro utilizzando una moneta sostitutiva nel commercio internazionale e con il creare una banca dello sviluppo sostitutiva al FMI ed agli altri organismi finanziari. Le sanzioni verso la Russia risulteranno determinanti per accelerare questo processo. Vedi: I Brics contro il dominio del dollaro: http://aurorasito.wordpress.com/2014/07/19/i-brics-contro-il-dominio-del-dollaro/

Con questi paesi l’influenza degli USA risulta sempre più bassa, addirittura ininfluente nei loro confronti, tanto più questo è apparso evidente quando i rappresentanti di Washington hanno cercato di convincere ad associarsi alla politica delle sanzioni verso la Russia. Il gioco del dominio mondiale si è rotto e molti di questi rifiutano l’interessato abbraccio dell’alleato americano.

Gli Stati Uniti sono in un processo di declino politico, economico e morale, per cui hanno cessato di essere un modello per gli altri paesi, tanto meno vengono considerati il paese della “libertà e della democrazia” e gli ultimi fatti di Fergusson, in Missouri, lo attestano. Negli USA vige un sistema repressivo che è più conforme ad uno stato totalitario che ad una democrazia. Un paese dove esiste piuttosto il dominio della elite, delle grandi corporations, di un sistema di forti disuguaglianze studiato per favorire la classe dei super ricchi e per assicurare gli interessi delle potenti lobby, con l’ emarginazione di larghe fasce della popolazione nera ed ispanica.

Un sistema quello USA che viene favorito anche dalla concentrazione dei media nelle mani dei grandi gruppi economici, legati alla politica governativa, in modo tale che questi costituiscono una macchina della propaganda e della manipolazione che riesce ad influenzare l’opinione pubblica ed a creare il consenso di massa, approfittando anche di un basso livello medio di cultura e quindi di uno scarso livello critico della popolazione.

Tuttavia la crisi degli Stati Uniti risulta oggi molto profonda e soprattutto economica e sociale: un paese super indebitato che vive al di sopra delle sue possibilità, con l’affossamento della classe media e l’emergere di una grande massa di poveri, una caratteristica più da terzo mondo che non da paese evoluto, una economia che si regge sulla stampa di centinaia di miliardi di dollari, che ancora vengono accettati in buona parte del mondo grazie al signoraggio del dollaro, una posizione che però inizia a dare segni di fine del ciclo. Il rischio sta nella evenienza che gli stessi Stati Uniti finiscano divorati dai loro debiti e questo accadrà quando altri paesi inizieranno a rifiutare i dollari (cosa che si sta già verificando). Potrebbe essere quello il momento della svolta e non sarebbe di grande meraviglia che la dirigenza USA voglia provocare un grande conflitto per mascherare questa crisi. Questo spiega la sempre maggiore aggressività dei responsabili politici di Washington.

Non sono pochi gli analisti che prevedono una prossima caduta dell’Impero Americano, solo questione di tempo, dicono, se ne scorgono tutti i segni premonitori.
L’avvenire si presenta fosco e le avvisaglie di quanto potrebbe accadere sono state già descritte da un brillante analista americano, Paul Craig Roberts, in uno dei suoi articoli dal titolo eloquente: “The war is coming”: http://www.controinformazione.info/paul-c-roberts-lancia-lallarme-la-guerra-sta-arrivando-war-is-coming/

Note:

1- Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di una elite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati .” – David Rockefeller, 1991 – “lasciati prendere per mano dal bambino di Betlemme, non temere, fidati di lui, la forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un Nuovo Ordine Mondiale…” – Papa Benedetto XVI -

Tratto da: http://www.controinformazione.info/il-declino-del-modello-occidentale/#more-6513

---------------------------------------

Questo articolo é un po' la summa di quanto da mesi diciamo,oltre a molti altri ,su queste questioni.

anche: http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2014/09/russia-e-cina-dicono-definitivamente-addio-al-dollaro.html

20 commenti:

  1. Non è che andando a piazzare le basi Nato alle porte della Russia, automaticamente gli Usa ritardino la loro disfatta. Prima o poi la Nato imploderà e ci sarà una spaccatura. L'hai visto il filmato dei disordini a Dresda contro la Merkel chiamandola "guerrafondai"? Guardalo :

    https://www.youtube.com/watch?v=MGqvcMvr628

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' evidente che Putin non é l'ubriacone Eltsin....e che non può tollerare l'accerchiamento Nato alla Russia...e reagisce alle provocazioni Usa....come se i Russi andassero a piazzare missili a Cuba...che fecero al tempo gli Usa? E' noto....
      La Nato è solo una truppa militare Usa che impiegano come vogliono e per i loro interessi.
      Io spero che infine,certi stati europei si stufino di questo andazzo,anche se gli yankees hanno avuto cura di piazzare dappertutto i loro burattini,Ukraina compresa.Ma potrà mai permettere Putin che l'Ukraina aderisca alla Nato o alla UE?
      Questa terra è sempre stata russa,tolte brevi parentesi...é la culla della loro civiltà,un po' come il Kossovo, per i Serbi.....solo che Putin non è Milosevic....

      Elimina
    2. non aveva una faccia molto contenta Angela.....persino i tedeschi protestano...e qui? Un paese di rincitrulliti...

      Elimina
  2. http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2014/09/russia-e-cina-dicono-definitivamente-addio-al-dollaro.html

    RispondiElimina
  3. Sì, un paese di rincoglioniti apatici. Si preoccupano solo delle camicie bianche del Piazzista fiorentino.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ho in mente un prossimo ritrattino di questo misero bullo di periferia.....a volte penso proprio che bisognerebbe lasciar questi rincitrulliti al loro destino e andarsene da questo paese dei campanelli,e per me sarebbe pure facile....poi,mi ritrovo ad amare e a lottare comunque per questo territorio italico,per certi versi privilegiato in molte cose...forse per questo ci è stato dato il contrappeso di un non popolo....

      Elimina
  4. Nel giorno in cui l’Europa minaccia pesanti sanzioni nei confronti del Cremlino per la gestione della crisi ucraina, Amnesty International chiede a Kiev di fermare gli abusi e i crimini di guerra commessi dai battaglioni di volontari «che operano accanto alle forze armate» regolari. La questione è stata al centro di un incontro tra il segretario generale di Amnesty International Salil Shetty e il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk.

    «Le autorità ucraine non devono replicare l’assenza di legge e gli abusi ricorrenti nelle aree precedentemente controllate dai separatisti - ha dichiarato Shetty da Kiev -. Non fermare gli abusi e i possibili crimini di guerra dei battaglioni volontari rischia di aggravare significativamente la tensione nell’est del paese e di vanificare il proclamato intento delle nuove autorità ucraine di rafforzare e proteggere lo stato di diritto in modo più ampio», si legge sul sito dell’organizzazione internazionale per i diritti umani.

    Tema dell’incontro, dunque, il ruolo discutibile dei gruppi paramilitari che combattono a fianco delle forze armate di Kiev. In particolare sotto accusa è finito il Battaglione Aidar – una delle trenta organizzazioni irregolari ucraine – che opera nella regione di Luhansk. I miliziani di Aidar, secondo quanto emerge da un’inchiesta di Amnesty International, sarebbero responsabili di numerosi atti di terrorismo e abusi nei confronti della popolazione civile.

    Secondo gli osservatori dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), nel mese di agosto di quest’anno, il battaglione in questione – il cui capo si chiama Serhiy Melnychuk – si è reso responsabile di almeno due rapimenti nelle zone di combattimento del Donbass.

    Amnesty International fa sapere di aver documentato «un crescendo di abusi, tra cui sequestri di persona, detenzioni illegali, maltrattamenti, rapine, estorsioni e forse anche esecuzioni, commessi dal Battaglione Aidar. In alcuni casi si tratta di crimini di guerra».

    L’organizzazione per i diritti umani – si legge ancora sul sito – ha chiesto alle autorità ucraine di riportare tutti i battaglioni volontari, compreso Aidar, sotto un’effettiva linea di comando e di controllo, indagare immediatamente su tutte le denunce di abusi e consegnare alla giustizia i responsabili.

    Proprio il 7 settembre la stessa Ong aveva denunciato violazioni dei diritti umani da parte di entrambi gli schieramenti, rilevando il preoccupante e massiccio uso di azioni asimmetriche per combattere una guerra che, stando ai dati forniti dall’Onu, ha già prodotto oltre 3.000 morti.

    http://popoffquotidiano.it/2014/09/08/amnesty-a-kiev-stop-ai-crimini-di-guerra-dei-battaglioni-volontari/

    RispondiElimina
  5. Il premier russo Dmitri Medvedev aveva avvertito: in caso di nuove sanzioni la Russia risponderà "in maniera asimmetrica", ad esempio "limitando il traffico delle compagnie aeree europee sopra i cieli del Paese". Le nuove sanzioni contro la Russia, per Medvedev, "non aiutano affatto a riportare la pace in Ucraina" e "potrebbero minare la sicurezza mondo.

    http://www.repubblica.it/esteri/2014/09/08/news/ucraina_tiene_la_tregua_medvedev_se_nuovi_sanzioni_limiteremo_traffico_aereo-95250924/

    RispondiElimina
  6. Riferendoti agli USA dici... ^una economia che si regge sulla stampa di centinaia di miliardi di dollari, che ancora vengono accettati in buona parte del mondo grazie al signoraggio del dollaro, una posizione che però inizia a dare segni di fine del ciclo.^
    Una volta,per dare affidabilitàna alla carta moneta,c'era la parità di una riserva aurea...mi ricordo negli anni.... inizio '70...una modestissima Francia mise in ginocchio il dollaro..."sospettato" di aver stampato cartaccia verde a profusione senza le dovute coperture....nelle strade"commerciali"del centro di Roma...molti negozianti esponevano un cartello..."si accettano dollari al valore di 500 lire"...il cambio in banca era di 650 lire.
    Comunque poiché nella "natura" delle cose...nulla si crea e nulla si distrugge...ma tutto si trasforma...potremmo essere arrivati ad un "reddere actionem"...tutti che(presi dal panico) si liberano della carta...."in GOLD we trust"...con un conseguente botto che arriverà pure da Noi....coinvolgendoci.
    C'entra poco...ma ripensandoci,forse molto...
    Ho rivisto per caso un filmato(disponibile su Youtube in due versioni...una antica,una più moderna)riguardante La Banca Romana fine 800/inizio 900(una delle sei che poteva stampare ,allora,moneta....Ne mise in circolazione(con numeri di serie raddoppiati)come cartamoneta, circa il doppio delle riserve e risparmi gestiti...fece un botto,alla fine, che trascinò anche gli altri istituti...e trascino l'Italia alla povertà e disordini sociali a non finire.....
    Ma fatto più importante e preoccupante era che la Banca... era il motore principale di tutto il sistema corrotto nazionale(il vecchio ordine,sempre nuovo,di allora)...Tra i "mazzettati"...Tre capi del governo(tra cui Crispi e Giolitti)....tutta la stampa.la maggioranza degli....(o)norevoli(?)..più la parte più importante burocratica..."nessuna" istituzione esclusa....Anche sua Maestà il RE...ci ha fatto la zuppetta.
    Dopo un "lungo e serio" processo..."tutti assolti"...meno uno...il giornalista che scoperchiò il vaso di Pandora(interpretato molto bene dal più giovane dei Fiorello,nella versione moderna).

    Come vedi ^non c'è niente di nuovo sotto il sole^....ingrandendo il fatto,e riportandolo ad oggi, potrebbe essere quello che succederà per il tanto osannato dollaro....e nemmeno a lungo termine.
    Saluti Tonino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In merito,ti ricordo che De Gaulle (ma dove son finiti sti personaggi...?) mandò negli anni sessanta una nave piena di carta dollari pretendendo oro)
      Poi il sig.Nixon,nel 1971,sospese la convertibilità del dollaro,dando inizio alla valanga di carta straccia che inondò il mondo senza alcuna copertura.,e al privilegio di pagare i debiti con la propria moneta,a differenzas di tutti.Una pacchia,anche perchè sti signori ne regolavano il cambio come meglio credevano.Se dovevano esportare lo abbassavano,se importare lo alzavano.
      Con tutto questo sarà moltgo improbabile un ritorno al Gold....anche se i Brics han no proposto un paniere dfi più prodotti per una nuova monedta di pagamento internazionale,che però sia CONTROLLATA da tutti,un pool dci paesi almeno,e non da uno solo.
      Il fatto è che non può più essere il dollaro questa moneta (DI UNO STATO),cosa che Keynes aveva intuito a Bretton Woods nel 1944,suggerendo il Bancor.come moneta internazionale....ma i vincitori erano gli americani,non gli inglesi....ma ora siamo nel 2014,il mondo non è più qauello...

      Elimina
  7. Ops... leggi "redde rationem"...non....."reddere actionem"....mia moglie mi ha bacchettato...ricordandomi che il liceo classico lo feci nel Pleistocene......Saluti Tonino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh eh...avevo notato anch'io...ma forse non è nemmeno sbagliato l'infinito,a pensarci bene...non è il detto usuale,ma si può intendere allo stesso modo...siamo arrivati al rendere conto,invece che alla resa dei conti...sbaglio?

      Elimina
  8. La locuzione latina "redde rationem", tradotta letteralmente, significa "rendi conto". È tratta dal Vangelo secondo Luca 16,2.

    L'evangelista racconta di un uomo ricco che aveva affidato la gestione dei propri beni ad un amministratore. Quando gli giungono all'orecchio voci di una "allegra" gestione del patrimonio affidatogli, lo chiama alla propria presenza e gli chiede conto del suo operato dicendo: "redde rationem villicationis tuae: iam enim non poteris villicare": rendimi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare.
    Purtroppo...la frase molto calzante con l'argomento in questione...è un antico ricordo..... quando fui chierichetto...ma ciò fu nel periodo primario protozoico....per questo il file di memoria conservato in qualche neurone invecchiato è risultato danneggiato....Arisaluti Tonino

    RispondiElimina
  9. Per chi ancora non crede che l'occidente sia nelle mani di pazzi psicotici:

    http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=13895

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avevo letto questo articolo.....non c'è che dire,pazzi é ancora poco...!

      Elimina
  10. Le Pentoliadi..(se OT chiedo venia)
    A me questo Premier mi mette di buon umore....col suo "abbondante" riso...sempre sulla sua bocca...
    Ve la ricordate la battuta sulla Cina ...la terra dei Marco Polo e dei Ricci...nati in tutt'altro luogo...ebbene...c'è ricaduto.
    In Puglia a Bari...dimenticando ... anche un minimo accenno a Taranto....dove la grande industria...(vanto una volta, della laboriosa tecnologia Italiana)....stà morendo( e con "Lei"la nostra potenza industriale di autosufficienza)...senza nessun intervento sostanziale per salvarla....
    ha iniziato il suo discorso/sermone...con...
    ^.....lo debbo dire,in particolare in "questa città",per la sua natura...la città di San Nicola^....^
    Moh!.... chi glielo dice che San Nicola(secondo una accreditata tradizione) è nato e morto in Asia Minore(a Myra nel IV secolo)....e che a Bari....ci furono portate,solo, le sue reliquie... nel X secolo...
    Non c'è bisogno di ricordare(ai lettori del tuo Blog) che nel primo medio evo...uno dei bussines più redditizi.....per gli "eterni" mercanti di "tutto".....era anche la vendita delle reliquie...
    Speriamo....che andando in Germania(....in un meeting a Colonia)....magari per...."omaggiare".... i suoi superiori teutonici....non cominci il sermone con.....
    ^Trovandomi^ nella terra dei Re Magi...visto...che i Crucchi sono convinti di avere nella loro cattedrale..le spoglie di questi illustri personaggi.
    Sempre per ridere!....perché per ora...questo è il solo riultato,che sperimentiamo, delle "grandi manovre"...e non solo del pentolaio.....tanto reclamizzate.
    Saluti Tonino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Già...ma er twittador fiorentino è uno da ruota della fortuna,più simile al rag.Fantozzi,o meglio,Fantocci.
      che ad un premier....
      Che vuoi che sappia di San Nicola da Myra (dove sono stato) o di Melo di Bari....longobardo e non barese....1
      Questo è sepolto a Bamberg nella cattedrale (magnifica all'interno) ,ma per quanto abbia cercato,non l'ho trovata.

      Elimina