lunedì 14 luglio 2014

LA MAFIA MONDIALISTA : TTP-TTIP-TISA

Mentre nelle cucine del castello la servitù è impegnata a fornire hot dogs e frattaglie varie al popolaccio (riforme senato,province,leggi elettorali...campionati mondiali e altre fesserie) per tenerlo buono e rincitrullito,i signori del maniero si stanno preparando a nostre spese uno dei più succulenti banchetti di ogni tempo che ci renderà tutti dei poveri schiavi derelitti.
Il menù comprende tre trattati portati avanti nella più completa segretezza,tre acronimi di altrettante imprese criminali di liberismo selvaggio.
Tre sigle di cui già abbiamo parlato in varie occasioni e che molti già conoscono,ma che riteniamo utile darne una visione globale che ci consentirà di capire meglio il totale disastro che ci attende.
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TTP (Trans-Pacific Partnership).

13 Novembre 2013, Wikileaks ha pubblicato il progetto di negoziato segreto TPP (Trans-Pacific Partnership). Il TPP è il più grande trattato economico mai realizzato, che comprende le nazioni che rappresentano oltre il 40 per cento del PIL mondiale.
Le nazioni interessate sono : Stati Uniti, Canada, Australia, Messico, Giappone, Cile, Malesia, Singapore, Perù, Nuova Zelanda, Vietnam e Brunei.
La decisiva attuazione del TPP è avvenuta a Salt Lake City, nello Utah, il 19-24 Novembre 2013.
Il capitolo pubblicato da Wikileaks è forse il capitolo più controverso del TPP causa dei suoi effetti ad ampio raggio sui farmaci, editori, servizi internet, le libertà civili e brevetti biologici.
L'accesso alle bozze dei capitoli TPP è segreto. I membri del Congresso degli Stati Uniti sono solo in grado di visualizzare porzioni selezionate di documenti trattati relativi a condizioni molto restrittive e sotto stretta sorveglianza. E 'stato in precedenza rivelato che solo tre individui in ogni nazione TPP hanno accesso al testo integrale del contratto. Solo i lobbisti in guardia degli interessi delle grandi aziende statunitensi come Chevron, Halliburton, Monsanto e Walmart – essi solo hanno l'accesso privilegiato alle sezioni cruciali del testo del trattato.
I negoziati TPP sono attualmente in una fase critica. L'amministrazione Obama si prepara al fast-track del trattato TPP,in modo da evitare il Congresso degli Stati Uniti possa discutere o o possa attuare modifiche a parti del trattato.
Il fatto che il TPP non preveda al momento l’adesione dei paesi europei non deve trarci in inganno.
Fosche nubi di repressione si addensano all’orizzonte anche sui nostri cieli, perché il Trans Pacific Partnership spiana la strada ad un altro mostruoso accordo di portata globale, accordo del quale il TPP costituisce infatti soltanto la base, il punto di partenza.
Stiamo parlando del TTIP (Transatlantic Trade and Investment)


  TTIP (Transatlantic Trade and Investment )  

Il TPP è il precursore per l'altrettanto segreto TTIP patto USA-UE (scambio di partenariato transatlantico per gli investimenti), per il quale il presidente Obama ha avviato negoziati USA-UE nel gennaio 2013.
E' un Trattato che ha l'intento di promuovere un mercato transatlantico senza ostacoli,specie per gli Usa che hanno leggi molto più permissive di quelle europee in svariati campi: economico,giuridico,digitale,farmaceutico,alimentare,OGM....
Insomma una deregulation generale,dove in pratica tutte le norme protettive vigenti in Europa saranno poste sotto la tutela delle mega-corporations americane,con gli eurocrati di Bruxelles addetti al compito di far ingoiare la pillola ai cittadini euroschiavi
Una sciagura pari,se non superiore,a quella dell'euro.
Se questo nuovo mostro prenderà vita, esso regimenterà il 60% del PIL globale e assesterà un micidiale colpo a quel poco che ancora resta delle sovranità nazionali degli Stati e delle identità culturali dei popoli.
Il TTIP che apre le porte al libero scambio senza regole è un trattato segreto tra USA e UE che il popolino non potrà consultare, come il TTP e il TISA.
Qui trovate i particolari di questo trattato ,pubblicati in un nostro precedente post.
http://www.stavrogin2.com/2014/04/transatlantic-trade-and-investment.html

-anche
- frontediliberazionedaibanchieri.it/2013/11/mercato-transatlantico-un-attacco-frontale-alla-democrazia.html
- http://systemfailureb.altervista.org/paolo-barnard-parla-del-ttip


TISA- (Trade in Services Agreement)...a cui diamo più ampio spazio,essendo forse il meno conosciuto

Mentre l’Unione Europea e gli Stati Uniti lavorano in segretezza al TTIP (Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti), altrettanto in segretezza si lavora al Trattato sugli Scambi nei Servizi (TISA -Trade in Services Agreement) che coinvolge cinquanta paesi, tra cui gli USA, l’UE e la Svizzera, e riguarda il 68,2% degli scambi mondiali nel settore dei servizi.

Consiste nell’abolizione di tutte le ultime restrizioni per le megabanche e gli hedge fund.
L’aura di segretezza che circonda i negoziati emerge fin dalle prime righe dell’Allegato sui Servizi Finanziari, il quale afferma che “deve essere protetto da diffusione non autorizzata” e “conservato in edificio, stanza o contenitore sotto chiave o assicurato“.
Inoltre, esso può essere desegretato “cinque anni dopo l’entrata in vigore del TISA o, se non si giunge ad un accordo, cinque anni dopo la fine dei negoziati”.

L’accordo mira alla chiusura o alla privatizzazione di qualsiasi forma di servizi forniti dal “settore pubblico”, compresi la sanità, l’istruzione, i trasporti, servizi vitali per i cittadini che non dovrebbero in alcun modo essere considerati come “merci profittevoli da essere scambiate liberamente”. 
Persino i fondi pensione statali sarebbero proibiti, in quanto vengono considerati monopoli.
La vittoria definitiva della finanza-liberismo selvaggio sulla politica

Un trattato internazionale che potrebbe avere enormi conseguenze per lavoratori e cittadini italiani e, in generale, per miliardi di persone nel mondo, privatizzando ancora di più servizi fondamentali, come banche, sanità, trasporti, istruzione, su pressione di grandi lobby e multinazionali.
Sappiamo parte dei contenuti grazie a WikiLeaks,l’organizzazione di Julian Assange (e pubblicati sull'Espresso nonchè sul quotidiano tedesco “Sueddeutsche Zeitung”.
Una pubblicazione che avviene proprio in occasione dell’anniversario dei due anni che Julian Assange ha finora trascorso da recluso nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, come ricorda l’organizzazione .

E’ un trattato che non riguarda le merci, ma i servizi, ovvero il cuore dell’economia dei paesi sviluppati, come l’Italia, che è uno dei paesi europei che lo sta negoziando attraverso la Commissione Europea.
Gli interessi in gioco sono enormi: il settore servizi è il più grande per posti di lavoro nel mondo e produce il 70 per cento del prodotto interno lordo globale. Solo negli Stati Uniti rappresenta il 75 per cento dell’economia e genera l’80 per cento dei posti di lavoro del settore privato.
L’ultimo trattato analogo è stato il Gats del 1995.

A sedere al tavolo delle trattative del Tisa sono i paesi che hanno i mercati del settore servizi più grandi del mondo: Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Canada, i 28 paesi dell’Unione Europea, più Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Israele, Turchia, Taiwan, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Pakistan, Panama, Perù, Paraguay, Cile, Colombia, Messico e Costa Rica.
Con interessi in ballo giganteschi: gli appetiti di grandi multinazionali e lobby sono enormi.
La più aggressiva è la “Coalition of Services Industries”, lobby americana che porta avanti un’agenda di privatizzazione dei servizi, dove Stati e governi sono semplicemente visti come un intralcio al business: «Dobbiamo supportare la capacità delle aziende di competere in modo giusto e secondo fattori basati sul mercato, non sui governi», scrive la Coalition of Services Industries nei suoi comunicati a favore del Tisa, documenti che sono tra i pochissimi disponibili per avere un’idea delle manovre in corso.

(Csi5th Annual Global Services Summit- "Pushing the Frontiers of Services" - 
October 30, 2013- Plaza Hotel
https://servicescoalition.org/negotiations/transatlantic-trade-and-investment-partnership-ttip
Ecco chi sono gli sponsors di questa Coalition criminale....tutte multinazionali:)
https://servicescoalition.org/images/28_x_44_CSI_Sponsor_sign_FinalRevised2x1.pdf )




Bozze del trattato, informazioni precise sulle trattative non ce ne sono. Per questo il documento reso noto da WikiLeaks, è importante. Per la prima volta dall’inizio delle trattative Tisa viene reso pubblico il testo delle negoziazioni in corso sulla finanza: servizi bancari, prodotti finanziari, assicurazioni.
 Il testo risale al 14 aprile scorso, data dell’ultimo incontro negoziale – (il successivo è stato dal 23 al 27 giugno ) ed è un estratto che rivela le richieste delle parti che stanno trattando, mettendo in evidenza le divergenze tra i vari paesi, come Stati Uniti e Unione Europea, e quindi rivelando le diverse ambizioni e agende nazionali.

Segretezza.

A colpire subito è la prima pagina del file, che spiega come il documento debba restare segreto anche se può essere discusso utilizzando canali non protetti: «Questo documento deve essere protetto dalla rivelazione non autorizzata, ma può essere inviato per posta, trasmesso per email non secretata o per fax, discusso su linee telefoniche non sicure e archiviato su computer non riservati. Deve essere conservato in un edificio, stanza o contenitore chiusi o protetti». 

Pare difficile credere che, nonostante la crisi senza precedenti che ha travolto l’intera economia mondiale, distruggendo imprese, cancellando milioni di posti di lavoro e, purtroppo, anche tante vite umane, le nuove regole finanziarie mondiali vengano decise in totale segretezza. 
Ma una spiegazione c’è: Tisa è l’eredità del “Doha Round”, la serie di negoziati iniziati a Doha, Qatar, nel 2001, e condotti all’interno dell’Organizzazione mondiale del commercio (Wto), per la globalizzazione e la liberalizzazione dell’economia, che ha scatenato proteste massicce in tutto il mondo e che è fallito nel 2011, dopo dieci anni di trattative che hanno visto contrapposti il mondo sviluppato, Stati Uniti, Giappone Unione Europea, e quello in via di sviluppo, India, Cina, America Latina.
Con il fallimento del Doha Round, gli Stati Uniti e i paesi che spingono per globalizzazione e liberalizzazioni, hanno spostato le trattative in un angolo buio , lontano dall’Organizzazione mondiale del Commercio, per sfuggire alle piazze che esplodevano in massicce, e a volte minacciose e violente, proteste no global.
Il risultato è il Tisa, di cui nessuno parla e di cui pochissimi sanno.
Eppure questo accordo condizionerà le vite di miliardi di persone.




Cosa prevede il Tisa? Impossibile capirlo con certezza fino a quando l’intera bozza dell’accordo non sarà disponibile, ma il draft sui servizi finanziari rivelato da WikiLeaks rivela un trend chiarissimo.
«Il più grande pericolo del Tisa è che fermerà i tentativi dei governi di rafforzare le regole nel settore finanziario», spiega Jane Kelsey, professoressa di legge dell’Università di Auckland, Nuova Zelanda, nota per il suo approccio critico alla globalizzazione. «Il Tisa è promosso dagli stessi governi che hanno creato nel Wto il modello finanziario di deregulation che ha fallito e che è stato accusato di avere aiutato ad alimentare la crisi economica globale.....Un esempio di quello che emerge da questa bozza filtrata all’esterno dimostra che i governi che aderiranno al Tisa rimarranno vincolati ed amplieranno i loro attuali livelli di deregolamentazione della finanza e delle liberalizzazioni, perderanno il diritto di conservare i dati finanziari sul loro territorio, si troveranno sotto pressione affinché approvino prodotti finanziari potenzialmente tossici e si troveranno ad affrontare azioni legali se prenderanno misure precauzionali per prevenire un’altra crisi».

Il tesoro dei dati. 

L’articolo undici del testo fatto filtrare da WikiLeaks non lascia dubbi su come i dati delle transazioni finanziarie siano al centro delle mire e delle agende dei Paesi che trattano il Tisa.
Nel testo, Unione Europea, Stati Uniti e Panama, noto paradiso fiscale, portano avanti proposte diverse.

L’Europa richiede che «nessun paese parte delle trattative adotti misure che impediscano il trasferimento o l’esame delle informazioni finanziarie, incluso il trasferimento di dati con mezzi elettronici, da e verso il territorio del paese in questione». 
L’Unione europea precisa che, nonostante questa condizione, il diritto da parte di uno Stato che aderisce al Tisa di proteggere i dati personali e la privacy rimarrà intatto «a condizione che tale diritto non venga usato per aggirare quanto prevede questo accordo». 

Panama, invece, mette le mani avanti e chiede di specificare che « un paese parte dell’accordo non sia tenuto a fornire o a permettere l’accesso a informazioni correlate agli affari finanziari e ai conti di un cliente individuale di un’istituzione finanziaria o di un fornitore cross-border di servizi finanziari».

Gli Stati Uniti, invece, sono netti: i paesi che aderiscono all’accordo permetteranno al fornitore del servizio finanziario di trasferire dentro e fuori dal loro territorio, in forma elettronica o in altri modi, i dati. Punto. Nessuna precisazione sulla privacy, da parte degli Stati Uniti.

(la Ue cerca inutilmente ,ingenuamente e anche a mio avviso falsamente,di preservare qualche prerogativa di privacy......Panama fa l'interesse del suo paradiso fiscale e gli Usa come sempre vogliono fare come più a loro aggrada...cioè sapere i dati altrui e non fornire i propri)

Quello che colpisce di questo articolo del Tisa sui dati è che risulta in discussione proprio mentre nel mondo infuria il dibattito sui programmi di sorveglianza di massa e spionaggio della Nsa (innescato da Edward Snowden), programmi che permettono agli Stati Uniti di accedere a qualsiasi dato: da quelli delle comunicazioni a quelli finanziari.(come volevasi dimostrare)
Ma mentre la Nsa li acquisisce illegalmente, nel corso di operazioni segrete d’intelligence e quindi la loro utilizzabilità in sede ufficiale e di contenziosi è limitata, con il Tisa tutto sarà perfettamente autorizzato e alla luce del sole. (Capito?... i nostri amici yankees...!)

In altre parole, il Tisa rende manifesto che la stessa Europa – che ufficialmente ha aperto un’indagine sullo scandalo Nsa in sede di ‘Commissione sulle libertà civili, la giustizia e gli affari interni’ del Parlamento Europeo (Libe) – sta contemporaneamente e disinvoltamente trattando con gli Stati Uniti la cessione della sovranità sui nostri dati finanziari per ragioni di business.
(a proposito di malafede....della puttana Europa)

E sui dati, i lobbisti americani della ‘Coalition of services industries’, che spingono per il Tisa, non sembrano avere dubbi: «Con il progresso nella tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni, sempre più servizi potranno essere forniti all’utente per via elettronica e quindi le restrizioni sul libero flusso di dati rappresentano una barriera al commercio dei servizi in generale».
(tradotto: il progresso é solo per il loro interesse e portafoglio...)

Fino a che punto può arrivare il Tisa? 

Non c'è dubbio che le negoziazioni del Tisa mirano a investire tutti i servizi, non solo quelli finanziari, quindi anche «sanità, istruzione e tutto il discorso della trasmissione dei dati». E per l’Italia chi sta trattando? «L’Italia, come la maggior parte dei paesi europei, ha delegato alla Commissione europea» 
(e te pareva....ci pensano Juncker e soci...a fotterci!)

Daniel Bertossa, che per Public Services International sta cercando di seguire e analizzare le trattative, racconta all’Espresso che, anche se nessuno lo ha reso noto, «per ragioni tecniche che hanno a che fare con il Wto, noi sappiamo che il Tisa punta a investire tutti i servizi e i paesi che stanno negoziando sono molto espliciti sul fatto che vogliono occuparsi di tutti i servizi».
Perfino quelli nel settore militare che «sempre più fa ricorso al privato», spiega Bertossa, sottolineando quanto sia problematica la riservatezza intorno ai lavori del trattato e il fatto che sia condotto al di fuori del Wto, che,«pur con tutti i suoi problemi, perlomeno permette a tutti i paesi di partecipare alle negoziazioni e rende pubblico il testo delle trattative».

Invece, per sapere qualcosa del Tisa c’è voluta WikiLeaks.

http://www.iconicon.it/blog/2014/07/crimine-transatlantico/

NB- nostro il corsivo tra parentesi
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Morale: sempre cornuti e mazziati dai gringos....(per i quali andiamo pure in guerra coi bei risultati che ci siam ritrovati....qualcuno poi ci spiegherà per cosa sono morti i nostri soldati a Nassirya e su altri teatri....e che non gli venga in mente di dire "per la democrazia" o altre simili balle...capito Pulcinella del Colle?....rischi sputi a raffica....

A quanto sembra i gringos hanno trovato il modo per fare soldi utilizzando i dollari freschi di stampa, immessi nella finanza americana dalla FED per ritirare dal mercato i titoli tossici che infestavano Wall Street.
Ed ora che l’operazione di lavaggio e riciclaggio dei titoli tossici può ritenersi conclusa e le Banche e le Istituzioni Finanziarie Americane si ritrovano i forzieri pieni di dollari ripuliti (molto meno all'economia reale), sorge il problema di investirli in attività redditizie, senza scatenare un onda inflazionistica in America.
Per ciò stanno pensando di scaricare questa immensa massa di carta igienica  sulla vecchia Europa, che grazie all’illuminata politica del austerità espansiva dei geni di Bruxelles, che ha provveduto a mandare in malora milioni delle sue imprese,ora consentirà che i gringo possano acquistarle per un pugno di dollari freschi di stampa.
Ma perché l’affare sia conveniente , bisogna che i gringos si mettano al riparo da eventuali manovre difensive Europee di tipo protezionistico, ed ecco perché le autorità USA insistono tanto per un accordo di libero scambio tra Europa e Nord America.Cioè tra USA e loro servi.

Naturalmente, questa ondata di dollari che si riverserà in Europa, provocherà una rivalutazione massiccia del Euro, ed una caduta del dollaro, così che le merci Americane diventeranno molto più competitive delle nostre, con il vantaggio per gli Americani che oltre a controllare le imprese di casa propria, avranno anche in mano il randello del comando su moltissime imprese Europee e su tutti gli assets,servizi..... degli  Stati.


anche - http://dadietroilsipario.blogspot.it/2014/03/ttip-gli-americani-e-la-lista-della.html

Dopo gli alemanni (resi a loro volta vassalli),arriveranno i veri padroni gringos....! Noi comunque,resteremo sempre i servi della gleba.....

27 commenti:

  1. Non fare più brevi stacchi, se poi alla ripresa ci devi dare queste notizie!
    Compriamoci mutande di piombo, o no?
    T4e

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    1. Posso rallegrarti con questa,relativa agli USA

      Gli investimenti nell'economia reale rimangono stagnanti, mentre le corporazioni accumulano valuta piuttosto che espandere le attività produttive, ed usano il denaro per avviare manovre di riacquisto delle quote, o in fusioni ed acquisizioni ed altre operazioni finanziarie di matrice parassitaria.

      A livello internazionale, la situazione non è migliore o, in alcuni casi, addirittura peggiore. Larghe porzioni delle economie di paesi avanzati stanno attraversando una stagnazione o una netta recessione. L' Eurozona, quanto a risultati, è molto lontana dai livelli del 2007.

      Secondo le proiezioni della Bank for International Settlements (BIS), un consorzio delle Banche Centrali Mondiali, gli indici delle maggiori economie è a circa l' 8 % al disotto di dove dovrebbe essere se il trend pre-2008 fosse proseguito.
      Nei cosiddetti "mercati emergenti", un tempo osannati come i salvatori della economia mondiale, vi è un crescente nervosismo sullo stato dei mercati finanziari, nel timore che un massivo prelievo di moneta corrente, altamente esposta ad una qualsiasi impennata dei tassi di interesse nelle economie progredite, potrebbe provocare un altro crollo finanziario globale.

      Pur attraversando una crescita al tasso di circa il 7,5 % annuo, la Cina è diffusamente ritenuta come altamente vulnerabile allo scoppio della bolla finanziaria creata dalla enorme espansione del credito nel 2008. E' stato stimato che negli ultimi sei anni il credito cinese ha raggiunto un ammontare equivalente alle finanze dell' intero sistema bancario USA.

      E tuttavia, in questo orribile scenario, i mercati azionari globali e Statunitensi, foraggiati dalle iniezioni di liquidità a bassissimo costo delle principali banche centrali, continuano la loro inarrestabile ascesa.
      (capito dove finiscono i soldi del QU Usa? In massima parte in speculazioni finanziarie,foriere di altre bolle.
      Da quando, il 9 Marzo 2009, raggiunse il suo minimo a 6.547 in seguito al crollo finanziario del Settembre 2008, il Dow è incrementato di oltre 10,000 punti, ed è ora ad oltre il 250 % di quanto era appena cinque anni fa.Nessun,o minimo, rapporto con l'economia reale,economia di carta....pensano ancora di guadagnare oltre il 250% e che l'indice di Wall street continui a crescere? E' la situazione ideale per un futuro crollo,con tutto quel che ne discende.)

      Questo schema non può continuare indefinitamente. L' infinito accumulo di ricchezza, dove quasi per miracolo il denaro sembra moltiplicarsi esponenzialmente, è intrinsecamente insostenibile. L' intero sistema finanziario ricorda una specie di piramide invertita, il cui enorme benessere finanziario poggia su di una minuta base di economia reale, che rende l' intero sistema altamente suscettibile al minimo scossone.

      All' accrescere di tale eventualità, le politiche delle Banche Centrali non attuano una prevenzione di un disastro finanziario, ma piuttosto ricreano le stesse condizioni che inesorabilmente ne produrranno un altro.

      Sei un po' più sollevato? dell'italia è inutile parlarne....si continua a vivere in mezzo alle balle più ridicole...

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  2. Mi sono permesso una piccola aggiunta al Post precedente,per non essere OT in questo.
    Sò che sei amante della cultura in generale....forse le cose che ti indico ti sono già arcinote e ho perso solo tempo....ma è un'ulteriore dubbio del perché è cosi difficile una pacifica convivenza in un'area che ha tutte le remesse per attuarla.
    Ciao Tonino

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  3. Nel corso della recente visita nella Venezia Giulia, il giullare al colle ha affermato, lapidario: “se i giovani non trovano lavoro, l’Italia è finita”. E se ne accorge ora, signor Giullare? Lei è nella politica e nelle istituzioni da oltre sessant’anni e se ne accorge ora? Non potrà dire anche lei: “eh, ma è la crisi”; non è stato un fenomeno istantaneo, che uno si sveglia la mattina e “c’è la crisi”. Non c’è stata una guerra lampo, non hanno bombardato le fabbriche, non hanno chiuso le università e le scuole, non hanno spruzzato il diserbante sui campi e avvelenato i pozzi da un giorno all’altro. L’Italia, signor non Presidente, è finita da un bel po’. A voler essere pignoli, Eccellenza di cariatide, l’Italia è già “finita” centinaia di volte da quando Lei abita le stanze del potere. E’ finita, negli ultimi anni, ogni volta che un suo compatriota si è messa la corda al collo perché non aveva più di che sfamare la famiglia. E’ finita ogni volta che un governo ha preso denaro in prestito da una banca centrale chiedendolo indietro, con un sistema fiscale predatorio, ai propri cittadini. E’ finita nel 2003, quando è stato dato un colpo mortale ai diritti dei lavoratori gettandoli in pasto a ogni sorta di sfruttatori. E’ finita ogni volta che si è deciso di mantenere un immigrato clandestino piuttosto che aiutare un connazionale, perché così volevano la Caritas, Confindustria, Lega Coop. e i salotti della “sinistra” che Lei rappresenta così bene infischiandosene sel ruolo "super partes" che le affida la Costituzione!
    E’ finita, l’Italia, nel 2002, quando abbiamo adottato la “moneta unica”; ed è finita nel 1992, quando abbiamo delegato alla Banca centrale il potere di decidere il tasso d’interesse con cui ci deve essere prestato il denaro; ed è finita nel 1981, quando l’ultimo residuale potere del ministero del Tesoro sulla Banca è stato cassato per legge. E’ finita ogni volta che la penna di un politicante ha servilmente firmato il trattato di Schengen, quello di Maastricht, il Patto di stabilità, il Fiscal compact. E’ finita, ogni volta che un nostro soldato è stato mandato a morire per guerre d’aggressione al seguito degli americani; ogni volta che è stato leso l’onore dei nostri fanti, dei nostri marinai, dei nostri paracadutisti, dei nostri avieri costretti a uccidere innocenti iracheni, afghani, serbi.
    E’ finita negli anni Novanta, quando avete detto “privatizziamo tutto” e tutti saremo più ricchi. Quando avete dismesso l’industria dello Stato, quando avete ucciso l’agricoltura, quando avete delegato a una cricca di eurocrati il potere di decidere anche come schiacciare l’uva e come tagliare il grano.
    E’ finita quando ci siamo inchinati alla Nato, all’Unione Europea,che lei tanto ipocritamente e falsamente monita e decanta con la sua bocca a culo di gallina , è finita ogni volta che una bandiera a stelle e strisce è stata piantata su una delle oltre cento basi militari che occupano il Paese da settant’anni a questa parte.
    E’ finita ogni volta che viene stroncata una voce libera, ogni volta che un concittadino finisce in carcere per reati d’opinione, ogni volta che viene applicata la censura sul libero pensiero.
    L’Italia non rischia affatto di finire: questa Italia, la vostra Italia, è già finita. E’ finita nel 1945, quando una buona parte della Sua generazione, in intelligenza col nemico, perse la guerra e la consegnò, da Lampedusa al Brennero e unitamente al destino di milioni di cittadini, in mano al potere apolide della finanza, alla dittatura atlantica del capitalismo selvaggio, alla tirannia del pensiero unico, al magma indistinto dell’omologazione, al mesto destino della perdita di ogni identità.
    Alla nostra generazione invece, e a quelle che verranno, il compito di mutarne le sorti, di raddrizzarne la schiena, di svegliarne la coscienza. Ad majora.Forse un po' OT ma rende bene il quadro della situazione ove l'Oligarca continua a fare il bello ed il cattivo tempo alla faccia di sessanta milioni di italioti! Ciao Tony

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    1. Ma vah...che scoperta il Pulcinella,...! Già,sono tante le tappe,le date che hanno preparato il funerale...
      L'interramento definitivo saranno i trattati di cui sopra....che i nostri servitorelli firmeranno per primi.
      D'altronde,l'Ordine Medioevale attuale é così composto:

      - Il signore,il padrone del feudo sono gli Usa,suo principale vassallo la Ue,al cui interno emerge il valvassore tedesco che a sua volta comanda i vari sgherri politici dei pseudo-Stati valvassini (tra cui,buona ultima,l'italietta...)....tutti i popoli,servi della gleba.

      Questo è lo schema che si serve di varie armi per sottomettere il territorio.: euro,fiscal compact,Mes,Redemption Fund....TISA e TTIP..
      Naturalmene,da buoni gabellieri medioevali,le tasse sono ad ogni passaggio della piramide.
      In più,immigrazione,fesserie gender,retoriche umanitarie,incredibili leggi.....tanto per far pegare la schiena ancora di più ai servi della gleba.
      E come nella piramide medievale,i vari vassalli sono obbligati a partecipare alla guerra del signore (i suoi interessi),fornendo uomini armati,mezzi,basi logistiche....con la speranza di partecipare al saccheggio.
      Come vedi i gradi sono tanti,e noi siamo gli scalcinati sguatteri e servi dominici.

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  4. P.S. per Tony,
    Pregevole la lunga e completa lista delle cause della rovina economica,sociale,morale del nostro bel Paese...."ma" nella foga di scrivere...ai dimenticato il più importante dei motivi dalla nostra rovina ....perché il più subdolo e nascosto...
    La nostra rovina è anche cominciata e cresciuta da quando ai vertici del potere che ci dovrebbe modernizzare e farci restare competittivi economicamente si sono succeduti personaggi che in vita loro non hanno lavorato nemmeno un ora(a Roma diciamo non hanno mai fatto un C..o)."Sanno" cosa è il lavoro,perché hanno cercato il recondito significato sulla"Garzantina"...e ormai edotti lo spiegano anche a noi
    Una vita da portaborse,spacciata per conoscenza delle leggi economiche di produzione e di mercato.e di organizzazione sociale
    La pistola fumante dell'assassinio di questa dilaniata povera Italia...le tre ultime ammucchiate che i giornalai, di regime si ostinano a spacciare per ....governi tecnici e./o d'emergenza.
    L'ultimo poi ...ricco solo di chiacchiere,promesse,sogni...di libertà...quando tutti sappiamo bene che chi ci governa sta "altrove"...e fà fatti(pro domo sua)...e non chiacchiere più o meno romantiche.
    Mi scuso con Tony,per essermi permesso di riprenderlo...ma la sua dimenticanza rischiava di non rendere al100x100 esaustiva la sua approfondita analisi dei nostri malanni odierni(destinati ad aumentare)....Intanto invito le pubbliche amministrazioni,che potrebbero risentirsi di questi rimproveri di ...seguire i TG che impietosamente all'ora di pranzo(sempre più magro per Noi)declamano per i posteri le loro gesta...a futura memoria di una cara estinta..."L'ONESTA'"
    Saluti Tonino

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    1. Non dimenticare mai però che noi siamo solo un condominio dell'ordine imperiale che sopra ho descritto.....l'ultimo a ribellarsi al Signore del Feudo fu De Gaulle.....
      Ormai siamo in una situazione,determinata dalla globalizzazione e dall'euro ,in primis,in cui possiamo fare ben poco rispetto al passato,quando l'ordine medioevale attuale si stava formando...c'erano ancora spazi,ora non più.Il mondo non è più quello di allora.

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  5. Nella foga di scrivere ho dimenticato anche io una cosa...un acca..ma le o gli acca non valgono niente...lo stai sperimentando tutti i giorni.
    E' vero ma davanti ad "ai "è imperativo mettere un acca....pertanto...leggi hai invece che ai (dimenticato)come dovuto...
    Mia moglie mi sta rimproverando...ma co tutti sti acca che girano tu te preoccupi che te ne sei scordato uno?''Boh?
    Ariciao Tonino

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    1. Non era nemmeno il caso di precisare seppur con buona ironia,sappiamo che non sei un illetterato da "ai"....semplice refuso editoriale....ca va sans dire...

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  6. @ Tonino- Grazie per lintervento Tonino ...ora la ciambella è dotata di buco....quello a culo di gallina da cui monita a vanvera il giullare al colle!!!

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  7. Nella foga di scrivere ho dimenticato anche io una cosa...l'apostrofo per l'intervento, ma "apostrofare" questi inetti che non valgono niente...è come farselo mettere in quel posto da Scalfarotto!!!

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  8. Mi ricollego al commento di Johnny sulla situazione globale.

    Gli strateghi della Banca d' America erano chiaramente entusiasti che il periodo d' abbondanza sarebbe continuato, affermando che il messaggio proveniente dalla Fed, la BCE e la Risbank era che le politiche monetarie sarebbero rimaste "a maglie larghe", con le politiche "macroprudenziali" a sorvegliare su qualsiasi rischio di stabilità finanziaria.
    Mentre il perpetrarsi del parassitismo finanziario era messo al sicuro come politica ufficiale di condotta, generando ulteriore ricchezza per gli ultra- abbienti, l' offensiva contro la classe lavorante si inaspriva.
    Sottolineando la necessità di misure di austerità, il Ministro del Tesoro Australiano Joe Hockey ha dichiarato che mentre il Mondo era "fradicio di denaro", i governi ne erano sprovvisti. Questi fenomeni sono due facce della stessa moneta. La deriva verso il fondo della qualità della vita e l' imposizione della povertà di massa sono basate sulla constatazione che, al tirar delle somme, il solo modo di infondere valore agli assets finanziari è quello di estrarlo dalla classe operaia

    Cosa s'intenda per "politiche macroprudenziali" è evidente:privatizzazioni,sacrifici e contenimento salari...mentre nessuna misura sulla moneta è da prendere,per non turbare gli squali della finanza.Tutti allineati...e Draghi non fa eccezione.
    La pacchi ci sarà quando il fiume di carta-dollari troverà sfogo in Europa col TTIP...vediamo che farà Draghi!

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    1. La pretesa che le "regole macroprudenziali" possano prevenire una catastrofe è una macroscopica balla. Infatti come tutti ormai sanno,il sistema finanziario,i mercati sono anni che infrangono regole e sono in grado di aggirare qualsiasi misura o regola...il bastone del comando è in mano loro...inoltre resta la questione di chi li controlla....
      Negli USA, nel cuore stesso del sistema finanziario globale, i controllori pubblici non sono altro soggetti proveniente dalle grosse banche o simili,con cui trattengono rapporti stretti,come si è visto nella FED durante l'ultima crisi.Insomma,è la stessa cricca di controllori e controllati,unita nel saccheggio.Questo ruolo pubblico diventa poi un mezzo di personale promozione nel mondo finanziario privato e sul mercato. non appena lasciano l'incarico pubblico e tornano all'ovile della speculazione finanziaria.
      esemplare la casistica Usa prima,durante e dopo la crisi del 2008.

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  9. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13645

    Qui buoni segni. Speriamo che dai Brics giungano buone novità di autonomia dal dollaro e dal becchino FMI.

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  10. L'avevo letto....sarà inevitabile che l'FMI non avrà più campo in certe aree geografiche e che il dollaro non potrà mantenere a lungo la sua posizione di privilegio e che consente di scaricare le sue magagne sugli altri Stati.
    Credo che però sarà una guerra lunga e sanguinosa,perchè la perdita di questo privilegio,avrà grandi ripercussioni negative sull'economia usa....non molleranno facilmente l'osso,oltre allo smacco politico.

    anche : http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2014/07/la-guerra-dei-brics-al-fondo-monetario-internazionale-le-prossime-tappe.html

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    1. Aggiungo un po' di storia: interessante anche per il ruolo cinese

      http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=8390

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    2. Attenzione ai gringos....La Fed si prepara allo scoppio “controllato” di una gigantesca bolla finanziaria?

      Un report della Banca per i Regolamenti Internazionali invita la Fed
      a fare scoppiare la bolla ora
      Come la maggior parte degli osservatori della Fed sanno, la scorsa settimana il governatore della Federal Reserve, Janet Yellen, intervenendo al FMI, ha dichiarato qualcosa di molto sorprendente. In poche parole, ha detto che "Non è compito della Fed far scoppiare le bolle". In realtà, si legge su NotQuant, la Fed potrebbe essere in procinto di fare esattamente quello che ha detto che non avrebbe fatto.

      Nella relazione annuale recentemente rilasciata dalla BRI: la Banca dei Regolamenti Internazionali (comunemente intesa come "la banca centrale delle banche centrali" ) ha fatto una raccomandazione piuttosto inquietante alle banche aderenti: “fate scoppiare questa bolla adesso”. Il loro linguaggio non era così diretto, ma il messaggio era chiaro.

      "Non va sottostimato il rischio di una normalizzazione troppo tardiva e troppo graduale. ... Vi sono incentivi molto forti e fin troppo naturali che spingono in quella direzione..
      La strada da percorrere potrebbe essere lunga. A maggior ragione, quindi, occorre iniziare il viaggio il più presto possibile. "

      Ci sono un paio di cose interessanti da notare su questa raccomandazione. Innanzitutto, per chi pensa che il concetto di crollo intenzionalmente causato del mercato azionario sia roba da teorici della cospirazione, tale nozione è ormai morta e sepolta. E' estremamente chiaro dal linguaggio della BRI che il concetto di avviare un collasso viene apertamente discussa come una misura politica.

      Un'altra cosa affascinante è che pochi giorni dopo il rapporto della BRI, Janet Yellen sembrava contrastare la BRI nel suo intervento al FMI,e cioè che non è compito della Fed far scoppiare le bolle, né vede un motivo per intervenire nel loro sviluppo.
      Quindi, per riassumere: La BRI ha raccomandato pubblicamente di far scoppiare la bolla ora ... e la Yellen ha risposto di no .

      Allora, cosa sta succedendo?

      Si potrebbe concludere che la BRI stia giocando da falco e la Fed da colomba. E questa potrebbe essere un’interpretazione.
      Ma c'è un altro pezzo del puzzle, la Yellen ha apertamente dichiarato che non avrebbe offerto una chiara guida al mercato. L'età della Fed- glastnost sta apparentemente volgendo al termine.
      NotQuant presenta allora un'altra possibilità: La Yellen sta per orchestrare un crollo controllato.O, almeno quello che ci auguriamo sia controllato.
      Ci sono alcune considerazioni politiche da fare: la Fed, che è stata oggetto di critiche in passato per la palese manipolazione del mercato, ma che è anche profondamente preoccupata per la percezione del mercato,semplicemente non può permettersi di essere percepita come la causa del crollo del mercato. Essere vista come l'istigatrice di un incidente potrebbe arrecare un danno irreparabile all'istituzione.

      Una cosa è certa, a questo punto: un incidente deliberatamente orchestrato è la diretta raccomandazione della BRI, contenuta nella sua relazione annuale. Che questa azione esista come una misura politica potenziale è ormai confermato.
      La domanda che rimane è: Può la Federal Reserve perseguire una tale misura politica apertamente, o agirà dietro i veli che hanno celato la maggior parte delle politiche emanate in passato?
      Riconsiderando il discorso della Yellen al FMI, NotQuant si dice meno certo che la Fed sia disposta a intervenire come il suo governatore vorrebbe farci credere.
      Tratto da; http://www.lantidiplomatico.it

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  11. In questo probabile futuro sconquasso mondiale (speriamo che almeno sia la fine di questo sistema),così si presenta l'Italietta

    LA CATASTROFE ECONOMICA ITALIANA IN CIFRE

    - PIL: dal 2007 al 2013 -8,7% .
    - PIL PRO-CAPITE: dal 2007 al 2013 - 9,1%.
    - REDDITO REALE DISPONIBILE PER LE FAMIGLIE: dal 2007 al 2013 -10,2%.
    - RICCHEZZA NAZIONALE: dal 2007 al 2013 persi 843 miliardi pari al -9%.
    - PRODUZIONE INDUSTRIALE: dal 2007-2013 -25,5% .
    Nello stesso periodo, a livello mondiale la produzione industriale è cresciuta del 10%.
    - POTENZIALE INDUSTRIALE: dal 2007 al 2013 perso il 15%.
    - NUMERO AZIENDE CHIUSE: nel periodo 2001-2013 perse 120mila fabbriche.
    Nel periodo 2008-2013 hanno chiuso 75mila imprese artigiane. Il 2013 è stato l'anno record dei fallimenti: 111mila.
    - DISOCCUPAZIONE: dal 2007 è più che raddoppiata: dal 6,1% al 12,7% attuale.
    altri 3 milioni di persone che non si rivolgono ai centri per l'impiego (i cd. "sfiduciati").
    - DISOCCUPAZIONE GIOVANILE: dal 2007 ad oggi è più che raddoppiata, passando dal 20,3% del 2007 al 43% attuale.
    - TASSO DI OCCUPAZIONE: è passato dal 58,7% del 2007 al 55,5% del 2013.
    - POSTI DI LAVORO PERSI NELL'INDUSTRIA: dal 2001 persi 1 milione e 160mila posti di lavoro.
    - CONSUMI DELLE FAMIGLIE: dal 2007-2013 -9,5%. Negli ultimi due anni: -4,3% del 2012, -2,6% nel 2013.
    - POVERTÀ: L' Istat: Un italiano su dieci in povertà assoluta. Povera o quasi una famiglia su cinque. Per quanto riguarda la povertà relativa in Italia 3 milioni e 230 mila famiglie sono sotto la soglia —si tratta dei nuclei composti di due persone che spendono meno di quanto avvenga nella media pro capite del Paese, cioè 972,52 euro mensili.
    -DISUGUAGLIANZA: nel 1992 era 0,27. Con 0,34 l'Italia è risultata nel 2013 il paese più diseguale dell'Unione Europea dopo la Gran Bretagna.
    - SALARI: con uno stipendio netto di 21.374 dollari l'anno, l'Italia si colloca al 23 posto nella classifica Ocse. Se la passano peggio degli italiani, in Europa, solo i portoghesi e gli abitanti dei Paesi dell'Europa orientale.
    - RISPARMIO: dal 27% degli anni 90,al 6-8% attuale
    - DEBITO PUBBLICO: era al 103,3% del Pil nel 2007, nel 2013, ha raggiunto il 132,9% del 2013. L'ultimo rilevamento di Bankitalia ci dice che il debito pubblico ha toccato a maggio 2014 un uovo record storico: quota 2.166,3 miliardi. Con un aumento di 20 miliardi sul mese precedente.
    - DEBITO PRIVATO qui possiamo fare i confronti con il 1998 (anno di ingresso nell'euro). Nel periodo 1998-2012 le variazioni sono state queste (in % sul Pil): imprese da 85 a 120%, banche e istituzioni finanziarie da 40 a 110%, famiglie da 30 a 50%. In questo periodo quello che è cresciuto meno è stato proprio il debito pubblico: dal 120 al 127% del 2012. In totale il debito (pubblico e privato) è passato dal 275% ad oltre il 400%.
    - SOFFERENZE BANCARIE: dal 2007 al 2013 sono cresciute di +100 miliardi. Ad Ottobre 2013 le sofferenze lorde erano pari a 147,3 miliardi.

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    1. ci vorranno almeno dieci anni e nessun renzi per tornare al pre crisi....salvo,appunto,altri sconquassi mondiali....che probabilmente si stanno avvicinando

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    2. Ma i nostri politici mica dormono...!
      La deputata bollatese,Eleonora Cimbro del Pd, in una video-intervista racconta la sua lotta per ottenere un parrucchiere alla Camera dei Deputati
      Web scatenato in una raffica di critiche e insulti.
      non manca l'ironia: "«Lotta dura ma mai senza acconciatura».

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  12. Chiedo scusa in anticipo
    Premetto che di economia,sopratutto "speculativa" ne capisco poco(e si capirà facilmente leggendo il mio commento)....sono ancora rimasto al concetto che le perline,le conchiglie,i metalli,la carta moneta,addirittura l'oro....non si "mangiano"....in epoca di vera crisi...sono paccottiglie.
    La sola vera ricchezza,e che proviene dalla fatica umana,è la produzione di beni di consumo...ma ci vuole il sudore della fronte,e un'ottima programmazione...e più lavori più produci.....più accumuli ricchezze vere...case,fattorie allevamenti, fabbriche...
    Anche i più impreparati come me,hanno imparato che il baratto delle merci prodotte...vale solo per sistemi sociali ormai primitivi....
    Col progresso allora,ecco, l'invenzione(eureka)...per facilitare gli scambi....la moneta,in genere, di materiali rari...così detti pregiati(sotto controllo delle autorità)...per evitare che ognuno s'inventi un eqivalente valore di beni.
    Tra il produttore e il consumatore si interpone un"catalizzatore"che "facilita" gli scambi....il "denaro"...
    Non è più necessario che chi vuol vendere una capra per comprare dieci galline(ammesso che si equivalgano in valore) giri per la fiera paesana(delle quali da bambino in alcuni paesi del sud vidi il meccanismo)...fino a trovare il suo speculare equivalente....gli molla la capra e si riporta a casa le dieci galline.
    Quindi...sembrerebbe che il denaro pur non "creando" ricchezza, "snellisce", gli scambi di beni"prodotti".....li facilita,li accresce pure..."ma",non all'infinito.... c'è un limite....è inutile immettere più denaro in circolo della vera capacità produttiva e di scambio dell'ambiente interessato....
    Bisogna lavorare sui due temini contemporaneamente....produzione di beni.... e circolazione di denaro equivalente a questa ricchezza....per ottimizzare le potenziali produzioni.
    La svalutazione del dollaro per gli USA,di cui parlate in questo post, sarebbe(a mio avviso) per loro un "miracolo"una mano santa....
    Hanno invaso il mondo di cartaccia ,acquistando con questa... pregevoli beni di consumo..... addirittura molti fessi,collusi,servi loro.....hanno accumulato questa cartaccia come bene di rifugio.
    Però che stiamo vedendo?...la ricchezza reale loro è nettamente più bassa del valore dei titoli/cartaccia emessi.
    Valutiamo,per semplicità, un dollaro,pari ad un pollo.
    Se rivuoi,da loro, i tuoi polli indietro, ridandogli i loro dollari gelosamente da te custoditi, te ne ridanno la metà(di polli) di quelli che si sono mangiati...o si riprendono,in alternativa. il doppio dei dollari che noi da fessi abbiamo accettato.
    Questo meccanismo,di svalutazione selvaggia,che non mi sorprenderei aver in testa molti dei loro speculatori.....che permette,a chi lo applica, di far bella vita senza onorare i debiti....se lo possono però permettere in pochi.
    I Paesi poveri "NO",sarebbero ulteriormente dilaniati...
    Ma loro hanno hanno le portaerei...governanti(e banchieri)sparsi in tanti stati" compiacenti"... pronti a scusarli(magari "steccando" i profitti della "sola"),addirittura aiutarli pure per scongiurare crisi "riflesse"...e quello che conta di più....hanno un'economia "solida",basata sul possedere in abbondanza(o in casa o in pseudocolonie)tutte le materie prime per una bella vita....tanto qualche vocumprà che lavora...e le trasforma in prodotti finiti... si trova sempre....in casa o in subpaesi.
    Piuttosto mi chiedo un eventuale botto(pilotato o no) del dollaro(che non sò perché mi sono convinto probabile a breve termine) come si ripercuoterebbe sul valore(e quindi l'economia) dell'euro....e il nostro tenore di vita????
    Visto che noi siamo ricchi di braccia,cervelli(purtroppo anche di fessi)...ma poco di materie prime.
    Saluti tonino

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    1. "Bisogna lavorare sui due temini contemporaneamente....produzione di beni.... e circolazione di denaro equivalente a questa ricchezza..."...è quel che si chiama controllo dell'inflazione....complimenti,per un profano come ti definisci.Infatti,se alla circolazione moniearia corrisponde un eguale aumento di produzione e di ricchezza,l'nflazione non preoccupa.
      Certo il processo non può andare all'infinito,perchè arrivando i fattori produttivi ala capacità massima (e a quel che si chiama pieno impiego,l'utilità marginale dell'immissione di moneta è sempre meno remunerativa,originando quindi un'inflazione più difficile da controllare.Vero è che l'inflazione,dipende anche da altri fattori,ma era tanto per restare al tuo discorso...
      Solo che gli Usa,l'inflazione l'hanno sempre esportata,prima coi famosi eurodollari ,poi petroldollari....cioè moneta che non circola all'interno Usa,ma fuori,o congelata nelle riserve....altrimenti vedresti che inflazione avrebbero...! La massa cartacea di dollari emessi è notevolmente maggiore di tutta la produzione mondiale.Per non parlare dei derivati....altro discorso,
      Non esagero dicendo che probabilmente il vero valore del dollaro è il 60% del suo attuale corso.La leva monetaria è in mano,loro...possono svalutare il dollaro se devono esportare e rivalutarlo se devono importare.

      A tutto questo,in vigore da anni,ora si aggiunge la selvaggia finanziarizzazione dell'economia,cioè massa di carta che gira senza alcun rapporto con l'economia rerale,per la gioia degli speculatori.

      E' difficile rispondere alla tua domanda finale,perchè molti fattori sono in gioco...alcuni che manco conosciamo.Certo che un botto,o difficoltà,del dollaro,rivaluterebbe ulteriormente l'euro...cosa a noi non molto favorevole,essendo una nazione esportatrice....se poi ci aggiungi pure il TTIP,siamo fritti.

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  13. Tanto per cambiare,eccovi l'ultima di Draghi,secondo i media prezzolati un grand'uomo e salvatore dell'Italia (Corriere della Sera)

    il Presidente della Bce lancia l’ultima “trovata”: il Reform Compact.
    Che cos’è?
    Come ho detto è l’ultima trovata, forse davvero l’ultima, perché dopo non so cosa ci possa essere ancora.
    In pratica le “riforme” (manovre lacrime e sangue per gli italiani), non le deciderà più il Governo italiano, bensì verranno centralizzate a Bruxelles che costringerà gli Stati membri dell’euro ad “adottare le riforme strutturali politicamente controverse”
    Si parlava di flessibilità....?

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    1. http://www.finanzainchiaro.it/europa-allatto-finale-la-distruzione-degli-stati-nazionali.html

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    2. altra sigla....altra fregatura.....ormai tra vicende interne ed esterne,siamo spacciati....ma pare che agli italiani non importi una mazza....meno che seguire la telenoverla Concordia.....

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  14. Con la firma del Ttip e quindi con l’eliminazione quasi completa dei paletti normativi, sociali e doganali, tutto il sistema terziario, dei servizi, verrà aperto alla cosiddetta “concorrenza”; la “liberalizzazione finanziaria” farà enormi passi in avanti e l’accesso delle multinazionali ai settori pubblici completerà la distruzione del tessuto economico degli Stati nazionali europei.
    Tutto diventerà “mercato”, privatizzato o comunque sottoposto alle sue leggi del profitto e dell’usura: la sicurezza alimentare, il blocco degli ogm, l’acqua pubblica, la difesa dalla tossicità e dall’ inquinamento, la sanità, la tutela del lavoro, la protezione sociale, i diritti alla riservatezza, in specie per quel che riguarda i dati sensibili e la libertà di rete, la distribuzione dei medicinali, la produzione e la distribuzione dell’energia, della cultura, dei diritti d’autore, le risorse naturali, le strutture pubbliche, le politiche “non produttive” sociali o quelle di contenimento dell’immigrazione, quelle agricoli, industriali, delle telecomunicazioni, dei trasporti, dell’educazione ed istruzione: tutto potrà essere discusso e smantellato.
    Non vi sarà più “interesse generale” che tenga.
    Qualsiasi multinazionale, qualsiasi banca o ente speculativo potrà chiamare in giudizio uno Stato nazionale - dichiarato “partner” - reclamando danni e interessi davanti a tribunali “speciali” formati da selezionati avvocati privati indicati dalla Banca Mondiale e dall’Onu. Ogni norma o regola che potrà intaccare il “diritto a fare profitti” comporterà una condanna e a enormi risarcimenti danni. Con la beffa che comunque – anche se sarà uno Stato a vincere l’arbitrato – non saranno mai i privati ricorrenti a pagare le spese di giudizio (ognuna per decime di milioni di dollari).

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