sabato 7 giugno 2014

SE QUESTO E' UN BAZOOKA....!!


Una breve sintesi e analisi critica delle misure varate un paio di giorni fa dalla BCE (i dettagli potete trovarli su tutti i giornali).

Queste misure serviranno a ben poco..

la riduzione dello 0,10% del tasso di sconto non avrà grandi effetti,essendo già questo a livelli minimi...

il tasso dei depositi presso la BCE è negativo -0,10% - ,la banche cioè dovranno pagare per tenere fondi presso la BCE...ammesso che li tolgano, non è affatto detto che questi saranno messi a disposizione del credito,ma molto più probabilmente le banche  investiranno in altre operazioni finanziarie più remunerative e poco rischiose.

Per i privati cittadini,mutui... non cambia nulla,e per le imprese è tutto da vedere se le tranches-asta dei 400 miliardi (per tutta Europa) andranno al credito,infatti questo potrà accadere solo in presenza di crescita della domanda, su cui nessuna misura in pratica è stata presa.

Altri strumenti ventilati (ABS,ossia cartolarizzazioni di crediti) possono essere molto pericolosi e poco efficaci,visto che vuol dire trasferire alla BCE crediti incagliati per ripulirsi i bilanci.
Crescono infatti i soli titoli bancari (e già questo la dice lunga...)

La Bce non può far altro,scordatevi QE ed eurobond...i tedeschi han già storto il naso per queste aspirine e già detto che oltre questo non si va...ha un bel dire Draghi "e non é finita".
Invece é proprio finita qui....

Lo stesso Draghi poi, ha detto che per raggiungere il tetto di inflazione al 2%,quello programmato (per contrastare le strisciante deflazione...sempre che sia sufficiente),ci vorranno almeno 4 anni...te la saluto la crescita! Infatti,i mercati non è che abbiano poi reagito così alla grande....come potrebbe apparire dagli impropri peana di certa stampaglia.

Questi strumenti non sono minimamente in grado di ridurre le disomogeneità europee,i tassi reali di mercato sono disallineati e i problemi della Germania non sono quelli dell'Italia.La BCE non può servire entrambe...i problemi di questa fasulla moneta unica,restano tutti.
Contenti solo i pochi e soliti noti.

Insomma non c'è nessun bazooka,solo un fucilino...

Leggere anche:  http://www.fanpage.it/la-bce-aiuta-le-banche-alle-famiglie-le-briciole/

e  http://www.repubblica.it/economia/2014/05/31/news/eurobarometro_31_maggio_2014-87720521/

- http://www.formiche.net/2014/06/03/ecco-perche-le-misure-draghi-risolveranno-i-guai-delleurozona/

7 commenti:

  1. Il governo del pentolaio , in pochi giorni, ha già ricevuto due bocciature sonore, quella della Commissione europea e quella di Standard & Poor's.
    Quello che spaventa gli investitori stranieri in principal modo sono la burocrazia e l'eccessiva presenza, direi molto invasiva, dei sindacati, una giustizia lenta più di una lumaca e le esose tasse da pagare.
    A ciò si aggiunga che sin qui il governo del Matteodonascimento & Wanna Serracchiani /Moretti.. non ha fatto nulla per gli investimenti privati o pubblici. Al contrario, ha depresso ulteriormente quelli nell'edilizia mediante la Tasi, arrivata dopo la stangata dell'Imu.
    Sicché l'effetto che ha la riduzione del tasso di interesse della Bce di un decimo di punto sui tassi dei mutui immobiliari è in gran parte vanificato dal nuovo balzello fiscale sulla casa! Insomma non si fa niente per incentivare l'economia reale di questo paese, per creare posti di lavoro...ovvio che di fatto stiamo entrando nell'anticamera di un imminente commissariamento del paese ....e gli avvoltoi dell'asse UE BCE FMI sono li con le bave alla bocca...che pregustano la scorpacciata di quel che resta!!! Ciao Tony

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  2. Anche per i mutui a poco serve,quasi tutti i tassi variabili sono agganciati al tasso Euribor,già ai minimi.
    Per gli investitori stranieri,occorre stare attenti.Se gente seria,effettivamente incontrano i problemi che menzioni,ma io temo che più che ad investire vengano per uno shopping a prezzo di liquidazione,e poi come spesso accade,chi s'è visto,s'è visto....godono di benefici,facilitazioni,incentivi...e poi magari chiudono....
    Gli 80 euro sono bellamente mangiati,come sempre abbiamo detto,dai nuovi balzelli.
    Di economia reale,occupazione...manco se ne parla,a cominciare da Draghi....non parliamo poi del pentolaio...

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  3. ''Quando mi chiedono se c'e' un rischio di deflazione nell'Eurozona e lo ribadisco ora la mia riposta e' che no, non vediamo questo rischio''. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, rispondendo alle domande dei giornalisti. ''Non vediamo - ha spiegato - quegli elementi tipici di una spirale negativa formata da attese che si autorealizzano, di famiglie che rinviano le spesa e non vediamo gli altri fattori che caratterizzano questo elemento''.

    Crollano le vendite alimentari, crollano i consumi di gas e petrolio, i consumi di elettricità fanno nuovi minimi ogni trimestre, le auto e moto restano nei piazzali delle fabbriche, ma lui non vede deflazione.Evidenetemente l'italia (sempre minuscolo) sta in eurozona solo quando deve cacciare quattrini per foraggiare stì quattro criminali che vivono nelle loro torri dorate.

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  4. Ho letto questo "non vediamo"....
    Prima,sembrava di vivere in un mondo di elettricisti che vedevano luci dappertutto,tunnel illuminati.....ora sembrano diventati tutti orbi,non vedono....
    Anche monsieur draghi,in fatto di balle,non scherza...pare che a sentir lui le famiglie si azzuffino per spendere...forse si riferisce alla sua....o a quelle dei soci Eurotower..
    Io ho il dubbio,per non dire certezza,che queste pallide misure siano il segno dell'impotenza (o della malafede?) della BCE di arginare questa infinita crisi.Ha un bel dire lui che non è finita qui...credo che le cartucce siano esaurite e i crucchi già lo hanno detto...

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  5. La Buba ha storto la bocca non poco per queste misure,ma solo per far capire a draghi chi comanda in Europa....perchè in definitiva sono solo una boccata d'ossigeno per tenere in piedi il malato,ed è questo che interessa alla Germania,che no permetterà mai una soluzione definitiva dei problemi.
    alla fine,alla Germania poco importa dell'euro e della Ue....gli importa solo finchè potrà conservare i privilegi di cui gode da anni.Se non sarà così,non avranno nessuna difficoltà ad uscirne,alla faccia del trogloditismo euristico di certi coglioni nostrani.
    Ecco perchè dovremmo ,noi ed i francesi,anticipare questa fine,uscendo per primi ,finchè siamo in tempo

    Molti pennivendoli da strapazzo e altri interessati,indicano in Draghi il salvatore dell'euro....mentre é solo il salvatore dei privilegi tedeschi facendo in modo di dare una boccata d'ossigeno affinchè la mucca non muoia prima di essere munta del tutto.

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  6. LA BCE....! Draghi...!

    Questa situazione é il lascito che ci han riservato le politiche di austerità e di precarietà della BCE,che hanno improntato la politica economica europea.
    IL rigore dei conti ha agito sulla base della fallace idea secondo la quale dal contenimento dei deficit pubblici conseguissero riduzioni dei debiti e si liberassero risorse che il privato sarebbe andato ad utilizzare più efficacemente.
    Ma non si è tenuto conto del “vuoto di domanda” che così l’arretramento del pubblico creava, oltre che della efficacia spesso solo presunta del privato. La minore domanda pubblica non è stata compensata da una maggiore domanda privata, anzi consumi privati ed investimenti privati sono diminuiti mettendo in crisi tutta la domanda interna, europea e nei singoli paesi, lasciando tutto l’onere della crescita ad una domanda estera peraltro non più trainante. L’esito è stato che proprio a seguito del rigore i debiti invece di diminuire sono aumentati, nell’Eurozona da un rapporto del 65% sul Pil si è superata la soglia del 95%, ed al contempo la crescita del reddito si è azzerata, mentre quella dell’occupazione è divenuta negativa.

    La competitività salariale ha avuto il suo pilastro nella flessibilità del lavoro, contrattuale e retributiva. Anche in questo caso una idea fallace l'ha alimentata, ovvero che l’aumento dell’occupazione potesse essere conseguito unicamente a condizione che si realizzasse un trasferimento di tutele del lavoro e diritti da chi li aveva a chi ne era privo.
    Gli esiti sono stati molteplici, e prevedibili, sulla offerta e sulla domanda. Si è ridotta la platea del lavoro tutelato, ed è aumentata quella del lavoro non tutelato, senza peraltro accrescere le tutele per questo ultimo. Si è così realizzata una SOSTITUZIONE di lavoro più che una CREAZIONE di lavoro, con conseguente riduzione di tutele e diritti sia per chi li aveva conquistati nel passato, sia per chi si attendeva una alleggerimento dello stato di precarietà lavorativa e sociale.
    Ma non solo tutele e diritti sono stati intaccati; le stesse retribuzioni ne hanno sofferto. Le retribuzioni nominali sono state compresse, e le retribuzioni reali diminuite; queste ultime non hanno certo tenuto il passo della pur debole crescita della produttività, determinando una ulteriore fase di diminuzione della quota del lavoro sul reddito.
    Questa politica di svalutazione interna caricata sul lavoro ha forse contribuito ad aumentare la competitività del sistema e la sua crescita? Non appare questo l’esito, semmai tale politica sembra produrre due effetti, entrambi perniciosi. Da un lato, ne è derivato un contenimento della domanda di beni e servizi che trae origine dal reddito da lavoro, andando ad aggravare gli effetti negativi delle politiche di austerità sulla domanda interna. Dall’altro, la competitività del sistema non ne ha tratto vantaggio, se è vero che sia per effetti di scala (minori volumi di produzione) che per quelli di sostituzione (lavoro meno retribuito e meno produttivo), la dinamica della produttività langue in tutta Europa, e prosegue la sua ventennale stagnazione in Italia in presenza di contenimento dei salari nominali.

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    1. Direi che l'analisi è perfetta....e questa triste storia non potrà che continuare,nonostante Draghi.
      Mario Draghi ha annunciato in Portogallo il 26 maggio che il principale obiettivo della BCE ora sarà quello di creare inflazione. e se la situazione dovesse peggiorare la BCE potrebbe persino iniziare ad acquistare direttamente titoli pubblici

      Visto il programma che ha in mente,di portare in 4 anni l'inflazione al 2% (tetto BCE)...la sua affermazione pare una presa in giro.Ancora 4 anni di deflazione e dopo,udite,udite il 2%....! Che sforzo! Avremmo almeno bisogbno di un 5-6%,ma i crucchi dicono niet.
      Così come all'acquisto diretto di titoli pubblici...ma Draghi lo sa (e pure gli speculatori).....quindi è solo un proclama ad usum peones.....

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