sabato 3 maggio 2014

L'INCENDIO DI ODESSA E LA STAMPA ITALIANA

Vediamo i lenzuoli sui corpi di decine di persone, nelle videoriprese di Odessa, in Ucraina. Lì è in atto un pogrom antirusso in pieno XXI secolo, con lancio di molotov, granate artigianali, assedi, bastonature. Squadre nazistoidi di Pravy Sektor ("Settore Destro"), protette e inquadrate anche nel resto del Paese da una giunta insediatasi dopo aver allontanato con la violenza un presidente eletto regolarmente, stanno devastando i luoghi di aggregazione sociale e politica - ossia i partiti, le associazioni, i sindacati - di una parte della popolazione di Odessa (maggioritaria) identificabile come russa, russofona o filorussa. La polizia della città sul Mar Nero ha lasciato fare per ore.
Ma le vergognose testate italiane fanno a gara per sopire e troncare la reale portata della notizia.
Distinguere fra un generico incidente e una strage politica: il confine per capire quali tempi di fuoco si avvicinano passa da qui, dai 38 morti del 2 maggio di Odessa (per tacere degli altri episodi da guerra civile nel resto di un paese in bancarotta).
In materia di guerra la stampa italiana, specie sul web, ci ha già abituati al peggio negli ultimi anni. Con il dramma dell'Ucraina si è già subito portata ai suoi peggiori livelli, già raggiunti nel disinformare i lettori sulla guerra in Libia e poi in Siria
Le pagine web italiote ci farebbero davvero ridere, se non parlassimo di una tragedia: i 38 filo-russi bruciati in una sede sindacale dai nazionalisti ucraini di estrema destra sono diventati delle generiche "38 vittime in un incendio". «Quasi si trattasse di un incidente e non di un massacro politico», commenta Daniele Scalea, direttore dell'ISAG, un istituto di studi geopolitici molto attento alle vicende dell'Europa orientale. 
Scalea e anche noi ci domandiamo cosa avrebbero scritto nel 2011 il Corriere della Sera, o la Repubblica, o Il Fatto Quotidiano, se dei miliziani di Gheddafi avessero assediato decine di manifestanti fino a farli bruciare vivi.
Ecco come il canale televisivo russo RT riferisce i fatti:
«Almeno 38 attivisti antigovernativi sono morti nell'incendio della Camera del Lavoro di Odessa a seguito del soffocamento per il fumo o dopo essere saltati dalle finestre dell'edificio in fiamme, ha riferito il ministro dell'Interno ucraino. L'edificio è stato dato alle fiamme dai gruppi radicali pro-Kiev.»
Così invece li racconta il Corriere:
«Trentotto persone sono morte in un incendio scoppiato nella città ucraina di Odessa e legato ai disordini tra manifestanti filo russi e sostenitori del governo di Kiev.»
Così, genericamente, un incendio "legato ai disordini"...
Ancora, il pezzo su Repubblica suona così:
«È di almeno 38 morti anche il bilancio delle vittime degli scontri tra separatisti e lealisti a Odessa, città portuale ucraina sul Mar Nero. "Uno di loro è stato colpito da un proiettile", ha riferito una fonte all'agenzia Interfax, "mentre per quel che riguarda gli altri non si conosce la causa della loro morte". La sede dei sindacati è stata data alle fiamme. Le persone sono morte nell'incendio. Gli scontri sono violentissimi.» La macabra contabilità si disperde in un groviglio in cui non si capisce chi fa che cosa, quanti muoiono in un episodio o in un altro, chi appicca gli incendi.
L'Unità riesce a fare peggio di tutti. La salma del giornale di Gramsci scrive infatti che la sede del sindacato è stata bruciata dai separatisti filo-russi (uno scoop malauguratamente ignorato in tutto il resto del mondo). A ulteriore dimostrazione che all'Unità non sanno quel che dicono, aggiungono che sono stati «abbattuti due elicotteri filorussi, Mosca furiosa», come se la rivolta avesse una sua aviazione all'opera.
Naturalmente la notizia era inversa: due elicotteri d'assalto Mi-24 delle forze speciali di Kiev (che stanno combattendo assieme a contractors stranieri e milizie naziste), sono stati abbattuti dalle forze ribelli. 
Notizia molto preoccupante, se vista nelle sue implicazioni, possibilmente quelle esatte, della possibile escalation del conflitto.
Se puntiamo di nuovo l'attenzione al rogo di Odessa, la conclusione è dunque chiara: gli organi di informazione nostrani sono reticenti, quando non falsificano, perché non riferiscono che le vittime sono state tutte di una parte, né che la causa immediata della loro morte sia stato un incendio doloso appiccato dalla milizia del partito nazista Pravy Sektor presso la sede di un sindacato.
Questo accade nell'Odessa del 2014 e non nella Ferrara del 1921 né nella Stoccarda del 1932. A quel tempo c'erano ancora organi di informazione che raccontavano la portata reale della catastrofe, prima di esserne travolti.
Non sappiamo ancora se il veleno della catastrofe politica di questo secolo potrà essere evitato, data la risolutezza degli apparati atlantisti nel precipitare nel caos l'Ucraina, paese chiave della sicurezza comune europea.
L'unico antidoto esistente può funzionare solo se diventa un fenomeno politico e mediatico di massa: l'antidoto è informarsi e informare, fuori dalla ragnatela mediatica dominante, far sapere tutto su chi vuole estendere il grande incendio, ben oltre i palazzi di Odessa.

(pino cabras)

49 commenti:

  1. Il Cremlino ha annunciato oggi che dopo il massacro di Odessa nessuno potrà costringere la gente a deporre le armi nel sud-est dell’Ucraina.

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    1. L'Ukrajna come Stato,ormai non esiste più com'era.Inevitabilmente l'est si separerà definitivamente.O un nuovo Stato,o un'annessione alla Russia.Questo sciagurato episodio sarà determinante e ben difficilmente avranno corso altri rimbrotti a Putin,nonostante le dichiarazioni patetiche di Obamba,che sempre più mostra il suo vero volto,e quello degli USA.A loro tutto deve essere permesso per un fasullo interesse nazionale,anche a diecimila km da casa loro.....il gope uktaino è democrazia,il volere dei popoli,nulla...

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  2. è soprattutto vergognoso l'articolo dell'Unità....ennesima conferma che la presunta sinistra italiana sia al servizio dei neo-conservatori americani.....Ledeen in testa..

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    1. L'Unità non è un giornale...solo carta da water....non ci sono giornalisti,ma solo leccazampe di partito che dicono che il solo tramonta ad est...e il bello è che finiscono per crederci,talmente la menzogna si è insinuata nei loro cervelli taroccati....

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  3. La scandalosa "informazione" cartacea e televisiva, è il più grande alleato di questi CRIMINALI! Per fortuna c'e' il Web, ove ci si può documentare ed informare al di fuori della cosidetta stampa "libera"....sic!!!!. Continuate (grazie anche al ns. Johnny) nella vostra opera CIVILE e MORALE, di sbugiardare quanto ci viene propinato giornalmente dai sostenitori dei Nazi Fascisti!
    L'obbiettivo ultimo della presa dell'Ucraina per Usa e Ue (Germania in testa) alleati di ferro è impadronirsi delle risorse energetiche della Russia,oggi la forza sta nel possesso dell'energia.Le centrali americane e tedesche credono che Putin sia attaccabile,ci hanno provato con la Cecenia essendo spalleggiati dai Sauditi poi con la Georgia,tutti tentativi falliti.
    Se sfondano con l'Ucraina, (ma non credo...credo più all'imbecillità di Obamba!)..Mosca è a un passo. Credo che Putin ,non permetterà il trionfo di questi yankees ...nazifascisti che puntano pure a coinvolgere e battere la Cina, che però già lo ha capito da un pezzo. Ciao Tony

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    1. Tutta l'operazione ucraina,è chiara....ed è quanto dici in sintesi....più in generale eliminare la Russia come ostacolo ai piani mondialisti.Ma la menzogna poi,finisce sempre col non pagare,specie quando è troppo scoperta...gli articoli contro questa sciagurata politica si moltiplicano.Non sfonderanno mai in Uraina...ormai il paese è nettamente diviso in due ufficiosamente e presto lo sarà pure ufficialmente: o un est,nuovo Stato indipendente o annessione alla Russia.
      Obamba può dire e fare che vuole,ma ormai questo episodio ha segnato una linea di non ritorno.
      Il governo di Kiev,resta un governo golpista di burattini usa,a cominciare dal banchiere (ma toh,che novità...!) premier,un misero Quisling....

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  4. Il nobel per la pace (preventivo)... all'abbronzato e il nobel per la pace alla ue... se non sono barzellette queste. Cosa altro possono essere? Poi, il dittatore risulta essere Putin. Ma quanto fanno schifo gli americani e i loro servi?

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    1. Hai ragione,ed è quello che molti ormai pensano della sciagurata politica ed arroganza Usa.Specie in quest'ultimo decennio si sono rivelati il vero impero del male,altro che Iran....
      Ma il loro gioco sporco (e dei loro burattini Ue) é talmente spudorato che finiscono per ottenere l'opposto,salvo che nei riflessi pavloviano dei cervelli bacati dalla miserevole propaganda .
      Sembra che dimentichino che tutta sta storia è cominciata con un golpe....
      Coi Nobel poi,siamo nella pura fantascienza.....

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  5. Gli accordi di Ginevra sono stati affossati e quella faccia da suola di scarpa rinsecchita di Kerry, ha il coraggio di dire a PUtin di prendere le distanze dalla minoranza russofona. I nostri lacché della stampa come al solito mistificano.

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    1. Questi yankees sono patetici,oltre che una massa di ipocriti dilettanti arroganti...un Kerry,una Clinton,un Biden....mezzecartucce come peraltro Obamba...
      Ma quello che si devono mettere in testa,è che il mondo non è il loro parco giochi e che dal 1945 sono passati 70 anni....non sono più quello che erano,non ne hanno titolo e nemmeno forse più i mezzi e il consenso.
      Ben venga quindi un Putin che li contrasta in queste continue scorrerie golpiste e politiche predatorie,ormai intollerrabili.Se ce ne fosse ancora bisogno,dopo Libia,Siria....l'Ucrajna è il più lampante esempio di questa politica distruttiva basata sul golpismo.
      Dei media italioti,ormai non trovo più aggettivi per questa ipocrita gentaglia.

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  6. Tieniti forte: la Pinotti ha già detto che in ns. soldati sono pronti per andare in Ucraina.

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    1. Ma a far che..? Sempre i primi ad accodarci ai desideri dei padroni,con i soliti risultati fallimentari.Morire per Kiev? Che c'entra poi la Nato? poveri noi,in che mani siamo finiti? Te la immagini la Pinotti a discutere di tattica e strategie...!
      Mai fine al peggio....

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    2. Nessie, ovviamente, nella mia ingenuità, immaginavo da che parte questo governo italico illegittimo si sarebbe schierato di nuovo con i "democratici alleati". L'imbecillità non paga. Infatti abbiamo visto cosa è successo con la Libia. Senza andare troppo indietro con la memoria.

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  7. Tra un attacco di nausea e l'altro verrebbe voglia anche di ridere, quando il servilismo marchettaro arriva ai livelli della nostra stampa l'effetto è (quasi) comico. Media sussidiati (in perdita cronica) che campano con soldi pubblici, la cui proprietà è una cupola di criminali travestiti da imprenditori le cui attività vengono a loro volta sostenute da altri soldi pubblici.
    Inutile stupirsi più di tanto, i cattivi russofoni sono stati vittime di autocombustione o, di un complotto del cattivissimo Putin, in arte 'stanislao moulinsky'.
    Intanto il capocomico dell'occidente libero e democratico ci sollazza, tra un massacro e l'altro, con sapide battute tipo queste:
    http://www.repubblica.it/esteri/2014/05/04/news/obama_nobel_della_pace_a_putin_ormai_lo_danno_a_tutti_-85180231/?ref=HREC1-6

    Che fortuna vivere nel mondo 'libero'...

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    1. Guarda,hai ragione da vendere....il comico é ormai parte della tragedia....non si sa se piangere o ridere,talmente ci viene offerto un grottesco e surreale spettacolo da questi mentecatti.
      Eh già,lo danno a tuttimil Nobel...e pure preventivo financo a lui,Obamba....roba da galassia di andromeda....ma chissà,forse anche là riderebbero degli avvinazzati e sguatteri di Stoccolma....

      Per completare il vaudeville,sento la Pinotti (che dev'essere una reincarnazione femminile di Pinotto...Gianni è Cuperlo...) pronta ad inviare soldati in Ukrajna......se non son fessi non li vogliamo,....

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  8. MInistro dell'Indifesa Gianni e Pinotto : è un programma già dal nome! Pensa te se dobbiamo avere la demenza al Potere! In questo paese non ne va dritta una...

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    1. Buona...proprio Ministero dell'Indifesa.....e Paese della resa...! Se poi penso alle fregnacce del trio tuli-tuli-tulipan,Boschi-Picierno-Pinotti....!
      Se questo è il risultato delle quote rosa,meglio passare al fucsia....

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  9. Orribile la scene del rogo di Odessa....non meno orribile quella del crocifisso siriano...da parte di fantomatici,integralisti ribelli...musulmani.
    Somma le due immagini e fanne un'unica medaglia...e allora ti prende il dubbio metodico..
    Se "mai " (e speriamo di no) scoppiasse..qualche grave rivolta in Siria ...i Paceri del mondo...avrebbero l'assenso universale..a intervenire facendo pulizia totale...arriva il /° Cavallegeri con armi intelligenti ....e la pace(eterna)è fatta.
    Il povero zio Putin...con tutti i crauti(cavoli amari)che gli girano per l'ano...con i problemi ucraini...e il dissenso generale mondiale associato,che lo vede come despota di tipo neostaliniano(non capisco perché scomodare il fascismo con le sue,note, toppe al culo)...non potrebbe contrastare l'azione dei "buoni" e democratici guardiani della pace....giustamente intervenuti.
    "Uno più uno fà due"...la mia non è fervida fantasia...ma un tentativo di darsi una spiegazione della simultaneità dei fatti...visto che lo zio Putin(più il Cinese)fu l'unico non interventista in Siria,tempo addietro...salvando allora la pace.
    Posso anche (con buona probabilità)sbagliare...infatti anche un modesto fisico mi può contestare facilmente.,matematicamente.. perché 1+1=2.... non fà sempre 2...ma nel caso della luce lanciata da un "corpo" che viaggiasse alla velocità della luce il risultato di 1+1 questa vola "rimane 1..."le due velocità non si sommano"...
    Ma esistono corpi che viaggiano alla velocità della luce????
    Ciao Tonino

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    1. Non so,ma in Siria già lo zio Sam ha fallito.....non credo che il settimo cavalleria interverrà...
      Non credo che a Putin importi molto il giudizio Usa che,come tra le righe in diverse occasioni abbiamo visto,non è di tutto il mondo....per diversi (in primis Germania),è solo di facciata.
      Rispeto a quanto prima avvenuto,questo fatto siriano é quasi normale...un episodio efferrato,ma marginale nel contesto strategico....in pratica Assad è ancora lì,tutt'altro che sconfitto,quindi é probabile che 1+1 non faccia 2....anche senza raggiungere la velocità luce....

      Esiste,esiste questo corpo...! sono le balle a velocità luce che spaccia il pentolaio....devo dire che fin dall'inizio abbiamo avuto buon fiuto....

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  10. - http://www.conflittiestrategie.it/eccidio-di-odessa-una-vergogna-occidentale

    - http://www.conflittiestrategie.it/le-prove-del-colpo-di-stato-in-ucraina

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  11. Domenica molti attivisti filorussi hanno assaltato una stazione di polizia a Odessa, città ucraina sul Mar Nero capoluogo dell’omonima regione: nell’attacco, hanno scritto alcuni giornalisti presenti a Odessa, la polizia ha soddisfatto la richiesta dei filorussi di rilasciare alcune persone che erano state precedentemente arrestate. La folla, formata da circa 2mila persone, ha poi cominciato a urlare: «Fascisti, fascisti» e «Odessa è una città russa». Il primo ministro ucraino, Arseniy Yatsenyuk, ha criticato i poliziotti per non essersi riusciti a prevenire le violenze.

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    1. Mi chiedo come un paese già in guerra civile possa andare alle urne il 25 maggio prossimo.Non potrà che peggiorare questo clima di guerra.Se Mosca dice di non controllare più i separatisti filorussi,è certo che il governo golpista di Kiev non controlla più l'estrema destra.
      C'è da crederci?

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  12. Ma c'è un altro attore responsabile:gli Usa e la CIa,che da anni fomentano un golpe in Ucraina,fino a riuscirci,e che ora distribuiscono patenti di democrazia e dispotismo a vanvera,tanto per cambiare.
    Voglio vederli se prima o poi la guerra arrivasse a casa loro!
    Poi non si lamentino se il terrorismo arriva in Usa.

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    1. Direi che se siamo arrivati a questo punto é proprio per merito loro,sempre il loro vizio di intromettersi a casa d'altri,come fossero i padroni...

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    2. Più di venti manifestanti filo-russi e quattro soldati ucraini sono rimasti uccisi oggi negli scontri feroci tra le due parti, alla periferia della città orientale del Paese di Slavyansk, lo riferiscono i media locali.

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    3. ormai é totale guerra civile....quello che volevano Usa e Cia...come in tutti gli altri posti,Libia,Siria....i criminali veri sono loro.

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    4. «Si è anche sentito dire di presunte implicazioni ed ingerenze statunitensi all’interno dell’Ucraina. Confermo che il nostro unico interesse è che l’Ucraina sia in grado di prendere in autonomia le proprie decisioni. E l’ultima cosa che vogliamo sono il disordine ed il caos nel centro dell’Europa”, ha dichiarato Obama appena due giorni orsono.

      Ah ah ah....

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    5. Già....Il capo della CIA, John Brennan, ha visitato Kiev a metà aprile e si è incontrato con il Primo Ministro Arseniy Yatsenyuk e con il vice Vitaly Yarema....

      Avranno fatto tante grigliate e bevute parlamdo della famiglia e delle prossime vacanze......

      Secondo il quotidiano tedesco Bild, numerosi agenti statunitensi stanno aiutando il Governo golpista ucraino a “combattere la criminalità organizzata” nel sud-est del Paese:

      Criminalità...eh già....Obama,vai a farti fottere....tu e il Nobel..

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  13. Guerra psicologica: la NATO mobilita
    (M.Blondet 02-05-14)

    Per affiancare il Governo ad interim ucraino, USA e NATO hanno deciso di affiancare i suoi servizi militari di psy-op ed inviare sul terreno reparti di specialisti «per migliorare la comunicazione tra i propri servizi di sicurezza» (ossia convincerli ad obbedire agli ordini anti-russi) e «le trasmissioni al pubblico generale». Lo ha rivelato il Segretario di Stato alla Difesa della Lettonia Janis Sartis: «Stiamo mettendo a punto alcuni progetti insieme, sapendo che il fattore tempo è essenziale. Vogliamo aiutare gli ucraini a trattare la propaganda che sta accadendo». Alla domanda se questo comporterebbe la presenza di truppe o addestratori sul terreno, Sartis ha risposto: «Sì, credo che aiuterebbe».
    La sola elencazione dei settori mobilitati, identificati dalle mostrine dei partecipanti, è notevole:
    — Il gruppo tedesco «Combat Camera», un reparto di comunicatori direttamente dipendente dalla Bundeswehr.
    — Il gruppo belga di guerra psicologica (psy-op)
    — Il gruppo Kunduz, tedesco, OPINFO (addetto a formare l’opinione pubblica)
    — IEB, gruppo tedesco per la comunicazione intrerculturale, connesso con OPINFO.
    — ISAF, il corpo di spedizione NATO in Afghanistan.
    — Il «Non Kinetic Working Group Advisory Team – 109th AFGHAN Corps», reparto statunitense («non kinetik» è l’originale denominazione per tutte le operazioni per i rapporti civili-militari (CIMIC), informazione e propaganda, propaganda nera, guerra psicologica); il Regional Command Public Affairs Office; il Tactical PSYOPS Team Task Force Northern Lights TPT 6C23.

    È il massimo atto di guerra in atto, appena un passo al disotto della guerra guerreggiata, che gli occidentalisti sanno di non poter combattere. Vengono qui a puntino alcune citazioni storiche che un amico da Washington mi ha giusto mandato. Mi limito a tradurle: a voi sostituire «Germania» con il nuovo nemico, «Russia».
    Delmer Sefton (1904-1979) – responsabile della Black Propaganda per le forze armate britanniche, nel 1945 – dopo la disfatta del Terzo Reich, conversando con il giurista tedesco di diritto interazionale Friedrich Grimm:
    «È stata la nostra propaganda sulle atrocità (atrocity propaganda) che ci ha fatto vincere la guerra, e solo adesso comincia per davvero! Continueremo la atrocity propaganda, la intensificheremo fino a che nessuno accetterà più nemmeno una parola dei tedeschi come buona, fino a quando tutta la simpatia che possano ancora avere all’estero sarà distrutta, fino a quando loro stessi saranno così confusi da non saper più cosa fanno. E una volta compiuto questo, una volta che cominceranno disprezzare il loro stesso Paese e la loro stessa gente, non a malincuore ma con convinzione, per voler compiacere i vincitori, solo allora la nostra vittoria sarà completa. La rieducazione richiede una coltivazione accurata, come quella di un giardino inglese. Un attimo di negligenza, e le erbacce rispuntano — quelle indistruttibili erbacce della verità storica».

    (segue)

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  14. (seguito)

    Winston Churchill, ovviamente, non era sottoposto alle cure di Sefton. Così poté dire a Lord Robert Boothby la verità storica: «Il delitto imperdonabile della Germania prima della seconda guerra mondiale è stato il suo tentativo di svincolare la sua potenza economica dal sistema di mercato mondiale, creare il suo proprio meccanismo di cambi monetari, che avrebbe negato alla finanza del mondo la sua opportunità di profitto» (Sidney Rogerson, Propaganda in the Next War, Londra 2001 – originalmente pubblicato nel 1938).
    Ancora Churchill: «Dovete capire che la guerra non è contro Hitler o il Nazionalsocialismo, ma contro la forza del popolo tedesco, che deve essere sfasciata una volta per tutte, sia nelle mani di Hitler o – che so – dei Gesuiti» (Emrys Hughes, Winston Churchill - His Career in War and Peace). «La Germania diventa troppo forte. Dobbiamo schiacciarla», disse ancora Churchill, allora primo ministro, al generale americano Robert E. Woods, nel novembre 1936 (Peter H. Nicoll, Englands Krieg gegen Deutschland, p. 83).
    Bernard Lecache-Lifschitz, leader sionista, nel 1938: «la nostra Causa è organizzare l’embargo morale e culturale della Germania, prendere e squartare (quarter) questa nazione . La nostra Causa è finalmente arrivare ad una guerra senza pietà (Bernard Lecache-Lifschitz, Le droit de vivre, 18 dicembre 1938).
    Interessante anche rileggere quel che scrisse il periodico polacco Mocarstwowiec nel numero 3 del 1930, ossia tre anni prima che Hitler prendesse il potere: «Siamo consapevoli che la guerra tra Polonia e Germania non può essere evitata. Dobbiamo prepararci a questa guerra energicamente e sistematicamente. La generazione presente farà in modo che una nuova vittoria di Grunwald (la battaglia nel 1410 in cui polacchi e lituani distrussero i Cavalieri Teutonice, ndr) sia scritta nei libri di storia. Ma dobbiamo combattere questa Grunwald nei sobborghi di Berlino. La nostra ambizione è di allargare le frontiere polacche all’Oder in Occidente e al Neisse in Lusazia, reincorporare la Prussia dal Pregel alla Sprea. In questa guerra non si faranno prigionieri, non ci sarà spazio per sentimenti umanitari. Noi sorprenderemo il mondo intero nella nostra guerra alla Germania!» (Citato da Bertram de Colonna, Poland from the Inside).
    Se la storia insegna qualcosa, vuol dire che le menzogne demonizzanti e disinformazioni che i nostri media bevono e diffondono contro Mosca sono solo un antipasto leggero. Ci sentiremo spiegare ed elaborare in tutte le salse il tema lanciato da Economist l’8 marzo: «Putin è diventato un autocrate», o da Obama nella recente dichiarazione: «La Russia è sul lato sbagliato della storia» (il lato giusto è quello che ha aggredito Iraq, Afghanistan, destabilizzato Libia e Siria e provocato un milione di morti e, decine di milioni di profughi, e spargendo su tutti migliaia di tonnellate di uranio impoverito e un futuro di figli e nipoti malformati, mostruosi, nati-morti e sterili).
    Stiamo vedendo la stessa propaganda usata già contro Gheddafi n preparazione e durante l’invasione,. dai media anglo-americani. La verità storica è quella confessata da un articolo dello Spectator l’8 marzo: «Putin has broken the consensus which arose after the end of the Cold War», come la Germania degli anni ’30 ruppe il consensus che consentiva alla finanza internazionale di estrarre «l’opportuno profitto», secondo disse Churchill.
    Attenzione alla «atrocity propaganda», applicata contro i tedeschi negli anni ’40, che ci verrà fornita a scodelle (hanno già cominciato).

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  15. (idem)

    Attenzione specialmente alla Black Propaganda: definita come «falsa informazione e materiali informativi che appaiono provenienti da una fonte del nemico, ma che vengono in realtà dalle nostre fonti», i britannici ne sono maestri (nella seconda guerra mondiale allestirono addirittura diverse stazioni-radio «naziste», la Gustav Siegfried Eins (GS1) o la Soldatensender Calais (G.9) che sembravano stazioni militari tedesche o del partito nazista, in tedesco, per demoralizzare i soldati germanici: le dirigeva quel Sefton Delmer sopra citato. Un buon esempio sono i misteriosi cecchini intervenuti a sparare alle due parti in piazza in Ucraina... è solo l’inizio.
    Tutto ciò viene a confermare la profonda analisi elaborata da Andrei Fursov, direttore degli Studi Russi all’Università di Mosca e membro dell’Accademia delle Scienze, nel febbraio scorso: una indispensabile lettura sia per comprendere il punto di vista delle dirigenza russa (di cui Fursov fa parte) sia per le informazioni stupefacenti e i dettagli ignorati che contiene sulla situazione interna ucraina, il clan, gli oligarchi, e i servizi stranieri che vi operano in questi mesi. Il discorso di Fursov è troppo lungo ed articolato per poterlo riportare interamente (cercheremo di tradurlo appena possibile); intanto lo potete trovare in lingua originale qui.

    In questo articolo, riporto di Forsov alcuni specifici punti:

    Gli oligarchi ebrei. «Il regime di Yanukovitc [il deposto governante, che ci fanno passare per filo-russo, ndr] ha molto favorito la crescita della classe dei miliardari. I principali sponsor di Yanukovitch sono stati Rinat Akhmetov e Dmitry Firtash (...) Firtash possiede (il conglomerato) RosUkrEnergo, produzione di energia e chimica... sono i partner principali di Rotschild in Ucraina. Uno dei principali consiglieri di Firtah è Robert Shetler-Jones; ne parlerò più tardi. È un imprenditore del gruppo Rotschild, ed è del MI6: in tutte le multinazionali inglesi, per occupare una posizione alta, è obbligatorio essere «esaminati» dal MI6.
    L’altro gruppo è Privat. È il più interessante. È il gruppo di Ihor Kolomoisky. Kolomoisky vale 3 miliardi di dollari . Il suo socio è Gennady Bogolubov. Kolomoisky è interessante, non solo perché ha chiamato il nostro presidente uno schizofrenico. È il motore dietro gli eventi in Ucraina.
    Nato nel 1963. Ebreo. Sostiene molto attivamente il gruppo hassidico Chabad [i Lubawitcher, potentissimi anche presso il Congresso USA] che non è una setta, ma un movimento. È il mecenate principale della comunità ebraica di Dnepropetrovsk. Vecchio amico di Berezovski. Possiede circa 200 ditte, controlla il 40% di Ukrnafta e i media. Grande fan del calcio, possiede varie squadre: FC Dnipro, di Dnepropetrovsk, Arsenal Kyiv, la Hapoel di Tel-Aviv [ecco dove finiscono i miliardi sifonati agli ucraini, ndr.] . È vicepresidente della Federazione Football di Ucraina. Il presidente, Surkis, è anche lui un miliardario, benché non grosso come Kolomoisky; possiede la Dynamo Kiev. Lo dicono collegato col crimine oranizzato internazionale (...) è lo sponsor di Yushenko, Timoshenko e Kltschko, e – per quanto sembri paradossale – dell’ultranazionalista Tyaghnibok.
    (...)

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  16. (idem)

    Infine, un’altra parte dell’economia ucraina, di cui gli esperti preferiscono non scrivere: commercio di armi, tecnologie e stupefacenti. Decine i nomi. I principali sono Vadim Rabinovitch cittadino di Israele, Ucraina e Ungheria, Sergei Maximov, e la famiglia Derkatch: il più anziano è Leonid Derkatch, è stato il capo del servizio di sicurezza ucraino, SBU. Ha in mano tutte le carte adesso, e tratta in armamenti... Rabinovitch è molto interessante, Sostiene il partito gay-lesbiche Raduga e il gruppo Femen nato a Kiev. Spesso litiga con gli altri oligarchi ebrei.
    Ciò che caratterizza la situazione in Ucraina, l’assenza di un centro politico unitario, tocca anche la comunità ebraica. Si scontrano spesso e gravemente i secolarizzati e i sostenitori dei Chabad hassidici. Hanno litigato forte anche per il monumento a Babi Yar (dove sarebbero avvenuti massacri di ebrei, ndr) : Kolomoisky insisteva per elevare una sinagoga, Vitaly Nakhmanovitch si è opposto... Nel 2011, Kolomoisky ha creato lo European Jewish Parliament, che siede nel Parlamento Europeo (...) Avvengono situazioni umoristiche: per esempio, Kolomoisky sostiene Chabad. E Chabad ha sostenuto Yanukovych alle elezioni. Lo scontro (intra-giudaico) è diventato feroce. Tanto più che l’avidità e stupidità del clan mafioso Yanukovich si è rivelata quando ha imposto tangenti non solo alle medie imprese, ma anche alle piccole: di fatto, dovevano versare il 60% alla «famiglia». Dunque si possono capire quelli che sono andati a protestare a Maidan; chi ha sfruttato la situazione, è un altro discorso: «Sappiamo il ruolo che la stupidità gioca nelle rivoluzioni», hanno scritto Marx ed Engels nel 1848...

    Rockefellers, Rotschilds e le agenzie di spionaggio

    Gli altri che giocano sul campo ucraino sono i Rockefeller e i Rotschild. I Rotschild sono entrati in Ucraina immediatamente dopo che si è liberata dall’Unione Sovietica; nel 1991-95. E al seguito, entrò anche l’MI6, avendo mano libera. Ma tutte le agenzie occidentali hanno in genere mano libera in Ucraina. La Cia ha un intero piano (nei suoi uffici) dedicato all’Ucraina. Ma i nostri operatori coperti già nei tardi anni ’90 ci dicevamo che il servizio ucraino SBU era una succursale dell’FBI e della Cia, che lavoravano là attivamente. Anche il BND (il servizio tedesco) è stato molto attivo con i suoi gruppuscoli clandestini nostalgici di Bandera [Stepan Bandera, 1909-1959, è stato un capo ucraino che formò reparti militari a fianco del Terzo Reich, ndr.] . Il MI6 ha operato lasciando meno tracce.
    Non c’è nemmeno da dire che gli agenti israeliani (ne parlerò dopo) hanno mano completamente libera. Firtash è diventato il principale socio dei Rotschild. Il suo socio, come ho detto, era Robert Shetler-Jones: considerato dai nostri esperti l’istigatore della «guerra del gas» che ha opposto l’Ucraina alla Russia. Tenete conto che il gruppo Rotschild sta operando nell’Est Ucraina. È la zona su cui vogliono mettere le mani, in particolare la regione di Dnepopetrovsk, dove opera la banca Rothschild Europe e la loro Royal Dutch Shell.
    Gli interessi dei Rotschild sono fortemente opposti a quelli della Russia. Considerate sempre che quando parliamo di «interessi USA» e «interessi britannici», i gruppi d’interesse attivi là sono molti e diversi. Non per niente l’analista francese Alexandre del Valle parla non di «politica estera Usa» ma di «politici esteri» USA. Ci sono diversi clan. Il clan dietro Obama vuole una cosa. e i clan dietro i neocon ne vogliono un’altra, del tutto diversa. I Rotschild sfruttano crisi e caos che possono essere manipolati dagli attori globali per accaparrarsi attivi in Ucraina, in Asia centrale e se possibile, in Russia.
    I Rockefeller hanno interessi più modesti: per esempio la Chevron Corporation, che è nell’impero Rockefeller. La regione di Ivano-Frankivsk gli è stata praticamente dasta in mano da Yanukovich. E difficile dire ormai se Ivano-Frankivsk appartiene all’Ucraina o alla Chevron (...).

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  17. (idem)

    Gli interessi di Israele in Ucraina

    «... È rappresentato dal Mossad e praticamente da tutti i servizi di intelligence israeliani. C’è anche il Komemyiut, che è un’amministrazione interna al Mossad il cui compito è l’eliminazione fisica degli oppositori del Mossad. Per esempio è questo Komemiyut che ha ucciso gli scienziati atomici iraniani. La parola in ebraico significa «sovranità», sono molto efficaci. «Aman» è l’intelligence militare agli ordini del primo ministro. Poi Shabat , Shin Bet, Nativ, tutti sono presenti in Ucraina. L’attuale ambasciatore in Ucraina è Reuven Din El, che è stato il residente del Mossad presso i paesi CIS (Comunità degli Stati Indipendenti, la lasca confederazione che unisce 11 repubbliche ex sovietiche attorno a Mosca); è stato espulso da Mosca, e subito ricevuto in Ucraina come ambasciatore.


    Vlad Lerner del Nativ è il primo segretario dell’ambasciata. Bisogna fare tanto di cappello agli israeliani, per come lavorano in Ucraina. Mossad, sia chiaro, opera in stretta connessione con CIA e MI6... Sono molto attivi nel settore dell’istruzione superiore. (...) In quasi tutte le istituzioni di istruzione superiore in Ucraina, specie a Kiev, c’è una stanza NATO, un dipartimento della Nato. Chi vuol far carriera deve partecipare a diversi dei loro programmi. Ecco cosa sta accadendo. Israele, sotto il pretesto di cercare studenti ebreo o con radici ebraiche, identifica e seleziona gli studenti con buone prospettive e li manda a studiare in Occidente. Di tutte le università occidentali dove ho insegnato, Columbia, Yale, New York, la più forte è la Central European University di Soros, che accetta solo ebrei, per di più i meglio preparati e accuratamente selezionati. Al corso che ho tenuto c’erano tre individui dalla Russia. Non da Mosca, ma da Arkhangelsk, Ivanovo e Pietroburgo. Il ritmo di studi è 400 pagine al giorno, come ai tempi di Stalin da noi. Non tutti resistono.

    Gli scopi degli interessati in Ucraina

    (...) Spesso cito le parole di Brzezinski: «Senza l’Ucraina, la Russia cessa di essere un impero europeo». (...) E Bismarck nel 19mo secolo: «Dobbiamo coltivare fra gli ucraini una popolazione la cui coscienza è alterata fino al punto, che comincino ad odiare tutto ciò che è russo». (...)
    Lo scopo di lungo termine di questo stato antirusso è creare una pressione sulla Federazione Russa – una pressione continua. La finalità ultima è di spingere la Russia nel campo occidentale (...) per porre fine a questa pressione continua, che la Russia si rivolga all’Occidente, e diventi uno strumento occidentale per mettere sotto pressione la Cina. Se possibile, anche una guerra di Russia contro Cina, questo sarebbe il loro ideale.
    Gli americani hanno bisogno di caos controllati e guerra civile. Gli europei vogliono l’Ucraina intera: un serbatoio di manodopera a basso prezzo e un mercato di consumo di 44 milioni di persone (ora, meno la Crimea) e dove gettare ogni genere di spazzatura.

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  18. (idem)

    Fursov non intende solo merci di poco prezzo di cui inondare la popolazione ucraina. Intende rifiuti nucleari: «La Timoscenko, per bisogno di denaro, ha fatto un contratto con gli europei, che l’Ucraina avrebbe immediatamente cominciato lo smaltimento del residui nucleari (delle centrali atomiche occidentali). Il fatto è che il Paese non ha gli apparati tecnologici per questo. Pensano semplicemente di seppelliremo. Seppellirlo nella Zona di Esclusione di Chernobyl. «Lì è già inquinato. Seppelliamolo e nascondiamolo lì». A mia conoscenza, un treno carico di rifiuti nucleari è fermo alla frontiera polacco-ucraina; non va da nessuna parte, attende. L’Europa ha bisogno dell’Ucraina come discarica. Ciò che mi stupisce della dirigenza ucraina è: quelli che moriranno o saranno sterili mica sono solo le persone qualunque. Anche i figli dell’élite verranno colpiti...».
    Fursov attribuisce a questo accordo per infossare i resti nucleari di tutto l’Occidente in Ucraina anche il misterioso assassinio di Oleksandr Muzychko, uno dei capi del Pravi Sektor, avvenuto il 24 marzo scorso. Fanatico nazionalista ucraino, criminale e guerrigliero, (i russi lo accusano formalmente di aver ucciso «almeno 20 soldati russi prigionieri» durante la prima guerra cecena) Muzychko stava in un café di Rivno quel giorno, quando sono piombati su di lui degli uomini armati scesi da tre minivan, che gli hanno sparato al petto. Secondo l’indagine ufficiale del Governo ad interim di Kiev, il tipo si sarebbe sparato al petto per sottrarsi all’inseguimento della polizia. Un suicidio, dunque.. .Anche questa è disinformazione. (Notorious leader of Ukraine’s protests shot dead. Circumstances are in dispute)
    Secondo Fursov, invece, l’attivista è stato eliminato perché da nazionalista si opponeva a fare della Ucraina l’immondezzaio nucleare europeo, e stava mobilitando il Pravi Sektor contro questo progetto.

    Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe

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  19. Leggi un po' qui:

    http://etleboro.blogspot.it/2014/04/campi-per-immigrati-e-separatisti-nel.html

    da far venire i brividi. Ecco a cosa servono gli immigrati!

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    1. Che migranti africani arrivino in Ucraina é alquanto insolito,con l'aria che tira e la distanza.Non sarà che invece sti campi siano per i russofili?
      Se poi l'Europa mondialista organizzasse tali trasporti di nigeriani,senegalesi,siriani.....sarebbe da incubo.
      Leggo di una costruzione di un campo regionale per emigranti per l'alloggio temporaneo delle persone deportate.Alloggio temporaneo? E dove andrebbero definitivamente i deportati (già qwuesto termine è un po' sospetto)?
      Un'altra e stando alle previsioni entrerà in funzione entro il mese di maggio 2014.....ho qualche dubbio che serva per africano.....ma aspettiamo notizie.
      Si dice anche "Di qui è subito sorta la speculazioni sulla possibilità che questi campi siano destinati alla deportazione in Russia degli ucraini filorussi"
      Smentiscono dicendo che ospiterà "nomadi".....io ci credo poco,ma vedremo.
      Non so che aspetta Putin ad intervenire....11

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  20. Già, non so nemmeno io. Ma anche da noi ho l'impressione che queste che arrivano siano veri e propri piani demografici, data l'intensità numerica. Un mio amico di Genova mi ha raccontato allarmato che domenica alla stazione Principe c'erano negri seduti sui marciapiedi e il capotreno era allibito. Qua in primis bisognerebbe mettere una bomba all'Eurotower, avendo cura di farlo sotto il culo di Van Rompuy e di Barroso. Poi in seconda battuta far fuori i nostri pagliacci, che comunque senza i burattinai rimarrebbero spiazzati.

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    1. Da noi,c'è certamente un piano,che pure tu sai quale è.Siamo l'anello più debole,vuoi per la distanza che perla dissennata politica di questi incapaci che ci governano,in primis un ministro dell'interno ridicolo.E' indubbio che l'abolizione del reato di immigrazione clandestina ha avuto l'effetto che vediamo.
      O enormemente stupidi o collusi...
      Non parliamo poi dell'Europa...non basterebbero gli insulti e le pene corporali...
      Quando vedo i russofili lottare VERAMENTE contro un governo golpista,mi vien quasi das vomitare vedendo l'ignavia italiota....sarà che sono una razza diversa....

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  21. Una versione diversa dei fatto di Odessa

    http://www.losai.eu/lincendio-odessa-era-copertura-cose-successo-realmente-assurdo/

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  22. Putin alla Trasfigurazione
    (M.Blondet 06-05-14)

    Fra le cose che i nostri media ci nascondono, ci sono le risposte di Vladimir Putin alle domande che gli pongono, provocatorii, i giornalisti esteri durante le conferenze-stampa. Così ci siamo persi la risposta che ha dato ad un giornalista francese che lo assillava sul pugno d’acciaio usato contro i separatisti ceceni (un settore della «atrocity propaganda»):
    «Gli estremisti musulmani sono nemici dei cristiani, degli atei e dei musulmani stessi perché ritengono l’Islam tradizionale ostile ai fini che essi perseguono. Se lei vuol divenire un islamista radicale, ed è disposto a farsi circoncidere, la invito a Mosca. Siamo un Paese multi-confessionale, ed abbiamo degli esperti per questo. E dirò loro di operarla in modo che niente rischi di rispuntare!».
    Umorismo da orso russo, se volete. Ma in stridente contrasto con la lingua di legno, omogeneizzata e anodina, dei governanti occidentali (e delle nostre nomenklature). Ecco un’altra risposta, questa data a Bruce Kendall della BBC, che qualche tempo fa gli ha domandato: «Ritiene che la minaccia di attacco militare USA abbia avuto una parte nel fatto che la Siria abbia accettato di consegnare le sue armi chimiche?».
    Putin: «La Siria ha sviluppato il suo armamento chimico come alternativa all’arsenale nucleare d’Israele. Dovreste fare appello anche al disarmo israeliano...», citando esplicitamente l’esempio di Mordechai Vanunu, lo scienziato atomico israeliano che lo Stato sionista ha catturato illegalmente a Roma nel 1986 e rinchiuso in galera per 18 anni, per aver rivelato a suo tempo ai media inglesi che lo Stato d’Israele disponeva di 200 testate nucleari.

    Risposte che sfidano il politicamente corretto, l’ipocrisia, cui tanto servilmente si adeguano i nostri politici. Queste due risposte le devo ad Israel Shamir, l’israeliano convertito all’Ortodossia , oggi tornato ad abitare in Russia. Il quale rievoca anche l’espressione con cui Putin rimbeccò Obama, quando costui s rivolse al mondo intero vantando l’eccezione americana: la nostra politica mondiale per l’espansione della democrazia, «fa la differenza dell’America. È ciò che ci rende eccezionali».
    «È pericoloso incoraggiare i popoli a vedersi come eccezioni», ritorse Putin: «Noi siamo tutti diversi, ma quando imploriamo la benedizione divina, non dobbiamo dimenticare che Dio ci ha fatti eguali».
    Una frase di cui Shamir, da convertito, coglie la profondità.. E commenta: «Gli USA si sono costruiti sulla teologia giudaica dell’eccezionalismo, del popolo eletto. Sono il Paese dell’Antico Testamento. È qui la ragione profonda dell’alleanza fra Israele e gli USA. L’Europa attraversa una fase di apostasia e di rigetto del Cristo, mentre la Russia è profondamente cristiana. Le chiese sono piene, ci si augura a vicenda buon Natale e buona Pasqua... la Russia è il Paese del Nuovo Testamento. E il rifiuto dell’eccezionalismo, della nozione di popolo eletto, è la base della cristianità».
    (segue)

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  23. (seguito)

    Vi chiederete perché racconto storielle, mentre in Ucraina divampa la tragedia, e le provocazioni omicide e le stragi del governo-fantoccio sostenuto dall’Occidente puntano a trascinare la Russia in qualche reazione inconsulta, cercano il casus belli.
    Ma ne ho un’altra di storiella, e vedrete se è significativa. Radar e satelliti-spia americani spiano le rotte di un certo Tupolev Tu-214SR che loro chiamano «doomsday plane», l’aereo del giorno del giudizio, perché – carico di apparecchiature di comando e controllo, è sicuramente la centrale di trasmissione e collegamento che segue il presidente russo per ogni emergenza. Il 25 aprile scorso, l’aereo è stato notato avvicinarsi ai confini della Finlandia, e poi compiere ampi circoli, a lungo, sul lago Ladoga. Il 27 aprile il doomsday plane è di nuovo decollato, di notte, dall’aeroporto Vnukovo di Mosca e raggiungere la verticale del Ladoga, compiendo poi gli usuali ampi loops.
    Si è scoperto così che
    Vladimir Putin si reca spesso, a volte con altre personalità russe, nel celebre monastero di Valaam, centro spirituale dell’Ortodossia, da mille anni impiantato nella gelida Karelia. Meglio detto monastero della Trasfigurazione, questo centro della contemplazione giunse nel XVI secolo a contare seicento monaci; molti furono quelli martirizzati nei ripetuti attacchi che l’isola-santuario subì dai soldati svedesi, che – luterani – sterminarono i contemplativi ed incendiarono le chiese in odio alla fede, in modo atroce nel 1578 e poi di nuovo nel 1715, dove i monaci furono ridotti ad 11. Ripetutamente desertificato dalla violenza evangelica (sic), ripetutamente restaurato dagli Zar, ed ampliato dal patriarcato di Mosca, nel 1917 il centro di preghiera giunse a contare un migliaio di monaci. Ovviamente il regime staliniano spazzò via questa rinascita religiosa continua; i contemplativi sparirono nel Gulag senza lasciare traccia. Tuttavia nel 1989, il regime morente non impedì che sei monaci si insediassero di uovo nell’isola di Valaam. Nel 2007 il patriarca Alessio II vi ha consacrato una nuova chiesa, dedicata alla Theotokos di Smolensk, celebrata come Odigitria («la Madre di Dio che indica la via»); i monaci oggi sono 217, visitati da pellegrini e giovani volontari che li aiutano nei lavori, e dai quali nascono vocazioni. Risulta adesso che Putin è un visitatore abituale e frequente della Trasfigurazione (l’Athos del Nord), dove probabilmente s’intrattiene col suo consigliere spirituale, sia l’archimandrita sia un vecchio saggio staretz, e forse compie dei ritiri spirituali.
    Insomma, pare ci sia ancora un capo di Stato cristiano. Senza farsi illusioni, sia consentito aprirsi alla speranza.

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  24. (idem)

    Frattanto in Occidente

    Avrà bisogno di tutta la serenità e la fortezza d’animo, e dell’aiuto della Theotokos, per restare calmo davanti alle provocazioni occidentali.
    Zbigniew Brzezinski, l’antico consigliere di sicurezza nazionale, suggerisce alla Casa Bianca di rendere il conflitto «costoso e prolungato» per i russi, fornendo agli ucraini filo-occidentalisti «le armi che saranno necessarie per condurre una resistenza di successo (in una) resistenza urbana prolungata». (Zbigniew Brzezinski: Obama Has Failed to Communicate Ukraine Crisis to Americans)
    L’inevitabile senatore Jonh McCain («Bomb, bomb, bomb Iran») rincara: «Gli ucraini storicamente sono bravi nella guerriglia; perché non gli mandiamo le armi? Armi anticarro... un programma di aiuto militare a lungo termine».
    Il vicesegretario della NATO (l’americano Alex Vershbow): «La Russia ci obbliga a considerarla come nemica».
    Ed ha reso noto il progetto di modernizzare le forze armate di Polonia, Stati baltici, Romania, Moldavia, Georgia, Armenia ed Azerbaijian quasi che Mosca intendesse invadere tutti questi Stati – ma poi ha ammesso: si tratta di «cogliere l’opportunità di creare sul terreno la realtà accettando l’adesione dei paesi che vi aspirano alla NATO».
    Già fatto, si direbbe: le truppe di Kiev inviate a riprendersi le città dell’Est viaggiano su americanissimi Humwee…
    Quanto alla NATO, ha ammassato a ridosso delle frontiere russe ben 73 aerei in più: da combattimento, bombardieri, Awacs. )

    A che gioco gioca Hollande?

    La Francia ha mandato dei caccia Rafale in Polonia, Caso strano, gli aerei sono comparsi con l’insegna cancellata da una mano di grigio. L’identificativo della squadriglia viene così dissimulata: a che scopo? È un atto poco meno grave che mandare in battaglia dei soldati vestiti da civili, senza mostrine di riconoscimento: violazione delle leggi di guerra, che vogliono che i civili si astengano dalle armi. In ogni caso, tre dei Rafale sono della squadra Normandie-Niemen, un gruppo che nel ’42-’44 combatté inserito nell’armata dell’aria sovietica...(VEDERE FOTO 5 - 6)

    Kiev: cosa significa la leva obbligatoria

    Il Governo di Kiev, la cui legittimità sarebbe da confermare con suffragio popolare, ha introdotto la coscrizione obbligatoria per i 18-25enni. Non è solo un allarmismo demente: è un modo per perseguire penalmente, domani, per diserzione coloro che militano sulle barricate pro-russe; e tenere sotto schiaffo i molti giovani che non vogliono farsi arruolare per la guerra civile (ci sono stati numerosi rifiuti di obbedienza, e intere schiere di donne che hanno fermato i cingolati di Kiev, fatti non documentati dai nostri media con l’elmetto). Rivela il trucco il fatto che un deputato di Svobda ha chiesto l’applicazione della legge marziale nell’Est, che darebbe poteri di fucilazione alle forze di Kiev, che lì sono i neonazi che hanno dato le note prove di sé e della propria concezione della legalità nell’eccidio di Odessa.
    E soprattutto, è un metodo per intimidire la parte della popolazione – notevole, come si è visto nelle manifestazioni del Primo Maggio – che senza essere filo-russa, è contro il Governo insediato da un putsch americano, ed ha invocato a gran voce il referendum sull’ipotesi federale.


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  25. (idem)

    No, non sono osservatori OSCE...

    I ribelli di Slaviansk hanno finalmente liberato gli osservatori OSCE, hanno detto i nostri media. Eppure a questo punto dovrebbero essere informati che quelli non erano in missione OSCE: erano tre ufficiali tedeschi della Bundeswehr più un militare svedese (che è stato rilasciato sùbito non essendo di un Paese NATO), in missione per conto del Governo illegale di Kiev a curiosare tra le barricate dei filo-russi; non hanno potuto esibire nessun mandato internazionale; hanno detto di agire in base al «Documento di Vienna».
    Mettiamo i puntini sulle i: si tratta di un trattato adottato da 57 Paesi nel 1990, che obbliga gli Stati firmatari a un reciproco scambio di informazioni sulle loro forze armata e principali sistemi d’arma, e prevede anche possibili verifiche sul campo. Per la Germania, le attività relative al Documento di Vienna sono trattate da un Centro Verifiche della Bundeswehr (ZVB) con sede ad Aachen: questo centro, per bocca del tenente colonnello Hayko von Rosenzweig, ha dichiarato che il tipo di missione era «insolita» (unusual) e «nella storia del Documento di Vienna non è mai avvenuta in questa forma». Le missioni usuali condotte in base al Documento di Vienna sono di routine, nel quadro dei trattati sulla bilancia degli armamenti, e non avvengono né in periodi di torbidi armati, né su richiesta di un Governo senza legittimità democratica come quello di Kiev, né hanno mai avuto mandato per sindacare sulle formazioni irregolari, come sarebbero i barricati di Slaviansk. Per di più, è una missione militare tedesca che ha avuto luogo in un territorio ex sovietico: grave violazione di accordi del 1989-91, quando le potenze occidentali promisero a Mosca, che stava smantellando il Patto di Varsavia, di non stazionare mai truppe NATO in un Paese dell’ex Patto: impegno comunque violato apertamente dagli americani che dal 2010 hanno operatori di Patriot in Polonia, e dal 2012 vi tengono truppe permanenti.

    Merkel, ambigua furbetta

    La faccenda è così sporca che un vecchio e rispettato giornalista tedesco della Tagesschau, Volker Brautigam, ha rivolto una lettera aperta ai colleghi: «Quando cesserete infine questa indegna mascherata, per cui ad esempio create fantasmi tanto da dire che gli ufficiali tedeschi detenuti nell’Est Ucraina sono “osservatori dell’Osce”? Non potete non sapere che l’OSCE non conduce mai operazioni militari segrete... Si tratta di ufficiali in abiti civili incaricati di una missione segreta d’acquisizione d’informazioni che abusano della sigla OSE come copertura. in una parola: delle spie!».
    E già che c’era, il giornalista ha aggiunto: «Perché a proposito del regime di Kiev, sicuramente illegittimo, usale la formula falsificante di “governo di transizione”, e adottate formule contraffatte come “presidente ad interim”? Con questo modo ripugnante di disinformare il pubblico , oltretutto accettato volontariamente, la stampa come servizio pubblico si sega il ramo su cui è seduta». (Ein Brief an die Redaktion der Tagesschau)
    Il capo della falsa delegazione OSCE, il colonnello Schneider, ha chiarito in una conferenza stampa che la loro missione «era coordinata molto da vicino col nostro Ministero degli Esteri». Ciò mette allo scoperto la doppiezza e vile ambiguità della politica della Merkel, che tiene i piedi in tutte le staffe: da una parte ha collaborato nascostamente per il «regime change» a Kiev (i tedeschi hanno preparato e finanziato il loro candidato, l’ex pugile Klitscko) , tiene bordone ai provocatori globali, partecipa alla vasta alleanza anti-russa ma a metà, cercando di non rovinarsi i rapporti commerciali con Mosca. Del resto non stupisce: la Cancelliera è stata essa stessa una figura «selezionata» dai servizi occidentali quando era una giovane «comunista» in carriera della Germania Est, ovviamente preoccupata per la sua carriera e pronta a cambiare cavallo, abbracciando la democrazia e l’Occidente.


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  26. (idem)

    Kiev: alla guerra per miliardi del FMI

    Cristine Lagarde, l’altra donna ai vertici delle nomenklature globali, passerà probabilmente alla storia come quella che ha innescato l’offensiva bellica del Governo di Kiev verso i suoi cittadini dell’Est in rivolta. Il 30 aprile, il Fondo Monetario ha annunciato di concedere un prestito di 17 miliardi di dollari al Governo di Kiev, disperato per mancanza di liquidità. È un prestito immane per un Paese in bancarotta, che non potrà mai pagare se non con inimmaginabili sofferenze dei suoi sudditi. Sùbito dopo, la Lagarde ha peggiorato la situazione. Forse volendo colpire i ribelli che vogliono la federalizzazione del Paese, ha emanato un comunicato-stampa che recita: «Se il Governo ucraino perde il controllo effettivo sull’Est del Paese, il salvataggio da 17 miliardi dovrà essere rivalutato». Il che equivale a dire: «Kiev, riprenditi l’Est a qualunque costo, o non vedi i soldi»: Il disperato governicchio ha avventato i suoi corazzati ed elicotteri d’assalto contro le barricate. (IMF Warns Ukraine: Fight For The East Or No Money)
    L’istigazione della Lagarde si spiega osservando questa tabella:(VEDERE TAB. 2)
    L’Ovest ucraino filo-occidentale, agricolo, esporta ed importa poco ed è in deficit commerciale. Il centro con la capitale Kiev esporta di più, ma è in profondo rosso commerciale. È invece l’Est (filorusso) che esporta bene ed è in attivo commerciale. «Senza quelli, il debito da 17 miliardi non me lo onorano», si sarà detta la Lagarde. Ecco a chi farlo pagare: ai filorussi. Sono i grandi ideali sottesi alla democrazia: a chi far pagare il conto imperiale.

    Distruggere la Russia

    Ogni tentativo di Putin di far scendere la tensione viene contrastato da qualche aumento della tensione, da una escalation tesa all’irreparabile; con in più la faccia di renderlo colpevole dell’aggravarsi continuo. La speranza moscovita che l’Occidente acceda ad una qualche mediazione e de-escalation rischia di essere ingenua, ha scritto Paul Craig Roberts, che fu vicesegretario di stato sotto Ronald Reagan, perché ad essere vigente a Washington è ancora la Wolfowitz Doctrine. Wolfowitz, il neocon israeliano, quello che nel 2000 stilò il «Progetto per il Nuovo Secolo Ameriano», Project for a New American Century – il documento che auspicava una nuova Pearl Harbor per spingere il popolo americano ad accettare il più costoso piano di riarmo della storia: il vero scopo, scriveva Wolfowitz è «prevenire il riemergere di un nuovo rivale, sia nel territorio dell’ex-URSS sia altrove, che (...) domini una regione dove le risorse, sotto adeguata gestione, possano generare una potenza globale». Traduce Craig Roberts: questa dottrina «considera qualunque Stato abbastanza forte da rimanere indipendente da Washington come ostile. È coerente con l’ideologia neocon che vede gli USA come la nazione indispensabile, la nazione “eccezionale” che ha diritto all’egemonia mondiale. Cina e Russia ingombrano il passo all’egemonia mondiale USA...». È la stessa diagnosi di Israel Shamir.

    La Theoòtokos vegli su Vladimir.

    Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe

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  27. "O enormemente stupidi o collusi."come ben fai notare..

    Fuori luogo con l'articolo proposto(L'Ucraina)ma visto che ne hai parlato. sopra...mi rifaccio alla tua conclusione
    Quello che e' chiaro anzi lampante... è che e' impossibile che questi immigrati (o migranti) ,"da soli "....con i propri mezzi arrivino a Lampedusa .spesso sono donne con bambini piccoli al seguito"...e partono dal centro Africa....i TG ci dicono che pagano fino a seimila euro.

    Per arrivare da Noi... è chiaro..ci arrivano solo se il viaggio è "tutto organizzato"...percorsi noti,doganieri compiacenti...viaggi tutto incluso(trasporto e vitto)...e c'è da aspettarsi "sempre dalle stesse organizzazioni e per le stesse vie.
    In Africa...sono tutti fessi????...nessuno si accorge di questo costante traffico pluridecennale....di mercenari neoschiavisti...o come si dice a Roma "tutti ce magnano."..e potrebbero esserci ordini superiori.
    Ma chi glieli dà seimila euro ad una mamma che fugge da un paese dove mangia chi ha 10 euro al mese(così ci insegnano le organizzazioni umanitarie)...
    Il trucco c'è.... anche se non si vede perché,,,qualche "Dracula" ce lo nasconde)...

    i trafficanti di schiavi ,sono aiutati,da qualcuno che chiude non un occhio,ma tutti e due...i seimila euro procapite (per pagare tutte le mazzette per arrivare fino al mare non più"nostrum"...chi li paga???.
    E chi è questa gente,luridi schiavisti che speculano sulla miseria umana...per spostare morti di fame in casa loro a morire di fame in terra straniera.
    Qui un encomio ,è dovuto,alla legge,religione musulmana.qualora applicata...che se li "beccano"li scorticano vivi...gli tagliano le mani o l'impalano.

    Ma il problema più grave è quando arrivano in Italia e si espandono per il resto dell'Europa...Qui nessuno si pone,domande e con i potenti mezzi cerca di scoprire la vie della presunta salvezza...
    Ma tutti questi pontificatori...che ci hanno distrutto le gonadi...con i soliti discorsi...rilancio,lavoro ai giovani,80 euro di premio in busta paga ...non solo una tantum... ma solo se sei dei nostri....non si accorgono dell'immenso e irreparabile danno....che sta subendo la Nazione....perché loro(e l'Oro dei quali sono a servizio) non studiano la filiera del traffico dai paesi d'origine e sono solo capaci a dire .. di essere incapaci di individuarla e arrestarla...incapaci o "finti burini"(un eufemismo per chi ti prende per il culo non dicendoti tutta la verità):

    SE SONO INCAPACI "SI FACESSERO DA PARTE ":::QUI CI VUOLE GENTE SVEGLIA E DECISA (CHE HA A CUORE IL VALORE DELLE VITE SIA DI MIGRANTI CHE I RESIDENTI)CHE STRONCHI QUESTO MERCATO DI SCHIAVI CHE DANNEGGIA GLI SCHIAVI E I LORO SFORTUNATI,E GIA TANTO DISGRAZIATI /DISASTRATI "COSTRETTI CRISTIANAMENTE AD ACCOGLIERLI;
    Se continua così fra poco gli Italiani prenderanno i barconi per andare a lavorare in Africa.

    Ciao Tonino

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    1. Chi dà loro i soldi non saprei....so gli scafisti passano mazzette ai porti d'imbarco di Tripoli e Tunisi,ben felici di appioppare questi disgraziati su altre spalle,nostre in prevalenza.Poi completa l'opera una grottesca MM che risparmia il viaggio agli scafisti.
      Come dicevo,tanto varrebbe che li imbarcassero direttamente,eliminando questi scafisti.E' una situazione assurda.
      Poi può pure darsi,come dici,che il trucco ci sia,ma non si vede....ma mi augurerei che questo limite vergognoso non venga oltrepassato.
      Questo governo di dilettanti,che sta in piedi a forza di ricatti e di compiacenze demenziali del berlusca,che lo aiuta in ogni difficoltà,se ne fregano....sono solo impegnati a raccattar qualche voto e a completare la distruzione del Paese.
      Il fatto è che bisogna votare al più presto per elezioni politiche,non è più tollerabile che un governo non eletto continui a procurare disgrazie al Paese,raccontando balle a non finire.
      Dovremmo fare come i russofili ucrainoprendere le armi e combattere contro i golpisti....

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  28. Interessanissimi gli articoli citati del Blondet....

    Mi dai spesso...amichevolmente...del baciapile ...chierichetto.."addirittura" Testimone di Geova... che si affida totalmente alla Provvidenza per risolvere i fatti della storia...
    e invece vedo che il Blondet...con una molto più vasta visione della mia...dà molta importanza/preminenza al Potere del "Sacro" che condiziona,totalmente, il potere profano... che deve "solo" eseguire programmi(per gli addetti ai lavori)....espressi al "volgo"in forma lettererale/allegorica di profezie.
    Se vuoi profezie millenaristiche....che però spesso si "avverano",proprio perché sono programmi...che i Potenti eseguono(talvolta con incomprensioni,litigi.e volonta di prevalere sugli altri partners...come sta avvenendo oggigiorno))
    Se non l'hai già letto vai a vedere come il visionario ...pazzo...autore del libricino l'Anticristo(Nietzsche) si esprime dei libri Sacri delle due religioni (madre/figlio)...e le linee direttrici delle rispettive convinzioni..Il..Vecchio e Nuovo testamento.... secondo Lui due "manuali "scritti dalla stessa mano...diversi unicamente,perché destinati ad educare popolazioni tra loro diverse(detto un po' a braccio).
    Di qui tutti i litigi conseguenti....perché ognuno interpreta le profezie/programmi per il suo tornaconto..e quindi assistiamo all'impossibilità di un accardo che soddisfi i due.a meno dello scontro finale.
    Ciao Tonino

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    1. Sempre molto amichevolmente Tonino,e tu lo sai....comunque,io non ho molta fiducia nella Provvidenza...e mi domando dov'era durante le due guerre mondiali...milioni di morti innocenti....mi sa che se c'è,sia sorda,cieca o impegnata a giocare a carte...

      Direi che ho letto quasi tutta l'opera del tedesco pazzo (si fa per dire...),ma sia lui che Blondet,li interpreto in modo diverso dal tuo.L'anticristo credo significhi qualcosa d'altro....pur accettando la stessa mano del compilatore,molto umana,dei due Testamenti....

      Io credo che anche senza profezie,ognuno badi molto ai propri interessi...non ci sarò mai un accordo tra i popoli della terra,il loro dna non lo prevede,dà loro l'occasione e son sempre quelli delle caverne.
      Forse i sopravvissuti,dopo la inevitabile catastrofe,può darsi che capiscano....

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