giovedì 6 marzo 2014

LO ZAR E I FANTACCINI....

Russkii.Krim - Crimea russa
Togliamo l’ipocrisia di chi si strappa le vesti sull’invasione dell’Ucraina. Chi parla? La Nato che nel 1999 bombardò Belgrado e invase il Kosovo? Gli USA che dal 2001 hanno un esercito in Afghanistan? Gli USA che nel 2003 hanno invaso l’IRAK? Obama e la Francia che nel 2011 hanno bombardato la Libia? Ancora Obama che arma i ribelli in Siria? Gli Usa che da sempre fomentano i golpe nell'America Latina e in mezzo mondo?
 Il Governo ucraino abbattuto con una manovra di piazza non era andato al potere con la violenza, aveva vinto le elezioni dopo il disastro e la corruzione dei governi della Rivoluzione arancione, anch’essa pesantemente appoggiata da Washington

La politica di privare la Russia del suo “privilegio di condurre Independent Foreign Policy” (Vladimir Putin) e minare la sua capacità di contrastare il potere degli Stati Uniti è attuato da:
1) destabilizzazione degli Stati adiacenti; 2) la creazione dell’immagine dei media mondiali della Russia come una dittatura (Stato canaglia, un bersaglio per gli attacchi); 3) l’incitamento dei conflitti internazionali, interreligiosi e sociali sul suolo russo; 4) l’indebolimento della potenza russa, rendendo più forte il “vettore filo-occidentale del Cremlino”. Questo è lo sfondo degli eventi che si svolgono in Ucraina.

Giova pure ricordare che in base agli accordi del 1991 tra Russia e USA,i paesi del blocco ex sovietico non dovevano entrare nella Nato,per ovvie ragioni.Cosa non rispettata per paesi baltici e la Polonia.la volontà usa era di circondare militarmente Putin,co missili puntati.Anche l'Ukrajna rientrava in questo piano.
Ed è questa la principale ragione che ha mosso Putin a reagire.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_03_05/In-Ucraina-colpo-di-stato-preparato-da-USA-e-UE-5261/

Nel 1990 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha deciso di incoraggiare le agenzie governative e le Ong che operano sul territorio dell’Ucraina. Il 7 maggio 1992 gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno firmato l’accordo tra il governo ucraino e il governo degli Stati Uniti d’America di cooperazione economica in campo tecnico e umanitario, che ha portato via gli eventuali ostacoli sulla strada delle Ong statunitensi in attività in Ucraina.
Ci sono circa 400 fondazioni internazionali di tutti i tipi, oltre 350 organizzazioni umanitarie internazionali, 180 uffici di Ong straniere che hanno operato in Ucraina già da 20 anni. Secondo Fulbright Foundation, circa 20 mila militanti di organizzazioni pubbliche e politiche ucraine hanno preso parte alle attività delle fondazioni occidentali dal 1992. Tutte queste attività hanno perseguito un solo obiettivo, creare umori anti-russi e organizzazioni di militanti ben addestrati pronti a colpire.

Il cane Usa abbaia,ma non può mordere.Non se lo può permettere..può solo invocare sanzioni senza senso e senza alcuna efficacia,anche perchè gli altri cani UE che abbaiano,non hanno nessuna intenzione di aderirvi,come specificano Cameron e la Merkel...e pure il nostro governicchio.
Infatti l'interscambio Usa-Russia è di 40 miliardi,mentre quello con la Ue é di 450 miliardi...

Capita infatti che “l’occidente” esattamente come in Siria sia stato sconfitto ancora prima di partecipare, o meglio, “l’occidente” finanzia i gruppi politici e armati sul territorio da portare nella sua sfera di influenza, provoca un certo grado di disordine, ma il giochino finisce quando i Russi ci vanno giù diretti e pesanti. 
A quel punto “l’occidente” è automaticamente sconfitto, semplicemente perchè ha troppo da perdere, troppi interessi delle multinazionali occidentali in pericolo, troppo grande la bolla finanziaria che può scoppiare da un momento all’altro, e poi parliamoci chiaro: un conto e muovere guerra contro Gheddafi un altro è spendere prezioso denaro pubblico (e rinunciare a lauti contratti) per una riedizione della guerra fredda.



La Casa Bianca può solo annunciare un pacchetto di aiuti destinato a sostenere il governo ucraino, compreso un miliardo di dollari in garanzie sui prestiti per compensare l'eventuale perdita di sussidi energetici dalla Russia. 
Quando li offriva la Russia l'Occidente la accusava di compravendita della nazione ucraina. Eh già, tutto quello che non transita per le  mani degli usurai del FMI non è  DEMOCRAZIA

 Putin darà ordini alternativamente di distensione e guerra e si prenderà l’Est dell’Ucraina attraverso un capillare lavoro di intelligence, finanziamento di gruppi politici e di moral suasion dei gruppi economici ucraini che si rendono ben conto di non avere alternative reali.

La Crimea é molto facile che diventi definitivamente terra russa.E' uon programma un ponte che addirirryra colleghi Kerch alla Russia.
Ci saranno una serie di referendum pro Russia e di fatto l’Ucraina si spaccherà, il resto del paese continuerà comunque ad essere dipendente e per molto tempo dalle forniture di energia di Mosca.

Sergei Glazyev, consigliere del Cremlino che viene spesso utilizzato dalle autorità per tracciare una linea dura, ma che non fa politica, ha aggiunto che se Washington dovesse congelare i conti di aziende e privati ??russi, Mosca raccomanderà a tutti i possessori di titoli del Tesoro USA di venderli.

Un aiutante del Cremlino ha detto martedì che se gli Stati Uniti dovessero imporre sanzioni alla Russia, Mosca potrebbe essere costretta ad abbandonare il dollaro come valuta di riserva ed inoltre si rifiuterebbe di pagare i prestiti alle banche statunitensi.

Insomma ,uno sconquasso che non gioverebbe a nessuno

Nel frattempo veniamo a sapere alcuni interessanti dettagli,a proposito di disinformazione.
Il ministero degli Esteri dell'Estonia ha confermato l'autenticità della conversazione telefonica tra il capo della diplomazia estone Urmas Paet e l'alto inviato dell'Unione Europea per gli Affari Esteri Catherine Ashton, in cui vevivano espressi dei commenti sui cecchini in azione a Kiev durante le manifestazioni di Maidan.
Secondo Paet, le persone che sono morte a Kiev tra i dimostranti e la polizia sono state uccise dagli stessi cecchini che erano stati ingaggiati dai leader di Maidan.

IL ministro Paet rivela anche che ci sono informazioni secondo le quali sarebbero stati proprio i leader della ‘rivolta di Majdan’ – e quindi i nuovi padroni di Kiev - ad assoldare i cecchini che hanno ucciso decine di persone proprio mentre era in corso la trattativa col governo e con presidente Yanukovich per far saltare il negoziato e internazionalizzare la crisi

Dice letteralmente il ministro degli Esteri dell'Estonia: "Tutte le prove dimostrano che le persone che sono state uccise da cecchini da entrambe le parti, tra i poliziotti e poi tra la gente nelle strade, erano gli stessi cecchini che hanno ucciso le persone da entrambe le parti, così che poi lei (Olga Bogomolets, era il medico principale dell'ospedale mobile di Piazza Maidan quando la protersta a Kiev è diventata violenta, ndt) mi ha anche mostrato alcune foto che come medico può affermare che portano la stessa firma, lo stesso tipo di proiettili, ed è davvero inquietante che ora la nuova coalizione non voglia indagare su ciò che è esattamente accaduto. 
Diventa sempre più evidente che dietro i cecchini non c'era (il presidente Viktor) Yanukóvich ma qualcuno della nuova coalizione di governo".

Una nota pubblicata oggi sul sito del Ministero degli Esteri estone conferma l'autenticità della telefonata (http://www.vm.ee/?q=en%2Fnode%2F19353) registrata dopo che Saet aveva visitato Kiev lo scorso 25 febbraio, sorvolando in maniera assai imbarazzante sul coinvolgimento dell'ex opposizione ucraina nella strage.
Non è la prima volta che una conversazione riservata viene intercettata e diffusa dai servizi di Mosca. 
Nella precedente, poche settimane fa, venne resa nota una discussione telefonica tra la vice segretaria di Stato USA per gli Affari Europei, Victoria Nuland, e l'ambasciatore di Washington a Kiev, Geoffrey Pyatt. In quell'occasione la Nuland - sottolineando il suo ragionamento con un esplicito 'A fanculo l'Ue' - chiariva la preferenza del governo Obama per la figura di Arseni Yatseniuk (attuale primo ministro) come capo del nuovo governo ucraino piuttosto che per Vitali Klitschkó, favorito dagli 
europei. 
Questa tecnica è già stata utilizzata nel tentato colpo di stato in Venezuela del 2002 ed in Siria nel 2011. I cecchini che collaborano con i servizi esteri aprono fuoco sulla folla, addossando le responsabilità sul governo: lo scopo è fomentare l'odio e accrescere la tensione.

http://www.contropiano.org/internazionale/item/22615-intercettazione-i-cecchini-di-majdan-al-servizio-dei-rivoltosi

Ora i soliti pennivendoli,oltre a disinformare accuratamente i loro poveri lettori, ironizzano su Putin sul premio Nobel per la Pace (che andrebbe abolito per manifesta cazzata).Ok,sta bene.....ma se poi vediamo che inneggiavano a quello dato in via preventiva (mai vista una simile fesseria) ad Obamba,e poi alla UE....c'è da chiedersi fino a dove spingeranno la loro ipocrisia.e servilismo.
In questa opera si distingue particolarmente l'inviato Sky in Crimea,Un certo Arbarello o simile,che pateticamente e disperatamente cerca di intervistare qualche passante che ce l'abbia coi Russi....a fronte delle migliaia che sono pro.Poveretto....!...richiamatelo,vi costa soldi ed è solo comico...

In queste ore, oltre a subire il bombardamento di un apparato mediatico completamente asservito alla propaganda della NATO, tocca anche leggere in rete commenti da parte di esponenti di "Sinistra, Ecologia e Libertà", di alcuni promotori della lista Tsipras e di altre componenti della cosiddetta "sinistra radicale" improntati all'ossessivo refrain "dell'intervento militare russo che va fermato", dell' "occupazione della Crimea", della "violazione russa della sovranità nazionale e del diritto internazionale". 
Si invoca il diritto internazionale, quando la prima gravissima violazione del diritto internazionale si verificò già nell'agosto del 1991 con la proclamazione dell'indipendenza dell'Ucraina, contravvenendo platealmente al risultato del referendum sulla conservazione dell'URSS del marzo 1991 (voluto da Gorbaciov), in cui oltre il 70% degli ucraini (con punte di oltre l'80% in Crimea e nell'Ucraina orientale) avevano votato si.
http://www.marx21.it/internazionale/area-ex-urss/23702-la-russia-nell-qasse-del-maleq-.html

Una lista per le europee Tsipras di utili idioti del sistema ..quelli vorrebbero restare in europa alle loro condizioni,e cioè "più europa"....
Sono quelli che a suo tempo inneggiavano a Monti...la Spinelli, Maltese....e vari della cricca di Repubblica....che accortisi  di aver per l'ennesima volta sbagliato,tentano ora di rifarsi una mezza verginità....già,mezza....perchè ancora non hanno capito che questa Europa non é riformabile se non in qualche dettaglio insignificante,pena la sua scomparsa.
In pratica una lista per toglier voti ai veri antieuropeisti,ma che fallirà miseramente....SEL e RC compresi.

Non poteva poi mancare la psicopatica Hilary Clinton,una da ricoverare ormai alla neurodeliri,che non trova di meglio che paragonare Putin a Hitler.Questa  l'abbiamo già sentita diverse volte...
Se poi proprio vogliamo insistere,l'Impero del Male e gli Hitler stanno da un'altra parte....a Washington...
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E' OT,ma non resisto....voglio farvi divertire,aggiungo la canzonetta che ignari balilla han cantato in onore del piazzista da fiera fiorentino,in trasferta presso gli asili.Meno ignare le solerti maestre che andrebbero bastonate in piazza per oltrepassati limiti di piaggeria e idiotismo...un virus che ormai sembra contagiare la Scuola italiana ..in nome di sesquipedali fesserie....
Già da piccoli insegnano loro a diventare ipocriti servitorelli del potere.
Ma il piazzista,complici i vari pennivendoli,  è ormai montato come una sveglietta,la sua autopromozione preventiva è diventata talmente grottesca da esser degna di un qualsiasi dittatorello da quarto mondo.
Sempre peggio il Bananiland italiota...!!



22 commenti:

  1. A costo di farvi leggere per due giorni,vi posto anche questo....così non potrete dire di non essere infirmati...eh,eh...

    Perché l’Ucraina è incapace di autogoverno
    (M.Blondet 05-03-14)

    «Il Governo al potere a Kiev ha dichiarato di voler chiedere alla NATO di prendere il controllo delle 15 centrali nucleari ucraine», racconta Vladimir Marcenko, sindacalista filorusso, della Federazione dei Lavoratori di Ucraina.
    «Il partito neonazista Svoboda, che ha tre Ministri nel Governo, ha nel suo programma di fare del Paese una potenza atomica», aggiunge Valeri Sergachov, ex consigliere regionale di Odessa, fondatore del partito Kiev-Rus. Già colonnello dell’Armata Rossa (in Afghanistan), Sergachov aggiunge sùbito che gli armamenti atomici che effettivamente erano posizionati in Ucraina durante l’era sovietica, sono stati consegnati a Mosca un decennio fa, e così le riserve di uranio arricchito. Ma sono esempi dell’irresponsabilità, dell’irrealismo, estremismo e (in fondo) della disperazione del potere insediato a Kiev dagli armati di piazza Maidan e sotto la protezione di fatto americana, ed eurocratica. Il «nuovo» Parlamento, intimidito e sotto minaccia, ha varato la legge che vieta in Ucraina l’uso della lingua russa: altro esempio di sconsiderato avventurismo, nella speranza di provocare lo scontro e – con il conflitto bellico – l’intervento dell’Alleanza Atlantica.
    Natalia Vitrenko, parlamentare del Partito Socialista Progressista (anche lei filorussa) mostra un sondaggio condotto poche settimane prima dei disordini dall’Accademia delle Scienze Ucraina: alla domanda se si voleva integrarsi nell’Unione Eurasiatica (di fatto, se stare con Putin) nella parte occidentale del Paese solo il 16% ha risposto sì; nel centro, il 50%, nel Sud, il 78, e nella zona orientale, l’84: lì ci sono i russofoni, e soprattutto fabbriche militari che lavorano praticamente solo per la Russia «e un passaggio alla UE significherebbe la disoccupazione per centinaia di migliaia di loro». E il meridione i due terzi del Pil del Paese.
    I tre russi che incontro alla Regione Lombardia dove a loro volta hanno incontrato qualche politico (vengono da Bruxelles, dove hanno cercato di contattare il tedesco Schulz, capo del socialismo europoide, trovandolo «sfuggente») elencano ovviamente i motivi per cui il «Governo» attualmente in carica a Kiev con la benedizione santificante di USA ed UE è per loro totalmente illegittimo: la maggior parte della popolazione (come mostra il sondaggio) non ne condivide il fine ma non ha avuto voce in capitolo; è un Governo insediato dai kalashnikov della parte più fanatica della piazza, dagli armati che hanno saccheggiato depositi della polizia ed hanno violato la

    (segue)

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    1. (seguito)

      a Costituzione vigente, oltretutto in una mediazione «assistita» da tre Ministri europei (Polonia, Francia e Germania). Questo Governo s’era impegnato a disarmare la «piazza» entro 24 ore, e restituire le armi alla polizia. Ma la «piazza», per l’esattezza il Pravi Sektor, ha risposto picche al «suo» stesso Governo: «Noi non abbiamo firmato niente» —– giustificando appieno la decisione russa di tutelare la popolazione russofona, fino a distribuire armi ai cosacchi.
      Naturalmente, i tre illustrano cose che i lettori di questo sito già conoscono: come il «Governo» di Kiev sia stato assegnato da Victoria Nuland, l’assistente Segretaria di Stato americana (neocon ebrea) che ha del resto ammesso di aver investito, per staccare l’Ucraina dalla Russia, 5 miliardi di dollari; e difatti a capi del «Governo» un personaggio che gli ucraini non hanno avuto modo di eleggere, ma che la Nuland ha chiamato familiarmente «Yats» nella famosa intercettazione («Fuck Europe»): Arseni Yatseniuk, ebreo e banchiere centrale già a 39 anni, di famiglia oligarchica... La Nuland diceva all’ambasciatore che «Yats» era la sua scelta, che lo preferiva a «Klitsch», ossia a Vitali Klitsko, il pugile protetto dai tedeschi. E «Yats» eccolo al Governo, e John Kerry è accorso al suo fianco a promettergli, per intanto, un miliardo di dollari...
      I tre russi dicono di temere un conflitto balcanico moltiplicato (la Iugoslava non aveva 15 centrali tipo Chernobyl) che può sboccare nella terza guerra mondiale. Mentre li ascolto con relativo scetticismo, mi viene a mente tutte le volte che l’Ucraina s’è infiammata di spirito indipendentista, le volte in cui è divampato l’autonomismo più fanatico, senza alcun compromesso, inflessibile: e com’è finita.
      L’ultima volta è stato nel 1917: tra la formazione della dittatura bolscevica e la pace di Brest Litovsk (che aveva assegnato Kiev all’impero absburgico) si aprì un vasto spazio all’indipendentismo ucraino. Fu un’orgia di libertà, di voglia di indipendenza: tra l’Armata Rossa di Bronstein Trotski e l’Armata Bianca zarista di Denikin, sorse l’Armata Nera: no, non il nero fascista che nemmeno era ancora nato, ma la nera bandiera dell’anarchia: né Dio né padroni; autogestione, esproprio delle terre e sua distribuzione ai braccianti – ed ovviamente, Ucraina indipendente da tutti: e Kiev solo da pochi mesi era stata lasciata dall’armata polacca di Pilsudski, ed era governata da un «etmano» o «ataman», tale Skoropadskij, che si pavoneggiava in antico costume cosacco: lo stesso nome di ataman evocava la mitica indipendenza cosacca — ancorché, nella fattispecie, l’etmano Skoropadskij governasse su poco più che Kiev, e sotto la tutela delle truppe tedesche. E alla mala parata si ritirò con l’ultimo convoglio germanico, vestito da ufficiale tedesco e con la testa bendata per simulare una ferita e non farsi riconoscere: lasciando il suo piccolo esercito di allievi ufficiali e liceali senza ordini, e gli ufficiali a scappare strappandosi le mostrine davanti alle truppe di Petliura... Otto Settembre ucraino, ahimè tragicissimo. Beninteso, Simon Petliura era un indipendentista fanatico, aveva formato un suo esercito, ma era di destra e sotto la tutela polacca, che mai ha nascosto mire espansioniste su Kiev.
      Ma riprendo il filo: la bandiera nera. Fu Nestor Makhno (1888-1934), di origine contadina, sedotto dalle idee i Bakunin e Kroptkin, a levarla: cercò accordi coi bolscevichi a Mosca credendoli fratelli, e riuscì ad organizzare un’ampia repubblica autogestita: piccole comuni di contadini su terre espropriate, si dividevano il raccolto e lo vendevano alle città in cambio di merci industriali. La comuni formarono gruppi di autodifesa a cavallo: le guardie nere, stendardi neri col teschio, mitragliatrici su carri, giunsero a contare 50 mila uomini. Era un esercito autogestito, totalmente egualitario, senza gradi né ufficiali: un po’ come se i centri sociali formassero un’armata. Sì, l’Ucraina non si fece mancare nulla in fatto di libertà. Provò tutto, si fece anche la sua repubblica anarchica di relativo successo.

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    2. (seguito)

      Per Lenin e Trotski e il potere bolscevico, fu il nemico numero Uno: la loro idea di collettivizzazione era diversa, Makhno aveva il cuore dei contadini ed era un tremendo concorrente ideologico: già fra i soldati ucraini dell’Armata Rossa , giustappunto in Crimea, s’erano prodotti ammutinamenti di massa, in decine di migliaia avevano deposto i loro ufficiali bolscevichi, e molti s’aerano aggregati all’Armata Nera .
      «Nessun nemico a sinistra», sancì Lenin, ed era sottinteso: massacrateli fino all’ultimo.
      Mentre a Mosca partivano le purghe degli elementi anarchici (i soviet operai ne erano infettati), in Ucraina Makhno si alleava con i bolscevichi: fu la sua armata, la makhnovcina, a sconfiggere le armate bianche di Denikin e, definitivamente, a conseguire la disfatta delle forze armate di Wrangel a cui Denikin aveva lasciato il comando: l’esercito bianco, che all’inizio dell’avventura aveva 100 mila uomini, traversò la frontiera rumena, il ritirata, ridotta a 3 mila.
      Sùbito dopo – ovviamente – Trotski tradì quegli alleati. Non gli servivano più. Due settimane dopo che quelli (non lui) avevano disfatto i bianchi; convocò i suoi capi militari ad un convegno in cui, diceva, si sarebbe discusso dell’indipendenza dell’Ucraina e del suo affratellamento con la Russia Sovietica, e li fece arrestare e fucilare tutti quanti; lanciò la Cheka, organizzata in «brigate punitive», alla più minuziosa epurazione degli elementi anarchici; anche i semplici simpatizzanti, o sospetti di simpatizzare, furono eliminati. Gli ebrei della Ceka lavorarono bene: si calcola che ammazzarono 300 mila makhnovisti, cifra ampiamente approssimata per difetto. Fu il primo holodmor di contadini ucraini.
      Makhno, con gli ultimi superstiti, riparò anch’egli in Romania nell’agosto 1921, e finirà a Parigi, a morire di miseria e nostalgia con gli altri esuli russi. Del resto, i comitati autogestiti dell’esercito avevano cominciato a criticarlo per certi aspetti della sua vita privata: si parlò di orge e di violenze carnali. I trozkisti vi aggiunsero l’accusa, falsa, di antisemitismo.
      A quel punto, l’Armata Rossa aveva debellato l’altro indipendentista, il politico, scrittore e poi capo militare Simon Petliura (1879-1926); quello che, scappato l’etmano mascherato da tedesco, s’impossessò di Kiev coi suoi armati.
      Anche Petliura crebbe nella finestra temporale in cui il potere zarista scomparve e lasciò la presa sull’Ucraina, il potere sovietico non vi aveva ancora potuto affondare i suoi artigli d’acciaio. Sgretolato l’esercito panrusso, Petliura fu eletto dal Congresso Pan-Ucraino dei delegati della truppa, comandante del comitato ucraino militare; dissidi e conflitti sorsero presto a rompere quella bella unità; Petliura fondò il suo partito, Sloboda Ukraine, Libera Ucraina (il partito Svoboda attualmente al potere a Kiev sotto tutela americana, si rifà a quella esperienza); l’etmano lo incarcerò per quattro mesi; uscito, Petliura si unì ad altri elementi – ciascuno con un seguito di contadini – in una specie di putsch di destra: il Direttorato d’Ucraina. Ed immediatamente si diede a combattere su due fronti: contro i Bianchi, e contro l’Armata Rossa.
      Fiero indipendentista, Petliura si mise sotto tutela polacca. Il maresciallo Pilsuski, contro cui l’Armata Rossa s’era avventata convinta di attraversare la Polonia come un coltello nel burro ed arrivare di corsa a Berlino a risvegliarvi la Rivoluzione, non solo bloccò i comunisti sulla Vistola; nel suo incredibile, eroico e geniale contrattacco, arrivò ad «liberare» Kiev, e a soccorrere l’armata di Petliura messa a mal partito dai bolscevichi. Pilsudski lasciò il Governo di Kiev a Petliura, ma quello non riuscì a conseguire l’indipendenza: aveva contro eserciti di ucraini sotto le varie denominazioni, lui era di destra, loro di sinistra... Finì a formare un Governo in esilio a Varsavia, inteso malinconicamente a diffondere la «cultura nazionale» e la lingua ucraina. Era, essenzialmente, un letterato ed un giornalista.

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    3. (seguito)

      Emigrò infine a Parigi, fra gli altri esuli. Là, il 25 maggio 1926, mentre camminava per Rue Racine, un passante gli chiese in ucraino: «È lei Simon Petliura?». Non fece a tempo a rispondere: il passante gli scaricò cinque colpi di pistola nel ventre. L’assassino si chiamava Sholom Schwartzbard, era un ebreo ucraino, mandato dai bolscevichi a regolare i conti. Petliura era accusato di avere ammazzato 50 mila ebrei in pogrom: cifra leggendaria, tipica narrativa con cui l’ebraismo giustifica i suoi delitti come vendette bibliche. L’estrema destra di Kiev, Pravi Sektor, ha ovviamente Petliura fra i suoi eroi e martiri.
      La breve stagione di libertà ucraina si concluse con forse un milione di massacrati, esiliati, dì affamati in una guerra civile senza fine. Dopo, si sarebbe steso sul Paese il gelo mortuario bolscevico: lo sterminio dei kulaki, i forse sei milioni di morti per fame.
      Quando entrarono a Kiev i tedeschi del Terzo Reich, si portarono dietro un estremo indipendentista ucraino: Stepan Bandera. L’avevano liberato dal carcere di Varsavia, dov’era stato chiuso all’ergastolo per l’assassinio del Ministro degli interni polacco nel 1934; radunando fuoriusciti ucraini, mise insieme un battaglione inquadrato nella Wehrmacht (Battaglione Nachtigall) che, insieme con il battaglione Roland formava la Legione ucraina. Nel 1941, mentre i nazisti imbarcavano colpi, Bandera proclamò lo Stato libero Ucraina a Leopoli: i tedeschi non ne erano stati avvertiti; sicché lo arrestarono e deportarono nel lager di Sachsenhausen.
      Bandera sopravvisse. Dopo la guerra restò in Germania a dirigere l’OUN (Organizzazione Nazionalisti Ucraini). Il 15 ottobre 1959, fu trovato agonizzante in una pozza di sangue a Kreittmayr Strasse n. 7 . Come stabilì un tribunale tedesco, l’aveva avvelenato tale Bohdan Stachynsky, un ucraino di nome ebraico, inviato da Kkrushev a regolare anche quel conto. L’assassino si fece gli 8 anni di galera in Germania, e poi tornò Mosca, a godersi la pensione del Kgb che aveva guadagnato negli otto anni di servizio.
      Si dovrebbe ancora parlare di come l’Ucraina, spopolata dalle stragi, dalla guerra civile, dall’orgia di indipendentismo e dall’holodmor staliniano, fu poi ripopolata da russi spostati o deportati lì. Di come i cosacchi furono schiacciati dallo stivale bolscevico, tragicamente, senza alcuna pietà. Di come i suoi confini stessi siano stati modificati a piacere ed arbitrio dei vincitori. Né si dovrebbe tacere l’immane crimine contro l’umanità perpetrato dai comandi inglesi a fine guerra: 300 mila cosacchi, i combattenti con le famiglie, che avevano combattuto a fianco del Reich, s’erano ritirati fino in Austria, e messi sotto la protezione dei britannici, pregando di non essere riconsegnati a Stalin. I comandi li riconsegnarono. Stalin li uccise tutti e trecentomila, fino all’ultimo bambino cosacco. Il barone Nikolai Tolstoy, discendente del grande romanziere, che vive a Londra, ha rivelato e documentato la vergognosa vicenda: un tribunale inglese lo ha condannato per diffamazione dei figuri, che nel frattempo sono divenuti lords e pari.
      Si dovrebbe, ma avrete già capito qual è il problema, con l’indipendentismo ucraino. E come finiscono gli indipendentisti, cacciati per lo più da altri indipendentisti sotto tutela di altri stranieri, diversi.

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    4. (seguito)

      Mi riscuoto: il deputato Marcenko sta dicendo: «Oltretutto, da quando s’è messo in moto l’indipendentismo neonazista a Kiev, ecco che la Romania ha avanzato pretese sul territorio della Bessarabia, e in Turchia ci sono già dei giornali e dei partiti che sostengono che la Crimea appartiene alla Turchia...».
      Già, questo è un altro capitolo: confini mossi più e più volte, mire straniere sulle feraci zolle, concupiscenze di Polonia, dei neo-ottomani, dei germanici, di Mosca e dei filo-russi, della Romania a cui la Bessarabia effettivamente apparteneva. Appena si leva il grido «Ucraina Indipendente», ecco che nascono le voglie su «quale» e «quanta» sia l’Ucraina indipendente, e quale da cedere e da ridisegnare.
      No, non ci sarà nessuna guerra mondiale. Le truppe in Crimea hanno posto un punto fermo, anche se Hollywood strilla — è la guerra americana, chr vince sempre nella propaganda, ma sul terreno, è sconfitta. Kiev si goda pure la tutela di Hollywood e del Fondo Monetario, l’assistenza di John Kerry e i benefici dell’eurocrazia. Farà a tempo a deludersi.

      Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe

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    5. NON TOCCATEMI NESTOR MACHNO,QUESTO SI' UN VERO LIBERTARIO E PATRIOTA...!!
      ECCO PERCHé I VERI ANARCHICI NON POTRANNO MAI ESSERE COMUNISTI:
      La storia di Machno ,a cui abbiamo dedicato un post,fa il paio con quella degli anarchici di Barcellona durante la guerra civile,dove furono fucilati ed assassinati (Camillo Berneri e Durruti) dagli stalinisti.

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  2. Beccatevi pure questo:

    Quei cecchini, e i nostri grandi media
    (M.Blondet 06 Marzo 2014)

    Ormai l’ha scritto anche il Manifesto, anche Panorama:
    quei cecchini che hanno sparato in piazza Maidan, ammazzando poliziotti di Yanukovich e manifestanti anti-Yanukovich, erano specialisti assoldati dagli stessi organizzatori della rivolta. O più probabilmente, dalla Nudelman (in arte Nuland, in Kagan):
    Lo ha detto il Ministero degli Esteri dell’Estonia a Lady Ashton, che sarebbe la ministra degli esteri dell’eurocrazia. E lo ha confermato pure l’estone; asseverando che la sua fonte è Olga Bogomolets, la dottoressa (rispettata fisiologa di livello universitario) che a piazza Maidan ha organizzato il soccorso dei feriti: i proiettili hanno la stessa segnatura, stesso angolo di tiro, stesso calibro e marca. La Ashton, nella telefonata intercettata, non sembrava né tanto sorpresa né tanto indignata. L’estone, nell’intercettazione, dice anche che il nuovo Governo di Kiev non ha alcuna intenzione di aprire un’inchiesta sul caso...
    «Secondo un veterano dell’intelligence degli Stati Uniti, i cecchini in Ucraina provengono dalla milizia UNA-UNSO, che opera per la NATO. UNA-UNSO, secondo la fonte dell’intelligence statunitense, fa parte dell’organizzazione della NATO ‘Gladio’. UNA-UNSO fu coinvolta nella guerra in Cecenia, nella disgregazione della Jugoslavia e nella guerra del 2008 in Georgia. Gladio era responsabile del terrorismo in Italia, Grecia, Belgio e altre parti d’Europa. Ucraina: organizzazione militare segreta neo-nazista coinvolta delle sparatorie di Euromaidan». (Kiev snipers hired by Maidan leaders - leaked EU's Ashton phone tape)
    Inoltre: «Il proprietario di e-bay (Pierre Omidyar) ha finanziato con settecentomila dollari una ONG ucraina per favorire il regime change. (...) Chiedetevi se sia lecito ad un miliardario made in USA di turbare l’ordine pubblico in un Paese straniero, provocando morti a migliaia senza che abbia a subire conseguenze e – visto che ci siamo – chiedetevi se questi miliardari generosi creati da internet non siano in realtà stati creati dalle Agenzie di intelligence USA che , avendo pensato e messo a punto internet anni prima della sua diffusione, non abbiano presidiato gli utilizzi commerciali più lucrativi con ragazzi selezionati ad hoc che – quando si trovano sotto le domande in diretta dei giornalisti – fanno regolarmente la figura dei fessi. Adesso forse si capisce come tanti social network abbiano collaborato spontaneamente e silenziosamente con l’intelligence americana».
    Già: ma il Corriere non ha la notizia. Repubblica non l’ha vista. Né il TG1, 2, Tg3, Mediaset coi suoi giullari della informazione...
    Noto solo due fatti, che avete già notato anche voi:

    (seguer)

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    1. 1) La rapidità in cui le «narrative» cucinate dalla propaganda occidentale come pretesto per giustificare un’aggressione occidentalista, vengono sbugiardate dal web.

      2) L’ottusa, robotica ostinazione con cui grandi media mainstream persistono a proporre la «narrativa» ufficiale ormai scaduta e smentita, senza prenderne atto, perché non hanno ricevuto l’ordine di accettare la nuova versione, o istruzioni su una nuova versione accettabile dal potere occidentale. Sembrano quei trinariciuti che canzonava Guareschi: «L’Unità non lo dice». Il trinariciutismo oggi è dei grandi media borghesi, Corriere, Repubblica e TG di prima serata, e non parliamo dei grandissimi media internazionali globali: CNN, New York Times, Guardian, Telegraph...Si rendono conto che si stanno suicidando come mezzi di informazione? Sì, ma: Obbedienza-pronta- cieca-assoluta, come ordinava un tempo l’URSS ai trinariciuti del mondo.
      Tutti fanno finta di niente, senza prendere atto che quell’informazione rovescia il preteso buon diritto dell’Occidente, indica come criminali gli elementi che hanno preso il potere a Kiev; e dà ragione a Putin – a Kiev ha preso il potere un putsch di criminali –, anzi persino a Yanukovich, scagionato addirittura da una sua avversaria come Olga Bogomolets. Un totale rovesciamento delle «ragioni» e dei torti, una bomba politica. Roba da discussione d’urgenza al Consiglio di Sicurezza. Invece, «gli Usa autorizzano le sanzioni contro le persone e le entità complici di minacciare l’unità territoriale della Ucraina», Londra bloccherà i conti correnti di Yanukovich e dei suoi amici e parenti a Londra – evidentemente anche la proprietà privata non è più garantita, nel «libero mercato globale», e parimenti Barroso e i compari europei studiano sanzioni contro Mosca. Come non fosse successo niente.

      Questa impudenza, questo sprezzo assoluto del ridicolo e della propria stessa dignità, si spiega in un solo modo: questi vogliono aggredire, attaccare, e non si lasciano distogliere da nessuna notizia, nessuna realtà. Lo stesso hanno fatto in Siria: quando era ormai di nozione comune che erano stati i «ribelli» islamisti a lanciare gas nervini, e non le truppe di Assad, come pretesto per provocare l’intervento militare armato, Washington, Londra e Parigi hanno continuato a proclamare che era stato Assad a «uccidere il suo proprio popolo», e a preparare l’aggressione —- sventata solo dalla mossa a sorpresa di Assad (su suggerimento moscovita): l’offerta di consegnare i suoi gas all’ONU.
      Questa volta, la smentita fattuale della menzogna ufficiale è arrivata anche più precocemente. Per settimane e settimane, i nostri media hanno nascosto che i «ribelli» siriani non erano siriani affatto, ma wahabiti sauditi, ceceni ed altri fanatici stranieri mandati lì con soldi, addestramento ed armamento americano. Ed anche in Siria sono stati all’opera misteriosi cecchini, che hanno sparato sulla folla: cecchini di Assad, per i nostri eroici inviati di guerra

      (segue)

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    2. Ora, si può persino capire la stampa americana, è sempre stata un’ausiliaria del militarismo, come Hollywood se sente odore di guerra indossa la mimetica e saluta le stars and strips, ma noi europei? I nostri media? Che cosa ci guadagnano a istigare guerre? Perché tacciono, semplicemente, la verità?
      Richiesta da Russia Today di commentare la notizia, Catherine Ashton ha fatto dire dalla sua portavoce: «Non commentiamo conversazioni telefoniche intercettate»...

      Questo post è tratto dalla rivista on-line EffediEffe

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  3. Oh Johnny,ci vuoi fare schiattare con tanti articoli da leggere?
    fuori battuta,sono tutti interessanti e ci fanno capire la solita storia che si ripete ormai da anni.
    E cioè,che c'è una sola nazione,gli Usa,che hanno diritto di intervenire con le buone o con le cattive su ogni questione interna dei vari Stati.Gli altri non sono autorizzati.
    E' cosa loro,come i mafiosi.Sono infatti gli ultimi che possono impartire lezioni di democrazia ad altri.questo giochetto funzionava ,obtorto collo spesso, quando c'era l'URSS,un paravento che giustificava ogni cosa.Ora non ha più senso,il gioco é troppo scoperto ed il re é nudo.Ma si fa finta che ci sia ancora l'Urss e il Patto di Varsavia,mentre reali sono la politica di dominio e imperialistica Usa e la NATO.
    Anche in Siria i cecchini (del popolo)sparavano sul popolo inerme,altro copione già visto
    Ma come fa Obama a parlare di governo legittimo dopo un golpe,un governo non eletto?Giuridicamente hanno ragione chi dice che è illegittimo.Ma nessun media o tv ha da obiettare,salvo poi deprecare i disordini di piazza altrove,contro governi non eletti e imposti dai suoi amici usurai.
    La scusa della difesa della democrazia è patetica e falsa,quando sono loro (e amici europei) quelli che svuotano in tutto l'occidente il significato di questa parola.
    Sono d'accordo,gli USA sono il nuovo impero del male,il paese canaglia per eccellenza...altro che Iran o Russia.......

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    1. Che dirti? Hai ben riassunto i punti chiave che molti si ostinano a non vedere.

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  4. A prescindere al fallimento della UE,io non capisco perchè non si difende da sola senza bisogno di far intervenire gli USA nelle sue questioni interne.
    Gigante economico,nano politico,verme militare....come diceva Kissinger.Ma perchè? Avrebbe tutto per ribaltare questa situazione.La verità è che sono solo servi Usa,hanno rinunciato ad ogni ruolo importante nel mondo.La Nato è solo un'altra divisione dell'esercito USA.
    L'Europa non esiste,è solo uno strumento di oppressione dei popoli e con il nuovo accordo transatlantico sul commercio,esisterà ancora meno.
    Strano il silenzio cinese,anche se appoggiano Puti,che ormai é l'unico serio oppositore a questa libidine di dominio USA:

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    1. L'Europa ha rinunciato ad ogni ruolo d guida della civiltà Occidentale,come un qualsiasi bottegaio dedita solo a riempire il cassetto agli ordini nwo.
      L'espressione di Kissinger é sempre più valida,l'Europa non conta più nulla sullo scacchiere mondiale.

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  5. Giusta intuizione "...vogliono difendere la democrazia altrove mentre stanno svuotando il senso di questa parola a casa loro....in tutto l'Occidente".
    Paradossale!

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  6. Io ho un commento velocissimo..... chi"usa"gli USA per creare questo casino nel mondo....certo non quel geniaccio di zio tom autonomamente...chi sono i suoi pretoriani????e con che finalità????
    Non certo per quei pennelloni,dei suoi"sudditi" che con armi molto più intelligenti dei loro cervelli...da zona sicura bombardano senza "risparmio"....gli stessi luoghi....dove poi i loro usurai(col cuore d'oro)vanno poi ad offrire prestiti per le ricostruzioni di quanto hanno distrutto.
    Certo devono trovare in loco salami ,corrotti che inneggiano ai liberatori che li hanno "liberati" dai loro vecchi capi che invece li facevano.....bene o male, popoli liberi....non peggio degli altri..
    Anche con Noi nell'ultima guerra sono stati buoni...ci hanno aiutato a ricostruire...dimenticando che la maggior parte dei bombardamenti sul triangolo industriale(Genova,Torino,Milano)erano inutili perché l'Italia(mai potente....malgrado i discorsi di "capoccione")era ormai prostrata e "più che in ginocchio"....
    Quando ero ragazzino,gli Americani ci inondavano di loro films....dove lo slogan di base era Che loro erano buoni,i Giapponesi stupidi,i Tedeschi canaglie...e gli Italiani vigliacchi....e Noi battevamo le mani ai generali Custer,massacratori di Indiani.
    E come ci spiegano,questi brvuomini le due bombe vigliaccamente buttate si Hiroshima e Nagasaghi(col tempo un paio di milioni tra morti e deformati,malati....in una popolazione di solo donne,vecchi e ragazzini)....ma erano bombe "buone"...perché dicono che quei morti hanno evitato altri morti....ma vaff....
    Ciao Tonino

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    1. i pretoriani sono la cricca nwo ed in parte anche la vocazione imperialista Usa,dopo la caduta dell'Urss,di dominare il mondo.In fondo la stessa cosa.
      L'aiuto alla ricostruzione del 1945 è in parte quanto quanto succede ora in Iraq,Aghanistan,Kossovo....diciamo il 10-20% di spirito umanitario e l' 80-90% di interessi molto concreti.Non a caso ci troviamo con un centinaio di basi USA dopo 70 anni e con nessun nemico alle porte,per non parlar di molto altro..
      Già,come si spiegano? Come spiegano ora altri simili interventi,seppur non atomici,ma altrettanto letali.
      Per la democrazia (sic!) e per intervento umanitario.

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  7. Per caso, hai questo post sulla telefonata della Ashton circa i cecchini? Pare ci sia la prova provata che i cecchini siano stati commissionati da chi ben sappiamo già. Ma no? Non lo sapevamo mica, eh?:

    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=134&aid=284640

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    1. Questo è il testo integrale:

      Il ministro degli esteri dell'Estonia,Paet: «Olga (il medico dell'ospedale,citato nel post) dice che le persone uccise dai cecchini, i poliziotti e i manifestanti, sono stati uccisi dagli stessi cecchini. Mi ha fatto vedere delle foto, ha i referti dei dottori che dicono che si tratta dello stesso tipo di proiettili. Ed è preoccupante che la nuova coalizione (di governo) non voglia indagare questi fatti. C’è la percezione sempre più forte che dietro i cecchini non ci fosse Yanukovich, ma qualcuno della nuova coalizione».

      Ashton: «Credo che sia davvero necessario investigare, è interessante».

      Paet: «È una cosa spiacevole, toglie credibilità fin dall’inizio a questa nuova coalizione».

      Ashton: «È vero, capisco la richiesta di grandi riforme, ma bisogna anche lasciare che la politica si rimetta a funzionare. Fare l’attivista o il medico è molto importante, ma non sono politici. Qualcuno si deve occupare di accomodare le cose per le prossime settimane. Il paese deve correre, bisogna arrivare alle elezioni di maggio. La prossima settimana comunque tornerò a Kiev, li incontrerò».
      Da notare l'imbarazzo della Ashton...é interessante,dice...ma la politica deve fare il suo corso...vale a dire,chissenefrega...

      Telefonata confermata in seguito dallo stesso Paet,che poi ha pure dichiarato"L'impressione è che non ci sia fiducia verso i politici. Le persone di Maidan e della società civile dicono che gli esponenti del nuovo governo hanno un passato losco

      Già,era nuova sta cosa...! Pure in Siria era successo..ormai è una fabbrica di bufale continue,ma i nostri pennivendoli,tolto un paio di eccezioni,mica ne parlano.

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  8. Qui (come d'altronde in Siria) Putin ha ragione da vendere.
    Gli americani e gli €uropei hanno cercato di sfilare l'Ucraina alla Russia e adesso ,indignati , fanno i sorpresi ed offesi dalla reazione dei russi.
    Putin ha ragione di dire che sono ridicoli.
    Pochi giornali parlano della telefonata tra il ministro degli esteri estone Urmas Paet ed il commissario agli affari esteri UE Ashton. Pochi mettono in risalto che siamo davanti ad un vero e proprio colpo di stato contro un Presidente regolarmente eletto come certificato da osservatori UE e OCSE. Le minacce fanno poi veramente ridere , voglio vedere quest'inverno la Germania e l'Italia a minacciare i Russi di non comprare più il loro gas. Quanto agli aiuti UE , visto che i cattivi Russi , non daranno certamente più i 15 miliardi di dollari promessi a Kiev , prepariamoci a nuove tasse e sacrifici "ce li chiederà l'Europa" , visto che Barroso (che cammina in maniera ridicola come Ollio e non Rhen) ne ha promessi 11 di miliardi di euro...Ciao Tony

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    1. Ma è proprio questo il punto,il governo è nato da libere elezioni...per quanto non possa piacere è quello legittimo...altri non ce ne sono,se non nati da un golpe....
      Eh già,alla fine i soldi che daranno,saremo sempre noi a cacciarli....non so se hai notato,ma Barroso ha la faccia da Sing sing,un galeotto in piena regola....

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