venerdì 17 gennaio 2014

SRM - MECCANISMO RISOLUZIONE UNICO

altro trucco
Questi malfattori della Ue non finiscono mai di ammannirci sigle per continuare a stritolarci meglio e continuare a toglierci la sovranità pezzo per pezzo.
Ora é la volta del SRM (Meccanismo di Risoluzione Unico).

Nell'assordante silenzio del sistema d’informazione, l’Italia attraverso il suo governo sta consegnando de facto le chiavi del nostro paese all’Europa e nello specifico ai vertici (non eletti) di commissione Europea e Bce. In particolare mi riferisco all’Unione Bancaria,  ma sulla quale c’è da fare un’ulteriore riflessione perchè di Unione Bancaria si sta parlando da tempo, sottolineando l’importanza della supervisione della Bce, il cui controllo metterebbe in sicurezza il settore, in primis le grandi banche europee.

In realtà le trappole pronte a scattare sono molte. La “sorpresina” attuale è una proposta di legge che di fatto separa i due settori controllati e cioè quello governativo, con la Troika che già si occupa di gestire le politiche fiscali per il risanamento dei bilanci degli Stati in maggiore difficoltà, da quello dei risparmi privati, con la creazione di specifiche commissioni le quali dovrebbero monitorare (e di conseguenza anche gestire in caso di default) la liquidazione di una banca; il tutto ufficialmente per un migliore controllo delle banche, ma anche a scapito di coloro che le banche, sono costrette ad utilizzarle.

La normativa, tra l’altro complicatissima, prevede provvedimenti che diventano ancora più inquietanti quando si scopre che in parallelo sta sorgendo un nuovo meccanismo che affianca il famoso SSM (l’organo unico di supervisione bancaria) e cioè il SRM (meccanismo di risoluzione unico), che entra in campo in casi di crisi di un istituto bancario.
Particolarità di questo organismo è il fatto che la commissione che lo gestisce è formata da soli 5 membri dal grandissimo potere.
Ma attenzione, oltre a non essere eletti, non sono sottoposti a nessun controllo legale dal momento che i documenti creati da questi meccanismi e sui quali loro stessi lavorano, sono tutti, per legge, secretati. Come se ciò non bastasse, le decisioni di questa cerchia non potranno essere messe in discussione dagli stati membri.
In altre parole i governi dei singoli Stati saranno completamente esclusi dal meccanismo decisionale di questi organismi che alla fine gestiranno in modo completamente autonomo le liquidazioni degli istituti in grave difficoltà.

Per quanto riguarda le risoluzioni (liquidazioni) bancarie, si tratta di un tema estremamente importante, perché regola il controllo della struttura di potere delle banche e dei loro clienti in una nazione. Il processo inizia con la decisione di mettere in liquidazione una banca. Da quel momento in poi, potrebbe essere applicata una delle scelte seguenti: la banca potrebbe essere venduta o ricostituita sotto una nuova gestione; i suoi attivi potrebbero essere trasferiti a istituti-ponte (bad banks); gli attivi potrebbero essere venduti; o, con il bail-in (prelievo forzoso), i debiti nei confronti degli obbligazionisti e dei risparmiatori potrebbero essere cancellati o convertiti in azioni. In aggiunta, si può attingere al fondo di risoluzione.
Le procedure di liquidazione sono descritte in una bozza di direttiva dell’UE che non può essere respinta dagli stati membri. Per essere applicata, tuttavia, c’è bisogno che venga ratificato il nuovo Trattato RSM.

Le decisioni su una banca segnalata dal SSM dovranno essere elaborate dal consiglio del SRM e mandate alla Commissione per l’approvazione. Solo se la Commissione disapprova la proposta, saranno contattati i governi. La Commissione ha bisogno del sostegno dei ministri finanziari per respingere la proposta del consiglio SRM.
  Come si vede, i governi non hanno diritto di parola, tranne che per eventualmente sostenere l’opinione della Commissione. Il caso in cui i governi abbiano opinioni diverse dal SRM e dalla Commissione non è semplicemente contemplato.

Temendo una reazione pubblica dopo lo scandaloso prelievo sui conti bancari imposto a Cipro, le autorità UE avevano solennemente promesso che i conti delle piccole e medie imprese (Pmi) sarebbero stati meglio protetti, e che i depositi al di sotto dei centomila euro non sarebbero stati toccati .
Però di fatto, sotto “circostanze straordinarie”, i conti delle Pmi saranno privilegiati tra i creditori non assicurati.(e quindi non al sicuro).
I creditori privilegiati in caso di una banca insolvente saranno i possessori di debiti assicurati.

L’obiettivo dichiarato di ridurre l’apporto di capitale pubblico nei salvataggi bancari, spostando l’onere dei salvataggi dai contribuenti ad azionisti e creditori.

La direttiva sulle procedure di bail-in può essere applicata solo se il Trattato SRM verrà ratificato dai parlamenti nazionali e dal Parlamento Europeo. I leader dell’UE sperano di farcela prima delle elezioni europee di maggio, nel timore che un nuovo parlamento a maggioranza euroscettica renda il compito impossibile.(entro l’aprile del 2014,ultima sessione plenaria prima delle elezioni europee).
Il SRM potrà entrare in vigore dal 1 gennaio 2015

Finora i parlamenti nazionali hanno ratificato tutti i trattati UE, sistematicamente svendendo la sovranità nazionale e tradendo la costituzione. Questa è per loro l’ultima possibilità di redimersi, votando contro l’orrendo trattato SRM.

http://www.imolaoggi.it/2014/01/15/fermare-la-prossima-atrocita-ue-il-meccanismo-di-risoluzione-unico-srm/
http://www.movisol.org/14news010.htm

-------------------
NB - La proposta di legge esclude anche ogni tentativo da parte di stati membri dell'UE di muoversi nella direzione di una vera separazione bancaria alla Glass-Steagall.(una cosa sacrosante per dividere l'attività di credito da quella commerciale-speculativa).
Costruire steccati tra le attività bancarie "crea ostacoli all'esercizio delle libertà fondamentali e distorce la competizione nel mercato interno", recita il testo del trattato capestro del Meccanismo di Risoluzione Unico (SRM).
Libertà fondamentali....! Sì,quelle loro,per meglio truffarci...!!

17 commenti:

  1. Ogni nuova sigla é una confisca di sovranità e una ennesima truffa a danno dei cittadini,dei popoli europei.Sicuramente prima o poi metteranno le mani sui c/c,é un po' che la menano.
    Io spero invece che i nostri pagliacci si astengano dal firmare anche questa invenzione e che il risultato delle europee metta fine a queste continue prese in giro.

    RispondiElimina
  2. ULTIMA UE:

    Ormai siamo veramente alla farsa.Cambia il calcolo del Pil per far vedere che le cose vanno bene.Vale a dire,cambiamo il termometro che misura la febbre.D'ora in poi non comincerà più oltre o 37 gradi,ma partirà da 39....
    Se poi il malato crepa,chissenefrega,l'importante é far vedere che era sano,non aveva febbre...
    Roba da matti....da cialtroni galattici....!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. http://www.lamiafinanza.it/default.aspx?c=5&a=27728&titolo=L%E2%80%99Ue-cambia-il-calcolo-del-Pil

      Elimina
  3. Quel" richiedere e pretendere la rinegoziazione dei parametri di Maastricht”, oggi, è vitale per l’esistenza stessa del Sistema-Italia, così fatalmente compromesso. Questa nuova pagliacciata del SRM ci fa capire che ormai questi cialtroni sono allo sbando,giocano tutto sull'ignoranza della gente in materia di finanza per esercitare i loro luridi e sporchi interessi.Basta guardare la faccia viscida di Olli Rhen ,non una grinza ,non un emozione solo facce di bronzo per non parlar di Martin l'Inscultz (l'insulso) Van Rompuy(da romperglilcul) Barroso (grasso-burroso) la Asthon (a cui manca il... baston!) e la Lagarde (qui aucun regarde pourquoi beaucoup retardè mental)...tutta gente acefala ,senza nerbo nè mordente, con facce inespressive da veri zombie ,messi li chissà come ,e soprattutto eletti da nessuno!
    Tuttavia nulla possiamo sperare dall’attuale nostra classe deficiente-dirigente, la stessa che ha accettato, oltreché i vincoli già detti, anche un piano di rientro nei parametri abbondantemente idiota. Infatti questo piano di rientro è congegnato in modo da non consentire il raggiungimento del 60%. Ecco perché: si taglia ogni anno il debito/PIL di un ventesimo dello sforamento misurato in quell’anno. Come a dire che le manovre correttive non avranno mai fine. Sembra che in venti anni, con questo metodo, riporteremo il valore dello sforamento all’80% anziché al 60%. Se non è imbecillità questa.
    I numeri su cui si fonda l’Europa sono sbagliati, la classe dirigente che li ha accettati è o stupida o in malafede (ma l’uno non esclude l’altra), e la situazione è sempre più prossima al “the end”: cosa aspettiamo a rinegoziare il nostro “stare in Europa”? Ciao Tony

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che aggiungere a queste sacrosante parole? Ci siamo infilati in un abisso senza fine,a cui nessuna invenzione di questi pagliacci del governo potrà mai porre rimedio.Si occupano di pagliuzze,mentre la trave della Ue ci sta schiacciando.
      Purtroppo,non c'è nessuna via di scampo senza una vera rivoluzione di popolo. Io ormai la penso così,pacifica o violenta che sia.
      Questa è una classe politica di invertebrati,collusi ed incapaci.Non ci si può aspettare nulla.

      Elimina
    2. Johnny crollate le alcove ideologiche, la vessazione poteva essere perpetrata solo con una materia poco empatica ai più, l'economia, la finanza. Mi rimetto al mio innato pessimismo,non ci sarà una via d'uscita da questa gabbia che gabbia è anche per l'induzione sistematica che conduce la gente ad ignorare, vanificare. Siamo imbelli, e più indugiamo in questa condizione, più siamo degni di esserlo, perchè assolutamente incapaci di identificarci con l'opposto. E chi su questo non indugia ignora semplicemente di essere costretto a vivere in una gabbia. Dopo il meeting renzusconi che ha paventato la possibilità di una legge elettorale che "impedisca ai piccoli partiti di compromettere le stabilità di governo" sembra chiaro che, le pulsioni anti euro verranno praticamente estromesse, il M5S andrà ad impastarsi con qualcuno e se all'opposizione farà la sua battagli anti casta, ma la questione euro non verrà minimamente scalfita, non fino a quando, la stessa classe politica di sempre non riacquisterà credibilità a sufficienza per opporsi. Non si prospettano grandi cambiamenti. Sono triste e rassegnato, troppi mulini a vento, troppi muri di gomma, troppi finti sordi, troppi finti cechi.....non si può aspirare ad una rivoluzione di massa, ma una presa di coscienza mi sembrava il minimo, tra i doveri di un cittadino, di un italiano......bom....non so piu cosa dire ne cosa pensare sono avvilito.....un saluto e grazie per la continua divulgazione di notizie....Shadow

      Elimina
    3. Ti capisco shad....sembrava che con la rivolta 9 dicembre,si fosse finalmente mosso qualcosa...la gente che ho visto era molto deterrminata,ma poi l'incapacità dei vari leaders ,le divisioni,incomprensioni, hanno vanificato un importante movimento di protesta.Non è morto,ma l'occasione persa è stata davvero una sciagura,da cui sarà duro riprendersi.Per il resto,aspettiamo le europee,lì sarà il vero banco di prova che potrebbe riaccendere la lotta,che comunque non abbandoneremo mai nonostante tutto.A costo di rimanere soli...

      Elimina
    4. E' prevista per il 9 febbraio una manifestazione in quel di Roma, ma il punto è che non cambia una mazza lo stesso.......shadow

      Elimina
    5. Lo so,ma stavolta non andrò....troppo paeziale,si vince solo se uniti e decisi....vedo che sdta succedendo a Kiev (anche se non condivido affatto lo scopo europeista della protesta,fomentato dalla Cia e soci,in funzione antirussa),ma era tanto per dimostrare che una vera rivolta vuol dire altro per determinazione e partecipazione...

      Elimina
  4. Avevo già letto di quest'ennesima porcata.Temo che ormai siamo alla finanza truffo-creativa., alla giustizia creativa, a governastri che disfano di giorno quel che fanno di notte. Insomma, un disastro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un baratro senza fine di fesserie,collusioni,incompetenze,ipocrisie ,truffe e ruberie ad ogni livello....senza una vera rivoluzione di popolo,non importa se pacifica o violenta,ho paura che non ne usciremo mai.
      Siamo ad un limite intollerabile di sopportazione,ma quando vedo una foto,oggi su Libero, di interminabili file di pecore contribuenti che manco sanno quanto devono pagare,c'è da perdere ogni speranza.
      Ma come si fa ad essere così sfruttati e prono ad una demenziale burocrazia e ad un altrettanto demenziale governo?

      Elimina
  5. Non è dappertutto il pecorume che ci mostra Libero. In Sicilia, da Palermo a Trapani è tutto un rogo di cartelle Tares bruciate davanti ai municipi. Ma le foto non ce le mostrano nel timore di un'emulazione collettiva:

    http://www.agi.it/palermo/notizie/201312141419-cro-rt10054-rifiuti_raccolta_in_tilt_e_roghi_proteste_anti_tares_in_sicilia

    Dieci, cento, mille ROGHI di cartelle Tares, equitaliche e brutta Co usuraia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho visto quanto accaduto in Sicilia....ma è troppo poco...certo se fosse dieci,cento,mille...
      In più tutte le proteste vanno collegate all'europa,la madre di tutti i nostri problemi...per questo è fallito il movimento 9 dicembre,quando una certa parte ha cominciato a voltar la protesta su questioni fiscali locali e a voler trattare col governo,ovviamente senza alcun risultato...ci credevo,avendo visto gente determinata,ma i poi i leaders non erano all'altezza...inutile ricordare le divisioni,incomprensioni...che hanno mutato l'iniziale simpatia (anche di certi media) per la rivolta,nell'attuale indifferenza....quando qualcosa funziona,bisogna per forza sfasciarla,mah!

      Elimina
  6. Non so voi ,ma questi facinorosi pro Ue che combattono a Kiev ove i media leccaculo strombazzano a destra e a manca chi dice 150.000 chi 200.000 chi li ha messi li?? Martin INSchulz (l'insulso).è profondamente preoccupato per non poter strozzare assieme alla sua amata Troi/k)a l'Ucraina e dice:" Sono profondamente preoccupato per l'adozione da parte del parlamento ucraino di progetti di leggi che potrebbero limitare le libertà fondamentali dei cittadini, impedire il diritto di riunione e di parola e ostacolare le attività delle Ong. Se diventassero norme legislative, spingerebbero l'Ucraina verso l'autoritario passato sovietico". Questo afferma il Kapò koglione, proprio ciò che fa lui, tramite le leggi degli strozzini e usurai UE , amici suoi, che non solo limitano le libertà fondamentali dei cittadini ,ma li derubano appropriandosi della loro sovranità nazionale e monetaria e rendendoli schiavi dell'usura e portandoli alla miseria e al disastro sociale.Il presidente del Parlamento europeo, Martin INSchulz e i suoi compagni di merende e prebende,anche in questo caso, parlano e razzolano molto male!!!
    Penso che a Kiev si stia facendo una cosa ancora più squallida di 8 anni fa: prima si adoperarono i mezzi di (dis)informazione, gli inganni e gli eurodollari; ora si adoperano i facinorosi.
    C'è da inquietarsi!!!.
    Già a Washington e Bruxelles hanno fallito miseramente con la "Rivoluzione Arancione" - una macchinazione politica orchestrata e pilotata a suon di eurodollari -, facendoci anche una figura internazionale imbarazzante.
    Ora con tracotanza e sfacciataggine ritentano l'operazione, questa volta facendo ignominiosamente leva sui facinorosi delle regioni occidentali (tattica simile a quella utilizzata in Libia e Siria). Insomma, il solito bullismo internazionale Usa + neoespansionismo europeo. Ormai si sciupano anche le prove materiali di tale coinvolgimento...
    Già l'Ucraina è un paese debilitato ora di suo, un conflitto civile potrebbe portare alla catastrofe nazionale con ripercussioni sull'Europa ancor prima che sulla Russia.
    Come al solito, tocca sempre confidare in Putin e nell'azione diplomatica della Russia, che già nel caso Siria ,diede una bella "manrovescia" all'abbronzato, con relativa frustata alle palle(non d'acciaio) al suo "bolso" cavallo Kerry. E sperare nell'ennesima e solita cantonata del tristo duo Usa-UE. Ciao Tony

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma chi può credere ad una rivoluzione per l'europeismo? Siamo al ridicolo,tanto più che gli ucraini non sono dei fessi,e sott'occhio hanno gli esempi di cosa sia l'Europa.
      Inoltre questo movimento comprende varie anime...dai fan della condannata Timoschenko ,agente cia,all'estrema ala filonazista.ai comunisti nostalgici e all'ectoplasma pugile,peraltro già contestato.
      Fallita l'iniziale rivoluzione arancione,yankee e Cia ritentano.l'Ucraina è una nazione di grande importanza geostrategica...militare,economica e politica,specie in chiave antirussa (e anti turca,se occorresse)che è il vero obiettivo di chi finanzia e spinge questa rivolta.La Ue,non é che il cavallo di troia per agevolare l'operazione,visto che non sono affatto spenti i risentimenti anti Usa,obbligati ad operare sotto copertura.Una volta entrati nella Ue e nella Nato,il resto sarà facile...come ad esempio installare batterie di missili in casa Russia,in pratica.

      Elimina
    2. Quanto ai criminali Ue,sono gli ultimi a poter parlare di democrazia,di libera espressione...e di tutte le altre cazzate ipocrite del caporale Schultz

      Elimina