mercoledì 27 novembre 2013

L' ALIBI BERLUSCONI


Non possiamo esimerci dal commentare la decadenza da senatore di Silvio Berlusconi nonostante il tema che poco ci ha appassionato,non essendo noi nè suoi fans nè suoi elettori,ma che è lo specchio del disfacimento di un Paese che va ben oltre il caso specifico.
Ed in questo senso ce ne occupiamo.
E'un evento politico comunque importante,specie per i futuri sviluppi  in generale ed in particolare per il governo.
Un governo (comunque traballante) ormai guidato da PD in tutto e per tutto,con buona pace dei soliti voltagabbana  arruolati dal Quisling del Colle per tamponare il suo governo di collaborazionisti,agli ordini degli usurai europei.
In pratica,con le manovre del Colle (una vecchia tattica,già usata con Fini),si è fatto strame del voto di febbraio,dando i potere di governare a chi non ha vinto le elezioni.
Il Paese si trova governato da un partito,e da un pugno di transfughi,che non ha scelto.
A molti commentatori sfugge questo piccolo particolare..e non si venga a parlare di democrazia e di rispetto delle regole...!
Solo uno sprovveduto,per non dir altro,può credere che  "quagliarelli e formiconi vari" e i ministri di Comunione e Fatturazione se ne siano andati per una diversa visione politica o per questioni di democrazia interna (nel caso,solo ora se ne sono accorti?).
E' tutto molto più semplice....poltrone e pressioni del Quisling quirinalizio per far sopravvivere un governo amico degli usurai UE e della troika.
Berlusconi paga certo molti suoi errori e comportamenti inadeguati,ma sopratutto il fatto di essersi opposto all'egemonia della sinistra e della magistratura che,dal 1992,si è messa in testa di comandare la politica italiana,con azioni spesso di dubbia costituzionalità.
Molti dei processi che vedono coinvolto il Cavaliere sono vere e proprie farse giuridiche,indegne di un paese civile e di qualunque reato si tratti....non si basano su alcuna prova,solo su induzioni di magistrati ben poco imparziali ...che siano processi a scopo politico e pasticci  giuridici,non ci sono dubbi.


E qui veniamo al problema generale della Giustizia,che nessun berlusconi può oscurare.
Diversi giudici hanno espresso fuori dalle aule giudiziarie opinioni personali contro chi dovevano giudicare.Non mi pare proprio che sia messa in pratica la terzietà che il giudice dovrebbe avere.
Magistratura che,è sempre bene ricordarlo, parte integrante della cricca che ha affossato il Paese.
Ed è perfettamente inutile che ad ogni critica questi signori invochino i Falcone,i Borsellino (che loro stessi hanno osteggiato) e i vari colleghi caduti nell'adempimento del loro dovere.
Inutile,perchè questi si comportavano esattamente all'opposto dei tanti che abbiamo visto all'opera in Mani Pulite e negli anni seguenti.Uno per tutti,l"eroe" desparecido Di Pietro.
L'Ordine giudiziario (e non il Potere) soffre degli stessi mali di questa indecente classe politica....privilegi,corruzione,collusione,incapacità,parassitismo....basta scorrere le cronache giudiziarie.....non sono i santi e i giustizieri a cui il questurino Travaglio inneggia,nascondendosi dietro Berlusconi.
Sono invece uno dei problemi,e non secondario,che affligge una vera repubblica democratica.
Anche con loro arriverà il momento di fare i conti,per le malversazioni,le collusioni con la politica e le omissioni.
Intanto la Giustizia,penale e civile,in questo paese è da terzo mondo,come le classifiche internazionali dimostrano.
E se c'è una cosa sacrosanta è la separazione delle carriere,se si vuole un processo giusto,equilibrato tra le parti in causa.Questa infausta commistione tra organi inquirenti e giudicanti é uno dei mali di questa giustizia moribonda e priva di credibilità.
Basta scorrere anche le cronache giudiziarie degli ultimi tempi.(vedi processo per il delitto di Perugia e altri simili...),per rendersi conto dello stato di assoluta inaffidabilità delle aule di tribunale.

E ancora, se la politica non è all'altezza della situazione,se c'è un vuoto politico,non è il compito della Magistratura surrogarla,riempirlo o ricattarla ogni volta che si pone mano ad una riforma sacrosanta di questo Ordine,sottratto ad ogni controllo e responsabilità.Ci fu un referendum popolare in merito,ovviamente invalidato dietro la pressione della Magistratura e da una politica succube e ricattata.
La politica la decidono i cittadini elettori,eleggendo i loro rappresentanti,non i giudici o i pm...
Non è un mistero la diversità di comportamenti adottata nei confronti di una certa parte politica,prona a pressioni e diktat,in cambio di trattamenti di favore in varie inchieste.
La giustizia non è affatto uguale per tutti,potete togliere questa massima fasulla dalle aule giudiziarie.
Ci sono soggetti più ugual degli altri...o diversamente uguali.
Che poi la Magistratura sia divisa in correnti politiche,come un partito...che magistrati vadano a far shows in tv,partecipino a manifestazioni di partiti....è una aberrazione intollerabile in uno Stato di diritto...forse in uno Stato di dritti....

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Il problema va oltre Berlusconi...questo è stato l'alibi per impedire ogni riforma inderogabile di una Magistratura che pretende di dirigere il Paese e che non è affatto immune dai vizi della classe politica.
Bastano semplici riflessioni per comprendere che è un problema di tutti,dell'intero Paese e della credibilità stessa della giustizia, fondamento del vivere comune. Chi non lo capisce,come l'ottuso inginocchiarsi all'ordine togato del ricattato PD,non fa certo un servizio al Paese,anzi...
Politica espropriata dal mercato ,dalla finanza e da una classe di magistrati che crede di essere al di sopra della legge.
E per favore,non si citi come organo di controllo il CSM,una farsa....con Quisling presidente...
Ma certi politicastri da strapazzo,non lo capiranno mai...si accontentano di essere quelli che son sempre stati...servi di un padrone,in nome della conservazione di un potere da condominio....é il loro dna....

Cari magistrati,smontate da cavallo,voi siete solo impiegati dello Stato,di cui non dovete discutere le leggi,ma solo applicarle.
Le leggi le fa il parlamento e voi obbedite,come gli altri cittadini.
La giustizia e chi l'amministra,sono degni di rispetto se lo meritano....cosa alquanto dubbia alla luce di tanti comportamenti e vicende non certo degni del ruolo.
Le sentenze si rispettano se non sono sentenze politiche e sopratutto senza prove.E non è scritto da nessuna parte che si debba rispettare una sentenza palesemente manipolata e sbagliata,e senza che gli autori non ne paghino le conseguenze.....vedi recenti casi di gente condannata senza prove evidenti ed in carcere da anni,ma innocente.Un tale giudice dovrebbe essere immediatamente radiato.
Non esiste una classe di intoccabili.

Ora l'alibi berlusconi non c'è più,non sarà mai più presidente del consiglio o in altro incarico istituzionale....vedremo se i cosidetti democratici avranno il coraggio e la dignità politica di far rientrare nei ranghi un Ordine giudiziario fuori controllo..

Quanto alla legalità, si rispetta se viene rispettata in primis dalle istituzioni che dovrebbero garantirla e darne esempio,cosa molto dubbia di questi tempi,...e suona ridicolo invocarla proprio da parte di chi ha svenduto la sovranità della Repubblica,calpestando la Costituzione...

Altrimenti è dovere del popolo,unico depositario della sovranità,di difendersi e difenderla con tutti i mezzi possibili,nessuno escluso,contro tutti....magistrati compresi.
Tutte le istituzioni sono delegittimate,non se ne salva alcuna,sono state occupate da una cricca di azzeccagarbugli corrotti e collusi.....questa Repubblica va rifatta da capo a piedi con una nuova guerra di liberazione popolare.
E quando sarà il momento dei conti,non ci saranno sconti per nessuno.

Per chiudere,e  per chi ancora non se ne fosse accorto non è Berlusconi,un senatore che decade,ma è decaduto da tempo tutto un Parlamento,ostaggio di trattati europei liberticidi...un Parlamento che non conta nulla,svenduto agli eurocrati di Bruxelles dal collaborazionista del Colle,un traditore della Nazione.


lunedì 25 novembre 2013

CACCIAMO IL QUISLING DEL COLLE..!!!

E' questa l'origine di tutti i mali compiuti dai governi di "larghe rese" al regime usuraio e criminale di Bruxelles.

E' il collaborazionista quirinalizio che si incarica della sopravvivenza di governi che hanno steso il Paese,nonostante decine di grafici,di dati,di economisti di tutto il mondo (ma sopratutto del grafico della realtà che gli italiani soffrono sulla loro pelle),dimostrino la follìa che sta distruggendo mezza europa.

E' lui il regista del pogrom economico e sociale italiano...lui,quello che inneggiava all'ordine ristabilito a Budapest,quello che che sul finire degli ani '70 tuonava contro l'euro e Maastricht...lui,quello che inneggiava all'aggressione libica come intervento umanitario,e che ora sponsorizza tutti i diktat dei nazisti eurocrati....in fondo sempre coerente,sempre al soldo di un padrone,con una retorica falsa e patetica,dalla lacrima facile.

Tutti gli analisti internazionali concordano che l'Italia non è un caso disperato.
Non è la Grecia,il Portogallo,l'Irlanda e nemmeno la Spagna.L'unica nazione a cui converrebbe veramente uscire dall'euro.
La sua posizione patrimoniale netta sull'estero è – 30% del PIL, rispetto al – 92% per la Spagna , e – 100% per il Portogallo. Ha un debito ipotecario molto basso. La ricchezza mediana degli italiani non è inferiore a quella dei tedeschi.
L'Italia è il più virtuoso dei grandi Stati UE, con un avanzo primario di 2.5% del PIL.e un'apparato industriale e manifatturiero ancora,e nonostante tutto,di pieno rispetto.
Questo naturalmente significa che può lasciare l'euro quando vuole, senza incorrere in una crisi di finanziamento, ed è abbastanza grande da superare lo shock.

Tutto questo è bellamente ignorato,e quand'anche occorressero sacrifici,la sovranità recuperata li giustificherebbe rispetto ai costi pagati,che stiamo pagando e pagheremo restando in questa gabbia usuraia.
Ma il Quisling del Colle ,ormai mummificato nella sua follìa non demorde....prima di schiattare vuol vedere l'interramento della nazione,qualunque cosa faccia il suo governo fantoccio.
L'esempio eclatante è il caso Cancellieri.Un ministro che avrebbe dovuto dimettersi immediatamente (e forse l'avrebbe anche fatto),ma al quale la cariatide del colle ha imposto di restare per non mettere in difficoltà il governo del suo tirapiedi Letta,l'eunuco di palazzo che sbandiera palle di metallo che mai ha avuto,se non nei suoi sogni di contare qualcosa più dello zero che è sempre stato.
Tranquilli,deputati e senatori di disneyitalia,potete compiere qualsiasi nefandezza....in nome di una stabilità mortuaria e del governo di larghe rese,sarete sempre salvati dal burattinaio......

Infatti,il compito di questo governicolo, creatura mostruosa del nostro Quisling,é di addormentare il paese, bloccando sul nascere ogni protesta.Nessuno ha interesse a cavalcarla perché Pd e Pdl di fatto hanno le stesse responsabilità.Se il malcontento non ha voce politica, la protesta si sgonfia.
Subentra la rassegnazione,la disaffezione,l'impotenza... mentre si allargano i margini di manovra di chi impone, lontano dai riflettori e lontano dalle scelte democratiche.
Esattamente la strategia della Troika,dei poteri usurai.

E’ questo decrepito collaborazionista che ha fatto cadere Berlusconi nel 2011 per imporci il governo Monti, marionetta dell’élite finanziaria internazionale....ed è sempre lui che ha ipocritamente accettato un secondo mandato per poi imporci il pizzinaro Letta,uomo della Trilaterale, del gruppo Bildeberg e servo dell’élite internazionale.
E' lui il vero agente 007 con licenza di uccidere, in nome dei poteri forti internazionali,creatore di governi che scontentano tutti (nessun elettore né di destra né di sinistra avrebbe voluto questo governo), ma che sono una manna per la Troika che, per imporre scelte impopolari e cioè far pagare la crisi ai soliti peones,ha bisogno di governi di emergenza nazionale,di "larghe rese",appunto.
E così, da due anni, gli italiani accettano tutto.

Ma,voi direte,c'è una opposizione forte comunque,Grillo...non potrebbe lui......
Se ci fosse veramente,avrebbe fatto azioni concrete per canalizzare la rabbia degli italiani verso i veri obiettivi...sia assumendo posizioni nette sull'euro,sia convocando la protesta in grandi manifestazioni nazionali di piazza....ne ha la forza,i famosi vaffa day....cose che si è ben guardato di fare.Chissà mai perchè...

Per fortuna che ormai il malcontento e la rabbia sono talmente forti e disperati che gli italiani tentano di reagire (cfr.9 dicembre),senza sponsorizzazioni partitiche o sindacali della trimurti....cosa che ,perdurando la situazione,non potrà che accentuarsi,anche in forme poco pacifiche,come sta accadendo in tutta Europa,Francia compresa.

Ma il vero bersaglio,la vera Bastiglia da abbattere e incendiare è il Quirinale...tagliata la testa al serpente,tutto il resto cade.Il corpaccione parlamentare sarà senza guida,senza sponsor....si sbriciolerà in dieci minuti.

Naturalmente ,come il suo omonimo norvegese,il Quisling nostrano tenterà di dire che l'ha fatto per il bene del paese...patetica difesa che non gli impedirà di essere giudicato un traditore della Nazione.

Popolo italiano,alla Bastiglia...!!! Facciamo dimettere il traditore...!!!


venerdì 22 novembre 2013

STALKING REVIEW

Stalking: una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, perseguitandola e generandole stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità."

Calza a pennello per l'attuale situazione,solo che invece di una persona che affligge un'altra persona,si tratta di una cricca di vergognosi incompetenti e collusi con gli usurai europei che affliggono un intero popolo con quantità industriali di tasse,menzogne,trucchi,ignobili balletti di cifre e risibili trovate.....insomma,per dirla in linguaggio aulico...una solenne presa per il culo.

Nel caso specifico,e ultima della serie,parliamo del genio FMI (é già tutto dire....),Carlo Cottarelli,ultimo di una lunga pletora di commissari scienziati,aquile della notte che nulla hanno risolto (Giarda,Giavazzi,Amato,Bondi...),naturalmente dopo aver intascato un congruo malloppo.
Quale sarebbe (il condizionale é sempre d'obbligo con questi cabarettisti...) il programma di Karl mani di forbice?

Una riduzione della spesa pubblica di una trentina di miliardi in tre anni.....ma per il 2014 si parla di 1,5 miliardi....strepitoso! 

Il Pizzinaro imbonitore avrà pensato "intanto faccio vedere con due briciole che taglio,é l'annuncio che conta,poi per il grosso (campa cavallo...) se la vedrà chi viene dopo di me.."
Infatti "il grosso" di circa 27-28 miliardi é per il 2016.(3,5 per il 2015)
E' la solita tecnica del rimando,con cifre a casaccio destinate sempre ad essere invalidate dai fatti.
Oltre a questo mentecatto cavaliere dalla triste figura,lo specialista in materia é il suo fedele scudiero in cazzate sancho panza Saccodanni....un bel duo di comici picari alla guida di un paese per conto terzi....pardon,è un trio....non dimentichiamo il capocomico di lungo corso,la cariatide inumata sul Colle.

Ma torniamo al nostro Karl,il taglierba.....intanto che fa?
Nomina 25 commissioni per ogni capitolo di spesa da tagliare!!
Dicesi Commissione : un gruppo di svogliati selezionati da un gruppo di incapaci per il disbrigo di qualcosa di inutile e che mai avverrà.
Come da esempi passati,e come in pratica quanto disse a suo tempo  fuori dai denti il capo dei "saggi"(Valerio Onida) nominati in pompa magna dalla salma del colle.
"Saggi inutili, servono a coprire stallo"
Qualcuno sa che hanno prodotto?

E che fine ha fatto,e chi si  ricorda più della patetic review montiana e delle sue fesserie che avrebbero dovuto salvare l'Italia? Una per tutte,l'orario notturno dei negozi.....quanti ne vedete aperti?

Ma oltre alla nomina di commissioni,il nostro supercervello FMI si lancia in straordinarie dichiarazioni senza sprezzo del ridicolo, nel giro di tutte le chiese mediatiche amiche:" Ci sono troppe auto blu"...
Ma vah,una vera novità....! una scoperta di una acutezza incredibile....! che la stampaglia dei pennivendoli di regime riprende,anch'essa senza sprezzo del ridicolo,come evento capitale...

Quanto gli danno a questo genio?

E ancora : "Hanno provato a darmi un'auto blu, ma io l'ho rifiutata: vado a piedi, diciamo che uso le 'scarpe blu'".
Minchia...hanno provato...un vero e proprio attentato alla spanding fesserie review personale...! Comunque,abbiamo risolto....scarpe blu per tutti...incremento della domanda assicurato...
Ma,ma...ci sarebbe  un piccolo particolare,Karl: e gli autisti delle auto blù dove li mettiamo?
Sempre sul gobbo dei soliti noti?
(ma no !...risponde l'amico lettore shadow,faranno....i calzolai...!!!)
Ah già,dimenticavo...la stalking review.....risparmiare 10 per poi far pagare 20.... ai coglioncelli italiani precari o disoccupati,artigiani falliti....e compagnia pagante...ça va sans dire.!
La solita supercazzola...manco gratis lo prenderebbero a Zelig....!

Quanto gli danno a questo genio?

Nel frattempo la stalking review generale continua a pieno regime nell'incredibile guazzabuglio di cifre che ogni giorno spaccia il governo su qualsiasi cosa.Ora tocca alla seconda rata IMU e alla ricapitalizzazione della BC....devono andare insieme,dice il Pizzinaro....quando? Non ora....rimandiamo....
Un momento,potremo aumentare gli acconti fiscali di fine anno,anche a banche,finanziarie (che naturalmente si rivarranno sui loro clienti,come stalking comanda).
Ma certo,già che ci siamo,si potrebbe pure far pagare in anticipo tutte le tasse sul reddito del 2014.....

Kaos completo,idee e proposte alla mattina che tramontano a mezzogiorno,altre che durano qualche ora,fiumi di dati a casaccio (Zanonato) o taroccati (Saccodanni),emendamenti monstre che tentano di passare inosservati,tipo resuscitare il baraccone Federconsorzi,noto solo come serbatoio di voti (l'idea é di Sposetti,tesoriere Pd,quello che dopo qualche mese dal referendum vinto sull'abolizione del finanziamento ai partiti,propose una legge che lo invalidò,votata ovviamente da tutti).
L'unica certezza nel kaos é che a pagare saranno sempre i soliti.

E su tutto il circo massimo degli orrori,la mummia del colle che assiste imperturbabile allo sfascio di cui è in gran parte responsabile insieme ai suoi amici,Merkel,Draghi,Rehn,Barroso,.....che già pregustano e si interrogano su quali compari far partecipare alle prossime svendite del suk italiota. 

martedì 19 novembre 2013

ITALIAN SUK

Il servo degli usurai Letta annuncia che la prossima settimana renderà noto il "piano per le dismissioni", volte a ridurre il deficit.
Gli usurai che ci hanno prestato carta presto si approprieranno dei nostri beni reali, ad iniziare dalle più importanti aziende nazionali, "saldi di fine democrazia".

In attesa di sapere cosa si svenderà,è sempre meglio ricordare che questo senza palle é l'allievo di tanto maestro,i cui disastri sono sotto elencati.
Non dimenticare...é d'obbligo
Quello che ci meraviglia é che questa gentaglia sia ancora a piede libero.

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PRODI e le svendite italiane

 Una delle tante bufale mediatiche è quella secondo la quale "Romano Prodi ha RISANATO i conti dell'IRI"...
Con la scusa di risanare l'IRI infatti ha SVENDUTO numerose aziende di stato ai suoi amici BANCHIERI...

Della serie:

Una famiglia ha un debito di 130.000€ in banca; per risanarlo chiama un 'amministratore' che vende la casa al mare - valore 200.000€ - ad un suo ex datore di lavoro, per soli 60.000€; poi vende l'automobile - valore 25.000€ - ad un amico ricavandone 5.000; vende le biciclette di tutta la famiglia in stock ai nipoti di un amico - valore: 2.000€ - per 300euro, vende la TV al plasma da 1.000€ per 100€ ad un conoscente che una volta gli ha fatto un favore, ed infine vende la casa dove vivono - che vale 350.000€ - per 80.000€ ad un amico del suo ex datore di lavoro.

Alla fine ha ricavato ben 145.400€: li porta in banca, salda il debito, e poi si presenta dalla famiglia: "allora ora il debito è cancellato, la vostra situazione economica è risanata! Sono stato così bravo che vi sono pure avanzati ben 15.400€ ... datemene 5.000 per il disturbo, e siamo a posto!

Ve la sentireste di dire che l'amministratore in questione ha "risanato la situazione economica della famiglia" ?!? Oppure è più appropriato dire che ha SVENDUTO i beni della famiglia?!?
Fate voi...

DI SEGUITO UN ARTICOLO CHE PARLA DELLE SVENDITE DI ROMANO PRODI ALL'IRI: ovviamente non riporta tutte le sue 'prodezze', ma solo alcune...

"MEMORABILE" quando ha ceduto il gruppo 'Alfa Romeo' alla FIAT per 1.000 miliardi di vecchie lire, quando la FORD era pronta a sborsarne il doppio, in contanti... qualcuno potrà obiettare che "almeno è rimasta in mano agli italiani", ma se permettete, ce ne viene ben poco se consideriamo che la FIAT ha delocalizzato in diverse parti del mondo (Polonia, Serbia, Sud America, etc) e sta chiudendo tutti gli stabilimenti italiani, inoltre consideriamo anche il 'trattamento' che riserva ai lavoratori italiani - dopo che l'Italia ha scucito all'azienda finanziamenti su finanziamenti per un valore, probabilmente, pari all'azienda stessa - oltre al bel regalo citato sopra...

La ‘complicità’ tra Romano Prodi e Carlo De Benedetti inizia nel luglio 1982, quando Prodi viene nominato presidente dell’IRI, il più grande ente economico dello Stato, in casa di Carlo De Benedetti (proprietario del gruppo Repubblica e L’Espresso e di altre 30 riviste/quotidiani/settimanali/mensili in tutta Italia).
L’attività di Prodi dal 1982 al 2007 è stata concentrata principalmente in un solo unico compito: svendere (o regalare) tutti gli enti pubblici dello Stato al suo alleato Carlo De Benedetti a un prezzo irrisorio con bandi truccati.
http://www.liberoquotidiano.it/news/1069938/Una-sciagura-chiamata-Romano-dall-Iri-all-euro-la-cronistoria-di-30-anni-di-guai-dell-uomo-che-fu-due-volte-premier.html

De Benedetti, dal canto suo, si è poi puntualmente affrettato a rivendere immediatamente tali società al loro reale valore di mercato (di solito 20 volte il loro prezzo d’acquisto) a gruppi stranieri (o addirittura allo Stato stesso, che li ricomprava a prezzi folli), realizzando guadagni incalcolabili a danno degli italiani.
Prodi, per 7 anni guidò l’ IRI dello Stato, concedendo tra l’altro incarichi miliardari alla sua società di consulenza “Nomisma“, con un evidente conflitto di interessi.
 http://www.imolaoggi.it/2013/02/17/romano-prodi-e-le-ricerche-di-nomisma

Al termine di questi 7 anni il patrimonio dell’ IRI risultò dimezzato per la cessione di importanti gruppi quali Alfa Romeo e FIAT, passando da 3.959 a 2.102 miliardi. La Ford aveva offerto 2.000 miliardi in contanti per l’Alfa Romeo, ma Prodi la regalò alla FIAT per soli 1000 miliardi a rate e, nel frattempo, lottizzò ben 170 nomine dei quali ben 93 diessini.
http://www.essereliberi.it/modello_artdos.php?id_artic=185&recordinizio=90

Le privatizzazioni dell’IRI fatte da Romano Prodi sono state delle vere e proprie svendite del patrimonio economico italiano a gruppi privati della sinistra (De Benedetti, Coop Rosse) complici del professore, anche se “svendere” un ente pubblico a un decimo del suo valore quando ci sono altri gruppi privati che offrono il doppio, più che una “svendita” fu un regalo o, per essere ancora più precisi, una serie incredibile di furti colossali a danno dello Stato e degli italiani perpetrata impunemente per anni.

Giocando sulle parole e sull’interpretazione dello statuto dell’Ente, Romano Prodi vantò utili inverosimili (12 miliardi e 400 milioni nel 1985), ma la Corte dei Conti, magistratura di sorveglianza, portò alla luce l’enorme falso in bilancio di Prodi:
«Il complessivo risultato di gestione dell’Istituto IRI per il 1985, cui concorrono… sia il saldo del conto profitti e perdite sia gli utili e le perdite di natura patrimoniale, corrisponde a una perdita di 980,2 miliardi, che si raffronta a quella di 2.737 miliardi consuntivata nel 1984». http://www.byoblu.com/post/2008/08/23/la-verita-sul-falso-in-bilancio-di-prodi-compagni.aspx

La Corte, inoltre, segnalava che le perdite nette nel 1985 erano assommate a 1.203 miliardi contro i 2.347 miliardi del 1984.
Romano Prodi si vanta tantissimo che durante i suoi 7 anni alla presidenza dell’ IRI riuscì a far guadagnare utili stratosferici, mentre la verità, come chiarito dalla Corte dei Conti, è che invece di utili stratosferici realizzo perdite stratosferiche, regalando il patrimonio dello Stato e degli Italiani ai suoi amici.
Prodi uscì indenne dai processi perché le aziende erano S.P.A. di diritto privato e ,quindi, i dirigenti non erano qualificati come pubblici ufficiali.

La conferma di tutto questo si trova nell’indebitamento dell’Istituto, salito dal 1982 al 1989 da 7.349 a 20.873 miliardi (+184 per cento), e quello del gruppo IRI da 34.948 a 45.672 (+30 per cento).
Lo stesso Massimo D’Alema, intervistato da Biagi in televisione, affermò che Romano Prodi, da lui scelto per guidare la coalizione contro Berlusconi, era un «uomo competente» perché quando lasciò l’IRI nel 1989 il bilancio dava un «più 981 miliardi».
Fu facile confutare queste affermazioni, facendogli notare che la cifra reale, tenendo contro delle perdite siderurgiche transitate soltanto nel conto patrimoniale, era di «meno» 2.416 miliardi.
Il buco reale non fu mai contestato dai diretti interessati.

La vera abilità di Romano Prodi è sempre stata di riuscire a prendere soldi dallo Stato a costo zero. La conferma viene da un articolo di Paolo Cirino Pomicino, nel quale rileva che dei 28.500 miliardi erogati dallo Stato a titolo di fondo di dotazione dalla data di nascita dell’IRI, Romano Prodi ne ottenne ben 17.500!
Va poi ricordato anche che, nel 1986, Romano Prodi svendette il più grande gruppo alimentare dello Stato, la SME alla Buitoni sempre a Carlo De Benedetti per soli 393 miliardi, mentre il valore globale della SME, che già soltanto nelle casse aveva più di 600 miliardi di denaro liquido, ma il suo valore globale era di 3.100 miliardi.
A Prodi e De Benedetti fu dato torto in primo grado, in Corte d’appello e in Cassazione da ben 15 magistrati, all’unanimità.
Come presidente dell’IRI, svendette anche la Italtel alla Unilever nonostante un conflitto di interessi evidente, essendo consulente di quest’ultima.
http://www.corriere.it/politica/08_agosto_29/italtel_intercettazioni_prodi_a087a96a-7579-11dd-b314-00144f02aabc.shtml

Come se tutto questo non bastasse, durante il suo governo nel 1996, regalò 5.000 miliardi alla Fiat per fare una rottamazione e durante i fallimenti Parmalat e Cirio e difese i banchieri che truffarono i risparmiatori e loro ricambiarono, e ricambiano ancora, il favore con i loro giornali schierati.
Fonte: http://www.correttainformazione.it/in-primo-piano/prodi-svendite/

Sempre sulla gestione dell'IRI da parte di Prodi, leggi anche: I disastri di Prodi all'IRI - Così si sono mangiati l'Italia
http://www.nocensura.com/2012/10/i-disastri-di-prodi-alliri-cosi-si-sono.html

Vedi anche: Riva il padrone di Taranto - http://www.nocensura.com/2012/10/riva-il-padrone-di-taranto-parabola-del.html
circa la (s)vendita di Italsider alla famiglia Riva, che ha cambiato il nome dell'azienda in Ilva: l'hanno pagata 800 milioni di euro, e nei 15 anni successivi hanno guadagnato qualcosa come 4 miliardi di euro netti: un ottimo affare per loro, decisamente meno per gli italiani. Quando Italsider era statale impiegava oltre 50.000 lavoratori: oggi ne sono rimasti un terzo. Inoltre la famiglia Riva ha disatteso quasi tutti gli impegni assunti sul piano dell'ambientalizzazione, inquinando la città di Taranto senza alcun ritegno. Questi sono gli "affari" che hanno fatto i nostri governanti... e casi come questo ce ne sono a dozzine...

http://www.nocensura.com/2013/07/prodi-e-le-svendite-italiane.html
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Già che ci sono ,a proposito di ILVA,due parole anche su quest'altro squallido campione di ipocrisia e di fregnacce,la PesciVendola...

I moralisti dell'Italia migliore. Chissà come mai i media non hanno tempo di occuparsi di loro, che si ergono a paladini dei deboli ma conducono greggi al macello. Come la Ministra Kyenge, la cui Onlus gestita dai parenti pare abbia fatto sparire i fondi destinati ai suoi connazionali in Congo come opere di beneficenza.
O lo strano suicidio del "ricattatore" della Presidente della Camera. Chi ha il Washington Consensus non si indaga e la magistratura lo sà. Condanna ed indaga chi le viene comandato. Se in queste faccende vi fosse stato coinvolto qualcuno dei "non protetti", la stampa non finirebbe di proporre servizi, interviste ed approfondimenti.
Nuovo episodio della saga Ilva, Vendola: “Contro di me processo di piazza”. E rivendica i meriti ambientali - I pugliesi muoiono di cancro e lui si lagna. Disgustoso, ripugnante. Ci manca solo che accusi i cittadini di essere omofobi.Tranquillo, la magistratura non ti tocca.
Nichi dice che sghignazzava al telefono con Archinà per ingraziarsi i Riva e “salvare posti di lavoro” - Travaglio: “Archinà era un noto corruttore di politici, giornalisti, funzionari, persino prelati. La telefonata è peggio di qualunque avviso di garanzia o condanna. Il rapporto servile fra l’ex rivoluzionario che si è seduto a tavola e il potente”…

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/15/ilva-le-nostre-lacrime-trattenute-mentre-vendola-rideva-con-archina/779387/

http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/11/ilva-le-nostre-lacrime-mentre-vendola.html



Merce per ogni cliente,cattolici,comunisti,democristiani,watussi,algonchini...basta chiedere...:
Specialità : capitone...

sabato 16 novembre 2013

LETTA,L'EUNUCO DI PALAZZO


Son passati solo dieci minuti da che l'eunuco capo del governo, messo a guardia del serraglio di zoccole parlamentari dai sultani di Bruxelles,ha sbandierato al mondo palle metalliche che non ha....la risposta è arrivata a stretto giro di diktat.

Bruxelles boccia la Legge di Stabilità.Manca l’aggiustamento strutturale richiesto.

Colpo di scena. Tradita dal suo super debito, l’Italia perde a sorpresa gli oltre 4 miliardi di maggiore spesa previsti dalla cosiddetta «clausola di investimento», regola attraverso la quale l’Europa si riserva di concedere ai paesi virtuosi più respiro nella gestione dei suoi conti, un fatto che il governo dava per acquisito.

Invece...«Siamo arrivati alla conclusione che non si possa profittare di questo vantaggio - avverte Bruxelles - perché, sulla base delle previsioni economiche dell’autunno 2013, non sarà ottenuto l’aggiustamento minimo strutturale richiesto per portare il rapporto fra debito e pil su un cammino di sufficiente riduzione».  
http://www.lastampa.it/2013/11/15/economia/debito-troppo-elevato-lue-taglia-tre-miliardi-allitalia-0wOKYwKGwcX2H1sOskhfuK/pagina.html

Capito,peracottari e bugiardi fino all'ultimo...? Nessuno sconto ai servi di palazzo.

L'eunuco tanto stimato,che aveva intenzione di battere le sue palline atrofizzate sul tavolo degli usurai,non trova di meglio che rispondere: «Nessuna bocciatura: i rischi segnalati dalla Commissione sono già considerati nell’azione del Governo».
Eh sì...bravo,è una promozione..! Ma come abbiamo fatto a non accorgercene..?
Da non finir mai di prenderli a calci in culo....
Ma non era tutto a posto ormai?...non avevamo  fatto il compitino di solite tasse e balzelli?...non eravamo in linea...la ripresa,la luce.....e tutte le altre cazzate che ci stanno raccontando lui e il suo sancho panza Saccodanni?

Ha poi anche avuto il coraggio di aggiungere "Io lotto per un’Europa che capisca che di sola austerita’ si muore, la sola austerità farà vincere alle prossime elezioni europee i movimenti euroscettici come quelli di Le Pen o in Italia di Grillo. A quel punto le cose non saranno più facili in Europa»."....
Ma brutto senzapalle ipocrita (morire per Maastricht,diceva sto fottuto zero) e mentitore di servo senza vergogna...,ma se non hai fatto altro in questi mesi che farci morire di questa!
Te ne accorgerai alle elezioni...scartina senza dignità...!
Ormai alle tue panzane ci crede solo la cariatide rincitrullita del colle...sovraintendente dell'harem....

Ma forse ci andrà Fassina a battere le zampette sul tavolo usuraio,visto che giovedì sera da Santoro ne ribadiva la necessità.Questi credono ancora a biancaneve e pure ai nani,e cioè di convincere i tedeschi a mollare il nostro osso,ormai quasi spolpato.
Che roba...!!
La realtà si é vista dal comico teatrino messo in piedi dalla Ue per il surplus export dei crucchi.
A prescindere che non è prevista dai trattati alcuna sanzione per questa infrazione (che va avanti da anni e di cui solo ora fingono di accorgersi),gli alemanni hanno già detto che continueranno ad esportare come e più di prima,facendo intendere ai loro camerieri chi é comanda e chi obbedisce.

Sembra difficile capire la cecità di questa fasulla classe dirigente.
Pur scremando l'inevitabile tasso di idiozia, ottusità e fellonia di alcuni dei protagonisti di questa difesa campale dell'indifendibile, c'è troppo accanimento nel negare l'evidenza, troppa tenacia nel difendere il modello usuraio al quale adeguarsi democraticamente pena la morte.
Devono per forza essere spinti da qualcosa di più potente di una falsa fede, di più collante dell'ideologia.... Non sarà un prevalente ed incallito antico vizio...l' incentivo monetario...i trenta denari?

L'esistenza di una sistematica opera di corruzione delle politiche nazionali ad opera delle élites continentali rappresentanti i paesi più forti, tramite le loro divisioni finanziarie ed industriali,stanno accumulandosi fino a diventare prove.
Vi sono dati che indicano un aumento colossale della percezione di corruzione in Europa dall'introduzione dell'euro. La corruzione è più forte nei paesi periferici che maggiormente stanno patendo la crisi,ma non risparmia nessuno.
Vi sono stati il caso Siemens e quello dei sottomarini venduti alla Grecia dove la Germania non è parsa poi così casta come vorrebbe far credere la sua propaganda....i sindacati locali accettarono a suo tempo di introdurre le famigerate riforme del lavoro atte ad applicare la deflazione salariale al posto della svalutazione, grazie ad una sistematica opera di corruzione della sua classe dirigente da parte del complesso industriale....e nella privatizzazione anni fa del trasporto ferroviario tedesco (come ha documentato Günter Wallraff nel suo ultimo libro),c'è stata più corruzione che nella Gotham City di Batman.
Insomma,non sarà che il Centro, o meglio la Germania, ha investito capitali nell'opera di acquisizione delle classi dirigenti dei paesi periferici per poi annetterseli in seguito con comodo grazie ai servigi dei venduti e che è questa la vera corruzione della quale bisognerebbe parlare?

Questo governo di infami e larghe rese deve cadere al più preso,non succederà un bel niente,capirai....per quanto sta facendo,sarebbe tutto di guadagnato...
E uscire anche al più presto da questa gabbia usuraia che inevitabilmente finirà per scavarci la fossa...anzi è bella e pronta,e un piede l'abbiamo già dentro...

A tante obiezioni terroristiche,risponde Claudio Borghi in questo video,assolutamente da vedere..e prender nota...

 

domenica 10 novembre 2013

TASSI,LENONI E SENZA PALLE

Con una certa sorpresa Mario Draghi ha abbassato allo 0,25 il tasso BCE.
Alla faccia dei nostri soliti servitorelli che spacciavano luci in fondo al tunnel e fantomatiche riprese.
Mr.Goldmanraghi si è accorto che le cose non vanno affatto bene e che si sta innestando un movimento di generale deflazione in Europa.
In teoria l'abbassamento del costo del denaro è sempre buona cosa,ma in pratica la decisione della BCE rischia di avere ben pochi effetti concreti.
Sgombriamo subito il campo dai proclami trionfalistici di certa stampa e di certi titoli cubitali fuorvianti "i mutui calano" (il Messaggero,che con Il Secolo XIX e Il Mattino,fa parte della troika minore della disinformatio...).

Infatti,la maggior parte dei mutui immobiliari è a tasso fisso e i pochi a tasso variabile in maggior parte fanno capo al tasso interbancario Euribor,e non al tasso BCE.
E comunque,i pochi mutui variabili indicizzati al tasso BCE,avtrebbero una diminuzione do 20 euro al mese su un monte di centomila euro.Meglio di niente certo,ma ben lontani da stappare champagne.
Un po' come o 14 euro in busta paga del Pizzinaro....
Tutti gli altri mutui variabili indicizzati Euribor (tassi già molto bassi) non risparmiano un bel nulla. .

Per le imprese,questo taglio dei tassi potrebbe essere un sollievo per l'indebitamento verso il sistema bancario,che è stato stimato in circa 2,5 miliardi complessivi (su un debito totale di 920 miliardi...lo 0,25% circa...strabiliante!)
Diciamo potrebbe,in quanto occorre vedere come il sistema bancario recepirà questa direttiva.Infatti,l'esperienza insegna che nell'Italietta la riduzione del tasso di sconto quasi mai si traduce in una riduzione degli interessi debitori.Quindi questa cifra calcolata dalla Cgia di Mestre potrebbe subire consistenti variazioni al ribasso.
Vero è che indebolendo l'euro ne trarranno un certo vantaggio le imprese maggiormente orientate all'esportazione (cambio dollaro/euro 1,33...ma per una vera ripresa italiana,dovrebbe essere a 1,18-1,19)

Più in generale,il taglio dei tassi in una economia "piatta",a domanda declinante e quindi che poco chiede investimenti (e dove difficilmente il tasso debitorio calerà per le imprese,con conseguente permanenza di credit crunch),questa misura rischia paradossalmente di favorire le economie più forti che tirano ancora,in prmis la tedesca,e molto meno le economie dei Paesi del Sud Europa.
In questa luce,poco attendibili sono certe analisi giornalistiche che  attribuiscono a Draghi contrasti con la Buba ,contraria a questo taglio,al punto da farne il paladino dei poveri Stati del Sud e di definirlo con appellativi tipo "palle d'acciaio" o simili.(ormai le palle metalliche vanno via come il pane...anche per i castrati....).Contrasti che molto presumibilmente non esistono,se non in certe fasulle distinzioni dei pennivendoli tra usurai buoni e cattivi.
Infatti,chi più guadagnerà da questa operazione,sarà la Germania,la cui economia ha molto meno problemi e il cui surplus commerciale (contro le norme dei Trattati) non fa che aumentare.
E il signor Draghi è quello che ha detto che bisogna ridurre i salari e aumentare la produttività (insomma...lavorare di più e guadagnare meno...)e che l'euro è irreversibile....
Sempre meglio ricordarlo...

Resta comunque impensabile che una tal crisi dell'economia europea (deflazione)  possa venire curata solo da un aumento di esportazioni.Lo sa bene anche Draghi,che ha tentato l'unica carta permessa.
Non è esclusa un'altra massiccia immissione di liquidità,ma come sempre a favore delle banche,e non degli Stati....la solita beffa ...ad esempio l'Italia continuerà a pagare interessi del 4% (spread a 240) per finanziare il debito,mentre le banche potranno avere denaro a meno dell'1%....
Un film già visto,che ben poco servirà ai Paesi in difficoltà,ma solo a risanare i bilanci delle Banche,l'unica cosa che interessa a questa europa usuraia.

Quel che servirebbe,sarebbe quanto stanno facendo USA,Giappone e GB....forti dosi di liquidità a favore dell'economia reale,di crescita della domanda e riduzione della disoccupazione.Mentre qui si tratta della solita aspirina per curare una polmonite.
E' inutile,questo sistema basato solo su austerity e sacrifici è ormai insostenibile per i popoli,,,,ha un bel dire Draghi che l'euro è irreversibile....e se ne accorgerà alle prossime elezioni europee,nonostante gli stupidi camerieri come il Pizzinaro lancino strali contro derive antieuro populiste.
Se populista significa poter riavere la sovranità nazionale,"siamo tutti populisti".

Nel frattempo,se invece di un governo di scartine,di un premier eunuco senza palle,e di una cariatide pulcinellesca sul Colle,avessimo politici con a cuore l'interesse nazionale....questi se ne fregherebbero di tetti,e trattati...come altri fanno,e senza conseguenza alcuna.
Sono "fuori legge" : Francia,Spagna,Irlanda,Malta,Cipro,Olanda,Portogallo,Slovenia,Slovacchia,Belgio....
fuori euro,ma nella UE,la new entry Croazia (dopo un anno è già sott'acqua...grande euro...!!),Lituania,Ungheria,Polonia e Gran Bretagna....
In pratica,solo Germania e Italia rispettano il tetto del 3% del deficit,ma noi per rientrare abbiam dovuto fare manovre di lacrime e sangue...

Ma la Germania sgarra sull'export...i trattati UE infatti dicono che il,surplus non deve essere superiore al 6% del Pil....mentre quest'anno (ma pure in anni passati) Berlino chiude al 7%....quindi gli UNICI FESSI d'Europa siamo noi.....come al solito.
E ci tocca pure sentire dei colossali dementi castrati,ratti da fogna che ci sgovernano, recitare il solito truffaldino mantra che dobbiamo essere virtuosi,che ce lo chiede l'europa,che dobbiamo rispettare i trattati e fare ancora sacrifici.....!!!

Sempre nel frattempo,chi può svaluta.Come la GB,la Svizzera, e ieri la Cekia.

Maledetti servi,pezzenti,ignobili sguatteri senza dignità,burattini infami e senza palle,smidollati parassiti prezzolati e senza vergogna,zecche e sanguisughe del popolo,della Nazione....Governo immondo di larghe rese....state attenti perchè la campana dell'ultimo giro sta per suonare e allora non farete in tempo a scappare....!!!

Scusate,ma ormai non riesco più a soffocare il sentimento di vero e proprio odio per questi malfattori che,specie in questi due anni,non hanno fatto altro che violentare la verità,la logica e la popolazione italiana con vessazioni d'ogni genere.

Popolo italiano,é ora di ribellarsi con ogni mezzo,lecito ed illecito,questi sono criminali e non meritano nessun rispetto....solo di essere appesi a testa in giù nelle piazze d'Italia..

"La disobbedienza, per chiunque conosca la storia è la
virtù originale dell'uomo. Con la disobbedienza il progresso è
stato realizzato; con la disobbedienza e con la rivolta." 
(Oscar Wilde)


giovedì 7 novembre 2013

IL SUD EUROPA E' SU UN PRECIPIZIO

.....dei vampiri...
Ancora una volta il Telegraph ed Evans Pitchard si dimostrano i più determinati nemici di questa Europa,e in particolare della Germania, distruttrice di Stati e popoli,mettendo in rilievo uno dei problemi chiave che impediscono un risveglio economico degli Stati del Sud.


Riprendendo la storica lamentela di Charles de Gaulle sul "privilegio esorbitante" dell'America come titolare della valuta di riserva mondiale, Ambrose Evans-Pitchard sul Telegraph ricorda come bisogna sempre stare attenti a ciò che si desidera.
Ora che l'Europa ha la sua moneta forte scopre infatti che si tratta di una maledizione.

Con la banca centrale di Cina, Russia, Brasile e degli emirati del petrolio del Medio Oriente che acquistano euro per ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense, l'euro è salito di un ulteriore 9% nei confronti della valuta statunitense ed in un anno è aumentato del 30% verso lo yen giapponese.
Si tratta di una situazione assurda, secondo il Columnsnit del Telegraph, per un'unione monetaria che lotta per uscire dalla recessione e sta spingendo le economie in una deflazione stile anni '30.
Durante la crisi Lehman la disoccupazione negli USA e nell'Eurozona era a livelli simili: le due sponde dell'Atlantico hanno avuto lo stesso shock creditizio nel 2008-2009, ma da allora gli americani hanno stampato denaro a oltranza ed il tasso di disoccupazione è sceso costantemente fino al 7.2%; al contrario in Europa si è preferito lasciare la moneta atrofizzata ed il risultato è il 27% di disoccupazione in Grecia, il 26% in Spagna.

L'inflazione dell'area euro nel mese di ottobre è scesa allo 0.7%.Siamo secondo Evans Pitchard ad un passo dalla deflazione conclamata.
La Federal Reserve, la Banca d'Inghilterra,  la Banca centrale del Giappone e quella svizzera stanno stampando moneta per svalutare le loro monete e contenere la crisi di domanda interna, la Bce al contrario attende. 
"Ogni rivalutazione del 10% dell'euro costa alla Francia 150.000 posti di lavoro. La Gran Bretagna, gli Stati Uniti, il Giappone, tutti hanno una strategia di stimolo monetario, ma in Europa non abbiamo nulla se non una moneta forte e dei bilanci severi. La moneta non appartiene ai banchieri, e non appartiene alla Germania, appartiene a tutti i membri della zona euro, e su questo abbiamo qualcosa da dire", ha dichiarato il ministro dell'industria francese Arnaud Montebourg.

Tra le discrasie principali che non permettono l'uscita dalla crisi, rimarca Evans-Pichard, vi è la compressione salariale della Germania nei primi anni dell'UEM, che le ha permesso di guadagnare un 25% di competitività sul costo del lavoro contro i paesi del sud Europa.
Le famose riforme del lavoro Hartz IV sono stati in gran parte il risultato di una "svalutazione interna" all'interno dell'euro ed una politica di beggar-thy-neighbor protratta nel tempo.

Il rafforzamento dell'euro di quest'anno ha posto le premesse per un potenziale collasso dell'Europa del sud. La Banca centrale europea ha gli strumenti per scongiurare il rischio di deflazione e costringere l'euro a deprezzarsi in qualsiasi momento.
Basterebbe soddisfare i suoi stessi obiettivi di inflazione al 2% e aggregato monetario M3 al 4.5%, e adempiere al suo obbligo primario previsto nel trattato UE di promuovere "una crescita economica equilibrata" , l'"occupazione ", e l'"interesse generale" dell'Unione.

Per questo, secondo Ambrose Evanse Pitchard, la BCE sta violando i trattati e dovrebbe comparire davanti la Corte di giustizia europea. I suoi governatori dovrebbero essere chiamati a rendere conto al Parlamento europeo. Se quest'ultimo non ha la forza di affrontare la sfida più grande che l'Unione Europea si è trovata di fronte dal 1979, tanto vale sostiuire l'emiciclo di Strasburgo con un monumento alle milioni di vite degradate dell'Europa mediterranea.

 I governatori dell'Europa del sud e quelli degli altri Stati in vari gradi di difficoltà - che costituiscono la maggior parte della popolazione della zona euro – sono stati finora paralizzati di fronte alle intimidazioni della Bundesbank. Nel summit di questa settimana hanno la possibilità di farsi carico della politica monetaria ed agire nell'interesse generale" dell'Unione.

La speranza, conclude Evans Pitchard, è che la Francia, l'unica con l'austorità morale per farlo, smetta di lamentarsi ed affermi la sua leadership per riportare la sanità mentale negli affari europei. Charles de Gaulle se ne sarebbe rimasto così passivo se fosse stato all'Eliseo oggi?
Sicuramente non si sarebbe arreso alla linea Maginot della fortezza fiscale dell'Unione economica e monetaria.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/eu/10421663/Southern-Europe-is-on-a-precipice.

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E' chiaro che il continuo apprezzamento dell'euro mette fuori competizione i paesi esportatori,come l'Italia che,come noto,non può operare nessuna svalutazione difensiva.
Solo la Germania è in posizione di vantaggio,per i motivi che fa notare l'articolista.
A proposito,stasera alla trasmissione La Gabbia,Barnard ha risposto per le rime al solito coglione di giornalista tedesco che continuava a sproloquiare sulla Grande Cermania.....dicendogli che sono dei bari e i primi a non aver rispettato quanto chiedono agli altri: aiuti di Stato all'industria,debito stornato dal bilancio statale e convogliato su KFW (una sorta di Cassa Depositi e Prestiti),superamento del deficit 3% in passato....
Significative in merito le parole del Cancelliere tedesco Helmut Kohl. "Un’Italia fuori dall’euro farebbe una concorrenza rovinosa all’industria tedesca. L’Italia deve quindi essere subito parte dell’euro, alle stesse condizioni degli altri partner.”(1996)

Pitchard parla di deflazione,anticamera della recessione.Ricordiamo che  la deflazione significa una prolungata riduzione dei prezzi dei prodotti e servizi all'interno di un sistema economico.
La deflazione è accompagnata da una scarsità di moneta circolante e generalmente è una delle conseguenze o un sintomo di crisi economica e di recessione.
Ad un'analisi superficiale la deflazione potrebbe sembrare positiva, addirittura auspicabile, per via del fatto che i prodotti e i servizi offerti durante la congiuntura deflattiva sono abbondanti e meno costosi, purtroppo nella realtà non lo è per nulla perchè è indice di un cattivo stato di salute del sistema economico e/o finanziario.
Quel calo dei prezzi rappresenta innanzitutto il calo delle vendite e quindi il calo della produzione e quindi la conseguente riduzione della forza lavoro. In pratica, quel calo dei prezzi significa: liceziamenti già avvenuti o in procinto di avvenire
Questo, contrae ancora di più la capacità di spesa della popolazione (molti senza lavoro) e quindi ecco che i prezzi caleranno ancora e i licenziamenti aumenteranno. E' una spirale verso il basso che in America negli anni Trenta si chiamò Grande Depressione.
Il tutto determinato dalla debolezza della domanda di beni e servizi,la cui mancanza,oltre alla paura del futuro e quindi di tesaurizzazione del risparmio,è dovuta principalmente alla mancanza o ad una importante decurtazione dei redditi.
In Italia è ora preponderante quest'ultima causa,anche se occorre tenere conto che dal 1992 al 2009,il risparmio delle famiglie si è ridotto da un 22-24% (primi al mondo) ad un misero 6,8%.
E' ovvio che se lo Stato spende 100 e tassa per 100 (saldo zero della ricchezza nel circuito economico),i cittadini hanno solo due modi per ovviare: o si rivolgono al loro risparmio o si indebitano.
Cose entrambe successe in questi ultimi dieci anni.
E infatti,Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, dichiara: "Dato che l'IVA è aumentata e l'inflazione è diminuita, questo significa che l'italia è in deflazione". Non serve la laurea per capire... se aumenti l'IVA e i prezzi diminuiscono anzichè aumentare, vuol dire che c'è DEFLAZIONE!
Notizia che dovrebbe aprire la prima pagina dei quotidiani , è invece bellamente ignorata da Corriere della Sera & Repubblica, concentrati sulle solite minchiate della cricca.... grottesche primarie Pd ,la sorte di Berlusconi,Casini vs Monti,falchi e colombe....sciacalli e babbuini...

Nel frattempo, la crisi europea -  un conto alla rovescia sempre più drammatico, data l’insostenibilità del sistema – è ormai al centro delle attenzioni degli economisti indipendenti di tutto il mondo, ma non c’è pericolo che il tema venga affrontato in modo serio dai nostri media. Non ne parla nessuno: né Confindustria, né i sindacati. Buio pesto dalla politica: Letta e Alfano, Lupi,Quagliariello, Epifani e Renzi. Nessuno di queste scartine ha mai osato porre ufficialmente il problema, ormai un vero totem e dogma su cui vigila il guardiano del circo Napolitano: agli ordini di Bruxelles e Francoforte si deve semplicemente obbedire, così come a quelli di Washington se si tratta di fare la guerra in Afghanistan e acquistare gli F-35.
Però l'insofferenza e la ribellione sta montando in tutta Europa,e le prossime elezioni europee riserveranno amare sorprese ai filo usurai,specie quelli italiani che invece di battere i pugni sul tavolo e mandare a farsi fottere il 3% del tetto deficit,pensano solo all'autoconservazione di casta e tenere in coma un governo inutile.
Intavolare un vero dibattito su come salvare il paese? Manco a pensarci...!...sentite che dice alla Gruber (un arredo Bilderberg) il falso paladino degli oppressi,un imbonitore da fiera di paese scambiato per leader politico,Niki Banana,alias la fruttiVendola... «In un momento come questo è impensabile provare a riformare la politica europea»....eh già,lui pensa ai finocchi...ne ha pieno il banco,è questo che vende...

Qui sotto alcuni links in merito all'insofferenza europea


http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2013/11/atene-ispettori-troika-costretti-a-lasciare-sede-ministero-dall-uscita-di-sicurezza.html

http://frontediliberazionedaibanchieri.it/2013/11/l-ungheria-emette-moneta-senza-debito.html

 http://www.informarexresistere.fr/2013/10/25/croazia-dopo-appena-12-mesi-nella-ue-gia-e-al-tracollo/


Nigel Farage al Parlamento europeo (23/10/2013): “Noi non vogliamo questa bandiera, noi non vogliamo questo inno che voi cazzoni (mia libera traduzione) avete creato ieri, noi non vogliamo i passaporti dell’UE, non non vogliamo l’unione politica! Noi vogliamo vivere e lavorare e respirare in un’Europa fatta di Stati democratici”

Non c'è nessuna speranza finché resteremo in questa gabbia usuraia e criminale della UE.

E chi sono i principali contestatori della truffa criminale dell'euro? Tutti movimenti di destra.
E la sinistra?Dorme...o peggio,pensa solo a soddisfare i suoi padroni......è una vocazione..

Dicono i sondaggi che in Francia il Front National di Marine Le Pen è il primo partito.Trend che dilaga, in Europa: la destra austriaca è oltre il 20%, quella olandese vicina al 17, i nazionalisti inglesi al 16.,in Ungheria  al 14,8, l'ultradestra grecaAlba Dorata al 7%.gli ultrà tedeschi nostalgici del marco hanno mancato per un soffio l'ingresso nel Bundestag (con il 4,7%), e il Movimento Cinque Stelle deve gran parte delle sue fortune elettorali alla sua linea in pratica anti-euro,per quanto non maecata,ancora ambigua.
Un trend che è destinato a crescere....e a sconvolgere il Parlamento Europeo.
Questo è il quadro dell'Europa che andrà al voto nel giugno dell'anno prossimo.