venerdì 31 maggio 2013

GERMANIA UFFICIALE PAGATORE DELL'UNIONE....?


A chiarimento di alcuni commenti al precedente post,pubblichiamo questo articolo

....in termini di PIL è Malta il "salvatore" più generoso

Ormai sulla stampa l'immagine della Germania è monolitica. I tedeschi sono tutti cattivi, ingiusti e ottusi. Non capiscono la gravità della crisi, sono insensibili alle difficoltà dei loro vicini, e soprattutto pensano di essere gli unici a pagare (o meglio a prestare) per il salvataggio dei paesi più fragili e in ultima analisi della zona euro.
A sorpresa, una ricerca di un centro studi tedesco, l'istituto economico IW di Colonia, smentisce questo luogo comune. In un rapporto pubblicato oggi, l'ente di ricerca lancia una provocazione, ai suoi connazionali e a molti europei.
Calcola che alla fine del 2012, la Germania in proporzione al suo prodotto interno lordo, non era assolutamente il paese più generoso nel sostenere gli stati membri in difficoltà.
La chiave di ripartizione degli aiuti tra i paesi è quella utilizzata nella formazione del capitale della Banca centrale europea e si basa quindi su PIL e popolazione.
In termini assoluti, la Repubblica Federale è certamente il donatore più importante, con oltre 56 miliardi di euro, ma in rapporto al PIL il donatore più generoso è Malta che contribuisce 187 milioni di euro, vale a dire il 2,8% del suo prodotto interno lordo, rispetto al 2,1% contribuito dalla Germania.



La classifica messa a punto dall'IW mostra che la stessa Italia contribuisce 36,9 miliardi di euro, il 2,4% del suo PIL. Altri paesi del Nord Europa sono meno generosi: l'Olanda partecipa allo sforzo con il 2,0% del PIL, la Finlandia con l'1,9%.

"Nonostante gli italiani siano in piena recessione - scrive l'economista Jürgen Matthes - discutono molto meno criticamente dei tedeschi dell'opportunità dei piani di salvataggi".
Il calcolo di Matthes non deve sorprendere.
In parte la particolare classifica basata sul PIL è dovuta all'andamento delle diverse economie.
L'Italia era in recessione nel 2012, e ha subito quindi una contrazione del suo prodotto interno lordo.
Di conseguenza, il sostegno economico in termini relativi mostra un aumento. Viceversa, la Germania e altri paesi del Nord Europa hanno continuato a crescere, e il loro contributo ai salvataggi in rapporto al PIL è sceso. Al di là della sostanza del rapporto, la ricerca ha il merito di offrire un argomento contro i tedeschi che si lamentano di essere lo Zahlmeister d'Europa, l'ufficiale pagatore dell'Unione. Forse, più interessante ancora, è notare che il dibattito in Germania sul vero ruolo della Repubblica Federale nella gestione della crisi è in questo momento molto più variegato di quanto non si voglia credere, o far credere, in Italia.

http://bedaromano.blog.ilsole24ore.com/2013/05/germania-zahlmeister-in-termini-di-pil-%C3%A8-malta-il-salvatore-europeo-pi%C3%B9-generoso.html


Qui sotto i contributi del Meccanismo europeo di stabilità (MES), detto anche Fondo salva-Stati






Trasferimenti




CONTI ALLA MANO, L’ITALIA A PEZZI DÀ ALL’EUROPA PIÙ DI QUANTO NON RICEVA. SIAMO AL TERZO POSTO TRA QUELLI CHE SGANCIANO, DOPO BERLINO E PARIGI, MA SOLO AL QUINTO TRA QUELLI CHE INCASSANO DOPO POLONIA (14,4), SPAGNA (13,6) E FRANCIA (13,1) E GERMANIA (12,1) 

C'è da chiedersi che ci stiamo a fare in questa Unione...!!!

mercoledì 29 maggio 2013

MA FINIAMOLA....!!


Italia fuori dalla procedura di infrazione ....
L'armata di FavoLetta torna vittoriosa da Bruxelles...squillano trombe e tromboni di tutti i media...finalmente la svolta...abbiamo messo all'angolo gli alemanni e fatto gran bottino,almeno 12 miliardi...mo' c'avemo da spendere..!!
Questo il Minculpop a larghe intese,il ministero addetto ad ammannire bufale al pueblo.
La realtà è che l'esercito torna con le saccocce vuote.



Val la pena far un po' di storia del cartellino rosso che gli usurai ci diedero nel 2009,la famosa procedura d'infrazione al deficit programmato (da loro) del 3%, nel trattato di capitolazione di Maastricht...
Messi dietro la lavagna,come a scuola,ma da maestrini senza titoli.....
Infatti,mentre noi facevamo i salti mortali e sudavamo sul bilancio,in avanzo primario da 2011 (ovviamente prima di togliere gli interessi usurai sul debito,una specie di condanna ai lavori forzati a vita),il deficit degli altri compagni di classe cresceva allegramente.
Insomma,nel corso di masochismo e tafazzismo programmato dai maestri cantori usurai di Bruxelles,noi da bravi scolari ubbidienti,siamo stati i primi.
Promossi....però,a suon di recessione......il Tafazzi d'oro....

Ora aspettiamo il premio di buona condotta ....purtroppo c'hanno rifilato una solennissima sola.
Si favoleggia di tesoretti che non ci sono,di poter finalmente metter mano al portafoglio dopo tanto penare,folleggiare un pochino......mentre ad esempio i nostri vicini di banco francesi di questa procedura se ne son fottuti altamente,e manco ci pensano a chiuderla.
Anzi,pur avendo un deficit superiore (altro che avanzi di bilancio..!) invece di far tanti compiti,l'hanno usato come spesa pubblica anticongiunturale,mentre noi abbiamo adottato la recessione per far piacere agli usurai.
Formichine noi,cicale loro.....ma sempre perdonate. Che siano i cocchi dei maestri e contino più di noi..?

Fatto sta che i famosi 12 miliardi sbandierati non ci sono.Sono solo la metà (uno 0,5% di possibile deficit in più,quindi 6-7 miliardi,che vanno ad accrescere il debito),ma a partire dal 2014.

Questo ci è toccato.Per l'anno in corso,nada,ciccia...tirare ancora la cinghia....
Questa la grande vittoria....! Senza contare la lettera di Raccomandazioni....un tenero eufemismo per dire ancora lacrime e sangue....ma siamo virtuosi,che volete di più?

Non rimane che rimandare sempre tutto ad ogni nuovoannuncio: una prorogatio continua....proroga della cassa integrazione,proroga contratti a tempo determinato nella PA,rinvio proroga incentivi ecologici,rinvio definizione imu....tutto al futuro,faremo,provvederemo....ma forse non l'aumento iva...

Un misero traccheggiare.....un mesto tirare a campare in attesa di non si sa cosa....grandi annunci seguiti quasi sempre dal poco,come i rimborsi alle PMI. o dal nulla....come la revisione del patto di stabilità dei Comuni.....
Alzi la mano chi sa che fine ha fatto la spending review,opera di tanti illuminati saggi e strombazzata per giorni da tutti i pennivendoli del reame come la panacea d'ogni male !! E i Bondi,i Giavazzi,i d'Amato,gli incaricati di questa ennesima bufala??

E  visto che l'utilizzo di questi 6-7 miliardi potrà essere posto al di fuori del perimetro del Patto di stabilità, ma dal 2014,c'è ancora da sapere da dove arriveranno i 2 miliardi per eventuale sospensione aumento Iva, altri 2 miliardi per la sospensione della prima rata Imu (che salgono a 4 miliardi in caso di abolizione della tassa come chiesto dal Pdl).
Poi ci sono altri 80-90 milioni per finanziare la proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione fiscale del 55% per gli interventi di efficienza energetica e il rifinanziamento dello sgravio del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, entrambi in scadenza a giugno.

Primi in masochismo,ultimi nel prender decisioni che contano....dopo tanto parlare,chi ha visto uno straccio delle riforme che contano?


Nel 2011 ben 20 Paeesi europei erano sotto procedura di infrazione per deficit eccessivo,oltre il 3%.
Quasi nessuno riesce a rispettare questa demenziale trovata dei nullocrati europei,pena grandi sacrifici imposti alla popolazione,con nuove tasse,tagli al welfare...
Quale senso ha una Unione in cui 20 paesi sono "viziosi" e solo 7 "virtuosi"? (Germania e altri sei di peso specifico nullo)
L'unica risposta possibile è che questo parametro è una follia....considerata pure la totale mancanza di una visione strategica di sviluppo e crescita economica.

L'esercito che ritorna a Roma non ha nulla da festeggiare,nulla da scialare in spesa corrente (come già molti clientes speravano).
Bambole,non c'è una lira.....e questi parlano ancora di euro e di Europa !
Ma è pensabile che uno Stato si arrabatti in tal modo per uno 0,5 o altre fesserie del genere,quando dovrebbe rientrare nei suoi pieni poteri poter manovrare gli strumenti economici e monetari  a proprio vantaggio, e non a beneficio degli usurai di Bruxelles?
E questa sospensione d'infrazione te la fanno passare pure come una graziosa concessione...!

Quando capiranno che sarebbe ormai ora di finirla con questa pagliacciata di Europa!!

lunedì 27 maggio 2013

RAPINA A MANO DISARMATA


Circa il tanto parlare di crisi delle PMI,sottoponiamo ai lettori questo caso reale veramente inquietante  su cui trarre le opportune riflessioni.
Non siamo tecnici del ramo,ma se tutto quanto descritto corrisponde a realtà,c'è da allibire. 


ECCO COME LE TASSE DISTRUGGONO LE IMPRESE

Il caso di seguito descritto rappresenta la pressione fiscale complessiva subita da una piccola società con due soci, che ha realizzato, nell’esercizio 2012, un utile di appena 32000 euro. Una miseria, insomma.
Eppure la pretesa del fisco è tale da richiedere alla società e ai soci il pagamento di circa 27 mila euro tra tasse e contributi, ossia quasi l’85% dell’utile realizzato.

In questi giorni, visto l’approssimarsi delle scadenze fiscali, sono molto impegnato con le dichiarazioni fiscali per il periodo di imposta 2012. Questo periodo, oltre ad essere sempre intenso di lavoro, ispira  numerose riflessioni e  altrettanti spunti  sullo stato di salute delle nostre imprese, sulla pretesa tributaria che patiscono, e sul futuro che ci attende.
In una di queste, sono giunto alla conclusione che, in Italia, conviene non lavorare, non imprendere. Starsene beatamente a casa curando i propri interessi, i propri hobby, e magari darsi a qualche buona lettura, ripagherebbe molto di più che fare impresa. Sarebbe molto più utile, almeno nello spirito. Perlomeno, fino a quando non accadrà qualche shock di sistema, tale da riformare strutturalmente i meccanismi fiscali  al limite dell’incredibile, dell’immaginario e della sopraffazione.
Mi riferisco alla sopraffazione che il fisco pratica nei confronti dei contribuenti e, nel caso specifico, di chi fa impresa.

Qualche giorno fa, mi è passata di mano una dichiarazione di un piccola società di capitali: una srl, con due soci che svolgono entrambi la propria opera all’interno della società.
Il bilancio al 31/12/2012, presenta un utile prima delle imposte di appena 32000.

La tassazione pretesa dal fisco in capo alla società è di oltre 15.000 euro. 15.593 euro, per l’esattezza.
Di cui, 12.024 a titolo Ires (Imposta sul reddito delle società) e 3569 per Irap.(Imposta regionale sulle attività produttive).
Quindi, la società subisce un carico tributario di oltre il 48%.

Vi chiederete come sia possibile, immagino. E’ possibile perché il legislatore fiscale, sempre in cerca di nuova materia imponibile da colpire, e quindi di nuovo gettito tributario, nel corso degli anni, ha reso indeducibili una serie di costi, sia ai fini Ires che Irap.
Solo per enunciarvi qualche esempio, le società, ai fini Ires, nonostante abbiano patito un incremento dei costi finanziari per via dell’inasprimento delle condizioni bancarie, nella determinazione del reddito, non possono portare in deduzione tutti gli interessi passivi che pagano, ma possono farlo solo nei limiti del 30% del ROL (Reddito Operativo Lordo).
Essendo il ROL una variabile che dipende, tra l’altro, dai ricavi conseguiti, diminuendo questi ultimi, ne deriva che si contrae anche il ROL, divenendo meno capiente ai fini della deduzione degli interessi passivi, che comunque aumentano. Invece, ai fini Irap, gli interessi passivi sono, in buona sostanza, indeducibili nella sua interezza. Quindi, aumentano gli interessi (costi), diminuiscono i ricavi, il reddito, ma si pagano più imposte.
Altro esempio emblematico riguarda le autovetture.
Si pensi ai costi di acquisto, gestione e manutenzione del parco autovetture.  Questi, possono essere dedotti solo per il 40% (deduzione ridotta al 20% dal primo gennaio 2013).
Oppure, ancora, all’indeducibilità dei costi del personale ai fini Irap, per i quali, il legislatore riconosce comunque alcune deduzioni.
Per queste componenti di costo, enunciate solo  a titolo esemplificativo, il legislatore ha previsto l’indeducibilità ai fini della determinazione del reddito tassabile, ancorché siano costi sostenuti nell’ambito del normale svolgimento dell’attività di impresa, pertinenti e indispensabili  al conseguimento del fine imprenditoriale.
Per via della parziale deducibilità o dell’indeducibilità totale di questi  costi, accade che, paradossalmente, l’erario può fondare la pretesa tributaria su un reddito non prodotto e su un utile realizzato.

Ritornando all’esempio che ci occupa, la tassazione della società e dei due soci non si esaurisce con i 15.593 euro di tasse in capo alla società. Ma anche i soci sono colpiti dal imposizioni tributarie e contributive.
Già, per l’anno 2012, i due soci hanno corrisposto i contributi Inps sul reddito minimale individuato a circa 15000 euro. 
E quindi altri 3200 euro ciascuno di contributi Inps facendo salire il conto a 21993.
Oltre ai contributi pagati sul reddito minimale,  la legge prevede che, ciascun socio che lavora nell’azienda debba versare anche i contributi Inps a percentuale sulla parte di reddito eccedente il minimale.
In questo caso, essendo il reddito fiscale di euro 43722 per via della ripresa a tassazione delle componenti di costo poc'anzi enunciate, ne consegue che ciascun socio debba corrispondere all’Inps altri 1482 euro , ancorché il reddito prodotto non sia stato prelevato in forma di utili distribuiti.
E l’imposizione fiscale complessiva, con un utile  di appena 32000, è già arrivata a quasi 25000 euro, ossia il 78% dell’utile prodotto nel 2012.
Ma c’è dell’altro. I due soci, nel corso del 2013, volendo prelevare l’utile netto realizzato nel 2012 , o meglio quel che rimane (16.407=32.000-15.939) anche per far fronte alle proprie spese e al pagamento dei contributi Inps in scadenza nell’anno, saranno sottoposti a un’ulteriore tassazione.
Prima di tutto dovranno  registrare la delibera di distribuzione dell’utile, pagando 168 euro.
Poi, nel 2014, nella propria dichiarazione dei redditi dovranno riportare l’utile imputato a ciascuno di loro (8.203) che andrà a formare la base imponibile in misura del 49.72% dell’utile prelevato, in quanto, in parte, già tassato in capo alla società. Quindi, ipotizzando che lo scaglione di reddito da applicare sia il più basso (23%), ciascuno di loro, al netto degli oneri deducibili pagati nel corso del 2013, dovrà corrispondere all’erario ulteriori 900 euro tra Irpef e addizionali varie.

Quindi, il conto delle imposte pagate sia dalla società che dai soci, per un misero utile di 32000 euro, sale fino ad arrivare a 27000 euro, euro più euro meno. Ossia l’85% dell’utile prodotto dalla società nel 2012. Oltre alle tasse di cui abbiamo dato nota, c’è da dire che l’impresa, durante l’esercizio, subisce altre forme di imposizione. Si pensi, ad esempio, al diritto annuale della camera di commercio, alla tassa sulla vidimazione dei libri sociali, all’eventuale IMU (indeducibile) e ad altre contribuzioni obbligatorie per legge, che, tuttavia, sono già considerate nella determinazione del risultato d’esercizio originario(32.000 euro).

Se pensate che il caso appena descritto costituisca  un caso limite, vi state sbagliando di grosso. Benché il caso proposto offra dei piccoli margini di ottimizzazione del livello di pressione fiscale, esistono casi in cui le aziende, nonostante conseguano delle perdite anche significative, sono esposte ugualmente al pagamento di un carico fiscale eccessivo ed insostenibile. Tanto più in momenti di crisi profonda come quello attuale.
Ciò è possibile per effetto della ripresa a tassazione dei costi che il fisco considera indeducibili, nonostante siano indispensabili e strumentali  al raggiungimento degli scopi imprenditoriali.



L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.....!!!


(Paolo Cardenà) 

http://finanzanostop.finanza.com/tag/vincitori-e-vinti/


venerdì 24 maggio 2013

CRONACHE MARZIANE



Aspettando Godot..

G - Allora,cosa ha deciso di fare il signor P?
A - non so,non ho notizie,non è venuto
G - lo chiami,intanto mi ritiro
G - Allora?
A- il signor P non viene
G - rinuncia alla rinuncia?
A - Non so,non viene
G - prescritto

No....non è una rivisitazione di un testo di Beckett o Ionesco,ma il dialogo altrettanto surreale intercorso tra giudice e avvocato nel procedimento per concussione contro Penati,ora prescritto..eh,eh....
Sarà stato fatto certamente tutto secondo la legge,un legge impossibile da capire per un umano,un procedimento degno del Processo kafkiano,,,,
L'introvabile peracottaro si è fatto puntualmente vivo due secondi dopo la sentenza di prescrizione dicendo un paio di cazzate ad uso dei babbuini che ancora credono a questa genìa di politicanti diversi...lui che aveva detto " mai accetterò la prescrizione"....frase ancora ribadita oggi a babbo salvo...campa cavallo...!



Mah.....

Leggo che alle comunali di Roma,Ignazio Marino ha candidato Chiara una povera disabile ventenne interdetta che soffre di autismo ed epilessia, e che per ogni atto deve sempre essere accompagnata dal padre.
Quale è il senso,le motivazioni di questa candidatura?
Che potrà mai fare in un consiglio comunale?
Leggo dai giornali quelle del padre:
se mi fossi candidato io non sarebbe stata la stessa cosa (e te credo...!)....la presenza di mia figlia in Comune,servirà ad usare toni più pacati,pena una sua crisi......i politici devono toccare con mano la disabilità.....
Lascio a voi commentare la risibilità di queste affermazioni,per non dir altro....
Basterebbe solo obiettare all'ultima: per far toccare ai politici con mano il problema dell'eutanasia,dovremmo candidare in parlamento un malato terminale? (Giordano)
Ed invece quali sono le motivazioni del cavalier Marino,questo pinocchietto che millanta pure d'aver fatto il '68 a 13 anni,?
Non ci è dato sapere,ma potete intuire........
In tutta questa storia la più offesa è sfruttata è la povera Chiara,trattata come un pacco.
Vergogna per tutti..!



Il club tafazzi

Dal tragico al ridicolo.....la contessa Ilaria Borletti Buitoni Serbelloni Vien Dal Mare.sottosegretaria montiana (ha donato al professore 700 mila euro..non per la poltrona ovviamente)  ai Beni Culturali,si lamenta che in Italia si mangia male e che gli chefs nostrani non sono all'altezza.
Ammessa ma non concessa tale affermazione,la prima cosa che mi viene in mente,constatata tanta perspicacia, è che dovevano metterla al ministero Turismo e Spettacolo,per promuovere le risorse naturali del Bel Paese e.... il teatro comico tafazzista...
Un'altra amica del giaguaro...un'uscita da utente medio di Tripadvisor....un colpo di genio per incrementare l'export...
Si vede che poco ha frequentato la gastronomia estera.....e pure quella italiana....ad esempio l'Osteria Francescana di Modena,terza classificata tra i migliori 50 ristoranti del mondo...o che so,la Santini, Alajmo...che ha detto sinteticamente "La persona sbagliata,al posto sbagliato".
C'è infatti da chiedersi: ma ai Beni Culturali non hanno altro da fare che parlar di pappardelle alla lepre e fagiolini?
Forse la Serbelloni Vien Dal Mare s'intende più di parrucchieri (come si può vedere) che di cucina....e poi come farebbe altrimenti a dirci che esiste.....!



Il club dei rifondatori 

Sempre in tema di comico,veniamo ad un certo Farinetti,che già di suo promette molto,e già noto alle cronache del nostro blog per una esilarante trovata......http://www.stavrogin2.com/2011/05/la-nave-dei-folli.html

Ma siamo seri....questo è uno che vuol rifondare il Pd,mica un pirla qualunque...
Fatto sta che a forza di sentirsi Romolo che traccia il solco,finisce per dire  (a Tv7) che dei 21 suoi centri  Eataly ,parte del suo impero enogastronomico,7 o 8 sono stati aperti senza licenza.
Quando si dice la legalità......dei rifondatori..! Altro diverso....
Chissà che ne pensa la Finanza....!


Il club dei bufalari (qui la foto non serve....sono troppi....)

Un parasole di cartone accartocciato. È questa la macchia rossa scambiata per l’agenda di Paolo Borsellino.
Una bufala di Repubblica.....niente di strano...sono abituati....


martedì 21 maggio 2013

GIANNI E PINOTTA PD

Zanda e Finocchiaro  


presentano una legge contro i movimenti,ovviamente in primis contro Grillo.
Ora,possiamo anche essere in disaccordo su tutto con lui,ma che questi due rottami del Pd propongano una legge del genere,la dice lunga su questo Partito Disperato,Disfatto,Disperso,Demente,Defunto.....



FINALE DI PARTITO 

(Pseudo Beckettt)

Profetico.....Happyfunny (si pronuncia Eppifanni)



lunedì 20 maggio 2013

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE


È diventato difficile in Italia, dagli ultimi giorni del 2011 ad oggi, rendersi conto del passare del tempo, cercare di padroneggiarlo rievocando gli avvenimenti e tentare di fare il punto della situazione.
In realtà si è trattato di un tempo-non tempo, affondato per i cittadini in una specie di limbo, immobile ed oscuro, di cui non si sa nulla perché non è stato mai sperimentato in precedenza e dal quale quindi si aspetta che siano gli esperti, i politici a traghettarci, nella nostra veste di “ombre”, verso la luce. Ma i politici sanno bene che questa strada non esiste perché l’unica possibile comporterebbe rimettere in questione l’unione europea, cosa che nessuno vuole fare e neanche osa porre di fronte a sé. 

Ripetono, perciò, che si vede la luce in fondo al tunnel ma è il tunnel che non è per nulla un tunnel, ossia un corridoio da percorrere per raggiungere una meta: è invece la situazione, è la realtà.

Anche se è vero che la crisi economica è drammatica, lo stato di atonia nel quale si trovano i popoli non nasce dai debiti che è impossibile ripianare, così come non ne nascono gli atti estremi di chi uccide i propri figli prima di suicidarsi, o si getta da un ponte perché senza speranza di trovare lavoro: questi sono atti che ne rappresentano semmai un’assoluta, finale negazione.
Ci si uccide perché appunto il tunnel non è un tunnel; perché la situazione è immobile e senza senso.
La crisi è veramente crisi della politica, ossia dell’unico sistema abilitato ad agire nelle democrazie.
Le rovine che hanno travolto nel crollo i popoli d’Europa, sono le rovine delle imprese condotte dai politici, delle loro idee prima ancora che della loro realizzazione. Non è possibile neanche rendersi conto di che cosa significhi affermare, come tutti affermano, che c’è la crisi della politica, la sfiducia nella politica, in un’Europa che aveva affidato tutto alla politica.
Tutto, ossia “troppo”. Infatti i politici hanno costruito l’unificazione europea, e in prospettiva l’unificazione del mondo, più come sogno, come immagine ideale, che come realtà, tanto da non averne chiamato quasi per nulla i popoli a prenderne atto e a ratificarla.
Tutto è stato fatto senza i popoli, con l’inganno, la finzione, la menzogna, ed è soprattutto per questo che adesso, come si vede chiaramente in Grecia, in Spagna, in Italia, i politici si ritrovano soli davanti alle rovine, così come si ritrovano soli i popoli.
Una solitudine tanto più spaventosa perché si tratta di riempire con una fiducia che non c’è, l’inganno dei tanti inni cantati nell’esaltazione della democrazia.
Due solitudini, quindi, che se ne stanno una di fronte all’altra, che non possono unirsi, sommarsi, confortarsi, affrontare insieme la realtà.

La disperazione nasce dal non-senso. È il non-senso, la mancanza di logica in ciò che viene prospettato come via d’uscita dai governanti, dai politici, dai sindacalisti che induce alla morte.
Di fronte ad una situazione come quella odierna in cui i popoli sono spinti dai loro leader ad agire contro se stessi, contro la logica cui è stata affidata fino ad oggi la sopravvivenza della specie, quella che provvede sempre prima al domani che all’oggi, le reazioni possibili sono quelle cui assistiamo: aderire passivamente, lasciandosi condurre come ciechi verso la catastrofe, oppure darsi la morte, dandola prima ai propri figli perché laddove non c’è futuro non ci sono neanche figli.

Nelle manifestazioni che si sono svolte ieri, in apparenza contro il governo, nessuno ha pronunciato la parola “Europa”, nessuno ha indicato nell’Euro, in una moneta artificiale che appartiene, arricchendoli ogni giorno con i nostri debiti, a ricchi banchieri e a ricchissimi monarchi, la causa principale della crisi.

Dov’era Rodotà, dov’era Cofferati, dov’era Landini quando è stato firmato il trattato di Maastricht? E dov’erano Napolitano, Berlusconi, Enrico Letta, quando è stato tolto agli italiani il proprio Stato, togliendogli l’indipendenza, la libertà, la sovranità? 

Mentono tutti, dunque, volutamente e consapevolmente, quando si rallegrano del rinvio del pagamento di una tassa o prospettano la possibilità di una ripresa del mercato, così come mentono coloro che in piazza promettono ai disoccupati chissà quale rivoluzione, sapendo che stiamo ormai consumando noi stessi, simili a quegli animali che, chiusi in una gabbia troppo stretta, finiscono col divorare i propri arti.

Il silenzio sulle catene dell’unione europea, che hanno soffocato l’Italia fino a stritolarla, parla di ciò che appare ancora incredibile alla maggior parte degli italiani: dell’immensa capacità di menzogna e di tradimento di coloro che stanno al governo  tanto quanto dell’immensa capacità di menzogna e di tradimento di coloro che arringano in piazza i disoccupati. 

Non possiamo fidarci di nessuno di quelli che possiedono anche una minima briciola di potere. Questa è l’unica sicurezza che abbiamo e dalla quale dobbiamo partire se vogliamo, come vogliamo e dobbiamo, ancora tentare di salvare l’Italia e di recuperare la libertà.

(Ida Magli)

http://www.italianiliberi.it/Edito13/il-punto-della-situazione.html

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Sembra il miglior commento ai tanti post sull'argomento che abbiamo letto sul nostro blog.
Parla Ida con le stesse nostre parole.....per la verità questa lucidissima ottantenne da sempre la pensa così,fin da quando gli sciagurati politicuzzi ci hanno fatto entrare nell'euro.Ricordo un suo articolo dove provocatoriamente invitava il suo direttore a pagarla in franchi svizzeri...! Aveva ragione....

E l'immobilismo di cui parla,la mancanza di prospettive e di tunnel (perchè stiamo in una buca) é il vero stato dell'arte di un paese che nulla può contro il diktat usuraio.....nulla può perchè non vuole,con buona pace di tutti quei finti antagonisti nominati dalla Magli....Cofferati,Rodotà,Vendola....pauh!...dio perdoni pure i grillini per tanta cecità.....
Nulla può il valletto Letta,ansioso solo di compiacere i suoi padroni,nulla può qualunque governo che non denunci il patto scellerato con questa Europa.

L'unica nota che mi sento di fare in calce all'articolo della Magli,é che non ci sono solo due reazioni possibili: "aderire passivamente, lasciandosi condurre come ciechi verso la catastrofe, oppure darsi la morte..."...ce ne sarebbe pure una terza,e cioè che il popolo si rivolti,...ci vuol più coraggio a suicidarsi che non a scendere in piazza armati di mazze e bastoni contro questi collusi e incapaci politici....governo e opposizione,tanto per esser chiari...
Lo fanno in tutta Europa...è ora di finirla coi sermoni alla riflessione,alla pace,alla legalità....qui ci stanno distruggendo...abbiamo riflettuto fin troppo e fin troppo sopportato di tutto....se le forze che possono non fanno,è solo questione di fegato o di collusione col nemico....questa è una guerra,che non si può fare con balli e canti o striscioni....é ora di far sul serio.

sabato 18 maggio 2013

UNO STATO TOSSICODIPENDENTE


Letta: “Non sarà il decreto dei miracoli”....
Questo lo sapevamo....la latitanza dello Spirito Santo a Palazzo Chigi,nonostante le invocazioni di Spineto, è accertata....e sapevamo anche che sarebbe stato un decreto "for dummies",una presa in giro,perchè di questo in realtà si tratta.

La montagna che dopo tanto parlare,anticipare,sproloquiare e salmi spirituali, partorisce un  topolino ino...ino...condito con le solite profezie d'occasione : "parleremo con tutti e cercheremo di dare risposte a tutti, sulle imprese, sui terreni agricoli, sulla riforma degli strumenti di cassa integrazione".
Campa cavallo.....

 Il Paese stramazza,con gente che si butta dalla finestra, si spara, si dà fuoco e Enrichetto ci ammannisce l'aspirina Imu.
La sospensione di una RATA prima casa (2 miliardi),altro che abolizione della tassa,come certi imbonitori ci facevano intendere.Una miseria....inoltre, rata che finiremo per pagare comunque,insieme al resto.
Operazione di pura facciata,ininfluente per il Paese.Non parliamo poi di ripresa....vien solo da ridere.
Poi,la caramella del miliardino per la CIG,rifinanziamento cassa integrazione...
Noccioline per le scimmie...se poi penso ai 4 miliardi subito trovati per MPS....!

Non si capisce nemmeno l'esultare del PDL,una vittoria dicono...ma dove?
Ma non avevano minacciato la caduta del governo se questa tassa non veniva abolita...addirittura la restituzione di quella già pagata? Solito gioco delle parti....
Siamo ad un teatrino grottesco.....compreso Happyfunny (si pronuncia Epifanni..) che attribuisce il merito al Pd....
Che sceneggiata macabra e grottesca vedere questi commedianti fare a gara per attribuirsi la somministrazione di aspirine al malato terminale...!

Questa gente non ha la minima idea del futuro,non sanno che fare... per l’energia, per l’ambiente, in un’Italia che frana per due giorni di pioggia, per il rilancio della produzione, per l’innovazione, per il rientro del debito,per smetterla con gli usurai......
Stanno a cantar vittoria  per una sospensione della rata imu...! ma si può ridursi a questo accattonaggio e poi pagare 50 miliardi di interessi sul debito,43 all'ESM e 40 del prossimo fiscal compact? 
Questo non lo dicono alla gente?
Siamo in mano a dei commedianti da fiera che usano scribacchini tromboni a libro paga, specialisti nel bacio della pantofola, per iniettare bromuro nella popolazione.
Incapaci, dilettanti, specialisti del nulla,maschere grottesche di una commedia dell’assurdo.

Nonostante la presa in giro,il povero caimano dice "il governo durerà...è un momento che consideriamo epocale...mi auguro che il patto a cui siamo arrivati ponga fine a quella che è stata una guerra civile durata vent’anni tra destra e sinistra"
Questo vede lucciole per lanterne....come il povero Eden che sventolava il trattato di pace di Monaco....
Altro che epocale....la bufala è epocale......
E certo,cavaliere che durerà il governo...!....per lei sarebbe un dramma che cadesse (processi a parte...)... bastano due conti.
Se il governo cade,non è detto che si vada alle elezioni (poi con lo stesso porcellum odiato da tutti...una farsa.! ),Napolitano potrebbe incaricare qualcun altro che magari realizzerà la famosa alleanza Pd-Grillo.....oppure,tenendo fede al suo discorso della rielezione (accetto solo a certe condizioni),potrebbe dimettersi,col rischio di ritrovarsi un vecchio arnese della casta, Rodotà o addirittura un Prodi sul Colle....un dejà vu di via crucis che il Paese stavolta. non tollererebbe tanto facilmente...
Tutte cose che non convengono certo al Berlusca.....ma pure ad altri...
Ecco spiegato l'accanimento terapeutico sul governo e le bufale di andare al voto.

D'altro canto dal capocomico Letta,cameriere di sala del Bilderberg che possiamo aspettarci?

E' solo ansioso di servire.Alcuni rimangono per tutta la vita dei “camerieri” del club(come la Gruber),magari possono arrivare pure ad essere dei caposala, o anche maggiordomi.
A questo son destinati i precari del club, mentre i commensali da servire a tavola sono quelli che invece vengono convocati stabilmente,le presenze fisse,i padroni del Castello.... ogni riferimento a Kafka non è casuale...
Insomma,abbiamo  a che fare con un individuo che, proprio in virtù della propria mediocrità intellettuale, dell’assenza di idee che non siano del tutto banali, conformiste e rabberciate nel solco del pensiero politico ed economico mainstream ,del proprio carattere diplomatico, servile e opportunista (rispetto ad ogni potere forte), è stato prescelto come uno dei più promettenti allievi ascari per l’Italia, da parte di coloro che fanno “girare la ruota” in Europa, in Occidente e nel Mondo.
Un individuo mediocre, opportunista e servizievole che non mancherà di genuflettersi  ai desiderata di Bruxelles, Francoforte e Berlino e di chiunque glielo chieda ,anche meglio dello Pseudo-Professore, che almeno si rapportava a certi consessi massonici n qualche modo da pari a pari, come membro effettivo, mentre  Enrichetto è solo un “ragazzo di bottega”, che ubbidisce senza discutere.
Ecco un suo piccolo ed affascinante ritratto psicologico-comportamentale....
http://www.ilmoralista.it/2013/04/24/si-e-fermata-una-macchina-e-non-e-sceso-nessuno-era-enrico-letta/

I padroni del Castello stanno mettendo in atto non già un complotto o una cospirazione occulta, bensì un progetto che è potenzialmente sotto gli occhi di tutti, salvo per coloro che si rifiutino di guardare ,specie fra gli operatori mediatici,
Non c’è verità fattuale meglio occultata di quella che sia esposta in bella evidenza,in un contesto in cui i potenziali osservatori siano distratti da svariati giochi d’artificio,collocati sapientemente da chi sappia come sviare quotidianamente l’attenzione.
Molti Paesi,fra cui il nostro,sono dei  laboratori, per sperimentare fin dove ci si possa spingere nell’imporre, tramite la manipolazione mediatica diuturna, reiterata e pervasiva, una macelleria sociale inesorabile e assoluta. Qualcosa che possa trasformare gradualmente i cittadini europei, orgogliosi e consapevoli dei propri diritti, in sudditi depressi, frustrati e rassegnati al proprio destino di subalternità ad una nuova aristocrazia del denaro,oligarchia nel controllo della finanza, dei media, dell’eurotecnocrazia, della casta di piccoli cortigiani insipienti e vili che costituiscono gli attuali ceti politici (finti ectoplasmi di destra, centro e sedicente sinistra).

La storia è nota.....con mirabile presa dei fondelli del Popolo Sovrano italiano, dopo aver imposto dall’autunno 2011 fino al 2013 il governo funesto e devastatore del Massone Mario Monti, sostenuto da PD, PDL, UDC e FLI, l’illuminato Napolitano propone/impone al popolo italiano (in spregio alla precisa volontà di quest’ultimo di sconfessare quel governo e le sue conseguenze tragiche sulla situazione italiana) un esecutivo – sostenuto dagli stessi PD, PDL + UDC e la trasmutazione alchemica in Scelta Civica per Monti - che sarà altrettanto funesto e devastatore (per quello che farà e soprattutto per quello che non farà) ),guidato del cameriere di sala Enrico Letta,del tutto subalterno agli amici di merende del suo predecessore Monti.


Lo Stato italiano ridotto a tossicodipendente, ogni volta che ha bisogno della dose quotidiana di soldi, deve indebitarsi con interessi usurai....poi pagare coi propri beni e cercare dappertutto in casa roba da vendere, poi cercare di metter le mani nei portafogli dei peones,e infine ,dopo averli derubati, cercar pure di truffarli con demenziali decreti.....  
Questa è la fine dello Stato Italiano....per pagarsi la pera quotidiana di denaro e tirare a campare ....a nessuno passa per la testa di disintossicarsi...dalla cricca usuraia dell'euro...
E hanno pure il coraggio di dire che hanno trovato i soldi.Proclamare che è stata una vittoria trovare le coperture.....!
Proprio una patetica  favoLetta...!




giovedì 16 maggio 2013

NWO E DINTORNI....


Nell'affrontare una analisi della visione mondialista,tralascio di parlare delle sue varie organizzazioni,tipo Bilderberg,Council on Foreign Relations (CFR),Trilateral.....sulle quali si può trovare in rete una abbondante messe di notizie.
Così come non vorrei addentrarmi nei suoi antefatti,sebbene già molto inquietanti,nelle reti massoniche che hanno contribuito a costruirle,nei suoi principali artefici....
http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/12/11/il-piano-kalergi-il-genocidio-dei-popoli-europei/  (questo da leggere)


Vorrei invece esaminare alcuni elementi che compongono questa visione.

Per prima cosa,e come il Nuovo Ordine Mondiale (NWO) per definizione recita,sarebbe un grave errore identificarlo con un ordine che riguardi solo l'Occidente,come ancora molti sono portati a credere.Non sarebbe tale...appunto.

Seconda cosa,bisogna distinguere tra gli Stati e le elites che li guidano realmente,dato per scontato che gli interessi spesso non coincidono.Sono due cose diverse,nel senso che i contrasti eventuali tra gli Stati,non necessariamente si identificano con gli interessi delle rispettive elites,spesso invece coincidenti.

Quindi non bisogna illudersi se le vicende politiche attuali possono anche prefigurare contrasti insanabili tra potenze egemoni.Sono solo aggiustamenti in vista del sedersi al tavolo per dettare le regole dell'ordine futuro.
La globalizzazione è l'esempio lampante di questo discorso.
Sul piano economico si è già realizzato l'identità di vedute delle elites transnazionali.

Sul piano politico,siamo ancora agli inizi,ma la strada é ormai tracciata,nonostante residui ideologici e religiosi che ancora ostacolano l'ordine di marcia,ma destinati a contare sempre meno.
E' quindi da escludere ogni ipotesi di conflitto globale tra gli attori della partita,quelli che detengono il potere economico e militare mondiale,e che possiamo ridurre ad Usa,Cina,Russia più qualche new entry futura (India).
L'Europa credo giochi un ruolo molto secondario,sia perchè ormai già allineata agli Usa,sia perchè,pur essendo un gigante economico (ma dai piedi d'argilla),è un nano politico e militare.

Ora,queste potenze egemoni, attualmente più o meno apertamente (come Stati) si fronteggiano su vari scenari mondiali,a volte anche in toni  minacciosi e interventi armati ...ma le rispettive elites,sanno benissimo che lo scontro totale non conviene a nessuno...sono solo episodi,a volte costosi e tragici,per assicurarsi una posizione di forza al tavolo delle trattative finali del NWO.

Esempi tipici e recenti, il Medio Oriente e Nord Africa che,ad una attenta disamina della carta geografica,sono ormai regioni distrutte (salvo l'Iran) che conteranno sempre meno sullo scenario mondiale.
Vuoi perchè gli Stati più ricchi sono filo Usa,mentre gli altri sono completamente destabilizzati,quindi ininfluenti.Anzi,diventano campi d'esercitazione per nuove armi,tattiche....
In più,la causa palestinese,in pratica non interessa a nessuno se non strumentalmente...e poi c'è sempre Israele.
In questa ottica,non stupiscono le tutto sommate poco incisive (salviamo la facciata !),prese di posizioni russe e cinesi sulla vicenda libica e siriana.
Tutti soffiano sul fuoco,fornendo armi alle varie parti,più per dovere di schieramento, e più che altro per opporsi ad un partner che vuol diventare troppo potente al momento di dettare le regole del Nuovo Ordine..Gli Usa in questo caso.
Ma i Cinesi hanno mano libera in Africa, e i Russi in tutta la parte asiatica ex-Urss.

Insomma,fermo restando la sua tragicità in perdite umane (ma queste ormai nella visione mondalista sono considerate come merce,sottoposte a domanda ed offerta,siamo sette miliardi,ergo,,,,,),la questione mediorientale non è certo un ostacolo alla futura realizzazione poltica del Nuovo Ordine.
Divergenze che vanno limate in attesa del NWO politico.
Ancora prevalgono contrasti d'interesse tra gli Stati,ma molto meno tra le elites che sanno benissimo l'obiettivo che intendono perseguire: la spartizione del mondo tra un migliaio di persone che comandano e miliardi di individui senz'arte nè parte,anonima forza lavoro al loro servizio.

La prima fase passa per la distruzione poltica ed economica degli Stati,e la conseguente abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli .L'Europa è già un buon laboratorio (senza dimenticare le fasulle primavere arabe).

La seconda e conseguente è la distruzione dell'identità storica,culturale e spirituale degli individui,in modo da creare eserciti di sbandati,bruta forza lavoro a buon mercato da sfruttare e da facilmente manipolare.

Un metodo è il costante rincitrullimento mediatico sui temi che distruggono la famiglia,da sempre unità di base della società,dei vari credi religiosi ,delle tradizioni..... in nome di una modernità vuota di valori.....ad opera di mass media tutti di proprietà delle elites.
L'altro è realizzare quindi un melting pot,un meticciato universale a seguito delle forti correnti migratorie,spesso incentivate da opportune guerre,nelle zone più evolute del pianeta.
Anche qui,l'Europa è in prima fila.
L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono spesso abilmente celate dal Sistema e che la propaganda  multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile.Non si tratta di un fenomeno spontaneo in molti casi. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da tempo per distruggere completamente il volto originario degli Stati.
Questa falsa idea di multiculturalismo,e agitando lo straccio rosso del razzismo, produrrà nell'immaginario collettivo della gran parte del popolo,un senso di indignazione che porterà all'idea,nella generalità, di aver "scelto" liberamente di vivere in una società multiculturale.
Secondo i desiderata dei mondialisti....e poco a che fare con principi umanitari.
Quand'anche tutti si rendessero conto dell'inganno, sarà troppo tardi.

Non possiamo arrenderci a questa distruttiva forza oscura,dobbiamo combatterla con tutti i mezzi a disposizione,legali e non,in tutti i luoghi e le forme in cui si manifesta.
Non dobbiamo farci ingannare dalle menzogne che quotidianamente spacciano i suoi manutengoli politici e mediatici e i soliti "utili idioti" magari mascherati da falso Antisistema,opportunatamente previsti per deviare l'attenzione su altri temi.

(johnny)

NON DEMORDERE....

Concetti già espressi,ma ribaditi,fra i tanti addetti ai lavori...una folla ormai... anche da questi due autorevoli personaggi.

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Jean-Paul Fitoussi docente all'istituto di studi politici di Parigi (Sciences Po) dal 1982 e dal 1989 presiede l'osservatorio francese sulle congiunture economiche (OFCE). È membro del consiglio scientifico dell'Istituto "François Mitterrand". I suoi lavori riguardano le teorie dell'inflazione, la disoccupazione, le economie aperte e il ruolo delle politiche macroeconomiche. È un critico della rigidità nelle politiche di bilancio e di economia monetaria, per gli effetti negativi sulla crescita dell'economia e sui livelli di occupazione.
È presidente del consiglio scientifico dell'IEP-Institut d'études politiques di Parigi dal 1997 e membro del Consiglio di analisi economica del Primo Ministro francese.è un economista francese.

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 PROFEZIE . 
"L' Italia? Stara' meglio senza Euro "
EDWARD LUTTWAK  "PROVOCHERANNO UN MASSACRO" 

 Finira' come nel 1940. Allora l' Italia non aveva alcuna convenienza ad entrare in guerra...... Maastricht e' paragonabile a quel momento storico: sara' un massacro e l' Italia, per paura di finire come la Grecia e perdere la faccia, andra' al massacro economico programmato dagli estremisti ai quali avete affidato l' unificazione monetaria. D' altra parte, nella loro storia gli europei si sono sempre fatti travolgere da tragiche passioni concettuali..... Tanto, queste sono profezie che non vengono mai ascoltate dai diretti interessati....Ma perche' voi italiani continuate a lamentarvi della possibilita' di restare fuori dalla moneta unica come la Grecia e invece non dite "come la Svizzera"?". .....l.....Il dilemma che sta alla base di questo dibattito e' quello tra un' economia dominata da una moneta forte, anzi fortissima, blindata anche a costo di avere una disoccupazione alta e una produzione industriale congelata, e un' economia dove un po' di inflazione e' tollerata in nome della necessita' di posti di lavoro.....quando arriva la notizia che il dollaro va male i businessmen festeggiano. E se la Federal Reserve si comportasse come la Bundesbank, governo e business community ne chiederebbero l' abolizione......In Europa rischiate di farvi governare da estremisti monetari. L' economia globale e' gia' in tempi di deflazione e loro non sono ancora contenti. E' come se qualcuno, mentre la temperatura scende e si avvicina l' inverno, inserisse l' aria condizionata al massimo in nome dei benefici dell' aria fresca......."Ma cosa avete voi italiani da guadagnarci ad entrare nell' Europa monetaria tra i primi? Non vi serve una moneta fortissima unita a una disoccupazione alta, perche' i vostri investimenti all' estero non sono una cosa rilevante. Voi dovete esportare e produrre. Il 30 per cento del vostro export va fuori dall' Unione europea. Invece vi fate condizionare dai banchieri centrali, che sono come gli esorcisti: vedono il diavolo, in questo caso l' inflazione, dappertutto.......L' Italia riuscira' ad entrare nell' Euro perche' Francia e Germania sono pronte ad accettare anche i trucchi statistici pur di aprirvi la porta. Vi accetterano turandosi il naso e imponendo un rapporto lira/euro molto svantaggioso.....l' economia piu' che rallentare e' nel rigor mortis..... per la Germania ha senso presidiare un' Europa a moneta forte....ma l' Italia e' un caso diverso". Quindi lo scenario e' senza speranze? Luttwak sorride e risponde: "No, ce la farete. Perche' verrete espulsi dall' Euro. E allora tornerete competitivi".

 (14 ottobre 1996) - Corriere della Sera 

http://archiviostorico.corriere.it/1996/ottobre/14/Italia_Stara_meglio_senza_Euro_co_0_9610143669.shtml

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Mentre il falso antisistema....quello dei Santoro,dei Travaglio,dei Saviano.......si occupa di Ruby....un processo giuridicamente grottesco...di rom,gay,clandestini....in questo momento,armi di distrazione di massa......il ministro Giovannini (quello che solo due anni fa, da presidente ISTAT,si aumentò lo stipendio da 92.962,24 euro lordi a 300 mila. Il colosso dell’informazione statunitense Bloomberg titolò “Italy’s top statistician has higher salary than Bernanke, Obama”,) sta studiando penalizzazioni sull'assegno pensionistico...i rimborsi alle PMI sono a livelli ridicoli e l'IMu non si sa che fine farà....ma sicuramente non verrà abolita,nè tantomeno sarà rimborsata quella già pagata.Solo qualcuno dei veri problemi.....non certo quelli agitati ad arte da questi galoppini mediatici.....
I veri problemi son ben altri: debito pubblico e relativi interessi,disoccupazione, assalto usuraio,povertà a tutto spiano fino alla inopia e al suicidio,un impianto istituzionale e politico che non funziona,una classe politica incapace di sottrarsi al giogo dell'euro.....

E' inutile che meniamo il torrone con questo o quello,se non si esce dall'euro non si può fare nulla per risolvere definitivamente i nostri problemi.
Dire che se il nostro Paese si liberasse del signor Berlusconi (tanto per citarne una tanto cara ai luogocomunisti di ogni parte), tutto tornerebbe alla normalità,é una colossale idiozia,vuol dire esser fuori dalla realtà.

martedì 14 maggio 2013

L’ITALIA HA BISOGNO DI UN CHURCHILL...


......per combattere i ‘danni di guerra’ dell’austerità UE


Dopo questo articolo,chiederemo al giornale inglese di assumerci,visto che sono mesi,per non dire anni,che continuiamo a scrivere queste cose.
E' tutto talmente chiaro che anche i bambini dell'asilo ormai capiscono.
I bambini.....!

Secondo Il Telegraph, Letta, come Monti, è un altro insider molto coinvolto nell'eurocrazia. 
Le vecchie abitudini sono dure a morire. Due mesi dopo che gli elettori italiani si sono ribellati con furia contro le istituzioni, le élite del paese hanno scelto come leader un altro insider.

IL NUOVO GOVERNO – Il primo ministro incaricato Enrico Letta è senza dubbio un tecnocrate dignitoso, fermo, onorevole. Ha delle buone intenzioni. Mercoledì ha promesso di condurre la lotta contro l’austerità in Europa.
Eppure è difficile immaginare un uomo meno incline a gettare il guanto di sfida e a forzare un cambiamento radicale nella politica Europea, prima che questa soffochi a morte l’economia italiana.
E’ cresciuto a Strasburgo. Ha fatto il suo dottorato di ricerca in diritto comunitario. E’ strettamente legato al Progetto UE quanto l’uomo che va a sostituire, l’ex commissario europeo Mario Monti, che a Roma si è circondato di emigrati da Bruxelles ancora a libro paga UE.
Questa settimana la lobby italiana Confindustria ha detto che le politiche di austerità hanno causato “danni devastanti, paragonabili a una guerra.” lanciando l’allarme sull’ “emergenza credito” che il paese sta attraversando.
Grillo non è forse da citare come una fonte autorevole, ma certo aveva più ragione che torto quando, mercoledì, ha avvertito che l’Italia è a corto di tempo. “Ogni minuto c’è una ditta che chiude. Entro l’autunno avremo raggiunto il punto di non ritorno.”
Sia chiaro, l’Italia nei suoi fondamentali non è un caso disperato.
L’indagine BCE sulla ricchezza mostra che il patrimonio medio per famiglia è € 275.000. Il debito privato è più basso che in Olanda, Francia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Giappone. La sua posizione sull’estero è quasi in equilibrio, a differenza della disastrosa storia iberica. Ha un avanzo primario del 2.5% del PIL, il che significa che può lasciare l’UEM e riguadagnare competitività in qualunque momento lo desideri, senza dover affrontare una crisi di finanziamento.
I Nord europei, che continuano a costringere Roma a fare politiche recessive, potrebbero utilmente domandarsi chi andrebbe davvero a perdere da una resa dei conti.
Il problema fondamentale dell’Italia è che si trova nella valuta sbagliata, con un cambio cronicamente sopravvalutato all’interno dell’UEM e nei confronti del dollaro e yuan.
Tutto il resto è gestibile.
Quel che rischia di trasformare l’Italia in un caso disperato creato dall’UEM è la inopportuna politica di austerità a cui è costretta. Non c’era alcuna giustificazione economica per la stretta fiscale del 3.2% del PIL dell’anno scorso. E’ stata una manovra eccessiva. Il bilancio è vicino all’avanzo primario da cinque anni. Il debito pubblico italiano era costante a circa il 120% del PIL.

CRISI ECONOMICA ITALIA – La situazione è diventata urgente solo perché l‘UEM non ha un prestatore di ultima istanza e la crisi in Grecia, Portogallo e Irlanda ha ingiustamente contagiato Italia.
Da allora la BCE ha intensificato il suo intervento, ma a condizione di tagli da terra bruciata.
I dati della Banca d’Italia mostrano che l’economia si è contratta del 2.4% l’anno scorso, la domanda interna è scesa del 5.3%, e gli investimenti fissi sono caduti dell’ 8%.
Le vendite di case sono crollate e dal 2007 l’economia si è ridotta del 6.9%
Questo è il profilo di un paese in depressione.
Per completare il quadro, l’anno scorso il debito pubblico è passato dal 121%al 127%del PIL.
Dopo l’efficace cura medievale dell’UE, l’Italia è più vicina a una spirale del debito di quanto non lo fosse prima.
E rischia di avvicinarcisi ancora di più, mentre Eurolandia barcolla in un settimo trimestre di recessione autoimposta. Citigroup si attende che il PIL dell’Italia si contragga dell’1.6% nel 2013 e dell’1.2% nel 2014, restando poi vicino una crescita zero, per finire comunque in una ristrutturazione del debito.
Senza un leader della statura di un Churchill, l’Italia sembra condannata a questo destino, mentre cerca di ripristinare la competitività nell’UEM attraverso una “svalutazione interna”, con la disoccupazione giovanile che a Napoli e nelle città del Mezzogiorno supera il 50pc.

CRISI EURO – Se Mr Letta pensa che le élite politiche dell’UE stiano riconsiderando l’austerità, sarà presto disilluso. Sì, il presidente della Commissione Josè Barroso si è lasciato sfuggire questa settimana che l’Europa è “al limite delle attuali politiche” e deve fare di più per garantirsi il consenso popolare, ma sono cose che dice di tanto in tanto.
Ha insistito anche che la politica è “sostanzialmente giusta” e che in Irlanda funziona, nella speranza che la rimonta Celtica – meno chiara di quanto egli affermi – possa essere replicata in paesi con mercati del lavoro flessibili come l’Irlanda ed esportazioni vivaci.
La posizione della Commissione è stata chiara: la scorsa settimana Ollie Rehn ha portato ad esempio una serie di successi – tutti di dubbia consistenza – e ha concluso che “la zona euro ha mostrato un grado di resistenza e una capacità di problem solving che solo un anno fa molti politici non avrebbero nemmeno previsto.”

E’ falso. Solo una cosa è cambiata. La BCE ha accettato di acquistare bond spagnoli e italiani, se necessario, a condizioni rigorose. Lo ha fatto perché l’euro sarebbe stato spazzato via la scorsa estate, se il Cancelliere Merkel non avesse autorizzato la banca ad agire.

La tesi di Rehn è stata confermata dal capo olandese dell’Eurogruppo e da due alti funzionari tedeschi, e questo è il punto. La linea è imposta dal nucleo AAA. La Commissione si inchina al potere, e non si muove, a meno che il resto della UEM non riesca a mobilitare un contro-potere più forte.
Nella fossa dei serpenti dell’euro, tutto il resto è irrilevante.
Mrs. Merkel non si è discostata dall’austerità, o dal “pareggio di bilancio”, come dice con seducente semplicità. Con il tempo Mr Letta imparerà sulla propria pelle cosa questo significa, e l’Italia avrà perso ancora più tempo all’interno di un sistema di fede economica pre-moderna.

E’ possibile che Berlino diventi più morbida verso lo stimolo monetario, ora che la stessa Germania sta rallentando, con i nuovi ordini in caduta, ma ci vorrebbe ben più di un quarto di punto di taglio dei tassi per riparare i canali di credito interrotti di Italia, Spagna e Portogallo.
Se Mr Letta è fortunato, può sperare di mettere insieme una litigiosa “grande coalizione” per alcuni mesi.
Ma è difficile vedere come questa potrebbe invertire il lento sfacelo creato dalla deflazione del debito e della perdita di posti di lavoro.

La crisi deve diventare più profonda prima che il popolo italiano riesca a trovare un leader disposto a giocare duro.

(Ambrose Evans Pritchard)

Articolo originale: Italy needs Churchillian leader to fight ‘war damage’ of EU austerity
 http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/10016431/Italy-needs-Churchillian-leader-to-fight-war-damage-of-EU-austerity.html


Da: http://www.investireoggi.it/economia/litalia-ha-bisogno-di-un-churchill-per-combattere-i-danni-di-guerra-dellausterita-ue/#ixzz2TId5xvGC

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Scrive Wolfgang Munchau sul Financial Times- 5 maggio 2013


(estratto)

La nuova strategia europea di austerità morbida, di cui Enrico Letta appare oggi l’alfiere, è più che altro un’operazione cosmetica. 
La Germania non accetterà di attuare stimoli fiscali per il bene dell’Europa meridionale.
E grazie al fiscal compact l'austerità durerà per quasi un’intera generazione. 

Vi è un grande brusio in Europa circa il fatto che l’austerità potrebbe finire presto.
Le elezioni italiane hanno impaurito i politici in altre parti del Sud Europa. Anche la Commissione europea sembra amichevole. Di conseguenza, mi aspetto di vedere cambiamenti di portata minore sulle politiche economiche.
Tuttavia, il principale cambiamento non sarà la politica in sé, ma il modo in cui viene venduta.

Un buon esempio della nuova strategia anti-austerità basata sulle pubbliche relazioni è venuto dal discorso della scorsa settimana di Enrico Letta, il nuovo primo ministro italiano.

Ha inveito contro l’austerità, ma allo stesso tempo ha sottolineato il suo impegno per rispettare gli obiettivi di bilancio dell’Italia, come se le due cose fossero in qualche modo non correlate.

Egli ha in programma di sospendere l’impopolare tassa di proprietà [l'IMU, ndt], la cui abolizione provocherebbe un buco di 8 miliardi di euro nel bilancio. Si dice che il suo governo stia lavorando ad una imposta sostitutiva per colmare questa lacuna.
La mia ipotesi è che l’Italia probabilmente si attenerrà al piano di riduzione del deficit strutturale.

La politica fiscale continuerà ad avere un effetto negativo sulla crescita.
Se la zona euro fosse sul serio in una inversione a U sulla austerità, l’unico modo efficace per raggiungere questo sarebbe per i paesi creditori l’espansione dei loro bilanci durante la recessione. Ma accade l’opposto.

Non c’è possibilità che la Germania, in particolare, accetti uno stimolo fiscale per il bene dei paesi dell’Europa meridionale. Questo perché la stessa Germania ha bloccato se stessa facendo passare una legge di bilancio in pareggio che impone al governo di perseguire deficit strutturali quasi nulli a tempo indeterminato.
Il patto di bilancio europeo [fiscal compact, ndt], il trattato intergovernativo che è entrato in vigore a gennaio, lascia molta meno flessibilità ai paesi che cercano di raggiungere i loro obiettivi di riduzione del disavanzo rispetto agli accordi precedenti. Sotto il fiscal compact, l’Italia sarà tenuta a ridurre il debito di oltre il 2% del PIL ogni anno.
Per raggiungere tale obiettivo, l’Italia avrà bisogno di enormi avanzi strutturali per quasi una generazione.
Quindi, se si vuole far cessare l’austerità, è necessario iniziare abrogando il fiscal compact e modificando alcuni atti di diritto derivato in materia di politica fiscale di coordinamento. Non credo che questo accadrà.
La mia conclusione è che l’austerità è qui per restare, ma verrà semplicemente presentata con parole più dolci.
E durerà per tutto il tempo in cui esisterà l’euro.

....sempre per i bambini.....!

lunedì 13 maggio 2013

I TEDESCHI CONTRO DRAGHI...

....vuole usare la Bce per comprare i 70 miliardi di crediti delle imprese verso lo Stato Italiano

Wolkfgang Shaeuble, ministro delle finanze tedesco, ha un sospetto. Che l'arbitro della politica monetaria europea abbia deciso di indossare una maglietta e scendere in campo con la sua squadra del cuore, l'Italia. I suoi timori, riporta il giornale Der Spiegel
Shaeuble li avrebbe espressi pubblicamente durante un incontro con i parlamentari della Cdu. Secondo il ministro l'idea del governatore "italiano" di rivitalizzare il mercato degli Abs, ossia di asset backed securities (1), sarebbe un piano mascherato di salvataggio di Roma, una ciambella da lanciare al governo Letta.

Di cosa si tratta? Draghi nella sua conferenza dopo il taglio dei tassi, aveva spiegato che, in caso di necessità, nell'arsenale della Banca Centrale europea c'erano già pronti altre due armi. Armi molto efficaci.
La prima è l'indicazione di un tasso negativo per i depositi delle banche presso la Bce.
Oggi molti istituti di credito prendono i soldi a prestito da Francoforte e poi li lasciano lì perché hanno paura di rischiare. Un tasso negativo libererebbe quelle risorse che, secondo Draghi, potrebbero finire o all'economia reale o essere investiti in valute facendo abbassare i corsi (oggi troppo elevati) dell'euro rilanciando le imprese che esportano.

Ma a preoccupare il ministro tedesco è soprattutto la seconda misura, quella sugli Abs.
Il piano di Draghi prevede che le banche inizino di nuovo a cartolarizzare (2) i prestiti fatti alle imprese. Significa rivitalizzare quello strumento praticamente morto dopo la crisi dei subprime che ha portato al fallimento di Lehman.
I pacchetti di crediti cartolarizzati dalle banche, poi, sarebbero ricomprati dalla Bce che, in questo modo, libererebbe capitale agli istituti fornendo anche liquidità. Non fa una piega.

Il punto è che Shaeuble pensa che le banche italiane possano approfittare, o essere spinte ad approfittare, di questa eventuale occasione, per "impacchettare" negli Abs i 70 miliardi di euro di crediti che le imprese hanno nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un'operazione che permetterebbe a Roma di liberare grandissime risorse, allentando anche il programma di pagamento da 40 miliardi che il governo ha avviato e che porterà l'Italia ad un passo dal limite del 3% del rapporto deficit-Pil.

La proposta Draghi, secondo Schaeuble, costituirebbe infatti "un finanziamento di Stato nascosto".
Lo Spiegel scrive che il capogruppo della Cdu al Bundestag, Volker Kauder, ed il ministro federale dei Trasporti, Peter Ramsauer, avrebbero reagito manifestando forti perplessità alle rivelazioni del ministro.

Lo stesso governatore della Bce ha provato subito a gettare acqua sul fuoco. Da Aylesbury, dove è in corso il G7, Draghi ha spiegato che sugli Abs la Banca centrale "non ha una posizione". Le riflessioni, insomma, sono ancora in corso. Le cartolarizzazioni degli attivi bancari, ha spiegato, sono solo una delle opzioni. Ce ne sono, come detto, anche altre.

Ma l'affondo di Shaeuble si è fatto sentire. Anche perché potrebbe essere solo il primo. La posizione tedesca, quella dei falchi, è stata isolata da Draghi all'interno del board della Bce.
Eppure le "diffidenze" nei confronti dell'italiano, sarebbero riemergendo. Nei discorsi informali qualche membro del board ha iniziato a lamentarsi dell'attenzione del governatore alle cose di Roma.
C'è un fuoco che cova sotto la cenere.

http://www.huffingtonpost.it/2013/05/11/i-tedeschi-contro-draghi-vuole-usare-la-bce-per-comprare-i-70-miliardi-di-crediti-delle-imprese-verso-lo-stato-italiano_n_3259182.html?1368283580&utm_hp_ref=italy

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Mah...chissà se è veramente così....arcana che noi non possiamo conoscere....comunque non credo che Draghi si sia speso più di tanto,stando ai fatti,nell'aiutare l'Italia.
La BCE ha concesso a diversi Stati di sforare il deficit di bilancio,ma non a noi.Anzi,la sua posizione in genere nei nostri confronti non è affatto morbida.
Certo ,questa operazione permetterebbe alla nostre PMI di incassare i crediti,cosa che ora stanno facendo col contagocce e spalmati nel tempo,troppo tempo.... sempre ammesso e non concesso che riescano ad incassarli tutti.
Ancora una volta però,dobbiamo riscontrare il ditino alzato dei maestrini tedeschi,che nessun titolo hanno di farlo,viste le loro continue infrazioni e trucchi ai regolamenti europei.
Vedremo chi la spunterà,anche se crediamo difficile che sia Draghi.

(1) L'Asset-backed security (ABS) è uno strumento finanziario, un'obbligazione negoziabile o trasferibile emessa a fronte di operazioni di cartolarizzazione, garantita dagli attivi sottostanti.L'emissione avviene a opera di SPV (Special Purpose Vehicle) create da banche, imprese o pubbliche amministrazioni.
Queste trasferiscono alle SPV crediti o altre attività finanziarie normalmente poco liquide (di difficile negoziazione, ad esempio crediti da mutui).
La SPV emette obbligazioni (le obbligazioni ABS) collocabili sui mercati, soprattutto se hanno un buon rating. I crediti ceduti sono costituiti a garanzia del pagamento delle obbligazioni emesse.


(2) Cos’è la cartolarizzazione

La cartolarizzazione è una tecnica finanziaria grazie alla quale dei crediti illiquidi come quelli connessi a mutui o prestiti al consumo, vengono trasformati in titoli obbligazionari liquidi scambiabili sul mercato secondario.

Ricordiamo, per la cronaca, l'uso distorto di questa operazione che venne fatto a suo tempo in USA.

Con un costo ridicolo del denaro,le banche tipo Lehman Bros,facevano accendere mutui a dei nullatenenti per l'intero importo della casa.Nel contempo scommettevano coi derivati che non avrebbero pagato e si assicuravano con l'AIG,la più grossa compagnia di assicurazioni Usa.
Poi prendevano un fascio di questi mutui e li cartolarizzavano,cioè ne facevano un TITOLO che vendevano in tutto il mondo guadagnando miliardi.
Per un po' tutto bene,poi quando gli interessi han cominciato a salire e le famiglie non potevano più pagare le rate del mutuo (addiritura accendevano un altro mutuo per pagarle,banche consenzienti),il baraccone é scoppiato,la famosa bolla immobiliare.
Risultato: i titoli cartolarizzati erano spazzatura,l'AIG ha pagato fin che ha potuto e poi é fallita,idem la Lehman...le altre banche piene di questa spazzatura le ha salvate la FED con denaro pubblico.
In Europa ....le banche che avevano comprato (tutte) questa spazzatura, fallite o salvate dalla BCE con tonnellate di euro...che naturalmente sono finite sul gobbo a noi.
Alla fine,nessuno dei truffatori ha pagato.
Tra parentesi,queste operazioni continuano tuttora in Usa,specie sui prestiti al consumo....

sabato 11 maggio 2013

MONTE DEI FIASCHI.....ACHTUNG,ACHTUNG..??



Allarme rosso: montepaschi mette a rischio tutti i risparmi del suo cliente (il prestito titoli puo' far perdere tutti i risparmi a una persona che si fida della banca piu' antica del mondo)




Riguarda l'ultima invenzione di un Montepaschi sempre piu' ridotto in briciole. Montepaschi ha un bisogno incredibile di aumentare la sua scarsa liquidita' e per farlo si inventa prodotti altamente pericolosi...
Prima di legere questo articolo voglio premettere che se alle elezioni politiche del sindaco di siena (a fine maggio) dovesse vincere il PD (probabile) poco tempo dopo il sig. Profumo riuscirebbe a far passare il crollo del limite dei voti, oggi al 4%.  Per le azioni sarebbe un beneficio, infatti il sig. Profumo potrebbe far passare la vendita del 35% -40% della banca a un cavaliere bianco straniero ..magari francese....e la discesa della fondazione al 10% - 15%....e riuscirebbe anche a salvaguardare molti dei dipendenti (per qualche mese).
Ovviamente ci sono metodi decisamente migliori per mantenere il Montepaschi in Italia e governarlo bene..ma Profumo non ci pensa neppure lontanamente di metterli in atto (ristrutturazione dei bonds....). chi si comprera' MPS potra' controllare una importante fetta del'economia italiana.
Il tutto mentre la procura nasconde le magagne di Mussari e di quei miliardi pagati di troppo..

l prodotto di cui voglio fare pubblica denuncia è nuovo nuovo e si chiama un Monte di Risparmi.  ebbene la nuova promozione del Montepaschi prevede che un cliente che faccia pervenire in banca nuova liquidita' o e nuovi titoli ottenga in premio dei soldi sotto forma di risparmi di commissioni e di pagamento, da parte del Montepaschi ,delle tasse sul patrimonio (0,15%)
Questo non sarebbe che una normale campagna di marketing.

QUELLO CHE E' SEMPLICEMENTE ASSURDO E' ASSOCIARE TALE PROPOSTA ALL'OBBLIGO DA PARTE DEL RISPARMIATORE A FIRMARE IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI CON LA BANCA.

E' evidente che il bancario all'ufficio titoli o il promotore viscido,  guardando solo al volere del suo datore di valore e senza fare nel modo piu' assoluto il bene del cliente ...nei prossimi giorni spingera' i suoi amici e clienti a spostare risparmi e titoli in un conto Montepaschi elencando i vantaggi che trovate qui di seguito e spiegando il prestito titoli come una ulteriore grande opportunita' che la banca offre ai clienti per guadagnare soldi.
Ecco perche' a tali promotori e a tali bancari mercato libero augura dal piu' profondo del cuore di perdere il lavoro, essere licenziati, impoverirsi all'estremo e non avere il coraggio di guardare in faccia i propri figli...(questi promotori e bancari sono come dei carnefici....che portano al mattatoio migliaia di risparmiatori senza dir loro la fine che faranno...)

INFATTI, IN REALTA' NESSUNO SPIEGHERA' AI CLIENTI CHE FIRMANDO IL CONTRATTO DI PRESTITO TITOLI..I TITOLI USCIRANNO DAL DOSSIER DEL CLIENTE E NEL CASO DI FALLIMENTO DEL MONTEPASCHI IL CORRENTISTA RISPARMIATORE PERDERA' TUTTI I DIRITTI SUI TITOLI E DIVERRA' UN CREDITORE COME TANTI ALTRI.

Il Montepaschi sta spingendo moltissimo verso questo prodotto perche' ha un bisogno enorme di liquidita' in quanto e' prossimo a un possibile fallimento e fuga dei risparmi (lo stesso Montepachi ha denunciato recentemente una grande perdita di risparmi fuggiti in banche pu' sicure)  e di titoli.

I titoli vengono presi a prestito (senza dare collaterale né garanzia alcuna ...cosa che invece non capita nei contratti di prestito titoli internazionali e con controparti istituzionali) da parte del Montepaschi stesso. Vengono poi girati alla bce a fronte di liquidita' a buon mercato.

Il rischio da parte dei risparmiatore che avesse la malsana idea di firmare il contratto di prestito titoli non si ferma quindi alle somme superiori ai 100.000 euro presenti sul conto corrente, ma a tutti gli assets (titoli obbligazioni fondi...) depositati con il Montepaschi ,in quanto il nostro amico correntista e' stato spinto a firmare il contratto di prestito titoli con la promessa di soldi ,ma sopratutto nascondendo i rischi enormi di perdita totale dei titoli in caso di fallimento della banca stessa.

E tutto con l'assoluta compiacenza, assoluto silenzio di banca d'Italia  e Consob (esattamente come accadde nel 2008 durante l'acquisto di Antonveneta) le istituzioni dovevano vigilare, altre dovrebbero salvaguardare l'interesse dei clienti ...e avvisarli dei pericoli e invece ....
Anzi io ho il terribile sospetto che le istituzioni in cui l'taliano crede sono consapevoli dell'inghippo...del resto i fondi pensione, le assicurazioni e le banche italiane sono stati costretti dalla Banca d'Italia, la Consob e il Governo a comprare Btp non diversificando....ovvero non gestire da buon padre di famiglia i soldi dei clienti, ma da partigiani con il culo degli altri, da patrioti con i risparmi altrui...
Quindi e' molto probabile che l'idea di far firmare il contratto di prestito titoli ai risparmiatori sia proprio partita da Banca d'Italia o perlomeno si possa considerare parte attiva del processo....

Ricordatevi....se Montepaschi ha dei problemi e fallisce..firmando il contratto di prestito titoli mettete a rischio non solo gli importi superiori ai 100.000 euro sul conto corrente, ma tutti i titoli in deposito.

Pensate che Montepaschi vi remunera fino all'1% per il prestito titoli...mentre se si finanziasse sul mercato dovrebbe pagare a una controparte istituzionale fino al 5% - 6%.
 Inoltre a bilancio risulterebbe un prestito obbligazionario che gli analisti guardano con attenzione...invece con questo contratto la posta contabile rischia di non essere cosi' evidente a chi giudica il rating della banca.

Quindi la banca vi sta remunerando il 400% in meno di quello che dovrebbe ...la banca invece di essere una vostra partner e' il vostro nemico, e' colei che vi vuole fregare..
(proprio come Profumo fece nel passato con i covered warrant e i derivati).

Profumo e  il banchiere italiano che piu' degli altri ha instaurato un rapporto negativo fra banca e cliente.
E' il principale colpevole della perdita di fiducia delle persone nel confronto delle banche e come tale dovra' essere ricordato

Ecco un estratto del prodotto un Monte di Risparmi..in realta' da rinominare in un monte di merda.


Un Monte di Risparmi http://www.mps.it/Per+te+e+per+la+tua+famiglia/Prodotti+di+investimento/Un+Monte+di+Risparmi.htm

Da oggi i tuoi titoli e OICR  hanno più valore con il Gruppo Montepaschi.
Trasferisci presso Banca Monte dei Paschi di Siena gli strumenti finanziari detenuti presso altre Banche e con la nuova iniziativa “Un Monte di Risparmi ” otterrai significativi vantaggi.

Principali caratteristiche

I nuovi clienti o i clienti già in essere che trasferiranno entro il 30  giugno  2013 presso  Banca Monte dei Paschi di Siena Titoli e/o OICR potranno ottenere sino ad un massimo di € 5.000,00 di rimborso su spese/commissioni e sull’imposta di bollo per il secondo semestre 2013 e per tutto il 2014.

In particolare il cliente potrà accedere ai seguenti benefici:

- rimborso delle spese e commissioni riferite al deposito titoli e conto corrente collegato individuati ai fini dell’iniziativa, relativamente al periodo compreso tra il 1° luglio 2013 e il 31 dicembre 2013, nella misura dello 0,20% del “Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti”, sino ad un massimo di € 2.000,00;

 - rimborso dell’imposta di bollo, fino ad un massimo complessivo di  €3.000,00*, relativamente al 2° semestre 2013 ed a tutto il 2014 (limitatamente al Deposito Titoli identificato ed oggetto del trasferimento di masse) sul solo “Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti”. 
    
I requisiti per ottenere il rimborso delle spese e commissioni sono:

- Detenere, al  31/07/2013, un ”Patrimonio Complessivo” pari ad almeno il 90% del patrimonio rilevato al 31/03/2013, incrementato del “Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti”.  

- Attivare, ove non attivo, il servizio di Prestito Titoli e mantenerlo in essere almeno fino al 31 luglio 2013.

- Non trasferire, nel periodo compreso tra il 1/04/2013 e il 31/07/2013, liquidità verso altri istituti  e/o richiedere l’emissione di assegni circolari per un controvalore che superi il 20% del “Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti  nell’ambito dell’iniziativa.

I requisiti per ottenere il rimborso dell’imposta di bollo del Deposito Titoli individuato ai fini dell’iniziativa sono:

- Avere conseguito il precedente beneficio.

- Detenere al 31/12/2013 (ai fini del rimborso dell’imposta di bollo relativa al secondo semestre 2013) e successivamente al 31/12/2014 (ai fini del rimborso dell’imposta di bollo relativa all’anno 2014) un “Patrimonio Complessivo” pari ad almeno il 90% del patrimonio rilevato al 31/03/ 2013, incrementato del “Controvalore Netto degli Strumenti Trasferiti”.

- Attivare, ove non attivo, il servizio di Prestito Titoli e mantenerlo in essere almeno fino al 31/12/2013 (ai fini del rimborso dell’imposta di bollo relativa al secondo semestre 2013) e successivamente al 31/12/2014 (ai fini del rimborso dell’imposta di bollo relativa all’anno 2014).

Voi capite bene l'estrema pericolosita' per il povero correntista della banca che da sempre si fida del bancario o del promotore...pensate a quali perdite puo' andare incontro nel caso dovesse affidare tutti i suoi risparmi al contratto di prestito titoli proposto dal Montepaschi


Il signor Profumo Alessandro, dopo aver depauperato migliaia di piccoli risparmiatori con i covered warrant (ora un mercato morto) e dopo aver creato buchi a migliaia di imprese avendo appioppato loro derivati su derivati...ecco che ora cerca di mettere a repentaglio anche i titoli della clientela senza avvisarla del rischio..

La cosa divertente è che le denunce vengono sempre fatte ex post, magari da giornalisti di serie b (in quanto pagati per fare un lavoro sporco a comando dei poteri forti), mentre tocca a gente come noi blog indipendenti ...denunciare un pericolo assoluto

A  me una banca cosi' mi fa semplicemente schifo...la banca dovrebbe essere un tuo partner e invece tenta nei modi piu' subdoli a fotterti.
Bisogna imparare a odiare tali banche e togliere immediatamente i soldi dal conto. chiudere ogni rapporto con una banca del genere.
Se non lo fai sei o un idiota o un complice e in  entrambi i casi mi fai schifo e dovresti farti schifo!

Vi rimando al Foglio Informativo al contratto di Prestito Titoli del Monte dei Paschi di Siena: http://www.gruppo.mps.it/ap_trasparenzaweb/Documenti%5C103035430.pdf
In particolare alla sezione sui rischi, leggetela bene:


(cfr. " pertanto,l'unico rischio di credito per il cliente è l'ipotesi di inadempimento della banca)

…… Quindi se prestate i vostri titoli al Monte dei Paschi di Siena, “l’unico” Rischio che vi assumete è l’inadempimento della Banca stessa.
In altre parole, diventereste semplici creditori della banca e sareste anche FUORI dalla tutela dei 100.000€ che copre i conti correnti.


http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2013/05/allarme-rosso-montepaschi-mette-rischio.html

venerdì 10 maggio 2013

FEDERAZIONE MOVIMENTI ANTIEURO


Un po' di promozione.....


Invitiamo amministratori di Gruppi Fb e bloggers ad aderire alla:

FEDERAZIONE MOVIMENTI ANTIEURO
Sito di controinformazione

Non c'è nessuna possibilità di riformare dall'interno il sistema antidemocratico e vessatorio che regge l'Unione Europea,sistema che inevitabilmente ci condurrà alla bancarotta.
Questa é l'Europa delle banche e non dei popoli.
Siamo contro l'Europa che ci sta distruggendo come popolo e nazione,contro il mondialismo massonico e finanziario,contro la prezzolata opera di disinformazione dei media,contro i servi politici del potere usuraio,contro il Sistema ed il falso Antisistema,contro questa democrazia fasulla.
Ogni nostra iniziativa,intento e opera di divulgazione mira al recupero della sovranità politica,economica e monetaria che ci son state confiscate a favore della finanza internazionale.

L'invito è rivolto a gruppi e blogs,amici singoli che desiderano seguirci possono iscriversi ai followers del sito

Federazione Movimenti Antieuro é un contenitore di articoli e posts provenienti dalla rete, dai vari gruppi e blogs che hanno aderito all'iniziativa.

Vogliamo offrire ai lettori i contributi più significativi aventi per oggetto ESCLUSIVAMENTE gli argomenti  EURO ed EUROPA.
Un punto di riferimento comune ed unitario a tutte le voci antieuro e antieuropeistiche per contrastare in modo sempre più efficace l'imperante disinformazione dei media.

http://www.federazionemovimentiantieuro.com/