martedì 10 dicembre 2013

FINALMENTE...!!!

Prosegue in tutta Italia la protesta nazionale del Coordinamento 9 Dicembre.

Una protesta senza bandiere (se non l'italiana),senza partiti,senza sindacati (venduti),contro questo governo inetto,contro l'impresentabile classe politica di decaduti,contro gli usurai dell'euro.Una protesta generale del popolo in tutte le sue componenti,operai,imprenditori,disoccupati,studenti commercianti......da Bolzano a Palermo...


Si sono verificati incidenti,specie in mattinata a Torino,ma oltre ad una grande e pacifica partecipazione nazionale,oggi è successo un fatto nuovo.


In diversi luoghi le forze di polizia si sono unite ai manifestanti,togliendosi i caschi.

Torino: Dopo le tensioni della mattinata manifestanti e agenti delle forze dell'ordine hanno cantato insieme l'inno di Mameli. "Un momento davvero toccante e raro da vedere"(Paola).

Tutto questo,nonostante gli organi direttivi della questura si siano premuniti di smentire,con una patetica scusa "essendo venute meno le esigenze operative che ne avevano imposto l’utilizzo»
Già...tutti i contemporanea ed in località diverse.... cosa mai vista prima.
Che mai dovrebbero dire i vertici?
I video però che arrivano da Torino, Rho e soprattutto Genova, mostrerebbero un altro copione.Non esiste che nelle condizioni che vedete,circondati dalla folla,finiscano il turno o vengano meno le condizioni di sicurezza! Anzi pare che un gruppo di poliziotti voglia farsi inquadrare in posa in questo atteggiamento di protesta.E i poliziotti di Rho che marciano in testa al corteo togliendosi i caschi?.
Hanno un bel dire che rientra tutto nella normalità operativa...l'avete mai vista voi in precedenti manifestazioni?Noi ,no.
Infatti  é tutto vero.

A riprova ecco il comunicato del Siulp,organo sindacale della polizia.
Comunicato “esplosivo” da parte del Siulp, sindacato della polizia, che trova degli appoggi anche dall’Ugl: “Questa volta nessuno riuscirà a separare il “Paese” sano costituito dai lavoratori, dalle famiglie e dai servitori dello Stato, come accaduto negli anni di piombo”

Dichiarazione del Segretario Generale Felice Romano (Siulp Polizia)
"Quanto accaduto a Torino, a Genova e in tutte le altre città, nonostante i soliti delinquenti professionisti del disordine che hanno dato sfogo alla loro indole criminale e violenta, senza però riuscire a separare il “Paese” (cittadini e poliziotti), merita un plauso a tutti quei colleghi di tutte le forze di polizia che oggi, in modo professionale e coraggiosamente hanno detto simbolicamente basta alla lontananza della politica governativa e dei palazzi del potere rispetto ai danni che stanno producendo contro le famiglie e i lavoratori di questo paese.
Togliersi il casco in segno di manifesta solidarietà e totale condivisione delle ragioni a base della protesta odierna di tutti i cittadini che hanno voluto gridare basta allo sfruttamento e al soffocamento dei lavoratori e delle famiglie italiane, è un atto che per quanto simbolico dimostra però che la misura è colma e che i palazzi, gli apparati, e la stessa politica ormai sono lontani dai problemi reali dei cittadini e troppo indaffarati ai giochi di potere per la propria sopravvivenza e conservazione della casta.
Ecco perché il governo in primis e il ministro Alfano a seguire, bene farebbero al ascoltare il Sindacato e prima ancora i cittadini di questo Paese; giacché la misura e colma e se non si inverte questa tendenza a chiedere sempre e maggiori sacrifici in cambio di nulla, a maggior ragione quando non si dà il buon esempio cominciando a rinunciare i propri privilegi che sono tanti, anzi troppi, si ricordino il passaggio biblico nel quale si afferma: “terribile sarà l’ira degli onesti”.
Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP in una nota nella quale, nel commentare le straordinarie immagini in cui gli appartenenti alle forze di polizia si sono tolti il casco in segno di condivisione e rispetto delle ragioni della protesta, senza per questo rinunciare o abdicare al proprio dovere di garantire la sicurezza pubblica e di fermare i violenti, sottolinea come questo epilogo fosse scontato rispetto al grido di allarme che il SIULP, a nome dei poliziotti, sta lanciando da tempo e che il governo continua a non raccogliere.
Speriamo che questo segnale sia da monito ai palazzi del potere, alle caste, al governo ma anche a tutti i violenti e i professionisti del disordine.
Questa volta nessuno riuscirà a separare il “Paese” sano costituito dai lavoratori, dalle famiglie e dai servitori dello Stato, come accaduto negli anni di piombo. Che il governo ne tragga le dovute e necessarie conseguenze.
Il SIULP sarà a fianco e con questi colleghi per dire basta allo sfruttamento e al maltrattamento dei poliziotti e dei cittadini, per dire ascoltate la voce del popolo.maltrattamento dei poliziotti e dei cittadini, per dire ascoltate la voce del popolo.

Parole non molto diverse provengono da altri sindacati di Polizia, come ad esempio l’Ugl, dove il segretario Valter Mazzetti afferma: “Chiediamo che anche gli appartenenti alla classe politica simbolicamente “si tolgano il loro casco”. Lo possono fare uscendo dalla torre d’avorio in cui si sono rifugiati e che molto spesso li porta a non ascoltare il grido d’aiuto che viene dalla società civile e da quelle categorie che, come i poliziotti, pagano più di altri le conseguenze negative della crisi e di una politica sorda”.

Unica nota stonata, Roma e Milano, ,dove la partecipazione é stata in pratica assente .

Sia maledetto il soldato che spara contro il suo stesso popolo.(Simon Bolivar)


Genova
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I DECADUTI:
- Lupi, il ministro parassita,banalità fatta persona dice:”per la protesta non ci sono giustificazioni”. questa gentaglia vive fuori dal mondo!
- E quest'altro pagliaccio Alfano:


"Tutta l'area di sinistra, sempre meno "rivoluzionaria" ogni qualvolta esiste un governo amico, davvero sembra non riuscire ad affrancarsi dal ruolo di protettrice dell'Europa, dell'euro e del sistema bancario. Non vuole scendere in piazza, per paura di disturbare il manovratore, ma non vuole neppure che in piazza ci scenda qualcun altro, magari rubandole la scena. Ecco allora che qualsiasi protesta, nata al di fuori del suo alveo (dove l'ordine di scuderia è non protestare) diventa qualcosa di becero, provocatorio, pericoloso e dal sapore vagamente fascista.......
..........................
Non sono assolutamente convinto del fatto che i presidi davanti alle sedi di Equitalia, i blocchi stradali e la mobilitazione contro la UE e l'euro possano servire a qualcosa, soprattutto in mancanza di una visione politica d'insieme e di una strategia in grado di veicolarla. 
Però sono fermamente convinto del fatto che stare alla finestra a criticare chi si sbatte nelle strade non serva assolutamente a nulla, se non a compiacere coloro che ci stanno affamando. Ragione per cui tutta la mia simpatia va a quei ragazzi (e meno ragazzi) che si stanno mettendo in gioco in prima persona, per tentare di difendere il proprio futuro e quello dei loro figli, anche se non sempre le motivazioni dei loro compagni di strada sono altrettanto adamantine e anche se dopo tutti questi sforzi non ci riusciranno. Alzare la testa con dignità è sempre molto meglio che mormorare "Yes Sir".
(Marco Cedolin )

19 commenti:

  1. Si dovessero assegnare gli oscar al paraculismo ipocrita e servile i due decaduti soparacitati almeno una nomination la beccherebbero, ma, se dovessi io ad assegnare il premio, allora the winner is... mr. Letta: credo abbia superato se stesso con la battuta sui populismi che generano macerie. Un membro del club dei piromani che accusa altri di appiccare incendi..assolutamente impagabile.
    Questo nella categoria politici, mentre se andiamo a quella dei 'giornalisti' allora ne assegnerei uno globale alla carriera praticamente a tutti, ieri avevano il compito di leccare il nuovo lustrascarpe degli usurai, destinato a ricevere la staffetta da enricuccio nella corsa all'annientamento del paese e si sono dovuti arrabattare disinfomando come meglio non potevano.
    I miei complimenti anche a loro.

    Infine sulla protesta condivido il pensiero di Cedolin, ma è sicuramente un inizio

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  2. Questa gentaglia del governo è quanto di più
    pezzente ed ipocrita é stato mai prodotto nella politica italiana.Ma che dico politica...che manco sanno dove sta di casa..!! Il punto più basso del servilismo del collaborazionismo più becero e sciagurato che può capitare ad un Paese.
    Tra un Letta,un Saccodanni,un Napolitano é difficile scegliere.....e presto mazzo temo ci sarà un altro campione,il verme redivivo Prodi.
    L'insistere sul populismo é il sintomo della paura...per questo già traballante regime.
    Fa bene Grillo nel mettere alla gogna i media e specialmente certi giornalisti che in tutta la loro vita non hanno fatto che disinformare in modo vergognoso,sapendo di farlo,come da anni fanno quelli di Pravdarepublik,moralisti ed ipocriti da strapazzo.
    Liste di proscrizione? Magari...!
    Come diceva Carmelo Bene,libertà DALLA stampa,non libertà di stampa!
    Mi rendo conto di tutti i limiti che queste manifestazioni,a cui abbiamo partecipato,possono avere,ma vedere che in tutta Italia c'è stato un segno di ribellione alla tragedia che stiamo vivendo,senza bandiere,partiti e i sindacati venduti,praticamente frutto di un continuo tam tam sul web,autorizza a credere che qualche speranza ancora ci sia per non farci seppellire da criminali usurai e dai loro servi.
    Chissà che non sia l'inizio del formarsi di una visione politica e di una strategia generale,come auspica Cedolin.

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  3. Quando i popoli si renderanno conto di cosa siete, non gli servirà molto tempo per prendere d’assalto questo Parlamento ed impiccarvi. Ed avranno ragione" (Godfrey Blomm).

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    1. http://www.youtube.com/watch?v=jbLFo02jlH8
      Blomm al parlamento europeo

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  4. l ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi , si dice sorpreso dalla protesta.
    Questo ancora non ha capito che non si tratta solo di autotrasportatori,ma che lui e tutti i decaduti,gli abusivi devono andare a casa.

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    1. Questo mai ha capito una mazza,è il prototipo del politico quaquaraqua,un parolaio della più sconcertante banalità,che ben rappresenta il mazzo di scartine e di incapaci che ci stanno massacrando.
      il pattume di Comunione e Fatturazione,cattolici segaioli..

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  5. Ma nell'emiciclo arrivano anche le parole di Beppe Grillo nella lettera indirizzata alle forze dell'ordine.

    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Grillo-scrive-alle-forze-dellordine-Non-proteggete-piu-questi_32970969596.html

    A leggerle Emanuele Fiano, del Pd, che le giudica "parole gravi, gravissime", che vanno "stigmatizzate. Siamo molto preoccupati". Anche per Franco Bordo, di Sel, l'obiettivo di Grillo è "schierare le Forze dell'Ordine contro le istituzioni, una cosa gravissima. A casa mia questo è un invito al golpe, al colpo di Stato" che va "respinto con forza". hanno agito anche per paura, accerchiati com'erano da delinquenti".

    I verri delinquernti golpisti sono queste merde che parlano

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    1. Piero Fassino usa parole dure contro il movimento: "Sono degli irresponsabili. Le ragioni di disagio alla base della protesta sono comprensibili ma sconvolgere la vita dei cittadini è inaccettabile''.

      Imbecille...non ti ricordi quando faceva le manifestazioni il tuo partito?Allora non ve ne fregava nulla della vita dei cittadini.
      basta con questi imbecilli pd,servi degli usurai,ipocriti...!!!

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  6. Attenzione non basta togliere il casco....vediamo se tolgono il casco quando il popolo si impossessera' di radiio e tv....per poi puntare sui palazzi del regime..SVEGLIA...,..attenti alla propaganda e tecniche di controllo di massa del regime sui media

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    1. ok,sangue freddo,fanno sempre il loro mestiere....ma qualcosa sta cambiando,credo...e non solo per i caschi,ma per le inequivocabili parole dei comunicati Siulp e Ugl....cosa mai verifcatasi prima in questi termini.
      Non vedo dove stia la propaganda,anzi si sono affrettati a smentire.....é ben altra quella sul contyrollo delle masse...!

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  7. da leggere un ulteriore articolo di Marco Cedolin

    http://ilcorrosivo.blogspot.it/2013/12/a-difesa-del-proprio-status-quo.html

    di cui di seguito offriamo uno stralcio

    "...Ma il meglio del meglio è offerto dai mestieranti della trimurti sindacale, targata CGIL, CISL e UIL, quelli degli accordi contro i lavoratori firmati senza fiatare, degli scioperi di un'ora che non diano fastidio a nessuno, dell'amore viscerale verso le banche ed il capitale, della genuflessione nei confronti della controparte, elevata a regola di vita. Quelli che proprio a Torino, dove stamani la protesta dilaga costringendo alla chiusura la maggior parte dei centri commerciali, non hanno più il coraggio di presentarsi davanti ai cancelli della FIAT, temendo di venire presi a calci dagli operai di cui avrebbero dovuto tutelare gli interessi.

    Proprio CGIL, CISL e UIL, associazioni miliardarie parassitarie, interessate unicamente alla tutela del proprio status quo, hanno dichiarato di voler respingere e contrastare le manifestazioni dei cittadini, bollandoli come qualunquisti, evasori fiscali, mafiosi e via discorrendo. Il tutto nell'estremo tentativo d'innescare una guerra fra poveri, o meglio fra cittadini (partite iva, operai, impiegati) resi poveri da Bruxelles e dai suoi servi di cui la trimurti fa orgogliosamente parte."

    Anche questi rottami e parassiti che hanno rinunciato al loro mestiere per intrupparsi nella cricca che ammorba il Paese,vanno distrutti e rifatti da capo a piedi.Non sono sindacati,ma liquidatori dei lavoratrori.

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  8. Dai che stiamo appena all'inizio....
    Sempre un po' di Bibbia(Vangelo) e un po' di millenarismo......
    Non si possono servire due padroni...soprattutto se uno dei due padroni è "mammona"...termine orientale per "denaro".
    Possibile che diversi dei nostri luminari al governo,che a differenza della massa del popolo...che sono contadini,artigiani,operai,imprenditori,professionisti,insegnanti,impiegati dei publici servizi(sanità,forze dell'ordine,publici sevizi,etc,)...che hanno scelto,invece, la strada larga del successo,della vita facile,delle amicizie importanti,delle protezioni e entrature,non si siano accorti di ciò che sta succedendo???
    Tutti i mali che provengono in tutta la terra ,da sempre, sappiamo provengono da una "nobile" classe che si passa il testimone da nonno,padre e figlio,aggiustando il tiro,per le mutate condizioni locali.
    Quelli non li smuoverai mai,perché "non" si presentano alle elezioni....alle elezioni ci mandano.tra gli altri, una sottoclasse,di mediocri,arrivisti,che senza titoli e meriti,mangeranno,"le briciole"che cadranno,dai loro bagordi......
    Quando il Popolo ne avrà piene le palle,di questi esattori, li crocifiggerà lo stesso strozzino su richiesta delle masse infuriate....e li sostituirà subito con ,personaggi che con camicia di colore differente,intrinsecamente sono omologhi,di quelli appena trombati.
    Il popolo bue è contento...facce nuove....nuovi programmmi...."tutto"come prima.... fino alla prossima espulsione di massa....per punire i nuovi miracolati,colpevoli di aver governato più per i loro interessi,che per quelli del popolo.
    MI fa ricordare la famosa frase dell'Ecclesiaste..."non c'è niente di nuovo sotto il sole"...ripresa da MarcAurelio nei "Pensieri"....Giove dll'alto sente clamori in terra,dà un'occhiata da Lassù,e vede la solita scena....vecchi che muoiono,giovani che litigano per lo stesso pezzo di pane,bambini che nascono...unica differenza gli abiti...Dall'alto della sua visione eterna della vita,conclude anche Lui che "non c'è niente di nuovo sotto il sole"
    E invece non è così...pallidi ma significativi segnali, di questi giorni ci fanno capire che il vero nemico del popolo non è il "gabelliere",ma chi lo utilizza per riscuotere le "cinquantesime"....(una volta erano appena le "decime").....anche il gabelliere si è accorto,che tutto il popolo sà che è uno strumento dello"strozzino"....e alla fine il primo a prenderlo "Li"...sarà propro lui,abbandonato dai suoi padroni,che tanto onestamente ha servito.
    Forse e ritorno ad Origene(senza discutere dell'uso che ha fatto delle sue palle)....siamo alla fine del ciclo.
    Ricordo che "liberaci dal male.... sta per liberaci dal maligno"..lo stesso che offri al "Cristo"tutte le ricchezze del mondo purché si mettesse al suo servizio.....ma le cose andarono diversamente,perché lo stesso cacciò dal tempio a frustate i mercanti.
    La Provvdenza,agisce attraverso i mezzi che ha a disposizione.....gli,uomini,i loro desideri,i loro diritti,la volontà di vivere l'unica vita in maniera degna....Origene lo sa(una volta le palle ce le aveva)e ricorda che per liberarsi dal maligno...non bisogna fare errori..."non dobbiamo cadere in tentazione"....che tradotto in "modeno" non dobbiamo cadere nelle manipolazioni mentali,o seguire sobillatori o infiltrati.
    Reclamiamo,giustamente, i nostri diritti,contro chi ci "deruba di tutto"...pure degli ideali...e COSI SIA.....strozzini e i loro pubblicani(ricordo che i pubblicani,famoso Matteo oi convertitosi, avevano il privilegio di riscuotere tasse dai loro compatrioti,versando al loro padrone un tanto stabilito....come diritto di sudditanza)
    Pace e Bene....ciao Tonino

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    1. e dobbiamo fare un discorso millenaristico,il male non si eliminerà mai.E' connesso alla natura umana,altrimenti saremmo angeli o bestie totali.
      Ipotesi entrambi non augurabile,la prima per non morire di noia,la seconda per non morire sbranati.
      Avremo sempre da combattere contro un male qualsiasi,fino alla fine dei tempi.
      Questo per Origene,i salmi e quant'altro é stato inventato per renderci la vita meno amara r con lontane speranze di premi e castighi.
      Sul piano strettamente umano,storico,politico.....sappiamo che i "cattivi" non avranno mai castighi divini,anche se ci piace crederlo.
      La giustizia non è di questo mondo,né dell'altro,né da nessuna parte.Quando capita è un caso.
      Non resta che lottare per approssimarla il più possibile,sapendo che è una lotta che non finirà mai,ma che ogni passo in questa direzione è una vittoria,una battaglia vinta,se non la guerra.
      Questo é il destino dell'uomo.
      Tornando all'attualità,aperta una crepa nella diga eretta contro i popoli dagli usurai,non bisogna fermarsi finchè non sarà abbattuta,nonostante tutto e contro tutti.
      Questa crepa é sempre più evidente e i picconatori stanno aumentando,avendo sempre meno da perdere.
      non bisogna demordere,nonostante gli stupidi lamenti dei cornuti al comando,sordi ad ogni bisogno del popolo e impegnati solo nella loro conservazione.
      ,come ancora una volta si vede dalla funesta alleanza del pentolaio fiorentino,del pizzinaro mafioso e del criminale mummuficato del Colle.....ancora una volta per togliere sine die la parola al popolo.Che non venga in mente poi a questi delinquenti di lamentarsi di disordini,se voleranno teste e scorrerà sangue....loro sono i responsabili.
      Pensiamo ad abbatterli,a cacciare tutti questi decaduti dalle istituzioni.ed uscire dalla gabbia usuraia dell'euro...poi ce la vedremo con la nuova situazione, che non potrà mai essere peggiore di quella che viviamo ora,e vivremmo in futuro continuando così.

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  9. Mi sorprendo....."sono"(siamo) in pieno accordo con quanto dici....Forse ho fatto un commento troppo "pretesco",per dire esattamente quello che hai sopra spiegato.
    Una piccola differenza,però....un "avvertimento"....gli strozzini sono specialisti(da millenni) a travestirsi....lupi che si travestono da pecore e le portano a perdizione.(guerre civili,guerre tra stati,crisi...)
    La rabbia c'è ed è tanta...si vede...non ha più connotazione politica....è generalizzata,e non solo in Italia.....
    (Sempre stà Bibbia)....non vorrei che il popolo unito che sta tentando di scalare il cielo...non faccia la fine che fecero,i loro simili, ai tempi della torre di Babele....
    Pochi untori infiltrati hanno creato e guidato lo scatenarsi della rabbia della folla in orizzontale,e non in verticale .....gli uomini,i popoli si distrussero a vivenda,creando(metaforico)la confusione delle lingue,,,,non si capirono più.
    Mancano i leaders,capaci ed onesti(almeno Io non ne vedo) che convogliano la rabbia al raggiungimento del giusto fine......solo pecore arrabbiate...e gli Elohims,da allora, se la stanno ancor a ridere.....Ciao Tonino

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    1. Vero,attenzione ai travestimenti....e anche a Babele,ma son rischi che bisogna comunque correre ed esser anche pronti a pararli...
      Sempre forse troppo realista e pessimista tu,Tonino!
      Intanto che le pecore si siano trasformate se non in lupi,in almeno cani arrabbiati è un primo passo...poi verranno anche i leaders...e non credo che gli Elohims (bravo,al plurale...non come traduce la Bibbia al singolare...) non ridano poi tanto,perchè già il loro giocattolo traballa per se stesso,basta una spinta popolare e crolla.Il primo appuntamento sarà alle europee.
      Oh,Tonino,a te proprio piace il ruolo dell'avvocato del diavolo....prima il popolo pecora che no si muove,ora i leaders,e quando ci sarà magari il leader,chissà che altro!
      Ciao,e cerca di aver un po' più di fiducia...anche se è sempre difficile in questo Paese disastrato.

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  10. Per chi non può accedere a FB

    Soldi soldi soldi. E Forconi.
    M.Blondet 11 Dicembre 2013

    Per una volta sono scesi in piazza dei cittadini esasperati. Alcuni hanno bloccato strade e stazioni ferroviarie. E subito, indovinate chi li trova scandalosi, chi invoca l’ordine pubblico, chi li vede sporchi e sospetti, chi sospira dai grandi giornali contro questi «che fanno chiudere i negozi e impediscono agli automobilisti di andare a lavorare»? Ma la sinistra, perbacco.
    La sinistra intera e totale, come corpo. Una manifestazione corale ed automatica di perbenismo, un riflesso pavloviano di conformismo, una schifiltosità immediata che è molto rivelatrice.
    «Queste non sono persone ammodo, contessa: sono camionisti, contadini, maleducati, mafiosi, d’estrema destra...». Gad Lerner, richiamato in servizio, ha seguito una manifestazione e non ha abbastanza parole per esprimere il suo schifo: ci ha trovato «qualcosa di cileno», anzi peggio di berlusconiano e grillesco. Su La Stampa, Massimo Gramellini sparge lacrime su una negoziante a cui i manifestanti hanno fatto abbassare la saracinesca (la stessa Stampa deve parlare di ristoratori torinesi che, invece, offrivano pastasciutta ai protestatari), e moraleggia: «Chissà se esiste, per l’umanità evoluta (?) del ventunesimo secolo, la possibilità di esprimere l’esasperazione senza la prevaricazione e la rabbia senza la violenza vigliacca che si accanisce contro i più deboli». Fassino, il sindaco comunista: «Ora basta, hanno sconvolto la vita della città». Il sindaco di Genova, il conte rosso Marco Doria, deplora i modi: «Le forme di protesta non possono essere fuori dal rispetto della legge e tali da arrecare danno ai cittadini». È lo stesso sindaco Doria che s’è lasciato stuprare per giorni e giorni dai tranvieri genovesi, questi camalli rossi a stipendio pubblico, che hanno scioperato per cinque giorni, disobbedito alla precettazione prefettizia, invaso lo stesso comune e minacciato fisicamente il conte Doria… Ma a quelli, Doria mica ha detto che «Le forme di protesta non possono essere fuori dal rispetto della legge e tali da arrecare danno ai cittadini».
    (continua)

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  11. (seguito)

    Eh sì. Si sono manifestazioni che la sinistra perbene approva, che trova perfettamente legali e ben educate. Le giornate del gay pride dove i trionfatori, finocchioni e transessuali e travestiti gettano in faccia ai passanti il loro vizio, compiono atti osceni e bestemmiano la religione, queste sono «trasgressioni» simpatiche e progressiste e rivendicazioni legittime. Ma se a scendere in piazza sono i coltivatori e i piccoli padroni di TIR tartassati dal Fisco e dalla crisi, i disoccupati e i familiari dei piccoli imprenditori suicidi, o anche la gente normale che dice «basta» alla «politica» dei farabutti, allora non gli piace più, alla sinistra. Si schiera con la Confindustria nel deplorare «il disordine», perché «la gente deve lavorare».
    Anche Avvenire, che su certe cose si schiera sempre coi perbene alla Gad Lerner, ha sottolineato «la natura ambigua della protesta». La protesta è «ambigua» quando non ha parole d’ordine dettate da partiti riconoscibili, e riconoscibili come «progressisti»; peggio, se non è gestita dalla Cgil-Cisl-Uil. Se invece è dettata dalla Triplice, allora la protesta si chiama «fattiva», «da ascoltare». Nel caso, l’Avvenire trova che la protesta non ha programma. Non è un programma, ha commentato, questa piattaforma: «Dimissioni del presidente della repubblica, scioglimento delle Camere di nominati, chiusura di Equitalia, uscita dall’euro, riappropriazione della sovranità monetaria». No, è un pasticcio. Lasciatevi consigliare dalla Camusso, da Bersani, da l Sole 24 Ore. Loro non sono ambigui.
    (continua)

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  12. (seguito)

    No, decisamente i progressisti di ogni genere non hanno trovato la protesta di «bon ton», degna di persone distinte.
    Tanto per cominciare, sentendo il tam-tam che cresceva, da giorni i loro media progressisti e capitalisti han preso a chiamare questo non già «Movimento 9 dicembre», ma «i Forconi». I Forconi, cara contessa: puzzano di letame e siccome sono siciliani, è la mafia che li manda. No, abbiamo notizie certe: il movimento è in mano agli estremisti di Destra, Forza Nuova, Casa Pound... faranno disordini, hanno la violenza nel sangue». È l’Alba Dorata italiana, caro dottore!
    Le quadrate legioni di casa Pound. Le immani orde di Forza Nuova. S’è visto poi che «la violenza» l’hanno fatta infiltrati dei centri sociali, i soliti. E i Forconi sono stati stroncati in Sicilia da divieti del prefetto (questi sovversivi obbediscono) e praticamente là non è successo nulla; ma invece è successo tutto a Torino, Genova, Milano, nel nord-Est, nel Nord incazzato e asfissiato dalla persecuzione fiscale, dai controlli, dalla demonizzazione di sinistra (sono «evasori»). In ogni caso, puzzano, da turarsi il naso. Vedete? Beppe Grillo li approva, anzi invita i poliziotti a rovesciare il potere... non sia mai! La Sinistra unita come un sol corpo, difende «Le Istituzioni». Una volta la Sinistra voleva rovesciarle, le Istituzioni. O così diceva. Voleva la rivoluzione. Oggi, è chiaramente per la conservazione. Il perbenismo. Il conformismo e la legalità.
    Come mai? Cosa è cambiato?
    Qualcosa suggerisce l’improvviso interesse dei media sussidiati per Ugo Sposetti, intervistatissimo in questi giorni. E chi è Ugo Sposetti? È lo storico tesoriere del PD, quello che ha fatto passare le leggi con cui i partiti si sono triplicati i cosiddetti «rimborsi elettorali» (senza che «le destre» si siano opposte, riconosciamolo). Ebbene, ha vinto Renzi nel PD, ma Sposetti è chiaro: la cassa del partito ce la teniamo noi. «Noi» sarebbero i seguaci e clientes di D’Alema Massimo, la Finocchiaro, Bersani la Rosy Bindi, tutti i dinosauri che le primarie del PD hanno spazzato via – ma loro resistono. Trincerati alla sede di Italiani Europei (tank senza think di Massimo), preparano la resistenza: contro Renzi.
    La Finocchiaro ha già aperto le ostilità. Renzi ha detto che la legge elettorale, la vorrebbe portare in discussione alla camera invece che al Senato dov’è attualmente. E la senatrice Finocchiaro: «Chi l’ha detto che non si fa più qui?». Come dire: qualcuno ha parlato? Non vedo nessuno...Eppure Renzi sarebbe il suo segretario, oggi. Ma quello che conta, è chi ha la cassa.
    Ugo Sposetti, che tiene la cassa, non riconosce Renzi come segretario. L’ha detto chiaro: con le primarie , possono votare «anche i pedofili e i mafiosi» (ancora il riflesso perbenista della sinistra-con-cassa).

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