martedì 29 ottobre 2013

ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO USA-UE



.......UN'ALTRA MAZZATA PER LA NOSTRA ECONOMIA

A grande richiesta, oggi inauguro una nuova linea editoriale di questo blog, basata su
articoli più brevi e notizie più circoscritte. Ciò non significa che non cercheremo di volta in volta di tirare le conclusioni e fare una sintesi degli argomenti trattati, ma questo avverrà come quando si costruisce un grande mosaico partendo da piccole tessere sparpagliate e disperse. Ogni tessera deve essere collocata al posto e al momento giusto per avere una visione d’insieme sempre più obiettiva e chiara di ciò che sta accadendo intorno a noi.

E cominciamo subito con la più stretta attualità: l’accordo di libero scambio in corso d’opera fra Stati Uniti e Unione Europea, il quale è stato di recente messo in discussione sia dai francesi che dai tedeschi a causa della “rumorosa” e più che mai “tempestiva” diffusione dello scandalo Datagate.
Inspiegabilmente, i servizi di spionaggio francesi e tedeschi si accorgono solo oggi che l’intelligence americana, attraverso il programma NSA (National Security Agency), controllava da anni ogni foglia che si muoveva in Europa. Come mai? E’ una pura coincidenza che questa indignazione unanime dei paesi europei sia arrivata proprio a conclusione degli accordi di libero scambio, oppure c’è dell’altro?

Innanzitutto chiediamoci il motivo per cui i paesi del NAFTA (North American Free Trade Area,l’area di libero scambio sancita tra Canada, Stati Uniti e Messico nel 1993, che prevede la libera circolazione di merci e capitali, ma limitazioni ai movimenti migratori dei lavoratori) vogliono proprio oggi stringere un accordo commerciale con i paesi dell’Unione Europea.
Il motivo è abbastanza semplice: sfruttare il caos istituzionale europeo e la costante rivalutazione dell’euro nei confronti del dollaro, per penetrare nei nostri mercati e mettere ulteriormente sotto pressione i lavoratori e i produttori europei.
Considerando i tassi di cambio attuali, i prodotti agricoli ed alimentari americani o canadesi potrebbero addirittura costare fino al 25% in meno di quelli francesi o tedeschi o italiani, mettendo seriamente a rischio l’esistenza della filiera dei piccoli e medi produttori europei, che in assenza di una politica di dazi doganali all’importazione avrebbero meno strumenti per difendersi da questo tipo di concorrenza valutaria.
Chi si avvantaggerebbe invece? La grande distribuzione e i grossisti, che potrebbero importare a costo più basso i prodotti dall’America, mantenendo poi un prezzo alto in Europa e aumentando in modo del tutto arbitrario i margini di profitto.
La vicenda “accidentale” dello spionaggio potrebbe quindi nascondere in realtà una vera e propria battaglia a Bruxelles fra le lobbies dei produttori e quelle dei distributori, che in questo preciso momento sta facendo pendere il piatto della bilancia a favore dei primi. Le questioni legate ad un ulteriore innalzamento della disoccupazione o al benessere dei consumatori europei non hanno invece mai avuto molto risalto in tutta questa vicenda.

Solo per fare un esempio, i bovini americani vengono allevati con l’ormone della crescita e le carcasse sono pulite con acido lattico, due pratiche assolutamente illegali nell’Unione Europea.
Eppure questo inconveniente, fino ad oggi, non aveva costituito un ostacolo per i tecnocrati europei nei negoziati di libero scambio con il NAFTA, perché come detto sono molto più preminenti le ragioni del profitto rispetto a quelle riguardanti la difesa della salute dei cittadini europei. Questo serve anche per capire che in fondo le barriere protezionistiche tanto odiate dai dogmatici del libero scambio sono sempre esistite e continueranno sempre ad esistere in svariate forme per difendere i più forti dalla concorrenza dei più deboli.
I regolamenti sanitari, che ai più sembrano una tutela della propria salute, sono infatti molto spesso degli strumenti discrezionali utilizzati per mettere fuori gioco a piacimento questo o quel paese concorrente: per alcuni valgono e per altri no. E un certo tipo di regolamento sanitario, soprattutto quelli nati dal nulla in alcuni particolari momenti storici di tensione internazionale, corrisponde né più né meno che ad un dazio all’importazione perché il rispetto del regolamento comporta un aggravio di costo aggiuntivo per il produttore originario che si vuole spiazzare. Alla faccia del libero scambio.  
       
Il processo di globalizzazione, iniziato formalmente con l’introduzione del WTO (World Trade Organization) nel 1995, non è mai stato infatti un accordo omogeneo e paritario tra i 157 paesi coinvolti: alcuni, quelli più forti, hanno mantenuto una propria politica economica interna protezionista per difendere il tessuto produttivo nazionale, mentre altri, quelli più deboli e sottosviluppati, hanno dovuto fin da subito abbattere i vincoli doganali e le barriere istituzionali per permettere l’invasione dei prodotti e delle multinazionali occidentali. 
E quella che noi chiamiamo globalizzazione non è altro che la libera circolazione nei nostri mercati dei prodotti fabbricati in paesi sottosviluppati o emergenti dalle stesse multinazionali o imprese occidentali che hanno delocalizzato per ragioni di convenienza economica (bassi costi, vincoli e salari), mentre sui prodotti locali, soprattutto alimentari, agroalimentari e manifatturieri, fabbricati nei paesi sottosviluppati di origine le politiche doganali messe in atto in Occidente, seppur in maniera blanda o sempre più camuffata da direttive o regolamenti incomprensibili, hanno continuato a costituire un argine abbastanza robusto a difesa dei piccoli e medi produttori europei e americani.
  Se aggiungiamo a ciò che i paesi forti, come Stati Uniti o Germania, hanno sempre sussidiato con contributi pubblici le proprie aziende nazionali, in aperto contrasto con i principi liberoscambisti della globalizzazione, ci rendiamo conto dell’importanza che hanno i diversi rapporti di forza quando si stipulano accordi commerciali internazionali: le regole valgono solo per i più deboli, mentre i più forti possono derogare come, quando e quanto vogliono.

L’aggettivo “libero” associato ad istituzioni di diritto commerciale come il “mercato” o lo “scambio” ha sempre una valenza puramente evocativa e retorica, ma poco attinente alla realtà dei fatti: allo stato attuale è libero solo colui che ha un potere finanziario e una posizione dominante tale da poter dettare le proprie condizioni alle istituzioni nazionali o internazionali, mentre tutti gli altri sono schiavi di quest’ultimo.
Anche i consumatori, che a torto vengono considerati i maggiori beneficiari delle politiche di libero scambio, non sono liberi per niente nella scelta dei migliori acquisti o dei prezzi più vantaggiosi perché sono vincolati del proprio reddito, che in una situazione di concorrenza selvaggia e globalizzata fra i lavoratori del mondo, è destinato inesorabilmente a precipitare o addirittura a scomparire a causa della disoccupazione.
Nemmeno colui che ha intenzione di fare impresa può essere definito libero, perché è vincolato dalle procedure burocratiche e dalle necessarie anticipazioni bancarie: se non ha qualche “amico” nelle amministrazioni pubbliche o nelle banche, difficilmente oggi una persona può portare a termine un qualsiasi progetto imprenditoriale che necessita un discreto investimento iniziale. E dire che qualcuno è libero quando è pieno di vincoli è come dire che un carcerato è libero una volta che viene considerato il vincolo delle sbarre. Pura demagogia senza senso, buona solo per accalappiare l’immaginazione e la fantasia di qualche fesso e stralunato sognatore del mercato libero, della moneta unica e della pace e fratellanza universale.

(PIERO VALERIO)

http://tempesta-perfetta.blogspot.it/2013/10/accordo-di-libero-scambio-usa-ue.html#more

17 commenti:

  1. Infatti,il libero mercato non esiste.E' tutto pilotatop dai grandi gruppi finanziari multinazionali.Ci si chiede che interesse abbia l'Europa in questo accordo.L'interesse c'è,se però pensiamo che Europa significa sempre i grandi gruppi finanziari.Da entrambe le sponde l'interesse è loro,non dei consumatori o degli Stati.Almeno ora,col cambio che ci ritroviamo. e considerando che il cambio del dollaro è manovrato dalla FED a seconda degli interessi USA.

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    1. Oltre a quanto dici,éuna ulteriore presa di possesso USA dell'Europa,già militarmente suddita,e favorita dalle stese elites finanziarie,che più che europeee.sono già in molta è parte in mano nordamericana..Così diventeremo ancor di più sudditi Usa.Un altro passo verso il NWO

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  2. La Merkel preme per la zona di libero scambio Usa-UE; e se la vuole lei, la vuole il governo italiano, la vuole la UE, la vogliono tutti. Dunque avrete anche l’ultimo paradiso che Uriel Fanelli ha scoperto: «Tutto Gratis». Il Paese dei Balocchi di Pinocchio, offertovi da Wall Street. Non avete più i mezzi per comprarvi lo smartphone e l’auto? Ve l’affittano, dovete solo pagare un lieve canone mensile, restare aperti alle Entità che vogliono i vostri dati personali – non è forse vero che «non avete nulla da nascondere»? Non siete terroristi, voi. Non siete evasori fiscali: e dunque, che vi intercettino pure! In cambio vi faranno avere tutto, ma non sarete più padroni di nulla.

    Nel comunismo, la proprietà privata era un crimine; nell’ipercapitalismo speculativo, è una «inefficienza» sorpassata, che vi faranno passare di testa con la pubblicità: «Perché rinunciare all’ultimo modello? Ve lo diamo noi. È gratis!». Il risultato è lo stesso del comunismo: nessuna proprietà privata, significa nessuna libertà politica. Avrete tutti lo Smartphone: lo stesso. Lo stesso automezzo elettrico-ecologico. Le stesse scarpe, lo stesso vestito. Tutto americano.

    È il vostro futuro.

    Per i credenti: può essere l’avverarsi, in forma sorprendente e imprevista, della profezia dell’Apocalisse 13: sulla falso agnello che farà in modo che «a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, fosse impresso sulla mano destra o sulla fronte un marchio, in modo che nessuno potesse né vendere né comprare all’infuori di coloro che portavano il marchio, cioè il nome della bestia, o il numero del suo nome».
    Questo e' solo un passo dell'articolo di Blondet su Don Chisciotte..che riguarda l'argomento del post del ns.sempre attento Johnny...Ve lo consiglio vivamente ,vale veramente la pena di leggerlo con calma ,fa capire molte " cosucce" interessanti, condite con garbata ironia . Ciao Tony. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=12523

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    1. Più si concentra,e più si viaggia verso il NWO.....questo il piano che vuol trasformare per ora l'Occidente (ma in seguito tutto il pianeta) nel mondo di Orwell.
      Come preconizzato dal film Quinto potere,del 1976,un mondo governato da una dittatura di elites multinazionali,senza più popoli e Stati,ma solo una massa di zombies,schiavi da sfruttare.
      Leggerò volentiere l'articolo di Blondet.

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  3. Interessante la lettura che fa l'autore sulla divulgazione dello scandalo Datagate; dal punto di vista sia economico che tattico-strategico c'è anche da osservare che gli yankee (leggasi lobbies), nel pieno del loro declino vogliono evitare che i vassalli europei rivolgano i loro interessi verso altre direzioni ,BRICS, tanto per non far nomi.
    Credo ne vedremo ancora delle belle..

    OT (ma non troppo)
    Non so se hai visto questa notiziola:
    http://testelibere.it/blog/reato-penale-di-opinione-anti-ue-grecia

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    1. é così....ricordiamo che Snowden è in mano ai Russi,e queste notizie (al di là dei tristi effetti che avrà questo accordo USA-UE su di noi) sono state divulgate proprio per rompere l'accerchiamento e il tentativo di isolamento che sta subendo la Russia.
      Uno scudo antimissile e antirusso è stato impiantato in Romania, mentre prosegue il lavoro per introdurre l'Ukraina nella Ue e nella Nato e coinvolgere pure la Turchia in funzione antirussa.
      Gli Usa smentiscono questa opera di spionaggio e Obama fa finta di non sapere nulla,salvo poi confermata da altri.Dopo le bufale sul gas siriano,e le figuretta fatta nei confronti di Putin,ora c'è quest'altra fesseria delle chiavette USB del G20.
      Solo un mentecatto può credere a questa cazzata,quando il più sprovveduto dilettante di pc sa che queste chiavette sono il mezzo più stupido e semplice per impiantare virus,trojan o simili nei pc da controllare.Ma non lo sapevano capi di stato e servizi segreti....! E se ne sono accorti solo ora...! e per opera di chi? non degli 007,ma da Van Rumpoy....! Roba che nemmeno nei manicomi ci credono...!
      E' chiaro che gli Usa,sputtanati da Snowden (ma ci saranno ben altre sorprese...),con un goffo tentativo,affidato al servo europeo, tentano di limitare i danni della loro furbata e di coinvolgere la Russia in questo Datagate.
      Oltre ad indebolire la minaccia dei BRICS (sostituzione del dollaro come moneta di pagamento internazionale),di cui la Russia è la principale ispiratrice.Insomma,siamo tornati ad una diversa guerra fredda....
      Non mancano le ridicole prese di posizioni italiote che smentiscono controlli,intercettazione ,spdecie di italiani...e di Letta.....quando sappiamo benissimo che trattasi di altra balla e chde i nstri servizi collaborano come zerbini con quelli americani da anno,come paese satellite....
      Quanto a Letta,sarebbe pure inutile controllarlo...talmente anticipa i desideri del padrone....da buon servo fedele....

      Ho letto la notizia sulla Grecia,ma non ho una conferma definitiva...alcuni dicono che è falsa....cercherò di controllare alla fonte di certi miei amici.greci.

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    2. scusa i salti e aggiunte di tasti,ma ormai la tastiera va per proprio conto...

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    3. Intanto leggo un commento di Monia Benini • 5 ore fa −
      In rete sta circolando un link di un pdf che dimostrerebbe che il reato penale contro l'UE è una bufala.E' bene sapere che il pdf che viene sbandierato come prova contro quanto dichiarato è la relazione del governo e non l'articolo del codice penale. Chi nega la portata del provvedimento dittatoriale lo fa INTERPRETANDO. In ogni caso fra un mese sarò ad Atene e non mancheranno aggiornamenti e approfondimenti anche su questo aspetto.

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    4. Certo segnali molto preoccupanti in tal senso ci sono...ed é pure probabile che venga approvato...

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    5. Amici greci mi confermano che è un emendamento del Governo,non ancora approvato.
      Il testo dell'emendamento del governo è molto chiaro: " Chiunque con l'intenzione di violare le sanzioni o le misure restrittive nei confronti Stati o enti, organismi o persone fisiche o giuridiche per le decisioni del consultiva di sicurezza dell'ONU o normative comunitarie, è punito con la reclusione di almeno sei mesi

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    6. Grazie johnny, per gli aggiornamenti. Ogni commento mi pare superfluo.

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  4. Più gli Usa ci pisciano in testa, più stringiamo accordi con loro. E' questa l'amara verità, come si desume da questo pezzo di Blondet:

    http://www.effedieffe.com/index.php/templates/effedieffe_v12/js/templates/effedieffe_v12/js/images/layout/banners/libri/plugins/system/jceutilities/themes/standard/css/images/stories/foto2009/images/stories/effedieffe/layout/images/stories/header-menu/index.php?option=com_content&view=article&id=270107:il-superstato-canaglia-senza-freni&catid=83:free&Itemid=100021

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  5. Il link di cui sopra non si apre. Perciò lo riscrivo:

    http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=270107:il-superstato-canaglia-senza-freni&catid=83:free&Itemid=100021

    Ma sono certa che già lo conosci

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  6. Sì,lo conosco...è il compendio delle continue menzogne che gli Usa spacciano da anni,e senza più giustificazioni da quando è caduto il muro.Che col senno di poi,mi perdoni il popolo russo,sembra sempre più una sciagura.
    Merkerl e Hollande sono solo due burattini Usa,l'unico che si sta opponendo a questi dissennati imperialisti è Putin.
    Questi sguatteri europei non capiscono che vuol dire introdurre (come se non ci fosse già abbastanza) il cavallo di troia yankees.O meglio,forse lo capiscono,ma dei loro popoli non gliene frega nulla
    A questo punto si capisce quale sia il vero stato canaglia..

    La tecnica illustrata da Uriel è quella degli spacciatori di droga.

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  7. Si è verificata una strana "trasmutazione di valori" da quando è caduto il muro...la nuova URSS sono ora gli USA e la funzione di liberatore l'ha assunta Putin..ironia della Storia!

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  8. @Tony
    Riferendoci ,come ricordi,ad Apocalisse 13.....il numero che ci marchia e ci rende riconoscibili dovunque.... già c'è....non te ne sei accorto ....è il codice fiscale.
    In un prossimo futuro lo metteranno con una microscheda ai neonati....e saremo così nudi per tutta la vita.
    @Riguardo al tema proposto
    Concordo in pieno con le idee base dell'articolo.....sono alcuni anni che predico all'incirca, le "stesse" cose.
    I beni di consumo li creano il lavoro,non l'esercitazioni contabili alla Monti,Fornero, Saccomanni......Lo Stato deve incentivare qualsiasi produzione di beni che importiamo....detassando chi li produce(o un po' di dazio non ci sta male)....Obbiettivo essere il meno dipendenti possibile dalle importazioni.
    Vanno trattati come "opportunisti" gli imprenditori,che delocalizzano all'estero....se disponibili in casa beni equivalenti a quelli delocalizzati,vanno preferiti anche se costano un po'di più....salveremo posti di lavoro....e gli imprenditori filo esteri venderanno il loro prodotto dove lo producono.
    Considero un tradimento,alla Patria, chi sposta una azienda per salvare il suo culo,mettendo sul lastrico centinaia di operai...premiamo quegli imprenditori che rischiano e restano in Italia.
    Last but not the least....per ogni lavoratore straniero,un lavoratore Italiano sta a spasso...si ha il danno addizionale che lo stipendio dello straniero esce per sempre dal giro produttivo italiano creando crisi di liquidità.Questo governo che "dice" che vuole diminuire la disoccupazione,dovrebbe detassare chi assume o rassume un Italiano a spasso.
    Ma già sento le critiche.....l'Europa,per impoverirci,ci "chiede l'esatto contrario"....stanno facendo salti mortali,all'estero, per mettere in crisi e far fallire le nostre imprese,per poi comprare tutto dai liquidatori fallimentari....
    Ma se a chi"siede" al Parlamento(visto che l'argomento è di attualità) gli attributi fossero solo "una parte",e al punto giusto...ci aspetteremmo da parte loro....qualche "Vaffa"...e neppure allusivo.... all'indirizzo dei contabili della BCE,dipendenti del"Potere Usuraio"mondiale.....che ci stanno piano piano soffocando...con la loro pedanteria.
    Certo dovremmo avere meno chirichetti,filosofi,burocrati al Governo...qualche marpione almeno esperto nel fare impresa,sarebbe preferibile.....Ciao Tonino
    P.S. per ridere...da quando ho letto che lo zio Tom ci fa spiare al telefono...avendo frequentato i cantieri(e conoscendo i termini più grevi)...in due lingue...Romano e Americano insulto,subito,ad inizio conversazione l'eventuale spione d'oltreoceano che non si fà i "c...zi"suoi e il suo benamato Presidente...poi comincio a parlare del più e del meno

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