lunedì 23 settembre 2013

PUTIN ALL'ATTACCO....

L’Europa di Putin: identità, tradizione, demografia. Il discorso di Valdai censurato dai giornali.

Il destino della Russia e dell’Europa, le identità, il multiculturalismo, l’immigrazione: di questo han discusso politici russi (anche dell’opposizione) ed esperti di ogni paese riuniti a Valdai, ma di tutto ciò cos’è uscito sui giornali italiani? 
Nulla, se non una battuta scherzosa di Putin su Berlusconi “processato perchè si intratteneva con delle donne, ma se fosse stato omosessuale nessuno lo avrebbe toccato con un dito”.(non lontano dal vero)

Su questa boutade le nostre penne più famose si sono gettate in lunghi articoli scandalizzati contro la Russia, “omofoba”, “illiberale”, etc. ma non hanno scritto una riga sulle parti pregnanti del discorso ufficiale di Putin da cui sono emerse tematiche scottanti per anche per l’Europa sottomessa alla UE e sicuramente condivise da una larghissima fascia di italiani.
Senza dimenticare, inoltre, che nessuno di questi “indignati”, soprattutto di sinistra, ci ha spiegato come mai il Prof. Romano Prodi, colonna del centrosinistra e fresco candidato del PD alla presidenza della repubblica fosse lì, a Valdai, sorridente e amichevole al fianco di quel Putin che la stampa sinistrorsa definisce un dittatore.
E’ impazzito Prodi o scrivono menzogne i giornalisti “liberali e progressisti”?  Facile la risposta, ma andiamo oltre e arriviamo alle cose censurate ma interessantissime come il rapporto tra identità di popolo, identità di genere,demografia e immigrazione.

In Italia, a fronte di un generale calo demografico occidentale, la sinistra, e in particolare il ministro Kyenge, da un lato propone lo smantellamento anche semantico della famiglia tradizionale (con l’eliminazione delle parole “padre” e “madre”), dall’altro propone come “soluzione” l’arrivo incontrollato di immigrati che in teoria dovrebbero “ringiovanire” il paese e “arricchirlo”, ma che di fatto crea instabilità e rischia di trasformarsi in una forma di colonizzazione culturale con  le tradizioni autoctone che in alcune zone diventano minoritarie e gli abitanti nativi costretti ad adeguarsi a usi e costumi degli immigrati.

La Russia, invece, ha una visione del problema e soluzioni diametralmente opposte che Putin ha voluto chiarire:
“Gli Europei si stanno estinguendo. Non lo capite? E i matrimoni tra persone dello stesso sesso non producono figli. Volete sopravvivere attraendo immigrati? Ma la società non è in grado di integrare così tanti immigrati”.
La salvezza dell’identità nazionale e culturale, sta secondo il presidente russo, nella difesa della tradizione religiosa: “Senza i valori cardine della cristianità e delle altre religioni mondiali, senza le norme morali scolpite nei millenni, le persone inevitabilmente perderanno la loro dignità umana”.

Un processo di dissoluzione che la Russia rifiuta di adeguarsi e Putin critica quelle “nazioni Euro-atlantiche dove ogni identità tradizionale inclusa quella sessuale è rigettata… dove c’è una politica che parifica le famiglie con molti bambini a quelle omosessuali, il credere in Dio con il suo contrario”.
Poi ha raggiunto la summa di tanti discorsi che si intrecciano affermando una cosa che da noi è ormai vietato dire e addirittura pensare (ma non siamo nell’Occidente liberale?): “Ogni diritto delle minoranze deve essere rispettato, ma il diritto della maggioranza non può essere messo in discussione”.
Putin, dunque, da un lato lancia un programma di resistenza culturale valido per tutta l’Europa e dall’altro, pragmaticamente, afferma: “Ogni nazione approva le leggi che ritiene, ma lasciate fare alla Russia le proprie scelte secondo il nostro modo di vedere”.

Messaggio chiaro: non sono gradite intromissioni straniere con il pretesto della “democrazia” e l’opposizione interna, rappresentata a Valdai dal sindaco di Ekaterineburg, è invitata a un dibattito costruttivo nell’interesse nazionale e non a farsi strumento di quei gruppi di pressione esterni che in altre nazioni dell’est Europa e dell’Asia centrale hanno portato alle disastrose “rivoluzioni colorate”.
Non a caso Putin ha spiegato che l’Ucraina, sconquassata dalla famosa rivoluzione “arancione”, è liberissima di scegliere se far parte della UE o dell’Unione Doganale Eurasiatica, ma che se scegliesse la UE non potrà poi pretendere di interagire liberamente coi mercati russi e con Mosca lanciata nel progetto di integrazione eurasiatica:”un progetto- ha spiegato Putin- mirato alla protezione dell’identità dei popoli dello spazio Eurasiatico nel nuovo secolo e nel nuovo mondo”.

Gli eurasiatisti francesi amano parlare dell’asse “Parigi-Berlino-Mosca”, che non piace per nulla alla sinistra di Hollande, ma affascina Marine Le Pen e, per una pura coincidenza, uno dei politici stranieri più importanti invitati a Valdai era l’ex premier francese François Fillon, uomo della destra moderata, che in questi giorni in patria è stato criticatissimo perchè ha osato far capire che in caso di ballottaggio tra la Le Pen e la sinistra, lui potrebbe pensare di votare Marine. Una svolta epocale per la politica francese fondata sull’esclusione dei nazionalisti.
Proprio Fillon ha fatto a Putin la domanda dell’anno: “si candiderà ancora alle presidenziali del 2018?”. Il presidente ha detto che non lo esclude e tutta l’Europa identitaria che ormai lo vede come “faro” continentale ne è ben contenta.

(Max Ferrari)

http://bastacasta.altervista.org/p4303/

----------------------------------------------
Diciamo subito che Putin non è certo il campione dei diritti delle minoranze,nè un grande fan della democrazia.
A sua scusante si potrebbe dire che la Russia (come il Medioriente e molti Paesi asiatici) non ha nessuna tradizione democratica,ma (e molto più importante) una volta per tutte bisognerà pure affrontare il problema della democrazia e i suoi contenuti,anche riguardo all'Occidente.
Siamo così sicuri di vivere in una democrazia nel vero senso della parola?.possiamo oggi esaurire il discorso democratico con la libertà di stampa e di parola o col voto?
Proprio non direi.
Intanto,pare che oggi in Occidente la democrazia si coniughi essenzialmente su diritti dei gay,degli immigrati,rom,dei diversi d'ogni tipo,sulla libertà sessuale....e poco più....e molto meno,come Putin osserva,con quelli della maggioranza dei cittadini.
Diritti politici ed economici,ben più importanti,vengono allegramente e regolarmente confiscati,calpestando la Costituzione,senza che i sacerdoti democratici sollevino alcuna obiezione
In Paesi quasi completamente esautorati dalla sovranità politica,economica,monetaria ha senso parlare di voto e di democrazia?
E la libertà di Stampa e di parola,che valore assumono quando i media più importanti sono asserviti agli sgherri del potere usuraio e globalizzatore e ignorano quasi totalmente le voci discordanti,confinate essenzialmente nella Rete?
Siamo quindi molto sicuri di essere in grado di far le pulci ad altri?

Detto questo ed entrando nella tematica del discorso di Putin,occorre subito dire che vede molto più lontano dei nostri miopi campioni di corbellerie e vispe terese su cazzate distese.
Vede il pericolo di un completo smantellamento di Stati,istituzioni tradizionali ed individui.Vede il piano mondialista di distruzione economica delle nazioni,delle istituzioni di base della società (famiglia...) e infine degli individui,privati di ogni identità storica,culturale e spirituale...un meticciato universale di bruta forza lavoro senza radici da sfruttare come schiavi a vantaggio di queste elites criminali.I
n sintesi,la distruzione di popoli e secoli della loro  storia
Il tutto ben incartato con risibili libertà civili funzionali a questo piano criminale,mentre vengono confiscate le vere libertà di base politiche ed economiche...e i soliti coglioni applaudono..
Ed é quantomeno singolare che questa lezione ci venga da uno Stato che fino a pochi anni fa era considerato l'impero del male.

9 commenti:

  1. Nella vicenda Siriana ,non si può non registrare che Putin e la sua Amministrazione abbiano condotto una partita magistrale che ha chiuso nell’angolo Obama, facendo quasi risultar più degno del Nobel per la Pace il presidente russo rispetto a quello statunitense. Va detto, inoltre , che la politca di Putin, anche se lui non e' grande fan della democrazia, è ben ponderata anche se intransigente in alcune posizioni (come l'immigrazione ,diritti gay ecc.) ,ovviamente e giustamente ascolta la "maggioranza" senza farsi ricattare o condizionare dalle minoranze o dai fanatici di turno! Altra sua dote oltre alla politica estera è la politica economica.Per il gas e per il petrolio l’Europa si è messa in una situazione complicata : ormai dipende completamente dalla Russia . Il Gruppo Gazprom - consigliato dall’ ex cancelliere tedesco [Schroeder della SPD ] – ha, praticamente, licenza di stampare denaro - perché la Russia è il più forte fornitore di gas in Europa e perché è essenziale per l'industria e per la prosperità di tutta l'Unione Europea. La Germania ha capito che il suo futuro sta nella collaborazione con la Russia e con la Cina....certo che gli yankee non sono ...d'accordo. Ciao Tony

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa intransigenza nelle faccende interne di cui sopra,e che dovrebbe essere presa in considerazione anche da una Europa ormai rincitrullita,sono dovute al fatto che Putin ha ben capito il programma mondialista che sta distruggendo Stati,famiglia,tradfzioni ed individui.
      Illuminante la frase :Ogni diritto delle minoranze deve essere rispettato, ma il diritto della maggioranza non può essere messo in discussione”.
      Cosa che da noi pare dimenticata....

      Elimina
  2. Nessuno mi toglie dalla mente che Putin abbia pronunciato la frase su berlusca-finocchio-mancato dopo l'uscita di Papa Francesco: "Chi sono io per giudicare i gay?" Ecco lì, si è detto Vladimiro, dove Silvio poteva trovare la chiave della propria, assoluta impunità: doveva spostarsi sull'altra sponda fin da adolescente. Putin oltretutto sa che in Italia i gay sono coccolati come in poche altre nazioni (cosa buona in linea di principio). Li vede presenti in ruoli importanti nel Parlamento, nelle Regioni, nelle università, nell'editoria. E li vede in quel moltiplicatore di consensi, abitudini e imitazioni che è la tv, dove almeno tre persone su dieci (presentatori, cantanti, giornalisti, intellettuali, attori) che vi compaiono ogni giorno fanno pubblicità alla categoria, sotto sotto o esplicitamente. Dunque, il macho Putin, è un omofobo, un illiberale, un razzista? Può darsi, ma dall'Italia e da San Pietro gli porgono il destro e anche qualcos'altro. Quanto al discorso di Valdai, ha perfettamente ragione Max Ferrari. Troppo facile (schifoso,direi) per i pennivendoli buttarlo in vacca, censurandolo con la scusa di puntare soltanto sul frizzo di Putin.
    Tommaso4ever

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Può essere....ma sta cosa è un po' che dura....si fa a a gara nel dire pubblicamente,specie n tv,di essere gay....qualche vantaggio lo comporta certo,visto che ormai essere frocio vuol dire appartenere all'elite culturale,mentre i poveri lavoratori etero son rozzi e ignoranti....
      Chissà,forse Putin ha ragione....vuoi mettere se il caimano si dichiarava frocio! Incriticabile...invece di Ruby avesse avuto Rudy....pur minorenne!
      Sollevazione generale di tutta la froceria,Verndola compreso che se non sbaglio,una volta dichiarò che la pedofilia non era poi così grave:
      Che vuol dire non star al passo coi tempi...!
      Ah Berlusco'...hai sbagliato tutto...eehm,mi stava venendo un'altra parola,hai sbagliato buco....vabbè la dico....!

      Elimina
  3. "Diciamo subito che Putin non è certo il campione dei diritti delle minoranze,nè un grande fan della democrazia"

    Purtroppo oggi la parola democrazia, si coniuga col diritti di mettere sempre più i piedi nel piatto degli altri, a casa d'altri, fino a smantellarne la sovranità, l'indipendenza e l'autonomia.
    Perciò è un concetto che va ripensato integralmente. In caso contrario ha ragione Ezra Pound: noi diciamo "democrazia" e in realtà salta fuori l'usurocrazia.

    Batti moneta in proprio e hai una banca nazionale e nazionalizzato? Ecco che per gli usurai sei "antidemocratico".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti,pur sottolineando quel che la realtà non può nascondere su Putin (specie nei confronti di avversari politici),nel commento a seguito del post ho anche sottolineato che "democrazia" è una parola molto relativa...."Siamo così sicuri di vivere in una democrazia nel vero senso della parola?.possiamo oggi esaurire il discorso democratico con la libertà di stampa e di parola o col voto?
      Proprio non direi.
      Intanto,pare che oggi in Occidente la democrazia si coniughi essenzialmente su diritti dei gay,degli immigrati,rom,dei diversi d'ogni tipo,sulla libertà sessuale....e poco più....e molto meno,come Putin osserva,con quelli della maggioranza dei cittadini."

      Per non parlare di Usa ed Europa.....

      Sono i contenuti che fanno questa parola,non il continuo ripeterla quando diritti fondamentali politici ed economici sono confiscati,quando vivi in uno Stato senza alcuna sovranità.

      Elimina
  4. Vivo a Roma..in un quartiere tipico Romano..in una via una volta di prestigio......e da una attenta osservazione degli ultimi dieci anni,stupito....mi chiedo....
    -Il pizzicarolo,che aveva il negozio(a tre porte) da trent'anni..ha chiuso,pieno di "buffi" !!..pur gestendo la sua attività a livello familiare.
    Poi il negozio ha subito riaperto..sempre come pane/pasta/pizzicheria....e chi lo ha riaperto??Una famiglia di poveracci immigrati Indiani.
    Domanda ..e dove hanno trovato i soldi per rilevare la licenza?E come hanno fatto a sbrigare velocemente le pratiche necessarie,con la burocrazia che conosciamo?E perché loro ci vivono con quella attività,mentre gli Italiani,ci hanno sbattuto il muso?
    -Poco più giu,una lavanderia,di stile moderno con decine di lavatrici(fai da te)..l'Italiano gestore ha dovuto chiudere..l'attività è stata rilevata da una romena,che ha subito riaperto,e che come operai utilizza tre pakistani(si hanno già le caste)....Anche qui mistero sull'incapacità imprenditoriale nostrana,e bravura dei neoimmigrati.
    -La faccio breve,e mi fermo qui.ma l'elenco è molto più lungo(anzi interminabile).
    In duecento metri di strada,altre quattro attività gestite da Italiani hanno chiuso(Un negozio di calzature,un'agenzia di viaggi,un parrucchiere,un grosso rivenditore di motorini Italiani)...al posto loro,due internet points/money transfer,un fruttivendolo egiziano,un "grande" supermercatino di cianfrusaglie Cinesi.
    GIRANDO PER ROMA L'Ambiente NON CAMBIA.
    Riflessioni /conclusioni
    -Possibile che i gestori Italiani siano tutti "cazzoni"da andare tutti falliti?
    -Possibile che "tutti" i poveri immigranti che aprono a posto loro,abbiano tutti i mezzi finanziari necessari per aprire e gestire in attivo le stesse attività?....e in più maggiore capacità impprenditoriale.?
    -Possibile che gli investitori"poveri"stranieri,ottengano velocemente mezzi e permessi per aprire una nuova attività?Mentre quelli Italiani..... si giocano il paradiso nominando "invano" tutti i nominativi del calendario,per fare la stessa cosa?
    E allora chi è.... quel fesso(Italiano) che continua a dire che "non" è facile aprire una nuova attività in Italia....quando il meno geniale degli immigrati anche di recente entrata ci riesce così facilmente.
    Per gli Italiani la facilità è rimasta solo nel chiuderle le aziende.
    I CONTI NON TORNANO...in Danimarca ci sarà,pure, del marcio.....MA IN ITALIA CE NE E' TROPPO DI PIU'.
    Ci viene il dubbio che esistano canali mafiosi,che favoriscono il fallimento delle attività Italiane,e la loro progressiva sostituzione con immigrati.
    E ciò perché gli immigrati con le loro "sole"forze(e senza aiuti mafiosi) starebbero al più a chiedere l'elemosina,lavare i parabrezza,vendere le rose e l'aglio,fare i parcheggiatori abusivi .
    Il dubbio che ci attanaglia di più inoltre.....è che venti anni fà si favorivano,Filippini(e),Polacchi,Romeni di religione cattolica o cristiana,facilmente integrabili....oggi la strada si è,invece, aperta ad altre etnie,con usi/costumi/religioni,molto diverse dalle nostre...cominciamo ad avere dubbi,anche su queste casualità.
    Voglio continuare ad "illudermi" .....che tutto ciò non è invece da qualcuno voluto....ma è duro crederci.
    E ci si mette pure il Papa con il suo "dovere"di essere buono ..A Roma..e speriamo che lo capisca.
    A Roma diciamo...."a esse troppo boni ce se rimette sempre".

    Tutto questo panegirico,per dire....che di Putin in Italia non ne abbiamo bisogno....ma di Italiani che la pensano per i destini d'Itala ,come Putin fà per la sua Russia......dovremmo averne la maggioranza in Parlamento,nelle pubbliche amministrazioni,tra i responsabili dei mezzi di comunicazione..e buona parte del popolo.
    Per queste sue esternazioni ...che il Popolo è l'unico sovrano in casa sua.. il "vaffa"allo zio Tom per la Siria..e la battuta sui "processi" del Cavaliere..me lo stanno facendo diventare simpatico.... Ciao Tonino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno è esente da peccati.....nessuno può far la morale ad altri...la pretesa occidentale nei confronti di Putin è assurda,considerate le traversie da cui è passato questo paese.Anzi,il peggio di ora ce l'ha portato proprio l'Occidente e quell'ubriacone di Eltsin....
      Non è facile governare come in Svizzera un paese come la Russia....magari un'altra volta dirò anche il perchè.
      Si può accusare putin di tutto,meno che di non fare l'interesse del suo paese,e questa è la lezione principale che gli zombies nostri politici dovrebbero imparare,invece di prestar orecchi a tante fesserie che vengono in mente al primo coglione di turno e di cui hai tanti esempi,in alto e in basso.
      Spesse volte diventa veramente un mistero capire come facciano gli immigrati a rilevare attività nelle varie città.
      Evidentemente non sono tutti poveri come sembra...poi c'è un po' di tutto.C'è chi ricicla soldi mafiosi (specie quelli gestiti da immigrati dell'Est),c'è chi si fa mandare soldi dal suo paese (cinesi),o chi si fa aiutare da una comunità già esistente.Comunque servono soldi per rilevare anche attività minime.
      Vero è che si parla di una minoranza,il grosso o non lavora o fa lavori salariati infimi.
      Ad esempio la Kyenge pare non fosse una immigrata clandestina tanto povera,o comunque non disperata come tanti.
      mi ricordo un paio d'anni fa che parlando con uno dei pochi superstiti italiani di Little Italy a NY,(ora totalmente in mani cinesi),mi diceva che questi si presentavano con borse di soldi a comprare ristoranti,pizzerie,drugstore....
      Ma il fenomeno massiccio immigrazione,specie di certe etnie,in generale non credo sia tanto casuale.Ad esempio,per i musulmani,(e detto espressamente da loro),l'intenzione è la bomba demografica,la colonizzazione demografica dell'Europa.
      Cisono città come Rotterdam,Parigi,londra....dove la percentuale è il 20% circa.....puoi immaginarti che succederebbe in futuro,tenendo conto che non sono tanto tranquilli,tutt'altro....costruiamo pure moschee,incoraggiamo pure i vari predicatori,apriamo le porte come vorrebbero certuni al mondo intero....poi saranno cavoli amari,su questo non ho dubbi.

      Elimina
  5. Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận thủ đức
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận bình thạnh
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận tân phú
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận gò vấp
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận phú nhuận
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận bình tân
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận tân bình
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại đông anh
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ gia lâm
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 1
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 2
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 3
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 4
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 4
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 5
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 6
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 7
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 8
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 9
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 10
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 11
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại quận 12
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại hoài đức
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại sơn tây
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại thường tín
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại ứng hòa
    Dịch vụ báo cáo tài chính giá rẻ tại phú xuyên

    RispondiElimina