domenica 22 settembre 2013

IL VERMINAIO

A leggere quanto segue emerge il vero verminaio che accomuna questa vergognosa classe politica,a cominciare dai "diversi",dal "partito degli onesti",dal partito dello scandalo MPS,del partito di Penati,del partito della segretaria di Bersani,del partito dei 400 indagati in tutta Italia,del partito che non perde occasione per far la morale agli altri,senza avere alcun titolo come si vede...e peggiore di tutti,per doppiezza,ipocrisia ,intrallazzi e per il supponente e fasullo atteggiamento di superiorità morale.
Che dicono ora quelle befane del "se non ora quando" che protestavano contro i bunga bunga e non si accorgevano di avere questa ladra in casa?.
E date un occhio alle date,non più di un anno fa.
Naturalmente i pezzi da novanta non sanno mai nulla,non sapevano,poverini.....salvo incassare...

Un ennesimo esempio di come sarebbe governata l'Italia....metodo Umbria....
Il bello è vedere che questi politici son tutti presidenti di qualcosa....!
Un ennesimo esempio di come la soluzione di bonifica generale dovrebbe prevedere la pubblica cura Robespierre,con buona pace di anime belle,stomaci deboli e supporters di questa falsa democrazia vermocratica.
Sarà pur consentito,almeno ogni 200 anni,far tabula rasa,senza se e senza ma....ad exemplum populi et urbi et orbi!!
E non esagero.....ce li ritroveremmo sempre tra i piedi.....con lo stesso andazzo.
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MA LE DONNE IN POLITICA, SOPRATTUTTO QUELLE DEL PD NON ERANO TANTO DIVERSE DAGLI UOMINI? L'EGUAGLIANZA SIGNIFICA PARI OPPORTUNITA' DI FRODARE I CITTADINI CONTRIBUENTI?

Le donne del Pd sono anche moralmente superiori a quelle del Pdl che si sà, sostiene la vulgata, siano tutte di facili costumi.

E LE TANTO BLASONATE CERTIFICAZIONI ANTIMAFIA, COSTOSI POOL DI INTEGERRIMI PER LA LEGALITA' NON SI ACCORGONO DI NULLA ? MA CHI PENSANO DI PRENDERE IN GIRO?
Ditte in odor di mafia da tempo hanno preso gli appalti, possono giocare a fare le vittime ed intascare non solo il sostegno bipartisan dei loro padrini, ma anche i nostri soldi ovviamente.
Per mesi ogni giorno sui giornali mainstream si trovava un articolo dedicato al "sistema gelatinoso" nella ricostruzione dell'Aquila. In quel caso i personaggi coinvolti avevano una fede politica precisa. In questo caso, nei giorni immediatamente successivi alla retata, i giornali non hanno ritenuto "opportuno" approfondire alcunché, come accaduto nel caso MPS.

18/09/2013
TUNNEL DI FIRENZE, RETATA PER CORRUZIONE NEGLI APPALTI TAV

Da: “Il Fatto”

 L’EX GOVERNATORE UMBRO AI DOMICILIARI PER ESSERE A “CA P O ” DI UNA ASSOCIAZIONE A DELINQUERE: DA PRESIDENTE DI ITALFERR HA AGITO ANCHE CONTRO LA SOCIETÀ PUBBLICA

di Davide Vecchi

 "Parlo io con Anna (Finocchiaro) non preoccuparti”, “ora deve chiamarla Pier Luigi” (Bersani). La dalemiana Maria Rita Lorenzetti, 13 anni da parlamentare e due mandati da governatore dell’Umbria nonché membro della direzione nazionale del Pd, nominata presidente di Italferr, usava le amicizie politiche e la società pubblica del gruppo Ferrovie dello Stato per trarne “vantaggio personale”, “del marito” e della sua “squadra”. A scapito della stessa Italferr.

 Lo scrive il gip di Firenze, Angelo Antonio Pezzuti, nell’ordinanza di arresto emessa ieri a carico di Lorenzetti e altre dieci persone con le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e abuso d’ufficio nel-l’appalto per l’attraversamento di Firenze della Tav.  
AI DOMICILIARI con Lorenzetti sono finiti Gualtiero (detto Walter) Bellomo membro della commissione Via del ministero dell’Ambiente; Furio Saraceno presidente di Nodavia; Valerio Lombardi tecnico di Italferr; Alessandro Coletta consulente e all’epoca dei fatti membro del-l’Autorità di vigilanza sugli Appalti pubblici; Aristodemo Busillo della società Seli di Roma, che gestisce la grande fresa sotterranea “Monna Lisa” per realizzare il tunnel Tav sotto Firenze.
Una “squadra”, la definisce il Gip, ben collaudata e “più volte richiamata da Lorenzetti che riporta a un articolato sistema corruttivo”.

 Il sistema era semplice. E ben collaudato. “Lorenzetti – scrive il gip fiorentino – svolgeva la propria attività nell’interesse e a vantaggio della controparte Novadia e Coopsette, da cui poi pretendeva favori per il marito, e mettendo a disposizione le proprie conoscenze personali, i propri contatti politici e una vasta rete di contatti grazie ai quali era in grado di promettere utilità ai pubblici ufficiali avvicinati”.
Ed era Lorenzetti che faceva in modo, secondo la ricostruzione degli inquirenti, “grazie a modifiche normative e accomodanti disposizioni delle pubbliche amministrazioni a copertura dell’operato” della squadra, “la gestione degli scarti della fresa (per scavare il tunnel sotto Firenze, ndr)” (..) venisse “fatta in deroga alla disciplina sui rifiuti”. 
Inoltre a lei spettava “risolvere positivamente le problematiche insorte, anche penali, relative alla scadenza dell’autorizzazione paesaggistica dell’opera”; “ottenere il massimo riconoscimento possibile delle riserve contrattuali poste dagli appaltatori (Nodavia e le società subappaltatrici, ndr) per una maggiorazione delle spettanze economiche di centinaia di milioni di euro aggiuntivi rispetto al prezzo di aggiudicazione”, “ottenendo i favori e la disponibilità di pubblici funzionari coinvolti nel-l’associazione” a delinquere.

Che l’obiettivo sia far approvare il decreto per la gestione della collina Santa Barbara (dove stoccare i rifiuti), ottenere l’autorizzazione paesaggistica, aiutare il marito Domenico Pasquale (inserito negli appalti posi-terremoto in Emilia Romagna”), raccomandare gli amici o far nominare qualcuno in posti chiave, il metodo usato – ricostruisce il gip – è sempre lo stesso: “La ricerca di contatti affidabili”.   Lorenzetti si muove anche a Bruxelles. Al telefono con Grillo la presidentessa garantisce che neanche alla Ue ci saranno problemi. “I nostri uffici Bruxelles consigliano di attendere con fiducia senza forzare... (inc.) ... ovviamente Bruxelles... adesso io ... ecco un'altra cosa... eh... ho risentito... questi nostri uffici di Bruxelles... (...) ... che consigliano... eh... di... di... non... cioè di non scapizzare come dire... casomai di utilizzare visto che lì il parlamento è chiuso... (...) ... di utilizzare gli eurodeputati che com... che sono nella commissione Ambiente e Territorio... (...) ... in questo caso... o... Vittorio Prodi...”.  

LA RICERCA di appoggi si rivolge persino al Consiglio di Stato.

 Quando Valerio Lombardi apprende che il presidente di sezione di tale organo deve cambiare, invita, nel corso della telefonata del 18 aprile 2013, Lorenzetti a informarsi sul nuovo arrivato. Lei si riserva di chiedere ad Anna Finocchiaro qualcosa: “Adesso guarda sto andando al Senato perché devo andare a prendere un caffè con Anna... sento se lei conosce... lo conosce... se ha notizie da dove provenga... chi sia insomma”.
E coinvolge Finocchiaro anche in occasione del decreto del Fare che dovrebbe azzerare i cda delle controllate pubbliche. L’ex presidente di Palazzo Madama è più volte coinvolta da Lorenzetti. Il 27 luglio 2012 si accorda con Bellomo: “Io sto andando al Senato (...) io fra 5 minuti ci sono (...) ci vediamo lì da Anna... insomma via!”.


LO SPONSOR IN SICILIA   Bellomo:“Di’ a Bersani di rispondere al messaggio di Anna Finocchiaro. Oltre all’assessore Cocilovo potresti avere un altro assessore amico
USIAMO Vittorio Prodi  L’ex deputata Pd:“A Bruxelles dobbiamo usare i nostri che sono in commissione Ambiente e territorio, in questo caso Vittorio” (fratello di Romano,deputato europeo PD)

Il triangolo magico di Lorenzetti: lo Stato, le Coop, gli amici potenti

di Giorgio Meletti

  È il 3 dicembre 2012. Maria Rita Lorenzetti scrive al presunto complice Valerio Lombardi un sms: “Sabato sera sono stata a cena da Vissani per il suo compleanno e c’era Moretti che ha detto a D’Alema che io ero la sua pres preferita e ha chiesto a Massimo di darci una mano per la gara in Brasile”. C’è tutto il mondo dell’ex governatrice dell’Umbria in quel messaggio. L’amicizia con il cuoco più famoso dell’Umbria segnala il radicamento locale. Moretti è Mauro, numero uno delle Fs, che nel 2010 l’ha presa alla presidenza di Italferr, la controllata che sovrintende ai progetti. D’Alema è il riferimento politico di entrambi, a sua volta amico per la pelle di Vissani.  

TUTTO SI TIENE e tutto si confonde. La Seconda Repubblica riesce a dare colore politico a un cuoco, e nello stesso tempo rende intercambiabili i ruoli nelle istituzioni pubbliche, nelle società statali e negli affari, e a rendere il controllore amico del controllato, la guardia complice del ladro.  

La parola chiave è “competenza”. Lorenzetti, 60 anni, militante comunista da sempre, a 22 anni era già assessore nella natia Foligno, a 31 sindaco, a 35 deputata. È rimasta a Montecitorio per quattro legislature, dal 1987 al 2000, negli ultimi anni come presidente della commissione Lavori pubblici, proprio quando c’era da impostare la ricostruzione dell’Umbria dopo il terremoto, e quando il sottosegretario ai Lavori pubblici era un altro dalemiano di ferro, Antonio Bargone, oggi presidente della Sat, la nuova autostrada tirrenica (un altro politico che si fece manager).   Nel 2000 Lorenzetti diventa governatrice e regna per dieci anni, poi resta a piedi perché è vietato il terzo mandato.
E qui la soccorre Moretti, in piena era berlusconiana, ma sappiamo che non è un problema: presidente di Italferr, la società che, come si legge nel sito, “è fortemente impegnata nella progettazione e nella realizzazione di opere compatibili a livello ambientale e con i bisogni e le attese espresse dalla collettività”.  
Ci diranno adesso i magistrati di quale collettività si interessasse la presidentessa. Di sicuro c’è una variegata collettività in cui tutti fanno tutto e lei, che dovrebbe difendere ambiente e denaro pubblico, ha lo stesso tono complice anche con inquinatori, appaltatori e pubblici ufficiali infedeli.  

“LA SQUADRA”, la chiama lei, ossessivamente, nelle telefonate in cui si compiace dei risultati ottenuti. Come quello di far fuori l’architetto Zita, il dirigente della Regione Toscana che si ostina a considerare rifiuti (da trattare come tali) i materiali di scavo grattati via dalla fresa per il tunnel ferroviario sotto Firenze.
Zita è “uno stronzo”, squittisce la signora al telefono. Infatti viene fatto fuori e l’assessore toscana all’Ambiente, Rita Bramerini, dice ai magistrati che la decisione l’ha imposta il governatore Enrico Rossi, con sua sorpresa, motivandola “in termini generici con la necessità di accelerare le pratiche”.  
Se passa l’idea che i materiali di scavo sono rifiuti ci saranno costi aggiuntivi per la società che scava il tunnel, la Coopsette. E la Coopsette è una punta di diamante del mondo delle cooperative cosiddette rosse (ormai solo per il colore dei protettori politici).
Ma la Coopsette è anche azionista chiave della Holmo, primo azionista della Finsoe, che controlla la Unipol, che è stata chiamata da Mediobanca a salvare la Fonsai di Salvatore Ligresti. 
Una trasversalità infinita tra aziende che sanno compensare i propri interessi anche se appartengono a galassie politiche diverse, e trovano sempre nelle istituzioni orecchie attente sia che governi il rosso sia che governi il nero. E così il 17 gennaio 2013, quando scoppia lo scandalo con gli avvisi di garanzia, Lorenzetti telefona al capo Moretti e parla chiaro: “Siccome so come ci si deve comportare in questi casi io domani stesso ti mando fa mia lettera di dimissioni”.


Lorenzetti, il crollo di una diga nel sistema “SìTav”

Raccolta di articoli da CortoCircuito

I nostri lettori sanno che non siamo dei fanatici delle intercettazioni… Però qualche volta aiutano a comprendere il funzionamento di un vero e proprio sistema politico-imprenditoriale che non ha molto da invidiare alla mafia. Magari non uccide, ma stronca le carriere di chi fa onestamente il proprio lavoro di “garanzia dell’interesse pubblico”. Intercettazioni che illuminano sulla formulazione dei “pareri” sull’impatto ambientale di questa  o quell’opera, di un certo sversamento.
Qui si parla del Pd, dei suoi vertici, ma sembra di stare tra i berluscones.
Anche le donne, in questa storia, non appaiono affatto migliori dei maschi. E’ il successo della “cattiva parità di genere”, la condivisione dell’identica corruzione morale, l’assenza di “spirito pubblico”, il deserto dei valori; il contrario di quel che sarebbe stato auspicabile.

Qui si parla delle stesse operazioni che stanno dietro ai lavori in Val Susa, cambia solo l’ambiente geografico. Si tratta dello stesso rapporto tra “imprese amiche” e “politici amici”, della stessa capacità di usare media “disponibili” per imporre la “centralità dell’opera” o la criminalizzazione di chi la contesta. Dell’identica propensione a manipolare i “poteri terzi” delegati a sorvegliare che tutto proceda secondo leggi, regole, utilità pubblica, buon senso.
Se il procuratore Caselli avesse preso di mira con identica sollecitudine il “sistema mafioso Sì Tav”, anzichè il movimento No Tav, sarebbe probabilmente arrivato a conclusioni assai simili…


Walter Bellomo una delle figure chiave per l’accusa, che, si legge, “si propone come uomo di fiducia nella commissione ministeriale Via dando ampie rassicurazioni e mettendosi a disposizione per risolvere il problema della classificazione come rifiuto degli scarti della fresa, declassificandolo, e per superare il contenuto della delibera della Regione Toscana che ribadiva tale classificazione”. E’ chiaro dunque, per la Procura, quali favori mirano ad ottenere “Bellomo – si legge tra l’altro – sponsorizza Corezzi presso la Regione quale uomo che ha dato una mano per il parere per svincolare gli scarti della fresa dal regime dei rifiuti e che merita di essere premiato”.

Ed è ancora Bellomo, in un’altra occasione, che “ne approfitta – si legge nelle carte – per chiedere alla Lorenzetti un interessamento per un posto di lavoro per una sua parente che vive a Terni“. La Lorenzetti “assicura il suo interessamento” garantendo di conoscere molto bene Giorgio Raggi della Coop CentroItalia che è “un amico mio carissimo”.
Maria Rita Lorenzetti si attiva anche oltre i confini. Perfino all’Unione europea, dove dice di avere ancora buoni agganci. “Lo capirai! Bruxelles – dice al telefono con il tecnico Italferr Valerio Lombardi il 4 maggio 2012 – l’ho bastonata perché ai tempi di Prodi quando c’era ancora la partita del terremoto qua… insomma siamo riusciti a portare a casa parecchie cose“.
E aggiunge: “Un po’ di gente la conosco lì… mi farò dire con esattezza dove sta in modo tale da vedere… . Casomai un attimo ci facciamo una girata su”.
A mettere loro i bastoni tra le ruote però ci pensa un funzionario della Regione Toscana. Nella telefonata del 12 aprile 2012, Maria Rita Lorenzetti viene informata da Lombardi dell’esistenza di una “bozza di verifica” destinata a creare “qualche problemino”. “Ieri – le comunica – abbiamo avuto una riunione in Regione Toscana nella quale ci hanno detto che vabbè… il terreno proveniente dalla fresa è un rifiuto e questo è scontato”.
La presa di posizione della Regione scatena la loro rabbia verso il funzionario che ha proposto la bozza, definito “stronzo” e “bastardo“. Lombardi spiega alla Lorenzetti che il funzionario “è certo di ricevere pressioni politiche” per fare un passo indietro. Ma che non ha intenzione di cambiare idea. Quel funzionario “scomodo”, poi, viene allontanato dalla Regione e per loro è una vittoria. “Sai che lo hanno cacciato?” dice Valerio Lombardi il 29 giugno 2012 al collega di Italferr Antonello Martino. Lui commenta ridendo: “Se non altro nell’area di Firenze siamo riusciti a togliere uno stronzo (…) se non altro abbiamo levato di mezzo un coglione”.
Perché l’obiettivo degli indagati, per gli inquirenti, è chiaro: non avere ostacoli per portare le terre di scavo della Tav alle ex miniere di Santa Barbara a Cavriglia, in provincia di Arezzo. Sulla scelta, scrivono infatti, “la commissione Via ministeriale pilotata da Bellomo dà parere favorevole a una seconda collina a Santa Barbara sulla scorta delle analisi e dei pareri (del tutto inattendibili)…con il preciso intento di far apparire l’assenza di problemi ambientali”.
da Il Fatto Quotidiano

Lunedì 16 settembre

Ore 20 - Il presidente di Coopsette Fabrizio Davoli, in una nota, ha spiegato che la cooperativa di Castelnovo di Sotto “prende atto dei provvedimenti che la procura della Repubblica di Firenze, nell’ambito delle indagini in corso sui lavori della Tav nel capoluogo toscano, ha adottato questa mattina, alcuni dei quali riguardano dirigenti della cooperativa” ma “ribadisce di avere sempre agito con correttezza e nel pieno rispetto delle normative vigenti”. Per questa ragione, “nel rispetto del lavoro della magistratura”, Coopsette “è convinta che il procedimento penale dimostrerà la piena estraneità della società, della controllata Nodavia e dei propri dirigenti rispetto a qualsiasi tipo di illecito. Auspicando che il procedimento in corso possa svolgersi in tempi rapidi, Coopsette continuerà a rimanere a piena disposizione degli organi inquirenti”.

Ore10 - L’ex presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti (Chi è Maria Rita Lorenzetti), è stata arrestata nell’ambito dell’inchiesta sul nodo fiorentino della Tav. La 60enne presidente di Italferr, società delle Ferrovie che opera nel settore dell’alta velocità, è accusata di abuso di ufficio, corruzione e associazione a delinquere.
L’esponente del Pd, alla Camera per quattro legislature e alla guida della Regione Umbria per due mandati (dal 2000 al 2010), ha sempre sostenuto la correttezza del proprio operato. Nelle 400 pagine di ordinanza di custodia cautelare viene ipotizzato il rischio di inquinamento probatorio.
L’indagine della procura di Firenze aveva iscritto nel registro degli indagati 31 persone e a gennaio i carabinieri del Ros avevano eseguito perquisizioni in tutta Italia, compresi casa e ufficio della Lorenzetti, la quale da questa mattina è ai domiciliari nella sua abitazione di Foligno. L’indagine era partita nel 2010 dopo alcuni accertamenti del Corpo forestale dello Stato.
Agli arresti sono finiti anche il presidente di Nodavia Fulvio Saraceno, già iscritto nel registro degli indagati, mentre sono scattati gli arresti domiciliari per il geologo e componente della commissione Via del ministero dell’ambiente Valter Bellomo, per Valerio Lombardi di Italferr, per il consulente ed ex componente di un’autorità di vigilanza sugli appalti pubblici Alessandro Coletta e per Aristodemo Busillo della società Seli. Sono invece stati interdetti dalle rispettive attività 3 manager del gruppo Coopsette: Alfio Lombardi, Maurizio Brioni e Marco Bonistalli.
Nelle carte dell’inchiesta fiorentina relativa, in particolare, alla tratta Firenze-Bologna e ai presunti materiali scadenti utilizzati per la costruzione della galleria, all’ombra della camorra sullo smaltimento dei rifiuti di cantiere e al sospetto di favori negli appalti alle coop rosse (associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata a danno degli enti pubblici, frode in pubbliche forniture, corruzione e traffico di rifiuti i reati ipotizzati), era emerso anche il nome della cooperativa reggiana Coopsette.
Al centro delle indagini degli inquirenti, infatti, c’è Nodavia, la società che ha vinto la gara per realizzare il nodo fiorentino della Tav. Di questo gruppo fanno parte Ergon e Coextra, la capofila è Coopsette. Proprio Coopsette, attraverso la controllata Nodavia, sta realizzando l’intera opera, un primo lotto per superare l’interferenza con la linea tradizionale e un secondo lotto di cui fanno parte il vero e proprio passante sotterraneo, la nuova stazione AV e le aree di stoccaggio.
da http://24emilia.com


Da http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/09/tav-il-triangolo-magico-di-lorenzetti.html



Fiorenza Sarzanini per "Il Corriere della Sera"

Nel settembre 2012 ci fu un pesantissimo scontro politico per la nomina del presidente dell`Authority per i Trasporti anche all`interno del Partito democratico.
I retroscena di quella disputa emergono dalle intercettazioni allegate agli atti dell`inchiesta di Firenze che nei giorni scorsi ha fatto finire in carcere Maria Rita Lorenzetti, l`ex governatrice dell`Umbria poi diventata presidente della società Italferr, accusata di corruzione.

Fu proprio lei, a chiamare Enrico Letta - all`epoca vicesegretario del Pd - per lamentarsi della sua mancata nomina al vertice dell`Ente di vigilanza e garanzia. 
«La Lorenzetti - annotano i carabinieri del Ros delegati all`indagine - riteneva che il suo nome fosse invece sostenuto principalmente dalla senatrice Anna Finocchiaro».

E dunque, quando vede sfumare la propria candidatura chiama Letta che risponde: «Lì c`è uno scontro dentro il Pdl, nel senso che dentro il Pdl mio zio, che difende De Lise a spada tratta, dice "muoia Sansone con tutti i filistei", quindi se fate fuori De Lise saltano tutti».
 Il riferimento è a Pasquale De Lise, il presidente del Consiglio di Stato ritenuto favorito perché sponsorizzato dagli uomini più vicini a Silvio Berlusconi, ma alla fine escluso proprio per l`ostilità manifestata dalle opposizioni.

Aggiunge Letta durante la telefonata: «Ho l`impressione che ci sia stata un po` di superficialità nella gestione della cosa. Io so per certo che siccome questa non è come l`Autorità della privacy che sono i partiti che si mettono d`accordo e fanno i nomi, questa è una nomina del Governo e io so per certo che il Governo non farà mai una terna tra virgolette politica».

L`attuale premier in un`altra telefonata con la Lorenzetti le spiega anche che «abbiamo fatto una figuraccia» perché Mario Sebastiani «è venuto da noi, da me e da Bersani, dicendo "voi mi avete garantito, tirato fuori eccetera e adesso sento dire che salta l`operazione perché il Pd ha altri candidati", perché dentro la commissione questo è quello che gli hanno detto».

Alla collega di partito Letta spiega che c`è una «divisione nel Pdl, rispetto a questa cosa è partito Vito Riggio, presidente dell`Enac, come un ossesso, immaginando di poter fare lui l`operazione... questo per recuperare la presidenza. Dopodiché io non so la tua cosa come sia nata. Dopodiché, diciamo, il meccanismo che si è messo in moto è stato quello di un forcing pesante, questo forcing a noi ha creato due ordini di problemi, il primo la figuraccia con Sebastiani e per un altro verso, che è il tema più rilevante di cui questa cosa... l`ho detta ad Anna, ho l`impressione che ci sia stata un po` di superficialità nella gestione della cosa».

In serata da palazzo Chigi si tiene a precisare che «non c`è bisogno di intercettazioni perché è noto a tutti coloro che in quei giorni si occuparono della vicenda, che Enrico Letta da vicesegretario del Pd si batté contro nomine politicizzate per una Authority che, invece, a suo avviso, doveva e deve avere una forte caratura tecnica. In particolare Letta si pronunciò contro la candidatura della Lorenzetti (ah,ah...), così come contro quella di tutti coloro che avrebbero politicizzato l`Authority».

Le cronache di quei giorni fanno emergere lo stallo durato quattro mesi per cercare di eleggere De Lise e poi, proprio a settembre, la decisione di ritirare la terna di candidati della quale - oltre al presidente del Consiglio di Stato - faceva parte proprio Sebastiani.

17 commenti:

  1. in cina gli han dato l ergastolo ad politico di spessore per corruzione e abuso di potere.
    Qui gli baciamo le mani a sti gaglioffi....

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    1. addavenì....il dies irae per questi malfattori...! e guai a chi fa prigionieri....

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  2. E che dire della tessera n.1,il galantuomo De Benedetti che faceva convegni a Milano sulla giustizia,la corruzione trascinando un tredicenne sul palco.C'eranno tutti i custodi dell'integrità italiana,il gotha dell'ipocrisia nazionale...Zagrebelsky,l'evasore Mauro.......?
    Che dire di questo galantuomo bancarottiere,truffatore di Stato,distruttore dell'Olivetti,evasore e inquinatore ?
    Un vero modello di cittadino...

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    1. Non ne parliamo di questo malfattore principe,uno che dovrebbe solo stare in galera....insieme a tanti altri...

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  3. Tutti sappiamo quanto siano oneste queste persone. Le moralmente superiori e intellettualmente rette e pulite... Salvo poi, casi come questi. Ma sono solo compagni che sbagliano e le loro inchieste, chissà' come mai, finiscono sempre nei dimenticatoi di qualche magistrato democratico.

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    1. E' toccato a Berlusconi,ma se non toccherà pure a questo partito ed a coloro che l'hanno sempre risparmiato e salvato,a cominciare dal 1992,questa repubblica non si risolleverà mai dallo scempio che ne han fatto politici e magistrati.

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  4. Lungo articolo,ma alla fine "esaustivo",per spiegare ...come vanno in politica le cose...e soprattutto nell'area "geometrica"della sinistra.....
    In pratica la regola evangelica/governativa(Mt 5-7)...."non sappia la tua mano sinistra quello che fa la tua destra "non vale più(forse non è mai valsa)....perché ormai "sappiamo" tutti..... che rubano" tutte e due" le mani....chi più, chi meno...
    E che in fondo,alla fine, tutte e due lavano lo "stesso" viso.....
    Solo che ,una volta scoperti gli altarini....abbiamo l'impressione che non si rispettino i fondamenti basilari di equità ....."Dei Delitti e delle Pene"
    Vediamo che alla "sinistra" ...la mano del cuore....si perdonano(come attenuanti),giustamente, molte "debolezze" umane(si medita molto,inoltre, prima di agire...vedi MPS)...mentre alla "destra"...la mano della ragione....appena colta in "fallo"si tronca subito,senza pietà...e di netto(in accordo alle ottime leggi islamiche.....previste per chi ruba)....Almeno quelle le potremmo adottare anche Noi....In più,suggerisco,per stare "in campana", in fronte marchiata una "L"....ladro....(lestos in greco).....
    La ghigliottina(dopo un giusto processo)....che "tanto ti piace"(peraltro inventata a Napoli 200 anni prima).... me la lascerei(rivisti in accordo i codici) ,per crimini più importanti....come "rovinare" l'imprenditoria pubblica e privata(o volutamente o per idiozia)...e facilitarne la svendita all'usura internazionale.....O dismettere patrimonio pubblico a prezzi di saldo,per fare facile cassa per ripagare i debiti degli amici degli amici.
    Piano ,piano,però....lentamente i Popoli si stanno accorgendo che c'è chi per mestiere "li sfrutta" da sempre.....
    Mi ha colpito(perché non me lo aspettavo)....il coraggioso Discorso/Denuncia del Papa in Sardegna...contro i Mercanti,di beni,di denaro e di lavoro.....e del funesto mercato globale.
    Piano piano pure Noi ormai cominciamo a sapere,grazie anche ad articoli come questo,...che tra il Popolo schiavizzato....e l'eterno immutabile strozzino....c'è sempre il gabelliere(consanguineo nostrano) di turno al suo servizio...che viene prima gratificato facendolo rubacchiare...e poi viene eliminato(per placare le folle)"tirando la catena"..(come leggo nell'articolo).
    "Ma" subito sostituito con un altro nuovo ed equivalente.
    E per salvare la "Democrazia"...."Potere Usuraio"organizza un pò di teatrino.....usando i più fessi ma più ambiziosi(ogni riferimento a toscanelli vari,puramente occasionale)...... Si distruggono vecchi Partiti,se ne fanno di nuovi...Si silurano vecchi tromboni,si creano nuove "cornette"..... e il tutto con libere elezioni del Popolo sovr-ano(che notoriamente lo prende sempre nell'ano).....ma atefice del suo destino(o rovina).
    E ricomincia un nuovo "ciclo"eternamente simile agli altri...solo spostato nel tempo...che ci ha portato le gonadi quasi a sfiorare il terreno....Ciao Tonino

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    1. Che ti devo dire...io farei tutto un mazzo,senza stare a pensarci su tanto e senza processi....è scaduto il tempo per farli (magari se la caverebbero pure....).
      Sarà pur vero cher la ruota gira sempre a quel modo,morto un papa se ne fa sempre un'altro (anche e un bell'esempio stile Place de la Concorde fa sempre bene ricordarlo al nuovo papa)...ma vuoi mettere la soddisfazione di vedere un Amato,o questa lestofante umbra,sulla carretta verso la mannaia bersagliati da uova marce e simili dal popolaccio?
      Tu dirai che sono sadico...ma non è così....troppi anni da impuniti e distruttori del Paese
      Come vedi dalle date,ogni richiamo,appello discorso è inutile,in piena ventata di schifo contro la casta,specie del loro ipocrita partito,questi continuavano allegramente a intrallazzare...C'è pure sempre un Prodi mezzo,una genìa che ,come diceva Machiavelli ,va spenta.....se non vengono eliminati,continueranno sempre.e sarebbe comunque un bell'esempio per i nuovi.
      Ecco perchè sono un fan di Maximilien....Camus,che era contrario alla pena di morte,diceva che se proprio si deve fare deve essere pubblica....e ha ragione...ad imperituro ammaestramento.
      Non sapevo che la guille fosse stata inventata a Napoli,pensavo sempre che l'inventore fosse De Guilloten,il deputato che propose la sua invenzione alla Convenzione.

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  5. Personaggi come Bersani, Letta, Bindi, Violante, D’Alema e Finocchiaro ...come si possono chiamare se non "Rinnegati"di sinistra, fino a ieri hanno potuto agire impunemente, protetti da un mainstream prezzolato e ipocrita, sempre pronto a non vedere, non dire, non discutere, e quindi ostile alla contro-narrazione improvvisata dai Grillo, dai Blog,dal Web intero, che ora è arrivata – nonostante l’interdizione sovietica di giornali e televisioni .Sotto il loro manto d'agnello (Finocchiaro docet) si nascondono lupi affamati di antico pelo pronti a tutto pur di mantenere poltrona e potere .Lo manifestano in Parlamento e nelle piazze attraverso i centri sociali (ricordiamo il G8) ove questa sinistra mente spudoratamente per coprire i violenti addossando la colpa agli "infiltrati" ,una scusa che ben conosciamo per coprire i loro adepti!! Niente di rassicurante a partire dallo scandalo Mps, la storia si sta incaricando di smascherare una “democratura” infiltrata da poteri fortissimi, esterni agli interessi dell’Italia, ai quali obbedire puntualmente, ogni volta mentendo al proprio elettorato e magari agitando bersagli di carta: la finta crociata contro l’ineleggibilità del Cavaliere, l’antimafia come orizzonte politico di parte e la denuncia dell’evasione fiscale come male assoluto, perfettamente adatto a colpevolizzare il paese. Evasione e mafia, due metastasi italiane. Nulla, però, in confronto all’attacco al cuore dello Stato, organizzato dall’élite neoclassica e neoliberista di Bruxelles, intenzionata a confiscare quel che resta della sovranità democratica per privatizzare tutto, a costo di gettare milioni di persone nell’incubo della precarietà e del bisogno.
    Bene ha fatto Johnny nel suo post ad elencare le malefatte di quella "befana" dalla voce di lupus in fabula che con fare fino-chiaro inganna e mente pure i tre babbioni della sua scorta,,,facendogli menar il carrel per l'aia del supermercato!!Una professionista della "bugia" d'altronde è "il vizietto di famiglia. Il maritino suo, certo Melchiorre Fildelbo è un imprenditore che lavora nella sua Sicilia, feudo politico della Fumo-chiaro!. Lo scorso 24 ottobre Fidelbo sarebbe stato rinviato a giudizio per truffa aggravata e abuso d'ufficio. L'inchiesta riguarda la procedura amministrativa che avrebbe portato, a Catania, all'affidamento senza gara dell'appalto per l'informatizzazione del Presidio territoriale di assistenza (Pta) di Giarre. Il lavoro fu assegnato alla Solsamb srl, società guidata da Melchiorre Fidelbo, marito appunto della senatrice del Pd.
    Truffa aggravata e abuso d'ufficio, ecco Vi gli arraffa-tutto e il supertrombato Gargamella, ormai alla pelata totale,(nel senso che ormai non ha più neuroni nel cervello) voleva proporla a Presidente della Repubblica...robe dell'altro mondo!...un po' meglio Renzi ,che almeno a parole voleva rottamarla!!!! Ciao Tony

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    1. Sapevo delle "avventure" del congiunto Finocchiaro e dell'inciucio con Lombardo di questo partito di disperati,sebbene se ne fossero detti di tutti i colori come avversari durante la campagna elettorale.Artefice la prode Anna.
      Certo,stiamo parlando di mariuoli da strada in confronto al saccheggio usuraio,avvalorato anche da questo partito e dai suoi lestofanti,i prodi,i ciampi,i padoa shioppa,gli amato....
      Ed è pure vero che la radice di tutti i mali sta a Bruxelles e alla BCE....ma ti immagini,un domani dovessimo uscirne e trovarci ancora tra i coglioni questi lestofanti?
      La battaglia è su due fronti,sbarazzarci dell'euro e di questa classe politica in toto.
      Dico in toto perchè questi episodi possono estendersi in pratica a tutta la casta...ma con una aggravante per questo partito defunto,e cioè che ha sempre la pretesa di far la morale agli altri,quando sono i peggiori.
      E questo che non mi va giù.....

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    2. Illuminante la lettura delle motivazioni che hanno indotto i magistrati fiorentini a chiedere gli arresti domiciliari per Maria Rita Lorenzetti e i componenti della sua “squadra”. «In questi “nomi in codice” c’è forse tutta la spiegazione della degenerazione del PD di questi anni: la ditta, la squadra, ognuno ha il suo cerchio magico. Da una parte MPS che si ispirava ai derivati ,nel mezzo I Penati,I Lusi ,dall’altra i tartufi cucinati in modo sopraffino dal cuoco televisivo di regime, Vissani. Una corte semovente di gente che conta, decide, promuove e rimuove. E che con la tracotanza dell’abitudine al potere e la certezza dell’impunità si lascia andare a un lessico da suburra nonostante pochi mesi prima abbiano ricevuto avvisi di garanzia e potendo anche supporre di essere intercettabili e intercettati». Una volta c’era una sola cosa che si chiamava “Ente Ferrovie Dello Stato” con un solo consiglio di amministrazione ed unico presidente.
      Oggi ci sono 11 consigli di amministrazione, 11 presidenti con altrettante 11 sedi per fare la stessa cosa che si faceva con un solo consiglio (RFI spa + Treitalia spa + Italferr spa + TAV spa + Ferservizi spa + FS Sistemi Urbani spa + FS Logistica spa + Fercredit spa + Busitalia Sita Nord spa + Grandi Stazioni spa + Centostazioni spa + Netinera spa).
      La domanda nasce spontanea: Dove è lo stato in tutto questo e che ruolo effettivo compie per il controllo dei lavori e come si spendono i soldi degli italiani?!!!!!!!!!
      Si fa presente che le assunzioni nelle predette società sono esclusivamente a insindacabile discrezione e valutazione dei dirigenti e non sono scelti in base ad un concorso pubblico. Ciao Tony

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    3. Lo Stato non esiste,di nome e di fatto.....esistono solo consorterie politico-affaristiche-giudiziarie al posto suo.Il nepotismo è la regola,specie ne partito degli "onesti"...e il più evidente esempio è al vertice....
      Ci vorrebbe per un paio d'anni il dictator dei Romani,nominato dal Senato con pieni poteri....di far fuori queste zecche parassite.
      nemmeno questo si può...visto che pure il senato (il nostro) ne è pieno,a cominciare dal suo ilare presidente....
      Questi sono i veri costi della politica,non gli stipendi di mille persone (comunque entrambi troppi)...questa perversa commistione affaristica,dove politici ed ex politici passano a fare presidenti o managers di aziende pubbliche o private....pensa a quel pirla di Patuelli,presidente ABI,segretario di un partito che non esiste più da anni,il PLI,e che ha dichiarato:"«inammissibile» la legge del governo Berlusconi del 2005 (toh...chi l'avrebbe detto...!), «che puntava a nazionalizzare l'azionariato della Banca d'Italia».
      Inammissibile è questa gentaglia parassita,e in questo caso,anche serva demenziale degli usurai.

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  6. Gli ex-PCI? vino di cattiva qualità, che si è trasformato in aceto ancora peggiore.

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    1. manco aceto,seppur peggiore......un intruglio indefinibile,svanito,avariato,piscio stantìo.....cazzo,non potrò mai sopportare sti ipocriti moralisti da quattro soldi...

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  7. DE BENEDETTI LICENZIA 81 GIORNALISTI DI REPUBBLICA: IL SINDACATO: CACCIA I SOLDI DEL CAV.
    Ma di cosa ci vogliamo meravigliare ? Questo è il nuovo che avanza, uno degli “ oracoli” della Gruber, il portabandiera di quella accozzaglia di gente riunita nel “ club “ PD. Questo è l’uomo che le aziende le chiude, mica le sviluppa ( Olivetti docet), è l’uomo che in secondo grado è stato condannato per frode fiscale di 250 milioni di Euro per l’Espresso, ...... Berlusconi non mi è mai piaciuto, e continua a non piacermi, ma pensate un po’ che sarebbe successo se licenziava 81 persone ?


    http://www.ilradar.com/de-benedetti-licenzia-81-giornalisti-repubblica-il-sindacato-caccia-i-soldi-del-cav/

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    1. si arrangino i signorini...!.....gli han dato il culo in ogni circostanza,glissando sempre sui misfatti del loro padrone?...ora si prendano i calci da questo bancarottiere,truffatore di stato,distruttore di aziende evasore ed inquinatore....

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