giovedì 22 agosto 2013

L’ITALIA DELLA “LIRETTA”: SFATARE IL MITO

Da quando l’ipotesi dell’uscita dall’Eurozona dell’Italia ha trovato (poco) spazio anche nei talk show, nei telegiornali e nei quotidiani (anche se non tutti) è sempre più frequente imbattersi in commenti del tipo: “Torneremo all’Italia della Liretta. Che fine faremo? Lo Zimbabwe? Saremo un paese da Terzo Mondo!”.
A fronte di tali affermazioni, vedremo come quest’ultime sono prive di fondamento grazie all’ausilio di grafici ed analisi economiche e statistiche della Banca d’Italia, ISTAT, OCSE ed istituti finanziari internazionali come Thomson Reuters.
Come chiunque sa, oggi siamo in recessione (ovvero con un PIL negativo) con prospettive di peggioramento per il 2013.
Andiamo a vedere allora com’era la produzione industriale italiana prima dell’entrata nella moneta unica, confrontandola con quella relativa agli altri paesi principali dell’Eurozona, e com’è oggi.

Produzione industriale nei maggiori paesi dell’area dell’euro



Il grafico che potete vedere qui sopra è stato riportato dalla Banca d’Italia nella Relazione Annuale del 2011 nel capitolo “Andamenti macroeconomici, politiche di bilancio e politica monetaria nell’area dell’Euro”.
Come potete benissimo notare, nel 2001 l’Italia era la “prima della classe”. Il paese più produttivo.
Oggi, nell’Eurozona, l’Italia, come potete notare nella parte del grafico relativa all’anno 2012, è sprofondata al penultimo posto, prima della Spagna. La produzione industriale italiana è stata distrutta.
Ma date un’occhiata a chi, mentre nel 2001 era l’ultima della classe, ora, nell’Eurozona, è invece la prima: la Germania.
Spostiamoci ora sulla competitività dei principali paesi europei prima dell’entrata nell’Eurozona e dopo.

Indicatori di competitività dei maggiori paesi dell’area dell’euro



Anche il presente grafico è stato presentato dalla Banca d’Italia nella Relazione Annuale del 2011 nel capitolo “Andamenti macroeconomici, politiche di bilancio e politica monetaria nell’area dell’Euro”.
Potete benissimo notare come, prima del 2002, l’Italia e la Germania stavano più o meno alla pari in termini di competitività sui mercati. Erano le migliori d’Europa, mentre nel 2011, dato che un aumento dell’indicatore indica una perdita di competitività, la Germania dell’Euro (ed in misura minore anche la Francia) ci ha sorpassato di gran lunga.
Relativamente alla Germania è bene ricordare, però, come essa abbia completamente schiacciato. il costo per unità di lavoro già dalla fine degli anni ’90 per prepararsi all’entrata nell’UEM.
Nelle parole di Jan Kregel del 1998:

“La Germania sembra aver adottato una politica di controllo della crescita dei salari nominali a un tasso che è inferiore alla crescita della sua produttività interna. I costi unitari del lavoro tedeschi sono in calo… Se la Germania infatti continua a cercare, come sembra abbia fatto per circa due anni, di abbassare i suoi costi unitari del lavoro al 5 per cento – cioè a prezzi che sono sostanzialmente inferiori a quelli degli altri Paesi europei, senza più la possibilità, come è avvenuto in passato, di rivalutare il marco rispetto alle altre valute – questo significa che, se io sono un costruttore o un governo di un Paese europeo non tedesco, sperimenterò margini di profitto in calo finché anch’io non riuscirò a comprimere i miei costi unitari del lavoro. 
Pertanto, se vi è il rischio associato con l’introduzione dell’UEM di una moneta unica nelle condizioni in cui la Germania sta praticando una politica basata sulla convinzione che in termini assoluti i costi salariali sono troppo elevati rispetto all’Asia e agli Stati Uniti – non internamente, relativamente all’Europa – ci saranno pressioni deflazionistiche molto forti sulle retribuzioni degli altri paesi europei, che produrranno un rischio che è, direi, ora approssimativamente in equilibrio tra inflazione zero e deflazione“

E’ esattamente ciò che è accaduto e che sta accadendo.
E per quanto riguarda il commercio estero? Chi era il paese dominante?
Per rispondere a questa domanda è sufficiente mostrarvi questi grafici, mostrati dagli economisti MMT Stephanie Kelton, Marshall Auerback, William Black, Michael Hudson e dai uno dei padri della Teoria del Circuito Monetario, Alain Parguez, al Summit di Modern Money Theory di Rimini tenutosi dal 24 al 26 Febbraio 2012.
Il grafico seguente mostra le partite correnti (export-import) dei principali paesi dell’Eurozona prima che adottassero l’Euro, nel 1997.

Partite correnti 1997 (export-import)



L’Italia godeva di un surplus commerciale, mentre la Germania era in deficit.
Guardate ora cosa è accaduto con l’introduzione dell’Euro.

Partite correnti 2011




Chi ci ha guadagnato?
Come riportava anche Il Sole 24 Ore il 6 Giugno 2012:

” [...] E qui arriva il primo dato che dà la dimensione di quanto la Germania fino ad oggi stia tecnicamente beneficiando, in termini finanziari ed economici, da questa crisi. Nei giorni scorsi il Bund tedesco a 10 anni prezzava un rendimento dell’1,345% annuo, mai così basso nella storia. Se si depura questo tasso per l’inflazione (che viaggia oltre il 2%) si ottiene un rendimento reale negativo. Dato che, letto al contrario, equivale a una sorta di ristrutturazione gratuita del debito pubblico tedesco. Niente male, come vantaggio in tempi di crisi
Anche perché questo avviene mentre i vicini, quelli più a Sud, annaspano, costretti a pagare rendimenti reali da record sul debito. E qui arriva il secondo vantaggio della Germania da questa crisi, questa volta più economico che finanziario. 
Negli ultimi mesi è infatti aumentato lo shopping della Germania di imprese italiane ed europee a prezzi scontati. 
Ma non finisce qui. La Germania, quello stesso Paese che nel 1997 pagava sui Bund a 10 anni un tasso del 5,5%, non lontano dal 6,1% dei BTp di quel tempo, funziona alla grande con l’euro. 
Lo dimostrano i dati sulla bilancia dei pagamenti correnti (che registra tutte le transazioni economiche di un Paese tra residenti e non residenti e quindi anche il saldo import-export). 
Dal 1989 al 2000 (quindi in piena fase pre-euro) la bilancia dei pagamenti correnti della Germania era in rosso per 126 miliardi. Dal 2001 al 2012 (quindi in piena fase euro, comprendendo anche l’attuale fase di crisi dei Paesi periferici) è balzata in positivo a quota 1.791 miliardi (dati Bloomberg rilanciati dalla trasmissione televisiva “Mercati, che fare” di Banca Mediolanum). 
E l’Italia? Prima dell’introduzione dell’euro aveva una bilancia dei pagamenti correnti positiva (53 miliardi)  contro -388 accusati nel periodo successivo [...]“

Altre esternazioni (prive di fondamenta) che è facile sentire sono quelle relative al debito pubblico, agli eccessivi deficit di bilancio, all’inflazione degna di Weimar e quant’altro.
Andiamo ora a vedere, secondo l’ordine poc'anzi scritto, il problema del debito pubblico e dei deficit di bilancio.
Ho già scritto più volte come un paese con piena sovranità monetaria ed una fiat money non possa mai fallire, neanche a fronte di debiti pubblici giganteschi.
Ciò è stato oggetto di numerosi studi accademici e soprattutto da parte dell’economista Charles Goodhart, professore alla London School of Economics che ha lavorato anche nel Bank of England Monetary Policy Committee dal 1997 al 2000.p
Anche l’ex governatore della FED Alan Greenspan è dello stesso avviso:

“Gli Stati Uniti possono pagare ogni debito che hanno perchè possiamo sempre emettere moneta per farlo, quindi c’è una probabilità pari a zero di fare default.”

Per quanto concerne i deficit di bilancio, ne ho già parlato in un mio articolo pubblicato tempo fa ma andiamo ad analizzarli più nel dettaglio con l’ausilio del seguente grafico.

Italy Sectoral Financial Balances



Il grafico appena riportato mostra i Bilanci Settoriali dell’Italia in percentuale al PIL.
Come potete notare, ad un deficit di bilancio governativo (Public sector financial balance) corrisponde (specularmente) un surplus di bilancio privato (Private sector financial balance).
Ciò sta a significare che un deficit di bilancio del governo (G > T, Spesa pubblica > Tassazione) comporta un aumento della ricchezza finanziaria netta per il settore privato (famiglie, aziende, banche).
Più il governo è in deficit più la ricchezza finanziaria netta di famiglie e aziende aumenta.
Qui di seguito possiamo vedere una ulteriore analisi dei Bilanci Settoriali ma questa volta relativa agli Stati Uniti d’America, utilizzata dalla Prof.ssa Stephanie Kelton in un suo articolo:

Private vs Public Sector Balance, USA




Stessa situazione come per l’Italia. Ad un deficit governativo corrisponde un surplus privato.
Di seguito un ulteriore grafico dei Bilanci Settoriali dal 1952 al 2011 degli USA.

USA Sectoral Financial Balances





Ma noi siamo nell’Eurozona, dove non possiamo più emettere la nostra moneta per finanziare la spesa pubblica ma dobbiamo prendere in prestito dai mercati dei capitali privati internazionali (banche commerciali, fondi d’investimento, fondi pensione, hedge funds, ecc…) ogni singolo Euro ai tassi d’interesse decisi dai mercati dei capitali medesimi.
Questa è la principale e drammatica causa della crisi dell’Eurozona.

Per entrarvi più nel dettaglio possiamo leggere cosa scrisse un altro economista della Modern Money Theory nel 1998, ben 4 anni prima che l’Euro diventasse la moneta unica, Mathew Forstater:

“[...] le forze di mercato possono richiedere una politica fiscale pro-ciclica durante una recessione, aggravando gli effetti recessivi… Anche se non ci fossero limiti imposti sul deficit dei Paesi e dei debiti nazionali, la struttura della UEM rende quasi impossibile per un Paese adottare una politica anticiclica di bilancio anche se ci fosse la volontà politica
Questo perché, cedendo la loro sovranità monetaria nazionale, i Paesi non sono più in grado di condurre una politica fiscale e monetaria coordinata, essenziale per una risposta completa ed efficace alle crisi periodiche della domanda [...]“

Per concludere, passiamo a vedere i dati relativi all’inflazione connessa al risparmio delle famiglie e alla chiusura del credito da parte delle banche alle imprese.
Attenendoci ai dati ISTAT, nel 1980 l’Italia aveva un’inflazione pari al 21,2%.
Molti ora staranno pensando che eravamo nella situazione dello Zimbabwe, di Weimar, era l’anno in cui le famiglie consumavano tutto il loro reddito, non risparmiavano nulla poichè i prezzi continuavano a salire senza sosta.
Stando ai dati OCSE, questa semplificazione (l’ennesima priva di fondamenta) non regge.
I dati OCSE ci dicono che nel 1980 il risparmio delle famiglie era il 25%: il più alto risparmio al mondo.
Ma vediamo anche i dati relativi al 1990, con un’inflazione molto più bassa: il risparmio privato delle famiglie era aumentato al 25,5% (dati OCSE) e l’inflazione viaggiava al 6,5% (dati ISTAT). Ancora l’Italia leader mondiale del risparmio delle famiglie.

Nel 2009, sempre secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, avevamo un’inflazione pari allo 0,8%.
Gli economisti tromboni della televisione diranno che questo è un ottimo livello, che con un’inflazione del genere siamo un paese moderno, ricco e produttivo.
Ahimè nemmeno questa affermazione supera la prova dei fatti.
Sempre l’OCSE afferma che nel 2009 il risparmio delle famiglie era crollato al 6,8%.
Era crollato quasi 4 volte tanto.

In conclusione, vediamo ora quali sono le cause principali del “credit crunch” delle banche nei confronti delle imprese italiane, delle quali ne falliscono migliaia ogni giorno.

Fattori che contribuiscono alle restrizioni d’accesso al credito per le famiglie nell’area euro



La linea rossa (del grafico sopraindicato) rappresenta le “aspettative generali sull’outlook economico”, cioè sulla prospettiva dell’economia.
Le banche sanno che lo Stato italiano non può più emettere moneta per far ripartire l’economia italiana; sanno che ora la creazione di attività finanziarie per i cittadini e le imprese è completamente in mano alle banche, dato che lo Stato è stato tolto di mezzo.
Con la differenza però che lo Stato crea ricchezza finanziaria netta, un’attività netta per cittadini ed imprese, mentre le banche commerciali creano attività sempre controbilanciate da passività, ovvero zero ricchezza finanziaria netta.
Le banche sono pro-cicliche, ovvero seguono il ciclo economico:
ad una situazione di espansione economica le banche prestano e finanziano gli investimenti; ad una situazione di recessione, come quella in cui ci troviamo, chiudono i rubinetti facendo crollare l’economia.
In questa situazione di recessione economica dovuta all’Eurozona, l’Italia si trova con un tasso di disoccupazione all’11% ed un tasso di utilizzo della propria capacità produttiva peggiore di tutti gli altri principali paesi europei, come mostra il seguente grafico elaborato dall’istituto Thomson Reuters

Tasso di utilizzo della capacità produttiva




A fronte di tutto ciò, abbiamo compreso come il mito dell’Italia della “Liretta” è un falso. Abbiamo compreso come l’Italia della Lira era l’Italia che entrò nel G7, l’Italia che con il suo export terrorizzava i tedeschi e l’Italia che era la prima economia europea per produttività industriale.
Eravamo i leader delle economie europee.
Dopo 10 anni di Euro, siamo tra i “maiali” d’Europa

Valerio Spositi
agosto 2012
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Qui c'è anche il video:


 

- Da notare che quasi 8 milioni di tedeschi ricevono un cosidetto basso salario .12 milioni di individui vivono al limite o sotto la soglia di povertà. Il 25% degli occupati in Germania ha un lavoro precario: lavoro interinale, lavoro a tempo, contratti d'opera, tirocini ((riforme Hartz).
Il 50% dei nuovi posti vacanti è a tempo determinato.

- Non stupisca l'apparente eresia per molti che il deficit di bilancio significa che lo Stato Sovrano è l'unico (salvo l'export) che può immettere ricchezza NETTA nel sistema,se ben speso ovviamente...crea infrastrutture,lavoro,reddito,ricchezza che prima non esisteva e a beneficio del settore privato (come i grafici reali hanno dimostrato).Il deficit è essenziale per lo sviluppo del paese,per garantire servizi sociali degni di un paese civile,infrastrutture....Purtroppo il caso italiano è stato viziato da ruberie,corruzioni e sprechi di ogni genere...vale a dire che nessun sistema,ancorchè perfetto,può funzionare in presenza di banditi.
Ciò non toglie che il principio economico sia sacrosanto.Nessun gettito fiscale può coprire le spese sociali di uno stato moderno,tantomeno finanziarlo.Uno Stato sovrano che stampa moneta non ha bisogno delle tasse per finanziarsi e come ricordava Greenspan,non può mai fallire.Il gold standard crollò per questo,dato che nessuna riserva d'oro avrebbe coperto queste spese sempre crescenti.Non a caso,quasi tutti i paesi del mondo,chi più chi meno,sono in deficit.
Del problema svalutazione, inflazione e del modo di contenerla,una volta usciti dall'euro, già abbiamo parlato in altre occasioni,anche con esempi reali italiani che tutto hanno dimostrato meno il catastrofismo che alcuni sostengono artatamente o mentendo.
Ad esempio,le tasse in questa ottica,servono a drenare circolante dal circuito monetario per contenere spinte inflattive..

- Da quanto sopra illustrato nel post,e più volte qui rimarcato,é evidente che nessun governo nell'euro potrà fare mai nulla di risolutivo con questa palla al piede dell'euro....vuol dire solo illudere gli italiani come é accaduto con Monti,ora con Letta che spara grandi annunci sul nulla,millantando crescite inesistenti e prospettando luci nel tunnel che solo lui e le sue truppe cammellate vedono.

Fra poco non vedranno più nulla,perchè,salvo clamorosi imprevisti,il governo cadrà.
Nessun rimpianto.

23 commenti:

  1. C'aggio a di'? Ragazzi, mi sparo una lira in vena.
    t4e

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    1. Se po fa'....ma de prescia,prima che t'arruban pure la siringa......

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  2. Concordo in pieno con quanto nel post asserito!Purtroppo di "canilouk" che capiscono veramente da che parte stare ce ne son davvero pochi.Basti vedere al Meeting di CL a Rimini dove Napolitano e Letta, contro il loro stesso motto “parlate il linguaggio della verità”, hanno spiegato al popolo di CL la crisi e “come uscirne” in termini emotivi, soggettivi, infantili, fasulli. E il popolo(molto bue) di CL, impreparato e irrazionale, ha bevuto, ha applaudito, anzi è stato conquistato da questi disinformatori...acrobati nel deviare,ingannare e spudoratamente mentire sulla effettiva realtà dei fatti e delle cose.! Le cose stanno come Tu dici Johnny, comprovate da statistiche e analisi economiche che non lasciano adito a dubbi di sorta,ma temo che l'ignoranza in materia di parecchi peones, se non la maggioranza, non masticando di economia ,perchè non di facile comprensione, offrano un terreno fertilissimo per questi incantatori di serpenti ,debunker,troll,che si prostituiscono in nome e per conto del golem della finanza mondiale, quello che ha creato le regole e le ha fatte firmare a servili politici ben oliati nel corso di parecchi anni di lavoro di lobby.Bisogna recidere le catene verso di esso reintroducendo al più presto Banche di Stato, niente S.p.A., creanti moneta sovrana a deficit e accompagnando la cosa con politiche keynesiane di aumento della spesa pubblica. Non demordere, questo perlomeno rimane il mio e penso ns. motto ben consapevoli che la verità alla fine viene sempre a galla! Ciao Tony

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    1. Questi di Cl,Circonvenzione e Lottizzazione ,sono i più viscidi de reame,hanno il fanatismo e l'ipocrisia dei preti falsi..non a caso applaudono.....quelli che stanno nel tunnel,accendono un cerino e vedono la luce di un sole....
      Il linguaggio della verità....!
      Proprio ora vengo da una discussione su Fb con un catto piddino bindiano,che dopo due anni di discussioni economiche sull'euro,se ne usciva che i managers non preparati sono il problema italiano.Questa non l'avevo ancora sentita...
      Che vuoi dirgli...che la smetta di pensare che poi gli fan male i piedi...e va ancora bene così....
      Ma si può?

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  3. Un cretino è un cretino. Due cretini sono due
    cretini. Diecimila cretini sono un partito politico.
    Franz Kafka
    Lapalissiano!Fa parte del suesposto partito!
    Ciao Tony

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  4. Tanto per sfatare un'altra leggenda di questi mentitori,e cioè attyribuiscono il calo dello spread all'azione (ma quale?) del governo.
    Basta una semplice occhiata ad un giornale economico e si vede subito che questo è determinato dall'innalzamento del tasso dei bund tedeschi,dato che lo spread è il differenziale tra i due titoli.
    Il governo non c'entra una beata mazza.

    Tanto per aggiornarci,ricordo il calcolo dello spread.

    Spread = (Tasso interessi Btp) - (Tasso interessi Bund) x 100

    Decennale BTP - tasso 4,31%.
    Decennale BUND- tasso 1,92%

    431-192 = 239 Spread

    qualche settimana fa il tasso BUND era 1,68%,quindi lo spread a 263

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  5. da notare,come faceva giustamente osservare l'articolista,che l'inflazione in Germania,ad esempio, a luglio era 1,92%...e con un tasso di 1,92% vuol dire che i pratica i sottoscrittori non prendevano in realtà alcun interesse e i tedeschi si finanziavano in pratica gratis.
    Sempre come esempio,con lo stesso tasso di interesse e con una inflazione al 2,04% (ottobre 2012)....addirittura i sottoscrittori ci rimettevano.
    Una pacchia rispetto a noi....!
    Ditemi come si può andare avanti così.....

    INFLAZIONE IN GERMANIA

    luglio 2013 1,921 %
    giugno 2013 1,832 %
    maggio 2013 1,540 %
    aprile 2013 1,155 %
    marzo 2013 1,441 %
    febbraio 2013 1,546 %
    gennaio 2013 1,654 %

    Consideriamo che se si emettono BTP decennali per 1.000.000 di euro a al 6% (a novembre 2011 l'interesse era arrivato al 7,47% contro un 1,73% dei BUND,spread a 574) lo Stato deve restituire 1.000.000 + 794.847 = 1.794.847 di cui 794.847 sono gli interessi composti maturati

    Lo stato in totale ,nel 2011/12 ha collocato una media di circa 450 miliardi annui ,per rifinanziare il debito.
    Un circolo perverso.Impossibile che il debito cali,anzi...


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  6. Anni 1980-1990....Confronto tra RFT e l'ltalietta della Lira(cambio se ricordo bene,circa 700 lire 1 marco)
    Posso confermare(per esperienza) molto dell'articolo sopra esposto....sui rapporti di "forza"tra l'Italia e la Germania Federale...per quanto riguarda la produzione industriale dei due paesi... soprattutto per quelli ad alto contenuto tecnologico.
    Nessun complesso verso i Tedeschi,incatenati dalla loro burocratica mania dei regolamenti,dei codici,delle procedure...etc....
    Nelle gare internazionali erano i perdenti istituzionali....averli come competitori era una sicurezza per i loro alti costi,a fronte di prodotti nella media.
    Era il periodo che le nostre ditte di Produzione e Ingegneria aprivano succursali locali un po' dovunque locali(la mia p.e.,tra le altre, oltre a Dusserdolf,con 150 tecnici....aprì succursali in altre sei parti del mondo),perché la loro manovalanza locale tecnica costava di meno,della nostra...che,invece, si riservava lavori di più alto profilo....a casa.
    Ebbene,avendo vinto una gara in DDR pur essendo Italiani,nel periodo che sederona si laureava a Lipsia in Chimica Fisica...ebbi l'occasione(nelle frequenti visite) di capire molte cose ,che da "povero tecnico" nemmeno pensavo esistessero.
    Il cambio Marco pesante/marchetto DDR ufficialmente era 1 a 1 "aber"(ma)....quello vero era 1 a 5.....poi amante di musica classica,per caso scoprii che i pregiati dischi della nota ditta tedesca DG,li pagavo 5 volte di meno....Solo una piccola nota sui dischi....vendita confinata solo in DDR.
    Mi venne il dubbio che tra i due blocchi in apparenza litigiosi,c'era, in alto loco ,un tacito nascosto accordo....molte merci vendute a prezzo pieno dalla RFT nel mondo...erano prodotte in DDR a costi 5 volte più bassi(vedi i dischi citati come esmpio).
    Questa situazione potrebbe essere la "spiegazione" della riunificazione dei blocchi....una massa di lavoro enorme per la RFT a basso costo(5 volte più basso).....e una bella calmierata alle pretese degli schizzinosi lavoratori del nord.....
    Risultato...a spese di tutti i fratelli Tedeschi uniti....un rientro nella competitività mondiale.

    Ripeto,sono solo un tecnico,non ho,purtroppo, studiato alla Bocconi,ma sulla mia/nostra pelle ho sperimentato,una perdita costante della nostra competività,da quegli anni....e grazie pure alla lungimiranza di pseudoluminari di troppi governi tecnici(uno per tutti il mortadella).....
    Ciò che è molto più "grave"....Una svendita costante,continua,inspiegabile dei nostri gioielli industriali agli Stranieri...a quattro soldi(dati i debiti contratti)....Impianti sfruttati fino all'estinzione dai loro compratori franco/anglo/crucchi...e poi chiusi.....
    Cosi i prodotti che prima esportavamo,ora li dobbiamo comprare dai nostri exsalvatori...."aber"(ma)ai prezzi da loro imposti.....Ciao Tonino

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  7. "Cosi i prodotti che prima esportavamo,ora li dobbiamo comprare dai nostri exsalvatori..."....è quanto i dati dimostrano negli ultimi dieci anni.
    Come poi abbiano fatto a cambiare 1 a 1 il DDRM con il DM,è tutto da scoprire.
    IL : “Wir sind ein volk” durò poco,cosi come certe dichiarazioni "il risultato del processo di unificazione sara’ che nessun tedesco diventera’ povero, anzi insieme andra’ sempre meglio”.
    Prima dell’unificazione il marco della Germania dell’ovest era valutato circa 4,5 marchi della Germania del’est. Subito dopo l’unificazione le due valute vennero fissate a 1:1 con il risultato che improvvisamente il prezzo dei prodotti della DDR (Germania del’est) crebbe del 450% e quindi non piu’ competitivi sul mercato.
    L’economia della DDR era costituita per il 39% dall’export e con il cambio delle valute 1:1, collasso’ subito.
    Ma sono rimaste le differenze di tariffe salariali, di pensione, di sussidio di disoccupazione. La tariffa oraria a ovest e’ di circa 7,87 euro e a est e’ di 6,36 euro, tanto per fare un piccolo esempio.
    Confermo le differenze che ancora esistono tra le due Germanie durante un mio viaggio in diverse città dell'ex DDR.
    1990,Helmut Kohl «"gli sforzi riusciremo a trasformare il Meclemburgo-Pomerania, la Sassonia-Anhalt, il Brandeburgo, la Sassonia e la Turingia di nuovo in paesaggi fioriti, in cui converrà vivere e lavorare»"
    Non è stato così.
    Il capo della Buba, Karl Otto Pöhl - che voleva un cambio 4 a 1 - si dimise. Il resto arrivò a catena: le fabbriche dell' Est (la regola del 1 a 1 valeva per gli stipendi e le pensioni, per i depositi il cambio era di 2 a 1) finirono fuori mercato, e fallirono.
    Ma chi pagò il costo della riunificazione,di circa 1400 miliardi?
    La Bundesbank contenne la grande immissione di nuova moneta con tassi alti (attorno al 10% nel ' 93), scongiurando l' inflazione.
    Nell' economia retta dal meccanismo dello Sme, i rialzi dei tassi decisi a Francoforte si riverberarono quasi automaticamente sulle altre monete, cosa che si tradusse in recessione per molte economie europee.

    Il solito vizietto dei crucchi.....far pagare sempre agli altri...
    Per molti analisti, gli alti tassi della Bundesbank furono uno dei motivi scatenanti dello shock finanziario che portò Italia e Inghilterra fuori dallo SME.
    Per chiudere senti che dive quel mafioso di Prodi (e risposte) in questo video.

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  8. Ascoltato in TV ad un TG....
    "STOCCATA"...Faymann a Letta...."il Cavaliere non è garante di stabilità....
    Ma non hanno altro da parlare...P.E. se la vendita delle "palle "di Mozart"(famosi dolcetti locali)....è anch'essa in crisi ,dati i tempi.
    Ma chi è 'sto Fayman('sto Mr. "Null"....zero in crucco)...
    Dopo molto cercare ho trovato che è il Cancelliere Austriaco....un discendente povero(ma sempre con tanta puzza al naso) di un Metternich....di una volta.
    Wikipedia gli dedica "una" sola riga....data la sua importanza.
    Werner Faymann (Vienna, 4 maggio 1960) è un politico austriaco, cancelliere in carica dal 2008.
    Lo avrà avvertito,qualcuno, che da tempo l'Austria non è più il centro amministratvo del "Sacro Romano Impero"(per'altro sostenuto benevolmente da Santa Romana Chiesa)....e con i suoi circa 8,4 milioni di abitanti...oggi è solo un piccolo Stato mitteleuropeo con un PIL poco più alto del Cile,Perù...più basso della Nigeria,Malesia.
    Hanno dimenticato i calci nel didietro che gli Italiani gli hanno dato ininterrottamente dal 1860 al 1918...togliendoceli dalle palle(questa volta nostre).
    Dato lo "spessore"rappresentativo dell'individuo...è proprio il caso di dire che..."L'EUROPA" ce lo chiede".....
    Ma vaf.........lo.Visto che il troppo educato Leader Italiano non glielo ha detto.
    Ripeto sono rimasto sorpreso che il nostro Leader....non l'abbia trattato con la "sufficienza "dovuta....e non l'abbia educatamente invitato a pensare ai "casi"suoi.
    Forse non gli ha potuto rispondere a tono....perché il suo "capo",il Segretario del suo partito..."famoso" Leader storico di quella formazione..... predica,ed impone, lo stesso sermone....facendo da voce solista nel coro di voci rosse.
    E,anche in questo caso, data la grande" importanza del personaggio e del Partito che presiede...possiamo usare uno slogan equivalente...
    "E' IL PD CHE CE LO CHIEDE".....veramente dovremmo dire il PDU(Partito Democratico Unito)infatti i PD che coabitano nello stesso "logo" sembrano essere 3/4/5....insieme più per far numero,che per unità di intenti....
    Oh!....ma proprio perché sono democratici,hanno la "libertà" di pensarla "ognuno" come gli pare....e di frazionarsi in mille "rivoli"

    Perchè pure quest'altri, non pensano ai "casi"loro...tipo i problemi interni correlati a MPS.....visto che la formula....."non potevano non sapere"...ormai ,col terzo grado...fà diritto a tutti gli effetti?...
    E prima o poi il "tombino"si scoperchia pure per loro....
    "Si fossi Cavaliere"(com fortunatamente non lo sono e fui),non chiederei grazie e favori....se mi ci mandano.... mi farei,obbediente, qualche giorno di galera.....E lascerei governare i PD da soli o con SEL e i grillini......come desiderano,in piena libertà.
    Dalle "sue prigioni"...lo sentireste dire...."Andate avanti Voi, che a me vien da ridere"...
    Senza essere esperto.... profeta,politologo,economista o frequentatore di curve nord/sud...con l'autonomia economica effettiva che abbiamo....dureranno,al governo, due/tre mesi...e i danni che faranno saranno tali e tanti..... che anche i più mansueti e pazienti...diventati inferociti,"per i morsi della fame",...... li costringeranno a cambiare "pianeta". ....Ciao Tonino

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    1. Come più volte ho detto,se io fossi chi non sono,non chiederei nessuna grazia,e se la legge Severino è retroattiva (così molti non la pensano),mi farei un paio di settimane di galera,perchè di più non gli faranno fare,sai i martiri sono pericolosi....e vincerei le elezioni a mani basse salvando anche la dignità personale.Grazie e amnistie non si chiedono.Non è necessario essere in parlamento per guidare un movimento politico,Grillo insegna.
      Il governo non vedo come possa andare avanti,e non credo che i grillini faranno un governo col pd,sarebbe la loro fine allearsi con quelli a cui han preso i voti.Vogliono le elezioni per toglierne ancora di più.Forse il rambo del colle studierà qualche altro inghippo,ma finiremo inevitabilmente alle elezioni.

      Del pd e della magistratura,sarebbe qui troppo lungo parlarne,e più volte lo abbiamo fatto in questo blog.Basta scorrere le etichette.Osservo solo che se berlusconi è una anomalia nel sistema italia,una ancor più grande è la magistratura dal 1992.Anche i ciechi lo vedono.Tiene per le palle il Pd,di cui ha i cassetti pieni di dossier,in cambio della libertà di far qualunque cosa voglia.I piddini,a cui dell'italia nulla importa ma solo della loro bottega,accettano supinamente che la politica sia ancella della magistratura,rivelandosi un partito di servi,così come lo erano a suo tempo di Mosca e ora degli usurai.
      Gli episodi che avvalorano questa tesi sono decine in questi ultimi 20 anni.
      Non è necessario ci sia un complotto contro il caimano,basta una solidarietà di casta (che è la regola in questo Ordine),addirittura di corrente.
      Come tu sai,non sono un fan del caimano,ma non ho nemmeno gli occhi foderati di prosciutto per non vedere quanto succede in una magistrtaura fuori controllo,che pretende di governare per interposto partito.Questo è l'unico motivo per cui salvano il pd d ogni inchiesta..

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  9. Si chiama BCE ma si legge Bundesbank, o meglio Deutschebank, con tutti i derivati tossici che ha in pancia. Poco più di un decennio di questo euro-marco è bastato per sbaragliare la concorrenza, in una competizione imposta e truccata. Ora siamo semplicemente nella fase di recupero crediti, e riciclo dei prodotti intossicati, perchè le big-bank non vogliono perderci mai, neppure quando perdono le loro scommesse, anche se truccate ovviamente. Succede. L' analisi tratta dal Barnard-pensiero non è che una registrazione dei risultati. Certo il dogma neoliberista è il sottofondo universale di questo dramma tutto europeo, che si chiama IV Reicht. Ciò che appare ora è la paura fottuta di quasi tutti ad uscire dalla doppia trappola, anglofona e teutonica, per le "catastrofiche" conseguenze che i cagasotto fanno trapelare un giorno sì e l'altro pure, senza MAI approfondirne i dettagli tecnici, non sia mai! Comunque da una doppia trappola globale-locale si può uscire solo con cambiamenti radicalmente rivoluzionari dello status quo, il che richiede coraggio ed idee chiare, entrambe merci introvabili di questi tempi.La cosa strana è che malgrado l'enorme evidenza dei fatti non si veda sorgere un vigoroso, sia pur marginale, movimento omogeneo serio in conseguenza. ... o c'è? (ciao Tony)

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    1. No,non c'è....poi ci sarebbe da chiedersi anche....ma questa trimurti sindacale a che serve?
      Salari fermi da anni,potere d'acquisto eroso in dieci anni del 40%,disoccupati in aumento,precari da tutte le parti......incapaci di un vero sciopero generale nazionale di incazzati e di una grande manifestazione contro questa truffa dell'euro che ci sta distruggendo....ma con chi stanno questi parolai?
      Lavoratori....!! ....iscrivetevi al WWF....chissà,forse vi difenderà meglio....

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  10. Per fare un movimento che abbia successo ci vogliono tre requisiti(più uno)....due evidenti ed uno supernascosto.
    Evidenti...
    1)Un popolo scontento...ma con unità d'intenti.
    2)un Uomo dalle dot1"magnetiche" che focalizzi,ed ATTRAGGA,intorno a lui una gerarchia di altri uomini di alto ingegno,onesti, con alt predisposizione all'impegno/interesse sociale.
    3)la classe degli eterni "potenti"......sconosciuti alla massa(quelli coi "sordi"),che "sostengono il "futuro "superuomo"... di successo in successo programmato....e contemporaneamente attraverso i metodi della psicologia delle masse.....convincono il popolo che finalmente è arrivato il "Salvatore".

    Perché le nostre speranze,di cambiare il nostro Paese in meglio,con un movimento popolare, oggi sono così minime da essere ritenute vane?

    -Il popolo scontento(1) c'è....
    -qualche personaggio superdotato rispetto agli altri(2)...che opportunamente pompato e sorretto,potrebbe diventare il "nuovo uomo del destino"....si può pure trovare o eventualmente "costruire".
    -MANCA l'essenziale(3)...non c'è nei piani di "Potere Usuraio",oggi e per l'Italia, l'impegno del finanziamento venale(i soldi) e psicologico(giornali TV,altro)...per realizzare la "Resurrezione" dell'Italia.....Anzi(ai malpensanti) sembra esserci un piano di farci scontare antichi dissapori...che si perdono nella notte dei tempi(lo stesso potrebbe valere con Spagna e Portogallo).

    E allora caro Johnny e caro Tony....che noi tre auspichiamo un sussulto di orgoglio nel popolo,o invochiamo la nascita di un "Messia" che ci salvi....resta tutto nella sfera dei sentimenti,e dei sogni.
    "Potere Usuraio,ci sta dimostrando che troverà il modo...
    -di tagliare,precocemente le gambe ha chi ha predisposizione a correre più veloce....mentre ci inflazionerà di mezze calzette(che gli viene il fiatone pure per salire i tre scalini del portone di casa.
    -sono maestri a frazionare il popolo... in mille ignoranti e litigiose fazioni...che mai si aggregheranno intorno ad un Leader riconosciuto.
    Esempi
    -la Rivoluzione Francese(che tutti osannano)...che ha permesso ai banchieri di liberarsi...del bazello dovuto a nobili e preti....e da allora ha stabilito per sempre il dominio del denaro su ogni altro ordine sociale.
    -la Rivoluzione democratica Russa(classico esempio di investimento a "lungo termine"(titoli sessantennali....dove i nonni pensano al futuro dei nipoti)...Verificate e vedrete poche famiglie dai nomi noti....che gestiscono le immense ricchezze.....mentre la maggioranza del popolo(che ha fatto la rivoluzione per loro)si muore di fame....
    Se conoscete un altro sistema di rivolusione....dove i popoli generalmenteo lo prendono colà o muoiono...e i ricchi generalmente alla fine si arricchiscono di più,....ditecela e consigliatela...
    Ma che non sia la solità "sola"dove la più "bella gioventù"(senza capirlo) va a morire per gli interessi degli strozzini di sempre.....Ciao Tonino

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    1. I finanziamenti si trovano stanne certo...piuttosto meni gli altri due,che pur ci sono...e sopratutto una vera unione di tutti gli antagonisti...
      Così è la storia Tonino...forse non sresti qui senza la riv.francese,americana,prima ancora inglese....e pure quella russa che ha comunque condizionato anche la ns storia...

      Si fa comunque un passo avanti,verso un sistema perfetto che non esiste,e si combatte quando un sistema,pur uscito da una rivoluzione,si incancrenisce.
      Questo è un discorso già fatto diverse volte,la meglio gioventù non è mai morta invano,altrimenti staremmo ancora alle caverne.
      Chi va sulle barricate non fa i conti della serva,del dopo che sarà....ci va perchè una situazione diventa intollerabile.

      Se poi mi vuoi dire che il mondo sarà sempre diviso tra chi comanda e chi obbedisce,tra ricchi e poveri....sta bene filosoficamente....ma c'è modo e modo in queste divisioni

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  11. Io a dir il vero una flebile speranza l'avevo coltivata allorche'cadde il governo Monti per mano del Pdl.Pensai veramente ad un cambio di rotta. Ma e' stata effimera illusione e i fatti accaduti successivamente (campagna elettorale e elezioni p.d.r)mi han fatto capire che pure il p.d.l. e' colluso con questo sistema!(infatti per un anno ha pure subito e firmato tutte le schifezze dei tecnici..ivi comprese le assurde e intollerabili vessazioni della deficiente-più che docente Fornero) Anche il Grillo ha deluso..ora parla ben poco o niente di euro..mentre all'inizio sembrava ne facesse un cavallo di battaglia! E' evidente che la guerra e' impari e "potere usuraio" ormai ha messo bene le mani in pasta mentre noi ,nonostante la buona volontà e i fatti che ci dan ragione abbiamo le armi spuntate (nel senso che non abbiam megafoni onde ampliare proseliti di questa sacrosanta controdisinformazione).Dei dei 3 punti elencati da Tonino solo il primo ha un barlume di verita',ma manca l'unità di intenti..basti navigare un po' nei social per imbarcarsi in " esimie teste di cazzo" ..dei muli cosi' cocciuti che nel cervello al posto dei neuroni hanno camere stagne che neanche se le bombardi con raggi laser..non smuovi la rotella di apertura!!! In ogni caso io non demordo,continuero' a battermi(anche se i mezzi son pochi) affiche' queste idee di cui son convinto penetrino e alloggino possibilmente nel maggior numero di menti, con l'auspicio che si moltiplichino e scocchino poi come frecce di bocca in bocca ...la speranza e' sempre dura a morire. Ciao Tony

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    1. Già...nonostante tutto,non mollare la presa....

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  12. Troppe parole non fanno capire il concetto..e allora ne dico poche...senza girarci intorno.
    Chi ha finanziato la Rivoluzione Americana e la rivoluzione Francese....unico preludio all'ondata distruttiva(preventivata) napoleonica(tipico esempio come gli Hitler,i Saddam,di facili vittorie iniziali,seguite da batosta)... sono una famiglia di fratelli banchieri con sede principale ad Amburgo...e sedi periferiche a Parigi,Londra,Vienna,Napoli....Per "puro" caso il luogo della rivoluzioni e delle seguenti guerre).
    Pensa i fratelli Fancese e l'Inglese(della stessa famiglia) hanno sovvenzionato,separatamente,uno il Savoia l'altro il Borbone...nella più modesta rivoluzione risorgimentale italiana....acendogli firmare pacchi di cambiali che stiamo ancora scontando.
    Tutti i contendenti,di tutti i tempi, sono stati ben sovvenzionati(mazzettando dove dovuto),firmando pacchi di cambiali,da parte dei vari governi, per ammazzarsi gli uni con gli altri...
    Qualcuno definì l'epocadella rivoluzione Francese come l'inizio della "discesa nella schiavitù" dei popoli(per i debiti contratti,e la morte della migliore gioventù).
    Quella Russa...è tutta un'altra cosa ha,per i finanziatori altri nomi,ma molto vicini a quelli precedenti...l'ultima ondata di emigrazione in USA,furono i Russi(che là fecero fortuna)... E rimasero in buoni rapporti,affettivi con i loro parenti rimasti in casa.
    E' da là che vennero tanti finanziamenti per la rivoluzione proletaria....quello che mancava venne stranamente dai loro nemici di guerra...la Germania,ma forse vecchi amici e conoscenti.
    Se l'umanità ha migliorato il suo tenore di vita lo deve,solo e soprattutto alla rivoluzione industriale,dove le macchine,producono senza fatica umana,beni di consumo centinaia di volte superiore al sudore della fronte...
    Confermo..Io sono convinto che le rivoluzioni le hanno sempre fatte i potenti(anche se a morire sono le masse)ma non per filantropia...
    E' molto brutto constatarlo... il fine ultimo,allargato è per creare due classi... i padroni e i proletari....
    Non ci sarà spazio per una classe media se non quella "burocratica" dei maggiordomi e camerieri che si cureranno di riscuotere e scuoiare i proletari....per conto dei loro padroni.
    Un po'pessimista???...ma temo che sia andata... e sta proseguendo proprio così .Ciao Tonino
    P.S.La meglio gioventù si concentra in campi di concentramento e si uccide(dando la colpa ad altri)...come hanno fatto i Russi in Polonia con 15.000 ufficiali(attenzione ufficiali non soldati)decapitando la futura classe dirigente...o a far guerre in Corea....Wietnam,o chissà dove....oppure,ancora più facile, si distrugge con la droga,come stanno facendo in tutto il mondo da 60 anni

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    1. E chi erano i padroni della rivoluzione industriale?E chi gli schiavi di essa? Non si può ridurre un "miglioramento" dell'umanità da Neandertahl ai giorni nostri solo ad un fattore tecnico.

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  13. I salti di benessere e quindi di civiltà.dall'epoca degli uomini di Neanderthal(una località,dove si trovarono alcuni resti)...peraltro "autoestintisi"...sembra senza guerre,con il sopraggiungere del suo rivale(?),l'homo sapiens"...sono TUTTI,nessuno escluso a "rivoluzioni" tecnologiche.
    -Per il cacciatore(primo stadio)all'invenzione dell'arco,e l'utilizzo del cane.
    -subito dopo l'allevamento di alcuni animali domestici...pecore e maiali.
    -terzo salto...importantissimo...il passaggio da raccoglitore ad allevatore....che tramutò il "nomade"in "stanziale"
    Di qui tutta una serie di invenzioni,dalle palafitte,ai piccoli villaggi...fino alle città fortificate,portò l'uomo ad una civiltà comparabile alla nostra(se si esclude TV,telefonini,motociclette)...
    Qualche Storico afferma che per ritornare(dopo il medio evo) al benessere dell'impero Romano,abbiamo dovuto aspettare il 700/800...la "rivoluzione" industriale.
    Il benessere dell'uomo stanziale e la sua cultura crebbero a dismisura,perché l'uomo scoprì...
    -come costruire case ,strade,acquedotti,e sistemi difensivi
    -come spostare cibo e merci dalle varie parti del mondo con i mezzi di trasporto
    -come conservare i cibi,consale,spezie e affumicatura.
    Popoli civilissimi e ricchissimi erano arrivati al loro benessere senza nemmeno "l'ombra" di una rivoluzione....e gli restava il tempo di creare cultura...mitologia/religioni,scrittura,musica/arti varie...e legislazione per un convivere ordinato.
    Non so se in metro evolutivo sia più evoluto un Romano dell'epoca classica(che conosceva le guerre,anche civili...ma poco le rivoluzioni...quella di Spartaco,finita male...)...o un europeo dei tempi nostri.
    Non dimentichiamoci che la schiavitù nel mondo finì(ufficialmente,con l'esclusione del Sud Africa)circa nel 1800.
    Le Rivoluzioni,quelle ad ampio respiro(da non confondere con le sommosse popolari confinate nel tempo e nello spazio a popolazioni locali contro i loro ingordi oppressori) sono "invenzioni recenti"(dei nostri oppressori istituzionali)con la finalità di forzare i tempi per il NWO...
    La maggior parte...studiate e decise a tavolino...magariin uffici localizzati nella terra dei tre(forse quattro) cantoni...da un ristretto numero di superricchi,che là vanno periodicamente a ridisegnare la mappa dei loro "possedimenti"in funzione dell'evolversi di certi eventi ,sfuggiti alle loro previsioni...Ciao Tonino
    P.S.E' per questa mia convinzione...che sospetto sempre che dopo una rivoluzione(ben pianificata) popolare...arriverà immancabile un governo forte...che ristabilirà(a forza di legnate)l'ordine della civile convivenza

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    1. E il diritto romano,cos'è un progresso tecnologico? E la democrazia liberale anche? Le idee non contano,conta solo la tecnica?
      Vuoi dire che con una grande tecnica a disposizione saresti disposto a vivere in una dittatura? E i cambiamenti di condizione dei neri americani è una faccenda tecnica?
      Le rivoluzioni non sono invenzioni recenti,solo le finte rivoluzioni mirano al NWO.
      La tua è una visione del mondo da "tecnico" che non corrisponde alla realtà storica.é una visione riduzionistica.L'uomo ha sempre lottato per poter essere considerato persona,e non merce,dandosi regole per quanto imperfette di convivenza civile.Forse qualche passo in questa direzione è stato fatto dai servi delle gleba...

      Che poi in questi ultimi anni la storia stia regredendo e si cerchi di annullare certe conquiste civili,non c'è dubbio,e per questo stiamo qui ed altrovead opporci...ma è un altro discorso....r

      "P.S.E' per questa mia convinzione...che sospetto sempre che dopo una rivoluzione(ben pianificata) popolare...arriverà immancabile un governo forte...che ristabilirà(a forza di legnate)l'ordine della civile convivenza"

      Dopo una fivoluzione pianificata o no,è ovvio che arrivi un nuovo ordine (è stata fatto per questo),che non necessariamente è forte o a forza di legnate.E' stato così ad esempio in Italia o in Germania dopo il fascismo? Ma quali legnate!

      Tutte le rivoluzioni,con le dovute eccezioni,hanno sempre comportato un passo in avanti.Tu che critichi la RIV.Francese,ma sai cos'era prima l'Ancien Regime? Come vivevano i tre quarti della popolazione? Che poi abbiano obbedito ad altri interessi,ciò non toglie che abbiano fatto bene all'umanità.
      I conti si fanno con le condizioni del tempo,e non a posteriori col senno di poi.La democrazia ateniese,che per noi non è tale,a quel tempo segnò un progresso della polis (e senza tecnologia).
      La storia non può essere giudicata alla luce di eventi posteriori di trecento anni.

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  14. Ops
    ...il passaggio da raccoglitore ad allevatore....che tramutò il "nomade"in "stanziale
    Va letto
    il passaggio da raccoglitore ad AGRICOLTORE che tramutò.....
    Pardon .Tonino

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