venerdì 28 giugno 2013

IL NUOVO GIOCO: IL RINVIATUTTO

le tre parcheUna volta c'era il rischiatutto,si vinceva o si perdeva,ora questo gioco delle tre carte,come qualcuno l'ha definito,dove non rischi...sei già sicuro di perdere.

Il perchè è presto detto: siamo in mano ad un governo di mentitori,incapaci,imbonitori,furbastri da osteria e venduti agli usurai di Bruxelles.

Niente di strano,che mai potevamo aspettarci da un Letta,membro di tutte le cricche internazionali di farabutti,leccaculo di Monti....da un banchiere ascaro di Draghi all'Economia....da due ridicole scartine come la Giuseppa e la congolese,arruolate per l'opera di distrazione di massa.....dalla comparsa e bella statuina di Alfano che non fa che dire "il governo fa cose giuste"....

MENTITORI: dice Letta," non ho messo nuove tasse"...incredibile...!
E le accise sulla benzina,la tassa sulla sigarette elettroniche, gli aumenti delle bollette,dei bolli,dell'iva sui gadget a supporto dei cartacei (aumento libri testo scolastici...visto i supporti acclusi) e l'aumento di un punto dell'anticipo Ires e Irpef  di novembre?


INCAPACI (non vorrei dire qualche altra cosa...):

Provvedimento a favore dell'occupazione giovanile...

Il soggetto non deve avere diploma di scuola media superiore o diploma professionale e deve essere disoccupato da almeno 6 mesi, vivere da solo e avere persone a carico

Perchè non mettere anche che abbia 6 dita per mano.....?
Secondo voi,quanti saranno in queste condizioni? Vivere da solo e aver persone a carico?
A meno che cani e gatti siano persone,non si capisce questo indovinello.....salvo che non si riferisca,caso strano, ad una speciale categoria su misura...saran mica per caso gli immigrati....?
(se fosse,,aggiungiamo la categoria ipocriti....se non altro,potevano dirlo apertamente).....
E naturalmente,più ignoranti sono meglio è.Guai se sei diplomato,o peggio ancora laureato a spasso...
Provate a fare invece un conto di quanti giovani disoccupati non rientrano in questa categoria....senza contare altre fasce d'età,in cui i disoccupati non sono pochi...
Quindi,per favore...a prescindere dalla ridicola somma stanziata per continuare ad essere "virtuosi",e cioè obbedienti agli usurai (che sembra essere in pratica l'unica preoccupazione di Letta)....non parliamo di misure per il lavoro
E gli esodati? Non se ne parla,ma sono ancora in maggior parte in alto mare....


IMBONITORI : rinvio IMU e IVA e pagamento anticipato IRES,IRPEF,IRAP

Partite di giro che qualcuno ha chiamato di "raggiro",molto più opportunamente.
Dov'è il trucco?
Gli italiani pagheranno domani ciò che non hanno pagato oggi, e continueranno a pagare quello di oggi anche domani.
Infatti pagheranno sia IVA che IMU fra tre mesi,e in più le tasse che questi truffatori hanno messo ora per i rinvii e i mancati introiti di un trimestre.
Un bel giochetto....! Cornuti e mazziati,come sempre.

- Altra fiaba raccontata ai bambini del popolo è che le misure per il  lavoro creeranno duecentomila nuovi posti...cifra subito messa in dubbio dalle associazioni di categoria che fanno giustamente notare chi mai possa essere quel pazzo che si mette ad assumere ora che non si vende manco la sottoproduzione attuale e il magazzeno esistente.
Il problema è la domanda che non c'è...uccisa dalle rapine e dall l'austerity del precedente e sciagurato governo,e problema ignorato dall'attuale....dato che nessuna delle misure varate è atta a resuscitarla.
Perchè la gente spenda,bisogna darle soldi....e non promesse e bufale.
Inutile incentivare ristrutturazioni casalinghe e arredamenti,se non si hanno soldi per comprarli..


FURBASTRI E RUFFIANI : Letta,con perfetta mise dei peggiori democristiani,si affretta a dire con enfasi che è un decreto aperto e  che il parlamento potrà sempre modificare...
Forse si rende conto delle fesserie che ha fatto? Nel qual caso,poteva risparmiarcele preventivamente.....ma forse,il motivo di questa uscita è un altro.
Da buon ruffiano e gauleiter dei criminali asserragliati nel bunker di Bruxelles,è molto più facile che la furbata  serva per giustificarsi coi padroni : "io ho obbedito,poi questi rompicoglioni del parlamento me l'hanno stravolto".
Scusa che accampò pure a suo tempo Monti.
A quel punto,non resta che la troika.....e buonanotte ai suonatori,a questi gaglioffi del governo...e agli italiani.

 La sola preoccupazione di Letta,da patetico parvenu del giro alto....estasiato come un bambinello a Disneyland dalle frequentazioni alla mensa dei padroni ,è di apparir loro "virtuoso" e affidabile....non a caso si gloria e si bea della ridicola sospensione della procedura d'infrazione... che tutti non rispettano.
Uno su cui possono sempre contare....come scoprì pure Monti ,destinatario di ruffiani pizzini del nostro...

Insomma ,il rinviatutto programmatico,serve solo per durare il più possibile ad un governicchio...che non può,non sa e sopratutto non vuole far altro...non si capisce infatti da dove spunteranno i soldi,che ora non ci sono, fra tre o sei mesi...anzi sarà ancora peggio,visto che i tassi sui titoli offerti in asta sono in aumento,e conseguentemente gli interessi....

Ormai è inutile ripetere per la centesima volta che finché resteremo in questa gabbia usuraia europea nessun governo sarà in grado di porre rimedio al continuo impoverimento del Paese,tanto più un governo succube o colluso con questi grassatori.E' incredibile che ancora non si capisca ed è da irresponsabili non prenderne atto una volta per tutte,invece di continuare ad opprimere la popolazione con tasse ed improbabili terapie che contribuiscono solo al prolungamento dell'agonia del malato e che finiranno per ucciderlo.


mercoledì 26 giugno 2013

LA BANDA DEL BUCO

Sabato, durante la riunione tra i ministri delle Finanze UE sui metodi per aiutare le banche in difficoltà, il NOSTRO ministro delle Finanze  Wolfgang Schauble ha proposto di effettuare un prelievo dell’8% sui depositi bancari per garantire la sopravvivenza delle banche in difficoltà, sostenendo che questa soluzione è la migliore poiché le perdite sarebbero molto più ingenti se le banche fallissero.

Una proposta che menano da tempo (dopo Cipro,prova generale...),infatti già in marzo Jörg Kramer,un altro babbuino alemanno della Commerzbank aveva proposto un prelievo del 15% dai c/c italiani.
Ora abbiamo banditi anche su sedia a rotelle....!

Tra il 2008 e il 2011, i contribuenti europei hanno dedicato oltre 4500 miliardi di euro cioé un terzo del PIL dell’UE al salvataggio dei paesi e delle banche.

Eh già,il problema é sempre B....no,Travaglio,non ti eccitare,non è quel che pensi,la tua ossessione....
B sta per Banche....!
Tipo MPS...quelle piene di titoli tossici per le loro fesserie o malversazioni,Deutsche Bank in testa....la banca più esposta al mondo sui derivati...solo 55.605 miliardi di euro, cinquanta-cinque-mila-miliardi di euro...avete letto bene...35 volte il PIL italiano

Vedrete,magari faranno la rapina per Ferragosto,quando gli italiani saranno impegnati a mangiar angurie.....tenere i soldi in banca tra poco sarà più pericoloso che tenerli in casa: il rischio di vederseli rubare è diventato decisamente concreto.

Non manca il sostegno di qualche altro demente nostrano. Federico Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit. "Far partecipare i risparmi non assicurati al piano di salvataggio delle banche e' accettabile, posto che sia una soluzione comune in Europa".
Già...accettabile per i ladri....e comunque,annunci ideali per far fuggire i capitali...

Chissà perchè da ieri stanno monitorando i c/c.....!
Contro l'evasione dicono....come se gli evasori versassero il maltolto sul c/c bancario...!
Occhio al malloppo...stanno preparando la rapina...!


http://lejournaldusiecle.com/2013/06/25/lallemagne-propose-de-ponctionner-les-depots-des-europeens-de-8/



PS- Dove trovare 2 mld per scongiurare aumento IVA?

Se 2 mesi fa non avessimo versato la tranche 2.8 mld al fondo salva stati(ESM).... che nel frattempo sta salvando le banche degli altri paesi...per non parlare dei 4 miliardi trovati tambur battente per salvare MPS,la banca dei compagni di Letta....tout ce tient...

Un'altra notizia fresca,fresca.

C’è una bomba a orologeria di 8 miliardi di euro di derivati nei conti dello stato .
Si tratta di derivati accesi da Mario Draghi, che fu direttore generale del tesoro tra il 1991 e il 2001, per consentire l’entrata dell’italia nella moneta unica.
La tecnocrazia che ha prosperato intorno al ministero del tesoro, da Draghi a Grilli, da Amato a Saccomanni, da Ciampi...., ci ha mentito per anni.
L’entrata dell’Italia nell’euro non fu solo virtù e tasse ma anche molta furbizia alimentata e fomentata dalle banche d’affari, Goldman Sachs e JP Morgan, che poi hanno ripagato i “civil servant” con lavori o consulenze lautamente pagate.
Si capisce così la ritrosia e i silenzi della banca d’italia e della politica a sanzionare in maniera esemplare i protagonisti dello scandalo MPS. Come potevano scagliare la prima pietra contro l’uso disinvolto dei derivati coloro i quali li hanno ampiamente usati per costruire la loro immagine di salvatori della patria? -

http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/1-c-una-bomba-a-orologeria-di-8-miliardi-di-euro-di-derivati-nei-58335.htm


Intanto,in quest’ultimo periodo,i tassi per chi va in rosso sono saliti al 24%, i bonifici toccano i 7,75 euro, le commissioni per saldare le bollette arrivano a 4 euro e ben 3 euro per ricaricare le carte prepagate.
E poi voglion pure altri i soldi....!


sabato 22 giugno 2013

DECRETO DEL FARE...RIDERE !

Vi ricordate le buffonate mediatiche di autoesaltazione e incensamento dei media che accompagnavano i parti  della fantasia malata e dell'incompetenza dei tecnici del governo Monti?
Chiamiamoli pure così,per non dire  parti degli zelanti camerieri degli usurai europei.Titoli roboanti...Salva Italia...Cresci Italia....che oggi,come allora, suonano ridicoli,grotteschi,una presa in giro...

Ebbene,la stessa strada é quella che percorre oggi il suo scolaro prediletto dei pizzini,e socio degli stessi clubs di malfattori : il curiale e servile commediante democristiano Enrico Letta.
Con meno sfrontatezza del maestro,da buon DC usa toni soft,pazienti,rassicuranti....qualcuno ha detto " un atteggiamento di recitata prostrazione"....già,una recita per nascondere l'impotenza e sopratutto gli obiettivi a lui affidati dai padroni,ma senza spaventare troppo un popolo già abbondantemente mazzolato dal predecessore bocconiano.
Qualche briciola - si son detti i boss -  dovremo pur darla al nostro ascaro per non destare troppi sospetti,il giochetto così scoperto e a brutto muso di Monti non possiam ripeterlo....non lo bevono più....meglio uno che dice il 10% di verità e il 90% di balle con la faccia da pagliaccio afflitto...sarà più credibile nel non fare nulla...nulla per il paese e nulla contro di noi....dissimulare,dissimulare il più possibile,in tono bonario,dimesso....gli italiani così crederanno ancora....poi i media completeranno l'opera.

Già,ma gli italiani,già scottati una volta da un altro non eletto,messo lì dall'amico degli amici sul Colle con la stessa maggioranza di Monti, e nonostante la recita,sarà difficile che bevano questa pantomima da quattro soldi.Un tragico dejà vu....

Dopo mesi di chiacchiere e promesse,la montagna ha partorito il suo solito topolino...un decreto detto "del fare"....già,del fare ridere...una supercazzola...!

Ragazzi,80 misure....mica poche! Vediamone qualcuna..

- LAVORO -  “sblocca cantieri”: pare vengano sborsati (pare perchè il dubbio di come finiscano poi le cose é d'obbligo) circa due miliardi per il completamento di varie opere infrastrutturali. Quelle opere erano già state finanziate, ma senza aver erogati i fondi ?oppure é una integrazione dovuta nel frattempo all'aumento dei costi ? Un puro atto contabile,oppure è la solita manfrina di incuria,inspiegabili ritardi o inghippi vari?
Mah....saperlo!
Anche se pare  siano fondi già stanziati e quindi spostati... infatti, i vari interventi son sempre quelli.
Troviamo i soliti miglioramenti della rete ferroviaria,la Tangenziale Esterna Est di Milano,,la A24 e A25, che aspettano da anni la costruzione della terza corsia,metro di Milano, Roma e Napoli, e altri cantieri che non finiscono mai.......
Parlano di 30 mila posti di lavoro,da dove venga questo numero nessuno lo sa.
I disoccupati sono tre milioni.....come si farà a rilanciare il lavoro,lo sanno solo loro,tanto più che i fondi vengono tolti ad altre opere già programmate,e quindi....sarà uno scambio tra disoccupati...

- EQUITALIA - Tanti avranno tirato un sospiro di sollievo nell'apprendere che tra i provvedimenti  vi è anche quello che prevede che Equitalia possa fare iscrizione ipotecaria sulla prima casa, ma non agire con la pignorabilità, ovvero l'esecuzione forzata.
Non dicono però se il creditore può essere SURROGATO DAL TERZO; ovvero un soggetto terzo può acquisire il credito ed agire per la sua riscossione in via giudiziale.
Non si poteva dire invece con chiarezza "non pignorabilità della prima casa da parte di qualsiasi soggetto" ?

- FISCO-  Dopo vergognose manfrine su IMU ,IVA(*), riduzione l'IRPEF....si arriva ad un grande intervento... sulle imbarcazioni: tassa azzerata fino ai 14 metri di lunghezza, dimezzata per gli scafi superiori ai 14 metri. Non male come ridistribuzione del reddito.....

- CONSUMI- Riduzione delle bollette elettriche...sarà.....comunque alcuni parlano di un risparmio annuale a famiglia di una ventina di euro, (550 milioni/25 milioni =22),altri addirittura di cinque...essendo i consumi familiari il 20%.....però,tanto per non sbagliare,da luglio aumenta dell'1-2%la bolletta della luce "causa complicazioni legate alle norme sulle rinnovabili (meglio non parlarne..)"

- SEMPLIFICAZIONI - Tutta una serie.....ma che nulla hanno a che fare con la crescita,lo sviluppo.....certificati medici e di malattia... e infine misteriose ed esoteriche zone a ‘burocrazia zero...che vorrà dire poi ce lo diranno.

- PROMESSA- Un indennizzo per i cittadini e le imprese danneggiate dai ritardi della PA....e qui i dubbi sono molti....conoscendo la grande celerità di queste procedure....prendere subito,dare vedremo....

- DIGITALE....da anni circola questo mantra...ma il territorio nazionale ancora non è nemmeno coperto dall'ADSL....poi email certificata....donazione organi digitalizzata...bene,ma anche qui non si sa che ci azzecchi con la crescita...comunque lo slogan é "wi-fi per tutti"....che molto assomiglia al famoso "meno tasse per tutti".....come sia finita,tuttui lo sanno.

- GIUSTIZIA......ripristinata  una inutile specie di giudice di pace,senza alcun potere,visto che le parti poi sono libere di ricorrere alla giustizia ordinaria..
Aumento di personale giudiziario,volontari non togati,meritevoli neo laureati per stages non retribuiti....ed eliminazione del giudice naturale (e te pareva....!) per gli investitori esteri...controversie dirottate a Milano,Napoli,Roma.

Fermiamoci qui.Ce n'è abbastanza....

Commenti autorevoli:  Corsera,"misure che indicano come uscire dal tunnel" 
E dai con sto tunnel....! a forza di sentir gente che vede la luce nel tunnel,dovremmo essere già accecati a quest'ora...o forse sono loro i veri cecati....
Non manca Scalfari,ultras da curva sud di Letta come ieri di Monti."Lunga la strada, stretta la via. 
Ma la marcia è cominciata"....
Acuto frate Eugenio....già che c'era,poteva pure dire chi fa da sè fa per tre... a caval donato non si guarda in bocca....insomma,qualcosa di così filosofico non stona...

Alla fine,stringi  nel pugno questo pacchetto del fare e ti scivola via come sabbia,in mano ti resta poco o nulla.
La sproporzione tra la gravità dei problemi e l'azione di questo governicchio è troppo evidente.
Per carità,molte cose non fanno certo male,tutt'altro...in tempi normali sarebbero anche gradite...ma 80 misure (ottanta)presentate come misure per l'uscita dalla crisi,é una presa in giro...
Come ci si riesca,come si aiuti l'economia in stato comatoso e dopo tutto quello che ha sofferto in questi due anni di distruzione,resta un mistero...o meglio,una colossale bufala.

Certo,non sarà più necessario il certificato di "sana e robusta costituzione" per fare il farmacista..... o l'obbligo del certificato di "idoneità psico-fisica" per fare il maestro di sci. Una conquista...un'innovazione davvero fondamentale...  vietato ridere.....é gente seria
Commenta Nigel Farage,leader degli antieuropeisti inglesi : "Enrico Letta? Non ho alcuna opinione su di lui. È un personaggio irrilevante. Un altro burattino. Nessuna offesa personale, per carità. Ma, oggi, chi è al potere in Italia non conta niente. Non comanda su nulla. L'Italia non è più uno Stato sovrano, ma una colonia della Germania "

Già che ci siamo,speriamo che dopo il fare non seguano...dire, baciare, lettera e testamento...specie quest'ultimo.
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Una new entry fresca fresca: un provvedimento inserito nel secondo pacchetto di norme per la semplificazione che verrà discusso  in Consiglio dei ministri.
Una modifica al Codice dell’ordinamento militare che prevede che la Difesa possa “svolgere per conto di Stati esteri attività di supporto tecnico-amministrativo ovvero contrattuale per l’acquisizione di materiali di armamento prodotti dall’industria nazionale”.
Il ruolo della Difesa come trafficante di armi e piazzista estero
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/18/ddl-semplificazioni-mini-trasformano-difesa-in-trafficante-di-armi/628844/#.UcQreGtthGd.facebook


(*) "Non è che non voglio bloccare l'aumento dell'Iva. Dico che è molto difficile trovare le coperture, visto il poco tempo a disposizione. Comunque Saccomanni è impegnato a farlo, e mi auguro davvero che ci riesca. Speriamo nel miracolo".
Così il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato in un'intervista a Repubblica.,e ancora "E' come chi gioca al Totocalcio: sarebbe felice di vincere e nello stesso tempo è preoccupato di non vincere"
Mah....paragoni degni di una mente superiore che non tutti possono capire....se poi un ministro si appella al miracolo,c'è da chiedersi che ci sta a fare...dovendoci rivolgere al Padre Eterno...!

martedì 18 giugno 2013

USARE L'INFLAZIONE PER SVALUTARE L'EURO?

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.......ECCO COME LA GERMANIA SI È AVVANTAGGIATA SUL SUD EUROPA

Mai più avrei immaginato di vedere un tale articolo,sui differenziali d'inflazione ,pubblicato oggi dal Sole 24 Ore,notoriamente comodamente assiso sulla poltrona dell'euro (per non parlare del suo vice Plateroti,uno che vi sprofonda...).
Si vede che i tempi cambiano...
Già ne parlammo a suo tempo di tali squilibri iniziali e differenze strutturali che hanno reso insostenibile l'area valutaria non  ottimale dell'euro.

Chiamamole svalutazioni competitive. Nella storia dell’economia se ne contano a manciate. Una moda che prosegue ininterrotta anche nel corso dell’attuale crisi economica e finanziaria globale dove, dietro lo slogan di “guerre delle valute“, si nasconde proprio il tentativo di alcuni Paesi di abbassare il valore della propria divisa in modo tale da risultare più competitivi all’estero, esportare di più e quindi smuovere il Pil.

La moneta la si svaluta in vari modi:

1) La tecnica più gettonata al momento è quella di stamparla a go-go.
Aumentando la base monetaria diminuisce così il valore delle singole banconote. Una svalutazione monetaria che non sempre si riflette nell’economia reale (con un contestuale aumento dell’inflazione): perché qui entra in ballo il fattore velocità. Se la moneta stampata circola nell’economia reale con la stessa velocità con cui viene iniettata nel sistema dalle banche centrali, allora le probabilità che svalutazione monetaria e inflazione si assomiglino è più alta.

(ndr - e il contrario....come abbiamo sempre detto svalutazione non necessariamente è uguale ad inflazione,con buona pace di quelli che dicono che svalutando ad esempio la nuova lira del 30%,anche l'inflazione sarebbe tale....senza considerare poi altri fattori che influiscono)

2) Un’altra tecnica che le banche centrali possono utilizzare per svalutare la valuta è quella di venderla. Come ogni merce, infatti, anche una valuta si deprezza quando aumenta la propensione a venderla.

3) E poi c’è una terza via che i Paesi hanno per svalutare. E’ una via indiretta e non a disposizione di tutti. Per poterne usufruire bisogna innanzi tutto appartenere a un’unione valutaria a cambio rigido, quale è appunto l’euro. Il secondo passo è quello di essere in grado di generare meno inflazione degli altri Paesi che appartengono alla stessa area valutaria.
Perché, a parità di cambio (ndr - un euro è un euro a Berlino e un euro a Madrid...), la differenza la fa l’inflazione.

Un esempio.

Un Paese A e Paese B che fanno parte della stessa area valutaria partono da 100. A fine anno il Paese A produce un’inflazione di 1,5 e il Paese B produce un’inflazione di 3. Ne consegue che l’anno successivo, le merci vendute dal Paese A costeranno 101,5 e quelle vendute dal Paese B costeranno 103.
Al mercato dei cambi (che resta rigido) non è data alcuna possibilità di correggere l’asimmetria che si è creata.
Se poi questo processo accade sistematicamente di anno in anno, il divario aumenta sempre più.
E quindi la svalutazione reale che viene sintetizzata dal tasso di cambio reale (che esprime appunto il differenziale di inflazione tra due Paesi che operano a parità di cambio) si amplia.

Vediamo come è andata in questi primi 13 anni dell’area euro. 

La tabella allegata mette in confronto l’evoluzione del tasso di inflazione dei 17 Paesi dell’area euro, partendo dall’anno in cui hanno iniziato a utilizzare la moneta unica. Di questi, 11 Paesi sono entrati nel 1999, poi è stata la volta della Grecia (2001), Slovenia (2007), Malta e Cipro (2008), Slovacchia (2009), Estonia (2011).
Restringiamo il confronto ai primi 11 Paesi, tra cui rientrano quelli dell’Europa del Nord (in questo momento in forte surplus commerciale) e quelli dell’area del Sud, che li si chiami Pigs (+Italia) o in altri modi la sostanza non cambia: sono quelli che negli anni di permanenza nell’euro hanno accumulato i più forti deficit commerciali.
Partendo da 100 e capitalizzando di anno in anno le percentuali di inflazione notiamo che il valore più basso appartiene alla Germania.
In questi 13 anni ha registrato un tasso di inflazione complessivo del 25,5% (22,9 sommando nominalmente le variazioni).
In pratica è come se un chilo di pane costasse 1 euro nel 1999 e 1,25 adesso. In Italia il tasso finale, partendo da 100, sfiora 139, 14 punti in più rispetto alla Germania (che teoricamente  potrebbe essere un indice di svalutazione della lira nuova sul marco nuovo).
Quindi quel chilo di pane che a parità di cambio costava 1 euro nel 1999, adesso costa 1,39. Peggiore il quadro Spagna dove la rivalutazione dei prezzi si è attestata al 47%. Stesso discorso per la Grecia e gli altri Paesi che hanno mantenuto un regime di inflazione più alto rispetto ai Paesi che, come la Germania, sono riusciti a contenere il tasso di inflazione anche perché agevolati dal fatto che la loro economia si è sviluppata negli ultimi anni più sulle esportazioni (di merci e capitali) che non sui consumi interni (che sono quelli che poi generano più inflazione). Questa del tasso di cambio reale (differente inflazione tra Paesi a parità di cambio) è un’altra delle distorsioni tra le economie nazionali, dopo quella dello spread, che la crisi dell’euro sta sfoggiando.


IL TASSO DI CAMBIO REALE NELL’UE (a 17 paesi)




E' sempre bene ricordare che quando si parla di vantaggio della Germania,in realtà non ci riferiamo al popolo tedesco (che in quanto a diseguaglianze nella distribuzione del reddito presenta una forbice maggiore della nostra),ma molto utile e vantaggioso per i grandi gruppi finanziari e commerciali che dovevano spostare grosse quantità di soldi e di merci da un paese all’altro dell’eurozona per fare investimenti, prestiti, profitti, pura speculazione, senza incorrere nel pericolo di subire svalutazioni della moneta locale,e cioè l’azzeramento del rischio e delle oscillazioni competitive di cambio.



http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-06-18/fare-svalutazioni-competitive-leuro-131248.shtml?uuid=Abmze35H

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NOTA

In pratica,l’inflazione misura il valore interno della moneta tramite il potere di acquisto, la svalutazione (o rivalutazione) serve invece a quantificare il valore esterno della moneta tramite il tasso di cambio.
Oppure anche,il fenomeno interno di aumento dei prezzi di beni e servizi (inflazione) con il fenomeno esterno di aumento del prezzo delle valute straniere in termini di valuta nazionale (svalutazione).

Riflettendo su queste definizioni,basta poco per capire che fra svalutazione e inflazione c’è in mezzo un oceano di elementi, fattori, variabili, caratteristiche produttive di un certo sistema paese che impediscono la postulata e quanto mai assurda relazione diretta di causa effetto fra svalutazione e inflazione.
Più realisticamente ,una correlazione indiretta, provvisoria e marginale

Mentre si verifica molto più spesso il fenomeno inverso, ovvero un’inflazione molto alta alla lunga produce una svalutazione del cambio, perché a parità di beni prodotti in due diversi paesi sarà necessaria una maggiore quantità di moneta del paese più inflativo rispetto a quello meno inflativo e il cambio si adegua di conseguenza. 
Per questo motivo, molto spesso per valutare l’effettivo potere di acquisto di una moneta rispetto ai beni e ai servizi prodotti in un determinato paese, si considera,come nel post, il tasso di cambio reale che tiene conto appunto del differenziale di inflazione fra i due paesi.
Se la moneta di un paese si svaluta del 10% e l’inflazione per altri motivi cresce del 10%, il tasso reale di cambio non varia, perché l’aumento dei prezzi interni compensa la svalutazione e per un acquirente estero sarà indifferente comprare prodotti da quel paese.

Valga per tutte,la svalutazione del 1992, sicuramente la più emblematico nel senso del nostro discorso.
 Il governo Amato decise unilateralmente di far uscire l’Italia dallo SME il 18 settembre del 1992, per mettere un freno agli attacchi speculativi alla lira che erano iniziati nell’estate precedente e avevano costretto il governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi a bruciare circa 50 miliardi di riserve in dollari nel vano tentativo di difendere la parità di cambio della lira imposta dagli accordi SME.(diciamo che questa dissennata difesa è stato un regalo agli amici...noi siamo maliziosi....)
Nel giro di un anno, con la lira libera di fluttuare nel mercato valutario, abbiamo assistito ad una svalutazione nominale effettiva del 25%, che ha favorito le nostre esportazioni e reso meno convenienti le importazioni. Non solo non c'è stato  un corrispondente aumento dell’inflazione (l’inflazione è invece diminuita,dal 5% al 4%) .
Un aumento invece c'è stato: nel giro di un anno la nostra bilancia commerciale è passata da un deficit ad un surplus  fino al picco del 1996 (e comunque positivaritornando a decrescere non appena si decise malauguratamente per noi la reintroduzione della lira nello SME (1996) e l’ingresso definitivo nell’area euro (1999).




                                                      (da Tempesta perfetta)


C'è ancora bisogno di altri numeri,dati... (peraltro già in più occasioni esposti) per capire che solo uscendo da questa gabbia usuraia dell'euro l'Italia si può salvare e riprendersi alla grande?
Nonostante tutto siamo ancora la terza potenza produttiva europea,vogliamo ancora aspettare fino a quando ci distruggeranno tecnocrati dementi e politici indegni,ignoranti e collusi?
Solo a questo dovrebbe pensare un governo degno di tal nome per riprenderci il posto che meritiamo,e piantarla di spacciare inutili aspirine e di inginocchiarsi da mendicante davanti ai buffoni di Bruxelles.


venerdì 14 giugno 2013

IL GRANDE AFFARE EURO

Più di ogni discorso,i grafici sottoriportati mostrano a chi abbia veramente giovato l'introduzione dell'euro a parità fissa e in aree strutturalmente diverse,in aree valutarie non ottimali.
Si va dalla situazione pre euro (1997) ai nostri giorni (2011).I motivi sono stati ampiamente descritti in questo blog in precedenti post e commenti.
Particolarmente inquietante é la posizione dell'Italia ,sempre ai vertici dei paesi esportatori e che ha visto, nel corso degli anni dell'euro,un drastico ridimensionamento di questo ruolo.


Saldi della bilancia commerciale dei principali Paesi membri in % del PIL
 (fonte: S. Bell Kelton)













Qui sotto,l'andamento dei salari reali,a smentire il bengodi salariale del paradiso tedesco,altro luogo comune caro ai neoliberisti,e a conferma del dumping salariale praticato.

L’andamento dei salari reali europei (prezzi del 2000). Fonte: OECD.



Ad ulteriore illustrazione del lavoro in Germania .

http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/06/the-dark-side-of-boom.html

http://www.lettera43.it/economia/macro/germania-il-paradiso-del-lavoro-nero_4367598943.htm#.UbssBcrnptg.twitter

martedì 11 giugno 2013

MISCELLANEA FREAK-PATAFISICA






IL CIANCIMINO DI TURNO

"Più Monti assumeva provvedimenti lacrime e sangue, più esodati la Fornero creava, più saliva la protesta e la sofferenza delle classi più deboli, più a Palazzo Chigi erano soddisfatti perché proprio quella era la dimostrazione lampante di credibilità verso la signora Merkel Angela. 
Cioè, più legnate riuscivano a dare al Paese più pensavano di essere forti in Europa”.

Nella Repubblica Ubuesca Italiota,patria di pentiti d'ogni genere,il record di velocità é dell'ex-ministro Riccardi,che rappresenta al meglio l'ottosettembrismo circense nostrano.
Sodale del governo Monti nell'affamare gli italiani,ancestor della Boldrini in megalomania e luci della ribalta,tutto baci e abbracci col Professore al punto di essere uno dei maggiori fautori di quella congrega politica " Lista Civica" ,ora ha scoperto che Monti lavorava per i crucchi.
Ma guarda un po' !! Non ce n'eravamo accorti...!!. Aspettavamo lo scoop del S.Egidio...!
Si potrebbe pensare che il Riccardi si sia " pentito" dopo l'asfaltatura politica di Lista Civica e la conseguente sua trombatura.
Ma dicono che a pensar male si fa peccato....purtroppo noi siamo grandi peccatori...


RADICAL CHEAP

(scegliete voi a chi dedicare..sicuramente ne conoscete qualcuna)

La versione aggiornata del bovarismo piddino.
Un misto di Emma e Homais,le due facce del fantozzismo piccoloborghese in salsa postmoderna.
Credersi diverse dalla realtà,l'autofalsificazione del sè per sognare una esistenza alternativa,la persuasione patologica d'essere partecipe della dignità del sapere che conta,identificato nell'essere sempre engagès sulla pacottiglia culturale del momento.
Ovviamente esibendo la Repubblica,il Readers Digest,il Bignami da imballaggio che insegna alle femminucce chardonnay socialist di credersi gran dame,inadatte al mondo cafonal a cui in realtà antropologicamente appartengono.
La suburra culturale ben descritta da Wolfe.
Tamburine di ogni correct Zeitgeist modaiolo,del cretinismo multiculturale che fa fico e trendy,del bon ton artificioso alla fabiocazio e della banalità savianesca...anticonformiste da talk show che si ricoprono di collane etniche,di coperte comprate dai cinesi a Machu Picchu e di golfini Missoni....turiste per caso del mordi e fuggi,che guardano ma non vedono....amanti della natura ma solo nel casale toscano,possibilmente a Capalbio e dintorni, o dai finestrini di una Bentley.....di Lella Costa,di scialpine indiane,di grottesca chiacchiera pseudo intellettual-casalinga.....affascinate dallo sguardo perduto alla Buster Keaton di Conchita....da Allen Ginsberg e da Buk (che le avrebbero deflorate in massa contro il muro),dalle feste befanesche di piazza,da ogni "se non ora quando",dai compagnucci col sigaro toscano,dal marxismo rococò terrazzaiolo,di clark,hogan e canter....da patetici manuali d'amore mucciniani stile Ken e Barbie e dall'immancabile Özpetek,....sponsor accese di ogni lobby frocesca,di barboni, zingari,poveri e derelitti vari...basta che stian lontani.... e magari di teatro d'avanguardia di cui non capiscono una mazza...il tipo su cui pisciava dal palcoscenico Carmelo Bene.
Credono all'umanità buona e nel sol dell'avvenire di un fasullo volemose bene,a che nessuno debba toccare caino,che Scalfari sia un filosofo,che Maurizio Cattelan un pittore,che Fò un Nobel....alle narrazioni con traduttore cercasi di Niki Banana,agli unicorni,al brunch allo slow food....qualcuna pure d'esser una scrittrice....e poi...Parigi è sempre Parigi.....
Insomma uno stuolo di Emme-Homais a la plage esotica e festa de noantri,un grottesco cocktail del generone romano più parvenu e di stronzismo gauche caviar milanese ,di saccopelismo e resort di lusso... trasformati in fiction ideologica,in taroccata nenia snobistica dell'impegno a ore e nel più palloso ed ipocrita piagnisteo moralistico.
Il tutto da esibire dal pizzicagnolo o dal parrucchiere,in qualche comparsata televisiva o su qualche rubrica da cuori solitari...luoghi privilegiati della autorappresentazione.....week end escluso,naturalmente...
Rosamunde radical freak che sognano sempre l'orgasmuccio d'esser oltre...e scopate che non hanno mai fatto ...ça va sans dire.
Ma pauvre Bovary, sans doute,souffre et pleure....


 BOY SCOUTS

Nel fine settimana la riunione del Bilderberg. Questa volta i vecchi compagni di scuola si vedranno al Grove Hotel di Watford, Hertfordshire, poco fuori Londra.
Le nostre giovani marmotte sono organizzati in tre cerchi : quello “esterno”, molto ampio, comprende circa l’80% dei partecipanti alle riunioni,e che conoscono solo una parte dei reali obiettivi e delle strategie dell’organizzazione.
Insomma,quello dei Letta,delle Gruber, che partecipano al picnic come manovalanza,i miles simplici,i picciotti... 
Segue poi il “secondo cerchio”, molto più più chiuso. Si tratta del Comitato Direttivo (Steering Committee), composto da circa 35 membri, solo europei e americani.
Chi ne fa parte conosce quasi tutti...quasi... gli obiettivi e le strategie del Gruppo.
I capibastone,tanto per capirci...
Mentre il cerchio più interno è rappresentato dal Comitato consultivo del Bilderberg e comprende una dozzina di membri. Questo è il nucleo reale delle strategie dell’organizzazione. Da qui arrivano le decisioni che con ogni probabilità diventeranno esecutive nelle sedi istituzionali ufficiali.I padrini....
I Bilderbergers «si incontrano segretamente per pianificare eventi che poi sembrano accadere un po’ per caso», disse il Times nel 1977
Il barone Denis Winstop Healey, due volte ministro britannico tra gli anni 60 e 70, ne era convinto: «Quel che accade nel mondo non avviene per caso; si tratta di eventi fatti succedere, sia che abbiano a che fare con questioni nazionali o commerciali e la maggioranza di questi eventi sono inscenati da quelli che maneggiano la finanza».

Ma dai barone,che vai a pensare..! si vede che non leggi i nostri pennivendoli....
Sono solo vecchi compagni di liceo che ricordano i bei tempi andati....si raccontano barzellette,parlano del tempo,del caro spiaggia,del prezzo delle zucchine,che non ci son più le mezze stagioni...son tutti bravi ragazzi e semel in anno licet....

A proposito di pennivendoli al servizio del pubblico:

“Il lavoro del giornalista consiste nel distruggere la verità, nel mentire senza riserve, nel pervertire i fatti, nell’avvilire, nell’aggrapparsi ai piedi di Mammona e vendere il proprio paese e la propria razza per guadagnare il pane quotidiano o ciò che gli equivale, il salario. Voi lo sapete come io lo so, allora chi può parlare di stampa indipendente? Noi siamo i burattini ed i vassalli degli uomini ricchi che si nascondono dietro la scena. Loro muovono i fili e noi danziamo. 
Il nostro tempo, i nostri talenti, le nostre possibilità e le nostre vite sono proprietà di questi uomini. Noi siamo delle prostitute intellettuali”.

John Swinton (1829-1901), giornalista, a proposito della libertà di stampa durante il suo discorso d’addio al New York Times.


EURODELIRIO

Sotto il titolo "La Bce fa di nuovo marcia indietro" la 'Frankfurter Allgemeine Zeitung' rivela che Mario Draghi avrebbe deciso di limitare a 524 miliardi di euro l'acquisto di bond dei Paesi in crisi, mentre lo scorso anno aveva annunciato che l'Eurotower avrebbe potuto intervenire in maniera illimitata sui mercati.
.Secondo il giornale, la mossa di Draghi sarebbe dettata dal timore che la Corte Costituzionale di Karlsruhe, contraria a questa posizione,possa porre un limite all'acquisto di bond da parte della Bce.
Una retromarcia in piena regola, prima del giudizio,da cui si capisce chi veramente comanda in Europa

Scusate,non ho capito....ma chi sono questi crucchi che pretendono,vietano,fanno morali senza titoli....e dalle cui decisioni dobbiamo dipendere?
In base a quale principio giuridico,a quali prerogative e poteri ad essi conferiti,e da chi e quando?
E ci son pure dei dementi che auspicano una unione politica credendo in una democrazia europea paritaria....! Quando si sveglieranno i vari Stati europei costretti a pendere dalle labbra,dai capricci del Quarto Reich?
E' una situazione assurda,incredibile,demenziale....la Bce che teme la decisione della Corte tedesca..e Draghi si adegua..!
Per carità,andiamocene in fretta da questo circo usuraio degli orrori...il primo che dice più Europa,e cioé più Germania, dovrebbe essere bastonato sulla pubblica piazza....
Forse l'errore è stato di riunirli...!

(johnny)

sabato 8 giugno 2013

LA TROIKA E' MORTA,LA BCE NON STA BENE.....

La terribile troika che ha gestito la crisi europea negli ultimi quattro anni non esiste più.
La forzata collaborazione tra Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale è stata rotta dalle 69 pagine di un paper.
Il rapporto del Fmi sulla Grecia (il cosiddetto “articolo IV”, una sorta di bilancio annuale) è stato letto – anche con qualche forzatura – come un’ammissione di colpa, la diagnosi che le politiche imposte al governo di Atene dai creditori internazionali erano sbagliate, “l’aggiustamento della Grecia sta avvenendo soprattutto grazie alla recessione e non a riforme che favoriscano la produttività”.

Un portavoce della Commissione europea, Simon O’Connor, si è presentato ieri al quotidiano briefing di mezzogiorno e, alle domande dei giornalisti greci, ha risposto con una dichiarazione durissima: “Siamo profondamente in disaccordo con il Fondo”.
La Commissione accusa il Fondo monetario di non aver capito la natura della crisi europea, contesta l’idea espressa nel rapporto di Washington che la ristrutturazione del debito (cioè il default parziale dello Stato greco) dovesse avvenire prima, e rivendica il successo delle riforme adottate dal governo di Atene.
Con quale credibilità questi due vertici della troika potranno collaborare in futuro?
I Paesi sotto programma di aggiustamento impareranno in fretta a fare come quei bambini che riescono ad approfittare delle liti tra i genitori per comportarsi come preferiscono.
Qualche giorno fa, l’europarlamentare Sylvie Goulard, al festival dell’Economia di Trento, aveva previsto la fine della troika. Aveva ragione. E questa, tutto sommato, è una buona notizia: il Fondo monetario non doveva avere alcuno ruolo nella gestione della crisi europea, ma è stato coinvolto su esplicita richiesta della Germania che non si fidava della capacità della Commissione di imporre le “condizionalità” abbinate ai prestiti di emergenza.

Angela Merkel non credeva che la Commissione di José Barroso potesse costringere la Grecia (e poi il Portogallo, l’Irlanda, la Spagna e Cipro) a fare i “compiti a casa”, secondo l’umiliante espressione tanto spesso ripetuta da Mario Monti.

Ma era Bruxelles a stabilire la lista dei “compiti a casa” da fare.
E ora il Fondo dice: noi abbiamo reso lo scolaro diligente, ma il programma di studio era assurdo.
Lo scontro tra i due vertici del triangolo del rigore coinvolge, inevitabilmente, anche il terzo componente, la Banca centrale europea di Mario Draghi.
Nella conferenza stampa mensile di ieri, il presidente ha detto che non è “per nulla d’accordo” con il report del Fondo monetario sulla Grecia.

Draghi resta un difensore dell’ortodossia di matrice tedesca, almeno in campo fiscale: spiega che l’unica via per la ripresa è puntare sulle esportazioni (quindi è giusto ridurre il costo del lavoro e i salari per rendere più competitive le imprese, anche al prezzo di massacrare la domanda interna), che la riduzione dei debiti pubblici è dolorosa ma inevitabile e che la Grecia , pur avendo perso un terzo del Pil in tre anni, sta marciando nella direzione giusta. Draghi però è anche pragmatico, sa distinguere tra breve e lungo periodo, quando è stato necessario e politicamente possibile ha forzato i limiti della tolleranza tedesca. Lo scorso anno ha annunciato le Omt, l’acquisto illimitato di titoli di Stato per i Paesi che ne fanno richiesta impegnandosi a un programma di riforme. Uno scudo che ha funzionato nonostante (o forse proprio per questo) nessuno lo abbia mai usato. L’euro si è salvato, come ricorda sempre Draghi spiegando che il “rischio di denominazione” è sceso. Ora bisognerebbe salvare l’economia reale.

Le autocritiche e le polemiche sulla gestione della crisi tra 2010 e 2013 non sembrano però avere conseguenze sulle scelte da fare oggi. Draghi ha spiegato in ogni modo possibile che c’è bisogno di due interventi: far arrivare liquidità alle imprese (non basta prestare a basso costo alle banche se queste poi non girano i soldi all’economia reale) e spingere le banche a ripulire i propri bilanci, ricapitalizzandosi quando serve.
Il presidente della Bce ha chiarito che non ci sono ostacoli tecnici. Come dire: tutti i problemi sono politici. L’opposizione della Germania ha già rinviato a un remoto futuro l’idea di trasformare i crediti delle banche verso le imprese in derivati Abs (Asset backed securities). Draghi precisa però che “non so chi abbia messo in giro l’idea che potevamo comprare crediti arretrati delle imprese italiane verso lo Stato”.

La Bce è consapevole e pronta a intervenire, ma paralizzata dalla politica e meno libera di quanto sembrava. L’Europa sta perdendo quella che, con felice sintesi, l’economista Lucrezia Reichlin ha definito “istituzione di ultima istanza”, l’unica che ha (aveva) la prontezza di riflessi necessaria per affrontare la rapida successione di catastrofi di questi anni. Cioè la Bce.

La troika è implosa, come era inevitabile, ma il rischio è che la dittatura rigorista sia sostituita da un’anarchia forse peggiore. E Draghi, che finora ha permesso all’euro di sopravvivere e all’Europa di progettare un minimo di futuro, sembra imbrigliato dalla Germania che, bloccando l’unione bancaria, lo indebolisce. Mossa che rischia di rivelarsi molto stupida, visto che la pazienza dei mercati non durerà molto, col miracolo giapponese già offuscato e la Federal Reserve che si prepara a riassorbire la montagna di dollari immessa nel sistema. Forse un giorno anche la Germania farà autocritica. Ma non oggi.

Stefano Feltri

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/07/troika-e-morta-bce-non-sta-bene/619146/

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A me sembrano i soliti ladri che litigano per il bottino.....lo scaricabarile del fallimento per montare il solito teatrino ad usum peones...
Non son nemmeno d'accordo sui giudizi tanto positivi che Feltri esprime su Draghi,responsabile come gli altri del fallimento di cui ora si accusano a vicenda,e che ancora recentemente ha detto:
 "l’Unione monetaria è composta di paesi virtuosi e peccatori
La virtù consiste nell’accettare gli sviluppi in atto nell’economia mondiale, che mettono i paesi europei in concorrenza con paesi emergenti nei quali il welfare è inesistente o ridotto all’osso e i livelli salariali enormemente inferiori a quelli europei...
La virtù consiste nel ridurre in maniera sostanziale alcune conquiste della civiltà europea degli ultimi 50 anni per riuscire ad affrontare e battere i nuovi concorrenti."

Eh già....trasformarci in pezzenti....



Ora salta fuori che pare ci fossero differenti visioni marcate all'interno del triunvirato, in particolare in relazione alle proiezioni di crescita. Originariamente il Fmi aveva previsto un calo del pil della Grecia pari al 5,5% tra il 2009 e il 2012, mentre l'output ellenico ha subito una contrazione pari al 17%.

Queste erano le previsioni fatte dalla Troika sul Pil greco,costantemente ed allegramente rivedute al ribasso......Previsioni definite "a complete and utter joke."
E nella Troika,c'era pure la Bce.....di Draghi

Idem per le stime della disoccupazione che avrebbe dovuto toccare il picco massimo del 15%, mentre attualmente gravita intorno al 27%



Idem ancora per  lo sviluppo futuro del debito pubblico greco. La valutazione sulla sostenibilità, includeva stress test che si sono rivelati non coerenti con le condizioni attuali



Insomma un fallimento su tutta la linea.....mi viene in mente Monti....un altro che di previsioni non ne ha azzeccata una.....

Sempre nel gioco dello scaricabarile il FMI accusa pure il governo greco (sic!) "per aver fallito nell'implementazione delle riforme strutturali che avrebbero potuto sostenere il settore privato, e di aver irregolarmente allargato sulla società il peso delle riforme.".
Ma se era proprio quanto volevano...!
Forse la Lagarde non ricorda bene le condizioni capestro imposte dalla troika al popolo greco,altro che governo...!

E sulla Commissione Europea "Non è stata in grado di contribuire nell'identificazione delle riforme strutturali necessarie a rafforzare il potenziale di espansione economica" del Paese e "non aveva esperienza nella gestione delle crisi".

Olli Rehn,responsabile degli Affari economici della Commissione "Penso che sia ingiusto, e che il Fmi stia solo cercando di ripulirsi scaricando le responsabilità sulle spalle europee"

Mario Draghi "una cosa buona di questo documento del Fondo è che questa volta non viene criticata la Bce". 
Se lo dice lui.....

Nello stesso  documento interno del FMI  "un rallentamento del ritmo di austerità avrebbe aiutato l'economia ellenica".....pure le lacrime coccodrillesche....!

Dopo queste dichiarazioni, non si sa se ridere o prenderli a bastonate!....

Ma al tempo, nella trimurti troika erano tutti d'accordo....nell'imporre quelle demenziali misure.!
E tanto per essere ottimista....non sono affatto sicuro della fine della troika....

Per favore,risparmiateci questa patetica sceneggiata....di chi ha più colpe del disastro....!


Grecia - Indecoroso teatrino UE-FMI sulle responsabilità della distruzione e svendita della nazione.

lunedì 3 giugno 2013

LA VIA EUROPEA AL TOTALITARISMO NATURALE

I popoli dell’Occidente stanno accettando pacificamente e senza pubblico dibattito la soppressione graduale dei principi ritenuti fondamentali per il diritto e la legittimità, come fino a pochi anni fa erano intesi.
Se, negli anni ’80, avessimo proposto di trasferire le leve macroeconomiche monetarie a una banca internazionale totalmente autonoma e irresponsabile, saremmo stati presi per matti; e se avessimo proposto una forza militare internazionale per reprimere le proteste sociali dovute a una grave depressione economica, saremmo stati isolati e accusati di nazismo.

La finanziarizzazione dell’economia ha sottoposto alla guida di interessi speculativi di cerchie ristrette la produzione di beni e servizi per la collettività, la distribuzione delle risorse, la facoltà di concentrare i redditi, regolare moneta e credito, demolire lo stato sociale e redistributivo, far competere i lavoratori dei paesi avanzati con quelli pagati un ventesimo e senza diritti sindacali.

La finanziarizzazione della politica ha trasferito le leve dell’economia politica e del fisco nelle mani delle medesime cerchie, relegando parlamenti, partiti e governi a ruoli esecutivi di piani superiori, di teatrino politico e di capri espiatori per le conseguenze di decisioni prese a porte chiuse da soggetti insindacabili.

Addirittura, il grosso della legislazione dei parlamenti nazionali è ora attività di recepimento di normative europee, peraltro valide ed applicabili anche senza tale recepimento. Le riforme per la crescita e la virtuosità di bilancio hanno fruttato enormi debiti pubblici e la più grande e durevole recessione dell’era moderna – per non parlare dell’impennata della sperequazione sociale.
La pretesa integrazione europea ha divaricato enormemente i paesi europei, sia in termini di potere degli uni sugli altri, sia in termini di disparità economiche, finanziarie e di livelli occupazionali, sia in termini di risorgenti avversioni etniche, che hanno reso impossibile unificare i popoli d’Europa, sicchè insistere su questo tasto è divenuto assurdo.
 Il liberalismo è stato usato per condurre un percorso di riforme volto a eliminare proprio i diritti liberali e a instaurare un’autocrazia hegeliana con tasse sempre più alte, e libera da pretese metafisiche, rispondente solo al capitalismo finanziario assoluto. Insomma, a posteriori si scopre che tutto è controproducente e tutto, orwellianamente, significava il contrario.

Gli organismi dominanti ufficiali entro l’Unione Europea – non parliamo di quelli non dichiarati – sono stati dotati di caratteri molto precisi e contrari a tutti i principi che davamo per acquisiti definitivamente: il Consiglio dei Ministri, la Commissione, la BCE, il MES non sono eletti, non sono responsabili di ciò che fanno, non rivelano i verbali dei processi decisionali dei loro vertici, non sono controllabili da parlamenti né da giudici, possono esercitare grande violenza sociale, e l’ultimo di essi ha praticamente il potere di confiscare le risorse dei paesi ad esso aderenti, di attaccare il risparmio di color che erano cittadini, senza poter esser chiamato a render conto. I suoi dirigenti più importanti sono addirittura anonimi.

Nei fatti, esso ha preso e imposto e continua a imporre ai popoli, dall’alto, senza possibilità di interferenza, decisioni estremamente pesanti e fondamentali. Inoltre si è dotato di un corpo militare per piegare ogni resistenza dal basso: l’Eurogendfor, che condivide il carattere della sostanziale irresponsabilità.

Questo ordinamento del potere è stato così costruito mediante trattati e voti parlamentari senza resistenze e senza mobilitazioni da parte dei partiti popolari, dei sindacalisti, degli intellettuali, dei giuristi – con rare eccezioni solitamente bollate come populismi.

E’ stata una rivoluzione senza precedenti nella storia del rapporto tra popolo e potere, nella condizione dell’uomo rispetto allo Stato o al Sovra-stato. Era la cosa più importante che stava avvenendo, doveva dominare il dibattito. Invece i principi fondamentali della civiltà giuridica sono stati dissolti come se niente fosse: i principi della democrazia, della elettività, della responsabilità per le proprie azioni, della controllabilità, dell’eguaglianza, della ricorribilità a un giudice indipendente – persino il principio del diritto scritto è abolito dal superiore diritto dei predetti organismi di decidere per i popoli senza verbalizzare i loro dibattiti e senza motivare le decisioni. Non lo credete? Andate a leggere i loro statuti.

Siamo di fronte a un cambiamento costituzionale pari per profondità a quelli con cui si instaurarono i grandi totalitarismi del secolo scorso.
La tecnica è introdurre nuove norme oggi, che entreranno in vigore più avanti, a scadenza o in caso di emergenza, e solo allora colpiranno la gente, solo allora i mass media ne parleranno, solo allora ci si accorgerà che ci sono e che cosa comportano, solo allora si obietterà che sono illogiche, ingiuste, controproducenti, e la gente protesterà, e le si dirà: “sono regole, regole europee, vanno rispettate, è l’Europa che le ha volute”. 
E’ troppo tardi, ormai. Così è avvenuto con l’Euro e i suoi prevedibili e preveduti effetti.
Così sta avvenendo con il bail-in, di cui ho parlato nell’articolo “Direttiva bail-in”, del 29.05.13.
Uno strumento con cui si va a prendere direttamente il risparmio.
Perché prima hanno svuotato con le frodi le banche e le grandi società e le hanno svendute; poi, col pretesto di colmare i buchi scavati con quelle frodi, hanno svuotato le casse pubbliche; poscia, col pretesto di risanare le casse pubbliche, hanno spremuto i redditi con le tasse; e ora non resta loro che saccheggiare il risparmio degli ex-cittadini tassando i patrimoni e le rendite non grandi (quelli grandi sono riparati off shore, fuori dalla portata del fisco) col pretesto di alleggerire la pressione fiscale sul lavoro.
 Inoltre, per saccheggiare il risparmio, decidono, a porte chiuse, di adottare il bail-in, e passano la velina ai parlamenti per l’esecuzione, e i parlamenti ottemperano, e i mass media tacciono, anche se è la cosa più importante che stia avvenendo in questi giorni, la cosa che può cambiare di più le altre cose.

La Rivoluzione francese, in era moderna, aveva portato la politica e i suoi processi decisionali nel dibattito pubblico aperto e aveva fissato ulteriori principi, come eguaglianza e libertà civili. Ora tutto quel lavoro viene disfatto usando come copertura l’ideale della unificazione europeista e la necessità di fronteggiare emergenze finanziarie create ad arte, e poi le emergenze sociali. I dibattiti che contano si fanno dietro porte chiuse.
E persino ora che ciò è evidente e si può dire tranquillamente, persino ora che è chiaro che la priorità è sottrarsi immediatamente ai meccanismi della BCE, del MES, dell’Eurogendfor, della UE per salvare essenzialmente il diritto stesso e le libertà fondamentali – persino ora, non vi è dibattito su questo, la dialettica politica non affronta questo tema, si occupa di altro (Berlusconi eleggibile o ineleggibile, alleanza Pd-Pdl sì o no, nozze gay sì o no, semipresidenzialismo sì o no), la gente si adatta passivamente, non si accorge… in fondo, ciò che essa vuole è ricevere rassicurazioni e promesse dopo le minacce e gli spaventi, per quanto risibili e puerili di fronte alla tragicità della situazione… rassicurazioni e promesse, in sostanza, che il suo tenor di vita in parte almeno continui o si possa recuperare… non si leva a difendere i diritti politici, costituzionali… non ha imparato nulla dalle esperienze dei totalitarismi … è pronta a ricascarci… lo è sempre stata… ora come allora la porti dove vuoi… la plasmi come argilla sul disco del vasaio, basta farla girare, è infinitamente adattabile…

Ma tutto ciò semplicemente dimostra che la società degli uomini, nei suoi comportamenti e capacità reali, è una cosa molto, molto diversa, molto meno consapevole, intelligente, razionale di come la presuppongono quei principi perduti, di ciò che il “popolo” dovrebbe essere per capire quei principi, per attuarli, per accorgersi di quando vengono soppressi, per difenderli. Le conoscenze e la consapevolezza

E allora… ciò che avviene nei nostri tempi è l’adeguamento della struttura di potere e sfruttamento alla realtà degli uomini, di ciò che la società è. Non è lo smantellamento della civiltà e del diritto, ma è il naturale ritorno a ordinamenti totalitari nell”inevitabile tramonto di una finzione a cui ci eravamo molto affezionati. Anche intellettualmente.


(Marco Della Luna)

 http://marcodellaluna.info/sito/2013/06/01/la-via-europea-al-totalitarismo-naturale/