lunedì 20 maggio 2013

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE


È diventato difficile in Italia, dagli ultimi giorni del 2011 ad oggi, rendersi conto del passare del tempo, cercare di padroneggiarlo rievocando gli avvenimenti e tentare di fare il punto della situazione.
In realtà si è trattato di un tempo-non tempo, affondato per i cittadini in una specie di limbo, immobile ed oscuro, di cui non si sa nulla perché non è stato mai sperimentato in precedenza e dal quale quindi si aspetta che siano gli esperti, i politici a traghettarci, nella nostra veste di “ombre”, verso la luce. Ma i politici sanno bene che questa strada non esiste perché l’unica possibile comporterebbe rimettere in questione l’unione europea, cosa che nessuno vuole fare e neanche osa porre di fronte a sé. 

Ripetono, perciò, che si vede la luce in fondo al tunnel ma è il tunnel che non è per nulla un tunnel, ossia un corridoio da percorrere per raggiungere una meta: è invece la situazione, è la realtà.

Anche se è vero che la crisi economica è drammatica, lo stato di atonia nel quale si trovano i popoli non nasce dai debiti che è impossibile ripianare, così come non ne nascono gli atti estremi di chi uccide i propri figli prima di suicidarsi, o si getta da un ponte perché senza speranza di trovare lavoro: questi sono atti che ne rappresentano semmai un’assoluta, finale negazione.
Ci si uccide perché appunto il tunnel non è un tunnel; perché la situazione è immobile e senza senso.
La crisi è veramente crisi della politica, ossia dell’unico sistema abilitato ad agire nelle democrazie.
Le rovine che hanno travolto nel crollo i popoli d’Europa, sono le rovine delle imprese condotte dai politici, delle loro idee prima ancora che della loro realizzazione. Non è possibile neanche rendersi conto di che cosa significhi affermare, come tutti affermano, che c’è la crisi della politica, la sfiducia nella politica, in un’Europa che aveva affidato tutto alla politica.
Tutto, ossia “troppo”. Infatti i politici hanno costruito l’unificazione europea, e in prospettiva l’unificazione del mondo, più come sogno, come immagine ideale, che come realtà, tanto da non averne chiamato quasi per nulla i popoli a prenderne atto e a ratificarla.
Tutto è stato fatto senza i popoli, con l’inganno, la finzione, la menzogna, ed è soprattutto per questo che adesso, come si vede chiaramente in Grecia, in Spagna, in Italia, i politici si ritrovano soli davanti alle rovine, così come si ritrovano soli i popoli.
Una solitudine tanto più spaventosa perché si tratta di riempire con una fiducia che non c’è, l’inganno dei tanti inni cantati nell’esaltazione della democrazia.
Due solitudini, quindi, che se ne stanno una di fronte all’altra, che non possono unirsi, sommarsi, confortarsi, affrontare insieme la realtà.

La disperazione nasce dal non-senso. È il non-senso, la mancanza di logica in ciò che viene prospettato come via d’uscita dai governanti, dai politici, dai sindacalisti che induce alla morte.
Di fronte ad una situazione come quella odierna in cui i popoli sono spinti dai loro leader ad agire contro se stessi, contro la logica cui è stata affidata fino ad oggi la sopravvivenza della specie, quella che provvede sempre prima al domani che all’oggi, le reazioni possibili sono quelle cui assistiamo: aderire passivamente, lasciandosi condurre come ciechi verso la catastrofe, oppure darsi la morte, dandola prima ai propri figli perché laddove non c’è futuro non ci sono neanche figli.

Nelle manifestazioni che si sono svolte ieri, in apparenza contro il governo, nessuno ha pronunciato la parola “Europa”, nessuno ha indicato nell’Euro, in una moneta artificiale che appartiene, arricchendoli ogni giorno con i nostri debiti, a ricchi banchieri e a ricchissimi monarchi, la causa principale della crisi.

Dov’era Rodotà, dov’era Cofferati, dov’era Landini quando è stato firmato il trattato di Maastricht? E dov’erano Napolitano, Berlusconi, Enrico Letta, quando è stato tolto agli italiani il proprio Stato, togliendogli l’indipendenza, la libertà, la sovranità? 

Mentono tutti, dunque, volutamente e consapevolmente, quando si rallegrano del rinvio del pagamento di una tassa o prospettano la possibilità di una ripresa del mercato, così come mentono coloro che in piazza promettono ai disoccupati chissà quale rivoluzione, sapendo che stiamo ormai consumando noi stessi, simili a quegli animali che, chiusi in una gabbia troppo stretta, finiscono col divorare i propri arti.

Il silenzio sulle catene dell’unione europea, che hanno soffocato l’Italia fino a stritolarla, parla di ciò che appare ancora incredibile alla maggior parte degli italiani: dell’immensa capacità di menzogna e di tradimento di coloro che stanno al governo  tanto quanto dell’immensa capacità di menzogna e di tradimento di coloro che arringano in piazza i disoccupati. 

Non possiamo fidarci di nessuno di quelli che possiedono anche una minima briciola di potere. Questa è l’unica sicurezza che abbiamo e dalla quale dobbiamo partire se vogliamo, come vogliamo e dobbiamo, ancora tentare di salvare l’Italia e di recuperare la libertà.

(Ida Magli)

http://www.italianiliberi.it/Edito13/il-punto-della-situazione.html

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Sembra il miglior commento ai tanti post sull'argomento che abbiamo letto sul nostro blog.
Parla Ida con le stesse nostre parole.....per la verità questa lucidissima ottantenne da sempre la pensa così,fin da quando gli sciagurati politicuzzi ci hanno fatto entrare nell'euro.Ricordo un suo articolo dove provocatoriamente invitava il suo direttore a pagarla in franchi svizzeri...! Aveva ragione....

E l'immobilismo di cui parla,la mancanza di prospettive e di tunnel (perchè stiamo in una buca) é il vero stato dell'arte di un paese che nulla può contro il diktat usuraio.....nulla può perchè non vuole,con buona pace di tutti quei finti antagonisti nominati dalla Magli....Cofferati,Rodotà,Vendola....pauh!...dio perdoni pure i grillini per tanta cecità.....
Nulla può il valletto Letta,ansioso solo di compiacere i suoi padroni,nulla può qualunque governo che non denunci il patto scellerato con questa Europa.

L'unica nota che mi sento di fare in calce all'articolo della Magli,é che non ci sono solo due reazioni possibili: "aderire passivamente, lasciandosi condurre come ciechi verso la catastrofe, oppure darsi la morte..."...ce ne sarebbe pure una terza,e cioè che il popolo si rivolti,...ci vuol più coraggio a suicidarsi che non a scendere in piazza armati di mazze e bastoni contro questi collusi e incapaci politici....governo e opposizione,tanto per esser chiari...
Lo fanno in tutta Europa...è ora di finirla coi sermoni alla riflessione,alla pace,alla legalità....qui ci stanno distruggendo...abbiamo riflettuto fin troppo e fin troppo sopportato di tutto....se le forze che possono non fanno,è solo questione di fegato o di collusione col nemico....questa è una guerra,che non si può fare con balli e canti o striscioni....é ora di far sul serio.

16 commenti:

  1. dai Johnny....non cambierà niente è palese.....c'è troppo un misto di inebetimente e rassegnazione, l'italia è stato un perfetto laboratorio per sperimentare la manipolazione tecnocratica.......io vedo solo gente semi lobotomizzata, o se non lo è....comunque....guarda alla luna e grida...cosi tanto per farsi sentire....c'è da sperare che frau merkel se ne vada e chi subentrerà abbia un altro tipo di "Mentalità"...ma io comunque ne dubito.....shadow

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    1. tutto è possibile,ma non smettere di combattere con tutti i mezzi questi usurai.....

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    2. certo che se:

      ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA

      Da tempo ormai infuria sul web e fuori una polemica sull'immigrazione a seguito di certe dichiarazioni della Boldrini e della ministra congolese.Non voglio entrare nel merito,e rinfocolarla.....ognuno può farsene una propria idea.
      La cosa strana e un po' sospetta è che in questo momento critico per il Paese,si cerchi di farlo diventare un problema prioritario,alimentando ogni giorno la polemica anche con insistenti atteggiamenti provocatori.....
      Già la ministra ha dovuto correggere certe intempestive dichiarazioni che sono apparse fuori luogo considerando appunto le difficoltà che il Paese attraversa a causa degli usurai dell'euro che ci stanno distruggendo.
      Non vorrei che tutta questa manfrina fosse il solito divide et impera....fomentare la solita guerra tra poveri per distrarre l'attenzione sulla vera battaglia da fare,contro questa Europa usuraia,antidemocratica,truffaldina...
      Tecnica già vista all'opera,non disturbare i manovratori....

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    3. ma sih è palese....vedi anche la polemica con balottelli e renzi, firenze è come casa sua,,,,condire le menti alla fine.....ma il coltello dalla parte del manico ce l'hanno loro...possiamo parlarne per anni che tanto...shadow

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    4. ok...che facciamo allora? ce ne andiamo al mare....?

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    5. ????????? boh non so......perchè dovremmo andare al mare??? non fa ancora un po freddino? almeno......da ste parti si!

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    6. scegli tu dove....al tuo buon cuore...

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    7. boh johnny non capisco fa niente dai.."possiamo parlarne per anni che tanto"..non avevo nulla da obbiettare era una constatazione/affermazione....il manico è il loro dai....una che ne fai tre che ne inventano per disfarti,,,,non in ultimo m5s....palese noh? shadow

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    8. mi pare facile da capire....se a tuo parere non c'è nulla da fare,che stiamo qui a parlarne ? meglio andarcene al mare....
      Capisco la tua constatazione ,ma già rispetto ad un anno fa una certa consapevolezza della truffa in cui siamo nel paese e fuori è aumentata.....e noi continuiamo a credere che le cose non siano immutabili.Per questo,nel nostro piccolo come tanti altri,siamo qui

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  2. Sento stasera che Letta dice "i trattati europei non si toccano".
    Che ci va a fare a Bruxelles' A parlare di quella cosa ridicola che è la procedura di infrazione? Poveretto...!

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    1. mah...! che ti aspettavi da questo bildeberghino?

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  3. Eppure il partito che mette in discussione l'euro, per il tramite di un referendum, c'è eccome...

    La signora Ida dovrebbe aggiornarsi, ma d'altronde alla sua età non è poi così semplice maneggiare tutte queste informazioni.

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    1. Forse lo sa,e sa anche che questo referendum può essere solo consultivo,cioè privo di effetti pratici,magari efficace solo sul piano mediatico,visto che non esiste il referendum propositivo.
      La Costituzione italiana, all’art. 75, vieta di sottoporre a referendum abrogativo le «leggi di autorizzazione a ratificare trattati internazionali» e, dunque, anche le leggi di esecuzione degli stessi. Ciò basta per dire che non è ammissibile un referendum per revocare l’adesione italiana alla moneta unica.
      ..
      E' vero,al m5s non piace l'euro,ma il ref non è la strada giusta,deve battersi per modificare la kostituzione o comunque per l'applicazione dell'art.50 del trattato di Lisbina che autorizza l'uscita dalla UE..Inoltre,dal programma scaricabile sul sito,dovrebbe inserire il capitolo Europa,visto che manca.

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