martedì 12 febbraio 2013

NON LASCIATEMI SOLO.....


"Non lasciatemi solo, pregate per me, perché io non fugga per paura dinanzi ai lupi".

È con queste parole – quasi un’inusitata implorazione – che ha avuto inizio, più di sette anni fa, il pontificato di Benedetto XVI; parole che oggi risuonano come un’inquietante prefigurazione rispetto ad un avvenimento senza precedenti nella storia moderna come quello dell’abdicazione di un Papa.
Si tratta infatti di un avvenimento che, al di là delle poco convincenti giustificazioni “ufficiali”, evoca nell’opinione pubblica un senso di disorientamento e di sconcerto; complice anche la sincronicità con una crisi politica, economica e morale globale che appare, ogni giorno di più, senza precedenti e senza apparente via d’uscita.
È evidente, infatti, come un atto del genere, al di là delle “normalizzanti” giustificazioni massmediatiche, presupponga una situazione di stravolgimento e un travaglio senza precedenti all’interno della più grande istituzione religiosa del mondo; scatenando peraltro, com’é ormai congenito al fluido mondo della cultura di massa contemporanea, un tam tam di illazioni e suggestioni d’ogni tipo, frutto da una parte di un confuso apocalittismo e catastrofismo, ma anche della percezione lucidamente radicata fra i più, di star vivendo un periodo di inusitata trasformazione del mondo.

Sul sito http://www.parrocchie.it/correggio/ascensione/scontro_in_Vaticano_2012.htm, ad esempio, campeggia da mesi un’inquietante articolo dal titolo
“Vaticano: complotto per far dimettere il Papa? in cui si afferma esplicitamente:
  “La Massoneria ecclesiastica, attraverso queste continue fughe di documenti e di lettere, sta cercando di spingere il Papa alle dimissioni per indire un nuovo Conclave nel tentativo di mettere a capo della Chiesa Cattolica uno dei suoi. Sarebbe la reale vittoria della Massoneria sulla sua più acerrima nemica… Dopo, la strada verso il New World Order sarebbe completamente spianata!”.


Di certo, al di là delle sconcertanti previsioni o delle mere illazioni, c’è il dato di fatto che tutto il pontificato di Benedetto XVI sembra essere trascorso all’ombra (o piuttosto sotto il peso) di un rapporto ambiguo e decisamente “pericoloso” con i Poteri Forti che dominano la scena in Occidente: stiamo parlando, per intenderci, di quei poteri reali, spesso poco visibili ma apparentemente onnipresenti, che caldeggiano la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale.


Una delle critiche più diffuse sul web alla figura di Benedetto XVI – anche su molti siti cattolici – riguarda la sua debolezza (a volte bollata addirittura come connivenza) verso quei Poteri Forti occidentali che propugnano la costruzione di un Nuovo Ordine Mondiale: debolezza piuttosto sconcertante, data la storica ostilità che i poteri “mondialisti” hanno sempre dimostrato verso tutte le religioni, specie verso il Cattolicesimo.
Di fatto, sembra che tali Poteri Forti abbiano perseguito fin dall’inizio, nei confronti del pontificato di Benedetto XVI, una cinica ma efficace strategia del bastone e della carota, passando dagli scandali mediatici montati ad arte (da ricordare, quello riguardante il famoso “Discorso di Ratisbona” che fece infuriare il mondo islamico a partire da una frase volutamente estrapolata dal contesto, o l’ancor più capzioso “scandalo del preservativo” creato dalla stampa francese durante un viaggio pastorale in Africa) ad una ricerca di consenso o persino di legittimazione da parte dello stesso Pontefice.
 Un Pontefice, Papa Ratzinger, a capo di una Chiesa aggredita e priva di qualsivoglia difesa, e pertanto facilmente ricattabile dall’esterno come dall’interno.

Ed é forse questa la chiave di lettura per interpretare certe sconcertanti “aperture” del Pontefice verso il Nuovo Ordine Mondiale a partire dal famoso (o per alcuni famigerato) discorso del 25 dicembre 2005, quando un Ratzinger appena eletto pronunciò le parole: 
“Uomo moderno, adulto eppure talora debole nel pensiero e nella volontà, lasciati prender per mano dal Bambino di Betlemme; non temere, fidati di Lui! La forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un nuovo ordine mondiale”.

Una sconcertante “benedizione” ad un potere mondiale notoriamente cresciuto in un contesto massonico e anticristiano che è stata persino ribadita, più di recente, nel documento del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, dal titolo: Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di un’autorità pubblica a competenza universale; in cui si afferma senza mezzi termini la necessità della costituzione di un’Autorità Pubblica Mondiale a partire dalle stesse istituzioni sovranazionali oggi esistenti (ONU, Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, ecc.); ovvero, a partire da organizzazioni che per decenni hanno fatto, di “valori” ben poco cattolici come quelli della riduzione maltusiana delle nascite, della propaganda abortista e dell’indebitamento dei paesi poveri, un vero cavallo di battaglia!

Eppure Papa Benedetto XVI è quello stesso Cardinal Ratzinger che nel 1999, nell’introduzione al libro di Michel Schooyans, professore dell’Università Cattolica di Lovanio, dal significativo titolo di Nuovo Disordine Mondiale (trad. ital., Cinisello Balsamo 1999) – sottotitolo La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità- affermava non senza coraggio: 
“Le tesi portate avanti da Schooyans, oltre ad essere un autentico pugno nello stomaco, esprimono dunque una linea interpretativa che potremmo definire autorevolissima della posizione della Chiesa riguardo ad un problema, quale quello della “vita” e della sua strumentalizzazione, che è preconizzato come un tentativo di “dittatura mondiale” perseguita dai paesi più ricchi e che si avvale, nella visione proposta, di importantissimi strumenti politici quali l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), l’O.N.U., le ONG, la Banca Mondiale e tutte le organizzazioni ad esse collegate. Secondo l’Autore, il Nuovo Ordine Mondiale altro non è che il tentativo di imporre la “filosofia dell’egoismo” dei paesi ricchi ai paesi poveri o in via di sviluppo, ed il dominio di pochi su tutti gli altri”.
Ed è da queste indubbie contraddizioni che è nata in molti la percezione di un Papa fragile e indeciso, ricattabile da Poteri contro i quali egli non sembra aver voluto (o potuto) opporre alcuna resistenza.

Proprio in queste ore, pertanto, sul web rimbalza di continuo la domanda se non sia partita proprio da questi “Poteri” l’ingiunzione a Benedetto XVI di abbandonare il Pontificato, di …fuggire davanti ai lupi, per riprendere la metafora delle stesso Papa appena eletto; una decisione che, qualunque siano le reali ragioni che l’hanno originata, rischia di essere foriera di gravissima confusione e di temibili scandali per un mondo cattolico già profondamente indebolito e lacerato.


Il documento è scaricabile in PDF presso il sito: http://www.pcgp.it/dati/2011-10/24-999999/RIFORMA-MONETARIA-italiano.pdf


(Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta.)
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Al di là delle varie ipotesi più o meno fantasiose ed inquietanti che si possono fare in queste occasioni,è indubbio che la scelta di questo Papa fu senz'altro sbagliata; di tutto la Chiesa aveva bisogno,meno che di un Papa teologo e studioso...ma invece di un grande Papa combattente,considerato il particolare e tormentato momento che stanno vivendo i cristiani di tutto il mondo.
Quando una religione monoteista,per sua natura poco tollerante,viene meno a questa intrinseca natura e diventa troppo accomodante o addirittura appare rinunciataria,paradossalmente imbocca la via del declino
L'Islam insegna....
Può darsi che Ratzinger si sia accorto infine che fare il Papa non fosse il suo mestiere o che qualcuno glielo abbia pure fatto notare e che per il bene della Chiesa abbia fatto "il gran rifiuto"
O può pure darsi altro...come gli articolisti ipotizzano...
Vedremo da chi sarà il nuovo Papa se sarà o meno il bene della Chiesa.
Anche per essa,sebbene non sia una normale istituzione come altre e possa sembrare blasfemo quanto vada dicendo,credo valga la norma che le idee ,per quanto divine possano essere ,camminano sulle gambe degli uomini.
E le gambe di Ratzinger erano alquanto fragili per il compito che aveva davanti,come egli stesso paventava già all'inizio: "Non lasciatemi solo, pregate per me, perché io non fugga per paura dinanzi ai lupi".
Questo è un momento molto difficile per la Chiesa,forse decisivo.


12 commenti:

  1. Le ipotesi sono tante,ma è indubbio che all'interno della Chiesa le acque siano un po' agitate da tempo.Non so se ci siano due partiti,cosa peraltro non eclatante,con visioni diverse sul come dirigere la Chiesa, ma anch'io sono d'accordo sul fatto che Ratzinger non fosse in grado di guidarla in acque tempestose.Troppo accomodante.Io sono credente,e non si può sempre continuare a subire e a cedere,a cospargersi il capo di cenere.

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    1. E' un po' il discorso che facevo...una religione monoteista non può essere accomodante oltre una certa misura,pena il suo declino.Non esprimo un giudizio di merito,se sia bene o male,ma un fatto tecnico.Gli ebrei non cedono di un millimetro,così come l'Islam....conservano il loro lato combattente,sempre ad excludendum,mentre il cristianesimo ha subito una certa mondanizzazione che credo lo abbia indebolito.La rinuncia papale ne è un sintomo,quasi il venir meno della forza di reagire alle sfide a cui la Chiesa è sottoposta.Troppe anche le commistioni con la gestione temporale non sempre chiara degli affari mondani.
      Comunque vedremo gli sviluppi e l'agire del nuovo Papa.

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  2. Poveraccio! Che vuoi che facesse in quella gabbia per bestie feroci con le tonache!
    Il Vaticano è da mo' che è infiltrato dalla massoneria. Per caso hai l'articolo di Blondet dal titolo "Quando tornerà il figlio dell'uomo"?

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    1. Infatti,non sto tanto a criticarlo per la rinuncia,come fanno altri....ha fatto la cosa giusta,se non se la sentiva....considerata pure l'età..
      Credo anch'io che all'interno del Vaticano ci siano forze che remano contro la Chiesa.
      Pensa che sono abbonato a Effedieffe,ma ho smarrito pasw e nick....vedo se posso recuperarti l'articolo di blondet...

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  3. Il Papa si è dimesso
    Intanto,per Noi che viviamo in un Paerse Cattolico,la cosa ci "pone" dei problemi,almeno di ordine interpretativo.
    Per tutti gli altri,in ordine di importanza numerica nel mondo....Musulmani,Induisti,Buddisti,protestanti vari(Anclicani,Luterani,Puritani,Pentecostali,Quacqueri,Presbiteriani,Valdesi,Calvinisti,etc.etc.etc.),Mormoni,Testimoni di Geova,Ebrei,Bahai,Dianetici,etc...la cosa passa praticamente inosservata.
    La religione Cattolica, è maggioritaria(come seguaci) in Italia ...per semplicità,insieme ai miei correligionari la chiamerò nostra(siamo più di un miliardo,in tutto il mondo) e non tutti "cretini" come afferma un "illogico" matematico,in pensione, piemontese, da quattro soldi).
    Religione che ci è stata trasmessa dai nostri antenati, e perciò la rispettiamo(insieme alle altre)... in particolar modo perché ha aiutato i nostri padri e nonni a vivere più onestamente e anche spesso per "morire"meglio(la speranza di un aldilà)...Poi ognuno ci convive come più crede opportuno.
    L'ipotesi più probabile delle dimissioni,che spiegherebbe tutto....è quella di"una malattia invalidante" in un prossimo futuro,che non avrebbe permesso al Papa ,in poco tempo di poter assolvere i compiti pesanti che competono alla sua posizione.(Dobbiamo solo aspettare per vedere)
    Io "purtroppo" faccio parte della "massa" sempre più "crescente" dei delusi per la sudditanza che dobbiamo subire giorno per giorno,da una minoranza di potenti transnazionale ("per ora" solo manifestamente finanziaria), ma che,in maniera meno eclatante,sembra mirare parallelamente ad "appiattire" tutti gli uomini....propagandando il falso della loro promozione a "cittadini del mondo"......"Cosmopoliti"....
    In pratica,alla fine, una Società di due classi ...i Padroni(i diversi)...e tutti gli altri...gli"uguali"(i famosi proletari di Carlo soprannominato Marx....buoni solo a far figli).Non dimenticate...La fattoria degli animali di Orwelliana memoria)
    Debbo concludere....
    Da come stanno andando le cose nel mondo...mi lascio aperto il dubbio,che dietro la prima semplice ipotesi(la malattia del Papa),ci possa essere dell'altro...Ché?non lo sò...Pura impressione,e Diffidenza.....Certo "morto un Papa se ne fà un altro"...anche in questo caso dovremo aspettare per vedere....se come per la finanza si spingerà per una globalizzazione anche per le idee,tradizioni,Religioni.Ciao Tonino

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    1. Probabilmente all'origine di queste dimissioni ci sono varie componenti,tra cui certamente anche l'età e la salute.Fai bene anche a lasciare quindi aperte anche altre ipotesi,alla luce anche di diverse tempeste che hanno agitato le acque della Chiesa.
      Se devo poi sentire le esternazioni di Ravasi,il dubbio che dentro il Vaticano ci sia gente che rema contro la religione cattolica é sempre più presente.
      Quello che mi sentirei di escludere è che,come dice il giullare mediatico Saviano,esse siano collegate alla campagna elettorale.Capirai se un papa si dimette per aver una qualsiasi parte in questo pollaio di mezzepippe politiche!
      Siamo all'asilo giornalistico di gente che non ha il minimo rapporto con la realtà,ma solo con i propri ridicoli retropensieri.
      Certo è che la finanza mondialista e la massoneria mondiale devono distruggere qualsiasi identità nella classe degli schiavi,e quella religiosa è una di queste.

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  4. Quando tornerà il Figlio dell’Uomo
    Di Maurizio Blondet 12 Febbraio 2013

    Spero nessuno si aspetti da me un commento sulla rinuncia di Benedetto XVI.
    Non ho notizie diverse da quelle di tutti voi. Né mi va di contribuire al chiacchiericcio mediatico, ai giudizi (molti) temerari, e – spaventevole a dirsi –alle derisioni c he hanno accompagnato l’evento e la persona («Papus
    Interruptus», se la ride il francese Libération, organo della sinistra al caviale
    stipendiato da Rotschild).
    Non ci sono analisi da fare, al di là di un costernato silenzio. La crisi della Chiesa e l’abbandono della fede sono fatti evidenti. «È il popolo che ha abbandonato la Chiesa o è la Chiesa che ha abbandonato il popolo?»: questa frase di don Giussani attende ancora una risposta. Il residuo «popolo» è fratturato in gruppi incomunicanti, ciascuno coi suoi riti, linguaggio e sistema di credenze, alcuni dei quali hanno metodi di reclutamento «americani», da born again christians o da «alcoholics anonimous», e liturgie di loro invenzione. Neocatecumenali, pentecostali, ciellini, lefebvriani... che esista ancora un’unità dottrinale, poniamo, che colleghi l’Opus Dei e i seguaci di Kiko Arguello, è estremamente dubbio.
    Che questa inconciliabilità esploda alla luce, temibilmente probabile. Il pericolo che queste fratture diventino «chiese» settarie, è presente. Che la patologia dipenda dal Concilio Vaticano ultimo, è un fatto – che viene negato, oppure
    salutato come «profetico» e benefico. Salgono le voci che esigono «un nuovo Concilio», e pretendono «più collegialità»: sorde al fatto che Cristo non ha istituito un collegio, che le conferenze episcopali sono «unioni di fatto» senza alcun fondamento teologico, né che come diceva il cardinale Oddi, sardonico e teologicamente inconcusso: «Il solo caso di collegialità che si trova nel Vangelo è raccontato con questa frase: “...E tutti i discepoli, abbandonato Gesù, fuggirono»: Matteo 26, 56.
    La mancanza di vocazioni è già tragica, presto ci mancherà il prete che ci dia la Comunione.
    Io spero solo che non tocchino l’Eucarestia, che vedo già in pericolo in molte chiese. Bisogna pregare molto, lo dico a me stesso più che a voi. La sensazione generale è che questa non sia una svolta, ma un capolinea.
    Mi si citano profezie di sventura, Akita, Garabandal, Fatima, Medjugorje. Le ascolto, come tutti, come annunci inquietanti, ma ricordo a me stesso che in certi momenti le «profezie» possono essere utilizzate per diffondere suggestioni
    collettive, nel senso desiderato da poteri nient’affatto «secolarizzati», che non hanno per nulla rinunciato ai loro antichi «rituali», e non li ritengono affatto superati nella loro funzione di evocatori di Potenze, le Potenze omicide che
    agiscono nel buio.
    Un padre francescano, santo, dice invece: «È tutta luce». Ciò che cadrà, era ciò che doveva cadere, come le foglie secche del vecchio albero. È la speranza a cui mi aggrappo. La questione è nelle mani di Dio. Cerchiamo di sorvegliare noi
    stessi, nei tempi imminenti che saranno difficili.
    Mi basta la profezia di Cristo: «Quando tornerà il Figlio dell’Uomo, troverà ancora la fede sulla Terra?».
    È una domanda che pongo anzitutto a me: quando tornerai, Figlio dell’Uomo, troverai ancora la fede in Maurizio? Come vorrei
    poter rispondere «Sì», con slancio, senza esitazione, con piena infantile fiducia.
    Invece dico, come quel poveraccio del Vangelo: «Signore credo, ma tu sostieni la mia incredulità!».
    Chi ha fede preghi molto, e preghi anche per me.

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  5. Grazie mille per aver messo questo pezzo in rete. E grazie a JOhnny che ha postato da me.

    La banalità luogocomunista di Saviano mi fa rotolare per terra dalle risate:

    "Capirai se un papa si dimette per aver una qualsiasi parte in questo pollaio di mezzepippe politiche!"

    Concordo: è l'ultimo tra gli ultimi dei suoi pensieri. Mi deprime che queste squallide mezzetacche vengano anche accreditate per "scrittori" e "giornalisti".

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    1. Me l'ha trovato e girato un amico...pur essendo agnostico,e quindi come "semplice osservatore"condivido molte considerazioni,o piuttosto dubbi,interrogativi e amarezze di questo articolo di un credente.

      Oltre ai soliti esegeti di profezie e fantasticherie varie,ci mancava pure Saviano!!

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  6. Dimissioni del Papa
    Poco sopra ho fatto un commento,e mi sono dilungato,"volutamente" ad elencare le più importanti(tra le molte altre) "sette"protestanti del mondo.
    Sottolineavo invece l'importanza dell'oltre il miliardo di razze ed etnie,"compatte",dietro la "Cattolicita"della Chiesa di Roma.
    Se mai esistesse nel mondo un "sottobosco"di Paranoici che aspirano al dominio del mondo stesso attraverso lo stabilirsi di un Nuovo Ordine...e non sappiamo se esistono..ma per il principio causa/effetto...(dagli effetti che vediamo) tutto sta avvanendo oggi come se esistessero....allora...
    Quale miglior azione(vittoria) se non quella disgregatrice di questo miliardo di umani,che concepiscono la finalità della vita alla"stessa maniera"per raggiungere questo risultato .
    Portarci,disunendoci,alla stessa "baraonda" che si è creata nei secoli,nella famiglia protestante...ognuno con i suoi credo,capi illuminati(uno addirittura una Regina),interessi mondani...(vedi a riguardo i vari studi,anche il Blondet,su chi governa e come.... p.e. in America).
    Tutta la spiritualità unificante di una religione universale,come la Cattolica Romana andrebbe immediatamente a farsi fottere.Ciao Tonino

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    1. Come già Johnny,ti parlo da "osservatore tecnico",essendo pure io agnostico.Ma l'osservazione dei fatti,non può che portarmi a considerare che lo smantellamento delle religioni è uno dei punti del NWO.
      Hanno vita facile nel distruggere l'identità storica,politica e ad impossessarsi degli strumenti economici e monetari.
      Più difficile estirpare le credenze religiose,supportate dalla fede,elemento razionale difficilmente estirpabile.Ne hanno avuto una prova in Urss,dove 8o anni di comunismo non è riuscito ad eliminarla.Paradossalmente i più fanatici sono i meno condizionabili nel perdere questa identità...anche se alla fine cederanno.
      L'obiettivo è quello di creare masse di spostati,senza identità di nessun genere,senza speranze,nemmeno in un supposto altro mondo,ridotti a robot e schiavi lavoratori della cricca massonica che vuol dominare il mondo.Tutti gli atti,le vicende....si muovono su questa strada.
      Su questo,devo dire,per quanto riguarda i cattolici,che una chiesa sciagurata nell'inseguire i miti della mondanizzazione e della modernità,ha dato loro una grossa mano.
      Nè è da escludere che all'interno di essa ci sia gente che rema in questa direzione.

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