domenica 26 febbraio 2012

SUMMIT MMT - UN PRIMO BILANCIO

Prima di entrare nel merito di questo summit riminese,convegno o conferenza che dir si voglia,vorremmo sottolineare che mai ci é stato dato di assistere ad una così ampia e interessata partecipazione di pubblico per un tal genere di evento.
Di fronte ad un emozionato Paolo Barnard e ad uno stupito team di economisti della Modern Money Theory,all'apertura dell'incontro si é presentata una platea di 1500 persone (paganti) che per tre giorni (mattino-pomeriggio e sera) ha seguito ed interloquito con attenzione e passione i vari interventi degli ospiti.
Una platea eterogenea per sesso,età,provenienza,ideologia...desiderosa solo di uscire dalla gabbia in cui sconsiderati politici e burocrati strozzini ci hanno confinato.
Una platea ben lontana dalla "setta barnardiana" e dai "robottini del guru" dipinta da alcuni ingenerosi oppositori di questa teoria monetaria.
Considerati i temi del summit,crediamo che una tal partecipazione,in gran parte di non addetti ai lavori, sia senz'altro stupefacente.
Un plauso a questo pubblico e a Paolo per aver organizzato,contro ogni genere di difficoltà,un tal genere di evento.


Entrando nel merito del discorso,si é passati da un'analisi del panorama di crisi mondiale,europea ed italiana,da un esame delle varie teorie monetarie e molto altro.ancora..ad una più specifica trattazione dell'MMT.
Premettendo che si tratta di una teoria monetaria,e come tutte le teorie quindi sempre perfettibile,e non delle tavole della legge mosaica,non si fa fatica a sottolineare come questa sia di gran lunga la migliore in circolazione,anche in relazione al bene comune,troppo spesso ignorato dalle teorie liberiste e neo liberiste che hanno affidato al mercato,come ad un totem,le regolazione di ogni rapporto e problematica.
Col risultato fallimentare che ci troviamo davanti.
 In questa teoria post-keynesiana,il deficit di bilancio é visto come fattore positivo e non negativo.
L'equazione spesso strombazzata dai liberisti,"lo stato é come una famiglia" (che non può spendere più di quanto guadagna) non ha alcun fondamento circa i comportamenti di uno Stato sovrano.
Uno Stato a moneta sovrana si finanzia stampando moneta e non,come ora,ricorrendo costantemente al mercato dei titoli pagando interessi proibitivi.E sopratutto é padrone della leva fiscale e monetaria,e non in balia di una finta banca centrale europea o peggio ancora di speculatori in grado di operare qualsiasi ricatto e di sostituire governi.
In quest'ottica il meccanismo di stabilità di bilancio in costituzione é un vero e proprio atto criminale,che impedisce ad ogni governo qualsiasi manovra,condannandolo a sottoporsi alla volontà e agli interessi altrui,alla recessione e quindi e all'impoverimento delle popolazioni.
Ma tutta la costruzione Europea tramite trattati capestro é un atto criminale.


Seguendo la visione keynesiana,in una fase in cui l'economia é crescente e si avvicina alla piena occupazione (che é pure l'obiettivo dell'MMT ) si può incorrere in una espansione non sopportabile dell'inflazione.
Cosa che può essere contenuta con il drenaggio di circolante attraverso l'imposizione fiscale di keynesiana memoria (quindi non tasse per raggiungere un pareggio di bilancio,come avviene ora ,ma per limitare la circolazione monetaria).
Stesso discorso per eventuali titoli di stato emessi in questa fase.Non per finanziarsi (dato che uno Stato a moneta  sovrana si finanzia stampando moneta e senza pagare interessi ad alcuno),ma per lo stesso motivo,contenere le spinte inflattive sottraendo circolante al mercato,fissando inoltre anche un interesse di riferimento al tasso di sconto.
Le banche devono ritornare al vecchio compito di raccogler denaro dai risparmiatori e offrire credito a privati ed imprese,lasciando perdere speculazioni distruttive e tutta quella carta truccata dei derivati ed affini.
Ma ripetiamo, resta comunque fondamentale la prerogativa di Stato a moneta sovrana di regolarsi in piena autonomia circa il proprio fabbisogno attraverso la leva monetaria e fiscale,senza delegarla a nessun altro organismo,come avviene ora.


Questo,in estrema sintesi, quanto accaduto e detto (ma anche molto altro...) in questa tre giorni di summit,di cui ci auguriamo vengano pubblicati gli atti a beneficio di chi non é potuto intervenire e inoltre che questa esperienza di successo non resti fine a se stessa,ma serva a coagulare più forze possibili antagoniste per contrastare in tutti i modi  questo sistema di strozzinaggio che ci sta rovinando.
Naturalmente poi,resta sempre il problema di come poter tornare un Paese a piena sovrantità politica,monetaria e fiscale.
E' evidente che pur in possesso di una qualsiasi ricetta miracolosa, coi chiari di luna attuali,senza un grande e unificato movimento popolare di pressione,di contrasto e di lotta non si arriverà a nulla.


(corrado prestianni,paolo tinti)

venerdì 24 febbraio 2012

IL GOVERNO DI PERE UBU

Pensierino della sera....


Più aumenta la grancassa mediatica e più sonano li fallimenti.

Farmacisti e taxi,se vedemo....negozi aperti nella notte,tutti chiusi....la famosa soglia de li 1000 euro per li maneggi de contanti....ce stanno a ripensà,pare sian più danni che vantaggi.....ici alla Chiesa,altro se vedemo....diminuzione tasse....se parla der '14,forse er 3014......apri n'azienda con 1 euro....sì,bonanotte ai sonatori...ah,ce stan puri li notari,un gran fattor de crescita....
E me sarò scordato pure quarcos'altro...
Più che de' libberalizzazioni,me sembran pierinate d'un gruppo de fresconi...

L'uniche cose ben riuscite...guarda 'n po'... son l'aumento de li carburanti, de l'ici, de l'iva, de tutti i  prezzi, de'rompimenti de cojoni, de' gaglioffi for dal  gabbio, de' suicidi, de la miseria....e delli mortacc......
Pure qui ce mancherà quarcosa....
A questo semo ridotti con li grandi professori ...bastava er sor Capanna gratis...per farce sto rosario de favori...

lunedì 20 febbraio 2012

LIBERTA' DALLA STAMPA...



Magari qualcuno conoscerà già questo piccolo apologo amaro. È un fatto veramente accaduto nel 2007: un giovane suona il violino nella metropolitana di Washington. Nella folla affrettata che gli passa accanto, sette persone si fermano qualche istante per ascoltarlo. Una ventina gli lasciano nel cappello un dollaro, senza fermarsi. In 43 minuti, il violinista raccoglie 32 dollari in elemosine.
Si tratta di Joshua Bell, uno dei maggiori violinisti del mondo. In metropolitana ha suonato con il suo strumento, uno Stradivari del 1713 che vale quasi 4 milioni di dollari.
Pochi giorni dopo, Bell suonerà lo stesso violino e le stesse partiture in un teatro di Boston che ha chiuso il botteghino in anticipo, avendo esaurito i biglietti in due ore. I fortunati che hanno potuto procurarsene uno hanno speso almeno 100 dollari, molti sono stati felici di ricorrere ai bagarini spendendo due o tre volte tanto.Succede ogni volta.
Come giornalista ed opinionista, potete essere un solennissimo cretino, ma se scrivete sul Corriere o su Repubblica il pubblico vi ascolta come un maestro, vi ritiene autorevole.
Se invece dovete scrivere su un blog, perchè nessun «grande» giornale accetta di pubblicare le informazioni scomode per il potere che voi fornite, allora una maggioranza del pubblico vi deriderà come un fissato, un picchiatello, un complottista, e una maggioranza ancora più grande proclamerà che le vostre informazioni non valgono niente, «perchè sul Corriere non ci sono», perchè «Il TG1 non l’ha detto».

È esattamente in questo senso che McLuhan sancì: «Il medium è il messaggio».
Il fatto non ha niente di esoterico: la massima parte della gente non ha gusti, opinioni ed idee proprie, non ha sviluppato nè capacità intellettuali nè cultura sufficiente per esprimere giudizi autonomi; in compenso, ha un vivo senso del potere sociale, (quello che in zoologia si chiama l’ordine di beccata): in un gruppo umano sa immediatamente distinguere «chi conta» e chi «non conta».
Di conseguenza, nella modernità dove è richiesto alle folle di avere delle «idee», le folle si regolano guardando usi, opinioni e «idee» di «quelli che contano», e le imitano.

Detto en passant, è questo il motivo per cui nelle società organiche e tradizionali, volendosi educare il popolino alla verità ontologica e spingerlo alla salvazione, non gli si insegnavano concetti, ma dogmi, gerarchia, liturgie e miti (1).
Lungi dall’essere sinonimo, come oggi è ritenuto, di favola anzi «un modo di ingannare il popolo» , il mito è invece il solo modo in cui la cultura profonda può essere comunicata al popolo, ed impressa in lui come memento della sua dignità.
Infatti «la cultura è nata dal culto. Le sue fonti sono sacrali (...) La cultura è simbolica per sua natura» (2).
La convenzione illuminista secondo cui ogni uomo qualunque è «maturo e razionale» sì da scegliere per sè quel che vuole, liberamente e responsabilmente, e quindi abbia diritto ad una «sua» opinione su qualunque cosa – politica, arte, morale –, è uno dei più vacui e risibili miti del democratismo.

«La cultura superiore è infatti necessaria solo a pochi. Alla massa media dell’umanità serve solo una cultura media, il che indica la struttura gerarchica della cultura. Gli scopi supremi della vita universale e storica sono legati a qualcosa che è comprensibile, e sostanzialmente necessario, solo a pochi. Ma su questo qualcosa necessario e comprensibile solo a pochi si regge spiritualmente tutto il mondo e tutta la storia. Nella cultura c’è l’elemento essoterico e quello esoterico: ciò che si comprende solo ai livelli superiori ha un significato essenziale per i livelli più bassi» (3).

Ma questo avveniva in tempi pre-mediatici. Quando il popolino non pretendeva di possedere delle idee nè delle opinioni, avendo costumi, tradizioni, fede. E allora non era ancora massa; erano «gli umili», i «poveri» per il bene dei quali – per risvegliare in loro la vocazione all’immortalità che fa dell’uomo una creatura unica nel regno naturale – nelle cattedrali, in bei dipinti e in luminose vetrate, si narravano per immagini le storie sacre (Biblia pauperum).

Oggi che «l’uomo della strada» ha il diritto di voto, e dunque viene invitato a scegliere ciò che vuole in una anti-pedagogia di auto-soddisfazione di sè, egli è reso tanto più dipendente quanto afferma la sua indipendenza, la sua «libertà personale»: di fatto, egli esercita questa libertà facendo quel che fanno tutti gli altri, pensando quel che pensa «la gente» e avendo le opinioni «di tutti», ma soprattutto di quelli «che contano».
Crede di capire il messaggio, invece quel che capisce è il medium, e la sua pretesa «importanza» secondo «la gente». Crede di ascoltare musica, invece ascolta un mendicante che suona (non altro può essere, visto che suona in quel medium che è la metropolitana), e la musica è la stessa che si suona nel teatro dove il biglietto costa 100 dollari: ma allora l’uomo qualunque applaude. Quanto più viene convinto d’essere «libero», tanto più è dipendente (4).

Questo meccanismo sociale è ben noto ai poteri forti ben prima che nascesse Marshall McLuhan.
Tant’è vero che i poteri finanziari e le oligarchie si dedicano molto alla compra e al possesso di giornali e media. Come sappiamo, questo avviene in USA come in Italia.

Un sito francese, Polémia, ha messo in rete un saggio (Les médias en servitude) di cui consiglio la lettura a chi conosce la lingua che illustra la proprietà dei principali giornali del Paese cugino, cosa non del tutto nota.


È sorprendente per esempio apprendere che la famiglia Louis-Dreyfus, (già mercanti di grani, oggi armatori marittimi, padroni di un impero immobiliare e della telecon 9 Cegetel), quinta nella lista dei patrimoni d’Oltralpe, manda «un suo membro a sedere fin dal 1904 nel consiglio d’amministrazione del quotidiano L’Humanité, l’organo del partito comunista.
Altre interessanti informazioni:
Bernard Arnault, prima fortuna di Francia e quarta mondiale (22,7 miliardi di euro), leader mondiale del lusso (Vuitton, Dior, Givenchy, Moet & Chandon...), molto legato alla Lazard, ha un polo mediatico che possiede periodici (Les Echos, Investir), e reti radiofoniche.

Il gruppo bancario Rothschild è azionista di riferimento del quotidiano della sinistra intelligente Libération (a suo tempo tenuto a battesimo da Jean-Paul Sartre con lo slogan: «Proletariato, prendi la parola!»), di cui è secondo azionista il Gruppo Caracciolo (quello di Repubblica).

Il celebre ed autorevole Le Monde dipende strettamente dalla banca Lazard.
Il Crédit Agricole e il Crédit Mutuel possiedono, dividendosela fraternamente, tutta la stampa quotidiana regionale, a cominciare dal potente giornale La Voix du Nord.

Il mega-gruppo Bolloré s’è lanciato nei quotidiani gratuiti (Matin Plus e Direct Soir).

E cinque grandi banche siedono nel consiglio d’amministrazione della famiglia Bouygues, proprietaria al 43% della catena televisiva (ex prima rete di Stato, oggi privatizzata) TF1, che a sua volta possiede il 40% di Tele Monte-Carlo, più una decina di catene tematiche (Eurosport, Histoire, LCI, Usuahaia TV...).

Interessante apprendere che Claude Perdriel, un miliardario ex socio dei Rotschild, è editore di Nouvel Observateur, Science et Avenir, il sito Rue89.

Interessante sapere che Bernard Henry Levy, il maitre à penser già gauchiste oggi neocon e promotore dell’intervento umanitario in Libia, è stato proprietario e direttore generale della Becob, una colossale azienda di legname pregiato con centinaia di migliaia di ettari in Gabon, Costa d’Avorio e Camerun, dove impiegava manodopera «in condizione di semi-schiavitù»).
Ancora più istruttivo sapere che nel 1998 il settimanale Entrevue ece un’inchiesta sulla Becob... che non apparirà mai, perchè – come disse il redattore-capo ai giornalisti, «Bernard Henry Lévy s’è lamentato con Arnaud Lagardère, e Arnaud ha posto il veto».

Lagardère, un industriale dell’armamento, è stato a lungo il più grosso editore francese di magazines, proprietario di Paris Match, Le Journal du Dimanche, nonchè di Elle – il numero uno della stampa femminile, superiore all’americano Vogue. Oggi ha venduto parte del suo impero al gruppo americano Hearst, ma rimane azionista di Canal Plus e La Monde SA, che possiede varie catene tematiche.

Bernard Henry Levy, ha nel 1998, venduto bene la BECOB (azienda paterna), restandone azionista: la fortuna del «nouveau philosophe» si calcola sui 180 milioni di euro... BHL è oggi il «prescrittore di opinioni» sia per Le Monde, sia per  Libération.

Praticamente tutti i grandi padroni sopra nominati sono membri dell’esclusivo «Le Siècle», un «club di riflessione», praticamente un Bilderberg francese, che si riunisce periodamente in Place de La Concorde, dove i patrons (500) invitano qualche volta i loro giornalisti domestici, noti al gran pubblico come opinionisti di grido. (Le Siècle)
Membro del Club è il direttore di Le Monde sotto gestione Lazard Fréres, che si chiama Eric Israelewicz.
A capo del polo informativo Lagardère è stato piazzato Denis Olivennes (nato Olivenstein), membro del Club anche lui, dopo essere stato in gioventù esponente dei «Comitati Rossi vicini alla Lega Comunista Rivoluzionaria», poi direttore della FNAC (la catena di librerie) e dell’Air France, nonchè amante di Carla Bruni prima di passarla a Sarko…
Quanto a Nicolas Demorand, paracadutato alla direzione di Libération dopo aver diretto Europe 1 e Radio France, non potendo vantare sangue eletto, s’è autodefinito «un juif culturel».
Il sito Polémia sottolinea «la strana santa alleanza dei trozkisti nelle redazioni con il capitalismo finanziario», fra «i miliardari e la mediaklatura» (in Francia, 94 giornalisti su 100 si dichiarano di sinistra o variamente progressisti, contro il 50% di francesi che votano a destra).

«Dietro la facciata di diversità, i grandi media mettono in scena l’attualità secondo la stessa griglia di lettura, quella dell’ideologia unica, che tutti condividono: liberismo economico, cosmopolitismo senza frontiere, rottura della tradizione e rivoluzione dei costumi... sotto la dittatura del momentaneo, dell’emozione, dello spettacolare».

Il che non è certo in contrasto con l’ideologia del loro padronato.

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1) «Io uso la parola ‘mito’ non nel senso di una contrapposizione alla realtà; al contrario, il mito corrisponde maggiormente alla realtà che non il concetto. Alla base del cristianesimo c’è il mito divino-umano, (...) mito dell’immagine e somiglianza di Dio nell’uomo, del Figlio di Dio fatto uomo. La dignità dell’uomo dipende da questo» (N. Berdjaev, Pensieri Controcorrente, Casa di Matriona, 2007, pagina 57).
2) N. Berdjaev, opera citata, pagina 84. Ne segue che «cultura secolarizzata», cultura laica, è una contraddizione in termini.
3) N. Berdjaev, opera citata, pagina 97.
4) «... Agli inizi dell’era moderna si ebbe un umanesimo cristiano. Ma nel suo successivo sviluppo, l’umanesimo si trasformò nell’affermazione dell’autosufficienza dell’uomo. Non appena fu proclamato che non c’è nulla di superiore all’uomo, che egli non ha nulla verso cui innalzarsi e che anzi basta a se stesso, l’uomo cominciò ad abbassarsi e a sottomettersi alla natura inferiore (...). Considerato come essere esclusivamente naturale e sociale, come creazione della società, l’uomo è privo di qualsiasi libertà e indipendenza interiore, è determinato esclusivamente dall’esterno» (N. Berdjaev, opera citata, pagina 141).
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Non dissimile é la situazione italiana,dove pochi gruppi industriali,finnziari e bancari hanno in pratica il monopolio dell'informazione

Dettagli: http://www.slideshare.net/Biagio1972/i-gruppi-editoriali-in-italia-gennaio-2011

Stupisce e inquieta  la militarizzazione del consenso che si sta creando intorno a un governo tecnicamente guidato da Berlino. Fa un po’ impressione questo plauso generale espresso con titoloni e paginate (quelle per esempio dedicate dal Corriere al tema delle liberalizzazioni) su “1800 euro di risparmi a famiglia” che “potrebbero venire dalla fase 2”. (campa cavallo...)

Singolare che l’ottimismo enfatico dei titoloni sia assistito da altrettanto poco enfatico uso dei verbi al condizionale (minor spesa per la Rc auto “potrebbe arrivare”, i prezzi al commercio “potrebbero diminuire”, il vantaggio per in consumatori “arriverebbe”, la diminuzione delle bollette luce e gas “potrebbe essere ottenuto” e via con tutti i condizionali del caso).
E notevole anche il fatto che, sullo sfondo di un clima mediatico tutto concentrato sull’apocalisse del Concordia e sulla neve (tanto per distogliere l'attenzione su certe fesserie del governo), si tenda a convincere l’opinione pubblica che il governo dei tecnici è tutto ciò che di buono e speranzoso abbiamo oggi in Italia.
Dov’è finito il famoso mastino del Quarto Potere che fece vedere i sorci verdi a un ventennio di governi eletti dal popolo? Possibile che si sia tramutato nello yorkshire di compagnia a un esecutivo che può rappresentare di tutto,tranne che democrazia e voto degli italiani?
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giovedì 16 febbraio 2012

SUPERMARIOCAZZOLA

anche noi ci uniamo ai salmisti....


Radamès torna vincitore. Marcia trionfale per Mario il ballista al parlamento dei babbuini europei,guidati per l'occasione dal caporale Schulz,noto ascaro degli strozzini nonchè presidente di questo pollaio in gran parte  di parassiti.
Ma veniamo a quella sciagurata macchietta di supermario,a questo mediocre merola da sceneggiate condominiali incensato da torme di leccaculi mediatici come un nuovo Lawrence Olivier.
Se confrontiamo il mucchio di fesserie che racconta con i fatti concreti messi in campo per ''salvare l'Italia'',si vede che si tratta solo di macelleria sociale per affossarla e consegnarla al saccheggio dei suoi padroni di sempre,quelli che ora lo incensano.
Infatti,gli applausi dei babbuini suonavano ridicoli mentre arrivavano i dati della presente e futura recessione italiana.
Fa niente....in fatto di messia,proclami,fandonie....pensavamo di aver visto tutto...non è così,questo androide in loden è il primatista assoluto della supercazzola...

Per la verità,non gli è molto lontano un altro peracottaro,suo sodale di paraculismo e macelleria...,parlo del fanatico europeo Bersani....ieri ha detto a proposito della Grecia '' stanno massacrando un popolo,mi vergogno della UE''.
Siamo noi che ci vergognamo di ipocriti di questo calibro...un'offesa per il popolo greco...parole dette da uno che sostiene in tutto e per tutto un governo fantoccio e i suoi mandanti,gli stessi che affamano i greci...

Nell'era delle sobrie minchiate,Mariocazzola confessa d'aver paura dei gatti neri che gli attraversano la strada...ma toh...poverino...ditelo agli italiani....vedete,anche lui.....
Ma forse ha visto male....sono i gatti neri che si toccano le palle quando lo  incrociano...



by george

lunedì 13 febbraio 2012

ELEUTHERIA !!!



Grecia.La democrazia si è riappropriata delle strade, delle piazze, dei cuori e della testa della gente.
Centinaia di migliaia di persone hanno sfidato la dittatura che viene loro imposta dagli istituti economici mondiali e dalla loro classe dirigente e ladra.
Una vera e propria rivolta contro quei dettami di un potere sempre più arroccato nei suoi fortini.
Il primato della libertà e della democrazia contro il potere dittatoriale dei ladri di futuro, delle banche, dei politici ladri e collusi.
Gli anarchici sono stati accolti dagli applausi di donne anziane,di professori di scuola, di operai...di tutto un popolo che vede l'unico e vero nemico chiuso in quei palazzi che dovrebbero significare democrazia e che invece contengono solo interessi truffaldini e potere tirannico.
Libertà, libertà da questa tirannia, dagli sporchi giochi di potere di quesri miserevoli cravattari!
La gente è altro, il mondo è altro, non è quello racchiuso in stanze senz’ anima, senza pudore, piene di professionisti del furto e della violenza vigliacca.
Si, è violenza vigliacca quella di questi incravattati signori, vuoti contenitori di un’ideologia fallimentare che sta ormai mostrando il vero volto tirannico e negatore dei diritti democratici.
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Non è violenza quella della gente che combatte corpo a corpo la riconquista della propria dignità, della propria vita, della democrazia ...le bombe molotov, i bastoni,i sassi sono le armi di un popolo che difende il valore più importante, quello che ha reso l’uomo diverso dalla bestia...la libertà.
Violenza è quella degli Stati, delle banche mondiali, di quel sistema economico che vigliaccamente affama e uccide senza mai sporcarsi le mani.

LA VIOLENZA DI CHI DIFENDE I PROPRI DIRITTI NON E' MAI UGUALE A QUELLA DI CHI LI CONFISCA

Ο γαλανός ουρανός μαύρισε από τα κοράκια, ντόπια και ξένα, που τριγυρίζουν το ετοιμοθάνατο ψοφίμι



LA GUERRIGLIA AD ATENE - Sono almeno 100.000 i manifestanti in piazza ad Atene per protestare contro il piano di austerità. Scoppi, lanci di bombe carta e molotov : è guerriglia nel giorno in cui il Parlamento è chiamato a votare il documento varato dal governo per avere accesso agli aiuti internazionali. E proprio davanti al Parlamento, ad Atene, si registrano le maggiori tensioni: bombe carta e molotov verso la polizia, gli agenti hanno risposto lanciando lacrimogeni. In azione anche i black bloc: muniti di passamontagna e maschere antigas hanno raggiunto piazza Syntagma, urlando insulti come 'maiali e assassini'.
La folla li ha accolti con applausi.
"NON MOLLIAMO FINO ALLA FINE" - Intanto la folla di migliaia di persone che indietreggia dalla piazza Syntagma non sembra fasi intimidire. "Andar via? Non ci penso nemmeno", dice Giorgos, 43 anni, insegnante di matematica.La gente comune non sembra intimidita dagli scontri.
"Maledetti porci, servi", urla una signora coprendosi il viso per non respirare i lacrimogeni. Due manifestanti portano uno striscione: "Basta paura ed apatia, tutti in piazza". Anche nelle stradine laterali accanto a Syntagma, c'è astio verso i poliziotti. Un anziano ha sputato contro gli agenti, e poi ha urlato insulti accolti con applausi.
 (Cronaca da IL QUOTIDIANO.NET)

Il partito socialista e quello conservatore in Grecia, che fanno parte della coalizione di governo, hanno espulso rispettivamente 22 e 21 deputati dai loro gruppi parlamentari a seguito del forte dissenso manifestato durante il dibattito in aula sull'approvazione delle nuove misure di austerità. I parlamentari espulsi sono in totale 43, dunque i gruppi hanno ridotto la loro maggioranza parlamentare da 236 a 193 dei 300 seggi totali. Il terzo partito di coalizione, Laos, si è praticamente ritirato dal governo venerdì dopo che il suo leader si è pubblicamente opposto all'accordo.
( LIBERO News.it del 13/02).

Aspettiamo che il re travicello del colle esprima il proprio biasimo democratico per condannare il golpe in atto in Grecia ad opera dei traditori del popolo che impongono, con la prepotenza e la forza ancora sacrifici a chi soffre e ne allontana dal Governo persino i loro rappresentanti democraticamente eletti.
Naturalmente il sermone del vecchio rottame non si è fatto attendere.

"il vandalismo e la distruzione non hanno un posto nella democrazia”

E le vessazioni,lo sfascio prodotto,la violenza truffaldina degli usurai europei e mondiali...invece pare averlo.
Miserevoli ipocriti... !
Sentire poi queste parole dal golpista del colle e tutto dire.
Ma si sa,il nostro si è spesso confuso in merito...Budapest ricorda...e pure Tripoli...quando un giorno sì e l'altro pure,il john wayne partenopeo andava blaterando che non si trattava di una guerra,ma di assistenza umanitaria....c'è poco da stupirsi di copertine del Times...non si negano ai fedeli camerieri....

Se si legge il Trattato di Lisbona e gli ammennicoli vari del Fiscal Impact,dell'Acta...,c'è da inorridire...ma quale democrazia. !..siamo in piena dittatura stile Orwell..
L'unica arma che resta ai popoli europei contro questa odiosa e miserevole tirannia degli strozzini di Bruxelles è la ribellione,che non è mai pacifica.....ad un certo punto le parole non servono piu' a nulla,come la Storia insegna.....chi semina vento raccoglie tempesta...ora basta !!!


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domenica 5 febbraio 2012

FINE DELLA DEMOCRAZIA

Fiscal compact? La fine delle sovranità nazionale degli Stati dell’Europa

Bruxelles, al termine di un summit di tutti i paesi dell’Ue è stato approvato il “fiscal compact”, un patto per rafforzare le regole di bilancio sul deficit e il debito in tutti gli Stati membri.
Hanno firmato tutti (25 su 27) eccetto Gran Bretagna e Repubblica Ceca, tale accordo è stato dichiarato molto soddisfacente dal presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy,dal presidente della Commissione Josè Barroso ,dal presidente della Bce Mario Draghi e ovviamente pure da Il primo ministro italiano Mario Monti. Ma entriamo nel dettaglio di questo accordo e vedremo che forse tutto questo entusiasmo non và molto nell’interessi dell’Europa e in particolare della nostra Italia :


1- OBBLIGO Di PAREGGIO – Il “patto”tra i 25 paesi stabilisce la “regola d’oro” del pareggio di bilancio nelle Costituzioni nazionali e/o in legislazioni equivalenti e prevede sanzioni semiautomatiche contro ogni violazione del criterio dell’avanzo. L’equilibrio è definito come un deficit strutturale ad un livello massimo dello 0,5% del Pil. Per i paesi che hanno un debito al di sotto del tetto del 60% del Pil il margine sarà un po’ più alto cioè dell’1%. Le procedure potranno essere fermate soltanto con una maggioranza importante contraria (85%). I governi da oggi hanno un anno di tempo a partire dall’entrata in vigore del Trattato per mettere in pratica le nuove norme sul pareggio. Non solo , La Corte di giustizia Ue potrà imporre sanzioni e multe fino a un massimo dello 0,1% del Pil ai Paesi che non metteranno l’obbligo del pareggio di bilancio nelle leggi nazionali. Le multe verranno versate all’Esm il fondo salva-Stati permanente. A stabilire l’ importo delle ammende “adeguate al reato”sarà la Corte di giustizia Ue e la sanzione pecuniaria potrà essere usata quando il Paese al centro della procedura risulterà recidivo, cioè “colpevole” di non aver rispettato una prima sentenza di condanna emessa dalla Corte di giustizia.
Quindi d’ora in avanti il bilancio dello Stato di un paese non sarà più deciso dal Ministero del tesoro e dalla Banca centrale Nazionale,ma sarà ad arbitrio di Bce e Corte di giustizia europea, le quali sempre arbitrariamente a chi “sgarra” potranno imporre contro ogni volontà sanzioni economiche ai “trasgressori”. In più per i paesi che hanno un debito al di sotto del tetto del 60% del Pil il margine di tolleranza sarà dell’1% , mentre per i paesi più indebitatati sarà solo dell’0,5%.
E’ illogico, dato che chi ha più debiti deve avere un margine più alto e non il contrario come previsto dal Fiscal compact. Così si appesantisce ancor di più il fardello de paesi più in crisi favorendone la recessione, altro che aiuti !Quello che nessuno ovviamente dice media compresi,è a che prezzo si imporrà l’obbligo di pareggio di bilancio, addirittura istituito per leggi costituzionali ! , ai vari paesi e soprattutto a chi verrà fatto pagare questo prezzo …. Mettere per obbligo il pareggio significa che per realizzarlo i singoli paesi ,specie quelli del Sud Europa tra cui l’Italia, dovranno adottare un’Austerity ancor più severa di oggi con ulteriori tagli al Welfare,alla spesa sociale e privatizzando ogni servizio . Tutto ciò colpirà maggiormente i lavoratori e i ceti medio-bassi impoverendoli economicamente ma anche nei diritti lavorativi,sanitari ecc.
Nessun paese può più decidere una propria linea economica,a quale settore destinare più risorse e a quale meno , insomma addio Sovranità ed Indipendenza nazionale ! i governi conteranno 0 e il futuro di ognuno di noi sarà deciso dai Tecnocrati di Bruxelles e dalle grandi Banche.
E’ un colpo non da poco alle tanto paventate e presunte Democrazie Occidentali ( sempre che mai lo siano state … ) che in nome del pareggio di bilancio vanno a farsi friggere senza alcun problema,d’altronde sempre in nome dello Spread alzato su e giù a seconda delle Agenzie di rating pilotate da Washington oramai già da almeno un anno è consentito tutto e le masse lo accettano senza troppe remore terrorizzati dall’ipotesi minacciata di Apocalisse economica .

2- Si è di nuovo paventato il Fatidico “Fondo salva Stati “ di 500 miliardi e che sarà ulteriormente rimpinguato pure dalle multe a chi non è in pari di bilancio. Come già ho detto in un precedente articolo (Il grande bluff della Banca Centrale Europea) questo fondo è fumo per gli occhi, i prestiti servono soltanto a risolvere le crisi di liquidità e non quelle di solvibilità.
Possono solo risolvere condizioni di difficoltà temporanee di un Paese nel reperire denaro sul mercato dei capitali .
Inoltre le condizioni che accompagnano questi prestiti, prevedono una forte riduzione della spesa pubblica e l’incitamento a riequilibrare i propri conti con l’estero (migliorando la competitività delle proprie merci ecc). E tale richiesta di ridurre la spesa pubblica comporta una conseguente riduzione della domanda interna se i tagli riguardano le spese sociali, e un serio peggioramento della competitività del sistema se i tagli riguardano invece gli investimenti peggiorando la situazione economica dei paesi già in difficoltà. Inoltre gli aiuti dell’Esm e i suoi programmi di assistenza finanziaria saranno condizionati alla ratifica del nuovo Trattato da parte del Paese interessato.
Concludiamo quindi che questo Fiscal compact deciso dai 25 della Ue modificherà molto il concetto di sovranità nazionale dei singoli stati sacrificato in nome della Crisi economica senza che nessuno gridi al Golpe.
Questi vincoli imposti non miglioreranno la situazione,ma anzi per i paesi più in crisi come il nostro peggioreranno la situazione della popolazione già soffocata dal fisco,dall’aumento dei costi dei carburanti e non solo,dalla mancanza di lavoro e faciliteranno la Recessione già in atto.
Tutto questo con gli auguri dei tecnocrati Bruxelles ….

http://www.statopotenza.eu/2205/fiscal-compact-la-fine-delle-sovranita-nazionale-degli-stati-delleuropa
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...e dei media mainstream,loro propagandisti prezzolati e privi di ogni deontologia professionale,quellla di informare i cittadini di come stan veramente le cose.

E così la rapina del secolo ha avuto il definitivo suggello. I congiurati ( 486 voti favorevoli) hanno posto l'imprimatur e l'incubo si è fatto realtà. Il portaordini del Bilderberg Mario Monti ha firmato un pagherò da 900 miliardi di euro che impegna gli Italiani per i prossimi 20 anni. Mica male. Un finanziaria da 45 miliardi l'anno. Complice la triade dei professionisti del fallimento ( Pdl, Pd... e Terzo Polo) che ha accettato supinamente il tutto, nell'estremo tentativo di salvare sé stessa e i propri privilegi.
Ma di cosa si tratta? In un’aula semi-deserta e nel silenzio quasi totale dei media, la Camera ha approvato una mozione sull’Unione Europea, che impegna il nostro Paese ad accettare le vessatorie misure europee sul rispetto del patto di stabilità e la riduzione del debito pubblico.
Un atto di sudditanza e cessione della propria sovranità nazionale sottoscritto lo scorso 9 dicembre da Mario Monti che obbliga l'Italia a ridurre del 5% annuo la quota di debito eccedente il 60% del Pil, per i prossimi venti anni. Un impegno pazzesco, euro più euro meno, é una stangata da 45 miliardi l’anno.

giovedì 2 febbraio 2012

ARRESTATE SOROS !!!

Sta circolando questa notizia che,se vera,non può che procurarci grande soddisfazione.


Putin ha ordinato di rilasciare un mandato di cattura Internazionale nei confronti di George Soros che è stato preso con le mani nel sacco mentre si preparava a mandare aiuti finanziari a quella che si definisce opposizione in Russia, e che ultimamente ha fatto scendere in piazza decine di migliaia di persone.
Un copione "colorato" già visto altrove.
Adesso  mister Soros ha poco spazio per continuare i suoi sporchi giochi con la speculazione che ha messo in ginocchio tutto il sistema finanziario mondiale, sempre in collaborazione con i Rothschild / Rockefeller ed altri sciacalli.

La notizia sarebbe del 24 Gennaio 2012

I Servizi Segreti russi hanno inoltre scoperto che Soros stava usando derivati danesi e in varie valute per iniziare un attacco contro le azioni in valuta russa sul mercato. Da notare che Soros ha usato questi derivati con l’aiuto di banche lussemburghesi, cosa che è severamente vietato dal trattato sottoscritto dagli Stati della UE, denominato Basel II.
Sia l’IMF (International Monetary Fund) che l’Interpol Europea hanno emesso un “Red Notice” che corrisponde all’arresto immediato non solo nei confronti di Soros, ma anche contro  Marc Rich e la sua ditta che si trova in Svizzera, la Broker-Richfield Commodities.

Putin ha incontrato ultimamente lo Chef della Federal Reserve Bermard Bernake dicendogli chiaro e tondo che la Federazione Russa non accetterà che si faccia uso di queste persone ,come Soros e Rich ,per commettere atti criminali sul mercato dei derivati che hanno portato alla destabilizzazione sociale in tutto il globo.

Questo è il  pedigree di Mr.Soros.

Soros è condannato all’ergastolo in Indonesia per Speculazione sulla moneta locale.
Soros è condannato alla pena di Morte in Malesia per aver distrutto e speculato sulla moneta locale disastrando l’economia di questo paese.
Soros è stato condannato dallo stato francese per insider trading, e lo multò per 2 milioni di dollari. il Parassita ricorse alla corte europea dei diritti dell’uomo, ma la condanna è stata confermata. Soros che opera principalmente a Londra è inoltre ricercato dall’Fbi per insider trading in Usa.


Un vero benefattore!

Incredibilmente Prodi partecipo’ alla cerimonia della laurea honoris causa conferita a Soros dalla facolta’ di economia dell’ Universita’ di Bologna....già nota alle cronache di questi giorni per conferir lauree a vanvera...
Cambiano i rettori,ma l'idiozia resta.

- http://taggatore.com/articolo/putin-dichiara-guerra-a-george-soros-co

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NB - Non ho però trovato traccia di questa notizia sul sito del Governo Russo....
Aspettiamo ulteriori conferme.

mercoledì 1 febbraio 2012

UNA ENNESIMA TRUFFA

ACTA.Un'altra sigla,un'altra truffa,un altro passo verso lo schiavismo....l'unica soluzione ormai é far fuori fisicamente chi dei nostri pagliacci la firmerà...nessuna dittatura é mai arrivata a tanto...
Quanti ne sono al corrente?

Questa Europa deve bruciare....



MES= Meccanismo Eversivo Strozzini
ACTA= Associazione Criminali Truffatori Autorizzati