sabato 17 novembre 2012

SGUATTERI ALL'ATTACCO

Dopo le manifestazioni di protesta in tutta Europa,il frescacciume pennivendolo nostrano ha prontamente ubbidito ai padroni del vapore lanciando a più non posso strali contro la violenza.
Gli stessi che ben poco hanno stigmatizzato la vera violenza del governo golpista in questi mesi verso la popolazione,gli stessi che applaudivano ai bombardamenti sulla Libia e che ora li invocano sulla Siria.

Si va "dal traffico interrotto","dai poveri poliziotti aggrediti" a "volevano il morto",dai "figli di papà" a "meglio l'Imu che questa belluina anarchia",da "i veri tartassati pensionati non c'erano"... (già...mancavano anche i bambini...) a "non é stata l'intera Europa,mancavano i paesi del nord"...e ancora"quanto ci costa questa giornata".
Fino ad un deficiente,un tale che si firma F.D.D. e che su Libero scrive: " Prese di mira,banche,assicurazioni,e come se non bastasse,hanno bruciato migliaia di auto".
Ma dove le ha viste,questo indecente pennivendolo le migliaia di auto bruciate?
Probabilmente solo nella sua fregola di servo nel compiacere i suoi padroni.....

 Infine Giacalone,uno che ha le idee chiare...come il pantano: "...spero sia lecito segnalare la confusione mentale della protesta.Da una parte non si vogliono i tagli,dall'altra si assaltano banche che non prestano i soldi e strozzano i clienti.Ma per finanziare la spesa pubblica le banche hanno ricevuto soldi dalla BCE per comprare i titoli di Stato."
 Già...solo che il nostro economista da cortile,si dimentica di dire che le banche prendono soldi all'1% e allo Stato richiedono il 5-6%..!!!!....,solo che non spende una parola per denunciare il bacato sistema finanziario che ci affama.....anzi conclude dicendo:
"Se non ci fosse la UE,cascun paese conterebbe meno...non serve a nulla aver ragione (e meno male...!),se non si conoscono le proprie ragioni..."
Alla faccia della confusione mentale......povero Giacalone...si vede come invece tu le conosci..!!

E si potebbe continuare con questa litania di frescacce,con questo armamentario archeologico da cani pavloviani,con questo becerume da cassonetto che é ormai la stampa italiota.
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 In Europa e in tutta Italia il popolo si é svegliato,ha cominciato veramente a lottare contro questa orrenda dittatura di banchieri e i loro sgherri tecnici.La misura é colma,siamo ormai stanchi di farci prendere in giro dai criminali del governo e da indecenti politici. Basta con canti e balli,spazio solo alla rabbia del popolo oppresso.
 In tutta Europa,a Roma,Milano (lì c'ero pure io),Bologna,Padova,Torino,Brescia......Passera fugge dal Sulcis....la Fornero asediata a Napoli...il popolo é stanco,non sopporta più.....e agli eventuali benpensanti che inevitabilmente si scaglieranno contro la violenza,diciamo che é ora di finirla di comportarsi da agnelli contro questi lupi delinquenti che ci sgovernano!
 Facciamo in modo che questa giornata del 14 novembre non sia un episodio isolato,ma l'inizio della guerra...non arrendersi finchè questi usurai criminali non saranno sconfitti,a costo di farci arrestare tutti.

18 commenti:

  1. Ieri l'ennesima prova che siamo nel giusto a definire tali questi squallidi burattini di regime
    Paolo Barnard si è recato al Corriere della Sera (meglio della Serva...) con i 42000 euro necessari per pubblicare sul quotidiano il manifesto mmt stilato con Mosler. Beh! Si sono rifiutati di pubblicarlo con pretestuose e patetiche motivazioni.rik

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  2. Dalla pagina facebook di Fiorella Mannoia

    Questa é la risposta di un poliziotto al mio invito a posare i caschi ed unirsi al corteo. la voglio dividere con voi. La mail é firmata.

    "Non è possibile fiorè, purtroppo anche se le ragioni delle manifestazioni sono giuste noi delle forze dell' ordine DOBBIAMO a malincuore fare ciò che LORO vogliono. ci prendiamo di tutto:sputi offese magari della mamma morta un mese prima per due o tre ore e tu li zitto e fermo. a volte è vero si sbaglia ma chi è che non sbaglia quando si è sotto pressione e il cuore fa male nel vedere questi poveri figli alla disperata ricerca di un sacrosanto diritto che è il LAVORO. forse sono un poliziotto troppo sensibile ma è meglio così, almeno si è vivi!! ciao :) "

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    1. Speriamo che tutti i suoi colleghi la pensino prima o poi così,e non come il loro sindacalista del Sap che dice "hanno giurato di difendere lo Stato Repubblicano".....Ma quale Stato,quello di un governo golpista,quello che affama i suoi cittadini,quello di partiti tutti inquisiti? Questo giuramento non vale nulla.

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  3. Anche oggi,contestato Monti alla Bocconi,idem la Cancellieri,ieri la Fornero,Passera scappa dal Sulcis....insomma,appena metton la testa fuori si vede come sono amati.

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    1. ma poi dicono che siamo violentoi...dovremmo per certuni stendere invece il tappeto rosso e lanciar fiori....

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  4. Vorrei sapere chi ha scritto questo articolo che trovo bellissimo, nonostante sia sintetico e particolare nel descrivere i repellenti scribacchini di regime.

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    1. plauso e biasimo sono miei,Ottaviano....

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  5. Fino a pochi mesi fa il premier Mario Monti dichiarava con grande vanto, in occasione dei vertici internazionali, che l’Italia non era come la Grecia o la Spagna, in Italia si applicavano le politiche di austerità e non c’era conflitto sociale. Chissà cosa dirà adesso al prossimo incontro tra i primi ministri europei.

    Ieri nelle piazze italiane c’erano più generazioni che vivono quotidianamanete la precarietà ed il peso delle politiche di austerità e rigore. Probabilmente sono quella parte di paese a cui poco interessano i dibattiti alla X-Factor delle primarie del centro sinistra, a cui poco interessa anche la purezza demagogica del grillismo e la sua assenza di un modello di società alternativa. Sono quelli che probabilmente non andranno a votare e sono senza dubbio i più incazzati del paese

    Mentre le piazze, piene, radicali e che reclamano una via d’uscita dalla crisi opposta alla linea della troikaeuropea, venivano egemonizzate dai movimenti, partiti e sindacati scoprivano le loro nudità. Succede alla Cgil che mobilita poco in Italia rispetto alle piazze dei movimenti ed i cui dirigenti vengono contestati praticamente ovunque, succede ai leaders politici come Vendola e Fassina contestati a Pomigliano. Ma succede anche in Europa dove, ad esempio, a Lisbona il segretario della Cgtp viene interrotto dai petardi e dagli slogal dei movimenti.


    ’Italia è il solo paese del Sud Europa dove invece che sui contenuti il dibattito politico si sviluppa intorno al tema – da anni settanta – violenza/non violenza. Appare però chiaro a tutti che il tentativo di rinchiudere la giornata di ieri nel dibattito inutile sulla violenza non può funzionare. Perchè quel paese che non va a votare, quel paese che campa male e camperà malissimo, quel pezzo lì che oggi potrebbe essere maggioritario non gli crede più. Non crede più né alla vulgata dei partiti e forse nemmeno a quella di una certa stampa.

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    1. Centrato il problema....c'è ancora troppa gente che pensa a queste proteste cme a quelle del '68,senza accorgersi che le dinamiche sono completamente diverse...nessuno può mettere cappello su questi movimenti,nè sinistra,nè destra.Basta guardare all'atteggiamento della CGIL.Questa protesta,non ha nessuna rappresentanza politica,visto che stan tutti da un'altra parte e nasce da un costante disagio e non dai soliti luoghi comuni di studenti figli d papà,come quel padre in processione a tute le Tv si affannava a dire,e subito ingaggiato como paradigma ufficiale dei partecipanti alla protesta.
      "il dibattito politico si sviluppa intorno al tema – da anni settanta – violenza/non violenza."
      Bisognerebbe appunto far qualche sforzo in più per capire e non abbandonarsi ai soliti luoghi comuni....e poi si lamentano che non si fa mai nulla,salvo sfogliare libri dei sogni con pfroposte irrealizzabili.....un po' di rispetto per chi si mette in gioco,ci dette la faccia,invece di star dietro un pc a lamentarsi...

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  6. Una considerazione ,per Anonimo alla sua frase
    ..."e che reclamano una via d'uscita dalla crisi opposta alla linea della troikaeuropea".
    Possibile,che così pochi ,si chiedano,cosa è una crisi..la differenza che c'è tra una crisi locale (in uno Stato o area geografica)e una crisi a livello mondiale.
    Le crisi economiche "non"si formano e avvengono come gli eventi naturali..vedi,pestilenze, carestie,uragani,maremoti,terremoti,che ce li troviamo all'improvviso addosso,senza colpa di nessuno,e per i quali possiamo solo cercare di minimizzare i danni..e poi ricostruire tutto ciò che è andato distrutto.Anche se da questi eventi,possono spesso sorgere delle crisi
    Le crisi economiche "NO"!!.Non avvengono per caso.Hanno sempre dei padrini colpevoli(più o meno identificabili) che le hanno provocate e/o le alimentano..per imbecillità,incompetenza o più grave ancora per voracità ..in quanto incrementano a dismisura le loro ricchezze a danno di tutti gli altri .
    E' il nostro caso attuale..Pochi individui che attraverso le loro "agenzie" sparse in tutto il mondo,attraverso gli strumenti del mercato globale e la libera finanza "selvaggia",con un lavoro ben coordinato si stanno impadronendo di tutti i beni della terra..Non è un caso che i più bei castelli,e le più"nobili"e ricche famiglie(tutte peraltro imparentate tra loro) vivessero nella massima opulenza,proprio nei secoli più"bui"del Medio Evo,quando il popolo "più" moriva di fame.
    Ci stanno facendo ricadere in un sistema di società mediovale.
    In Grecia,Spagna e ora in Italia, il popolo scende in piazza per litigare tra "destri" e "sinistri",o.. salendo di gradino per"cacciare" quei quattro "impiegati di concetto",che ci hanno fino ad oggi mal governato,e che per supervalutarli,nel loro compito subordinato, li "fregiano" del titolo di "governanti"..E dentro i loro castelli ,ben protetti da solide mura, e soldati di"ventura"..il"potere usuraio"se la ride dei moti che il popolo fà..facendo il massimo sforzo..ma zero risultato.
    La ricetta,l'ho indicata più di una volta..Onestà!!..Europa Sì..ma "unita"veramente e non "campanilizzata"..e fuori dalle regole imposte dalle multinazionali extreuropee.
    Morale "tornare"a Protezionismo e Dazi.
    -tutto ciò che può essere prodotto in casa "va"obbligatoriamente fatto in casa(incentivandone la produzione , con interventi statali.
    -dazi per importazioni di merci similari prodotte a basso costo in aree dove il lavoro è pagato da amorali investitori a livello schiavistico.
    -impossibilità per gli imprenditori locali,di investire e delocalizzare all'estero,per poi rivendere in Patria(intendo l'intera Europa),senza dazi.
    -disincentivazione di flusso di capitali esteri per finanziarci.. che alla fine si risolvono solo in.. 1)un debito pubblico con l'estero..2)esproprio delle nostre imprese,che(spesso) invece che positivamente utilizzate,sono spesso sfruttate,rese obsolete e infine chiuse.... esattamente come successo negli ultimi 25 anni.
    -difesa ad oltranza di uno stato "degnamente "sociale per garantire a tutti le stesse opportunità..per quanto riguarda..casa, scuola,sanità,difesa dei posti di lavoro,pensioni decorose.
    Non sono così ottimista e pazzo da pensare che l'Italia,per dirla con Venditti,"in questo mondo di ladri", da sola possa vincere contro il"potere usuraio"che alimenta questa crisi,e ci si nutre..Ma tutta l'Europa insieme"con regole reciproche oneste",e non subordinate da registi estranei,penso che ce la possa fare.
    Mi rimedierò un sacco di critiche..ma mi "appello" allo spirito democratico che contraddistingue il tuo da altri siti,di aver voluto dire la mia..Ciao Tonino

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  7. ".il"potere usuraio"se la ride dei moti che il popolo fà..facendo il massimo sforzo..ma zero risultato."
    Beh,se la rivolta fosse continua riderebbero meno....
    Quello che dici tu,che esaminerò più sotto,chi eventualamente dovrebbe farlo? Vedi qualcuno in giro?
    Credo che se la ridano ugualmente...
    Per applicare la ricetta ci vorrebbe una rivoluzione...e siamo sempre lì,dal dire al fare....
    E' questo l punto chiave,di ricette ce ne sono una volta recuperata la sovranità (cosa essenziale per la tua ricetta),ma come e chi la recupererà con i chiari di luna che abbiamo davanti?
    Anche Lenin si trovò davanti a questa domanda: "Che fare?".....poi sappiamo cosa fece....

    Insomma,proteste ,rivolte....si dice che non servono,ma le alternative CONCRETE latitano,non ce n'è una straccio....
    Quale dittatore o cricca usurai non preferirebbe avere un popolo inerme,passivo,incapace di reagire....che non disturbasse i loro traffici?

    La Ricetta

    In qualche modo la forma protezionistica e la limitazione del movimento capitali,é la tesi di Bagnai...non sbagliata in un momento di trapasso da euro a lira,a scopo difensivo,ma poi difficile da rendere definitiva.Senza contare le reazioni altrui alla politica protezionistica.Potrebbero prendere le stesse misure nei nostri confronti,e noi siamo un paese esportatore....
    Mentre non é sbagliato continuare ad importare inutili ciofeche,un surplus del surplus...mentre si possono prendere determinate norme per ostacolare una delocalizzazione speculativa ..Giusta la difesa di un dignitoso stato sociale
    Tutte cose che hanno una loro logica (ma esaminandone bene i dettagli operativi)...ma alla fine ritorniamo sempre a bomba...con la domanda delle cento pistole: come e chi farà questo nell'ordne attuale? Bisogna quindi uscirne.Ma ancora,chi e come lo farà?
    Tu dici "....tutta l'Europa insieme".
    Se il buon giorno é quello che abbiamo ora davanti,é già notte fonda Tonino....ognuno guarda ai propri interessi,i pesi del nord non ne vogliono sapere di quelli del sud...i ci spererei poco nella cooperazione "onesta" tra gli stati europei...troppi interessi divergenti,troppo di tutto...

    Se escludiamo un nuovo '48 o Bastriglia,l'unica speranza é che la baracca europea degli usurai crolli da sola,come molti profetizzano....

    Perchè mai dovresti rimediare critiche o lanci di pomodori...direi,almeno per quanto mi riguarda,che la tua ricetta in se stessa è commestibile...

    Leggi il libro di Bagnai,ti piacerà....

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  8. Corrige - Mentre (non) é sbagliato continuare ad importare inutili ciofeche...c'era un NON di troppo...

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  9. Tonin,per una maggiore informazione sugli argomenti di cui sopra:

    Quello che oggi è un afflusso di capitali domani diventa un deflusso di redditi. L’afflusso di capitali dall’estero (per comprare un titolo pubblico, per finanziare l’acquisto della seconda casa o del primo televisore al plasma di un privato, per acquistare un’azienda), domani diventa un deflusso di redditi verso l’estero (interessi o profitti). Capito? Oggi entrano i soldi, sotto forma di credito (per il centro), cioè debito (per la periferia). Domani i soldi escono, sono redditi passivi in bilancia dei pagamenti, redditi che ampliano ancora di più il deficit estero della periferia, la quale, come usura insegna, a un certo punto è costretta a farsi prestare altri capitali, non più per finanziare investimenti produttivi, e nemmeno per finanziare consumi, ma semplicemente... per pagare gli interessi! E quei capitali, la periferia, all’inizio nemmeno voleva, all’inizio non ne aveva nemmeno bisogno, ricordate? Perché nel mondo “represso” il circuito del risparmio si chiudeva all’interno del paese: alla periferia bastavano i risparmi dei suoi cittadini, che ne avevano, perché siccome non tutto era stato privatizzato, e quindi i servizi essenziali non costavano somme sempre maggiori, in fondo non si stava così male, qualcosa si risparmiava.....
    Leggi poi se vuoi il seguito nel link:

    http://goofynomics.blogspot.it/2012/11/il-romanzo-di-centro-e-di-periferia.html

    (questo é il blog di Bagnai)

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  10. Pienamente d'accordo con tutto quello che dici...
    1)Nessun fariseismo a pubblicizzare il prestito(estero) ad usura,come se fosse l'unico modo di salvarci,invece di"incravattarci"ulteriormente(come invece è propagandato dalla servitù governativa che ci portiamo addosso come zavorra).L'aiuto alle nostre imprese,"deve" venire dai nostri risparmi,per esempio con "prestiti obbligazionari"garantiti dallo Stato,e quei quattro soldi di interessi ritorneranno nelle tasche dei "patrioti" investitori(che saranno perciò invogliati dal toglierli da sotto il mattone,o di farli ritornare a casa dall'"Elvezia")...
    Ciò accadde p.e. in Italia in un non lontano passato...quando si fondò l'IRI,si statalizzarono le banche,e si lanciavano e promuovevano i prestiti popolari...e tutto ciò per metterle al sicuro(banche e aziende) dalle grinfie degli speculatori transnazionali ,sorti come funghi dopo lo scoppio della grande crisi(da loro stessi provocata) della finanza americana del post '29.
    2)Quando dico che l'Italia da sola non può battere "potere usuraio" ,voglio dire che basterebbe un soros-equivalente,e non amati e/o non prodi "timonieri" al comando a farci in-ciampare in brutte avventure.
    Intanto mi riferisco all'avversario naturale di "potere usuraio" e cioè "potere operaio"....se il mondo degli operai "europei"(lo sò) molto utopicamente riuscissero a fare le loro giuste rivendicazioni,tutti uniti...allora sarebbero "membri amari"per quei quattro strozzini che "oggi" girano(con aria rispettabile) in camicia cravatta e carrozza,e si fanno chiamare "mercati" o investitori o addirittura banchieri.
    3)Certo un bell'aiuto verrebbe,se alle elezioni i"canditati"( chiamati così perche,a Roma ,quando eravamo un popolo forte e fiero si presentavano con una tunica bianca)fossero "illibati e "servi" del popolo,più che dei padroni...Allora avremmo pure loro dalla nostra parte.
    Ma forse "questo" è sperare troppo ,anche per chi vagamente crede,come me ,che alla fine "Qualcuno"...molto in alto pareggerà i conti...Ciao Tonino

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    1. Essere ottimisti non é una colpa,ma nemmeno realisti....anche tu vedo che,pur conservando la speranza di aiuti soprannaturali,poche ne hai in quelle terrene...
      Ci vorrebbe,ci vorrebbe....lo so...purtroppo é un condizionale,diverso dalle certezze prwsuntuoe del futuro (il tempo grammaticale....).
      Non punterei nemmeno un soldo sull'ipotesi 3,più che candidati con tuniche bianche,abbiamo sporchi ipocriti in doppiopetto...credo che tu abbia ben presente l teatro politico in corso.
      Sarebbe meglio che quel giorno tutti i votanti andassero almmare,per restare in tema di condizionale...
      Forse l'unica speranza,con le buone o con le cattive,sarebbe l'ipotesi 2...un primo accenno c'è anche stato,son tutti incazzati neri....ma siamo ancora lontani dal "potere operaio" o simile...
      Comunque noi non demorderemo,non molleremonel continuare ad informare,anche se non é molto....qua ci vorrebbe Place de la Concorde in piena attività....stasera mi sento più robesperriano del solito...bye

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  11. Attento che Robespierre,studiò dai Gesuiti,come(Stalin)e il nostro eroe vestito in maniera "demodé",e che come unico vantaggio (dopo aver realizzato la rivoluzione...purtroppo programmata dai banchieri affratellati d'allora)ebbe l'unico "privilegio" di essere ghigliottinato per "ultimo"(quando "tutto era compiuto").
    C'era una vignetta del passato,quando le idee erano più chiare,e si sapeva il vero "peso" degli speculatori e mercanti del denaro,nel produrre ricchezza vera,non pezzi di carta da W.C.(praticamente zero)....
    Prima della rivoluzione francese si ritraeva un lavoratore(artigiano,contadino,operaio????)che nel calcare la strada della vita portava sulla sua groppa incurvata...a scaletta...l'alto prelato,il nobile e sotto lo squallido usuraio che riscuoteva per quelli sopra le tasse.....Dopo la Rivoluzione "tutto è cambiato"...si vedeva lo stesso lavoratore che "più" incurvato,portava sulla groppa a scaletta...prima l'usuraio promosso a banchiere e notevolmente ingrassato,poi il nobile e l'alto prelato, che hanno girato la gabbana ma hanno conservato l'onere di governare il popolo,"ma" questa volta subordinati ai dettami dei grassi banchieri...
    Dopo la rivoluzione,ricordo,si ebbe il terrore,poi l'imperialismo distruttivo napoleonico,ed infine il consolidamento del sistema finanziario/bancario che stiamo scontando(ma finalmente in crisi)fino ad oggi...
    Fai attenzione alle rivoluzioni ...chi muore sulle barricate sono giovani eroi idealisti...ma le forze oscure che le generano stanno comodamente in ufficio a conteggiare in anticipo gli utili sui prestiti(ai governi) per ricostruire tutto il distrutto.Ciao Tonino

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  12. E' però indubbio che qualche passo in avanti fu fatto o no? Se seguissimo questa logica staremmo ancora alle caverne...
    Se poi mi vuoi dire che il desiderio di un mondo giusto,dove la sopraffazione del forte sul debole non esiste,dove non ci sono poveri e benessere per tutti,senza guerre....beh,allora é altra cosa...non é di questo mondo,come la democrazia completa,una utopia..
    Ciò non toglie che che abbiamo il dovere di cercare di approssimare sempre più questa utopia lottando contro chi invece vuole portarci indietro.
    La rivoluzione francese fu certo una di queste tappe di approssimazione,quali che siano stati gli errori o gli esiti posteriori ,i cambiamenti che portò nel mondo e nel vivere sono incalcolabili.Non si può ragionare col senno di poi da moderni...le condizioni di vita dell'ancien regime erano intollerabili.
    E comunque qualche soddisfazione se la sono pure tolta nel vedere le teste dei vecchi aguzzini rotolare nel cesto.Noi manco questa abbiamo.Mi sento sempre più robesperriano,sia quel che sia...

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