sabato 15 settembre 2012

QUELLO CHE NON TI DICONO....


La barzelletta del tedesco virtuoso e dell’italiano merda

(info sul mercato primario e secondario dei titoli,spesso citati sui giornali,ma mai che ti spieghino come funzionano....)

Quando uno Stato decide di finanziarsi, uno dei metodi che ha è quello di indebitarsi emettendo titoli di stato, quelli che per noi sono BOT, BTP e quant’altro. Così il ministero delle finanze stabilisce che il tal giorno verranno messi all’asta titoli di stato per un certo ammontare; all’asta si presentano gli investitori che acquistano i titoli pagando il prezzo corrispondente allo Stato.
Contemporaneamente viene fissato il tasso di interesse di questi titoli, quello che sarà poi il guadagno degli investitori.
Tralasciando i dettagli tecnici, che sono piuttosto complicati, si applica la legge della domanda e dell’offerta: più la richiesta dei titoli è alta più il tasso di interesse è basso; se viceversa la richiesta è bassa, lo Stato dovrà alzare gli interessi per rendere appetibili i titoli.

Questo è il mercato primario, quello cioè attraverso cui lo stato vende il suo debito agli investitori.
In tutto questo c’è da sottolineare un particolare importante: le banche centrali non possono partecipare a queste aste. I trattati europei proibiscono esplicitamente alla BCE e alle banche centrali dei paesi la partecipazione al mercato primario.
Giusto o sbagliato che sia questa è la regola.

Chiusa l’asta, lo Stato ha incassato i soldi che voleva (se ha venduto tutti i titoli che aveva previsto) e si è impegnato a restituirli a scadenza, maggiorati di un interesse. Gli investitori invece hanno in portafoglio dei titoli di stato che ora possono commerciare come vogliono; e dalle compravendite che si fanno da questo momento in poi dipende il valore del titolo, sempre secondo la legge della domanda e dell’offerta.
Questo è il mercato secondario, in cui i titoli vengono scambiati liberamente fino al momento della loro scadenza. Qui i guadagni (o le perdite) si fanno sulla quotazione del titolo e non sul tasso di interesse, che è stato fissato al momento della collocazione iniziale.
Particolare importante: nel mercato secondario può partecipare chiunque, anche le banche centrali.

Ora torniamo ai tedeschi. Quegli strani esseri alti, biondi, tutti d’un pezzo, che rispettano le regole e si incazzano quando qualcuno tenta di piegarle a proprio favore. Loro non vogliono che la BCE compri il debito italiano (e degli altri PIIGS) e ogni giorno ci ricordano i vincoli imposti dai trattati europei. Loro sono virtuosi, le regole le rispettano e vogliono che le rispettino anche gli altri. Come dargli torto?
Peccato che andando un po’ in profondità emerga una realtà un po’ diversa da quella che vogliono darci a bere

Come funziona il collocamento del debito tedesco? Teoricamente con le stesse regole descritte sopra. Con una variante.....

Nell’asta del mercato primario, una parte dei titoli offerti non viene venduta agli investitori, ma viene trattenuta dalla banca centrale, la Bundesbank.
Ma non si può, la partecipazione delle banche centrali al mercato primario è vietata dai trattati europei.
Certo, ma la Bundesbank mica li compra i titoli, li “tiene in custodia”; infatti non li paga, non versa la cifra corrispondente al ministero. E cosa ci fa di questi titoli?
 Li usa per operazioni sul mercato secondario, cioè li vende, per conto del governo, a distanza di qualche giorno o settimana, a seconda di come va il mercato.
In un certo senso si limita a spostare nel tempo la loro collocazione per cui, secondo loro, non c’è alcuna violazione dei trattati.

Tralasciando i tecnicismi questo comportamento ha alcune conseguenze piuttosto importanti.
Togliendo dal mercato primario una quota di titoli, pari anche al 30-40% del totale, si abbassa l’offerta e di conseguenza si tiene basso il tasso di interesse, senza rischiare che i titoli rimangano invenduti. Fatto che, come ulteriore conseguenza, rende molto meno significativi gli spread e tutte le menate che si fanno intorno ad essi.
Inoltre, collocando una quota così consistente di titoli direttamente sul mercato secondario, il confine tra questo e il mercato primario diventa estremamente labile, consentendo di decidere con una discreta libertà come e dove piazzare i propri titoli; in questo modo la distinzione perde di significato, e i vincoli stabiliti dai trattati diventano parole al vento.
Infine c’è un aspetto quasi perverso che ricorda certi giochi di prestigio di truffatori più nostrani.
La Bundesbank, che non può comprare sul mercato primario, prende i titoli in custodia al momento dell’asta; dopo una settimana li colloca sul mercato secondario e versa l’incasso corrispondente al ministero.
Ma a chi li vende?
Al mercato secondario può partecipare chiunque, anche la banca centrale, per cui può comprarli (e lo fa!) la stessa Bundesbank. Così prima li prende in custodia poi li compra da sé stessa per aggirare i vincoli europei. 
Che differenza c’è tra questo e l’acquisto diretto al momento dell’asta dei titoli? Praticamente nessuna, solo qualche giorno di ritardo.
In questo articolo di Manfredi De Leo (1) dimostra che  questa pratica è utilizzata tuttora e in modo sistematico.
La loro presunta e sbandierata virtù si riduce quindi ad imporre agli altri quelle regole che loro non rispettano.
A questo punto, guardando in casa nostra, qualche domanda è il caso di farsela.

- Perché i nostri politici insistono tanto con la storia dei tedeschi virtuosi e rispettosi delle regole quando sanno benissimo che è tutta una bufala?
- Perché i nostri politici non applicano gli stessi metodi dei tedeschi, dando così un po’ di respiro al nostro debito pubblico?
- Perché gli organi di stampa non ci raccontano queste cose invece di ripetere il solito mantra dell’italiano pezzente e imbroglione?
- Perché c’è così tanta attenzione allo spread quando è evidente che si tratta di un valore poco significativo?

Ovviamente sono tutte domande retoriche, e a noi non rimane che continuare a cercare faticosamente le informazioni per capire come stanno davvero le cose. Le bugie, si dice, hanno le gambe corte; ma il mondo di oggi è talmente pieno di bugie che ogni più piccolo pezzo di verità rappresenta un mattone fondamentale di quella rivoluzione che dobbiamo a tutti i costi realizzare.

http://www.mentecritica.net/la-barzelletta-del-tedesco-virtuoso-e-dellitaliano-merda/informazione/oltre-il-confine/ilbuonpeppe/29610/


(1)- dettagli tecnici in:
http://www.economiaepolitica.it/index.php/primo-piano/leccezione-tedesca-nel-collocamento-dei-titoli-di-stato/
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Quanto alle domande: 
- sei sicuro che i nostri politici sappiano sta cosa? A parte i soliti venduti,ho molti dubbi...
- perchè i nostri politici sono solo camerieri,poco interessa loro degli italiani,se non fregarli col voto
- perché la stampagli nazionale per la maggior parte é composta da una manica di pezzenti prezzolati,oltre che ignoranti...cosa che hanno spesso dimostrato
- perchè lo spread serve agli strozzini per i loro affari

Per il resto,ancora una volta si dimostra come questo castello di carta europeo sia truccato e ben congegnato per affamare gli Stati a favore dei padroni del vapore,tra i quali,come valvassori dotati di un certo potere ci sono i tedeschi,i quali possono infischiarsene delle regole,possono vietare o non vietare cose importanti per tutti con la loro Corte e il loro Parlamento.

15 commenti:

  1. A me in tutta onesta' pare una truffa già la stessa emissione di titoli. Perché lo Stato può stampare 100 mld di titoli e nn 100 mld di propria moneta? Perché ci dobbiamo indebitare del valore della moneta quando quel valore glielo attribuiamo tutti noi con il nostro lavoro? Se sei proprietario di un cinema e ti fai stampare da una tipografia 1000 biglietti da 5 euro l'uno, saresti felice di pagare alla tipografia 5000euro più interesse? Non credo... Ma e' questo quello che gli Stati, da quando hanno perso la sovranita' monetaria, continuano a fare ai Dani dei popoli...

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    1. Infatti,é la truffa madre....conseguente alla perdita di sovranità in nome degli interessi di un gruppo di usurai e a danno dei popoli,come si vede.
      Ho illustrato un meccanismo per far ulteriormente capire in che mani siamo e che quelli che strillano tanto col ditino puntato sugli altri,sono i primi a violare le regole.

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  2. Ma esiste un giudice a Berlino o in qualsiasi altra parte d'Europa, al quale denunciare la situazione illustrata da mentecritica.net? Che ne dicono Dragoncello e Monticolo? Si tratta di frode, estorsione, raggiro, furto, rapina, scippo o di qualche altro reato penale aggravato dalle ricadute internazionali? Oppure è una bufala dire che i tedeschi non possano fare quel che fanno?
    Tommaso4ever

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    1. Le denunce non servono più a nulla ,chi ha il coltello dalla parte del manico,fa come vuole.Chi furono infatti i primi a violare il trattato di Maastricht?
      Mi sembra chiaro ormai chi é il vassallo che comanda in Europa,il cui Parlamento e Corte decidono per tutti,pur essendo giuridicamente uguali a qualsiasi altro dell'Eurozona.Non è quello parodia di Bruxelles,ma il Bundestag.
      I due loschi figuri che menzioni fanno parte della cricca,quindi per loro é tutto ok.
      E' un raggiro dei nostri crucchi ai trattati europei al cui rispetto richiamano gli altri ogni dieci minuti.
      Quello che mi chiedo é perchè non lo facciano anche noi.
      Ho detto vassalli,perchè i signori stanno da un'altra parte....Monti e altri come lui sono valvassini e i popoli servi della gleba.
      Questo é l'ordine medioevale vigente.

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  3. Ormai diventa veramente difficile sottrarsi alla maglia di trucchi e tagliole messe in piedi da questi strozzini.Mes,fiscal compact,Esm,trattati capestro,vincoli di ogni genere,memorandum,troike...una gabbia soffocante per i popoli ridotti a figurine che devono obbedire e basta....col risultato che abbiamo davanti.Non se ne può più!

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    1. Sarebbe tempo di un'altra grande rivoluzione,dopo un paio di secoli....tanto per sfoltire un po' di teste...dopo tanta civiltà (sic!),un po' di sana barbarie non farebbe male...

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  4. Leggo,sul giornale di oggi, che Obama(per semplicità,ci riferiamo a Lui,ma tutti sappiamo che anche Lui,come avviene per tutti i "Capi"del mondo, sono solo i "portavoce" del loro gruppo sostenitore,di cui trasmettono i"desiderata")...Margine di decisione personale... solo quello di approvare quello che i loro sostenitori,hanno già deciso....Allora ...meglio..."l'amministrazione" presieduta da Obama ha deciso di "reclamare" con i Cinesi,perché "scorretti",nella concorrenza del mercato globale....Che fanno i Cinesi?fanno i furbi secondo Obama, perchè detassano e incentivano le loro imprese in tutti i modi possibili(sugli stipendi,sui costi dell'energia su tutti i balzelli che gravano dalla materia prima al prodotto finito consegnato al porto di imbarco)....e poi..."peccato mortale".. applicano imposte(dazi)ai prodotti equivalenti di importazione.
    Gli Americani si sono svegliati(vedendo la grande disoccupazione industriale,che si sta creando, negli Stati dei grandi laghi)i loro finanzieri stanno facendo i conti ,che non tornano,finanziando i Cinesi sono in grado di vendere,si, in casa prodotti a più basso costo,che però nessuno compra,perché i compratori,in casa loro, "stanno tutti a spasso"...Gli Americani hanno (ri)scoperto l'america,senza sapere che fu già scoperta 500 anni fà.
    Vediamo come reagiranno sia Loro che i Cinesi...e intanto Noi stiamo a guardare...Non capisco però,perché le stesse considerazioni non si fanno pure nella"fortezza Europa",e cioè tornare a investire in casa,ricreando una industria efficiente,e conseguentemente una domanda dovuta a un ceto medio,benestante,invece di folle di disoccupati e disperati che non possono più acquistare niente....tutto ciò attraverso incentivazione e protezionismo....Ma così il mercato globale salta per aria.....ma è proprio quello che speriamo avvenga,se vogliamo sopravvivere.
    Un esempio per tutti...una nostra importante fabbrica chiuderà a breve,perché non redditizia...ma tutti sappiamo che truccando il costo del lavoro e quello dell'energia(detassando) sarebbe invece appetitosa....Domanda!!!! ...è più redditizio chiudere,comprare il prodotto dall'estero,creare disoccupazione,e pagare comunque stipendi ridotti o pensioni ai disoccupati???oppure come fanno i Cinesi ....incentivare(con intervento statale) "sbattendosene"come fanno loro.... e produrre un prodotto meno costoso del loro.....Come "fortezza Europa"ci potremmo permettere anche noi di essere scorretti come gli altri.Ciao Tonino

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    1. I Cinesi sono uno Stato sovrano,oltre che potente, e fanno come vogliono,noi no.Obbediamo ai dementi europei che ci hanno imposto regole da suicidio.
      Gli americani poi han poco da lamentarsi,visto che hanno delocalizzato ormai quasi tutta l'industria in paesi a basso costo di manodopera e tassazione.
      A New York non ho visto una macchina americana a pagarla oro,tolto le limousine degli hotels,un tempo industria trainante della nazione,quasi nulla made in usa...per forza si trovano poi pieni di disoccupati.In pratica funziona solo l'industria tecnologica (attenzione però alle bolle Nasdaq) e militare.
      In più han dato tonnellate di dollari alle banche ,salvandole,con la speranza che aprissero il credito,cosa che non hanno minimamente fatto,anzi hanno continuato a speculare su derivati e simili.
      Quindi smettano di lamentarsi...hanno privilegiato la finanz,ora hanno quello xhe si meritano....

      Noi siamo commissariati da un agente degli strozzini,non possiamo far nulla...quindi nonostante il mantra della crescita non scuciono un soldo.Quindi é illusorio che Monti possa sbattersene,anzi manco lo vuole.

      Le nostre banche,oltre a non scucire credito alle imprese,con la legge di luglio hanno avuto pure sto regalo.
      Quando lo fanno,il credito alle imprese ,non danno più il fido di cassa che puoi adoperare da subito,ma ti danno un'anricipazione di credito futuro da riscuotere (quindi che non puoi adoperare finchè non presenti il titolo di credito), per una certa cifra su cui applicano un 2%.
      Esempio,attenzione al trucco,all'ennesimo favore alle banche:

      ammettiamo che questa anticipazione sui crediti da riscuotere sia di 100 mile euro,tu ne utilizzi 30 mila(dietro sempre insindacabile giudizio della banca che può respingere il credito che hai col tuo cliente)...beh tu paghi il 2% sull'intero importo di 100 mila anche se non l'hai utilizzato totalmente,più ovviamente l'interesse(salato) sui 30 mila.
      Capito?
      Poi parlano d crescita!
      Bye

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    2. Ah dimenticavo Tonino,ho trovato questo per te su Alcoa:

      http://causacomune.blogspot.it/2012/09/stupiteviecco-chi-sta-dietro-lalcoa-e.html?spref=fb

      e: http://petrolio.blogosfere.it/2012/09/alcoa-ecco-come-si-regolano-in-brasile.html

      se trovo altro ti avverto

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  5. In verità questà notizia l'aveva data Libero alcuni mesi fa, con il relativo clamore dei 5 minuti che in Italia conosciamo troppo bene.
    Purtroppo tutto comincia con una sola e unica verità: l'italia non è un paese sovrano. Anzi, non lo è mai stato. E' dalla fine della 2GM che siamo una banderuola degli USA e dell'URSSS (per quest'ultimo sappiamo chi ringraziare). I nostri politici non hanno fatto altro che sparare parole come Europa e tutto il resto solo per fare i loro porci comodi. L'unico che fece politica estera al servizio del paese fu Mattei e sappiamo com'è finito. Berlusconi, nella sua megalomania, si è fatto amico di Bush e Putin per dare prestigio al nostro paese. Ma sappiamo com'è finito pure lui... Siamo come nel 1500 dove eravamo i più ricchi d'Europa ma servi di Franza o Spagna...

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  6. Già...ha fatto un gran clamore questa notizia!Eh sì che non é una cosuccia da poco visto il solito manta anti-italiano dei crucchi.
    Elric,se é vero che dalla fine della guerra non siam mai stati un paese autonomo,é ancor più vero che ora siamo un paese privato pure di quel poco di sovranità che giuridicamente almeno avevamo.Dopo i trattati europei,siamo una colonia degli strozzini.
    I pochi che hanno puntato i piedi sono stati fatti fuori,la maggior parte sono sempre i soliti servi a cui in definitiva poco importa del paese.
    Siamo molto peggio del 1500....non siamo i più ricchi e nemmeno più la guida culturale d'europa...

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  7. Per George...intanto grazie per le informazioni indicatemi.....Quando mi riferivo alla "fortezza Europa"c'era un pizzico di ironia...Perché questa era la "baffettiana "definizione del blocco europeo ormai destinato alla sconfitta,ma che nella mente di chi comandava allora era però ritenuto ancora sicuro e capace di resistere a qualsiasi attacco esterno....Penso che anche senza i "baffetti" chi comanda in Europa oggi,la stia portando lentamente alla(anche se in maniera diversa)rovina....Ci salveremmo forse con ...meno regolamenti,meno catene(soprattuto se siamo noi sessi a mettercele)...più libertà ai singoli paesi membri di sfruttare le proprie potenzialità....e se necessario intervento statale(ma finalmente pulito... e non pieno degli imbrogli,che gli articoli che mi hai indicato ci svelano).Ciò per garantirci almeno sufficiente autonomia ,in caso di crisi sempre più frequenti e crescenti internazionali.Ciao Tonino

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    1. Guarda Tonino,io credo che per salvarci,non ci resta che andarcene da una siffatta europa,penso non riformabile nei trattati che ci h imposto.
      E' inutile che ci illudiamo che un'europa unita possa far concorrenza economica ai giganti mondiali.Non parliamo sul piano militare!
      Tanto vale che ogni stato si gestisca come vuole,ce ne sono che non hanno l'euro e vivono benissimo,anzi non ne vogliono proprio sapere.
      Certo che poi l'altra parte tocca a noi come Stato a far certe altre cose,possibilmente con una classe politica nuova.
      Leggevo ieri il caso Giappone.Quest'anno ha raggiunto il tasso minimo di esportazione degli ultimi vent'anni.Ebbene,il governo sta immettendo 750 miliardi nel sistema economico per rilanciarlo.Noi cosa possiamo immettere,le ridicole misure di Passera o farci prestare soldi (ad interesse e da restituire...altro debito) dalla Bce a fronte di altre misure di austerità? E quando mai ripartiremo?
      Solo che il,Giappone é uno stato sovrano,libero di poter manovrare la sua politica economica e monetaria.Ciao

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  8. Si parla dell'ENI...ricordando solo la lenta decadenza di questo "gigante" della tecnologia più avanzata del settore dell'industria pesante(invece di toglierci il cappello)...e che gareggiava "senza complessi",con le grosse "Corporations"internazionali,soprattutto gli USA,la Germania,la Francia,il Giappone e l'inghilterra...altri"competitors" vivevano ancora sugli alberi o nelle caverne....L'ENI era il classico esempio di "ottima" pianificazione industriale...una Società multifunzionale,e praticamente "autonoma" in tutti i settori essenziali,per la progettazione,costruzione,avviamento,conduzione,rammodernamento,di "megacomplessi"petroliferi,petrolchimici,stoccaggi di grezzo,terminali di NLG(gas naturale liquefatto),gasdotti,oleodottietc,etc.etc.etc.L'ENI possedeva impianti propri che gestiva autonomamente....Il personale ..."tutto italiano" i prodotti venduti...fabbricati in prevalenza in Italia.
    Nel suo gruppo c'erano Società che i nostri"Competitors" temevano e ci invidiavano....La SNAM Progetti,La SAIPEM(costruzioni),La NUOVO PIGNONE e La PIGNONE SUD(Macchinario e strumentazione di importante valore e economico e tecnologico)....Non dimentichiamo la attività di ricerca e lo sfruttamento di giacimenti di olio e gas....In tantissime gare l'ENI ha prevalso facilmente sui suoi "pares"transalpini,o transoceanici.
    Perchè questo "gioiello" di famiglia(che inizia la sua storia in un"non" recente passato)non è stato gelosamente custodito,e attraverso un programma di Ricerca/Sviluppo ,migliorato per essere sempre alla pari della concorrenza??....Perchè dagli anni 90 in poi ...dai "Governi Tecnici "(???)che hanno "imperversato" in Italia fino ad oggi,ha solo perso pezzi,mercati,campi di attività????
    Last(in ordine di tempo)but not fhe least ,l'ultimo dei Governi Tecnici,lo abbiamo sentito promettere una difesa "ad oltranza" di questa ,pur sempre,vitale "Superazienda"italiana, per sottrarla alla speculazione degli avidi usurai transnazionali,che ormai calano a frotte(da ogni dove) nel "Bel Paese"per fare buoni affari a quattrosoldi(visto che facciamo appetitosi saldi)....Non dobbiamo che aspettare,per vedere, che tipo di "difesa" faranno,o se con una "sontuosa"vendita non si penserà di "far cassa" per(inutilmente) diminuire"l'inestinguibile"debito pubblico.Ciao Tonino

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    1. Hai fatto una bella descrizione dei meriti dell'Eni,nonostante il polverone di mani pulite( ricordo il presidente dell'Eni,suicida in carcere),ma la domanda dovresti porla a quei disgraziati di Amato,Prodi,Ciampi....anche se la risposta sembra chiara,basta guardare i maggiori soci stranieri.Ti rimando al post dedicato.
      Questa cricca dei tecnici attuali poi ha giurato di non toccarlo (ma intanto h scorporato la Snam,vediamo chi la comprerà),ma c'è da crederci come al mago zurlì...vedremo...anche per Enel.Finmeccanica....

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