sabato 1 settembre 2012

NON TUTTI SONO SERVI....

IL CASO EQUADOR


 la prima nazione del continente americano, e unica nazione nel mondo occidentale dal 1948, ad aver applicato il concetto di “debito immorale” ovvero “il rifiuto politico e tecnico di saldare alla comunità internazionale i debiti consolidati dello Stato perché ottenuti dai precedenti governi attraverso la corruzione, la violazione dello Stato di Diritto, la violazione di norme costituzionali”.

Il 12 dicembre del 2008, il neo presidente del governo dell’Ecuador Rafael Correa dichiara in diretta televisiva in tutto il continente americano diaver deciso di cancellare il debito nazionale considerandolo immondo, perché immorale; hanno alterato la costituzione per opprimere il popolo raccontando il falso. Hanno fatto credere che ciò chè è Legge, cioè legittimo, è giusto. Non è così: da oggi in terra d’Ecuador vale il nuovo principio costituzionale per cui ciò che è giusto per la collettività allora diventa legittimo"

Il 20 dicembre del 2008, facendosi carico della protesta della United Fruit Company, il presidente George Bush dichiara “nulla e criminale la decisione dell’Ecuador” (di non pagare più il debito) annunciando la richiesta di espulsione del paese dall’Onu: “siamo pronti anche a una opzione militare per salvaguardare gli interessi statunitensi”. 
Il mattino dopo, il potente studio legale di New York Goldberg & Goldberg presenta una memoria difensiva sostenendo che c’è un precedente legale.
Sei ore dopo, gli Usa si arrendono e impongono alla comunità internazionale l’accettazione e la legittimità del concetto di “DEBITO IMMORALE”.

La United Fruit company viene provata come “multinazionale che pratica sistematicamente la corruzione politica” e condannata a pagare danni per 6 miliardi di euro. Da notare che il “precedente legale” (tuttora ignoto a gran parte degli europei) è datato 4 gennaio 2003 a firma George Bush. 
E' accaduto in Iraq che in quel momento risultava “tecnicamente” possedimento americano in quanto occupato dai marines con governo provvisorio non ancora riconosciuto dall’Onu. Saddam Hussein aveva lasciato debiti per 250 miliardi di euro (di cui 40 miliardi di euro nei confronti dell’Italia grazie alle manovre di Taraq Aziz, vice di Hussein e uomo dell’Opus Dei fedele al Vaticano) che gli Usa cancellano applicando il concetto di “debito immorale” e aprendo la strada a un precedente storico. 

Gli avvocati newyorchesi dell’Ecuador offrono al governo americano una scelta: o accettano e stanno zitti oppure, se si annulla la decisione dell’Ecuador, allora si annulla anche quella dell’Iraq e il tesoro Usa deve pagare subito i 250 miliardi di euro a tutti compresi gli interessi composti per quattro anni. Obama, non ancora insediato, ma già eletto, impone a Bush di gettare la spugna. La solida parcella degli avvocati newyorchesi viene pagata dal governo brasiliano.

Nasce allora il Sudamerica moderno. E cresce e si diffonde il mito di Rafael Correa, presidente eletto dell’Ecuador.
Il suo primo atto ufficiale consiste nel congelare tutti i conti correnti dello Ior nelle banche cattoliche di Quito e dirottarli in un programma di welfare sociale per i ceti più disagiati. Fa arrestare l’intera classe politica del precedente governo che viene sottoposta a regolare processo. Finiscono tutti in carcere, media di dieci anni a testa con il massimo rigore. Beni confiscati, proprietà nazionalizzate e ridistribuite in cooperative agricole ecologiche.

Osama Bin Laden è stato mandato in soffitta e sostituito da John Maynard Keynes



IL CASO ARGENTINA

 La Kirchner si fa fotografare e riprendere dalle televisioni con un gigantesco cartellone che mostra un assegno di 12 miliardi di euro intestato al FMI con scadenza 31 dicembre 2013, che il governo argentino ha versato poche ore prima. 

“Con questa tranche, l'Argentina ha dimostrato di essere solvibile, di essere una nazione responsabile, attendibile e affidabile per chiunque voglia investire i propri soldi. Nel 2003 andammo in default per 112 miliardi di dollari, ma ci rifiutammo di chiedere la cancellazione del debito: scegliemmo la dichiarazione ufficiale di bancarotta e chiedemmo dieci anni di tempo per restituire i soldi a tutti, compresi gli interessi. Per dieci, lunghi anni, abbiamo vissuto nel limbo. Per dieci, lunghi anni, abbiamo protestato, contestato e combattuto contro le decisioni del FMI che voleva imporci misure restrittive di rigore economico sostenendo che fossero l’unica strada. Noi abbiamo seguito una strada opposta: quella del keynesismo basato sul bilancio sociale, sul benessere equo sostenibile e sugli investimenti in infrastrutture, ricerca, innovazione, investendo invece di tagliare. Abbiamo risolto i nostri problemi. Ci siamo ripresi e siamo in grado di saldare l’ultima tranche con 16 mesi di anticipo. Le idee del FMI e della Banca Mondiale sono idee errate, sbagliate. 
Lo erano allora, lo sono ancor di più oggi. Chi vuole operare, imprendere, creare lavoro e ricchezza, è benvenuto in Argentina: siamo una nazione che ha dimostrato di essere solvibile, quindi pretendiamo rispetto e fedeltà alle norme e alle regole, da parte di tutti, dato che abbiamo dimostrato, noi per primi, di rispettare i dispositivi del diritto internazionale.”. 

Subito dopo la Kirchner ha presentato una denuncia formale contro la Gran Bretagna e gli Usa al WTO, coinvolgendo il FMI  L’Argentina ha saldato i debiti, ma adesso vuole i danni. Con gli interessi composti.
 “Volevano questo, bene, l’hanno ottenuto. Adesso che paghino”. L

Stralci da :http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/08/lattacco-alla-repubblica-del-ecuador.html
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Due casi con diverse modalità ,ma con un unico esito:riprendersi la la sovranità nazionale,politica,economica,monetaria.Due politici coraggiosi,quello che a noi manca....due politici che tengono al loro paese e ai loro popoli,quello che a noi manca.....una lezione per il servile pattume politico italiano,quello che a noi non manca mai....

6 commenti:

  1. FMI, Banca Mondiale e WTO sono delle autentiche macchine da guerra a danno dei popoli e per la cancellazione delle sovranità nazionali. Prima li si metterà fuori uso, meglio sarà per tutta l'umanità.

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    1. Già....sono diventati strumenti micidiali in mano agli strozzini.Si é venuto organizzando un sistema perverso di svariati organismi internazionali tutti al servizio degli speculatori e di una nazione,gli USA,a danno di tutti gli altri popoli.E' una situazione insopportabile che risale addirittura a Bretton Woods e che deve finire.Se poi ci mettiamo anche quelli europei,é un miracolo se siamo ancora vivi...

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  2. Non é facile,ma come si vede,é possibile sottrarsi a questo giogo.Equador,argentina,Islanda,Venezuela....pur con tutti i distinguo possibili,si sono incamminati su questa strada.
    E in Europa? Quando metteremo fine a questa gabbia di norme suicide in cui ci hanno rinchiuso?
    Quando recupereremo la dignità di essere un paese libero che non deve stare agli ordini di un regime di speculatori? Ci vuole coraggio e un atto politico.Ma chi lo farà? Il nostro panorama politico é veramente squallido,basta guardare quali sono gli argomenti sui giornali!

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    1. Si può,si può....ci sono tanti modi per non morire in mano a questi usurai....basta volerlo e abili nel farlo....purttroppo noi non abbiamo statisti che pensano al paese,ma solo imbonitori politici da sagra paesana,che a malapena possono gestire un condominio....figure comiche,giullaresche,grottesche...dei quaquaraqua dei vari don Mariano...

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  3. Non sapevo questa storia dell'Equador e del debito immorale.Un bel trucco!Naturalmente quando ha fatto comodo agli Usa,l'han subito cancellato il debito!
    Può essermi sfuggita questa vicenda,ma non credo che i media ne abbiano molto parlato,e questo vale anche tante vicende sudamericane che yentano di scrollarsi di dosso la ultradecennale sottomissione alle Corporations americane.

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    1. Eh beh,evitare il contagio....certo che l'europa sembra un continente di vecchi rincoglioniti...

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