venerdì 17 agosto 2012

QUELLI CHE "FAREMO LA SPESA IN CARRIOLA"

Dedicato ai vari catastrofisti e terroristi mediatici.Una lucida analisi di un economista che stimiamo e che purtroppo cadrà nel vuoto,nel vuoto dei cervelli dei nostri politici affaccendati in tutt'altro che alle sorti del Paese che sta lentamente affondando.
La nostra salvezza é uscire da questa infernale macchina di sfruttamento messa su da una cricca di usurai.
Purtroppo é una decisione politica ,ma con le mezzefigure che popolano Parlamento,Colle e Governo,non possiamo che cadere in preda ad un pessimismo profondo.
Miracoli a parte.

di Alberto Bagnai 
15 agosto 2012


Come ogni ideologia, anche il luogocomunismo rinsalda il consenso col terrore. Che qualcosa suoni falso, nei grandi proclami ideologici, nel grande sogno europeo, i meno sprovveduti lo intuiscono presto.
 Basta leggere sul Sole 24 Ore le lucide parole di Da Rold: per un paese dell’eurozona, in caso di crisi “non ci sono alternative: o si svaluta la moneta (ma nell’euro non si può più) o si svaluta il salario”.
Impeccabile: come ogni economista sa, e come del resto lo stesso “padre dell’euro”, Mundell, tranquillamente ammetteva, lo scopo del gioco, nelle unioni monetarie, è “disciplinare” i lavoratori, scaricando su di essi e solo su di essi il peso degli shock avversi.
Il meccanismo funziona alla perfezione, se non fosse per un dettaglio: quando la crisi arriva, anche chi non se ne fosse accorto prima intuisce di aver preso una fregatura. Interviene allora, puntuale come un detonatore svizzero, il terrorismo, per convincerlo che nella trappola è meglio restarci.

Il terrorismo più naif echeggia le parole della nuova guida (rinuncio a tradurre) europea, Angela Merkel: “fuori dall’euro c’è la guerra!”
Ma alla guerra, oggi, in Europa, non ci crede più nessuno: tutti pensano che sia ormai una cosa per persone dal colore della pelle diverso dal nostro, una cosa che quindi non ci fa più paura, a casa nostra, di quanta ce ne facciano la malaria o i tifoni.

Il terrorismo si fa allora più subdolo: “fuori dall’euro c’è l’iperinflazione, sarà come a Weimar, andremo a fare la spesa con una carriola di monete, compreremo il giornale con un chilo di lire in tasca”.
Affermazioni confezionate sapientemente, per far breccia nelle menti degli elettori più ingenui (sperando siano i più numerosi). In queste parole lievemente imprecise certo non può esserci buona fede.
Cerchiamo di riportarci almeno un minimo di buon senso:

(1)  Tutti concordano sul fatto che si tornerà alle valute nazionali con un cambio uno a uno: un euro per una “nuova lira” (vedi Sapir, Bootle, ecc.). È la cosa più semplice e razionale da fare per facilitare la transizione e per evitare fregature come quella che ci siamo presa con il passaggio dalla lira all’euro (vedi oltre).

(2) Ci sarà una svalutazione, ovvio: usciamo proprio per non essere stritolati da un cambio troppo forte. Di quanto sarà? Le stime vanno da un 20% (Altomonte) a un 30% (Bootle).

(3) Come si calcola? Andando a vedere quanta competitività abbiamo perso rispetto al nostro principale partner commerciale (la Germania): il cambio nominale si muoverà per compensare questa perdita. Questo dice la teoria della parità dei poteri d’acquisto, che (giusta o sbagliata che sia) è quella cui fanno riferimento gli stessi mercati nel formulare le loro previsioni. È già successo. Fra 1992 e 1993 la svalutazione fu di circa il 20%, perché nei cinque anni precedenti, quelli seguiti all’ultimo riallineamento dello Sme (1987-91), l’inflazione italiana era stata in media di quattro punti più alta di quella tedesca: come da copione, il cambio recuperò con 5×4=20 punti di svalutazione.

(4) Sarà una catastrofe? No. Tanto per capirci, questo è più o meno l’ammontare della svalutazione che subì l’euro nel primo anno di vita (26.7% dal gennaio 1999 all’ottobre 2000). Attenzione: noi l’euro non lo avevamo ancora in tasca, ma già lo usavamo negli scambi internazionali, cioè per comprare i dollari necessari ad acquistare le materie prime (i cui prezzi erano in crescita). Qualcuno ricorda carriole in giro per le strade?

(5) L’inflazione aumenterà di 30 punti, arrivando al 33%! No, appunto. Il coefficiente di trasferimento della svalutazione sull’inflazione è di norma molto inferiore a uno. Nel 2000, nonostante l’euro si fosse svalutato di quasi il 30% dall’anno precedente, l’inflazione aumentò di un solo punto (dall’1.6% al 2.6%). Nel 1993 il tasso di inflazione addirittura diminuì di mezzo punto (dal 5% al 4.5%). E la sapete la cosa più divertente? Perfino il prof. Monti ammise che la svalutazione (di circa il 20%) ci aveva fatto bene!

Insomma: l’idea dell’on. Bersani che il giorno dopo la liberazione andremo a comprare il giornale con 2323 monete da una lira in tasca (al posto di 1,20€) è molto pittoresca. A noi piace ricordarlo così, con la sua eloquenza immaginifica e le sue maniche rimboccate, a ostentare pragmatismo.
Se il governo farà il suo lavoro, ci si andrà con 1.20 nuove lire, che diventeranno 1.30 dopo un anno (contando che l’inflazione aumenti di 6 punti, ad esser pessimisti). Non mi pare una tragedia, rispetto al devastante cambio 1000 lire = 1 euro, che abbiamo subìto per la colpevole inerzia del governo Berlusconi. Proprio questa esperienza recente ci aiuterà a fare più attenzione.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/15/quelli-che-%E2%80%9Cfaremo-spesa-con-carriola%E2%80%9D/326195/

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19 commenti:

  1. beh c'è gente come il Berardi Bifo che prima dell'avvento Monti andava diffondendo catastrofismo ideologico, praticamente sosteneva (poi mano a mano che la Grecia veniva spolpata ha un pò dovuto "riadattare" la propaganda europeista) che senza l'euro si ripiomberebbe in una guerra tra nazioni. Tesi ripetuta fino alla nausea sul Manifesto. Peccato si dimentichino come dall'ultima guerra ad oggi, ogni nazione che aveva la propria moneta non ci pensava a farsi la guerra l'un l'altro. Chissà a chi fa comodo questa "distorsione" magari a chi, come Monti sostiene che l'euro è stato un successo per la Grecia.

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  2. Se é il Berardi Bifo che dico io,e se ben ricordo certe sue ridicole performances,é uno che non ha nè arte ne parte.
    Ma quale guerra,l'Europa è ormai un cintinente decadente ,potrebbe solo far la guerra dei bottoni!
    la solita disinformazione terroristica di parvenus economici o di faziosi preo domo altrui.
    Le guerre vere (pur se artificialmente provocate) ormai si combattono in latitudini geografiche molto più strategiche dell'Europa.
    Certo che a Monti fa molto comodo questa disinformazione,é solo uno sguattero agli ordini degli usurai europei,anche se si atteggia a salvatore....e si vede..! se questi sono salvataggi ,é meglio che ci salviamo da soli,andandocene da questa gabbia di strozzini in cui ci hanno ficcato.

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  3. L'unica cosa che vorrei far notare a Bagnai,é che il cambio a 1932 lire fu fissato ai tempi di Prodi o Ciampi.credo nel 1998,mentre l'euro é entrato in vigore pienamente un paio d'anni dopo.
    Vero é che in pratica 1 euro ha finito poi sostanzialmente ad equivalere a 1000 lire per i consumatori.

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  4. Peggio di così sicuramente non possiamo trovarci. quindi qualsiasi cambiamento avverrà non potrà che essere positivo. Siamo stanchi di sottostare agli ordini della BCE, covo di vampiri che di europeo ha solo il nome.

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    1. ..e sarà per qualcosa,non come ora che continuiamo a far sacrifici senza sapere a che serviranno,semmai serviranno..

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  5. capirai Bersani....un'aquila economica....

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  6. Nessuno parla di ripudiare il debito di duemila miliardi. Fattibile? O ce lo troveremo ancora sul groppone anche con la nuova valuta? E poi da chi sarà emessa, la nuova lira, finalmente da una banca d'Italia statale, sovrana, come era prima del 1979? Vedremo qualche banchiere privato in galera come si merita?

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    1. Pare che il debito sia per il 60% in mani italiane,il restante creditori esteri.L'estero si potrebbe rinegoziare,o fare come l'Argentina.E comunque riacquistata la sovranità monetaria non sarebbe un problema,vedi Giappone che ha un debito del 240%.Ridiventando padroni della moneta,e fdella politica economica,si darebbe nuovo impulso produttivo,esportazioni in primo luogo,con diminuzione della disoccupazione e aumento del Pil.Insomma le soluzioni sono diverse.E' chiaro che la BC sarà nazionalizzata e distribuirà la moneta che solo lo Stato può emettere.
      Tutto questo possibilmente accompagnato dall'eliminazione di gran parte di questa classe politica,perchè sarebbe un delitto far gestire il nuovo corso da chi ha contribuito al disastro senza muovere un dito.In tal caso é pure pensabile che qualche usuraio finisca in galera.
      Insomma,tutto sommato,credo che il problema insormontabile non sia gestire l'uscita dall'euro,ma l'atto politico che occorre per uscire.Non si vede nessuna Kirchner o simile all'orizzonte....solo servi degli usurai che manco ci pensano.

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  7. Se il problema fosse il debito pubblico, dal 2008 la crisi avrebbe colpito prima la Grecia (debito al 110% del Pil), e poi Italia (106%), Belgio (89%), Francia (67%) e Germania (66%). Gli altri paesi dell’eurozona avevano debiti pubblici inferiori. Ma la crisi è esplosa prima in Irlanda (debito pubblico al 44% del Pil), Spagna (40%), Portogallo (65%), e solo dopo Grecia e Italia. Cosa accomuna questi paesi? Non il debito pubblico (minimo nei primi paesi colpiti, altissimo negli ultimi), ma l’inflazione.

    Se in X i prezzi crescono più in fretta che nei suoi partner, X esporta sempre meno, e importa sempre più, andando in deficit di bilancia dei pagamenti. La valuta di X, necessaria per acquistare i beni di X, è meno richiesta e il suo prezzo scende, cioè X svaluta: in questo modo i suoi beni ridiventano convenienti, e lo squilibrio si allevia. Effetti uguali e contrari si producono nei paesi in surplus, la cui valuta diventa scarsa e si apprezza.
    Ma se X è legato ai suoi partner da un’unione monetaria, il prezzo della valuta non può ristabilire l’equilibrio esterno, e quindi le soluzioni sono due: o X deflaziona, o i suoi partner in surplus inflazionano. Nella visione keynesiana i due meccanismi sono complementari: ci si deve venire incontro, perché surplus e deficit sono due facce della stessa medaglia (non puoi essere in surplus se nessuno è in deficit). Ai tagli nel paese in deficit deve accompagnarsi un’espansione della domanda nei paesi in surplus. Ma la visione prevalente è asimmetrica: l’unica inflazione buona è quella nulla, i paesi in surplus sono “buoni”, e sono i “cattivi” in deficit a dover deflazionare, convergendo verso i buoni. E se, come i Pigs, non ci riescono? Le entrate da esportazioni diminuiscono e ci si deve indebitare con l’estero per finanziare le proprie importazioni. I paesi a inflazione più alta sono anche quelli che hanno accumulato più debito estero dal 1999 al 2007: Grecia (+78 punti di Pil), Portogallo (+67), Irlanda (+65) e Spagna (+62). Con il debito crescono gli interessi, e si entra nella spirale: ci si indebita con l’estero per pagare gli interessi all’estero, aumenta lo spread e scatta la crisi.

    Alberto Bagnai

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  8. Il debito si può anche non pagare. Il creditore normalmente sa che corre un rischio, questo rischio normalmente è incorporato nel tasso di interesse.Se il tasso é alto,rischi anche molto,é compreso il rischio default,come successe in Argentina. Quindi tu, in anticipo,sai che stai rischiando i tuoi soldi,per questo ti consentono lauti guadagni,finchè dura....anche gli speculatori ci posson lasciar le penne....sarebbe bello privatizzare i guadagni e magari poi socializzare le perdite quando va male....!
    Non si capisce perché il rischio che io sto già pagando, perché gli pago un sacco di soldi di interessi, non se lo debba assumere chi presta i soldi.

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  9. Sono molti,vedo(leggendo i commenti sopra), gli affezionati di questo blog,che "cominciano" a criticare la "sacralità" del "dovere" di pagare il debito pubblico in toto e "incondizionatamente"....mentre molti(troppi) dei nostri politici presenti e passati,governanti "tecnici" (e non),inclusi gli pseudotecnici...vogliono mantenere "alto" l'onore del"Paese",e la sua credibilità ad onorare "l'intero pacchetto" ,per non sfiduciare i Merca(n)ti....che altrimenti andrebbero a prestare i loro soldi in altri "paradisi usurai".....Ci sarà un motivo per questa divergenza di vedute tra governati e governanti????
    La prima volta che vi contattai ,fu in occasione della ricorrenza del 150simo anno della creazione del debito pubblico Italiano, da quando Cavour il Tessitore(aiutato dal fratello)nel 1861,consolidò il primo bilancio,ficcandoci dentro tutti i "buffi ",che i due Re contendenti(Savoia e Borbone)avevano contratto con i rispettivi finanziatori,per farsi la guerra che portò all'unificazione,(per altro due agenzie una francese e l'altra inglese della stessa banca)...più gli"espropri"(eufemismo)dei garibaldini....da allora tasse sempre crescenti,governi sempre più "forti"....solo a scorticarti,appalti facili,spesso truccati,concessioni prima private comprate a due soldi... e poi rivendute come pubbliche incassando...due"mila"soldi,opere cominciate e mai finite.opere che in corso d'opera hanno cambiato il prezzo da due a dieci volte,strade che si fermano in mezzo ai campi,ponti che appena si affaciano sui fiumi,aeroporti dove oggi nemmeno più i piccioni ci vanno a"cacare",ospedali in disuso,mai aperti, rifugio per sbandati di tutto il mondo...continuate Voi citando altri sprechi....non vi bastano poche pagine.
    Quindi nel debito pubblico,oltre a tanti finanziamenti "seri e dovuti",ci sono confluiti,anche molti sprechi,appalti mafiosi e/o truccati,ruberie....."l'importante"(poco tempo fà) non era "fare",ma di "inventarsi di fare" qualche cosa,per far girare i soldi tra chi finanziava(ed era garantito dallo stato,per l'estero c'era pure una assicurazione statale),chi prendeva mazzette(in genere amministratori pubblici),e molti imprenditori,che appena iniziati i lavori scappavano col malloppo in zone piu turistiche.....
    Contrattando e ricontrattando...... la storia per molte voci del debito non sono più ricostruibili....Famoso è il superfinanziamento alla chimica e energia degli anni dei 75/85 che provocò il boom(in questo caso"botto")del settore.... con fuga all'estero di più di un noto politico.La Cloaca massima a Roma è molto più respirabile,degli ambienti di quei tempi.
    Finisco!!!....perché c'è questo terrore a voler moralizzare, e se necessario a entrare in merito alla singole voci( comportamento venduto come alto senso dell'onore) ,almeno le più importanti del bilancio,in modo da "cassare" quelle che maleodorano di imbrogli.....Che temono alcuni nostri politici che i merca(n)ti ci abbandonino?????che da noi non si fanno più facili affari????....Magari!!!!!Oppure si teme che chi tiene il cartellone della "tombola",,,, faccia uscire proprio il numero che fa fare "cinquina" a chi non osteggia questa inchiesta?????? .
    Io sono d'accordo che i debiti onestamente contratti "DEVONO"essere ripagati col giusto interesse,ma quelli "fasulli no!!!Per quest'ultimi se la prenderanno in saccoccia(eufemismo),i due (o tre)contraenti.....certo avremo una perdita...dovremo investire per luoghi di soggiorno obbligato(prigioni) per tutti i disonesti che dovessero venire sicuramente "a galla"(per la legge di Archimede).......Perchè non martelliamo i nostri governanti a fare queasta "check rewiew" rimandando la "spending" ai risultati della precedente....Ciao Tonino

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  10. Non si tratta di "alto onore",sacralità,(di cui questa gente se ne frega)ma solo di accontentare i loro amici strozzini.Mi riferisco a Monti.
    Tieni conto comunque che una volta sovrani,non avremmo più bisogno di finanziarci dai mercati,ed esportando la fiducia ritorna presto,si tratta di Business,vedi Argentina.

    Purtroppo la storia che fai del debito (almeno fino all'entrata nell'euro),è verissima.Molto di questo debito non é andato a creare ricchezza nel Paese,ma in vari sprechi e ladrocini,e come dici tu "Contrattando e ricontrattando...... la storia per molte voci del debito non sono più ricostruibili.."

    Si potrebbe fare però,almeno per gli sprechi più grossi, da addebitare a chi di dovere e metterli in galera,tanto per esser chiari.Ben venga questa check review,solo che nessuno la chiede,perchè nella truffa ci son dentro tutti.Questo é il terrore di dover moralizzare! Se la chiediamo noi,ci ridono in faccia.
    Basti pensare ad opere finanziate e mai finite.e i soldi chi li ha presi per non far nulla.Mi viene in mente Gioia Tauro,autostrade più care dell'oro,la stessa Tav,costata il triplo dei Francesi,.....
    Distinguerei il periodo euro,dove non potendo più stampare lire,siamo andati a finanziarci come Stato dal mercato di capitali privati ,con relativo alto interesse che é andato ad aumentare il debito.
    Questo grazie ad altri soloni tipo Monto,o per meglio dire amici degli amici.
    Interessi che ora sfiorano gli 80 miliardi l'anno,e il debito non accenna a diminure.Dal 2001 il debito é aumentato del 20%,circa 400 miliardi.

    Se la chiediamo noi,una check review,ci ridono in faccia.
    Purtroppo caro Tonino,queste cose vengono al pettine nel caso di un'altra Bastiglia (come ci vorrebbe!),con azzeramento di una classe politica indegna da mettere al muro.
    Dato che il popolo dorme,vanno invece a votarli!
    Questa é la triste storia!!!

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    1. Ad un certo punto,se la gente non si ribella di brutto,e mica con canti e balli,ma incazzata nera con bastoni e qualche altra cosa,non c'è nulla da fare.Così son stati risolti questi casi nel corso della Storia.La libertà non é mai gratis,non te la dà nessuno,te la devi prendere con ogni mezzo.
      (ieri ad Amiens ci son stati grossi scontri,con feriti).L'unica speranza é che comincino i francesi,come sempre,e si trascinino gli altri,perchè se aspettiamo gli italiani,Monti sarà ancora qui fra vent'anni.
      Una cosa é certa,così non si può andare avanti.Ci fosse mai un cazzone di politico che dicesse in caso di vittoria ci riprendiamo la sovranità! Che schifo!

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  11. E oggi le tre sorelle del Rating ci hanno rivalutato con ricatto implicito: tenerci Monti per altri 20 anni. Così potremo avviare le cosiddette "riforme". Cioè gli espropri.

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    1. Fino a dieci minuti fa dicevano il contrario e hanno declassato tutto quello che potevano,ora....c'è qualcosa che non va,visto che nulla è cambiato....chissà che tu non abbia ragione!
      Sinceramente però,spero che ti sbagli....il burattino per altri 20 anni,ma che dico,solo per 2 anni...? da suicidio....

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  12. Concordo in pieno....I Mercati,l'Europa....investitori e/o intrallazzatori sfusi,etc.etc. ci stanno allettando(con le agenzie di rating) come le "sirene" con Ulisse.... Se pagate "tutto" il debito(ad oggi) senza fare eccezioni....e ci assicurate lo stesso Parlamento di onorevoli(?)liberamente eletto,quanto prima....e tutti "graziati",e con il compito di approvare "solo"....senza"bisticciare"sulle percentuali(?).....quanto verrà stabilito(volta per volta) dal "supergoverno tecnico" ( che sembra già faccia delle "avances"e propaganda per "autoricandidarsi")....allora i Merca(n)ti ci perdoneranno.... in quanto avremmo dato prova di essere diventati finalmente "bravi".....Risultato... tre livelli di governo...il primo i merca(n)ti...il secondo i tecnici che devono ottenere,e mantenere la loro fiducia...il terzo gli onorevoli che senza litigare(al più con un po' di "muina")devono approvare,quanto più in alto deciso....Scusate mi dimenticavo del popolo "sovr ano"(che come sempre lo prende nell'a.o) che per tutti gli anni a venire dovrà pagare i lauti interessi di questo debito pubblico(che "invano" hanno però tentato di attribuircene la"colpa")ma che sarà inestinguibile...e che garantirà a tutti e tre i livelli di governo una vita comoda e tranquilla...e al popolo solo miseria....P.S. ciò sembra valere per quasi tutti gli Stati del mondo ,più o meno in maniera uguale e/o diversa. Ciao Tonino

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  13. Assomiglia molto all'ordine feudale:signori (mercati),valvassori (i tecnici fedeli),valvassini (i polli-tici del cortile) e infine....noi...il pueblo,i servi della gleba.
    Viva il progresso....!

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