martedì 26 giugno 2012

SIRIA IL SOLITO TRUCCO UMANITARIO


La vicenda siriana é un perfetto copia incolla del golpe libico.Stessa tecnica,stesse bufale,stessi utili idioti disinformatori di TV e giornali.
E poi,in base a quale principio sono presenti CIA e forze speciali sul territorio siriano? E l'ONU,questa fasulla organizzazione di parassiti che dice? non é una violazione di sovranità? O questa non vale quando ci sono gli Usa di mezzo?Chissà come reagirebbero loro se agenti stranieri fomentassero rivolte in territorio americano! 
I Turchi poi,te li raccomando....!
Smettiamo di parlare di democrazia per favore...!

BUFALE

Il massacro avvenuto il 5 maggio nella città siriana di Houla (84 trucidati, molti bambini) è stato attribuito al regime siriano. È dopo questo massacro che Usa e Gran Bretagna, seguite dai Paesi europei, hanno chiuso le loro ambasciate a Damasco. È stata una svolta cruciale, passata sui media come «una dittatura che uccide il suo popolo».
Ora è stato invece stabilito che il massacro di Houla l’hanno commesso i cosiddetti «ribelli»; le vittime sono tutte della minoranza alawita e sciita. A confermarlo è un importante giornale non sospettabile di simpatie per Assad, il Frankfurter Allgemeine Zeitung, e il suo principale inviato speciale sul luogo, Rainer Hermann, che ha interrogato i sopravvissuti.
Dunque si sta attuando alla lettera una delle opzioni che la Brooking Institution (il think tank che si occupa del regime change in Siria) raccomandava alla Casa Bianca nel suo rapporto del 15 marzo 2012: «...Gli Stati Uniti possono calcolare che conviene comunque incastrare il regime di Assad e dissanguarlo, indebolendo un avversario regionale pur evitando il costo di un intervento diretto».
(Saving Syria: Assessing Options for Regime Change.
Nel rapporto Brookings c’è anche tratteggiata in anticipo la tattica che abbiamo visto all’opera con la mediazione di Kofi Annan: «... ottenere accesso umanitario, (per) portare alla creazione di santuari (per i ribelli ndr.) e corridoi umanitari, che potrebbero essere tenuti con una forza militare», in attesa che «una ampia coalizione con il mandato internazionale possa aggiungere una maggiore forza coercitiva»

Gli Stati Uniti (e i loro serventi europei) si arrogano non si sa di quale posizione di superiorità morale: il loro intervento a fianco di fanatici islamisti è «umanitario», quello russo è «irresponsabile».

https://www.facebook.com/notes/ghirardi-marco/la-moralit%C3%A0-dellomicida-americano-of-course-mblondet-18-06-12-da-divulgare/249820291798669


L'aereo turco abbattuto


Domenica, il ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu ha riconosciuto che l’aereo di tipo Phantom F4 era momentaneamente entrato nello spazio aereo siriano. Inoltre ha preteso che gli fu sparato senza un preventivo preavviso da parte dei siriani, esattamente nel momento in cui tornava nuovamente in spazi aerei internazionali! Questi commenti sono in contraddizione con quelli del portavoce del Ministero degli affari esteri turco, Selcuk Unal, che ha dichiarato che: “ il mio paese sa esattamente in quale area delle acque territoriali siriane il nostro veicolo si è abbattuto, ma non lo abbiamo ancora trovato”.

Questa affermazione dimostra che il velivolo (in missione di addestramento secondo Ankara), è stato colpito ed abbattuto sopra le acque territoriali siriane.Sabato, il capo di stato turco Abdullah Gül aveva riconosciuto che il velivolo militare turco avrebbe potuto temporaneamente violare lo spazio arereo siriano a causa secondo lui “della sua alta velocità.”

L’F – 4 Phantom turco abbattuto venerdì stava testando la difesa aerea siriana per conto della NATO e la sua distruzione hanno dimostrato l’efficacia dei sistemi di russi con cui è equipaggiata la Siria, stimavano alcuni esperti specializzati russi citati come fonte lunedì scorso dall’agenzia di stato Ria Novosti. L’agenzia dice dal canto suo, citando che l’esperto Saïd Aminov ha dichiarato, che il volo aveva lo scopo “con ogni probabilità di testare i sistemi DCA siriani al fine di aggiornarsi sulla natura dei suoi elementi”. ”L’aereo stava volando a bassa quota, ed è questo uno degli elementi chiave della violazione di qualsiasi sistema di difesa aerea"

http://www.informarexresistere.fr/2012/06/26/la-storia-completa-della-caduta-dellf4-turco/#ixzz1yudrOfyz


Proponiamo di seguito il recente intervento di Ron Paul al Congresso degli USA, in cui delinea il quadro delle attività e delle ingerenze militari statunitensi nell'area mediorientale e in Siria. Da sempre non-interventista, iperliberista, candidato alle Presidenziali del 2012 con il partito repubblicano, Paul offre un punto di vista "conservatore" e interno all'Impero, sulle attuali e passate strategie statunitensi di "regime change".




TESTO

Quando attaccheremo la Siria? I piani, le voci, e la propaganda di guerra per attaccare la Siria e deporre Assad sono in circolazione da molti mesi.
La settimana scorsa, però, è stato riportato che il Pentagono ha infatti messo a punto piani per realizzare ciò. A mio parere, tutte le prove per giustificare questo attacco sono false.
Non hanno maggiore credibilità dei pretesti adottati per l’invasione dell’Iraq del 2003 o l’attacco alla Libia del 2011.
Gli esiti fallimentari di quelle guerre dovrebbero indurci ad una pausa prima di impegnarci nell’occupazione e nel cambio di regime iniziato contro la Siria.
Non ci sono preoccupazioni di sicurezza nazionale che richiedano una tale e folle escalation di violenze in Medio Oriente. Non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che è nei nostri interessi di sicurezza rimanere completamente fuori dal conflitto interno che infuria in Siria.
Siamo già troppo impegnati a sostenere le forze dentro la Siria che desiderano di rovesciare l’attuale governo. Senza interferenze esterne, quel conflitto – ora caratterizzato come una guerra civile – sarebbe probabilmente inesistente.
Indipendentemente dal fatto di attaccare o no un altro paese, occupandolo ed istituendovi un nuovo regime che speriamo di poter controllare, si pone una seria domanda costituzionale: da dove un Presidente riceve un tale potere?
È dalla seconda guerra mondiale che l’autorità con i poteri legali per entrare in guerra viene ignorata. È stata sostituita da organismi internazionali come le Nazioni Unite e la NATO, o lo stesso Presidente, sempre ignorando il Congresso. E purtroppo, la gente non si oppone.
I nostri ultimi Presidenti sostengono esplicitamente che il potere di entrare in guerra non è del Congresso degli Stati Uniti. Questo è sempre successo a partire dal 1950, quando entrammo nella guerra in Corea sotto la risoluzione delle Nazioni Unite ma senza l’approvazione del Congresso.
E ancora una volta, stiamo per intraprendere un’azione militare contro la Siria, riattivando anche, irresponsabilmente, la Guerra Fredda con la Russia. Siamo ora impegnati in un gioco di “polli” con la Russia, che rappresenta una minaccia molto più grande per la nostra sicurezza rispetto alla Siria.
Come reagiremmo noi se, in Messico, la Russia chiedesse una soluzione umanitaria contro le violenze sul confine USA-Messico? La prenderemmo come una preoccupazione legittima per noi. Ma, per noi, essere impegnati in Siria, dove i russi hanno una base navale legale, è l’equivalente dei russi impegnati in Messico.
Siamo ipocriti nel condannare i russi che stanno proteggendo i loro interessi nelle loro zone per le stesse cose che stiamo facendo noi stessi, a migliaia di chilometri di distanza dalle nostre coste. Non è nel nostro interesse farci coinvolgere, fornendo segretamente assistenza e incoraggiare la guerra civile, allo scopo di effettuare un cambio di regime in Siria.
Falsamente abbiamo accusato i russi di aver fornito elicotteri militari ad Assad. E questa è una provocazione inutile. Falsamente abbiamo accusato il governo di Assad dei massacri perpetrati da una violenta fazione ribelle. E questa si chiama propaganda di guerra.
La maggior parte delle persone ben informate ora riconoscono che la guerra contro la Siria è il prossimo passo per arrivare al governo iraniano, ed è qualcosa che i neo–cons ammettono apertamente.
Controllare il petrolio iraniano, proprio come abbiamo fatto in Arabia Saudita e stiamo cercando di fare in Iraq, è il vero obiettivo dei neo-conservatori che sono stati a capo della nostra politica estera per un paio di decenni.
La guerra è inevitabile senza un significativo e rapido cambiamento della nostra politica estera. I disaccordi tra i nostri due partiti politici sono piccoli. Entrambi concordano sul sequestro di tutti i fondi di guerra che devono essere annullati. Nessuna delle due parti vuole abbandonare la nostra crescente presenza aggressiva in Medio Oriente e nell’Asia meridionale.
Questa crisi può facilmente andare fuori controllo e diventare una guerra molto più grande di un altra semplice pratica di occupazione e cambiamento di regime che il popolo americano è stato abituato ad accettare o ignorare.
È tempo che gli Stati Uniti inizino una politica di diplomazia, puntando alla pace, al commercio e all’amicizia. Dobbiamo abbandonare i nostri progetti militari atti a promuovere e garantire un impero americano.
Inoltre, siamo in crisi, non possiamo permettercelo, e la cosa peggiore è che stiamo realizzando la strategia portata avanti da Osama bin Laden, il cui obiettivo era sempre stato quello di affossarci nel Medio Oriente e di trascinarci alla bancarotta.
È tempo di riportare a casa le nostre truppe e stabilire una politica estera di non–interventismo, che è l’unica strada per la pace e la prosperità.
Questa settimana presenterò delle proposte di legge per vietare all’Amministrazione, in assenza di una dichiarazione di guerra del Congresso, di sostenere – direttamente o indirettamente – ogni operazione militare o paramilitare in Siria. Spero che i miei colleghi si uniranno a me in questo progetto.

19 giugno 2012
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Certo che queste parole dette da un leader politico americano,fanno impressione.
Le famose rivolte arabe,le primavere arabe,si son trasformate in un inverno profondo.
Libia in preda al caos,come l'Egitto....e così sarà in Siria,in caso di intervento armato,anche se stavolta la Russia non sembra essere così accomodante come nel caso libico.
Accomodanti eccome,alla pari di squallidi servitorelli,sono invece i nostri della Farnesina,subito accodatisi alle dichiarazioni deliranti della Clinton,circa l'abbattimento dell'aereo turco....e in spregio ad ogni evidenza di verità.
Prossimamente si riunirà la Nato per esaminare la faccenda turca.C'è da chiedersi ancora una volta che c'entri la Nato col Medio Oriente,a meno che non sia ormai l'esercito lanzichenecco e mercenario degli USA,il cui presidente é premio Nobel per la pace!
La farsa continua......

24 commenti:

  1. A proposito di Libia

    Lo sfacelo libico è la prima causa di una recrudescenza islamista in Africa. All’interno del Paese si moltiplicano infatti i focolai di protesta e gli scontri tra fazioni e milizie.
    Nei giorni scorsi cinque agenti della polizia militare sono stati rapiti a Sirte, mentre poche settimane fa la Brigata al-Awfia aveva occupato militarmente dell’aeroporto di Tripoli per costringere le autorità ad aprire un’inchiesta sul presunto rapimento del loro leader. Il giorno dopo era esplosa una bomba lungo il muro di cinta del Consolato statunitense di Bengasi. Per non parlare delle uccisioni mirate di persone considerate legate all’ex regime, delle spinte secessionistiche in Cirenaica e Fezzan e dei continui scontri fra milizie ed esercito nel sud libico, la zona nella quale è più attivo il traffico d’armi verso il Sahel. Il tutto condito da un vertiginoso aumento dei gruppi integralisti islamici, incontrollabili. Una crescita che è la prima conseguenza in tutto il Maghreb delle “primavere arabe” dello scorso anno, le cui motivazioni e istanze sono state in gran parte fagocitate dalla recrudescenza salafita. Così in Tunisia è possibile che una ragazza di 25 anni venga ferita in modo grave perché non portava il velo (è accaduto a Naassen, nel governatorato di Ben Arous, dove un gruppo di salafiti hanno colpito con bastone la donna mentre tornava a casa a piedi dal lavoro) e in Algeria un commendo di miliziani islamici - con armi e razzi Rpg - può attaccare un commissariato di polizia prima di essere individuato e neutralizzato dalle forze dell’esercito. L’intervento Nato contro la Libia ha prodotto tutto questo. Non libertà, non sicurezza, non pace. Il tipo di “democrazia” che piace alla Casa Bianca.rik

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    1. Abbiamo scritto decine di posts sull'aggressione libica,che non poteva portare che a quanto sta succedendo....e così pure sulla bufala delle primavere arabe,tutti colpi si stato CIA per poi ottenere quanto stiamo vedendo,la completa destabilizzazione dell'area.Forse é proprio questo che volevano...

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  2. Consiglio un libro uscito di recente "Rivoluzioni S.P.A." di Alfredo Macchi sulle vicende di questi mesi. Ora, io di mio non dubito che Assad sia un grandissimo figlio di puttana ma d'altro canto tra i due mali si sceglie il male minore e visto chi è andato al potere dopo Mubarak, visto cos'è accaduto ai caldei in Iraq dopo Saddam, visto che la Libia del dopo-Gheddafi è una polveriera beh, teniamoci il puzzone che alla fin fine è un laico abbastanza tollerante con la comunità cristiana che infatti in Siria è ancora abbastanza numerosa (mi sembra siano circa il 10%).
    Poi alla fin fine, la famiglia Assad in Siria è al potere da quarant'anni, in questi quarant'anni credo ne abbian combinate di cotte e di crude, credo che in questi quarant'anni non siano certo andati con mano leggera con i loro avversari politici ergo com'è che per quarant'anni nessuno si accorge dell'esistenza della repressione in Siria e poi di colpo Assad diventa il mostro? Un po' come il debito pubblico italiano che fino all'altroieri non era un problema per nessuno ma di colpo il mondo si accorge della sua esistenza.
    Francamente non mi gabbano più certi giochetti anche se non so se siano più gli americani o i francesi dietro la baracca. Ricordiamoci che è stato Sarkozy ad aprire il fuoco con Gheddafi e che è Hollande il primo a parlare di intervento "umanitario" contro Assad.

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    1. Infatti,come per Gheddafi,il punto non é se Assad sia più o meno un figlio di buona donna,altrimenti,come dice qui un ns lettore,se adoperassimo questo metro bisognerebbe intervenire in mezzo mondo,ma che altri paesi ne violino la sovranità,e nient'affatto per motivi umanitari,ma per evidenti interessi d'altro tipo.

      Se adottiamo questo metodo,non ce n'è più per nessuno....poi coi bei risultati che abbiam davanti....destinati a creare ulteriori problemi.
      Stavolta io credo che dietro a tutto questo ci siano in prima linea gli USA,ma troveranno se del caso certamente altri alleati.Anche i Turchi,che hanno notevoli interessi a che si disgreghi la Siria.
      Già ,sarebbe pure ora di finirla con questi giochetti,e specialmente con una visione smaccatamente unilaterale delle cose offerta da stampa e tv...per poi accorgersi (forse fintamente)che quando le cose precipitano,forse era meglio...c'è un silenzio quasi tombale su quanto di VERO stia accadendo in Siria,una faccenda molto più grave per conseguenze di quella libica.
      Non ho letto il libro di Macchi...ma il titolo mi sembra illuminante...

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  3. La Siria era un paese laico e non certo l'ultimo dell'area in cui,nonostante il governo personale di Assad,convivevano tutte le confessioni religiose.Una protesta,é sta trasformata in una guerra civile ad opera di interferenze straniere.OPra in Siria c'è pure questo,guerra di religione.Il punto non é se é un reginme dittatoriale o meno,che se adoperassimo questo metro bisognerebbe intervenire in mezzo mondo,ma che altri paesi ne violino la sovranità,e nient'affatto per motivi umanitari,ma per evidenti interessi d'altro tipo.
    Proprio come n Libia.

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  4. Secondo fonti del New York Times interne ai servizi segreti arabi e americani, una rete clandestina sta alimentando attraverso il confine turco il traffico di armi verso i ribelli che fronteggiano il regime di Assad. Un piccolo numero di agenti della C.I.A. sta operando da mesi in segreto nella Turchia meridionale e partecipa alle discussioni nella quali si decide a quali dei numerosi gruppi armati siriani d’opposizione sono consegnate le armi messe a disposizione da Turchia, Arabia Saudita e Qatar, che ufficialmente non commentano o negano qualsiasi aiuto che non sia “umanitario”.
    Ipocritamente poi,proprio oggi un comunicato della Lega Araba ha intimato alla Russia di smettere di fornire armi al regime, anche se forniture del genere non sono mai state dimostrate, anche se si è cercato di farlo con ogni pretesto

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  5. Abbiamo finalmente capito il segreto di Pulcinella: gli Americani vogliono destabilizzare regimi laici per mettere in piedi regimi teocratici (si veda in Egitto coi Fratelli mussulmani). E laddove ci sono regimi teocratici (vedi gli ayatollah iraniani) hanno in mente dei turn over laici. Ma in tutta questa strategia dell'instabilità permanente la democrazia non c'entra un piffero.

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  6. Ormai é un gioco talmente scoperto,con un copione talmente manifesto,che non si capisce come qualcuno possa ancora credere a parole come democrazia,umanitarismo.....
    Mi chiedo come sia possibile che noi siamo impegnati in una guerra decennale e senza sbocco in Afghanistan e che ci abbiam guadagnato dalla figuraccia libica...stiamo ancora in Bosnia...abbiamo soldati sparsi in mezzo mondo e siamo nella situazione in cui siamo.Paradossalmente per aiutare una nazione,patria degli speculatori che ci stanno affamando e di cui paghiamo ogni crisi.
    Non capisco come si possa essere così proni agli interessi altrui e così poco difensori dei nostri.

    Siamo poi sicuri che questo paradossale e schizofrenico turnover che menzioni sia una strategia azzeccata? A volte ho il dubbio se gli yankees siano molto furbi o molto stupidi...anche perchè finora mi sembra non sia stato cavato un ragno dal buco in Iraq,Afghanistan,Pakistan,Libano...dove la gente vive con un attentato al giorno....poi magari toccherà a Siria,Iran... non so fino a che punto valga la pena,per noi poi....

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  7. Se fossi un psichiatra metterei la camicia di forza a tutti quelli che hanno soffiato sul fuoco della, ormai, pseudo primavera araba.
    Abbiamo abbattutto dittatori feroci e senza pietà come Saddam e Gheddafi per poi ritrovarci non solo il caos ma, soprattutto, un possibile nuovo califfato! Ma chi comanda gli uffici delle relazioni estere? Topolino? Assad è un gran figlio di .... ma, come laico, ha permesso ai cristiani di vivere e prosperare, così come faceva Saddam. In Egitto ci sono 8 milioni di cristiani copti che rischiano un nuovo olocausto. Isarele rischia di dover lanciare la "bomba" per pura paura di una possibile resa dei conti, e questi, dopo quanto è successo vogliono più caos? Nemmeno il caso dei serbi in Kossovo è bastato per comprendere che non si danno armi a chicchessia, ma solo a chi sei sicuro al 1000% che non ti tradirà. Mi domando chi è il regista di tutto questo e dove vuole veramente portarci. A parte nel baratro...
    Ron Paul è, purtroppo, l'ennesima cassandra...

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  8. Come dicevo ad una amica lettrice,mi vien sempre il dubbio se gli yankees siano troppo furbi o troppo stupidi.Se guardiamo a quanto successe in Vietnam,o più recentemente in Afghanistan,i dubbi aumentano.
    Ancora non hanno capito che nemmeno il pretesto democratico per l'Islam non ha senso...difficilmente attaccherà.Ci sono specificità di popoli che nemmeno la globalizzazione può annullare.
    Direi che nei paesi arabi,la "dittatura" é la regola.Da millenni vivono così e il voler imporre la democrazia con la forza é cosa inutile.
    La Siria era il paese comunque più laico dove tutte le religioni convivano senza traumi.Assad padre e figlio poi,non si son nemmeno macchiati dei crimini di Saddam contro i curdi.Ora,in piena guerra civile,assistiamo anche alla caccia dei cristiani.Solo un esempio di come al non tanto buono sostituiamo il peggio.Cosa avvenuta in Libia,Tunisia ed Egitto.Io sono stato in Siria,ricordo che in stato di guerra con Israele,intorno alla moschea di Damasco,parecchi antiquari ebrei,con vetrine scritte in ebraico,vendevano tranquillamente la loro merce.
    Può pure darsi che il piano Usa sia destabilizzare tutto il nord-africa e medio oriente,ma ricordiamo che non é la prima volta che certe situazioni,forse poco meditate,sfuggono loro di mano...talebani docent..

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  9. Leggere attentamente questo interessante articolo di Blondet.

    https://www.facebook.com/notes/ghirardi-marco/siria-audacia-russa-cecit%C3%A0-occidentale-m-blondet-26-06-12-da-leggere-/254741984639833

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  10. Io dico che gli yankee sono molto molto furbi. E' come dire che si fanno gli affari propri sulla pelle altrui, vedi le guerre, loro cominciano e poi scappano, tanto ci sono gli altri che restano nelle zone di guerra, vedi la crisi, loro la creano e poi la scaricano su altri. Sono dei parassiti.

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10491

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    1. Questo é pure vero Eleonora,e certo le intenzioni sono queste....a volte però,come negli esempi che citavo,non sempre le ciambelle riescono col buco,per non parlar di clamorosi fallimenti.
      Da questo nascevano certi miei dubbi sugli strateghi Usa.
      Certo che gli ascari di queste guerre,come noi siamo,poco ne ricavano.In più come dicevo,andiamo ad aiutare chi ci ha scaricato addosso una crisi senza precedenti.

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    2. Ho letto il link....solita tecnica...CIA infiltrata e poi ,se non riesce il colpo di stato,magari bombe...

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  11. Sì sono furbi, come dice Ele. Perché non puntano a vincere, ma a destabilizzare. Col debito e facendo altri debiti finanziano le guerre, mentre le guerre servono a fare altri debiti. E la loro fottuta Debt Economy va avanti e chissenefrega degli mortacci tua o anche sua (visto che di soldati morti ne hanno a profusione)

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    1. Pare essere questa la tecnica in auge....considerando anche che l'industria militare é ancora una delle poche produzioni targate made in Usa.
      Il fatto é che poi il debito ce lo rifilano a noi e ad altri....le crisi partono sempre da loro per finire addosso a tutti.I morti? Danni collaterali...

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  12. Oh, gli americani! Quando i francesi stavano perdendo la ghirba (in tredicimila) nella conca di Dien Bien Phu, gli americani (urgentemente invocati) rifiutarono di lanciare un po' di napalm sui cinquantamila coolies di Ho Chi Minh che stavano strangolando la piazzaforte. E per la storia della Francia si trattò del maggiore disastro militare. Ecatombe, resa, armistizio e pace pesantissima. Il Vietnam diviso in due tronconi. Era il 1954.
    Pochi anni dopo ci pensò il grande e ridicolo Kennedy a riaprire i giochi in Indocina. Fu lui a mandare laggiù i primi bombardieri e a innescare la valanga che tutti conosciamo.
    Oh, gli americani! Non cambiano mai. Capaci di tutto. Sì, anche in Siria oggi, di straforo.
    Tommaso4ever

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    1. Infatti,sono sempre troppo furbi o stupidi...vero é che in Vietnam miravano a vincere,mentre ora solo a destabilizzare,come dice Nessie,per sostituire i loro fantocci,ma non si può nemmeno negare che hanno armato loro i talebani,che ora hanno contro,in una guerra impossibile da vincere.
      Hai fatto bene a ricordare Kennedy,troppo spesso osannato,come iniziatore della guerra.

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  13. Giusto Roy, pure i Talebani e bin Laden sono stati una loro invenzione contro i sovietici. Come è stato una loro invenzione Saddam contro l'Iran. Loro li fanno e loro li distruggono come degli apprendisti stregoni impazziti. POi i coglionazzi eurobabbei che siamo noi, gli andiamo dietro nelle loro pazzie, rimanendo impegolati nel debito e nei debiti.

    Perché è ormai chiaro che questi sono dei pazzi furiosi e scatenati. Ma nella loro incommensurabile pazzia, una furbata ce l'hanno: far pagare agli altri i disastri e le guerre che scatenano loro.

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    1. E sono anche pericolosi,ora che non son più la potenza che erano anni fa,e sentono minacciata la loro egemonia mondiale.Per tentare di conservarla,non van più tanto per il sottile,se ne fregano di democrazia e diritto internazionale,mettendo a rischio la stabilità dell'intero pianeta.Purtroppo devono mettersi in testa che la situazione é cambiata e che non possono basare la loro prosperità a danno degli altri,cosa che sembrano non intendere,imboccando così una strada molto pericolosa per tutti.

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  14. @johnny doe
    E mbe? Non m'avevi risposto di lasciar perdere il calcio, quando sommessamente avevo scritto che non avrei tollerato una vittoria della Germania? E ora tu pubblichi questo esilarante Deutschlands angstsegner...
    Alla buon'ora, johnny!
    Tommaso4ever

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    1. Tommaso,Johnny é via,l'ho pubblicata io.
      Non é che sono un grande appassionato di calcio,ma mi aveva dato fastidio la frau saltellante come una scimmia dopo la vittoria sui greci,così come gli sfottò,tutt'altro che calcistici,dei crucchi alla vigilia della partita.Un piccola vendetta in relax.

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