domenica 3 giugno 2012

MONTI ODIA LO STATO....

.......E DICONO CHE LO SALVERA' !
di Paolo Barnard

Mario Monti, il criminale che sta smembrando il futuro delle prossime due generazioni di bambini italiani e tutta la nostra ricchezza residua, è un fanatico discepolo del Libero Mercato. 
Il Libero Mercato è possibile solo e unicamente a condizione che lo Stato cessi di esistere, poiché lo Stato moderno è nato con la funzione primaria di proteggere la gente dalla furia predatoria del Libero Mercato.

Il fanatismo integralista del Libero Mercato anti-Stato ha un padre-profeta, che risponde al nome di Friedrich August von Hayek, economista austriaco vissuto dal 1899 al 1992. Di seguito alcuni suoi principi.

Sullo Stato Sociale, Hayek così si pronunciò: 

“Fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi”.
Sulla democrazia dello Stato, si dichiarò a favore di uno Stato minimo, ma anche di uno Stato dittatoriale che imponesse le leggi dell’ordine supremo al popolo ignorante.
Sulla funzione pubblica della spesa statale, Hayek pensò che distruggendo ogni accesso dello Stato alla moneta si sarebbe finalmente abolita ogni forma di spesa pubblica. Propose l’abolizione completa del monopolio statale sull’emissione della moneta, per permettere solo alle banche private di creare denaro in libera competizione fra loro. Di fatto, si sarebbe trattato dell’abolizione del Tesoro nazionale e del bilancio dello Stato. L’abolizione dello Stato in sé.

Si noti che quanto sopra è precisamente il disegno dell’Eurozona, cioè la sottrazione radicale agli Stati sovrani della loro moneta. 
Otmar Issing, uno dei padri dell’Euro e membro della BCE, ha dichiarato:

“Quello che è successo con l’introduzione dell’Euro ha davvero ottenuto ciò che invocava Hayek”. E ancora: “E’ oggi chiaro che idee come le sue hanno ispirato i Trattati dell’Unione Europea… Non dovrebbe Hayek essere oggi felice di ciò che abbiamo fatto? Così tanta parte delle sue idee degli anni ’60 sono oggi legge europea”

Questo ammette il maggior insider della BCE nel 1999, parlando liberamente presso una delle più accanite fondazioni di destra neoliberista del mondo, l’Institute of Economic Affairs di Londra. 
Ammette che davvero, come da me scritto molte volte, questa Unione fu modellata sul volere dei profeti delle elites sociopatiche e anti-Stato, in palese sfregio del mandato ricevuto dagli amministratori dei cittadini comuni d’Europa. 

Posto di fronte alla scelta se favorire l’occupazione o la lotta all’inflazione, Hayek non ha dubbi: la lotta all’inflazione deve essere Regina, e tutto il resto dell’economia viene dopo, incluse le masse disperate delle persone condannate a una vita ignobile nella disoccupazione e sottoccupazione, che non lo toccano minimamente.
Hayek era un propagandista di un Darwinismo sociale senza pietà. Per lui ogni singolo aspetto del vivere comune, inclusa la morale, doveva essere frutto di una lotta spontanea, e mai di una pianificazione democratica dello Stato. Niente tutele per le minoranze, per i deboli, assolutamente no spesa dello Stato per il bene pubblico, trionfa solo il meritevole, il forte, in assenza completa di una qualsivoglia funzione pubblica. Hayek rappresenta il massimo profeta anti-Stato forse mai esistito.

Va inoltre compreso che figure come Hayek, come Walras,come Perroux, come Schuman, come Attali, come Issing e Weigel, come Draghi, come Amato, come Prodi, come Bini Smaghi, e come Monti, insomma, come tutti questi tecnocrati Neoclassici e Neoliberisti che hanno o hanno avuto in pugno questo continente, erano e sono cultori del diritto insindacabile delle elites di governare le masse ignoranti(Hayek – Schuman)
La democrazia è per loro solo un grave ingombro alla giusta guida di ‘ste masse di outsider rompicoglioni (la definizione di cittadini di Walter Lippmann), e dunque va grandemente ridotta. 
I trattati europei sovranazionali che hanno esautorato i parlamenti, e l’Eurozona che ha tolto la moneta ai governi, furono pensati proprio per questo fine.
Abbiamo già visto sopra come le idee di Friedrich August von Hayek abbiano inzuppato la creazione sia dell’Unione Europea che dell’Eurozona. 
Già qui chiunque sia sano di mente dovrebbe saltare sulla sedia e gridare allo scandalo. 
Come può il pensiero di chi odia lo Stato a morte comporre la spina dorsale di una Unione di Stati? Come può un uomo che scrive, lo ripeto, … fornire agli indigenti e agli affamati qualche forma di aiuto, ma solo nell’interesse di coloro che devono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi aver ispirato le regole votate dai Premier il cui mandato costituzionale dovrebbe essere la tutela dei cittadini? 
E nel caso italiano parlo di Mario Monti, ma anche di Prodi e D’Alema, Ciampi, Amato.

Monti, come una lunga serie dei padri creatori dell’Euro, è contiguo, è inzuppato, è intriso di Friedrich August von Hayek, di Libero Mercato integralista, di darwinismo sociale. E’ intriso cioè del credo di chi odia lo Stato. Una dimostrazione:
Monti – che non è solo un fedele di Goldman Sachs, del Bilderberg, della Trilaterale, ma è anche stato Presidente del Consiglio d’Amministrazione del Bruegel, finanziato da Microsoft e dal mostro affamatore del mondo Syngenta (sarà forse per questo che Monti Commissario europeo multò Microsoft di una cifra equivalente a multare Montezemolo di 1 euro e 20 centesimi per eccesso di velocità) – Monti dicevo ha ricevuto nel 2005 il premio della Friedrich August von Hayek Foundation, che già aveva premiato proprio Otmar Issing (e Margaret Thatcher, sic). 
Monti siede fiero e compiaciuto in un consesso la cui ideologia ispiratrice, come già detto, è l’antitesi più feroce allo Stato mai concepita se si esclude la palese tirannide, e sentite come viene apostrofato:

“Onoriamo oggi un uomo(Monti) che è stato fedele nelle parole e nei fatti ai principi di Friedrich August von Hayek”.
“La sua vita, il suo lavoro, e la sua personalità (di Monti)non potrebbero essere meglio caratterizzati e onorati se non da un premio che porta il nome del grande economista Friedrich August von Hayek”.

Applausi. Non risulta che Mario Monti si sia alzato e abbia rifiutato gli onori proclamando, inorridito, “… ma io sono un uomo di Stato!”.

Monti riceve nel 2004 la Medaglia Schuman, e questo non vi dice nulla? 
Se non vi dice nulla leggete ciò che ci ha rivelato il Prof. Alain Parguez dell’università francese di Besancon ed ex consigliere di Mitterrand, a Milano il 12 maggio: 
Schuman era amico di Salazar, di Mussolini e di Pio XII. In un discorso del 1935 all’assemblea cattolica francese Schuman disse che bisognava abolire leggi infami repubblicane, ristabilire la libertà religiosa e negare sia la scuola laica che lo stato laico. Egli avrebbe dedicato i suoi sforzi a costruire una Unione Europea così”.

E dunque un tecnocrate, Monti, con queste affiliazioni, con questa contiguità ideologica coi peggiori nemici dichiarati della funzione pubblica, come può essere compatibile con un incarico di pubblico amministratore del pubblico bene? Cioè della mia e della tua vita, di quella dei tuoi genitori ammalati, o di tuo figlio a scuola. Lo capite ora com’è possibile che lui e i suoi sciagurati sicari siamo oggi intenti alla demolizione della democrazia e della sovranità economica dello Stato italiano? Mario Monti odia lo Stato, disprezza noi e crede ciecamente nelle elites. Dall’alto dei cieli lo benedice benevolo Friedrich August von Hayek.
Ma Mario Monti è stato chiamato dall’indegno Presidente Giorgio Napolitano a ‘salvare’ il nostro Stato.
Tutto ciò è, nella forma, una grottesca oscenità.
 Nella sostanza è invece molto peggio, è la devastazione delle vite di milioni di nostri connazionali e della democrazia stessa, una devastazione pensata e voluta da questa potente scuola ideologica senza una briciola di rimorso. 
Un crimine. Mario Monti è un criminale.


17 commenti:

  1. Ci sono degli errori in questa analisi. Ad esempio Evola non è un liberista. Barnard dovrebbe informarsi meglio su pensiero di Evola. Da come scrive, mostra di non conoscerlo.

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    1. Infatti Evola l'ho levato ....probabilmente B.cade nell'errore di considerare il particolare europeismo che Evola propugnava (Impero),come prodromo dell'attuale....quanto al resto, conoscevo il pensiero di Hayek e di molti padri dell'euro...e qui credo non si sbagli...

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  2. Evola sosteneva che L’Europa dovesse uscire in blocco dall’ONU, ed emanciparsi dagli Usa e dall’URSS,fattori che hanno soffocato lo spirito di Rinascita europeo. L’Europa deve diventare un «blocco capace di difendersi da solo» in nome di un ideale più alto e superindividuale. Ad Evola però non piaceva la definizione di “Europa Nazione”, o di “Europa Patria“, preferiva sicuramente la nozione di Impero, «sentimento di ordine superiore, qualitativamente assai diverso da quello a carattere nazionale e avente radice in altri strati dell’essere umano».
    Un'Europa spirituale,custode di civiltà e della Tradizione,in perfetta antitesi all'attuale neoliberista. Già a suo tempo però,lamentava la mancanza di uomini o statisti adatti al compito.

    La base spirituale di questa nuova Europa,per Evola consisteva nell'idea di Tradizione (seppur rinnovata,rifondata). Il cristianesimo era ritenuto insufficiente, in quanto troppo «svigorito, incorporeo e informe».

    Certo nulla a che fare con spread e tassi d'interesse...Rik

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    1. Concordo,e in questo solco si muoveva pure Alain De Benoist...
      La sinistra, con il beneplacito della destra liberista, ha così costruito un'Europa totalmente contraria all'idea evoliana, un’Europa incapace di quella rivoluzione spirituale, di darsi un valore superiore a quello dell’interesse economico, su cui fondarsi.
      L’Europa é diventata così una costruzione fittizia,senza identità,dimentica della propria storia.Una Europa della non-politica,a difesa dell’interesse delle grandi multinazionali. Il Parlamento europeo impone solo diktats di carattere economico, in linea con gli interessi del grande capitalismo e in spregio ai popoli.

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  3. Sì,però non farei una polemica su un nome che Barnard ha arbitrariamente accostato ad altri...perdendo di vista il nucleo dell'articolo che mi sembra tutt'altro che un'analisi errata.

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    1. infatti,nel riportare l'articolo di B.ho volutamente omesso il nome di Evola (naturalmente indicando il link della fonte,dove invece compare).
      Forse avrei dovuto mettere una nota in proposito in calce al post.Mea culpa...

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  4. Non la faccio questa polemica e sono d'accordo sulla valutazione di von Hayek da parte di Barnard. Tuttavia non è solo con le teorie monetariste che conquisteremo la sovranità perduta, anche se questo è un primo importante passo. A Barnard non sento mai parlare di valori, di ridare onore alla politica, di come ci si riappropria di una cultura che non sia mercantile e di tutto quello che può scuotere i sentimenti delle persone. In questo senso in Francia c'è di meglio. De Benoist, ad esempio.

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    1. Vero,Barnard é molto concentrato sulle teorie economiche,monetariste e finanziarie.
      Certo non é un nodo da poco,visto che le sciagure che ci capitano sono originate in gran parte da questi fattori,che poi diventano anche politici,visto che questa cricca di speculatori fa pure saltare i governi.
      Lui fa questa battaglia,che può essere sintetizzata in un ritorno a forme keynesiane (aggiornate)che tengano conto della vita reale persone e non solo dello spread e affini.. forme che che hanno anche evidenti ricadute non solo economiche.
      Non essendo un politico,un capo partito o di movimento,un pensatore....manca (o non ne fa il centro della sua azione) certamente di una visione globale dei problemi,nel senso che tu intendi.
      E' chiaro che c'è una questione politica grossa come una casa,il riappropiarsi del suo ruolo di guida e coordinamento della vita sociale di un paese,della sua cultura e valori che devono ispirarlo.Insomma,la politica non può essere ancella o schiava dell'economia,in particolare di una finanza truffaldina.
      Ognuno fa le sue battaglie,e quella di Barnard (che é un divulgatore,non un economista o un filosofo)va presa per quello che é,un punto,un tassello importante in questa guerra,pur con tutte le intemperanze caratteriali,a volte anche giustificate dall'ignavia,dalla passività,dall'incomprensione su questi temi di tanta parte della popolazione.

      Più in generale,e a questo proposito...ok,l'informazione pilotata,l'ignorare sistematicamente certi fatti fondamentali,le connivenze...ma sarebbe pure ora di non appellarsi sempre all'ignoranza del popolo,al non sapere...i mezzi,le fonti per informarsi ci sono,basta darsi una mossa.

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  5. Nessie,tornando sulle questioni che tu poni,e al di là di Barnard,c'è da strapparsi le vesti vedendo la caratura dei politici che ci circondano e scrutando l'orizzonte vuoto che abbiamo davanti.
    Già lo diceva Evola,(non dimentichiamo però che anche la sua era una visione elitaria...certo d'altro tipo,ma a me le elites piacciono poco)....dove sono questi uomini che dovrebbero ripristinare certi valori della politica e non solo?
    Se poi spaziamo in campo europeo,é ancora peggio.
    Sarò pessimista,ma io vedo solo una congrega di contabili e di biscazzieri impegnati a truffare e saccheggiare popoli e paesi.

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  6. Intanto che c'è il terremoto,l’ex presidente della BCE stima che l’Unione Europea deve poter gestire il budget di uno stato membro in caso di stallo.Jean-Claude Trichet ha proposto giovedì che l’Unione Europea possa gestire il budget di uno stato membro se essa constata la sua incapacità di mettere in ordine le proprie finanze, come parte delle misure da prendere per preservare l’Euro dalla crisi greca.

    Ma guarda,si vede che la cessione di sovranità non é ancora completa...

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    1. Tutte notizie che passano bellamente in cavalleria,forse degne di un trafiletto in ventesima pagina...mentre ci tocca leggere e sentire interviste di una grottesca banaklità dei poveri terremotati...domande degne dell'asilo infantile...tipo "come si sente?"....ma maledetti cretini,come volete che vi rispondano...?

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  7. Dalle pagine del Financial Times, del Wall Street Journal e persino del New York Times, da mesi economisti del calibro di Martin Wolf, Joseph Stiglitz, Paul Krugman, Nouriel Roubini, Marshall Auerback.
    A Parigi,il Prof. Alain Parguez dell’Università di Besancon ne ha trattato esaustivamente. Wray e i suoi colleghi Mosler, Tcherneva e Hudson pure. Nel dettaglio, essi hanno scritto che:

    L’Italia è stata condannata a un’aggressione senza precedenti da parte dei mercati dall’operato dei governi di centrosinistra guidati da Romano Prodi che hanno portato il nostro Paese nel catastrofico costrutto dell’Eurozona. Le famiglie e le aziende italiane non devono pagare per colpe non loro.

    L’Euro fu pensato nel 1943 dal francese Francois Perroux con il dichiarato intento di “Togliere agli Stati la loro ragion d’essere”.

    La moneta unica è un progetto franco-germanico da quasi mezzo secolo (Attali, Delors, Issing, Weigel e altri), col fine di congelare le svalutazioni competitive d’Italia e Spagna, e col fine di deprimere i redditi del sud Europa per delocalizzare in esso manodopera industriale per l’esclusivo vantaggio del Neomercantilismo franco-tedesco.

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    1. Certo che anche gli altri di destra e di centro han dato una mano...

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  8. Anch'io Johnny vedo solo una congrega di contabili. Ma è soprattutto il popolino più manipolabile (l'elettorato di sinistra) che non demorde nel bersi e sciropparsi beotamente tutta la disinformazione dei loro capoccia.

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  9. Reclamano tutti( vedendo la TV anche...La Banca d'Italia,La Corte dei Conti,esprimono perplessità) che,il Superesperto "di turno"per compiacere ai Merca(n)ti e cercare di renderli mansueti,ha messo troppe tasse...risultato crollo dell'economia,e quindi meno gettito fiscale di entrate...l'"esatto contrario" dell'obiettivo che si erano proposto...eppure se si chiedeva ad un "bidello"di facoltà,od ad un usciere di banca cosa sarebbe successo,quelli avrebbero banalmente e immediatamente suggerito,che è la crescita reale quella che crea la vera ricchezza,e "conseguentemente" più introito di tasse.Pure il Papa...nel suo piccolo ha ricordato (domenica) che gli "avidi strozzini"andranno alla fine all'inferno...ma sembra che quelli se ne fregano dell'inferno,e custodiscono(e amministrano) gelosamente i debiti pubblici che pazientemente i loro avi si sono costruiti e che loro(grazie alla collaborazione di politici corrotti e/o incapaci)hanno incrementato e lasceranno come tesoretto ai loro nipoti...Inferno per inferno intanto colà ci stanno mandando Noi,poi,se mai c'è ci andranno pure loro,ma può darsi che non c'è,e allora ....C'è la nota comica...cosa hanno suggerito gli esperti più esperti(nel fare i bilanci) del Superesperto?????..."bisogna vendere" il Patrimonio Pubblico(a chi e a quanto lo vedremo la prossima puntata)...Noi non ci saremmo mai arrivati!!!!.....Domenica a Porta Portese c'era un bel gruppetto che giocava al gioco delle tre carte..."tutti" compari attorno al "Banchetto",eccetto uno... il fesso che immancabilmente perdeva.Ciao Tonino

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  10. In effetti di gioco delle tre carte si tratta....in grande,ma sempre il banchetto delle stazioni...
    Non per distinguerci,ma sono mesi che diciamo quello che ora ci viene a dire Bankitalia,Passera e tutti gli altri...
    Scoprono l'acqua calda con grandi annunci...a proposito di annunci,rimborso alle imprese? chi l'ha visto? cariche politiche in enti statali per i trombati? confermate....pare sia pore disperso il super commissario Bondi.
    Comica finale,Letta e Gruber al Bilderberg....nani e ballerine pure lì...

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