mercoledì 4 aprile 2012

AGGIORNAMENTI CELINIANI

UNA CURIOSA TESTIMONIANZA


"Andai a Parigi con l'entourage dello zio Toni,un ciclista famoso all'epoca,per una esibizione al Velodrome d'Hiver.
La nostra guida era un certo Willy,un comunista italiano,che era emigrato in Francia,perseguitato dai fascisti.
Saputo che scrivevo mi disse: "Dovresti conoscere uno scrittore che tutti odiano e che vive da matto.Lo accusano di aver collaborato coi nazisti.Ma io non credo che sia quel farabutto che dicono.Certo che é strano,ma credi che gli altri non lo siano? Credi che Sartre non lo sia strano?".
Mi portò a Meudon da Céline.Era seduto al tavolo e beveva in compagnia del suo gatto,mentre tutt'intorno sciamavano ragazze,allieve della scuola di ballo della moglie.
Willy mi presentò: "Questo ragazzo scrive poesie".
"Ah,poesie... - disse Céline - meglio....le poesie non portano rogne".


Alberto Bevilacqua - Romanzi - Meridiani Mondadori
Cronologia - 1949-1953 - pag.LXXX