sabato 29 ottobre 2011

SARKODUMBO L'EVASO

Charenton,riadattato a manicomio,ospita un pericoloso pazzo,ora a piede libero.
Pare si sia rifugiato all'Eliseo



Nuovo motto del pazzo fuggito da Charenton

Pare inoltre che con il napoleone delle Halles sia evaso anche BHL,il bibliotecario filosofo del manicomio,il miliardario che lotta contro il capitalismo....lui ,aspira al bastone di maresciallo di Francia.
All' Eliseo ce n'e' per tutti...!

giovedì 27 ottobre 2011

LETTERA BCE...RIMANDARE AL MITTENTE


(ad integrazione post precedente)

Questo vero e proprio diktat,che tende a cosiderarci sudditi del circo truffaldino europeo,avrebbe un senso se ancora ci fosse la LIRA e fosse un prestito all'Italia sovrana.L'esame,le richieste avrebbero un senso,e così pure le risposte adeguate,chiunque fosse il creditore.

MA LA LIRA NON C'É PIÙ E LA BCE (COMPRANDO I NS TITOLI) NON STA INVESTENDO SOLDI PER SALVARE L'ITALIA,LI STA IMPIEGANDO PER SALVARE L'EURO,QUINDI SE STESSA.

Gli esami non dobbiamo subirli noi,ma l'intero sistema europeo che sta crollando sia in versione monetaria che politica.Come si può infatti tollerare che ci sia una moneta unica,sistemi fiscali e debiti diversi (una truffa.) e ,senza alcun titolo,una incompetente diarchia politica francotedesca che non ha fatto altro che peggiorare la situazione con le sue incertezze e ambiguità?

A margine,il nostro sistema pensionistico,quando a regime,sarà tra i più solidi.L'unica debolezza é che la data di partenza é fissata troppo avanti.
Basterebbe questo aggiustamento per rimandare al mittente richieste assurde ,volte solo alla macelleria sociale e a liquidare i più importanti assets produttivi,come già avvenuto in passato.
L'Italia non é la Grecia, signori del banco... truccato!

PS - Swift suggerisce questa modesta proposta .

Visto che da più parti si dice che voi siate una repubblica delle banane,da operetta...insomma,da terzo mondo...perchè non mandate in pista quelli che in ogni piazza e strada strimpellano per la cancellazione del debito ai paesi del Terzo Mondo ?

martedì 25 ottobre 2011

ATTACCO GLOBALISTA ALL'ITALIA


(da: http://infotricksblog.blogspot.com/2011/10/attacco-globalista-allitalia.html)

Dopo la piccola Grecia e la ormai semidistrutta Libia è arrivato il turno dell’Italia.

Una volta tanto, chi scrive, pur con molte perplessità e non pochi disgusti, è costretto a stare oggettivamente dalla parte di Berlusconi e Bossi, nemici insidiosi ma secondari, contro il Nemico Principale globalista.

La replica di Berlusconi al ghignante duo Merkel e Sarkozy : “Nessuno nell’Unione può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei. Nessuno è in grado di dare lezioni ai partner.”, è un gesto di risentimento e di stizza e nello stesso tempo uno scatto d’orgoglio inaspettato, ma di certo non chiarisce che anche la Merkel e Sarkozy non sono affatto “sovrani”, essendo ridotti al ruolo di comparse e marionette della classe globale che controlla l’Europa, quanto i vari burocrati come Herman Van Rompuy o i Barroso.

Questo è il destino dei moderni valvassini, nobili di basso rango subordinati ai livelli superiori e loro espressione, e nel caso di Merkel e Sarkozy – a riprova che non esiste una vera Europa, in qualche modo unita, con sentimenti di fratellanza fra i popoli che la compongono, i due stanno soltanto cercando di mettere al sicuro i loro piccoli feudi (tali ormai si possono considerare nell’economia globale), buttando a mare e cannibalizzando l’Italia, nell’illusione che questo sacrificio offerto per placare la fame di Mercati e Investitori possa bastare.

Merkel e Sarkozy, per quanto sprezzanti nei confronti di Berlusconi (ma soprattutto nei confronti dell’Italia), non sono in grado ribellarsi alla classe globale dominante, alla BCE e all’euro, né avrebbero il coraggio di farlo (trattandosi di piccole tacche) e allora cercano di trasformare in vittime sacrificali per il nuovo Moloch capitalistico i paesi più deboli dell’Europa dell’Unione (l’Europa monetaria e posticcia), sperando da bravi valvassini che i loro circoscritti territori, Germania e Francia, non subiscano la stessa sorte, inghiottiti con tutta la popolazione nella fornace della Creazione del Valore finanziaria, azionaria e borsistica.

Molto meglio buttare a mare l’Italia, con la piccola Grecia.

Tuttavia Berlusconi, nonostante il piccolo scatto d’orgoglio, assicura che il suo governo farà quanto richiesto (leggasi quanto ordinato dalla Voce del Padrone), e sta cercando disperatamente di convincere Bossi a mettere mano alle pensioni, ben sapendo che la riforma delle pensioni da sola non basterà (non basta mai agli stragisti globali ed europoidi) e che l’Europa, o meglio, il suo doppio maligno interamente nelle mani dei nuovi dominanti, chiede “un pacchetto completo” di controriforme impoverenti ed altra macelleria sociale (vendita del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e privatizzazioni, tagli draconiani al welfare), in dosi sovrabbondanti.

A nulla serviranno questa volta altri condoni fiscali, da iscrivere a bilancio ottimisticamente, pur di evitare di toccare l'età pensionabile e di "mettere le mani nelle tasche degli italiani", scontentando così milioni di lavoratori, di contribuenti, e soprattutto di potenziali votanti. Si “richiedono” all’Italia, con decisione e in fretta e furia, dando 48 ore di tempo come nei classici ultimatum militari, misure adeguate per la crescita (leggasi la folle corsa all’incremento del valore finanziario che tutto travolge), per l’occupazione (è soltanto fumo negl’occhi, perché esclusione e sotto-occupazione caratterizzano questo capitalismo), e la tanto attesa riforma della giustizia (ma non come vorrebbe il Berlusconi pluri-inquisito).

Il Nuovo Capitalismo si sta affermando nel mondo come modo di produzione sociale prevalente, in sostituzione del capitalismo del secondo millennio, e la Global class, con il suo sistema di potere, è sempre più forte ed oggi sembra che possa permettersi di agire incontrastata a varie latitudini, nonché di imporre alla luce del sole, attraverso i suoi proconsoli e valvassini locali, misure economico-finanziarie e politiche da seguire ai governi e agli stati. Altrimenti si finisce come la Grecia, o peggio, come la Libia.

Le nuove contraddizioni capitalistiche, che quando si manifesteranno saranno più laceranti e sanguinose di quelle del capitalismo del secondo millennio (lotta di classe fra borghesia e proletariato, falsa libertà, sfruttamento degli operai), sembra che siano ancora ben lontane dall’esplodere in tutta la loro virulenza.

Perciò si difende con successo e si propaga il peggior liberismo distruttore, profittando dell’assenza di contrasto e dell’inerzia delle popolazioni, quando persino il Vaticano, attraverso l’autorevole Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, è giunto alla conclusione (scontata) che l’attuale crisi è il prodotto della diffusione delle ideologie liberiste.

Dopo aver ricattato e piegato la Grecia, messa sotto ferrea “tutela” e governata direttamente da collaborazionisti locali (Gorge Papandreou e il suo Pasok “socialista”), dopo aver contribuito a semidistruggere la Libia per poter controllare i suoi bacini di materie prime energetiche, usando lo strumento militare Nato e spingendo in prima linea la Francia e l’Inghilterra interventiste, i globalisti dominanti ora se la prendono con l’Italia, boccone grosso in Europa e paese debole, con un grande debito pubblico e una bassa crescita (principali pretesti per l’attacco) ed un presidente del consiglio screditato e un po’ “indisciplinato” (che è un altro pretesto).

I sub-dominati politici tedeschi e francesi, valvassini di un capitalismo che rivela sempre di più inquietanti tratti neofeudali, collaborano nel mettere alle strette l’Italia e continuano a sperare che i loro paesi (piccoli feudi) non finiscano nella fornace di un possibile collasso dell’euro e dei continui downgrade orchestrati dalle agenzie di rating.

Qui non si afferma che si devono difendere a spada tratta Berlusconi e il suo esecutivo come “minore dei mali”, ben sapendo che ciò che verrà dopo sarà totalmente subordinato ai globalisti e ai loro proconsoli continentali europoidi, ma soltanto che Berlusconi non è più il primo problema per l’Italia, e la sua rimozione, consensuale o forzata che sia, non avrà certo il potere – come ci fa credere una parte significativa dell’apparato massmediatico, di rasserenare l’orizzonte.

Del resto, Berlusconi non ha proprio tutto quel potere che fino a poco tempo fa gli si attribuiva (quasi che fosse il neoduce), poiché, come ha scritto in modo molto chiaro Costanzo Preve, “L’Italia è completamente commissionata dal duopolio Draghi-Napolitano. Un banchiere ed un ex-comunista riciclato in rappresentanza degli interessi militari dell’impero americano (glissiamo sull’impero americano, n.d.s.) e (soprattutto, n.d.s.) dei parametri oligarchici dei poteri finanziari.”, ma il Cavaliere continua a starsene incollato su quella poltrona di presidente del consiglio dalla quale i dominanti globali lo vogliono sloggiare.

Il pacchetto completo di riforme ordinato al governo italiano dalla classe globale attraverso i proconsoli europoidi sicuramente, una volta varato e applicato (e probabilmente ciò si verificherà abbastanza presto), seminerà miseria e disperazione nella penisola. Ci sarà a quel punto una forte reazione della parte sana del paese, con connotati finalmente anti-europei ed anti-euro, rivolta contro il Nemico Principale (la Global class) e i suoi valvassini in Europa?

Questa sarebbe la speranza, ma finora le manifestazioni e le proteste (tranne forse che in Grecia), per quanto nella maggioranza dei casi blande e pacifiche, si sono rivolte sempre contro i governi locali e non contro chi li comanda, li manovra e li tiene in pugno.

A che servirà, se sopravvivrà politicamente ancora per un po’, prendersela sempre e soltanto con il valvassino mancato Berlusconi, in calo di consensi e sgradito ai globalisti dominanti, visto ciò che sta per arrivarci addosso?

di Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it/archive/2011/10/25/attacco-globalista-all-italia-di-eugenio-orso.html
Tratto da: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9210
------------------------------------------------------------------

Un attacco politico sopratutto..Un ricatto inaccettabile da parte dei due burattini francotedeschi che eseguono gli ordini e che si preoccupano solo del salvataggio delle loro banche tossiche.
Molto peggio va la Spagna,che non ha preso in sostanza nessuna determinante misura anticrisi e di crescita,se non annunciare nuove elezioni.
Lì ...il fine é stato raggiunto,far saltare il governo.
Operazione più complicata in Italia,ma il fine é identico,sostituire un governo riottoso a certe decisioni e sostituirlo con uno compiacente alla liquidazione italia,stile 1992..
C'è da scommettere che nessuna misura o pacchetto soddisferà gli usurai globalisti che puntano alla liquidazione degli assets più appetibili dell'Italia,appoggiati dalle sciagurate quinte colonne nostrane.
Non si parla più di Irlanda e Portogallo sull'orlo del fallimento...quasi avessero risolto ogni problema...chissà mai perché...bocconi già ingoiati ,ma troppo piccoli per la fame predatoria mondialista.

domenica 23 ottobre 2011

HILARITA' CLINTON LA PSICOPATICA


Questa Barbie mezzacartuccia politica ed umana che dice in preda a psicofarmaci: "We came,we saw,he died" e che alla morte di Gheddafi non trova di meglio che dire "Wow"....e ridere,.non poteva che essere vice di un O'Bamba,premio Ignobel della pace.
Dio (c'è da dubitare...)  li fa e poi li accoppia.
Come ti capiamo Bill...una,cento,mille Lewinsky..!!!

giovedì 20 ottobre 2011

MISSIONE CRIMINALE COMPIUTA



Ragazzi,pare,dico pare ormai che la notizia sia vera,e gli avvoltoi corrono subito a rivendicare il loro pezzo di carne.Inutile qui ricordare lo scempio di ogni diritto internazionale ,le ipocrite risoluzioni Onu e la finta rivoluzione di una banda di straccioni aiutati dai criminali della Nato.Forse questa storia non finirà qui,quando il popolo libico capirà in che sporche mani si é messo.Resta comunque il nostro impegno di mesi a denunciare disinformazione,ipocrisie e crimini e la fine di ogni sproloquio di ipocriti su democrazia e diritti umanitari..
Gheddafi non é fuggito,ha mantenuto la sua promessa,morirò da martire nella mia terra.Onore al Colonnello!





Ogni commento é inutile dopo mesi di denunce.di questa falsa ed ipocrita guerra.La democrazia esiste solo nella mente bacata degli avvoltoi il cui unico vero problema era di impossessarsi delle ricchezze di questo Paese.
Una nota di biasimo va pure detta per Russia e Cina che,in nome della solita realpolitik,non si sono opposte al Consiglio di Sicurezza ,di quella truffa che é l'Onu, a questa sciagurata e criminale guerra.

Se poi la notizia dovesse esser smentita da prove evidenti,oltre ad esserne contenti,dovremmo pure sottolineare uno sputtanamento sublime e planetario di tutti i leaders guerrafondai che in questo momento si lanciano in dichiarazioni di vittoria.Che sian così fessi e sprovveduti? Purtroppo,ci pare improbabile.

mercoledì 19 ottobre 2011

BANCHIERI INDIGNATOS...E LA FRUTTIVENDOLA

CRONACHE MARZIANE

Dopo Draghi ,eccone un altro....un altro bacio del serpente agli indignados:

" In fondo,quei ragazzi hanno ragione" ...
Parlando alla piazza,,,ehm..scusate...alla Banca Popolare di Sondrio (proprio il posto giusto...),un bancarottiere e finanziere internazionale,un fan della giustizia pro domo sua e del vivere civile altrui,se ne viene con:

"Aver permesso che si generasse un'economia di carta....aver consentito strumenti finanziari in grado di moltiplicare sul nulla il valore dei beni.é stato da irresponsabili...".

Forse si tratta delll'amico del bar,del fruttivendolo sotto casa,di un blogger alternativo,di un frequentatore di centri socali,di un fan di Moore appena tornato dal corteo di Roma.
No,é un povero precario della finanza,un indignato permanente della Borsa,un poveretto vittima della società capitalista e impossibilitato a manifestare per via di un guasto al suo yacht che l'ha bloccato a Portofino....
E' il Robin Hood contribuente svizzero (non si sa mai...),il Guglelmo Tell delle banane.....é la tessera n.1 del PD,il povero caro ING.CARLO DE BENEDETTI.

Avanti popolo,alla riscossa....mo' te scavano la fossa!

(foto: Draghi-Trichet-Bernanke...e altri poveri indignati..)


IL SOL DEL DIVENIRE
Un altro campione del popolo,un poveretto liquidato con qualche decina di miliardi e che naturalmente partecipa alle primarie PD, pure acclamato dal giornale del bancarottiere svizzero....é accusato di frode fiscale.
E' il noto proletario Alessandro Profumo,professione banchiere precario...ma toh..!
Pure ventilato come possibile ministro dell'economia in un possibile governo liquidatore alla Prodi.
A suo parere ci voleva una manovra da 400 miliardi.Eh già...chissà mai sarebbe stato chiamato a pagare!
Tra "abbiamo una banca",Profumo,la tessera n.1,Montefrenulo,i Letta Enrico....pare che Bersani sarà invitato alla prossima riunione Bilderberg...
Naturalmente...sempre avanti popolo...!



CI TOCCA ANCHE QUESTA....

Dopo la denuncia  del centro sociale Askatasuma, che accusa il partito della Frottoliera delle Puglia,alias La fruttiVendola,alias Nikita Banana,di aver patteggiato poltrone e poltroncine parlamentari a qualcuno degli indignados,così risponde un suo ascaro, tal Frantoianni:

" Nessun patto...il nostro unico patto é quello siglato con le centinaia di migliaia di persone che hanno manifestato a Roma..bla..bla..bla"

Ma quando mai? Nessuno ha mai firmato una mazza con voi,anzi i partiti erano pregati di starsene a casa con le loro bandierine!
Voi rappresentate a malapena solo voi stessi e siete pregati di mettere il cappellino sopra altre cosucce...quelle sì che vi riguardano...magari i vostri trucchi nella sanità pugliese.
Ancora una volta si dimostra che in Italia,a differenza che altrove, non é possbile nessuna manifestazione finalmente libera, apartitica,sovranazionale,senza che qualcuno tenti di farla sua...con un misero millantato credito.E sono sempre i soliti sfrattati dalla Storia.
Indignatos...de profundis!!!

martedì 18 ottobre 2011

SINISTRA LIQUIDATRICE

OPERAZIONE “ULIVO INTERNATIONAL”: GLI ANNI RAMPANTI DELLA TERZA VIA

L’era dei “modernizzatori”:

Con la caduta del muro di Berlino il mondo è sicuramente cambiato. Con esso anche le vecchie ideologie furono spazzate via dalla storia, per il mutare radicalmente dei nuovi scenari politici ed internazionali. Vecchie classi politiche avevano bisogno di ricollocarsi, di modernizzarsi, per restare al passo col nuovo corso che coinvolgerà il mondo.
Soprattutto le forze della cosiddetta “sinistra” hanno avuto a che fare con questo processo, dovendosi slegare a tutti gli effetti con le ideologie del passato, per abbracciare i nuovi dogmi del mercato e dell’internazionalizzazione dei capitali.
A poco a poco questo processo coinvolgerà tutti i partiti degli stati europei, per tutta la decade degli anni ‘90. Il nuovo “mantra” della sinistra europea sarà la cosiddetta “terza via”, teorizzata dal sociologo britannico della London School of Economics Anthony Giddens, che si proponeva di creare un progetto politico che si inserisse tra il neoliberalismo e la socialdemocrazia. Esso prevedeva una forma un po’ evoluta tra il progetto neoliberale versione Thatcher-Reagan e quello neosocialdemocratico dei democratici statunitensi, per rispondere alla sfida della globalizzazione, con i connotati del fondamentalismo di mercato miscelato al carattere vanamente “solidaristico”.


Prima della “terza via”: a Londra per un tè…

Nel febbraio del ’94, a pochi giorni dalle elezioni in Italia, il candidato del PDS(Partito Democratico della Sinitra) – Achille Occhetto – oramai slegato a tutti gli effetti dai dogmi del passato, decide di volare alla volta di Londra, per legittimare se stesso e il suo partito nei confronti della grande finanza.
Dinanzi a 29 investitori istituzionali, “da Merryll Lynch ad Equitable Life, da Rotschild Asset Management a Morgan Stanley, da J.P. Morgan a Lazard”, cioè coloro che detenevano nei loro portafogli il 60% degli investimenti che da Londra prendevano la strada per l'Italia, Occhetto li rassicurò dichiarando che per lui e il suo partito “il mercato era l’unica via”.
A chi gli chiese con insistenza cosa ne pensasse delle privatizzazioni Occhetto rispose: “giudichiamo necessario un irrobustimento del sistema industriale italiano; in questo senso ci siamo dichiarati a favore della privatizzazione delle imprese pubbliche, con l' obiettivo di creare una pluralità di soggetti imprenditoriali”.
E aggiunse sulle altre riforme da compiere: “pensiamo che si debba andare a una riorganizzazione del sistema finanziario e bancario. E che in questa strategia sia fondamentale il ruolo del risparmio privato”.Musica per le orecchie degli investitori della City, che temevano di incagliarsi in un sistema Italia ancora troppo regolamentato e asfittico; infatti, i commenti sul candidato del PDS non potevano che essere favorevoli: “siamo rimasti molto e favorevolmente impressionati dal programma che Mr. Occhetto è venuto a presentare agli investitori della City di Londra, due settimane fa: ottimo mix di realismo e buone intenzioni circa il futuro delle privatizzazioni, la volontà di risolvere il problema del debito pubblico, ecc., decisamente rassicurante per gli investitori istituzionali”.
Questo, altro non è che il quadro lampante della trasformazione avvenuta tra le forze progressiste in Italia e poi, come più tardi avverrà, nel resto d’Europa.

Sotto il segno dell’Ulivo…

E’ nel 1996 che il centrosinistra, guidato dall’ex presidente dell’IRI Romano Prodi, vinse le elezioni.
Subito il nuovo governo, nel nome della concorrenza e della competitività, siglerà il cosiddetto “patto sul lavoro” che prevedeva le prime forme di flessibilizzazione del lavoro e dei salari.
Ma è con la “legge Treu” del 18 giugno 1997, che il governo sancisce la piena deregolamentazione del mercato del lavoro e la sua ulteriore flessibilità.
Risale invece al settembre ’97 la riforma del welfare, che portò a tagli draconiani e richiami all'insegna del rigore, voluta fortemente da Prodi e dal ministro dell’Economia Ciampi “perché essenziale per il cammino verso l'entrata nella moneta unica europea”, come affermò lo stesso premier.
Anche grazie ai governi di centrosinistra, come sottolineò soddisfatto Prodi, l’Italia “tra il 1992 e il 2000, ha conquistato il record europeo di privatizzazioni in termini quantitativi e numerici.
Questo rende il nostro Paese, in termini di privatizzazioni, secondo soltanto alla Gran Bretagna”.
La Gran Bretagna della lady di ferro Margaret Thatcher e del neolaburista Blair…

Le “think tanks” della terza via

I “serbatoi di pensiero” che influenzarono i politici della terza via, si svilupparono soprattutto in Italia e in Gran Bretagna. In Italia, una grande importanza la rivestirà l’Arel (Agenzia di ricerche e legislazione), fondata negli anni ’70 da Beniamino Andreatta e da ambienti vicini alla sinistra DC, per competere con l’Istituto Gramsci, di area comunista. Vicina alla grande industria italiana e finanziata da Umberto Agnelli, durante la prima repubblica, dalle sue fila usciranno numerosi ministri. Durante gli anni ’90, sarà al fianco dell’Ulivo, avendo tra le sue fila personaggi di spicco come Prodi, Visco, Enrico Letta, e sarà impegnata nell’appoggiare il progetto delle privatizzazioni, e la completa riforma del sistema pensionistico italiano.
Altra think tank vicina al centrosinistra è la Nomisma, fondata da alcuni dirigenti della Bnl nel 1981, i quali affidarono a Prodi il compito di organizzare scientificamente il lavoro di ricerca.
In poco tempo Nomisma diventò una delle principali società italiane di studi economici. Controversi furono alcuni casi in cui il centro studi si trovò coinvolto: i rapporti a doppio filo con la Fiat, le consulenze sull’alta velocità e il cosiddetto affare Mitrokhin.In Gran Bretagna, invece, le istituzioni vicine al New Labour di Blair erano essenzialmente due: la Fabian Society e la London School of Economics. La Fabian Society, da sempre matrice ideologica del partito laburista, è la stessa che ha dato vita alla famosa università, dalla quale sono uscite le maggiori élite nazionali e non. Le radici fabiane, gradualistiche, transnazionali dovevano indurre la severa think tank di sinistra ad aprire le porte anche a luminari di grande fama e orientamento opposto, come il liberista von Hayek e il rigoroso antistoricista Karl Popper. Blair, ai suoi tempi migliori, l’aveva elevata al rango di palestra filosofica e campo di addestramento per le nuove generazioni neolaburiste.

Queste sono le belle anime del centrosinistra internazionale, fraudolentemente vicino alle istanze dei lavoratori e delle classi medio-basse, ma in realtà, portatore sano delle richieste della grande finanza e della grande industria.

Essi sono vittime e carnefici, come gli amici/nemici conservatori, del dogma neoliberista. Solo la facciata sembrerebbe distinguerli, dato che, nelle questioni di grande importanza, le loro politiche perseguono gli stessi obiettivi e raggiungono – molto spesso - gli stessi risultati.

Articolo completo -  La Voce del Corsaro -
-------------------------------------------
links:

sabato 15 ottobre 2011

IL MONDO DI ALICE

IL COMPAGNO DRAGHI SALUTA IL POPOLO....


Nicky Banana dice che Draghi ha ragione,lo stesso Draghi e Soros elogiano los indignatos,il pensionato bocciofilo Pd dice che la BCE é nel giusto, Montezemolo che é giusto tassare i ricchi,Della Valle che é amico del popolo e nemico dei politici (meno Mastella...),Napolitano e Frattini che in Libia si sta svolgendo un'operazione umanitaria........a questo punto aspettiamo Rothschild dire che si é fatto frate e ha donato tutto ai poveri....


I POLITICI NON SONO CHE I CAMERIERI DEI BANCHIERI
(Ezra Pound)

giovedì 13 ottobre 2011

TRUFFA EQUITALIA

Equitalia. Si accende la protesta, contro i gabellieri coi superpoteri

Ieri un amico mi ha raccontato che, recatosi all'Equitalia a Trastevere per delle pratiche, non è riuscito neppure ad avvicinarsi perché c'era "l'intifada". Lancio di uova e sassate, polizia, gente indiavolata col metaforico forcone.
Così, ho cercato di saperne di più in Rete e sui giornali. Nulla, eppure Equitalia in genere fa notizia.
Ebbene, ho scoperto che se non si leggono i giornalini locali non si ha affatto un quadro corretto della realtà: tale "intifada" sta infatti scoppiando un po' in tutta Italia. Ed è l'ennesima dimostrazione che gli italiani tanto pecoroni non sono, lo sembrano soltanto, finché si nascondono le informazioni su come e dove succedono le proteste. Eccone un riepilogo degli ultimi giorni.

- Roma. Trastevere, assalto dei precari a Equitalia. Fitto lancio di uova e sassi.
- Campobasso. Striscioni e lancio di fumogeni.
- La Spezia. Manifestazione davanti alla sede Equitalia.
- Viareggio. Striscioni e volantini.
- Sassari. Equitalia denunciata in Procura.
- Cosenza. Studenti lanciano uova contro la sede.
- Torino. Gli mandano persino le "lettere all'antrace" con auguri di morte.
- Napoli. Impacchettata la sede Equitalia.
- Lecce. Volantini e "impacchettamento".

Nel frattempo, cominciano ad emergere alcune attività illegali collegate ad Equitalia. Ed è assolutamente prevedibile ed ovvio: da che mondo è mondo, se concedi a degli esattori il potere di vita o di morte sul resto della popolazione, le vessazioni e gli approfittamenti sono inevitabili. Nel medioevo succedeva ogni giorno, l'essere umano non è cambiato di molto, sarebbe dovuta cambiare l'organizzazione sociale ma invece no.
Comunque, ecco qua:
Una manager di Equitalia Torino è anche titolare di una società immobiliare che compra case ipotecate. Pensate che meraviglia: sa in anticipo quali saranno i più ghiotti bocconi messi all'asta e può appropriarsene. Potrebbe persino avviare più celermente le ipoteche degli immobili più appetibili, rispetto agli altri. Sarà l'unico caso in Italia? Sarà l'unica dipendente Equitalia ad aver pensato ad un tale business?
Alcuni impiegati Equitalia, in Puglia, si servivano di timbri e documenti falsi per estorcere denaro ai contribuenti, sotto minaccia di cartelle esattoriali, ipoteche e quant'altro. Le cifre richieste variavano dai tremila agli ottomila euro. Sarà l'unico caso in Italia? Saranno gli unici dipendenti Equitalia ad approfittare dei loro superpoteri assoluti?
Gira voce qui a Roma (l'ho sentito in tram) che ci sono altri impiegati Equitalia disposti a cancellare i debiti iscritti a ruolo dei cittadini. Non lo fanno gratis, naturalmente, ma dietro pagamento di congrua percentuale sul dovuto. E non corrono certo rischi per gli sfigati che devono all'Ente mille o duemila euro: si muovono solo dai ventimila in su. Sarà l'unico caso in Italia? Saranno gli unici dipendenti Equitalia ad aver pensato di arricchirsi con un clic sul tasto delete?
Ne sentiremo sempre di più, di questi casi. I gabellieri coi superpoteri si comportano così, è perfettamente prevedibile. Prima o poi qualcuno chiederà lo ius primae noctis a vostra figlia dodicenne, per non pignorarvi la casa. E la protesta monterà sempre di più, esattamente come accadeva nel medioevo. Nel medioevo spesso poi finivano linciati dalla popolazione, ma questo oggi non succederà: si sa, ci siamo di molto civilizzati.

da - http://crisis.blogosfere.it/2011/10/equitalia-si-accende-la-protesta-contro-i-gabellieri-coi-superpoteri.html

-------------------------------------------------
E questi maledetti usurai...da mettere insieme agli altri....peggio dei mafiosi..spero che tra gli indignados trovi spazio anche la difesa di tutti i poveri cristi vessati da questa organizzazione a delinquere.La Guzzanti se ne stia pure a casa,cerchi visibilità da altre parti,non c'è bisogno di solidarietà pelosa....

mercoledì 12 ottobre 2011

CASINO EUROPA.

Siamo ormai stanchi di Trichet (un giorno dice una cosa,l'indomani il contrario),di questi incontri bilaterali tra il Tartarino francese e frau Fettenarsch,in disaccordo su tutto anche se fingono il contrario; siamo stanchi di questa Europa di burocrati incapaci che pensano a salvare le banche invece dei loro popoli. Il fondo salva stati é ora salva banche.

Di questo discutono,mentre l'edificio sta crollando sotto l'indecisione e l'incapacità di trovare soluzioni durevoli, e sopratutto non vessatorie per i popoli come finora é sempre stato fatto.

Nessun regolamento comunitario autorizza inoltre che due paesi decidano per gli altri,cosa tra l'altro sgraditissima ai paesi dell'Unione che non fan parte dei 17 dell'Eurozona (che hanno l'euro come moneta).

Il Tartarino francese vorrebbe che l'EFSF (Fondo salva stati) desse direttamente la grana alle sue banche per salvarle dall'abbuffata di titoli tossici che hanno in pancia (vedi Dexia..).mentre la Frau vuole che intervenga il governo dei singoli stati a salvarle, e solo nel caso che non riesca a farlo,rivolgersi al Fondo.
Il Tartarino é preoccupato per le sue casse statali,la Frau della quota che dovrebbe sborsare la Germania al Fondo nell'ipotesi francese.
Insomma,si tratta di come ricapitalizzare le banche sull'orlo del fallimento per l'abbuffata speculativa di titoli tossici.
Questo impasse fa scricchiolare tutto il sistema,ma sopratutto si parla solo di banche,e non di salvare i cittadini,con il pretesto che sono il motore finanziario dell'economia.
Lo erano,ora non danno prestiti nemmeno ad aziende attive e non in crisi.Morale: arrangiatevi.
E comunque,questa querelle appare sempre più una faccenda privata tra gli interessi particolari di due Stati,gli altri stanno a guardare e sorbire qualsiasi decisione o compromesso.
Si lascino invece fallire queste banche avide e piene di titoli tossici,e non si inventi l'altro trucco della Bad Bank per riempirla di questi titoli,magari in attesa che qualche gonzo se la compri.
PAGHINO I LORO AZIONISTI,come é successo in Danimarca.
Si arrangino e non si scarichino le loro truffe sui soliti peones!!!

E il bello é che questo comico duo fa appello alla buona fede dei cittadini,rimboccarsi le maniche per uscire dalla crisi! Noi invece facciamo appello ai cittadini affinchè vedano la palese malafade di chi ancora una volta vuol far pagare i loro danni a noi ,paghino loro e le loro banche.

Comunque sia son tutti discorsi accademici,ormai siamo alla frutta,quest'europa delle banche non sopravviverà,l'unica soluzione é andarsene finchè siamo in tempo...

---------------------------------------------
Si ricordi che dei 27 Paesi dell'Unione,17 Paesi (Eurozona) adottano l'euro,8 Paesi (Polonia,Ungheria,Cekia,Svezia,Romania,Bulgaria,Lituania e Lettonia) non sono nella moneta unica,perchè non ancora pronti,ma hanno l'obbligo di entrarci,mentre 2 Paesi (Inghilterra e Danimarca) hanno una clausola che consente loro di star fuori dall'euro (il classico un piede dentro e uno fuori).

Insomma,un pot-pourri che non promette nulla di buono...

martedì 11 ottobre 2011

GIU' LE MANI TRUFFATORI..!

Riceviamo e pubblichiamo ad informazione dei lettori


 

Giù le mani dalle case degli Italiani!


Questa è una rapina. Pertanto prego tutti i blogger che transitano da queste parti, di non limitarsi a linkare questo post con la notizia ivi inclusa, ma di copiaincollare e  diffondere, quale che sia il loro orientamento politico.
Il ragioniere di stato Monorchio di concerto con l'altro  "esperto" Salerno Aletta, hanno messo a punto un modo per raggirare l'odiosa "patrimoniale" attaccando direttamente il patrimonio abitativo  privato degli Italiani:  cioè le loro case, frutto di risparmi, rinunce e sacrifici.
Come dire che per evitare la padella, occorre buttarsi  direttamente sulla brace ardente.
Gli Italiani sono le caute e previdenti formichine che all'85% dispongono della casetta di proprietà? E allora tié!..  un bel braccio alzato a forma di manico d'ombrello a chi si è fatto le sue quattro mura senza andare in vacanza per qualche annetto.  La notizia era trapelata su Milano Finanza. Poi ripresa e aspramente criticata dal prof. Marco Della Luna, in ben due post del suo sito, gentilmente segnalati dall'amico Silvio. Ora pare che dai siti specialistici in economia e finanza sia diventata di dominio ufficiale. Ieri l'ANSA ha lanciato il siluro, ed eccolo:

"Un'ipoteca sul 10% del patrimonio privato al posto di una tassa patrimoniale. Con l'obiettivo di ridurre il costo del debito pubblico prevedendo, in parallelo, un piccolo ''bonus'' ai proprietari che si trasformeranno in questo modo garanti di parte del debito. L'ipotesi, che al momento e' solo un'idea, e' arrivata sul tavolo del primo confronto avviato al ministero dello Sviluppo con i ministri del Pdl. ''Una proposta tra tante'', spiega una fonte del dicastero ...".
"Ma a presentarla e' stato l'ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio, che l'ha elaborata assieme all'esperto Guido Salerno. E, con le sue suggestioni, trova comunque favorevole qualche rappresentante di governo. Un'ipoteca sul 10% del valore delle case private: l'idea non e' di bolscevichi che puntano a nazionalizzare la proprieta' privata. Ma, elaborata da Monorchio e Salerno, e' stata presentata gia' alla Fondazione Ugo La Malfa e, pur nella sua complessita' tecnica, avrebbe lo scopo di evitare la temuta patrimoniale. Gia', perche' lo scopo e' sempre lo stesso: recuperare risorse per ridurre le tasse e favorire investimenti e sviluppo. Cosi' che, ora che anche l'ipotesi condono sembra tramontare, non manca chi ritiene che la proposta dell'ex ragioniere possa prendere quota, diventare piu' che percorribile...".

Ovviamente quando ci sono delle rapine in atto di questa portata non possono che essere bipartisan (infatti c'è interesse alla proposta anche dall'opposizione). Bipartisan,  una parola che fa rizzare i capelli in testa, poiché significa che siamo ai ladri di Pisa -  quelli che ogni notte andavano a rubare insieme in perfetto accordo e di giorno litigavano per spartirsi il bottino.
Il progetto per scivolare così arditamente sulle news, significa che è da tempo stato pensato e ripensato nei dettagli.  Per dirla  in soldoni, gli Italiani si sono messi sulle spalle un bel mutuo ipotecario, pagando la Banca due volte il valore della casa, per 10, 15 anni e in cambio il governo ringrazia. Come? emettendo titoli di stato sulla base delle case degli Italiani "a garanzia" e "copertura" del debito. Ci hanno forse chiesto qualcosa prima di fare simili scellerate proposte con i nostri averi?
Ma andiamo avanti:
"Tecnicamente la proposta - secondo i proponenti che hanno gia' elaborato anche un testo normativo - potrebbe essere realizzata solo dal momento del pareggio di bilancio e prevede che 'il patrimonio immobiliare privato' sul quale non gravano gia' garanzie ipotecarie, possa essere ''prestato'', in piccola quota (il 10%), per una garanzia allo Stato sul debito ventennale contratto con la Bce, con titoli di serie speciale denominati ''Mobilitazione del patrimonio immobiliare privato'' e ''Bonus ai proprietari garanti''. In questo modo il prestito non sarebbe collegato all'andamento del mercato. Attualmente il patrimonio abitativo, secondo dati Bankitalia, vale circa 4.832 miliardi che, escludendo quello ipotecato, scende a circa 4.500 miliardi".
T'è capì? Il nostro patrimonio abitativo è alto, ergo Bankitalia (attraverso i suoi camerieri politici)  ce lo preleva. Ovviamente c'è pure il rischio che su questa bella "porcata" (questa sì, altro che porcellum) venga posta la fiducia. Così, chi s'è visto s'è visto.
E ancora:
"Prevedere un'ipoteca - che in alcune ipotesi sarebbe volontaria
(sic: mi piacerebbe conoscere quanti gonzi aderisconoggoonzi aderiscono) e in altre obbligatoria - del 10%, significa per lo Stato poter contrarre 450 miliardi di debito pubblico a un tasso ridotto, con un risparmio di almeno due punti percentuali che favorirebbe lo Sviluppo. L'obiettivo sarebbe anche quello di stabilizzare il debito pubblico, riducendo la quota in mano a investitori esteri (che ora e' appena sotto il 50%) e quindi da possibili speculazioni. Ma l'ipotesi, che e' stata sintetizzata anche in un testo normativo di 10 articoli, deve ancora superare il vaglio collegiale, che poi e' il nuovo metodo avviato dal ministro Romani che ha portato sul suo tavolo molte proposte, tutte ancora da vagliare".

Questa nomenklatura politica si comporta spudoratamente, come suggerisce Marco Della Luna, come quei capi-tribù africani che vendevano i loro sudditi e quelli delle tribù vicine per ottenere armi dai negrieri con le quali continuare a  garantirsi il loro potere.

http://marcodellaluna.info/sito/?p=662 Titolo : Fermate Monorchio Aletta
http://marcodellaluna.info/sito/?p=665 - Titolo : Monorchio e Aletta: dalla libertà alla forzosità

domenica 9 ottobre 2011

LE AGENZIE DEI RATTI

LA BANDA DEGLI ONESTI....TRUFFATORI


E’ DESOLANTE VEDERE CHE NELLA TERRA DEI CACHI, I GIORNALISTI DI REGIME CONTINUANO A OMETTERE DI SPIEGARE A LETTORI O SPETTATORI, IL VERO SIGNIFICATO DI QUANTO STA ACCADENDO

venerdì 7 ottobre 2011

VAMPIRI RITORNANO...

“LA NOSTRA POLITICA E' QUELLA DI FOMENTARE LE GUERRE, MA DIRIGENDO CONFERENZE DI PACE, IN MODO CHE NESSUNA PARTE IN CONFLITTO POSSA TRARNE BENEFICI. 
LE GUERRE DEVONO ESSERE DIRETTE IN MODO TALE CHE ENTRAMBI GLI SCHIERAMENTI, SPROFONDINO SEMPRE PIU' NEL LORO DEBITO, E QUINDI, SEMPRE PIU' SOTTO IL NOSTRO POTERE.

Amschel Mayer Rothschild - Le guerre e la pace (1773)

giovedì 6 ottobre 2011

GIUSTIZIA ALLA FRUTTA

A seguito delle critiche e sputtanamendo mondiale della giustizia italiana  circa il  processo di Perugia,il defensor fidei della casta giudiziaria Palamara se ne esce con "Sono allibito".
Caro allibito difensore di fede persa (la nostra),di ben altro ci sarebbe da allibire.

Nel caso specifico,ad esempio,che i due magistrati preposti all'inchiesta non hanno certo brillato nel lavoro inquirente,come peraltro in precedenti occasioni.
Circa la dottoressa Comodi,nell'inchiesta Giordano,assolto in udienza preliminare,il Gup così motivò." ...gli elementi giudiziari non assurgono a dignità di prova,in quanto difettano in essi i necessari requisiti della gravità,concordanza e precisione".
Sembrano parole che ben si adattano al processo perugino di primo grado,di cui la Comodi ha cominciato ad occuparsi quasi alla fine delle indagini,fino ad allora condotte dal sostituto procuratore Mignini,che pur era impegnato in altra inchiesta finita nel nulla,archiviazioni e non luogo a procedere (caso Francesco Narducci).
Il nostro Mignini,insieme a Michele Giuttari (capo del gruppo investigativo delitti seriali),furono messi sotto accusa per abuso di ufficio,a seguito di accertamenti illeciti,arresti compresi.Condannati entrambi nel 2010 ad un anno e sei mesi e ad un anno e quattro mesi,con beneficio della condizionale.
Motivazione sentenza per Mignini: "La critica al modo di procedere é aver costantemente dimostrato nei suoi atti una mancanza di adeguata ponderazione e di senso del limite.".
Beh...tutto sommato e vista la debolezza dell'impianto accusatorio nel processo di primo grado,c'è da chiedersi ,come minimo,se questa sia stata l'opzione migliore.

Ma tanto per allibire ancora un po',vorremmo ricordare a Palamara che il 40% dei detenuti italiani é in attesa di giudizio,alcuni da anni,che pm tipo Woodcok e De Magistris,in tante inchieste,mai hanno cavato un ragno dal buco,che atti protetti dal segreto istruttorio continuano ad essere resi pubblici (chissà mai da chi),che troppe volte si ripete la scadenza dei termini per dei mafiosi,che c'è toccato assistere a ignobili spettacoli di guerra tra procure che si denunciavano a vicenda (Salerno e Potenza),che il caso Carnevale...che il famoso corvo della procura di Palermo,compresa la guerra che alcuni colleghi facevano a Falcone,che le incredibili esternazioni di Ingroia che dà lezioni e che si tiene accanto per due anni un maresciallo spia della mafia,che si imbastiscono troppi processi indiziari senza prove certe,che gli stessi magistrati che stigmatizzano la pubblicazioni di intercettazioni di carattere privato,poi non fa altro che renderle pubbliche,che é indubitabile che la giustizia diventi spesso politica and last but non the least,che pare espungano dalle sentenze di Cassazione frasi non gradite.
Vede Palamara,qui non si parla di Berlusconi (ultima critica a parte),tanto per sgombrare il campo dalla solita manfrina!
Si potrebbe continuare ancora per molto con i che....
D'altronde,basta leggere il libro-inchiesta "L'altra Casta" di Stefano Liviadotti,per precipitare nello sfascio e in una lettura da circo degli orrori...della giustizia.

Quindi caro Palamara,cerchi di allibire un po' di più per altre cose,senza mai dimenticare che la casta che lei rappresenta non é certo migliore di quella politica,anzi forse più pericolosa per certi versi,e che é inutile tirar sempre fuori Falcone e Borsellino,quando questa casta viene attaccata per lo sfascio in cui versa la giustizia.
Si fa di tutta l'erba un fascio? Non é possibile far altro,visto il tacere consenziente di chi invece agisce correttamente secondo la legge,non fa nulla di concreto per frenare lo sfregio del diritto che spesso umilia la giustizia e danneggia anche se stesso.

Per finire,ci spiega signor Palamara che senso ha la divisione in correnti della magistratura in seno all'ANM?
Una si chiama Magistratura Democratica.Che vuol dire,che altre non lo sono?
Un'altra, Magistratura Indipendente.Presuppone che altre non lo siano?

Qui sì che c'è da allibire! La magistratura ha un'unica corrente,quella del diritto e di applicare le leggi del Parlamento.Tutto il resto é scoria.

martedì 4 ottobre 2011

GIUSTIZIA KAPUTT

Circa colpevolezza o innocenza,di questo caso non me ne può importar di meno,visto che non conosco gli atti e poco m'interessano questi fatti di cronaca.
La cosa squallida che emerge é invece una giustizia fallimentare,che tiene in carcere 4 anni persone in base ad indizi e poi risultate innocenti.
Una giustizia barbara,incapace di indagini e che non fa che mettere in scena processi indiziari in cui le sentenze diventano terni al lotto.
Chiederei quindi ai PM di Perugia come possono chiedere ergastoli a seguito di indagini risultate poi così pressapochiste da essere  smontate con facilità dalla difesa..E quelli che han condannato in primo grado? Su quali prove? Indizi.
Inoltre,come si può avere tali tempi di giudizio,con la conseguenza di 4 anni di carcere preventivo.Nel caso di innocenza,chi restituisce questo tempo e il nome all'imputato?
C'è qualcosa che non va.E l'unico condannato, Guedè,come faranno a tenerlo in galera,concorso in omicidio.E con chi?
E se la Cassazione dovesse rilevare vizi di forma e annullare il processo,chi mai farebbe ritornare Amanda in Italia? Tutto da ridere,per non piangere.
Una figuraccia in mondovisione (altra minchiata).

Queste considerazioni vanno al di là di questo processo.Provate a pensare a casi simili degli ulrimi anni.Quuesta giustizia va riformata da capo a piedi,magistratura compresa.
E 'ora di finirla con l'alibi berlusconi,questa é una giustizia allo sfascio, che lascia scadere i termini per i mafiosi,che imbastisce processi ridicoli,che fa politica,che manipola pentiti,che cerca visibilità mediatica,che ha tempi biblici penali e civili,che applica le leggi quando vuole e come vuole,che più volte ha infranto i dettami costituzionali,che vuole ergersi sopra tutto e tutti mantenendo sempre i propri privilegi.
Un'altra casta,é stato scritto,una casta intollerabile.

A margine di questo specifico processo,non si può peraltro sottacere il vergognoso tam tam mediatico e le pressioni imbastite dalla stampa,dalla politica e dai media USA e che ancora una volta mostrano che siamo un paese senza alcuna sovranità.
Anche un segretario di stato si intromette e si complimenta per l'assoluzione,quasi fosse atto dovuto.
Roba da manicomio,da circo degli orrori!
Un politico con i coglioni avrebbe risposto a questa campagna di pressioni con un grande "fatevi i cazzi vostri". Purtroppo,come per altre vicende,abbiamo a che fare solo con una classe di servi.

domenica 2 ottobre 2011

DUE SCENEGGIATE AD EURODISNEYLAND

INFO

Al Parlamento degli Zombies ,comincia Barroso,questa faccia burrosa e botulinica,che sorride soddisfatta,quasi si preparasse ad annunciare la venuta del messia.Invece annuncia nuovi scippi di sovranita fiscale agli Stati membri e una ridicola Tobin Tax (ma tra il dire e il fare...si é visto...) per scoraggiare la speculazione.Si tratta di una tassa dello zero virgola zero zero,come se questa caccola bastasse a fermare la speculazione che ha capitali da affossare l'intero pianeta.Avrà effetto solo sui poveri malloppi dei peones,come al solito,oltre che impinguare le casse del Palazzo per mantenere quest'accozzaglia di clientes.
E comunque,i marpioni finanziari continuerebbero a speculare da altre piazze che non applicano questa tassa.Aspettate che molte Borse ritirino il divieto di vendite allo scoperto e se ne accorgerà questo presidente del nulla!(Milano l'ha rinnovata ancora per un paio di mesi).Ormai si avvicina l'epilogo

Continua il Parlamento dei Crucchi che,con gran soddisfazione della Merkel e della stampaglia italiana che esulta,ha elevato il Fondo Salvastati EFSF a 780 miliardi.Passato per pochi voti e tra molti contrasti,dato che raddoppia quasi la quota da versare per i tedeschi.
Però si dimenticano di dire che quasi la metà di questo fondo se n'è già andato a sostegno di Grecia,Irlanda e Portogallo,per cui a detta di molti analisti,il volume restante é inadeguato a sopportare altri probabili sostegni ben più sostanziosi,per cui già si paventa un ulteriore aumento che ben difficilmente sarà approvato.
Capirai,si parlava inizialmente di una necessità di un fondo almeno di 1300 miliardi!
Ma poi,passi per la Germania,ma come faranno mai certi Stati, che non han più nemmeno gli occhi per piangere,leggi Grecia,a contribuire a questo fondo? Come faranno a dare se devono solo ricevere per tirare avanti?
Senza contare che la BCE continua a comprare titoli spagnoli e italiani.
Fino a quando?
Quindi,siamo punto e a capo,i problemi,compreso ancora quello greco,son tutti sul tappeto e non si vede nessuna soluzione,se non continuare a depauperizzare gli Stati con manovre inutili e foriere solo di scontri sociali,e a dir ogni giorno il contrario del giorno prima.


Prima ce ne andiamo é meglio é....