domenica 29 maggio 2011

PER NON DIMENTICARE

Ricordiamo le giornate del maggio 1937 a Barcellona,quando  i miliziani anarchici,spalleggiati anche dal  POUM combatterono per giorni contro i comunisti di osservanza moscovita del Governo Repubblicano.

Gli scontri si ingenerarono in seguito ai decreti governativi che imponevano lo scioglimento delle milizie non staliniste e alla “presa” della Telefónica (sede del servizio telefonico di Barcellona autogestito dai lavoratori stessi,in maggior pasrte anarchici) da parte delle forze governative .
Durante questi scontri,numerosi esponenti di spicco del movimento anarchico e del POUM vennero arrestati (tra questi George Orwell, che poi riuscì a sfuggire alla repressione.) e uccisi (circa 500),tra cui Camillo Berneri e Francesco Barbieri, anarchici italiani, furono arrestati e assassinati da parte degli stalinisti del Partito Comunista di Spagna
Gli insorti furono alla fine persuasi al compromesso, sostenuto da Juan García Oliver,unico ministro anarchico, (da molti anarchici considerano un traditore) e consegnarono le armi .
Segui una tremenda repressione contro gli anarchici.
Il 16 maggio si dimise il governatore Caballero, a cui successe Juan Negrin (un socialista molto vicino agli stalinisti) ], ma senza ottenere l’appoggio degli anarchici 
Iniziò così la persecuzione di tutte le forze antistaliniste.
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Per prima cosa gli esponenti della Federazione Anarchica Iberica vennero estromessi dai tribunali militari, successivamente, il 14 giugno, il governo centrale (trasferitosi a Valencia) emise misure tendenti all’emarginazione degli anarchici.Il 15 venne messo fuorilegge anche il  POUM.
Il governo Negrín aumentò la propria carica repressiva costituendo il SIM (Servizio d'Investigazione Militare) che diventerà un prezioso strumento repressivo in mano agli staliniani e ai loro sicari.
 Il 10 agosto lo stesso governo emanò l'ordine di scioglimento del Consiglio d'Aragona, una sorta di governo autonomo regionale a prevalenza libertaria, aumentando considerevolmente la repressione sulle collettività rurali aragonesi attraverso le truppe guidate dal generale comunista Enrique Lister (moltissimi anarchici furono arrestati e molte proprietà espropriate furono restituite agli antichi proprietari.)

La vera rivoluzione sociale e popolare ormai era stata quasi del tutto seppellita,ma gli scontri continuarono e in Catalogna si registrarono scontri armati (aprile 1938) tra anarchici e socialisti filostaliniani.
Il 26 gennaio 1939 anche Barcellona dovette capitolare di fronte ai franchisti.
Il governo Negrin fu ben attento a salvare se stesso, aumentando la repressione sui libertari che si ribellarono agli ennesimi soprusi stalinisti. Juan Negrin e vari dirigenti filostalinisti, che ormai avevano perso quel poco di “prestigio” che gli era rimasto, furono costretti a fuggire, ma ormai il destino della Repubblica era segnato.
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Durante la rivoluzione spagnola la resistenza popolare antifranchista si autorganizzò militarmente in unità chiamate "Colonne". Tra quelle anarchiche si distinse per l'importanza la Colonna Durruti , formata da circa 3000 militanti coordinati dalla figura carismatica di Buenaventura Durruti, uno degli esponenti di spicco dell'anarchismp spagnolo.
In detta Colonna,va ricordata una figura femminile di gran carisma e peso ovvero Simone Weil.

La Weil considera l'ideologia anarchica superiore a quella socialista per la sua ricerca della libertà del singolo, a livello individuale pertanto, non solo in un contesto sociale determinato. Diviene pertanto comprensibile la scelta della Weil di arruolarsi come miliziana nella Colonna Durruti. Non per niente il suo pensiero è di vigorosa critica verso tutte le espressioni di potere organizzato, che tendono inevitabilmente a non prendere in considerazione i bisogni del singolo.

giovedì 26 maggio 2011

SCALFARI L'OVVIO DEI POPOLI

Devo dire che ogni volta che esce un libro di Scalfari è sempre un'occasione di divertimento,non tanto derivante dalla lettura dei suoi lavori (cosa da cui ben mi guardo),quanto nel leggere le critiche estasiate dei chierichetti della parrocchia.
Oddio,basterebbero alcune citazioni (leggere l'articolo di Veneziani)) per comprendere la confusione neuronica che regna nella teca del nostro vecchietto,fatto sta che i veri capolavori letterari e filosofici sono appunto le recensioni della congregazione leccazampista,incurante e sprezzante del pericolo di far della lingua una semplice cartavetrata per il costante uso.
Già in passato insignito del titolo di "pensiero lungo"( in metri o in yards?) e paragonato a Montaigne,Diderot,Virgilio,Cervantes,Joyce,Rilke,Leopardi,Proust,Nietzsche....(guardate che non scherzo,è tutto vero,e poi dicon dell'immaginazione! la realtà arriva a vertici sublimi),
Anzi il noto rivoluzionario decrepito e pentito,Asor Rosa ,tanto per far vedere che capiva più degli altri,ha aggiunto all'elenco Pascal,Spinoza,Toqueville,Cartesio,Kant (se manca questo...!).
C'è da chiedersi se oltre alla lingua,si sia ispessita e divenuta un blob anche la materia grigia.

Ma son glorie filosofiche passate,ora siamo al mistero dell'amore,dell'eros (tanto per assicurarsi anche Stendhal,Catullo,Nabokov e Via col Vento.
I titoli son sempre suggestivi (ricordate Per l'alto mare aperto,Incontro con io..),ora siam passati a Scuote l'anima mia Eros,aulico ed evocativo e copiato.
Solite critiche elogiative che,a supporto,citano le più banali ovvietà,(con voce flebile ma che trasmette cultura),e a cui lo stesso Scalfari non si sottrae:

"Mi prendeva in modo periodico, circa una volta al mese, una botta di malinconia. Quando la sentivo arrivare avevo il bisogno di ritirarmi in una stanza, da solo, con un pacchetto di sigarette, in penombra. Me ne restavo ore, in compagnia di un disco di musica classica, pervaso da un sentimento di malinconia."

Tutto questo ci viene presentato come chissà che,la malinconia di un genio,ma è la cosa più normale che fanno milioni di persone,magari invece delle sigarette,con una bottiglia di vino.Quello che infastidisce è appunto presentarci una banalità come un'esperienza qualificata di un maestro del pensiero,quale il Nostro crede di essere.
Uno studente liceale può far meglio
Per noi lo ha letto questo libro  per mestiere Marcello Veneziani
(http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=38956)
che fa una puntuale recensione di banalità e scoperte dell'acqua calda,dove usa il termine a me caro di shampista.
Ma ne valeva la pena prenderlo sul serio ?
E quel che si sostiene nel seguente video.



Più che l'amor potè il danaro



E' l'età....perdoniamo!

lunedì 23 maggio 2011

LIBIA - AVVOLTOI IMPERIALISTI

INFO

Per non dimenticare,visto che pennivendoli e mezzibusti son impegnati ora con la fiction Osama,mullah Omar e Melanie varie
.
Dopo mesi di bombardamenti,dopo aver più volte ripetuto che il potenziale bellico del rais è stato distrutto,c'è da chiedersi cosa mai stanno bombardando gli aggressori della Nato.Restano i civili .
I morti di Brega e quelli di Tripoli stanno lì a confermarlo.
Ogni giorno piovono bombe su Tripoli che a quest'ora dovrebbero aver distrutto decine di bunkers,caserme e quant'altro di militare.
La stampaglia tace.
Sorvoliamo pure il fatto che tutti questi ipocriti marpioni mondialisti non perdono occasione di dire che l'obiettivo non è il rais mentre ne bombardano la casa, ne fanno fuori figli e nipoti,ma ora le bombe cadono sempre più su ospedali e case,naturalmente sempre sotto l'egida  della criminale e ipocrita risoluzione Onu di "salvare i civili,intervento umanitario."
Ancora in queste ore il segretario Nato Rasmussen va ripetendo questo ipocrita e grottesco ritornello,in spregio ad ogni evidenza contraria.La credibilità democratica ridotta ad uno straccio.
Comica e patetica risulta pure la decisione del tribunale dell'Aja (altro organismo di camerieri,che colpisce solo chi è scomodo ai padroni del vapore) di incriminare Gheddafi per crimini contro l'umanità.
Ci chiediamo cosa aspettano ad incriminare mezza Assemblea Onu dove siedono il fior fiore dei tiranni mondiali.
 Monsignor Martinelli,vescovo di Tripoli, racconta a Peacereporter la disperata resistenza di una popolazione stretta tra le bombe dell'Alleanza e la morsa di un regime che è ancora in piedi e non sembra in procinto di cadere.
Accusa l'Alleanza di bombardamenti indiscriminati: "Sono una cosa immorale".
L'invito ai politici: "Venite a vedere cosa state facendo,Le bombe che cadono senza tregua. Lei può immaginare quello che dicono giornali e televisioni: la tv libica non fa che mostrare vittime civili a Brega, Tripoli, in ogni parte della Libia. L'Europa sta compiendo un disastro, distruggendo la vita sociale di un Paese.Informazioni distorte per coprire i crimini della Nato, morti innocenti, donne, vecchi e bambini e un Paese in cui è stata distrutta la vita sociale. A Tripoli i bombardamenti sono costanti e indiscriminati: ordigni esplodono neile vicinanze di case e ospedali.Muoiono bambini, muoiono anziani.La televisione sta documentando costantemente quello che accade, le morti di innocenti. Io non capisco che cosa vogliono colpire ancora, perché colpiscono siti civili. Dicono che sono siti militari ma non è vero. Forse non conoscono la Libia. Forse hanno una topografia sbagliata, informazioni sbagliate. Chiedo quindi di venire a vedere cosa sta facendo l'Europa, solo questo.Noi siamo stati invitati in una moschea della capitale per partecipare alla commemorazione degli imam morti giovedì.L'Alleanza ha persino rifiutato una tregua per dare respiro alla popolazione, nonostante le richieste dell'Onu e del Santo Padre."

Un governo sovrano che viene riempito di bombe per far felici i massoni della finanza mondiale,per il petrolio,la democrazia è l'ultima delle preoccupazioni di questi ipocriti e i probabili subentranti al rais sono della stessa stoffa.
Dove sono i cattolici e i pacifinti di turno ? L'accozzaglia dei ratti telecomandati sono rintanati nel calduccio delle loro tane?
L'Europa si è dimostrata per quello che è veramente: solo una misera espressione geografica che ci auguriamo divenga un cumulo di macerie.Altro non merita.
Quanto a Francia e Inghilterra,questi nani che si credono giganti, non è bastata la lezione di Suez, ci sono ricaduti di nuovo.Del voltafaccia dell'Italietta non merita nemmeno parlarne.
Quanto sta accadendo in Libia ha messo la pietra tombale sull'umanitarismo, sul diritto internazionale,sulla democrazia...
Se vogliamo dirla tutta,questo si chiama imperialismo bello e buono,senza se e senza ma,che le nazioni europee hanno sempre applicato sin dai loro albori. Hitler e i suoi soci non facevano altro che seguire esattamente le stesse orme calcate dai loro vicini europei e dagli Usa, nazione nata da conquiste e genocidio di massa.
Solo che ora si chiama democrazia.

I commenti li faremo alla fine di questa aggressione "democratica" ad uno stato sovrano,sempre ammesso che l'esercito di franceschiello Nato riesca ad aver la meglio su una tribù di beduini.

mercoledì 18 maggio 2011

LA SQUOLA ITAGLIANA (2)


Chi ha ucciso il tema in classe è il vero nemico della scuola

(Replica della scrittrice Paola Mastrocola alle accuse dell'ex ministro Tullio De Mauro)

Caro Direttore,

leggo sul «Corriere della Sera» di ieri, nell'articolo di Dino Messina, che Tullio De Mauro al Salone del libro mi attacca dicendo che sbaglio a criticare, nel mio ultimo libro, la scuola pubblica, ricordando che così fanno anche Berlusconi e alcuni ministri di questo governo. Che colpo basso!
Insegno in un liceo di Stato, e ho firmato l'appello per la scuola pubblica promosso da «Repubblica» proprio contro le parole di Berlusconi; ho scritto Togliamo il disturbo proprio perché tengo alla scuola pubblica e mi fa pena vederla ridotta così:
criticarla, anche duramente, mi sembra il primo onesto e doveroso passo in sua difesa, per cambiarla, visto che non funziona. Difenderla invece a oltranza e in modo astratto, difenderla soltanto in quanto pubblica e come tale meritevole di per sé mi sembra il peggior servizio che le si possa fare. Che la difendano, poi, coloro che molto hanno contribuito al degrado culturale ora in atto mi pare veramente troppo.

Ricordo che negli anni Sessanta-Settanta De Mauro, e altri linguisti e pedagogisti, hanno molto favorito, in nome di un primato del presente, una forte svalutazione della letteratura in quanto cosa del passato, nonché residuo di un crocianesimo da combattere. Oggi, poi, un'idea per me deleteria di scuola ha vinto e ci governa da una dozzina d'anni, cioè proprio dagli anni della micidiale coppia di ministri Berlinguer-De Mauro.
Sono loro che, secondo me e secondo tanti docenti, hanno inferto un ulteriore colpo all'insegnamento, dando il via a un'idea di scuola utilitaristica, subordinata al mondo della produzione e del consumo, a un'idea di sapere solo strumentale e piattamente, immediatamente «spendibile» sul mercato e nella vita di tutti i giorni. Sono state queste idee (non certo il mio libro!) a svalutare e mortificare la scuola pubblica, facendo trionfare il «saper fare» sul sapere astratto e disinteressato proprio di una formazione culturale. Peccato!

Letteratura vuol dire lettura di libri, trasmissione dei grandi classici che hanno fatto la nostra storia e ci hanno per millenni arricchito delle loro idee: era lo strumento più alto che avevamo, noi insegnanti di lettere, per alzare il livello culturale dei nostri ragazzi! Era lo strumento più democratico del mondo perché, proprio arrivando a quell'altezza, potevamo con la scuola ancora dare una chance di crescita a chi veniva da famiglie senza libri e tradizione di studio.
Invece De Mauro ha spazzato via la scrittura del tema, dicendoci di insegnare ai ragazzi a scrivere un verbale!
Se oggi i nostri ragazzi non sanno più leggere e scrivere, se non sanno organizzare i loro pensieri, è anche perché abbiamo creduto più ai verbali che ai grandi libri della letteratura.
De Mauro è il primo che dovrebbe interrogarsi sul degrado degli ultimi dieci anni, a partire ad esempio dall'idea berlingueriana del «diritto al successo formativo»: è in nome di questa malintesa democraticità del sapere che la scuola ha abbassato così tanto l'asticella; voleva alzare i numeri degli istruiti, e così ha abbassato l'istruzione, a un livello tale che adesso moltissimi ragazzi che s'iscrivono al liceo e poi all'università sono costretti ad abbandonare gli studi perché la loro preparazione è drammaticamente inadeguata.
Abbiamo oggi una dispersione post-obbligo altissima, che non è più dovuta alla povertà economica delle famiglie, ma ai danni cognitivi che noi abbiamo provocato alle menti dei giovani con una scuola dell'obbligo che non prepara più a niente, e con una scuola superiore che su quelle fragili basi è costretta a lavorare.
Tullio De Mauro d'altronde pensa che l'idea classica di insegnamento - quella cioè che si fonda sull'insegnante che fa lezione e l'allievo che ascolta la lezione, prende appunti, studia a casa e poi viene interrogato - sia un mero e ignobile riversare nozioni in un imbuto: l'allievo sarebbe un imbuto, e il suo insegnante un miserabile «depositario di sapere» (così dalle parole che riserva al mio libro prendendone in esame, peraltro, una sola frase, su «Internazionale» del 29 aprile).
Ma che cos'altro dovrebbe essere un insegnante se non un depositario del sapere, cioè una persona che ha studiato e umilmente ogni giorno cerca con passione, e contro tutto il mondo esterno che lo ostacola!, di passare quel che ha studiato e ama ai suoi allievi, e che molto si dispiace se questi poi non studiano?
Anche ripetere la lezione, anche studiare a memoria serve, anzi, aiuterebbe a ripristinare quelle capacità di organizzazione logica che i nostri ragazzi oggi - dopo una scuola tanto democratica! - sembrano aver perso.
Mi chiedo quale scuola stia difendendo oggi il professor De Mauro.
Ma di una cosa sono certa: la scuola che difende lui non è quella che voglio io, è una scuola che lascia desolatamente massa la massa, non la innalza e non la promuove (per di più dicendo, invece, di volerlo fare...). Su questo, forse sarebbe il caso che la sinistra cominciasse a riflettere.

Paola Mastrocola
(16 maggio 2011)
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Laureata in Lettere, dopo un periodo come docente di Letteratura Italiana all'Università di Uppsala, Paola Mastrocolaattualmente insegna lettere nel liceo scientifico di Chieri (Torino). Svolge anche una intensa attività di scrittrice, inizialmente di libri per ragazzi, poi soprattutto di romanzi. La sensibilità educativa e l'esperienza didattica si traducono in situazioni narrative nelle quali il riferimento, spesso graffiante, alla realtà della scuola italiana di questi ultimi anni si accosta ad aspetti volutamente antirealistici.
Si è resa nota al grande pubblico grazie al suo primo romanzo, La gallina volante, con il quale ha vinto diversi premi letterari. Successivamente è stata finalista al Premio Strega nel 2001 e ha vinto il Premio Campiello nel 2004.
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Al di là dell'argomento specifico,la prima cosa che si nota è la solita mentalità binaria che affligge anche l'ex ministro (e molti altri),lo sciagurato pensiero che funziona a due sole opzioni, 0-1,come un banale computer.
Infatti,secondo tal pensiero,criticare la scuola pubblica vuol dire essere contro la scuola pubblica.
In soldoni,o con me o contro di me.Non viene in mente altro.Tertium non datur.

Per quanto male si possa dire della Gelmini,lo sfascio della scuola pubblica ha origini ben più antiche e chiare,come lucidamente indicato dalla Mastrocola.Quelle dell'Università poi lo sono ancor di più,a partire dalle comiche invenzioni didattiche del '68.
L'aspetto grottesco è che l'ineffabile ex ministro non fa che confermare questo sfascio, come fosse appena sbarcato da Marte, dimenticandosi ovviamente di esserne stato uno dei principali autori.
Sentite:
"Il 5 per cento degli italiani adulti — ha detto De Mauro — ha difficoltà a riconoscere alcune lettere dell’alfabeto, un 33%le sa mettere assieme ma capisce a stento il senso delle parole, un altro 33%ha un livello di comprensione molto basso. Arriviamo a un 71%, secondo le stime più ottimistiche, di persone che hanno difficoltà a leggere e scrivere"

Professore,sappiamo che tra le prestigiose e innumerevoli cariche, è o è stato anche presidente del comitato direttivo del Premio Strega,il che spiega molte cose.

lunedì 16 maggio 2011

INCONSULTA DOCET

Qualche giorno fa la Consulta ha dichiarato illegittimo l'obbligo per il giudice di disporre solo la custodia cautelare in carcere per il reato di omicidio volontario.
In pratica, anche in presenza di gravi indizi di colpevolezza (come previsto dalla legge 38 del 2009), il giudice potrà disporre misure alternative come gli arresti domiciliari. Medesima sentenza era stata emessa dalla Corte Costituzionale nel 2010 riguardo ai procedimenti per violenza sessuale, per cui la legge del 2009 prevedeva solo la custodia cautelare in carcere in presenza di gravi indizi.
Una misura, quella, giudicata allo stesso modo illegittima dalla Consulta.
La motivazione della Corte è la "ingiustificata parificazione" (violazione dell'art. 3 della Costituizione) dell'omicidio volontario ai delitti di mafia, gli unici per cui Consulta e Corte europea dei diritti dell'uomo ritengono giustificabile la "presunzione assoluta" di adeguatezza della sola custodia cautelare in carcere
 Il ministro dell'Interno ha reagito duramente alla prouncia della Consulta. "Sono francamente allibito da questa decisione".
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Capito? Possiamo scannarci liberamente a patto di non essere mafiosi.
Andiamo ai domiciliari,poi possiamo pure nel frattempo far fuori qualcun altro,farci un paio di stupri o renderci uccel di bosco.Al nostro buon cuore.

Il provvedimento non è stato esteso al furto di banane,con grande costernazione di Johnny Stecchino,un reato per il quale resta invece  l'obbligo del carcere preventivo.

Grande soddisfazione hanno espresso quelli di Nessuno tocchi Caino,che hanno auspicato
l'estensione della sentenza anche al reato di strage.

Questa decisione dell'Inconsulta,alcuni dicono per sfoltir le carceri,dimostra come invece ci sia bisogno di infoltire gli istituri psichiatrici e,se ce ne fosse ancora bisogno,come la Kostituzione sia sempre più un reperto archeologico,un totem che impedisce di adeguare le norme alla realtà effettiva in cui ci troviamo.

Ma è mai possibile che si debba vivere in balìa di un pezzo di carta risalente alle guerre cartaginesi e dei suoi preti interpreti ed officianti?

martedì 10 maggio 2011

L'EUROPA DEGLI STROZZINI

L'Europa dei banchieri e della finanza massonica sempre più vicina alla  bancarotta.
Pare che la Grecia oberata da debiti e interessi possa gettar la spugna e uscir dall'euro,nonostante tutti si affannino a smentire la fosca ipotesi,meno peregrina di quanto sembri ,e prima o poi destinata ad avverarsi.
Gli usurai europei,per scongiurare il pericolo ed impinguarsi ulteriormente,son pronti ad un nuono aiuto dopo quello di qualche mese fa,e a quanto pare,servito a poco.Aiuto si fa per dire.
I pesanti interessi del 20% sul debito greco,non lasciano scampo al Paese.
Il rischio è il fallimento e che non paghi nè debito nè interessi,con le ripercussioni che si possono immaginare.
Gli strozzini escludono sia la ristrutturazione del debito gratis et amore dei sia l'uscita dall'euro (non beccherebbero una ghinea del credito).Che fare quindi?
L'aiuto,meglio il diktat, è di fare immediate e massicce privatizzazioni,su cui la Grecia deve accettare un CONTROLLO ESTERNO.Di chi? Degli amici degli amici,la Goldman Sachs di turno.
La Grecia (certo anche per sue ingiustificabili colpe) verrà spolpata dagli strozzini dei suoi assets più appetibili a prezzi di realizzo.
Un po' quel che successe in Italia nel 1992 con le privatizzazioni Prodi-Amato che regalarono agli squali anglo-americanni i pezzi pregiati della nostra industria.
Stavolta il malloppo andrà ai cravattari tedeschi e francesi,(i maggiori creditori),forse qualche brandello anche a noi.
Lo spezzatino ambito dagli avvoltoi è di 50 milioni di euro.
Alcune cifre: Europa e Fondo Monetario avevano concesso qualche mese fa  alla Grecia un prestito rimborsabile in tre anni di circa 100 milioni di euro a condizione di una riduzione del deficit al 3% entro il 2014.Papandreu ha chiesto di allungarlo di altri tre anni e di ridurre il tasso di inteesse.
Il deficit attuale è intorno al 10% e il rapporto debito\Pil al 150%.
Situazione insostenibile e pericolo di bancarotta.Non si capisce come possa rispettare gli impegni in queste condizioni.
Per ottemperare a queste richieste (con tuti i  ragionevoli dubbi che la medicina possa comunque guarire il malato),gli usurai di Bruxelles voglion metter le mani sul malloppo delle privatizzazioni.
Tutti contenti,Papandreu di aver dato una boccata ossigeno al suo paese,l'Europa di aver salvato l'euro e gli usurai d'essersi arricchiti.
Condizioni capestro,senza contare le inevitabili ripercussioni sociali in u paese che ha già visto violente proteste contro le gravose restrizioni imposte.
Consideate le situazioni precarie anche di Irlanda e Portogallo e il montante euroscetticismo di gran parte di diversi membri di questo baraccone burocratico-speculativo,ci si chiede fino a quando questo giochetto funzionerà,pur con l'aiuto molto interessato dei Cinesi,proprietari di buone fette del debito europeo.
Il castello di carte europeo è sempre più a rischio di crollo,è un contenitore vuoto di tutto e serve principalmente agli interessi di banche e finanza massonica e alle loro speculazioni.
Ormai questo sistema è tutto una falla,pieno di buchi sempre più difficili da tappare.
La domanda da porsi è se ancora conviene star dentro a questa traballante combriccola alla mercè di speculatori e delle loro leggi.
Molti pensano ormai di no,a meno di una profonda revisione di tutta questa fragile impalcatura ,che si riduce ad una semplice e precaria unione monetaria ,senza identità ed ideali,senza radici storiche,senza autorità politica,militare ed economica,e al servizio di due paesi, Francia e Germania,che dettano regole per gli altri ma non per se stesse.
Situazione inaccettabile e che potrebbe portare allo sfascio totale di questo mostricciattolo artificiale che è l'Unione Europea.
Non si capisce poi il ruolo degli Inglesi,un piede dentro e uno fuori,cavallo di troia americano,conservano la loro moneta e hanno il ministro degli esteri dell'Unione.Siamo al ridicolo.

sabato 7 maggio 2011

LA NAVE DEI FOLLI

« Perché si vede sorgere d'un tratto la sagoma della nave dei folli, e il suo equipaggio insensato che invade i paesaggi più familiari?"

Foucault precisa circa la "nave dei folli" (Das Narren Schiff) che era piuttosto comune la prassi di allontanare i "matti" dalla comunità dei "normali", eventualmente proprio affidandoli a gente di mare


«Talvolta i marinai gettano a terra questi passeggeri scomodi ancor prima di quanto avevano promesso; ne è testimone quel fabbro di Francoforte, due volte partito e due volte ritornato, prima di essere ricondotto definitivamente a Kreuznach, (in manicomio). 
Le città europee hanno spesso dovuto veder approdare queste navi di folli.»
(Storia della follia cit., pagg. 16-17)
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Basterebbe la foto.....Baricco-Farinetti....

L'usanza prosegue ai nostri giorni.
Ora tocca al Nuovo Mondo, a New York in particolare.
Il 25 aprile è partito da Genova diretto alla Grande Mela un bastimento carico di...taroccati incaricati da una specie di buffo capocomico gastronomico di studiare "7  mosse" per salvare l'Italietta nostra dalla catastrofe.
Il nome in codice dell'operazione  è Nini Tirabusciò,a proposito di mosse.

Pensavamo che a bordo ci fossero scacchisti di grido,un Fisher o uno Spassky,incece troviamo un Baricco,un  geometra Odifreddi,una Lella Costa,il caffettiere Illy e altri passeggeri raccattati da vari psichiatri a tempo perso nei sottoscala del pensiero.
Praticamente una costituente di saggi gastroatlantici che tra un brunch e una cenetta al lume di candela e di ragione,dovrebbero ricevere le tavole della legge da qualche dio marino improvvisamente emerso dalle onde.
La speranza è che avvenga un tal miracolo,perchè affidarsi a tali scienziati  si corre il rischio di ricevere un nuovo libro di ricette di Nonna Papera.

Sora Lella è infatti famosa alle feste dell'Unità dove,tra tortafritta,mortadella e le lagne di Vecchioni,ha orecchiato anche le imperdibili  acutezze del pensiero bersaniano e veltroniano ,e quindi risulta giuridicamente qualificata .
Idem per il geometra Odifreddi che Fazio ritiene un gradino sotto Newton.Quale miglior attestato!
Inoltre pare abbia frequentato un corso da mossiere a Siena,presso la Contrada dell'Oca.
Baricco poi spera che dopo tanti corsi di scrittura creativa,gli sia restata la creatività di far due uova al tegamino e qualche cruciverba..
Per Illy resta il mistero,ma data l'esperienza del ramo,pare incaricato del caffè a fine pasti.

Manca il logoteta Saviano,ma pare sia impegnato allo stesso progetto con Fabiocazio su una mongolfiera che farà il giro del mondo lanciando volantini anche agli aborigeni australiani,impazienti di ricevere l'elenco delle mosse.

Insomma la compagnia ha attestati da vendere per insegnarci regole e norme del buon vivere corretto.
Se poi ci mettiamo la regia del capocomicogastronomo e finanziatore dell'impresa  Farinetti,brillante mente legislativa accademica (come si evince dalla foto),possiamo star certi che il libro di cucina partorito da tali vette del sapere sarà della miglior qualità.Le casalinghe sono avvertite.

Non si scherza,c'è già un Prologo con capitoli di straordinaria originalità. "meno politici più politica"."migliorare le entrate e ridurre la spesa pubblica".....insomma cose nuove,inedite,una finezza di analisi sconvolgente,da approfondire in alto mare tra un savarin di riso e un bicchiere di Chateau Lafitte,tutto accompagnato da musiche bachiane,Baricco all'organo.
Baricco che candidamente spiega in faziostyle: " oggi di questi temi non si parla come accadeva una volta nei salotti culturali,nei caffè parigini,noi invece su questa barca ci siami riusciti".
Hanno parlato in barca,ragazzi,mica caccole!.
Veramente un'impresa degna di novelli Montesquieu e Diderot appena dimessi e arruolati da Père Ubu per un viaggio al termine...della pirlaggine.

Pare che il parto collettivo venga consegnato al nostro Console in Usa,il quale appresa la notizia è subito partito per una lunga vacanza in Giappone.e pare abbia incaricato dell'accoglienza agli intrepidi navigatori l'ultimo barbiere italiano di Little Italy che dovrebbe infine leggere le ricette della famosa nonna ai portuali.
E' stata avvertita anche la Croce Verde di New York,non si sa mai quali potrebbero essere le conseguenze neurologiche all' arrivo dopo una tal spremitura di neuroni.

Ma c'è sempre l'imprevisto in agguato.Infatti,come evidenziato da Foucault,e sempre seguendo la prassi,il nocchiero dei sette mari Soldini,che conduce la barca, potrebbe liberarsi di questi folli impasticcati scaricandoli su qualche sperduta isola in mezzo all'oceano ed esonerare così il barbiere dal suo gravoso impegno ,il Console Italiano dai possibili pericoli radioattivi della sua vacanza (sempre meglio a suo dire della probabile contaminazione cerebrale odifreddiana) e tutti noi da inevitabili convulsioni da risate.

Almeno sono in molti a sperarlo.

(george)

lunedì 2 maggio 2011

OSAMA UCCISO ?

ULTIME

Pare che il più ricercato al mondo sia stato fatto fuori da un commando americano.
Diciamo pare,perchè di questi tempi e dopo le ridicole bufale spacciate dai media sull'aggressione alla Libia,è lecito dubitare di tutto.
La Casa Bianca sostiene di avere le vere fotografie del corpo,e non la bufala che circola in rete,ma dice che non vuol svelare alcuni particolari utili ai nemici.
Quali particolari di un corpo morto possano costituire un pericolo non sappiamo,ma comunque attendiamo fiduciosi prove incontrovertibili sulla vicenda.

Aggiornamenti

Insomma,dopo tre giorni non c'è ancora modo di vedere ste foto e il video.Dicono che sono foto raccapriccianti e che potrebbero suscitare odio.
Sul fatto del raccappricciante sembra una fesseria stratosferica,con quello che si vede oggi in tv e al cinema,ragazzini compresi,sa tanto di presa in giro.
Sul fomentare ulteriore odio è quantomai improbabile,sono anni che è ben consolidato.
Insomma ci son ancora diversi punti da chiarire.
 Naturalmente siamo già preparati ad esser considerati del genere complottisti dietrologi,se non amici dei terroristi,secondo la mentalità binaria,da 0 e 1,di certi cervelli biforcuti programmati con un software a due sole possibilità,tipo medusa.
Ma la colpa non è nostra,basterebbe poco a spazzar via i dubbi...

BESTIARIO DI PRIMAVERA

- E' commovente l'europeismo e l'atlantismo degli ex tovarish,Bersani,Napolitano...., sostenitori senza se e senza ma di guerre d'aggressione,quando fino a dieci minuti fa spolveravano bandierine della pace sui balconcini insieme alla solita claque di inutili.
Tutte sparite ora.Fan gli sbandieratori al palio senese.
Tutti insieme appasionatamente col Caimano,La Russa e Frattini a sganciar confetti in nome della pace,Va beh che anche il questurin D'Alema.....

- dopo l'ennesima bufala di Fakerepubblica del falso operaio di Fukushima,e delle finte intercettazioni a Philip Roth,Grisham...,un foglio d'oltreoceano intitola un suo articolo:
"The italian Press's Tradition of Fake Interviews",
Il foglio del bancarottiere è ormai titolato al Journalist Wall of Shame,ovvero il muro della vergogna .
Se conoscessero Conchita...!

- Notiamo che tra i tanti moralisti che strillavano contro lo scudo fiscale,molti ne hanno poi ampiamente usufruito per far rientrare i capitali dall'estero.La solita storia di questi moralizzatori di caccole.
Franceschiello,ex segretario col secchiello,uno lo conosce bene.
Per fortuna molti dei nostri frati predicatori son stati inchiappettati alla grande.

- Un prete in camicia di forza prega che il caimano ci resti secco secondo il vangelo di Micromega.
Giorgio de Capitani già noto alle cronache neuropsichiatriche.E pur vero che il Maligno ha diversi seguaci nella Chiesa che lavorano per il suo Avvento,ma se ha proprio bisogno di arruolar tali imbecilli,corre il rischio di non farcela.

- Napoli è sempre una miniera di sorprese ,ma che una città così sgamata e musicale avesse bisogno di farsi rappresentare dalla voce castrata di Rosetta e da un balbuziente,è un'offesa alle sue tradizioni.

- Arriviamo ora a Litizzetto,miracolata di Lourdes,da curiosità naturale a starlette della tv saviana,sorella in minchiate di fabiocazio.
Anche lei titolata dall'alto della sua presenza da shampista in prova,si mette a parlar di fisica atomica,di teologia,...di insegnare a vivere.
Queste scartine pensano di esser chissà che per il fatto di dire trestronzate da ombrellone,e pure pagate.
E infatti Napolitano,riceve lo scarto e le dà addirittura il premio "De SIca" riservato alle personalità più in luce del mondo dello spettacolo.Si son sentite ridere tutta la notte le pantegane del Tevere.
Sia cortese presidente,provi ad illuminarci..di tale luce!
Povero De Sica,si rivolterà nella tomba.
Che poi l'Avvenire si metta a rispondere agli squttii della poverina,la dice pure lunga sullo stato mentale della Chiesa.
Ruby,dieci,cento,mille Ruby

- Costituzione day,biennali democratiche,corpo donna day,moral day...c'è un giorno per tutto ormai,manca solo il pirla day, comprensivo di tutti i days precedenti.

- gli ultraottantenni di Hyde Corner! Scalfari,Fo,Bocca,Napolitano,Camilleri,Asor Rosa,Furio Colombo....poco amati dagli dei,non li hanno voluti,mica scemi...restino lì sul palchetto a rompere i coglioni agli umani.

- Uno dei nostri eroi preferiti è il magistrato Ingroia,star mediatica faziosavianea.
Dopo esser stato preso per il culo per anni dal suo aiutante,spia mafiosa,si beve pure le minchiate di Paperino Ciancimino.Anche a Timbuctù i venditori di tappeti sapevano che il figliol prodigo mafioso aveva l'unica preoccupazione di salvar il malloppo del padre.Avrebbe pure detto che il sole gira intorno alla terra.
Senza voler esser maliziosi,ma non sarebbe meglio spostarlo al traffico ?

- Lite manettara e di grana al Fatto tra la Vezzosa Marchetta e Telese,il Padella raccoglie i cocci.
Pare che sia tutto legato alle strisce di comics,la vera linea editoriale del giornale.

- Il lettore notturno di Kant e dicitore di kantonate diurne è sempre alla ribalta.
Purtroppo l'Eco Umberto,altra giovane marmotta, di notte non dorme ed è inevitabile che di giorno sia sempre più in preda all'abbiocco neurale.
Infatti quando la compagnia dei vecchietti ricoverati di Villa Serena ha deciso di marciare su Arcore per il golpe,lui dormiva.Per recuperare decide di farsi intervistare dal Manifesto,giornale dei giapponesi nella jungla e pure comunista,quindi considerando un po' di storia,giornale di necrologi.
Dopo aver già in precedenza paragonato il Caimano a Hitler con un'ardita arrampicata sul pendolo di Foucault,il kantoniere ora invoca i campi di rieducazione,magari in stile cambogiano, per i reprobi e barbari votanti italiani.
Poi va a Parigi e nella fila taxi si comporta come un qualsiasi buzzurro che ha in odio.
I  francesi incazzati purtroppo non han fatto in tempo a menarlo
Un altro chiagnefotte della lista dei boys ottantenni,graziati dalla legge Basaglia.

. Ci sarebbe anche il pagliaccio stagionato Dario Fo che arringa il pueblo a la revolucion (pure lui!...ma è un'epidemia di pensionati in armi...),stavolta senza Franca Rame,che lo ha sputtanato in diretta tv come un emulo del Cavaliere,è solo un vecchio satiro che mi tradisce,dice Franca.
La De Filippi già si prepara.
I campioni delle virtù civili che fanno a gara con Ciro e Sandra Milo..
Dario,lui si considera una specie di santo inviato a salvarci.Qualche collega del ramo deve pur averlo,visto che gli avvinazzati di Stoccolma,poi denunciati per ubriachezza molesta, gli han dato il Nobel.
Povero vecchietto,da comunista per bottega,negò persino di esser stato un repubblichino volontario,finchè un giudice lo inchiodò alle sue balle.
Però,quante storie identiche per questi ipocriti rottami !
Manco il coraggio delle proprie azioni, e son sempre sul palco a predicare!