mercoledì 30 marzo 2011

I MOSTRI E GLI EROI





In questi giorni stavo rileggendo vari articoli di Leonardo Sciascia contemuti nel volumetto "A futura memoria".
Recita il sottotitolo: se la menoria ha un futuro.
Pare proprio di no,sparita e sepolta dalle tonnellate di ipocrisia e di disinformazione su ogni argomento.
Oggi come allora.

Leggendo queste considerazioni,dopo quasi trentanni nulla sembra esser cambiato in questa repubblichetta di piagnoni,filistei e menzogneri lottatori per la pagnotta propria. 
Istituzioni,politici,magistrati,imprenditori,banchieri,giornalisti,mezzibusti....,insomma tutte le cosidette elites,tolte pochissime eccezioni,sono complici di questo prolungato sfascio del vivere civile,costantemmente ammorbato da ridicole lotte di fazione fatte di ricatti,ipocrisie e menzogne,sempre più simili a tifoserie calcistiche,dove la verità è quasi impossibile che emerga.
E quandanche qualcuno si azzardasse ad esprimere un pensiero critico indipendente,pur una mezza verità,viene immediatamente etichettato come appartenente ad una delle fazioni in guerra o stigmatizzato da entrambe come qualunquista.
Diceva Leonardo :" C'è chi ha volontà di capire e chi di capire se ne infischia".


Scriveva Sciascia,Corsera 19 settembre 1982

"..oggi l'interdetto sulla verità cade con l'espressione "alleanza oggettiva".
Ricatto isopportabile e che non sopporto.
La verità piccola o grande che sia,non stabilisce alleanze oggettive con ciò di cui non si vuol essere alleati,fa soltanto il gioco della verità."

e ancora a proposito della magistratura,Corsera 7 agosto 1983

"..un rimedio più semplice sarebbe quello di caricare di responsabilità i magistrati senza preventivamente  togliere loro l'indipendenzae cioè dare ad ogni cittadino ingiustamente imputato e poi prosciolto per mancanza di indizi la possibilità di rivalersi su coloro che lo hanno di fatto sequestrato e diffamato.

e provocatoriamente aggiunge

"far fare al magistrato....almeno tre giorni in carcere tra i comuni detenuti e preferibilmente in carceri famigerate come Ucciardone e Poggioreale.Sarebbe indelebile esperienza,da suscitare acuta riflessione e doloroso rovello,ogni volta che si sta per firmare un mandato di cattura o per stilare una sentenza"

Fa il caso di Sarcinelli,vicegovernatore di Bankitalia,Libero e rovinato, ma senza possibilità di rivalsa.La tal cosa "non appartiene alla civiltà,al diritto,ma alla barbarie,alla jungla"
Siamo ancora qui,dopo un referendum popolare a favore della responsabilità dei magistrati (bellamente ed ipocritamente ignorato da tutta la cricca,in spregio al solito popolo cornuto),siamo ancora qui a discutere questo sacrosanto diritto osteggiato da questa consorteria che ne ha combinato di tutti i colori in fatto di dispregio alla legge.
Ma se li critichi,passi dalla parte dei delinquenti.
Questa è la morale di questa inesistente repubblica.
Cosa che capitò anche a Sciascia.
Gli toccò pure esser annoverato tra i sostenitori della mafia dalle solite mezzecartucce come Orlando e Nando Dalla Chiesa,e pure da Bocca,Scalfari ,tipici eroi della sesta giornata che ancora distribuiscono a vanvera attestati di onestà,civiltà,legittimità e ogni altra fregnaccia che passi loro per la testa.
Che aveva detto? In sostanza,che i metodi dell'antimafia poco si discostavano da quelli mafiosi,che il diritto è altra cosa in una democrazia e che non può essere dimenticato per smanie di protagonismo.

Ma resta oggi è di estrema attualità specialmente  la considerazione del 19 settembre.
Pare che il Paese sia un immenso campo di calcio dove si affrontano le tifoserie più arrabbiate,una specie di permanente Roma-Lazio e che non ci sia spazio per un pensiero critico fuori da queste due uniche e supposte realtà.
O stai con me,o sei contro di me.
Questa è la massima che sta sotto ad ogni considerazione sulle squallide vicende italiote.
C'è una sindrome manichea che semplifica ogni cosa ad uso degli spalti.
Così se critichi la sinistra per la sua ipocrisia e inconsistenza politica che gli procura solo sconfitte,sei un berluscones; se critichi Frattini,La Russa,Berlusconi per il suicidio della crisi libica sei un anarchico,un eversore,un Gino Strada ...; se mandi a quel paese Obama,Sarkozy,gli inglesi e l'Onu per i fasulli motivi dei bombardamenti umanitari,sei col Rais....e così via.

"
Un figlio giovane che Dio aveva mandato in soccorso alla gente"
(Beowulf,11-13)

Sindrome che si aggrava con l'introduzione delle categorie Eroe\Mostro (si legga il libro di Dal Lago "Eroi di carta",molto istruttivo),dove criticare l'Eroe vuol dire immediatamente passare coi Mostri.
Salvo poi,magari dopo qualche tempo,vedere questi Eroi buttati nella polvere dai loro stessi adoratori.Cosa già ampiamente constatata in ogni tempo e luogo.
L'icona principe di questo pensiero che sta ammorbando la nazione e contribuendo al rincitrullimento di molte anime candide,è un mediocre scrittore e un testimone oculare molto dubbio di quanto racconta in un suo bestseller (sempre Dal Lago).
Sto parlando della new entry nel martirologio,Roberto Saviano,il nuovo profeta martire che parla a tutti di tutto.Ormai laureato in tuttologia.
Basta una critica al colore dei pantaloni,e sei un camorrista.Questo è l'andazzo.
Difeso a spada tratta da folle di acritici e invasati adoratori,una tipologia già vista sotto il balcone a piazza Venezia.
Stessa cosa per Berlusconi,Obama e certa magistratura fuori controllo.
O bianco o nero,nessun grigio è possibile.
Questo è anche l'insegnamento che ci viene da molti pennivendoli e giullari televisivi.
E' la classica opzione da guerra civile,di una nazione inesistente nella sua unità tanto ipocritamente conclamata da una inutile festa,come si vede dalle ultime vicende sull'immigrazione.
Già,gli immigrati,altra categoria santificata a prescindere.
Se ti azzardi a far qualche rilievo,subito i patetici custodi delle tavole di legno marcio ti dicono che sei razzista.La parolina magica buona per ogni uso.

Concludo con un'ultima osservazione di Leonardo,Corsera,26 gennaio 1987

"..e posso ben dirlo dopo trent'anni di polemiche,che il nostro è un tremendo paese,dove basta ci si attenti a toccare il picchiotto,per bussare alla porta della verità,che si viene proclamati untori anche da chi sa che le unzioni non esistono e che chi bussa non ha niente a che fare con la peste."

Dopo quasi trentanni,nulla è cambiato,anzi tutto è peggiorato,anche i tifosi.

(johnny)

martedì 29 marzo 2011

LIBIA - NAPOLITANO MEGLIO DI BUSH

Napolitano entra a pieno diritto nella compagnia dei guerrafondai.
In fondo non c'è da stupirsi,come già accadde in occasione di una VERA rivoluzione di mezzo secolo fa.
Sempre dalla parte dei giusti aggressori.E' encomiabile la sua coerenza.
Non si tratta di una guerra,come ormai va ripetendo come un tormentone ogni giorno (forse qualcuno dovrebbe dirgli che è rimasto il solo sul pianeta a pensarla così),ma di un ripristino del diritto,dell'ordine democratico come in Ungheria 1956.
.

Ieri Napolitano è stato accolto al Palazzo di Vetro dal segretario generale Ban Ki Moon come "una leggenda del suo tempo" .
Chissà di quali gesta leggendarie è stato protagonista!

Ma veniamo ad alcuni passi del suo intervento,che tanto sarebbe piaciuto a Bush,padre e figlio.
Intervento davanti ad una platea del fior fiore dei dittatori mondiali,dove fino a due minuti fa sedeva pure il leader libico.
Surreale.

"Il mondo non poteva assistere senza reagire alle molte vittime e alle distruzioni massicce inflitte" dal leader libico ".
Lieder libico che fino ad un mese fa l'Onu considerava un modello di diritti umani,con parole che già abbiamo riportato in un precedente post.

"La responsabilità di proteggere la popolazione libica ricade sulle Nazioni Unite, e del resto il capitolo VII della Carta contempla specificamente l’uso della forza per mantenere la pace e la sicurezza internazionale".
Sottinteso,dove fa comodo e dove c'è qualcosa da rosicchiare.
Intanto la Russia torna a schierarsi contro l'intervento, che secondo il minsitro degli esteri Lavrov "non è autorizzato" dalla risoluzione 1973 delle Nazioni Unite.
Avvertite Napolitano....prima che si metta a cantare l'inno dei marines!

"dobbiamo considerare l'assicurazione dei diritti umani in tutto il mondo" la base fondamentale della necessaria azione politica internazionale...
Eh già,in Siria,Yemen,Sudan,per non parlar di Cina,Arabia Saudita,Venezuela e mezza Africa....tutti sanno che in questi posti vige la più ampia protezione dei diritti umani...

"le violazioni massicce dei Diritti Umani rendono un regime illegittimo e lo pongono al di fuori della comunità degli Stati"
Ma come presidente,guardi che sta parlando ad una platea di molti "illegittimi",non se n'è accorto?
Illegittimi che son ben dentro la comunità internazionale,stanno infatti davanti a lei,in questo palazzo dell'ipocrisia unita.

"Non si tratta di un fallimento della globalizzazione, ma piuttosto del governo internazionale dell’economia".
Un ultraliberista perfetto,complimenti! Presidente sveglia,uno è effetto dell'altra!

Bravo presidente,Obamba Bush applaude.

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È inziata la video conferenza tra Obama, Sarkozy, Cameron e Merkel.
L'Italia riunita non c'è,cornuta e mazziata,come sempre.
Minimizzi pure Frattini,ma questa è la sorte dei servi,subito pronti ad obbedire
Doni e cotillons al padrone (il petrolio) e gli ossi (immigrati) ai camerieri masochisti .
Ben vi sta.

sabato 26 marzo 2011

LIBIA - UN GIORNALISTA CORAGGIOSO

Questo video è dedicato a tutti coloro che si sono fatti fregare per la miliardesima volta dalle menzogne dell'informazione durante la preparazione dell'aggressione alla Libia.
Il giornalista RAI Amedeo Ricucci (1) spiega in che modo i giornalisti hanno mentito di nuovo all'opinione pubblica, spingendola ad appoggiare e perfino invocare una guerra che produrrà sul serio (e sta già producendo) le migliaia di morti che la "rivolta" non aveva provocato e che il governo libico, spegnendo rapidamente la ribellione, avrebbe invece potuto evitare.
Le loro menzogne (e la credulità criminale di chi se le è bevute) stanno per portare alla balcanizzazione e alla devastazione di un paese sovrano, il più ricco e sviluppato dell’Africa, con grave danno – come già detto nei giorni scorsi – degli stessi nostri interessi nazionali.




Una dedica particolare a gran parte della stampaglia e tv italiana (Sky compresa)per la serie di bufale che spacciano da giorni,e più specificatamente agli esimi articolisti di Repubblica,attivi fiancheggiatori dell'aggressione imperialista,in primis Barbara Spinelli.

(1) - Giornalista professionista, lavora in RAI dal 1993. E' stato inviato speciale di Professione Reporter, Mixer, TG1 e La Storia siamo noi, seguendo i più importanti conflitti degli ultimi vent'anni: Algeria, Somalia, Bosnia, Ruanda, Liberia, Kosovo, Afghanistan, Libano, Iran, Iraq e Palestina


ADDENDA


Dichiara Obama : " In Libia abbiamo evitata una catastrofe"
No,caro presidente,l'avete provocata.

- E anche per quanto riguarda l'immigrazione.sempre caro e abbronzato Obama,che tanto per cambiare, è sul gobbo a noi.L'Europa? Aspetta e spera....vecchia canzoncina molto in tema...
Ormai parlare di solidarietà è ridicolo (i siciliani se ne stanno accorgendo),,stante la situazione a Lampedusa e parlare di dar soldi agli immigrati è da folli.
Invece di far il blocco navale a Gheddafi ,sarebbe meglio farlo ai tunisini
Non è che si può continuare a reggere a questi ritmi di sbarchi
Da cosa fuggono i tunisini,ora che han fatto la "rivoluzione democratica" e il tiranno se n'è ito.?
Il sempre più bollito D'Alema non trova di meglio da dire "che volete che siano quindicimila clandestini di fronte ai cambiamenti del mondo a cui stiamo assistendo?"
Minchiata per minchiata,portiamoli a Gallipoli

- Intanto precipita la situazione anche in Siria,è lì sparano davvero sui civili.
Che faranno gli ipocriti volenterosi? Un'altra buffonesca risoluzione Onu? Altri confetti da sganciare?
Anche qui il popolo Facebook,Twitter e soci CIA, incita alla rivolta.

- Un'ultima nota sui furbetti lettori della rassegna stampa di Sky nell'evidenziare certe notizie e filmati piuttosto di altri.Nonostante la pretesa indipendenza,sono ben schierati da una parte.Lo fanno con molta accortezza e nonchalance,ma ad un attento ascoltatore certe finezze non possono sfuggire,come un malcelato tifo per i golpisti di Bengasi.
Anche negli approfondimenti pomeridiani,condotti dalla brava Paola,gli invitati parlano tutti la stessa lingua,nessuna voce discordante,tutti insieme appassionatamente a rincitrullire i poveri peones.
Con molta grazia,non c'è che dire.
D'altronde il network è del patron Murdoch
Dopo che Cameron gli ha praticamente concesso il monopolio informatico inglese,che ci si può aspettare!

LIBIA - WARFARE STATE

- Grottesco paradosso: l'alleanza degli aggressori è chiamata "alleanza dei volenterosi" (una grande volontà si riscontra infatti nel bombardare),una trovata degna di padre Gracian.
Come il premio nobel per la pace sulla parola al mahatma Obama che tanto per far contenti gli avvinazzati pinguini di Oslo,fa la guerra.
Tutto in ordine,madama marchesa.
Sarebbe pure interessante conoscere il comico e "volenteroso" responsabile del marketing inventore di questo slogan pubblicitario.
Non saran quelli della campagna PD 'Oltre'?

- Il povero Obama preso in mezzo dalle baccanti in armi,la Clinton,e la Rice, e dal Pentagono che non ne vuol sapere di una terza guerra.
Lui non sa che pesci prendere,poi alla fine,le due invasate la spuntano.
Come se non bastasse l'han pure chiuso fuori di casa.Brutto segno Barack!

- Comando Nato per la no fly zone,almeno per ora.
Direzione di qua,direzione di là....però Sarkobomb.....un comitato politico ...sì...no..sì...finalmente uniti...una vittoria...ora ci pensiamo noi....
Infatti i franco-angloamericani continuano a bombardare come prima.
Europa uber les Halles!

- il comandante americano non esclude che le bombe intelligenti becchino anche i civili.
Ma vah..una novità,difficile da prevedere!
Si proteggono i civili ammazzandone altri.
Non fa una grinza,logica aristotelica.

- La Merkel propone l'embargo del petrolio libico,bella figura a buon mercato.
Infatti la Frau non sa che farsene del petrolio,mentre noi ne importiamo il 20%.
Per la serie legge del menga.
Quando si dice l'Europa unita!

- La prima vittima della guerra è sempre la verità. Le operazioni militari in Libia e la risoluzione 1973 che ad esse fornisce la traballante base giuridica non fanno eccezione a questa regola. Esse sono presentate al pubblico come una necessità per proteggere le vittime civili dalla repressione indiscriminata del colonnello Gheddafi.
In realtà si tratta di classiche menzogne dei "volenterosi".
Ecco alcuni elementi di chiarificazione:

http://www.voltairenet.org/article169031.html

Traduzione - http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=799:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47


- Ogni tanto (abbandonata la bufala delle fosse comuni),i golpisti rifilano quella degli ottomila morti.
Mica pochi da esser spariti nel nulla,ma i pennivendoli e i teleimbonitori fanno finta di crederci.
Forse bisognerebbe chiedere a quelli di "Chi l'ha visto?"


- Cinque mozioni in Parlamento sulla guerra libica.
Il vaudeville demofessocratico.
Alla fine,tutto a posto,uno per tutti,tutti per uno: cornuti,mazziati e contenti.
Il centocinquantesimo anno unitario non poteva iniziare meglio.

- Immigrazione.Tutti tunisini.Hanno ritrovato la democrazia e scappano.
Segno premonitore.

- Passo avanti del Welfare State : il Warfare State

giovedì 24 marzo 2011

LIBIA - DEMOCRAZIA SPIAGGIATA

Ci scusiamo con i nostri lettori dell'insistenza degli aggiornamenti sulla guerra di aggressione alla Libia condotta dall'ipocrita coalizione con falsi pretesti,ma riteniamo questi avvenimenti molto più importanti per ora delle vicende cortilizie della pseudopolitica nostrana e illuminanti dell'ipocrisia e della disinformazione di gran parte dei media.
Abbiamo chiuso i commenti a questi aggiornamenti ritenendoli inutili data la situazione in continuo movimento,riservandoli alla fine di questa squallida guerra.
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- Prende sempre più corpo da più parti l'ipotesi criminale di una invasione della Libia,via terra,visto che le cose non sembrano essere così facili,nonostante i continui bombardamenti che naturalmente non fanno nessuna vittima civile.
Ipotesi peraltro da sempre ventilata dai guerrafondai inglesi,giàda tempo presenti sul territorio
http://sulterrorismo.splinder.com/post/24330000/libia-centinaia-uomini-sas-da-tre-settimane-a-fianco-ribelli
Anche un non ben identificato esponente militare italiano,ci viene a dire al TG1 che l'esercito è pronto.
Siamo alla pura follia.

- Dal canto loro,i media continuano nella lobotomizzazzione dei cervelli,intervistando il primo venuto che parla di eccidi,massacri e chi più ne ha più ne metta,da parte delle truppe del rais.
Come ormai noto e spacciato da tutti i media,le vittime civili sono solo quelle dei golpisti,tanto per tranquillizzare le coscienze del pueblo.
Forse si dimenticano che è una guerra e non il picnic umanitario che ancora si ostinano a sostenere,compreso l'ineffabile Napolitano,il solo a credere che non sia una guerra,ma un intervento a protezione dei civili.
Per la verità c'è anche Casini che straparla come un masaniello doroteo,mentre Bersani sembra un organetto che ripete continuamente che Berlusconi se ne deve andare.
Pensiero profondo sulla crisi libica.Al peggio non c'è mai limite.
Meglio sarebbe di far a meno di governo e opposizione e di una democrazia fasulla che continuamente ci viene propinata.
Naturalmente i golpisti sono degli harikrisna che combattono con canti invece che con le più moderne armi fornite dai francesi.
Certo che a forza di bufale riusciranno a renderci simpatiche pure  le canaglie come il rais ,anche perchè sembra la battaglia di Davide contro un Golia ansioso di preda..


- Il carneade Obama,sempre più in difficoltà,criticato da destra e sinistra,su avvia ad essere il peggior presidente Usa del dopoguerra,peggio dell'ignavo Carter.
Fin d'ora si accettano scommesse che non verrà certo rieletto.
Della Clinton,è solo un eufemismo dire che farebbe meglio ritornare a fare l'avvocato.

- Libero,a differenza del conformismo disinformativo della stampa allineata,continua a fornire dettagli sulla preventiva e preordinata azione francese in Cirenaica a favore dei golpisti,con tanti saluti agli scopi umanitari sbandierati.
http://www.libero-news.it/news/698651/Che_volenteroso_Sark___paga_pure_le_armi_ai_ribelli.html
Naturalmente attendiamo smentite altrettanto dettagliate

- Scriveva nel 2008 Chris Stevens,responsabile affari stranieri dell'Ambasciata americana di Tripoli :
 " Questa parte della Libia (Bengasi,Derna) resta un centro fondamentale di tutte le attività del fondamentalismo islamico".
E aggiunge . " Anche Gheddafi poteva fare ben poco in un territorio il cui controllo sembra essergli sfuggito di mano".
Non si nota qui tutta quella volontà di democrazia che si continua a spacciare come ideale dei golpisti.
Già abbiamo visto la grande diplomazia americana che ha portato al potere Saddam e armato i futuri talebani.
I segnali in Egitto,predominanza dei Fratelli Musulmani ,e quelli che vengono da questa area libica,dimostrano purtroppo che la storia poco ha insegnato a Obama e ancor meno a quella mezzacalzetta politica della Clinton.
Speriamo di sbagliarci.

- Ultima annotazione al napoleoncino delle Halles,Sarkozy che in omaggio ai dirirtti umani ha permesso un paio d'anni fa a Gheddafi di montare la sua tenda all'Eliseo.
Scriveva l'ondeggiante Bernard Levy,il guru ammosciato degli intellò francesi " la Francia ha il dovere di ricevere un capo di stato che ha scelto di rinunciare al terrorismo e risarcire le vittime".
Non molto diverse dalle accoglienze italiana.e dall'accreditamento dei sempre ipocriti inglesi.
Era più importante vendergli aerei e armi.

- Sul fronte politco-militare della coalizione degli aggressori regna ancora il caos,nonostante di facciata il comando sia stato affidto alla Nato.Francia sempere riottosa e Turchia contro la Francia.
Stampa inglese molto più tiepida dopo i primi giorni,si teme conseguenze dal prolungamento della guerra,tanto più ch il rais per ora non ha nessuna intenzione di cedere.
vedi - http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1706370&codiciTestate=1&sez=hgiornali&testo=&titolo=Un'operazione%20anglo-americana

- Per il problema immigrazione.c'è da rimpiangere Andreotti.
Quando cadde il muro dopo il 1989 e la dittatura  comunista albanese di Enver Hoxha si sfaldò, i profughi presero d'assalto orrende navi carretta dal canale d'Otranto all'Italia. Andreotti li radunò tutti in uno stadio per farli identificare, furono rifocillati e in seguito rimpatriati in massa. Interpellato dai cronisti, Andreotti rispose serafico che se tutti quelli che vogliono lasciare il loro paese,  si sognassero di spostarsi in massa in Italia non ci sarebbe più spazio per i suoi cittadini.
Ma Andreotti,con tutto il male di cui si può dire,era un politico,non un dilettante allo sbaraglio.
http://sauraplesio.blogspot.com/
Nel frattempo Michele Annozero  rinfaccia al governo di trattare i clandestini come bestie ammassate a Lampedusa.
Ma vai a ramengo ipocrita,vacci tu pagliaccio a sistemare più di cinquemila clandestini o rifugiati in un'isola che ha gli stessi abitanti!
Questa gentaglia miliardaria che cerca solo gli applausi del popolo con ogni pretesto per meglio godere indisturbata dei suoi privilegi è certamente peggio di qualsiasi rais di questa terra.
Prova ad andare a Lampedusa a dire le tue scemenze agli abitanti dell'isola ,e non ai soliti quattro gatti ingaggiati ad arte,e vedrai i pomodori in faccia che ti arrivano.
Troppo comodo strillare alla televisione!
Piccola caccola questa di fronte a ciò che conta,ma ennesima dimostrazione di informazione deviata e presa a pretesto per informare i fatti e non sui fatti..

mercoledì 23 marzo 2011

LIBIA - FESTIVAL DELLA DISINFORMAZIONE

Aggiornamento


- Diamo un'occhiata ai vari giornali di oggi.Quasi tutti favorevoli all'azione militare,con qualche distinguo (Corriere,Riformista),con convinzione (Il Giornale,Stampa),e con entusiasmo (Repubblica).
Il foglio fochettaro è il vero falco della compagnia con un esaltato articolo della solita Spinelli, una lenzuolata che è un peana alla guerra e infarcita di paragoni ridicoli (Hitler 1938,pace di Monaco) .

L'unico giornale nettamente contrario è Libero,- http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=57812176 - che riporta pure un documento riservato dei servizi francesi, che dimostra una diretta responsabilità di Sarkozy come organizzatore del golpe in tempi non sospetti.
Si attendono smentite e approfondimenti.
Notizia non tanto inverosimile se si pensa che il primo ministro francese Fillon ha detto all'Assemblea Nazionale che già il 4 marzo (prima di ogni risoluzione Onu) aerei francesi operavano sul  cielo libico.
Che già da febbraio fossero in azione il Libia corpi speciali inglesi presso i golpisti,di questo ne siamo CERTI.

- Intanto sul fronte politico,c'è da registrare la sempre maggiore divergenza del Congresso americano con Obama,che non sa più che pesci prendere,e tra il ministro della difesa Gates e quella fanatica della Clinton,dopo che sono falliti i tentativi di coinvolgere la Russia e l'Arabia Saudita.
Lo stesso Cameron ha forti resistenze interne
Sempre più insofferenti Cina,e ora anche l'Algeria,totalmente contraria.


- In apparenza il trasferimento del comando alla Nato sembra risolvere il problema di una unica regia,ma già Francia ed Inghilterra pongono ostacoli con una nuova ridefinizione della direzione militare.
Sarà difficile avere un vero comando unificato,dopo che il Sarkoleon francese ha fatto infuriare persino il segretario Nato Rasmussen,non invitato all'Eliseo.
Anche in Francia cresce la perplessità,nonostante le piazzate di Cohn Bendit.


- Nel nostro cortile,Niki Banana dopo aver detto sì,sotto la pressione della base ora ci ripensa,e si definisce contrario a questa guerra.La stessa base del PD è avversa,anche se Bersani fa finta di nulla,essendosi accodato  alle seccate esternazioni di Napolitano,stile Ungheria 1956.
"Non è una guerra - continua a ripetere - lo sanno tutti".
Stando alle notizie,Presidente,pare che molti non lo sappiano.
Pure il Cavaliere pare essersi pentito del fulmineo appecoramento ad Americani e Inglesi,influenzato dalle facili previsioni della stampaglia,al servizio degli imperialisti.
Dobbiamo ripetere ancora una volta che la posizione più giusta era quella di dichiararsi neutrali,visto che esisteva pure un trattato molto vincolante con la Libia,e non è affatto vero quanto sostiene La Russa che la risoluzione dell'Onu invalida automaticamente il trattato.
Caso mai la cosa è da discutere, portando motivazioni ,alla Corte dell'Aja.
Ricordiamo che i trattati vincolano gli Stati e non i Governi.


- Paradossalmente,mentre gli avvoltoi bombardano,sul terreno il rais non cede affatto,e questo complica le cose,oltre a mostrare l'incapacità dei golpisti,non inermi,ma molto ben armati pure loro.
Se l'aggressione non dovesse aver ragione del rais in tempi molto brevi ,la partita è persa .
Già qualcuno dice che le bombe non basteranno.

 - Intanto in Siria forze dell'ordine han fatto fuori una ventina di manifestanti.Il regime degli Assad dura da molti anni,non molto diverso da quelli del rais libico.A quando l'intervento umanitario dei nostri eroi?

- Oltre a notare la disintegrazione europea e la completa inutilità della Ashton,portaordini inglese, c'è pure da osservare che i falchi,USA,Inghilterra e Francia,sono ormai nazioni in declino.
Gli Usa non possono più reggere il ruolo di nazione egemone mondiale,l'Inghilterra ha ormai perso molte posizioni mentre crede ancora d'esser ai tempi della regina Vittoria,la Francia ha perso ogni egemonia sul Nord Africa e sogna improbabili rivincite e la solita fissa della grandeur.
Di converso,le grandi potenze emergenti sulla scena mondiale,Cina,India,Brasile e in parte Russia,quasi metà del mondo,non hanno votato la risoluzione onu.
Esiste una qualche correlazione ?

- Per ora,il risultato di tutto sto casino, è la completa destabilizzazione del Nord Africa,e quanto alla democrazia ventura,campa cavallo....Non male per un'area che ,con tutti i limiti del caso, ha sempre contenuto le spinte fondamentaliste.

Un capitolo a parte merita Al Jazeera, fonte privilegiata della disinformazione messa in atto dai media.

Nata per volontà dell’emiro del Qatar, Hamad bin Khalifa al Thani, la televisione satellitare “Al Jazeera
 è stata protagonista di clamorosi infortuni,o meglio di voluta disinformazione.


Il primo quando, giorni fa, assieme all’altra TV satellitare araba, “Al Arabiya”, si è dato credito alle dichiarazioni di un tal Sayed al Shanuka (o El-Hadi Shallof), che a nome della Corte Penale Internazionale ha dato notizia di circa diecimila libici uccisi e di altri cinquantamila feriti. Una notizia che nel giro di pochi minuti è stata ripresa da tutte le agenzie, quotidiani e televisioni del mondo. Salvo poi scoprire che nessun Shanuka o Shallof figura né come responsabile né come impiegato negli organi della Corte Penale Internazionale. E anche le cifre, fortunatamente, non corrispondono alla realtà. Una bufala
Solo l’inizio. Si ricorderà che qualche giorno fa TV e quotidiani ripresero la notizia, sempre diffusa da “Al Jazeera” di immense fosse comuni nelle quali in fretta e furia venivano sepolti i cadaveri dei manifestanti massacrati dai miliziani di Gheddafi. La notizia era accompagnata da immagini da cui si poteva facilmente desumere che si trattava di un altro clamoroso falso
Lo stesso giorno delle “fosse”, “Al Jazira” diffonde la notizia che Gheddafi è ormai prossimo alla capitolazione, controlla solo la caserma-bunker di Bab Alazizia. Forse desideri scambiati per fatti. Perché poche ore dopo Gheddafi appare nella piazza Verde, impegnato in un infuocato comizio, attorniato da alcune migliaia di sostenitori.Così come non ha alcun fondamento la notizia che la base aerea militare di Mitiga a Tripoli è stata conquistata dai ribelli. Al contrario, è saldamente nelle mani delle forze governative.
Sempre “Al Jazira”, questa volta assieme ad “Al Arabiya”, accredita la notizia che Gheddafi sarebbe morto, o rifugiato in Venezuela dall’amico Hugo Chavez.
Oltre a queste bufale, “al-Jazeera”, ha legittimato, prima ancora che lo facesse la Clinton, il presunto nuovo governo golpista di Bengasi.
Appare evidente che l’emittente è diventata il megafono delle finte rivoluzioni e dell'aggressione alla Libia.

Non a caso il Qatar è l'unico stato arabo che ha messo a disposizione degli imperialisti un paio di aerei.

martedì 22 marzo 2011

LIBIA - TO BADOGLIATE

AGGIORNAMENTO

Continua la disinformazione.A sentire i nostri cronisti,sembra che i golpisti siano una setta di indifesi buddisti in preghiera da salvare dalle ire del rais.La tanto proclamata  difesa dei civili (col mitra)  invocata dell'Onu consiste nel far in modo che questi sparino liberamente senza incontrare opposizione.
Ma l'Onu,non dovrebbe essere un organismo superpartes che si interpone ai contendenti in nome dalla pace?
 Ormai sono troppi i segnali che questa guerra è una vergogna per l'occidente,e sarà un pericoloso precedente per autorizzare future nefandezze d'ogni sorta
Nessuno potrà poi allora gridare allo scandalo e farci sorbire da media prezzolati predicozzi morali di democrazia e altre fesserie.

Con quale autorità Usa e compagni potranno poi criticare Iran,Cina.....per comportamenti simili ai loro? Quale credibilità nelle faccende mediorientali e verso il mondo arabo? Nessuno si fiderà più.Benzina sul fuoco.
Per fortuna le voci fuori dal coro stanno aumentando,anche se a poco serviranno,ma almeno non saranno complici di questa stupida guerra,comunque finisca.
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(articolo di Giancarlo Perna)


Ci assicurano che Gheddafi non ha missili per colpirci e che perciò possiamo stare tranquilli. Bè, a me non basta per accettare l`idea di fargli la guerra. Ho letto le ragioni invocate per la campagna militare: i motivi umanitari, la crudeltà del rais, il futuro della gioventù araba, ecc.
Egualmente, da cittadino comune, non capisco perché l`Occidente si creda in diritto di attaccare la Libia e meno che mai mi rallegro che l`Italia guidata da Berlusconi si sia allineata alla decisione.
Gheddafi è un comune tiranno arabo come tanti nella regione.
Lo è da 41 anni, è stato mandante della strage di Lockerbie e nella discoteca tedesca.
Da diversi anni ha però scelto la legalità internazionale e i suoi uomini siedono nel consigli di amministrazione dell’Occidente. Dunque, dargli del terrorista oggi che non lo è più, è un controsenso e non giustifica la guerra.
Quella libica è una tirannia? Non lo è anche quella siriana, iraniana, sudanese, solo per stare negli immediati dintorni.
Che si fa, si bombarda tutti? Si dice: il rais sta combattendo i suoi stessi connazionali.
Ma che deve fare uno Stato se un gruppo di cittadini si ribella, non con manifestazioni di piazza come in Tunisia e in Egitto, ma con bombardamenti e cannonate come in Cirenaica?
Non ha forse il diritto e l’obbligo morale verso il Paese di riportare l’ordine?
Si chiamano guerre civili e ci sono passati tutti. In primis, europei e americani che oggi in Libia si ingeriscono, come se l’avvenimento fosse inaudito, in nome dell’emergenza umanitaria. Per tacere dei morti che la «pacificazione» porterà con sé.
Ma poi su che basi il galletto francese e gli altri Rambo scelgono di appoggiare i ribelli anziché i seguaci del leader libico? Secondo quale criterio gli uni sono i buoni e gli altri i cattivi? Se parliamo di numeri, tutto fa pensare che i sostenitori del rais siano la maggioranza del Paese e allora con quale raziocinio noi stranieri dovremmo appoggiare una minoranza? Perché si è rivoltata contro Gheddafi che a noi non piace? Ma a tanti libici piace.
Oppure perché ci siamo fitti in capo che sono giovani, navigano su internet e sognano una democrazia all’occidentale? E’ quello che ha detto con ciglio bagnato Napolitano parlando di un «nuovo risorgimento del mondo arabo» che va protetto come una primula dal gelo. Chissà a quali fonti esclusive si è abbeverato il presidente, visto che l`intera vicenda libica è dominata dalla disinformazione.
Noi, meno privilegiati di lui, ci limitiamo a ricordare che, appena conquistata la loro fetta di sabbia, gli insorti hanno proclamato un Califfato vattelappesca.
Il che, con buona pace di Napolitano e Sarkozy, la dice lunga sulla china delle cose.
Gheddafi è tacciato di inaudita crudeltà.
Quello cui l’Onu aveva affidato la commissione sui diritti umani - e che ora vuole morto - è da qualche settimana il «sanguinario» dittatore. Lo dicono gli inviati tv sul posto che, scomposti ed eccitati, hanno cercato di convincerci che in Cirenaica sia in corso la conta finale tra Bene e Male. Dunque, giusto abbatterlo. Che il rais sia un poco di buono non ci piove.
Ma se il criterio è quello delle mani grondanti, che dire allora del suo vicino, il despota sudanese Al Bashir? E’ quello del decennale genocidio dei suoi compatrioti nel Darfur: 300mila morti, 2,5 milioni di profughi.
Se è lo spirito umanitario a guidare Sarkozy & co. in Libia, perché non spingersi fino a Khartum e dare una lezione anche a quel tirannello islamico? Perché solo Gheddafi? Petrolio e vite da salvare ci sono anche altrove. Ma loro, chissà perché, puntano a Tripoli.
L’errore del rais è stato privilegiare Silvio Berlusconi. Il Cav lo ha tanto imbambolato che quello ci ha riempito di idrocarburi e annessi.
Può darsi che al fondo dell`eccitazione bellica del galletto parigino ci sia l’invidia per quei trafficoni di italiani.
Ciò che è certo, è che la guerra alla Libia è un attacco all`Italia e ai suoi interessi.
Noi a Tripoli ci stavamo benissimo. Eravamo i primi partner commerciali, dopo avere sepolto il passato con un trattato di imperitura amicizia tra ex colonizzatori e colonizzati.
Con la guerra, abbiamo perso tutti i vantaggi e si riparte da zero.
Prima di bastonare il rais, i franco-anglo-americani hanno dunque randellato noi.
Sa perciò di beffa l’attuale alleanza con chi ci ha turlupinato. Il governo spiega che è necessario partecipare alla guerra - aldilà delle fanfaluche umanitarie - per sedere al tavolo della pace e spartire il bottino. Ma, in ogni caso, sarà meno di ciò che già avevamo.
Non sarebbe stato meglio mediare tra Occidente e Libia, fare capire che non si entra in casa altrui a capriccio solo perché si ha la bomba più grossa? Magari andando incontro a qualche attrito con Obama e il galletto ma facendoci rispettare. Certo, i palestrati avrebbero egualmente fatto di testa loro, ma sapendo che gli stavamo col fiato sul collo. Tanto più che eravamo in ottima compagnia con la Germania che all’Onu si è astenuta. Potevamo dichiararci neutrali anche noi, in coerenza con i nostri sentimenti e con gli interessi calpestati.
Insomma, mettere almeno il broncio. Invece, ci siamo precipitati a sospendere il trattato di amicizia col rais, in vigore da pochi mesi, rinfocolando la nomea dell’Italia voltagabbana e inaffidabile. Per poi infilarci l’elmetto, fingendoci entusiasti, e offrire sette - dico sette - basi militari per portare le bombe in Libia e rivendicando come un onore il coordinamento delle operazioni.
Per me, è intrappolarsi da soli.
La guerra l’hanno voluta insieme maggioranza e opposizione (con un’astensione per parte, Lega e Idv), ma sotto schiaffo è solo il Cav. Se va storto pagherà lui.
A naso, direi che il grosso degli elettori di centrodestra è contraria.
Berlusconi fa sapere di essere stato trascinato dagli eventi.
Non è una scusa da statista.
Vero è che la mosca cocchiera è stata Napolitano. Con un profluvio di dichiarazioni si è detto per la guerra con Obama e il premier anziché metterlo a tacere - «governo io!» - si è fatto prendere la mano.
Cav, mi consenta: non ascolti mai gli ex comunisti quando ci sono di mezzo gli Usa.
Ricorda come D’Alema si mise sull’attenti davanti a Clinton ficcandoci nella guerra serba? È un riflesso condizionato.
Per farsi perdonare il servilismo con Mosca, oggi sono proni a Washington. Abituati a obbedire, hanno spento il cervello. Non li segua su questa strada che a ogni ora si lastrica di nuovi morti.

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- Articolo che è una summa di quanto da giorni andiamo sostenendo,sempre meno soli,nonostante la grancassa pubblicitaria per vendere il prodotto.

 - A suo tempo gli inglesi coniarono per gli italiani il termine,anzi il verbo "to badogliate",indovinate perchè.

 - Il NYT bontà sua,intanto ci dice che le guerre non si giudicano dalle ragioni che le hanno provocate,ma dai risultati.
Capito l'antifona dei veri "democratici"?
Bella lezione di realpolitik,non c'è che dire.
Basta che poi l'autorevole quotidiano americano non ci rompa i coglioni con i soliti pistolotti democratici pro domo Usa.

Li racconti a Obama,perfetto imitatore di Bush,e per molto meno.

- Ricordiamo sempre che i capi dei golpisti che invocano l'aiuto degli aggressori occidentali,sono stati fino a ieri aguzzini del regime,improvvisamente pentiti e venduti.Bella scelta.
Che poi la democrazia ritorni in Libia (errore,non c'è mai stata,come in nessun paese arabo,nè mai ci sarà) con un Risorgimento,lo crede solo Napolitano.Ma si sa,l'età...

LIBIA - SARKOZY LE PETIT TARTARIN

 AGGIORNAMENTO


- Prima considerazione.
Il diritto internazionale non esiste più,solo il diritto del più forte.
La politica è assente.Solo una guerra d'aggressione imperialista per il petrolio..

 - L'articolo 8 della ipocrita risoluzione Onu,a prescindere dalla bufala della no fly zone subito mutata in aggressione,autorizzava solo la possibilità di colpire obierttivi mobili.Cosa peraltro non accettata dalle Lega Araba che ora protesta.
Ma nel bombardare i palazzi.,uffici amministrativi,...di Tripoli, quali sarebbero di grazia gli obiettivi mobili ?
Naturalmente nessuna vittima civile.I morti non esistono,caso mai dovessero turbare il week end e le grigliate.Tutti missili e bombardamenti intelligentissimi.
E' chiaro poi che i civili (magari coi mitra) stanno solo dalla parte dei golpisti.

- Sul comando dell'aggressione regna la più totale confusione : il tentenna Obama dice che ha poca parte in causa,che vuol lasciare il comando non si capisce a chi e quando,il tartarino Sarkozy  fa quel che gli pare,Putin dice che è come nel medioevo,una crociata cristiana,mentre Mevdeved sta con i crociati,Inghilterra,Belgio e Danimarca voglion affidare il comando missione alla Nato,che tentenna,la Germania astenuta,ora si dice disponibile a qualcosa,mentre Italia e Francia si scontrano apertamente,tanto che il nostro ministro degli esteri, in un tardivo e piccolo sussulto d'orgoglio,ha detto che se le operazioni non passano sotto comando Nato,potrebbe negare le basi.
Tanto per contrastare le velleità francesi di accaparrarsi il petrolio libico.
Nel frattempo la Norvegia si ritira
Un bel casino!
Gli avvoltoi già litigano per spartirsi i migliori bocconi del cadavere libico,il petrolio.
Dal punto di vista militare e stando all'enfasi mediatica delle operazioni ,pare la battaglia delle Ardenne,solo che contro non hanno la Wehrmacht,ma tribù di beduini.
Trionfo di Hollywood..Chi pagherà il film?

- Pare che ,oltre agli inevitabili dubbi in generale,siano tutti incazzati con l'avventurismo,la smania di grandeur di Sarkozy de Tarascon,un piccolo Napoleone da mercato delle Halles,che per pura ambizione personale ha forzato la situazione fregandosene delle eventuali conseguenze politiche.

- Mai come ora,Berlusconi si è rivelato un vero coccodrillo,sopratutto per le lacrime,dicendosi addolorato per Gheddafi. Guardatevi dagli amici!

- il Governo Libico chiede insistentemente osservatori Onu per vedere se il cessate il fuoco c'è oppure no.Tutti dicono il contrario di tutto.Ma l'Onu che cazzo ci sta a fare allora? A spender soldi per cene,hotels e troie per innumerevoli addetti al nulla?
Se il cessate il fuoco è un bluff gheddafiano,vadano a vederlo.Non è loro compito?
Che si aspetta a rottamare questo inutile circo di Nazioni Unite solo in intrallazzi e sprechi..!

- il fatto è che siamo in guerra,e che nessuno vuole fermarla,a proposito dei fantasiosi interventi umanitari.
 E' inutile che Napolitano strilli il contrario,tutti meno lui han capito che in soldoni è una guerra d'aggressione e che  l'Italia partecipa alla guerra.D'altronde,se si tien conto di quanto disse circa l'invasione sovietica dell'Ungheria,c'è poco da far affidamento sulle sue parole.
Ricordiamo al Presidente,capo delle forze armate (annamo bene....!) che per il semplice fatto di aver concesso le basi operative,si è cobelligeranti.

- Il baraccone Onu.
"La Libia è fra le nazioni che adempiono gli obblighi a proposito del rispetto dei diritti umani"
Ragazzi,da non credere,sembra fantascienza,parole dette l'anno scorso.
E ancor più fantastico,il 4 gennaio di quest'anno " la protezione dei diritti umani è generalmnte garantita in Libia ed include non solo i diritti politici,ma quelli economici,sociali e culturali."
Capito a che razza di farabutti e burattini sono affidati i diritti umani!
Cercate di svegliare il povero Napolitano,che tanta fiducia concede a questa organizzazione,forse sogna!

 - Una cosa è ormai chiara : che alla protezione dei civili,ai diritti umani,da cui è partita questa guerra,non ci credon più nemmeno i ricoverati degli ospedali psichiatrici ,e sarebbe pure ora che media e sedicenti esperti,like un tal Marcelletti che zampetta come un pinguino dappertutto ammannendo la solita disinformazione ,la smettessero di prender per il culo la gente.
Sono giorni che si vedon sempre le solite immagini,gruppi di ragazzotti che non fan altro che sparare raffiche di mitra al cielo,un paio di camion con gente urlante e poco altro.Di tutte queste città assediate non si vede nulla,idem delle migliaia di morti.
Una guerra con decine di giornalisti e nessuna vera immagine.Solo racconti,narrazioni come si dice oggi.

lunedì 21 marzo 2011

PD "OLTRE" BURLESQUE



Dopo la tragedia libica,di cui forniremo continui aggiornamenti,un po' di comico per tirarci su il morale.
Parliamo della campagna pubblicitaria del Partito Disperso.Dopo il famoso flop del "rimbocchiamoci le maniche" (capirai proporre questo agli italiani...!),se ne annuncia un altro con la campagna "Oltre",già peraltro contestata da molti aficionados piddini e da diversi addetti ai lavori.


 Da il "Fatto quotidiano"

Oliviero Toscani:E’ passato oltre’, cioè è defunto, morto. E loro, senza volerlo, comunicano esattamente il contrario di quello che vorrebbero: ci stanno dicendo che sono morti”.

Ommamma…ma dai! 

“Invece sì,la foto è in bianco e nero, come quella del caro estinto sulle lapidi dei cimiteri.
Diciamo che il Pd si è scritto l’epitaffio da solo, e ha anche fatto le affissioni
E pensare che io a Bersani gli voglio bene
Nel centrosinistra, invece, senza volerlo (ed è questo che mi fa incazzare di più) si rappresentano come vecchi, e alla fine ti convincono di esserlo davvero"


Il responsabile comunicazione del Pd, Stefano Di Traglia: "Visto che avete veicolato l'interpretazione critica di Toscani - mi dice - per par condicio, dovete sentire anche quella degli autori".
Mai richiesta fu più infausta.


LA REPLICA DA CABARET INVOLONTARIO DEI CREATIVI DEL PD, IL DUO DE BIASI & SCIBILIA
 
Luca Telese per "Il Fatto Quotidiano"

- In bianco e nero Bersani diventa triste?
Scibilia. - Attenzione. La tristezza non è nella scelta dei colori!
È il Pd che è triste. (Alla faccia...l'amico del giaguaro!)

- Ma se fosse così, voi lo sottolineate?
De Biasi.  - In questa campagna non fingiamo. Bersani non vuole apparire artefatto. Esalta i suoi pregi, non nasconde le debolezze.

- Quindi se appare funereo non vi preoccupa?
Scibilia.  - Questa è una minchiata di Toscani! Bersani qui è solido, materico, simpatico e - soprattutto - eroticamente composto.
(ah,ah...questa è veramente fantastica,eroticamente composto....ah,ah...)

- Quindi per voi non è un tallone d'Achille?
Scibilia. - La grande moda è bianco e nero. Armani lo è. Bersani in bianco è nero è elegantissimo: nouvelle vague.
(che fa,lo prende per il culo,oltretutto pagato?)

 - Con chi avete parlato?
De Biasi.  - All'inizio con Enrico Letta.(ah,beh,allora...) Poi con Bersani, per un brain storming.
Poi con Di Traglia, il nostro referente.(brain storming con Bersani?)

 - Di chi è l'idea di Oltre?
Scibilia. -  In qualche modo dello stesso Bersani (dovevamo immaginarlo!)

 - E il colorino verde?
De Biase.  - È oltre-mare... Scherzo! (beato lui,scherza!).La verità? Avrei usato un bel rosso pieno. Non ho potuto.
Scibilia.  - Proibito!

- Perché mai?
De Biase. - Ce l'hanno detto in tre: politicamente non andava.
Scibilia.  - È troppo caratterizzato a sinistra.(ah,vero,il PD non ha nulla a che fare con la sinistra,con cosa non si sa).Schiacciava l'anima post-democristiana

- E gli slogan?: perché oltre la crisi ci sono "le imprese", e non "il lavoro"?
De Biase. - Stesso motivo. Anche il lavoro è troppo connotato "a sinistra". (ma non era il partito dei lavoratori?).Abbiamo innovato (questo mi sa davvero che sta a cazzeggiarli)

- Oltre l'egoismo "la mano tesa", fa pensare al saluto fascista, come ne La collina delle ciliege di Battisti?
Scibilia.  - Addirittura? Maddài.

- Non avete osato poco?
De Biasi. -  Avevamo altri slogan che ci piacevano molto: "Oltre il Bunga bunga c'è l'amore". (ma questi due li han pagati davvero?)

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Certo che con dei creativi così,ad Arcore posson star tranquilli.Non è che li avrà mandati Silviuccio?
Sembra di stare in una commedia dell'assurdo.Dialogo beckettiano o se prederite alla Ionesco.
Le foto del duo sono illuminanti: uno assomiglia a Himmler in vacanza,l'altro a Walter Pidgeon in un racconto di Poe.Va bene che al PD ci vedono poco in molte cose,ma qui bastava un mezzo cecato,un franceschini qualsiasi. Due grandi attori.
EROTICAMENTE COMPOSTO poi è veramente degno di Groucho Marx per comicità e di Von Masoch per tafazzismo.Impareggiabile duo!

Corriere della Sera - http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=Y63EF

domenica 20 marzo 2011

LIBIA - GLI AVVOLTOI OBAMA E SARKOZY ALL'ATTACCO

AGGIORNAMENTO

- Gli avvoltoi guerrafondai  bombardano Tripoli.
Avvoltoi,perchè l'unico scopo è di dividersi il cadavere libico.
Pare ci siano ovviamente morti di civili e il loro funerale con immensa partecipazione di folla viene subito commentato dallo speaker del tg italiano come propaganda del regime.Non sappiamo se sia vero oppure no che i morti siano civili e se la grande folla acclamante Gheddafi sia anch'essa propaganda.Ma è inevitabile notare che per le famose fosse comuni mai viste,i commentatori non avevano alcun dubbio,e mai si son sognati di chiamarla propaganda,o meglio bufala,come in effetti era.

- La Lega degli stati africani abbandona il vertice di Parigi,accusando Sarkozy ,un megalomane da operetta,di aver agito avventatamente,perchè da buon avvoltoio,fuori goco da Iraq e Afghanistan,vuol essere il primo stavolta ad azzannare il grosso del cadavere libico,leggi petrolio.

- L'Italia è in guerra,checchè ne pensi Napolitano,che non trova di meglio che ripararsi dietro l'ipocrisia della risoluzione Onu.Ricordate che dicevano i suoi amici circa Iraq e Afghanistan,e lì qualche ragione in più magari c'era.Una risoluzione non votata da Cina,Russia,Brasile,India,Germania,vale a dire metà del mondo e i suoi stati più importanti.La stessa Lega Araba ora,dopo i bombardamenti,se ne tira fuori,accusando l'Onu di aver esteso troppo l'iniziale mandato della no fly zone.
Mio non Presidente ,la smetta per favore di prenderci per il culo!
La solita italietta voltagabbana e ipocrita,pronta a saltar sul carro di ogni vincitore.


- La politica italiana poi è degna delle pubbliche latrine.
Di fronte a quanto sta succedendo,un Bersani qualsiasi ,per scopi da botteguccia di quartiere,non trova di meglio che invocare il mancato ruolo guida dell'italia in questa guerra,il suo basso profilo,vale a dire che magari dovremmo bombardare pure noi.
Un pizzicagnolo della politica,come i vari Casini e Bottiglioni.La Russa e Frattini.
Nicki Banana,più fortunato, non c'era,era al gay pride della parrocchia.
Ma non c'è da stupirsi,questi son abituati a non capire mai quel che succede,come la storia ha dimostrato.
Questa tragedia viene vista  per infeltrire le nostre caccole da cortile,da burattini quali sono, i nostri politici.
L'unico che ha capito la situazione è il rozzo,il barbaro Bossi che ha conservato la dignità della politica e che bene ha fatto ad astenersi da questa fanatica fregola interventista,come la Merkel.

- I pacifisti del menga.Saddam no,Gheddafi sì.Difficile da spiegare.Ma vedrete che ci riusciranno ancora una volta a coprirsi di ridicolo.

- Obama,premio Nobel per la pace! La realtà supera ogni immaginazione!
Non si sa se siamo alla sublimazione della pazzia o del comico.

- Chiamano questa aggressione "Odyssey Dawn”,ma qui di down ci son solo Obama,l'arlecchino Sarkozy e i soliti maggiordomi della Regina..Non è che sia molto augurante il termine odissea.
Da parte loro i francesi la chiamano Harmattan , una parola che indica il "Mistral del Sud" che colpisce l'Africa occidentale.Più approppriato,considerando la mattana di cui è preda Sarkozy.


- I nostri Tg intanto,non trovan di meglio che collegarsi con le varie basi italiane,per farci assistere inutli e banali interviste con qualche pilota e magnificarci particolari tecnici di aerei,non si sa a quale scopo.
Forse pensano allo sbarco in Normandia.

- Poi alla fine,care aquile politiche italiane, vedremo che fine farà l''ENI.

LIBIA - GLI AVVOLTOI BOMBARDANO

ULTIMISSIME - Aggiornamento


Pioggia di fuoco sulla Libia dei guerrafondai "democratici".
Dopo un discorso di Obama, dei più ipocriti mai sentiti, le navi americane lanciano un centinaio di missili a protezione  dei civili (?),mentre i maramaldi francesi bombardano Bengasi e gli Inglesi Misurata,Sirte e altre città.
Naturalmente i media prezzolati non mostreranno mai la strage di civili di questi raids;tutto questo fuoco è per la loro salvezza,ca va sans dire! Lo ripetono come un ritornello da ficcare in tutte le teste.
Nel frattempo in Barhein,Yemen e Siria sparano freddamente sulla folla inerme,ma non interessa a nessuno.
La guerra in Libia è una guerra imperialista di conquista camuffata da inesistenti ideali umanitari.
Una vera e propria aggressione in nome del petrolio che ha come testa di legno il pazzoide presidente francese ,mentre i burattini del parlamento italiano tutti uniti fremono per lanciare anche loro qualche petardo.

E i  pacifisti cammellati? Questi arlecchini marciatori imbandierati,questi piazzisti del frottolame che per molto meno e in nome del pensiero comandato sfilavano per le strade in testa agli elefanti del circo,queste balconate di bandiere che ammorbavan l'aria di ipocrisia,queste caccole di preti che predicavan pace nel sinedrio,tutta questa gente in preda a sacri furori da pollaio,dove stanno ora,che fanno? Ma non finivano di romperci che non esiste una guerra giusta? Figuriamoci questa.
Son passati al bunga bunga,poveretti!
E la sinistra ? Si fa per dire,è solo il fantasma dell'opera.

Come sempre,tutta allineata alle cosche finanziarie,al capitale massone imperialista,ai missili,al loro caro silviuccio,a imbellettar la salma,alla pace dei sensi e della mente.

sabato 19 marzo 2011

LIBIA - VOLANO GLI AVVOLTOI

Finalmente appare chiaro,se ce ne fosse ancora bisogno, che la democrazia e il culto del diritto che ci ammmanniscono con tanto zelo è solo una maschera che nasconde i più meschini interessi di bottega.La dose quotidiane di oppio smistato da marpioni e dalla loro stampaglia prezzolata oltre che incompetente.Una ridicola finzione.

L'Onu approva la no fly zone sulla Libia.
Pretesto,salvaguardia dei diritti umani,protezione dei civili e del popolo.
Manco  fossero le pulizie etniche della Bosnia!
A prescindere che il fantomatico popolo pare in molta parte essere con Gheddafi,si scordano che è una finta rivoluzione (già abbiam spiegato in altri posts) incoraggiata e foraggiata da ben altri interessi,una guerra civile tra tribù e fazioni,originata da un tentativo di colpo di stato studiato da quelli che ora strepitano di diritti umani.
Non a caso i capi dei golpisti sono ex ministri e aguzzini del rais.
Si sparano tra golpisti e governativi,e di grandi violazione di diritti umani in questo conflitto non c'è nemmeno l'ombra,come falsamente tentavano di farci credere con le inverosimili fosse comuni et similia.
Certo,in ogni scontri a fuoco cadono anche civili,come sempre è accaduto (vero amici americani?),ma siamo ben lontano dalle bufale spacciate in questi giorni per giustificare un intervento umanitario.
Cavallo di troia buono a tutti gli usi.
Fin dall'inizio sulla crisi libica si son riversate tonnellate di menzogne da parte dei media compiacenti.
A sentir loro, dopo due giorni, il Colonnello era accerchiato e in fuga.
Non molti giorni fa mi è capitato di seguire su Sky un dibattito di sedicenti esperti del nulla,un nome lo ricordo Massimo Caprara,che dicevano tutti seri e compunti che ormai la Cirenaica era irrimediabilmente perduta dal colonnello.Pazienza il giornalista dell'Unità,che si sa,per definizione mai ne azzecca una,ma c'erano fior fiore di specialisti che straparlavano di cose che non conoscevano,basandosi solo sulle ciofeche giornalistiche.
A futura memoria,per quando sentirete altri fantomatici esperti da talk show.

No fly zone non è affatto una misura pacifica,come si sostiene.Se la contraerea libica si difendesse dall'intervento aereo sul suo cielo,come nel suo diritto,che succederebbe? Bombardamenti,ritorsioni...?
Allora sì che ci sarebbero stragi di civili! Lo hanno messo in conto i nostri eroi?
Inoltre non è cosa così semplice da attuare.
Ma se il principio per intervenire in faccende altrui è questa finzione,si può intervenire indebitamente con qualsiasi scusa in tutto il mondo,almeno dove possono i nostri ipocriti difensori dei popoli.
Cioè dove conviene loro,dove hanno interessi,dove trovano morbido.
Perchè non  nello Yemen,dove lì sì,si massacrano civili.Ma non c'è il petrolio,quindi si arrangino!
Oppure in Bielorussia,in Sudan...che ne dite! Qui i civili non contano?
Ci sarebbe da convocare il tribunale dell'Aja per mezzo mondo.
In Libia,mancano totalmente i motivi che hanno permesso l'intevento in Iraq,Bosnia,Afghanistan.
Non c'è niente dalla parte del diritto,è solo un'azione di guerra immotivata.O meglio,molto motivata....
Un'azione da tiranni degni del rais.
Tutti i risibili argomenti usati,sono solo un pretesto degli avvoltoi "democratici",Inghiltera,Francia,Usa in primis,per impossessarsi del petrolio libico.
Non a caso Sarkozy ,sfrattato da tutto il Nord Africa ex francese,da megalomane e in vista di elezioni,voleva intervenire militarmente anche senza consenso Onu e ha riconosciuto un fantomatico Consiglio Libico di Bengasi,come fosse uno stato,in spregio ad ogni diritto internazionale.
Gli stati riconoscono altri stati,non comitati di gente prezzolata dagli stessi francesi ed inglesi.
Dell'Onu poi è meglio non parlarne,è una farsa indegna,dove decine di dittatori prendono risoluzioni sui diritti umani,come in questo caso.Tutto da ridere!
Prego,risparmiateci i pistolotti sulla democrazia,questa democrazia fasulla,dove è sempre il diritto del più forte che prevale insieme alla bottega.
Il governo italiano,invece di stare alla finestra neutrale,si allinea prontamente e stupidamente al diktat guerrafondaio dopo il baciamano al rais di dieci minuti fa,rais peraltro ricevuto pure con tutti gli onori dal galletto francese che ora schiamazza nel pollaio dei finti democratici.
Ma si sa,l'Italia è famosa pour changez la dame!
Anche Napolitano ci mette il suo carico,ricordando che è un dovere intervenire dove il popolo è oppresso.
Bravo Presidente,perchè non intervenire allora in Cina,in Corea del Nord,in mezza Africa e in decine di altri casi?
La fiera dell'ipocrisia.
Ora che la finta rivoluzione e il tentativo di colpo di stato da loro organizzato sono miseramente falliti,i nostri democratici eroi mostrano i muscoli col settimo cavalleria gettando la maschera,dopo giorni di figurette di impotenza,bufale e diplomazia dilettantesca.
Per ultimo il teatrino del cessate il fuoco,a sentir loro subito violato,altro bel pretesto per intervenire.
Cessate il fuoco ovviamente non invocato quando i golpisti avanzavano,anzi bisognava intensificarlo,civili o non civili.
Vedremo come finirà....

In tutti i modi,che non ci si venga più a raccontare la favola dell'esportazione della democrazia,dei diritti umani,di scopi umanitari e di tutti gli altri arnesi usati in questa occasione.
Meglio dire che si fa quel cazzo che si vuole in favore dei propri interessi di bottega,con tanti saluti a tutto il resto.

(george)
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NOTA ANSA - 18 marzo

La risoluzione e' stata approvata con il voto favorevole di dieci Paesi: Francia, Gran Bretagna, Usa, Bosnia, Gabon, Nigeria, Sudafrica, Portogallo, Colombia e Libano.
Si sono astenute Russia, Cina, Germania, Brasile e India.
"Autorizzati tutti i mezzi necessari per difendere i civili",
traduzione "Autorizzati tutti i mezzi necessari per impossessarsi del petrolio libico"
Amen!
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 - Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, ha postato ieri un messaggio, definendo «inaccettabile» una vittoria di Gheddafi.
Forse è inaccettabile che disponga del suo petrolio come meglio crede?

 - Il ministro libico del Petrolio Shukri Ghanem ha dichiarato che i contratti tra Eni e Libia sono confermati. «Abbiamo un'ottima relazione con l'Eni, una compagnia che lavora qui dagli anni '50 ed è tra le più importanti di quelle che operano in Libia» ha detto Ghanem.
Ma tutto questo avveniva prima del voto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
Ma il governo italiano è sempre in fregola per cambiar cavallo.Vedremo che ne ricaverà.Quasi nulla.


 - L'imbelle insignificante Ban Ki Moon,presidente dell’Onu e burattino USA, si è esaltato definendo la risoluzione 1973 storica, perchè sancisce il principio della protezione internazionale della popolazione civile.
Un principio che vale a corrente alternata,ovviamente.
Non ci sembra di ricordare che sia evocato quando i cacciabombardieri della Nato fanno stragi di civili in Afghanistan.
Un precedente pericoloso,sul quale giustamente paesi come la Russia, la Cina, il Brasile, l’India e la Germania hanno espresso più di una riserva,limitata però ad un’astensione.

Chi sarà in futuro a decidere quali violenze contri i civili sono accettabili o meno? Saranno solo e sempre le superpotenze a protezione dei loro interessi?
E lo faranno con il sostegno del sistema di informazione mondiale che selezionerà alla bisogna chi e come andrà bombardato, chi potrà o meno rimanere al potere?


L’Onu, che dovrebbe prevenire i conflitti fra gli Stati, in questo caso ha varato una decisione che potenzialmente potrebbe allargarli e diffondere la guerra. Una decisione quindi si storica, ma per stupidità.

Si arriva al ridicolo paradosso che la petrolmonarchia del Qatar, anch’essa impegnata nel reprimere le proteste del Baherein con il suo esercito, ha allo stesso tempo annunciato che invierà i suoi caccia per la democrazia in Libia.
Tutto ciò dimostra solo come nel caso libico si è da subito tentato di intervenire militarmente per interessi geopolitici

Anche
- http://sauraplesio.blogspot.com/2011/03/litalia-non-deve-aderire-alla-guerra.html

- http://www.rischiocalcolato.it/2011/03/libia-puzza-di-complotto.html

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ULTIME 

LIBIA BOMBARDATA DAGLI AVVOLTOI FRANCESI

In queste ore gli Usa si sfilano dalle operazioni militari lasciando all'esaltato Sarkozy,ammalato di grandeur e di petrolio, il compito di bombardare la Libia,cosa che sta avvenendo.Naturalmente si dirà sempre che nessun civile sarà colpito dai bombardamenti "intellgenti". La tanto decantata no fly zone si è trasformata in guerra.
Intanto  Napolitano parla di pace mentre si bombarda (ridicolo!) e tutta la politica italiana inneggia ai bombardamenti,Lega esclusa,criticatissima,ma è la stessa posizione tedesca,che i nostri burattini politici si guardan bene dal criticare,secondo i più fulgidi dettami del tartufismo.
Speriamo che siano altretttanto solerti contro tutti gli altri dittatori che opprimono i popoli molto più vistosamente del rais libico.Speranze vane.
Ci sarebbe da ridere se tutta questa disponibilità italiana a basi e quantaltro non venisse usata dai guerrafondai europei. Intanto a noi tocca l'emergenza profughi mentre i marpioni europei se ne fottono.
Per ora c'è un paese di tre quattro milioni di abitanti contro il mondo..degli ipocriti.

A proposito Sarkozy,Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del leader libico, ti rivolge pesanti accuse . Intervistato da Muasses Riad a Tripoli, Saif ha chiesto al presidente francese di restituire i soldi che la Libia gli aveva versato per finanziare la sua campagna elettorale.Che ce dici?

E la Lega Araba che ha votato a favore dell'intervento.Quasi tutti dittatori molto peggio di gheddafi per i loro popoli affamati.Il colmo del grottesco.