lunedì 28 febbraio 2011

ITALIA-USA: GAS RUSSO E PETROLIO LIBICO

PUZZLE ITALIA: POLITICA ENERGETICA E GUERRA FREDDA

“Per fare un puzzle bisogna sempre partire dagli angoli”
Questa massima può tornarci utile per capire cosa sta succedendo negli ultimi tempi: se paragonassimo la situazione politica italiana ad un puzzle dove interessi economici e politici si intersecano creando una complicata scacchiera, da dove potremmo partire per ricostruire il mosaico ed avere una chiara visione dell’attuale periodo storico analizzando la nostra politica energetica?

L’intento ardito dovrebbe partire da una data : 15 Maggio 2009
Quel giorno l’Italia è rientrata con prepotenza sullo scacchiere internazionale firmando l’accordo per il passaggio sul suolo nazionale del gasdotto Southstream e per la creazione di SeverEnergia, joint-venture tra Gazprom, Eni ed Enel. In quella data l’Italia per la prima volta dal dopo guerra si è legata politicamente alla Russia. Gli appassionati di storia contemporanea sanno cosa successe negli anni ’70 in piena guerra fredda dove l’Italia divenne luogo di scontro tra le due superpotenze, e sappiamo che la penisola italica è sempre stata terra di scontri per il suo ruolo strategico al centro del Mediterraneo.
In un mondo dove la sovranità nazionale è correlata positivamente alla capacità di una nazione di essere energeticamente “autosufficiente”, questa scelta strategica è un tentativo di rompere le catene dalla dipendenza energetica estera; secondo tentativo perché il primo si infranse al suolo il 27 Ottobre 1962 a Bescapè con l’aereo di Enrico Mattei.
Il gasdotto Southstream, abbiamo visto, è stato preferito al progetto del gasdotto rivale sponsorizzato dagli USA e dalla UE: il Nabucco.
Southstream porterà il gas in Europa sfruttando due direttrici: un primo braccio diretto verso l’Austria e la Germania ed un secondo transitante sul suolo ellenico che terminerebbe in Puglia fornendo gas all’Italia: il percorso è in diretta competizione con quello del rivale come si vede dalla cartina

l fatto che Turchia e Russia si siano sedute allo stesso tavolo per siglare un accordo proprio sulle pipeline rappresenta pertanto una svolta a 360° rispetto agli ultimi 500 anni di relazioni tra Mosca e Ankara…
In primo luogo, Ankara si sta allontanando sempre più da Washington. O quanto meno, dà segni di una certa insoddisfazione.

(correre.it) ANKARA — Baci e abbracci con Vladimir Putin, come sempre. Complimenti e ringraziamenti da Recep Tayyp Erdogan. Il Cavaliere in Turchia è come se fosse a casa sua: due ore di trilaterale senza staff con due leader a lui tra i più cari, poi la presenza in prima fila a una conferenza stampa russo-turca in cui si ritaglia (riconosciuto da tutti) il ruolo di padrino della mediazione tra Ankara e Mosca

In Turchia a gennaio è stato sventato un colpo di stato militare ordito da una frangia dell’esercito contro il governo di Erdogan, lo stesso primo ministro che siglò gli accordi con Putin.
Russia e USA competono su più fronti: politico, militare, economico ed altri, si stanno creando alleati, stanno muovendo le loro pedine e l’Italia è, come la storia ci ha sempre insegnato, un paese strategico.
Cari lettori siamo in piena guerra fredda!
Potrei dilungarmi su questa guerra fredda reloaded, però reputo più interessante tornare al suolo italico e capire cosa sta succedendo. I paesi filorussi o importanti per la strategia degli USA hanno subito dei tentativi di destabilizzazione: mi sento di affermare che l’Italia, essendo uno di questi paesi, è nel mezzo dello scontro tra le due fazioni.

Prima e dopo il momento in cui l’accordo per Southstream venne siglato il 15 maggio 2009, i poteri forti della finanza internazionale che decidono la politica USA (il segreto di pulcinella della FED) iniziarono ad attaccare mediaticamente il governo di Silvio Berlusconi tramite la Repubblica e il Financial Times; non voglio entrare in merito alla veridicità delle accuse o dare un giudizio sulla persona; voglio solamente analizzare gli avvenimenti italici degli ultimi dodici mesi usando una chiave interpretativa diversa da quella scandalistica data in pasto al popolino.

Il premier è stato ripetutamente attaccato da Repubblica, quotidiano appartenente al Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.A. Questa holding editoriale è in mano alla famiglia De Benedetti tramite Cirgroup, che ha come azionista di maggioranza la finanziaria di famiglia Cofide; questo gioco di scatole cinesi ci aiuta a capire chi sta attaccando frontalmente Silvio Berlusconi.
Carlo De Benedetti fu alla fine degli anni ’70 il golden boy di casa Fiat; questo sodalizio con la casa automobilistica è un’informazione che può essere utile più avanti per capire quali pedine vengano mosse sullo scacchiere. L’ingegner De Benedetti è l’uomo di fiducia della potente famiglia di banchieri Rothschild , famiglia influente nell’economia USA .
L’altro giornale , il Financial Times credo che non abbia bisogno di presentazioni.
Nello scacchiere italico si sono susseguite mosse e contromosse, ma avendo deciso di parlare di politica energetica non possiamo perderci in tutti i dettagli.


La seconda scelta di politica energetica fatta dal governo Berlusconi che ha sancito ormai la definitiva rottura con la sponda atlantica sono stati gli accordi commerciali con la Libia.
Berlusconi 2004 con la costruzione di Greenstream, un gasdotto che ha permesso alla partnership Eni-Noc di esportare e commercializzare il gas libico in Europa. Nel 2008, in cambio di risarcimenti per 5 miliardi per il passato coloniale, la Libia ha garantito all’Italia un accesso privilegiato di ENI alle sue risorse naturali che costituiscono il 25 per cento del petrolio e il 33 per cento del gas consumato in Italia. Inoltre l’Eni ha siglato nuovi accordi per il gas e il petrolio ottenendo una posizione “privilegiata” fino al 2047 per lo sfruttamento di tali risorse in tutto il territorio libico.
La Libia è un alleato strategico per la politica energetica avendo la nona riserva mondiale di petrolio .
Il paese africano è un ulteriore anello di congiunzione tra Italia e Russia, infatti tramite l’italo-libica Elephant Oil FIeld costituita da Paolo Scaroni, la Libia viene coinvolta nella costruzione del gasdotto Southstream. L'Eni nel 2010, dopo essersi assicurata lo sfruttamento del 66% del giacimento Elephant (in virtù degli accordi sopra descritti), ha ceduto la metà del suo diritto di sfruttamento a Gazprom (33%).
L’ultima partnership commerciale che prevede una triangolazione tra Italia-Russia-Libia è quella che avviene sulle risorse libiche tra Gazprom e la Proms di Bruno Ermolli, fido del cavaliere.
Curiosamente, come nel 2009 dopo la stipula del contratto con Southstream seguì un attacco mediatico da parte delle stampa filoamericana, così dopo la stipula di questi accordi avvenuti nel 2010 è partita una seconda ondata di pressioni per fare cadere il governo.
Concludendo vorrei ricordare che questo è solo un piccolo pezzo del puzzle, dove interessi speculativi sui CDS, interessi della massoneria, accordi economici e poteri politici convergono sull’Italia: oggi ho voluto snocciolare soltanto un aspetto della complicata situazione che ci troviamo a dover analizzare

(stralci dall'articolo di Rodolfo Ponti - Rischio Calcolato -  27 Novembre 2010 )
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Molte di queste notizie avavano già trovato ampio risalto in alcuni nostri posts dedicati alla querelle sui gasdotti,ma pubblichiamo questi stralci per ulteriore informazione e chiarimento circa il colpo di stato in Libia (e di molti fatti poco spiegabili accaduti nella politica italiana),che come si vede è solo una pedina,ma molto importante, del gioco di interessi molto concreti che si sta svolgendo in ambito internazionale,con buona pace di finte rivoluzioni,democrazie e libertà.
In questo gioco è ampiamente coinvolta anche l'Italia che in queste ultime ore pare,obtorto collo o meno,essersi riavvicinata agli Usa.
(http://sauraplesio.blogspot.com/2011/02/qualcosa-e-cambiato-tra-gli-usa-e-il.html)
L'immediata sospensione del trattato italo-libico,la telefonata di Obama e del presidente Onu a Berlusconi e le sue dure parole di condanna del regime libico (un bel voltafaccia!),potrebbero confermare questa tesi.E' ovvio che in questa crisi  l'Italia,per comprensibili motivi, diventerebbe una pedina importante per gli Usa Quel che ne verrà in cambio,ora non è dato sapere.
Forse un posticino alla tavola della futura spartizione (magra consolazione visto il posto precedente),forse un aiuto al Cavaliere contro i suoi nemici interni ?
Ma con Obama è sempre lecito diffidare.

Fatto sta che gli angloamericani hanno fretta di costruire un fronte solido di ripiegamento e riposizionamento sulle sponde del Mediterraneo: le sabbie mobili  di Afganistan e Iraq in cui rischiano d'essere inghiottiti, l'influenza sulle repubbliche asiatiche ex sovietiche che sta vistosamente calando; il Pakistan spalleggiato dalla Cina fa il doppio gioco e crea difficoltà per i rifornimenti.
Gli angloamericani lavorano a tale progetto almeno da due anni (vedi le gite in Usa degli oppositori egiziani); in tale contesto era anche prevista la caduta di Berlusconi quale alleato di Putin ed Erdogan; vi hanno bruciato il loro referente Fini che non è riuscito però nell'impresa: la situazione italiana è in stallo. La situazione in Tunisia e in Egitto è lungi dall'essere stabilizzata; la protesta popolare nelle intenzioni Usa non dovrebbero esplodere in Algeria, Marocco ed Arabia Saudita,ma non è ancora detto.
In Italia sembra che ,alla luce degli ultimi avvenimenti libici,il piano americano possa subire un mutamento.E' ancora presto per dirlo con certezza,ma dalle prossime mosse sarà possibile trarne o meno una conferma.

E' possibile quindi una svolta nella guerra in Iraq ed Afganistan con il ritiro delle truppe su altre sponde?
Vedremo.

domenica 27 febbraio 2011

LIBIA E LE BUFALE DEI MEDIA

Si è creduto di vedere i massacri della popolazione Libica, di vedere le truppe di Gheddafi disertare in massa, di vedere imercenari provenienti dal centro Africa fare fuoco su donne e bambini, e infine di contare 10.000 morti.
Ma…. non si è visto nulla di tutto ciò. Dove è la strage? Dove sono le centinaia di morti? Dove sono le squadracce della morte?
Scusate fermiamoci un attimo e accendiamo il cervello. Possibile che neppure un piccolo fotogramma testimoni quanto i media mainstream raccontano di avere “sentito” da non meglio precisate testimonianze.
Mettiamo in fila alcune cose che ci propinano i media mainstream:


1 -  Ci sono in giro per la Libia squadre della morte che uccidono indiscriminatamente i civili, donne e bambini.
Non esiste per ora uno straccio di foto o filmato di queste squadre, eppure i contatti via internet e via telefono con la Libia sono APERTI. Solo 2 ore fa il TG3 ha documentato una “terribile testimonianza” di una abitante di Tripoli intervistata via Skype…. SKYPE?!? ma come skype!
Basta una macchinetta fotografica per fotografare e filmare qualsiasi cosa e poi mandarla in giro per il mondo via SKYPE. Invece nulla.
I testimoni, VIA TELEFONINO, raccontano di avere sentito gente che ha visto uomini armati che sparano sulla folla all’uscita della preghiera del Venerdi’. Il tizio sentito al telefono sempre dal Tg3 ha anche detto che “si dice” che gli uomini armati parlano un poco l’Italiano (?!?).
Poi scusate, vi pare verosimile che Gheddafi usi una raffinatissima strategia che preveda il massacro di tutta la popolazione Libica a casacciodavanti alle moschee?!?

2 - Ci sono centinaia di morti fatti dal regime nella Bengasi Liberata
E dove di grazia? A Bengasi oggi c’erano i giornalisti (con telecamere e apparecchi di trasmissione satellitare),c’erano consulenti militari USA e Francesi provenienti dall’Egitto, i TG hanno intervistato uomini donne e bambini. Fatto vedere folle festanti.
MA QUESTI MORTI A CENTINAIA DOVE SAREBBERO?
Fateci caso, ogni tanto il giornalista di turno sul TG di turno racconta di misteriose squadracce che vanno negli ospedali a prendere i morti per fare sparire i cadaveri… comodo vero? Loro che fanno lì,ci mandino qualche immagine.

3 -  Il consiglio di sicurezza dell Onu si riunirà Lunedì per autorizzare un “intervento” in Libia a scopo umanitario, i paesi “occidentali” dovrebbero congelare i beni della Libia.
E sulla base di cosa verrebbe deciso l’intervento e il congelamento? Questa accozzaglia di ipocriti!

Viviamo in un mondo interconnesso dove le reti di telecomunicazione se funzionano (e a Tripoli funzionano!) possono veicolare gigabyte di informazioni al secondo. Immagini, suoni, perfino in alta definizione. Tutto quello che ci fanno vedere sono riprese confuse da cui non si capisce nulla, un carro armato che scorrazza per un parco (ma lo avete visto…che tristezza).

Ci si domanda che diavolo ci stanno a fare gli inviati italiani che non fan altro che trasmettere immagini da circo e commentarle come bambini dell'asilo.Mai che vedano qualcosa di vero o che dicano qualcosa al di là delle solite banalità.Rimandateli a casa,per quel che servono!
La verità è che finora le presenze straniere accertate sono solo quelle di agenti americani,inglesi e francesi,ma la solita combriccola di gazzettieri e mezzibusti televisivi prezzolati sono come le tre scimmiette,non vedono,non sentono,non parlano.
Mai come in questa occasione è vera l'affermazione del compianto Carmelo Bene,i media non informano sui fatti,ma informano i fatti.

Abbiamo disabilitato i commenti per gli ultimi due post,che non sono che ulteriori specifiche al post "Bufale e rivoluzioni",già ampiamente commentato.

AGLI USA IL PETROLIO,A NOI IL LAZZARETTO

 Mentre i media continuano a spacciar favole su finte rivoluzioni,appare sempre più chiaro che il vero obiettivo è la  destabilizzazione dell'area mediterranea da parte degli Usa (insieme ai loro cagnolini inglesi) che cercano di riguadagnare in quest'area il ruolo di potenza egemone da tempo in crisi  sia politica che economica.
Riguadagnare ad Obama un prestigio che a metà mandato sembra già compromesso per le mancate realizzazioni promesse in campagna elettorale,per la disastrosa politica mediorientale e la costante sottomissione ai diktats cinesi che sembrano ormai essere gli arbitri delle sorte economica Usa.
I vari rais nordafricani eran diventati troppo indipendenti e inaffidabili.Occorreva sostituirli con elementi più docili,attraverso una serie di colpi di stato mascherati da finte rivoluzioni in nome dei diritti umani,una tecnica già sperimentata da altre parti.
L'obiettivo più importante di tutta l'operazione è il petrolio libico e l'eliminazione di Gheddafi,l'unico leader nordafricano da sempre non allineato.
Suonano ridicole le giustificazioni umanitarie ,di libertà e democrazia da parte di chi per anni ha allevato dittatori in ogni parte del mondo solo per interessi di bottega.
In qualche modo anche l'Italia è diventata troppo indipendente nel fare i propri interessi ,contrari a quelli Usa,specie in campo energetico,considerati i legami Eni con la russa Gazprom e la questione gasdotti.
Anche l'Italia va ricondotta all'ovile,finanziando tentativi di rivoluzioni colorate (viola) e sostituendo Berlusconi con i soliti uomini della cricca massonica finanziaria a loro fedeli, nonchè subentrando in Libia alla forte presenza italiana
Se non intervengono fatti nuovi,questa è la strategia della Cia,già ampliamente illustrata in altri posts.

http://sauraplesio.blogspot.com/2011/02/qualcosa-e-cambiato-tra-gli-usa-e-il.html


A loro il petrolio,a noi il lazzaretto nordafricano,come già ha stabilito l'Europa dei massoni e della Ashton,il cavallo di troia americano.

sabato 26 febbraio 2011

BUFALE E RIVOLUZIONI

 La sceneggiata e finta rivoluzione in Egitto, perché di sceneggiata si tratta, serviva per far sembrare vera la rivoluzione in Libia, mentre invece è un vero e proprio colpo di stato mascherato dal solito armamentario umanitario..
Tutto fa pensare, insomma, che in Libia stia accadendo esattamente ciò che abbiamo già visto accadere in Egitto e Tunisia: una rivolta organizzata, finanziata e gestita dai servizi segreti americani, fomentata attraverso i social network, diretta da leader addestrati dalle ONG americane.
Pensare che dei manifestanti armati di mazze, pietre e fucili di fortuna possano conquistare l'intera Libia in una settimana, sconfiggendo l'esercito e l'aviazione,è semplicemente ridicolo.
E' più verosimile pensare che sia in atto un vero e proprio golpe militare,altro che rivoluzione!
Si sono dimessi alcuni ambasciatori libici nel mondo.Quello negli Usa, Francia, il vice dell’Onu.
Bene, si sono dimessi per le troppe violenze contro i manifestanti? No! Si sono dimessi perché sono loro i cavalli di troia di tutto quello che sta succedendo in Libia, sono stati loro a essere stati contattati e convinti a tradire Geddhafi.  Nel loro paese hanno poi cercato e trovato alcuni appoggi per far scoppiare questa finta rivolta. Hanno convinto alcune tribù da sempre ostili al rais, in cambio di favori e denaro, come sempre succede, e qualche brigata a cedere le armi e il gioco è fatto. Tutti coloro i quali in queste ore si stanno “dimettendo” o sono dalla parte dei “rivoltosi”, sono quelli che hanno tradito per avere dei favori nel dopo Geddhafi.
Quello a cui stiamo assistendo è un golpe militare ad opera di fazioni dell'esercito dirette e finanziate dall'estero. La "rivoluzione" esiste solo nelle frescacce della stampa internazionale.


Quanto alle notizie diffuse dai media,è la solita accozzaglia di verità parziali,cifre non verificabili e vere e proprie bufale,come le fosse comuni a Tripoli.
Al Arabya spara la cifra di 10 mila morti e 50 mila feriti, e Repubblica prontamente diffonde.
C'è da ricordare che è una tv finanziata dall'Arabia Saudita, fedele alleato amerikano nella regione.
Un motivo in più per avere forti dubbi.
Circola in rete un video sulle presunte fosse comuni che sembra girato a Cinecittà e diffuso da OneDayOnEarth.
Il sito è una sorta di social network creato nell'ottobre scorso da due tipi di Los Angeles di nome Kyle Ruddick e Brandon Litman. E' finanziato da una sessantina di ONG, nonché dal Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite. Molto sospetto.
Questa storia ci sembra  l'ennesima bufala che i media organizzati stanno spacciando da settimane su queste strane rivoluzioni nordafricane.
Ciò che si vede con chiarezza dalle immagini di queste “fosse comuni” , è che esse tutto sono tranne che “comuni”. Si tratta infatti di buche singole, scavate con calma e perfino con una certa cura.
I siti dei principali quotidiani parlano di “cimitero improvvisato” sulla spiaggia. Cimitero senz’altro, improvvisato no di certo. Si tratta infatti del noto cimitero di Sidi Hamed, che si trova in prossimità della spiaggia vicino al quartiere residenziale di Gargaresh, a Tripoli.Sono tombe molto curate, singole ,ed è perlomeno strano far vedere quelle immagini e dire che ci sono così tanti morti. Quelle immagini sono una presa in giro perché non giustificano i 10.000 e oltre morti di cui si vocifera.
Inoltre, i giornali e la TV hanno accettato a scatola chiusa che si trattasse di immagini girate nei giorni scorsi, senza citare la minima prova a sostegno. In mancanza di fonti e di notizie attendibili, è perfino lecito sospettare che non si tratti affatto di immagini riprese di recente, bensì della documentazione di una delle numerose “sepolture collettive” dei migranti africani le cui imbarcazioni si capovolgono di frequente in prossimità delle coste libiche e i cui corpi vengono poi sospinti sulla spiaggia dalla marea. In particolare, proprio il cimitero di Sidi Hamed ha dovuto spesso occuparsi di questi incresciosi compiti, vista la frequenza di tali incidenti
 Preparare il terreno al solito intervento “umanitario” contro il dittatore cattivo, tanto caro alla narratologia statunitense e ai beoti spettatori di questa fiction.

C'è poi da registrare uno strano silenzio di Russia e Cina e un altrettanto strano atteggiamento di Ahmadinejad, che quando tentano di sovvertirgli il governo, è sempre il primo a puntare il dito contro l'Occidente, mentre stavolta non si schiera dalla parte di Gheddafi. Anzi,lo ammonisce comicamente di "ascoltare le richieste del suo popolo ed evitare di ricorrere alla violenza.".
Detto da lui c'è da ridere per settimane!
Meglio un onorevole silenzio che non vedersi l' ennesima rivolta colorata in casa, col rischio tangibile che, visto il clima, alla fine vada a segno ? Una sceneggaiata dietro l'altra!
Così anche Berlusconi,volente o nolente, si troverà a dover collaborare con gli americani qualora Gheddafi intenda "seriamente" opporre resistenza fino in fondo
Insomma,gli USA hanno provato a rovesciare il regime libico con le “buone”, cioè con la solita rivoluzione virtuale fabbricata dai media e dalle ONG americane. Siccome per ora è andata male, adesso ci provano con le cattive.
Già si pensa ad interventi Onu e Nato,con quale criterio è difficile capire.


La Libia è, per i progetti statunitensi sul Mediterraneo e sul mondo, uno snodo troppo importante perché ci si possa permettere di accettare un fallimento come risultato. Con le sue riserve di 44 miliardi di barili di petrolio e i suoi 6,5 miliardi di tonnellate di gas, la Libia gioca un ruolo cruciale per gli approvvigionamenti energetici europei, oltre che più specificamente per quelli italiani.
L’Eni, insieme alla libica National Oil Corporation e alla russa Gazprom, ha già avviato da tempo – grazie anche alla mediazione del governo italiano – programmi di prospezione e sfruttamento dei giacimenti libici, dai quali dipende l’indipendenza energetica del nostro paese, nonché l’attenuazione dei legami energetici dell’intero continente europeo con i monopolisti americani.
Finmeccanica ha firmato accordi con il LIA (Libyan Investment Authority, il fondo sovrano libico) per la realizzazione di progetti strategici nel campo dell’aeronautica, dell’elettronica, dell’energia e dei trasporti. Altre nostre aziende operano in Libia per la realizzazione di infrastrutture e opere di urbanizzazione.
La sola Impregilo ha compiuto in Libia investimenti per circa 20 miliardi di euro.
Tutto questo,poco piace agli amici di Soros,di Otpor,di Gene Sharp - http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-15/dietro-rivolte-medio-oriente-191347.shtml?uuid=AaRtzb8C  -
e agli interessi statunitensi,che sempre meno collimano con un'Europa guidata purtroppo da trafficanti e massoni prezzolati.

Le potenze emergenti che insidiano la supremazia globale degli USA sono già troppe, la Libia va posta sotto stretto controllo americano, sempre sotto il pretesto della "tutela dei diritti umani".
Cina, Russia e Corea del Nord,India.....invece come si sa,sono modelli di diritti umani!
Solo che lì è un po' più dura per questi ipocriti paladini!
Quando i Cinesi poco tempo fa e senza tanti complimenti han fatto fuori un migliaio di rivoltosi Uyguri del Xinjiang ,tutti zitti e in ginocchio...
La solita sceneggiata,forti coi deboli e deboli coi forti,vero Obama?
Per favore,lasciamo da parte tutto il parco frottole,parliamo solo di real politik,forse ci capiremmo meglio.

Sorvoliamo infatti  sull'ipocrisia di chi si fa cavaliere della democrazia dopo aver piazzato decine di docili dittatori al proprio servizio  in mezzo mondo e di tutti quelli che quando erano al potere questi "sanguinari" li trattavano con guanti gialli,in nome del più meschino interesse di bottega,e ora gli sputano addosso in nome della democrazia.
Poi se magari Gheddafi dovesse in qualche modo cavarsela, dopo dieci minuti  sarebbero ancora sveltissimi a tirar fuori i guanti.
Lasciamo stare la democrazia,la libertà e i diritti umani.Una delle formule più in voga per occultare i più sporchi interessi dei soliti squali.
Si tratta solo di sostituire dittatori da sempre amici,sostenuti allegramente per anni per i propri comodacci e ora non più affidabili (Tunisia ed Egitto), con una finta e sottomessa democrazia.
Altrettanto con un più riottoso e meno amico rais,in un paese di enorme importanza energetica (Libia).
Ammesso e non concesso che tutte le ciambelle riescano col buco.
Non sarebbe la prima volta che gli strateghi della Cia restano scornati (Iran,Afghanistan...),e ad un problema di puro e loro interesse ne sostituiscano un altro ben più disastroso per tutti.


Quindi è stomachevole questo tam tam umanitario di tante belle coscienze che paiono accorgersi solo adesso di certe cose e che, caricate come svegliette da gazzettieri in vendita,si agitano come tanti sanculotti da cortile,chiedendo la testa del re di coppe in maschera.
Gheddafi è solo uno dei tanti grotteschi dittatori che da anni siedono indisturbati sui banchi delle Nazioni Unite (quasi metà dell'assemblea) e che si occupano financo di diritti umani (sic!), con il beneplacito di questo inutle,giullaresco,costoso,ipocrita e parassitario baraccone da smantellare al più presto, e che mai ha risolto qualcosa nel mondo.
Gli unici cornuti e mazziati in queste storie sono sempre i popoli.

mercoledì 23 febbraio 2011

AGGIORNAMENTI CELINIANI


Le Magazine Littéraire, dossier Céline - Numero di Febbraio
Ben 40 pagine dedicate a Céline, con articoli molto interessanti, altro che le sterili polemiche recenti



Alcune delle iniziative in Francia per i 50 anni céliniani
Inclusione o meno nelle celebrazioni mitterrandesche, fervono un gran numero di iniziative


(da : http://lf-celine.blogspot.com/)


(by roy)

lunedì 21 febbraio 2011

DEMOCRASSERIE

-  La lagna retorica delle celebrazioni dell'unità italiana è a pieno volume suonata dai tromboni,cioè da quelli che per decenni hanno affossato il concetto di patria sotto il più becero internazionalismo.Napolitano compreso.Questa ipocrita parata  non poteva che trovare in un comico imbolsito il suo più degno rappresentante,in un festival di canzonette.Sede più adatta.
Meglio l'Italia del 1492,sua naturale condizione.

 
- Leggi "ad personam" e magistratura "ad personam". Niente di personale....solo affari.

- Pare che la Bindi venga invocata dal frottoliere delle Puglie come leader di coalizione.
Studiano Leopold von Sacher-Masoch....troppa grazia...meglio Tafazzi.

- La definizione di "giovane,bello e abbronzato" è l'unica veramente azzeccata, a metà mandato della presidenza Obama.

- Pio Albergo Trivulzio.Appartamenti venduti a prezzi stracciati ai lor signori.Ci sono tutti,come al solito,destra sinistra centro uniti nella lotta.Il buon gusto vorrebbe che almeno tacessero.
Invece la ballerina ora da piazza Fracci e la rifondarola in Pisapia,futuro candidato di sinistra a sindaco di Milano,sermoneggiavano di dignità,correttezza e buongoverno.

- La Procura milanese dice che la scelta della quarta sezione (giudice Magi,manifestante anticav) e del collegio giudicante per il processo Ruby (tre donne,una che manifesta contro l'imputato) è stata decisa dal computer.
Un po' come l'estrazione del lotto fatte un tempo dai bambini bendati che cercavano le palline riscaldate.

 
- "Silvio come Battisti" dice Nando Dalla Chiesa (ma esiste ancora...?).
Si sa com'è il destino dei figli che hanno avuto grandi padri...

- I genitori del piccolo tamburino sardo del Palasharp si lamentano della violazione della privacy del loro piccolo guerrigliero,dopo averlo dato in pasto all'intera nazione,youtube compreso.
Anzi,per riaffermare il loro disappunto hanno provveduto a farlo posare per un settimanale.Forse gratis.
A proposito,la madre è l'avvocato di De Benedetti.Quando si dice l'ingenuità infantile....!

- Il magistrato scrittore Carofiglio (son tutti scrittori e altra cosa),parla di neolingua inventata dal nazifascismo e proseguita dal berlusconismo,analizzando slogans,bugie,frasi... e citando Orwell a sproposito (un altro che  viene addomesticato a proprio uso).
Il giudice guercio s'è scordato di comunismo e affini che in fatto di neolingua,slogans...han fatto sfracelli.
Visione monoculare.

- CNR- Bologna. Impegnati alacremente a convocare cortei,manifestazioni e firme anticav,a diffondere documenti scentifici di alto valore,quelli dell'assemblea nazionale Pd....
 Un prezioso contributo alla scienza del  Consiglio Nazionale delle Ricerche.


- Torino.Un candidato sindaco : "Tutti i nomadi presenti in città hanno diritto al voto".
Risposta delle segreteria provinciale Pd: "Spaventerebbero i nostri elettori"I Rom,l'integrazione,la democrazia,la fame nel mondo,le trenette al pesto....tutto bene...basta che non vengano alle primarie.

- Spoleto.L'insegnante di prima media assegna il compito: disegnare un carro di carnevale ispirato ai festini di Arcore. Meglio chiudere tutte le scuole,gli insegnanti rimarranno deficienti ma almeno i ragazzi non potranno che migliorare.

- Lettera alla Stampa. Una neonata di nome Giorgia. "Ho solo un mese e tanta dignità,me l'ha insegnata la mia mamma,il mio papà e i miei nonni che nulla hanno in comune con certi danarosi che vogliono rimanere giovani attorniandosi di ragazzine compiacenti,desiderose di denaro e facile carriera..".
La neonata (probabilmente portata anche lei in processione delle pie donne ) si dimostra senz'altro precoce e con senso del comico,a differenza del suo ritardato parentado.
Dopo tredicenni,neonati...ci restan ancora cani e gatti da arruolare.Oltre Pere Ubu.

- Missione Arcobaleno,governo d'Alema.
Dopo undici anni siamo ancora al palo.Velocità ed efficienza... a doppio binario.
Pm al tempo era Michele Emiliano,dopo un po' tutto s'arresta e questo corre nel 2004 per il centrosinistra a sindaco di Bari e lo diventa.
Imputazioni erano : peculato,associazione a delinquere,attentato agli organi costituzionali.
Non si arriva al processo,fatevi spiegare perchè.

 
- Il re del chiagnefotte nostrano,quello di Annozero,si lamenta perchè il Festival dei comici e canzonettisti sanremesi gli ha rubato l'audience,l'unica cosa che gli è sempre e solo importato.
Il vero prodotto capolavoro di Silvio.Suo clone e ammiratore in segreto.
Sempre più patetico.Dategli il fazzoletto.

 
- Il circo Bersani invoca il Papa a proposito di Ruby.I papagliacci.Non san più a che nemico votarsi.

 
- A Kant e all'Eco di Alessandria (sempre più debole),preferiamo Schopenhauer che cazzeggiava la compagnia kantante e si dava alla pazza gioia con la Vispa Teresa.
Teresa Fuga,e che Fuga!
Anche Marx leggeva poco la sera,preferiva inchiappettarsi la cameriera.
Povero Umberto,sic transit gloria mundi...!

- Ce ne sarebbe pure una dozzina per Franceschini,ormai nel Guinness dei primati,ma ormai non fanno più notizia.Di fregnacce.


Una,cento,mille Ruby...!

mercoledì 16 febbraio 2011

ACROBATI E POETI


L'acrobata

(Wislawa Szymborska)



Da trapezio a
a trapezio, nel silenzio dopo
dopo un rullo di tamburo d’un tratto muto, attraverso
attraverso l’aria stupefatta, più veloce del
del peso del suo corpo che di nuovo
di nuovo non ha fatto in tempo a cadere.

Solo. O anche meno che solo,
meno, perché imperfetto, perché gli mancano
le ali, gli mancano molto,
una mancanza che lo costringe
a voli vergognosi su una attenzione
senza piume ormai soltanto nuda.

Con faticosa leggerezza,
con paziente agilità,
con calcolata ispirazione. Vedi
come si acquatta per il volo? Sai
come congiura dalla testa ai piedi
contro quello che è? Lo sai, lo vedi
con quanta astuzia passa attraverso la sua vecchia forma e
per agguantare il mondo dondolante
protende le braccia nuovamente generate?
Belle più di ogni cosa proprio in questo
proprio in questo momento, del resto già passato.

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Théodore de Banville nella Prefazione alle Mémoires et pantomimes des frères Hanlon-Lee, ne descrive la leggerezza e i salti accostando la figura dell’acrobata a quella del poeta.

Resuscitare nell’essere umano la bestia ed il dio, tale è l’opera che persegue il poeta, il quale, rimasto istintivo in un mondo imbottito di luoghi comuni, innalza il suo pensiero alato e libero al di sopra di miserabili contatti; questo è quanto persegue l'acrobata.
Ma tutto ciò che il poeta fa solo figurativamente, con l’aiuto dei suoi ritmi balzanti presi al volo, l'acrobata li realizza letteralmente; è della sua propria carne che si serve per affrancarsi dalla goffaggine, dalla pesantezza penosamente appresa dall’uomo sociale; egli ha ritrovato la corsa sfrenata del giovane cerbiatto, i balzi graziosi del gatto, i salti impressionanti della scimmia, lo slancio sfolgorante della pantera, e nel medesimo tempo quella fraternità con l’aria, con lo spazio, con la materia invincibile.



Anche Gautier cronista teatrale,estasiato dalla leggerezza, dell’agilità e dai virtuosismi di questi artisti, e affascinato dagli spettacoli ai quali il pubblico borghese, “per bene”, non assiste, ne ha raccontato le meraviglie in pagine e pagine di appunti, nei quali il circo diventa il luogo per la rivelazione del bello.



Non sempre è stato così.In un sermone di Sant Bernard de Chairvaux, del 1150,c'è un’avvertimento contro quest’umanità degradata: i trucchi dei giocolieri non piacciono a Dio,
Dove risulta evidente la separazione fra la sfera sacra, dritta, della società e il mondo dei saltimbanchi i, sovvertitori del mondo e delle leggi di Dio.
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Ho trovato tra le pagine di un libro un foglietto con questo testo senza alcuna indicazione,non so se poesia o canzone o che altro,che mi sembra adatto all'occasione.


C'è un mare in silenzio quassù e rete non ho
Ma cresce il tamburo nel blu e mi lancerò
E fermano il fiato per me ma li stupirò
Nel cerchio che poi nel vuoto farò
Le case la gente le vie lontane laggiù
Gli errori degli uomini qui non contano più
La soglia del male che è in noi io supererò
E fino in platea ti raggiungerò
Che devo inventare
Io come i poeti e gli uccelli qui a terra equilibrio non ho
Ma il cuore mi spinge a rischiare
E su questo filo attaccato alla luna ogni sera vivrò
Morendo davanti ai tuoi occhi e al tuo seno
mi libererò
Nel volo che so
Accarezzo il tuo grano e poi su nell'immensità
Qualunque promessa sarà più vera da qua
Per lunghi secondi finché dimenticherò
Che un uomo quassù restare non può
Che devo inventare
Io come i bambini e gli acrobati a terra un mio senno non ho
Ma il cuore mi spinge a rischiare
E su questo trapezio che passa ogni sera e non torna mai più
E che tenerezza afferrarti le mani, portarti nel blu
E non scendere più
Perdonami questa bugia più grande di noi
Ma come vorrei portarti lassù
Non scendere più
Non scendere più
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Marc Chagall ci affascina per il colore compatto e le suggestive tonalità; un colore chagalliano fatto di rossi vibranti, di blu o verdi intensi, gialli brillanti che si fondono nella magica armonia di uno spazio irreale dove lievitano cose e figure, fluttuando nell'aria, come svincolati dalle leggi di gravità,simili ad acrobati. .
Anche fisicamente, l'esile figura di Marc Chagall lo faceva somigliare a quegli omini volanti che, nello spazio surreale dei suoi quadri, percorrono il sentiero dei ricordi alla ricerca dell'infanzia perduta, dell'impossibile felicità mai raggiunta in questa nostra esistenza terrena che l'artista amò, nonostante tutto.

domenica 13 febbraio 2011

SQUALLOR'S CONCERT


Palasharp - Milano

No,non sono i mitici Squallor della metà anni '70 che cazzeggiavano la prima repubblica,tanto amata da certi tartufoni odierni.Anzi,i nostri musicisti ci han fatto sapere che non han nulla a che fare con questo Telegatto,questo concerto di fiati squallidi e tromboni a logge riunite.

Il titolo del concerto è Libertà e Giustizia,(due parole che bisognerebbe ormai bandire da ogni vocabolario per uso improprio).
Logo L&G,sembra un detersivo,ma se potrebbe pure interpretar come Lotto e Grattaevinci, Loggia e Grana, Laidi e Guitti, Lattai e Ginecologi....beh fate 'npo' voi.
Il tempo musicale è un andante-lagnoso,più popolarmente chiagnefotte, genere preferito da questi strimpellatori.Variazioni in giullaresco con brio e adagio-abbioccante.

L'impresario dello show è uno che se ne intende di libertà...dalle tasse, e pure di giustizia....bancarottiere, falsobilancista,pure arrestato, compagno di bisboccia e de sfasciamento del parrocchetto Prodi,magliaro che ha venduto allo Stato computer rottamati...
L'uomo giusto al posto giusto come si vede,assistito come un putto dal suo cameriere di fiducia,na faccia da Charlie Brown,altro amante della libertà,ha il vizio di evadere...tasse immobiliari.Scribacchino a tempo perso,redige il diario giornaliero del padrone,il foglio da imballaggio fochettaro.
Trombone onorario,e giovane mascotte del concerto,un antico rottame rifiutato dagli sfasciacarrozze,che ha avuto la fortuna e la sventura (per noi) di fare il presidente invece che il sacrestano.
Sarà ricordato da nessun vivente per i suoi sproloqui e bizzosi noncisto...invece ce stava eccome.. l'evve moscia!
Di questo due di coppe,Oscar del tartufismo nazionale, ce sarebbe da far notte a raccontarne il cursus parassita.Si è visto solo sullo schermo,un ectoplasma che ci ammorba da più di sessantanni con muffite omelie all'incenso andato a male.L'han tirato fuori dalla naftalina.Stava appeso all'attaccapanni nell'armadio dei capi smessi,prima o poi finirà alla Caritas.

C'è poi lo zampognaro, l'Umberto,l'Eco imbolsito nazionale che con una pisciatina delimita il territorio come un qualunque fuffy per la strada :"Nelle mie sere libere,leggo Kant".Di qua ci sono io,intelligente,di la voi che andate a zoccole.
Che sarebbe a dir,come all'asilo er ragazzino stronzo,io c'ho il kinder e tu no.
Vero è che da vecchi se diventa bambinelli
Prescindendo dal fatto che si può leggere il Kant de notte e andare a zoccole de giorno e viceversa,e tertium datur ,anche leggere Kant mentre se scopa,come ritardante orgasmico ('a professo' se rilegga Aristotele), e che il nostro maitre a porter da anni ormai inzeppa i librai di ciofeche, può esser che se riferiva ar Kant poeta, "sopra di me il cielo stellato,la legge morale dentro di me".
Bella frase,in bocca a molti pare un cioccolatino perugina !
Bravo Umbè',magari passala in platea all'ingegnere che gli può servire o a conchitina che già se bagna!
A proposito de Conchita un po' bollita,Soru er padron tuo,ce l'ha coi magistrati,te ritrovi n'altro Silvio in casa.Che fai,ce fai n'articoletto sull'Unità,il tazebao delle shampiste in fiore ? Va beh che ce son più palle lì che sull'albero de Natale,ma na volta tanto,na mezza verità se può pur spacciare.
Ma il nostro professor de notte non era pure lui sulla lista d'emigranti na ventina d'anni fa?
Com'è che il nostro armiamoci e partite se trova ancora qui,'sto schifo de posto?
Ah,sta aspettando l'altro ,Walter l'Africano...avemo capito.Se piscia sempre in compagnia...
Tra Pendoli,Isole del giorno prima,Baudolini....questi ce fan la muffa qui,mica son fessi!
De che semiologia se tratta,professo'?

Non poteva mancar Jesus Savian Superstar e il suo balletto di femminucce pon pon innamorate dal suo proferir caccole e che sonano i pifferi .Come scriver tre parole sui picciotti e diventare er Michael Jackson del pollaio.Se se pente un capo camorrista un po' belloccio con l'aplomb der fico e la licenza liceale, er messia è spacciato,lui può scriver per trent'anni e forse meglio.
Per ora Superstar s'avvinghia a tutto,invitato ad ogni sagra del tartufo.
Se pensa già al quinto canonico Vangelo.
Quello de Savian Fazio,'na sorta de duo de Piadena del chiagnefotte.

Ah,ce scordavamo Zagrebelsky,basso tubo e conferenzier de cacio e pepe,de Camusso na comparsa,e Gad l'untuoso Lerner,(qui ce vorrebbe Verdiglione).Sta a dar de testa,ce vorrebbe n'artra telefonata di silviuccio per dir che pure lui esiste.Ma lassamo perder 'ste scartine da tamburo.

C'è pure l'ormai mitica Barbarella,l'ocarina dell'orchestra,un'altra fresca bambinella, ormai avviata alla carriera di passionaria in cachemire,che tra le tante bischerate per divertir gli amici dice che l'Islam e tollerante,lo dice il Corano,ce fa sapere.Se vede che stava a legger Topolino.
Ce scusi na battutaccia Barbarella de Tarascona,ma ultimamente deve aver esagerato de spinelli.

Star finale de 'sto circo,un povero ragazzo tredicenne,un flautino buttato su nel palco come un fenomeno da baraccone,la donna cannone,l'omo con la coda,la testa d'elefante...
Venghino,venghino signori...nel bordello intellettuale,anche un ragazzetto se son plagiati,pure lui vol la pelle der caimano.
Na roba da sangue der vampiro,da pierino classe mista,da giovannona coscialunga,da scarrafoni ,da mignatte.Nuova morale democratica,se chiama!
Salvate er soldatino Ryan da 'sti tromboni da ultimo tango a Zagarolo.!
Non si sa chi sia il fenomeno, se lui o i genitori,che magari se dicon come è bravo er nostro figliolino,c'ha na carriera da messia assicurata!Può pure riuscir meglio de Saviano!
Poi se son resi conto de sta fregnaccia e buttan la colpa sul bambino.
Che se poteva aspettar d'altro,questi studiano kant mica lele mora!

Insomma ragazzi,qui ce sta l'elite mica sora lella,l'elite del menga,la creme de melanzane,er mazzo de marpioni,gli ottimati magnaccioni,er teatro tenda,insomma un concerto de babbioni.

Se non fossero cartine da tarocchi,potremmo dir che stanno a scimiottar er povero Gobetti e quella truppa d'azionisti che sempre è stata na sciagura,n'avessero mai azzeccata una.
C'avevan sempre la puzza sotto er naso,se credevan de rifar el senato de Catone,ce pensiamo noi illuminati,massoni,intelligenti a guidar er popolo minchione.
N'han dette tante,fatte manco una...e nun se trattava de sta sfilata de scorzoni e tartufi andati a male.

lunedì 7 febbraio 2011

L'INSOSTENIBILE PESANTEZZA DEL MENGA MENGA

Ormai il Caimano è un mito,un capo barbaro ribelle, una figura leggendaria che ha sublimato in un fantasmagorico happening carnascialesco il mignottismo italico da sempre in voga nei salotti,nelle redazioni,nelle università,nelle fabriche,negli ospedali,financo nelle procure....
Niente orge sofisticate altoborghesi alla Eyes Wide Shut,e tutta la serie di elucubrazioni raffinate e gridolini tanto cari alle saponettare dei salotti bene e agli strizzacervelli di giornata .
No,niente di tutto questo,solo il greve,casareccio,abbondante e spadellato mignottismo da Colpo Grosso,pulcinellesco,pacchiano popolare,genuino,esibizionista e godereccio,infischiandosene allegramente di tutto e tutti.
S'è preso il fardello del mignottismo nazionale sulle spalle a riscattar i peccati,i vizi sempre sotterrati di peones e ottimati,come un'ironico,impunito,guitto dadaista e folle imperatore,un Caligola,un Nerone,un Eliogabalo,come i principotti o i lascivi cardinali rinascimentali,che di mignotte se ne intendevano.
Peccato non abbia lo stile di un certo Papa che seminava castagne a terra che le zoccole nude s'affannavano a raccogliere mentre il principe dei credenti se le inchiappettava.Sarebbe piaciuto a molti dei raffinati libertini che ora affollano i conventi,le piazze e i palasport in nome di Santa Teresa e dell'Inquisizione.
Certo,nel Palazzo Apostolico non c'eran guardoni con microfoni e auricolari.
Bei tempi del mignottismo libero!
Ohibò,non c'è nemmeno un pizzico sadico del Divin Marchese,altro must a ore di questi candidi fraticelli del Sant'Uffizio.
No,il nostro barbaro arcoriano ha messo su un teatrino di provincia fracassone,un grand guignol da festa dell'Unità,da Telegatto.
In fondo è questo che gli ottimati penitenti in saio non gli perdonano: lo stile,il bon ton della scopata,l'ammucchiata da burino.Nemmeno un po' di cachemire! Non è dei nostri.Un'offesa alla costituzione.

Ma tutti i potenti si son sempre contornati di zoccole ,spesso con più coglioni sotto dei maschietti.
Han sempre frequentato la suburra,spesso insieme alle matrone degli ottimati che poi si spacciano per specchi di virtù nei pubblici spettacoli.
Il priapismo è un vezzo antico del potere,e non tra i più gravi.
E questo barbaro caimano se lo può anche permettere perchè tutti i congiurati che tramano per godere i loro privilegi e saccheggiare l'erario in pace ,non è che piacciano molto al popolo romano.
Non si fida,li conosce come altra specie di mignottari,sono noiosi,tartufi,grigi,presuntuosi,bigotti,falsi moralisti,oppressi da tutti i luoghi comuni e dalla libidine del potere,ma sopratutto vessatori e inetti a dirigere lo Stato,come già s'è visto.
Mali molto più gravi.
E' sempre facile per gli incalliti oligarchi tirar fuori i Montesquieu e Toqueville dal cassettino degli attrezzi quando fa comodo...la legge,le costituzioni,le regole....che invocano (per gli altri), gli spartani e gloriosi costumi della prima repubblica (questa è buona!) ,i bei tempi di Catone il censore (degli altri) che però copriva ogni loro scandalo e misfatto.Zitti e mosca.Nessuno sappia quel che fa la mano sinistra.
A noi è concesso,e pure con la destra.
Gente che ha saccheggiato per anni le province,che ha distrutto lo stato con mille follie,che ha usato tutte le astuzie del potere per conservare i privilegi e che magari s'è prostrata davanti a tiranni buffoneschi,finanche pazzi e assassini,con gli armadi pieni di scheletri d'ogni tipo,ora ha la puzza al naso per un paio di mignotte.
Sbiadite figurine che vivono un attimo di notorietà all'ombra del tiranno e che nessun annale mai ricorderà.

Diceva il Wall Street Journal." il Cavaliere potrebbe probabilmente vincer le elezioni con le mani dietro la schiena e due ragazze sulle ginocchia"(era ancora pessimista...), e : "gli unici politici peggiori di lui sono tutti gli altri".

Peggiori e anche incrollabilmente ridicoli.A volte ci si chiede se non lavorino per lui.Un tafazzismo antico.
Il tiranno è assediato nel suo palazzo e loro inventano la patrimoniale,un veleno per il popolo dei barbari che,mignottaro pure lui,perdona l'orgia ma non chi vuol svuotargli la saccoccia.
Sembra che non possan star senza di lui,lo imitano senza talento,sanno che non potranno fare un acca,quasi quasi è meglio che restiam secondi,potremmo sempre dire....
Che farebbero dopo queste armate di brancaleoni? Che ci sarebbe da incidere sui papiri giornalieri? cosa dire nei teletribunali ,con che si riempieran le sacre piazze?
Con le omelie,le prediche,i sermoni,le ronde di piagnoni,i peana alla nuova e ipocrita oligarchia in saio francescano?
Aria pesante d'Escurial e Torquemada ad ogni angolo di strada,si piscia alle otto e si scopa alle dieci,mi raccomando in posizione regolare! Vi insegnamo noi e vivere,peones!
Meglio le tette,i culi,le Ruby e tutti i bunga bunga che il menga menga (ricordate la famosa legge..) di sti falsi savonarola da operetta.Dalla padella alla brace,e che brace!
Da Priapo alle mezzeseghe in gramaglie..
Un beneficio ci sarebbe pure:di colpo sparirebbero migliaia di zecche,di improvvisati organismi saprofiti che vivon spulciando il dorso del caimano e che ora bene o male mangiano qualcosa.
Un vertiginoso aumento di disoccupazione,gente disperata,altro che crisi.

Che dire poi delle vergini vestali,custodi del sacro fuoco,magari dopo anni di nudi in copertina e di la foca è mia e la gestisco io,di porci con le ali,di canne che fan scic,di povere mignotte abbandonate e altre fregnacce da conchita? Magari pure incazzate perchè la cosina loro manco interessa più ai gorilla
Il solito porco maschio!
Ci son più messaline che strillan di virtù e morali che fruttivendole di pere e broccoli ai mercati generali.
Il basso impero vi contempla tutti,mignotte,matrone e bruti e cassii che vi chiamate fuori, contempla pure che dei giullari di telesuburra,dei ludi fescennini,si mettano in testa d'aspirare al trono ,che dei bancarottieri elvetici capeggino una rivolta di libertà e giustizia,che magistrati equestri vogliano fare i consoli e amministrar lo stato e che liberti levantini filosofi da circo ,scienziati da drive in e scrittori di ricette dettino le leggi e i costumi al popolaccio barbaro.
Ma Cassio e Bruto sono uomini d'onore,negheranno.
La plebaglia però non è convinta,amerà sempre più Cesare che loro,nonostante tutto.E' il suo destino.
Lo sente più vicino,vizioso,ridanciano e un po' cialtrone,assomiglia a loro,un barbaro eclettico che ha applicato al potere trasgressioni e fantasie del '68,ma che ha pure tentato tra errori e fesserie di buttar giù un palazzo più decrepito di Scalfaro,sua degna marcescibile icona.

Si potrebbe dire anche che ha sfidato i magistrati equestri e la loro brama di comando,certo per salvar se stesso,ma questo virus ammorba tutti da vent'anni; che ha sfidato i padroni yankees e senza permesso s'e accordato con gli Sciti dei gasdotti ;che ha tentato di far uscir da una palude immobile da anni una ridicola macchina di leggi e una babele dello stato anacronistiche; di rifare una costituzione che risale ad Anco Marzio; che s'è scontrato con la conservazione più gretta di notabili falliti,l'unico che ha detto alle platee di questi tartufi,io sono così,e non è a voi che debbo piacere..
Ma Bruto e Cassio son uomini d'onore,non lo diranno.
Basterebbe questo per riscattar difetti,figure magre,leggi personali e barzellette.

Ma Bruto e Cassio,uomini d'onore,parleran solo di regime,pensa un po',un regime dove loro han sempre fatto i loro bruti cassi!

A proposito,ad un pennivendolo che gli chiedeva perchè fosse il solo a difendere Mubarak rispondeva "Ma come? Di che si stupisce,ho difeso la nipote,volete che non difenda lo zio?". Sarebbe stato sublime.

Si strappano le vesti Bruto e Cassio.Son uomini d'onore..hanno un problema.
Bisognerebbe infatti far a meno del popolo sovrano,questo barbaro e incivile che non ci dà retta.
Il sogno brechtiano dei beagles che inseguono la volpe.
Già,la volpe, più veloce e più intelligente degli inseguitori, ma di solito è sopraffatta e sbranata da essi.
Le mute di cani e cicisbei,stringono la volpe, la sfiancano. L'obiettivo è toglierle lucidità, circondarla, assalirla in attesa del colpo di grazia.
Beagles e cavalieri sono tuttavia solo una muta nelle mani del maestro della caccia che se ne sta nascosto.
Forse è parente di quello che ha fatto fuori Mattei.

Di che vi lamentate,bruti e cassii ? Siete tutti artefici di questo impero decadente,del suo popolo infedele da anni già da voi corrotto in mille modi,avete voglia di strillar,noi siam diversi,una canzone ormai stonata.
Si è già vista la vostra gran virtù...esser più uguali degli uguali nei misfatti.
Cadrà,forse cadrà il tiranno,e non certo per le vostre ridicole schiere,ma non avrete più alibi,sarà una mesta agonia da Romolo Augustolo,di topi esangui che rosicchiano il formaggio,di trite cerimonie e di adunate per pompare la vostra virtù fasulla,da servi altrui,una fine ingloriosa di tutti gli ottimati .
E altri barbari verranno.

sabato 5 febbraio 2011

UNFORGETTABLE



Nat, padre di Nathalie, era morto a Santa Monica, il 15 febbraio 1965

OSCAR




Uno scatenato Oscar Peterson con Joe Pass alla chitarra, David Young al basso e Martin Drew alla batteria., live in Tokio nel 1987

giovedì 3 febbraio 2011

DDR - DemoDemensRepublik

Se vede che non se po toccar la vergine all'hennè,incazzata rossa per 'n'amorazzo de procura...capirai na storia alla Nando Meliconi,na cosa da veder solo su er giorno in pretura.
Ma no...! Invece de farse du risate,se mandano i marines in redazione e se mette la cronista ignuda.
Nun basta,in un paese dove l'unico segreto de li atti se trova a Fatima,se sveglian solo ora dar sepolcro...,de Ruby e d'artri cento se sa pure er color delle mutande,de questa rossa nun se po manco dir er colore de'capelli.
Dice... ma l'isituzzione...sì bonanotte,son anni che sta in rottamazione!
Da quando semo ostaggi de quattro montoneros de giustizia,se fa pe'dir giustizia,che con sta scusa der Caimano ce vojion far fessi,manco er gatto ce crede più alli piatti della legge.
Se son appigliati pure con Frattini,eh beh...ce credo,c'aveva un par de fogli per l'amico Fini!
Se potrebbe pure chieder a Davigo perchè voleva i sordi dal sito Legnostorto,na lesa maestà suppongo.
http://www.legnostorto.com/index.php?option=com_content&task=view&id=31114
Beh,se per questo,se dovrebbe far causa pure a mezzo del suo mondo,che sempre c'ha sta memoria corta.

Se potrebbe pure chieder quanta fetenzia ce sta ancor ne' magazzini dei ricatti,chi c'ha le chiavi,chi son sti mentecatti

Paron tutte storie d'appendice e invece son purtroppo vere,nun ce manca nulla in sta repubblica de pere,ce sarebbe pur er lato serio,n'andazzo da regime prossimo venturo,mica quello fasullo der Caimano,dove tutti han sempre detto e fatto il cazzo ch'han voluto,compresi sti signori der bunga bunga in toga, che voglion la guida del vapore con truppe cammellate in loro aiuto.
.
Se potrebbe dir che cippa lippa,le conchite,le ravere e tutte ste bambine stagionate,che se a na donna je va l'acqua de traverso la colpa e de' sti porci maschi, manco hanno speso un a per la collega denudata,ma queste se sa,c'han la testa revoltata da na parte sola e mica sta sur collo ma più in basso.

Poi ce sta la novità che due buffoni de annozero,la Vezzosa Marchetta e Blondie Rolex con Barbarella der depensiero fochettaro,voglion salire de grado,non je va più de star per le cucine tra gli avanzi e li stracci da lavare.
Così se stanno a fa er partitino de Ruby Hood,'na mostarda de sfigati che a forza de girotondar tra Flores,Nanni,Pardi e Grillo er sola, se son fatti un par de giri della terra.S'accozzan sempre al primo poveraccio che se presenta con un paio de neuroni,je dai 'na quarche trottola da brancicar e loro son contenti,continueno a girar come cojoni.
Ah...sto robamazzo se chiama "Per legittima difesa", 'na specie de seguito de "Milano, la polizia non può sparare",er film da oscar,e nun a caso,loro invece de cazzate da sparar ce n'hanno più de Franceschiello,ve ricordate,er segretario guinness,chi ne diceva più in minor tempo.
Er PD,sempre più 'na Parte Desperata,sta presso de Frascati a farse mezzo litro,che ponno fa ormai!,Nicky er Banana sta a scriver poesie sopra (nun state a malizia') er suo ragazzo,er pinocchietto camerata camerale,na volta lo chiamavano er caghetta,sta a fittar la casa a Montecarlo a un tunisino de passaggio.Mica è sua,lui dà 'na mano.

Ce sarebbero pure le primarie,sto mistero planetario,ma pe' spiegar che sono ce vorrebbe el Rubbia,gran ricercatore d'immateriali infinitesimi.

Me sbaglierò sicuramente,ma sti fregnoni stanno a giocar pe' Silvio.