mercoledì 2 novembre 2011

CROLLO DELLA DEMOCRAZIA E CROLLO DEL BUON SENSO

Nel momento in cui sto scrivendo questa breve nota (1 novembre 2011 ore 11) la borsa italiana perde più del 5% Cosa c’è di diverso da ieri? L’Italia è sicuramente la stessa, anzi. Approfittando del giorno festivo, molti sono andati tranquillamente fuori città mentre Berlusconi, Bersani, Vendola e compagni litigano come il solito (anzi, data la festività, forse un po’ meno del solito).
 I commentatori affermano tutti che: “La Grecia ha terrorizzato i mercati annunciando l’intenzione di indire un referendum popolare sui nuovi prestiti concordati con l’Ue”.
Che cosa significa? Semplicemente che, nella democraticissima unione europea, chiedere un parere al popolo su ciò che decidono i governanti, dovrebbe essere proibito, come ha già rilevato Angela Merkel con il suo sdegno per l’iniziativa del Premier greco: il loro No, infatti, è sicuro.

Non c’è dubbio che le cose stiano così. Se, però, noi, semplici cittadini privi di qualsiasi potere, non troviamo il modo per far ragionare i nostri governanti, andremo tutti a fondo partendo proprio da questo presupposto. La debolezza dell’unione europea, infatti, causa prima della mancanza di fiducia dei mercati, dipende prima di tutto da questo dato di fatto: non esiste la comunità dei popoli, non esiste nessuno Stato a nome “Ue”.
D’altra parte, però, i singoli Stati hanno rinunciato (decisione illegittima e pertanto invalida) a battere moneta, per cui a garantire la moneta europea non c’è nessuno: né gli Stati nazionali che vi hanno rinunciato né lo Stato Ue che non esiste.
Né si dica che allora bisogna rafforzare i legami politici unendosi di più perché la comunità dei popoli, ossia la forza di uno Stato, quella che lo fa nascere e vivere, non si crea a tavolino, per finzione, come è stato fatto fino adesso per l’Europa. Si sono create le istituzioni: parlamento, commissione, consiglio, che avrebbero dovuto costituire l’ossatura dello Stato, ma talmente vuote di realtà che giunti a dar loro un’anima, neanche i politici più ostinati nel loro europeismo sono riusciti a farle indossare l’essenza e dei simboli di uno Stato: l’Ue non possiede né Costituzione né Bandiera né Inno.
Al posto di una costituzione l’Europa ha firmato un trattato fra Stati (il trattato di Lisbona); l’inno è stato eliminato e la bandiera la si può esporre, sempre che qualcuno lo voglia, soltanto il giorno della festa dell’Europa, cosa che nessuno fa. Soltanto i governanti italiani si sono ostinati a farla sventolare ovunque: il loro spirito di finzione si rivela anche in questo.

Adesso, però, di fronte al baratro in cui stiamo sprofondando, un baratro che non è soltanto economico e finanziario, ma anche di perdita di dignità e di rispetto, dobbiamo trovare il modo per costringere i politici a riappropriarsi della sovranità monetaria e a nazionalizzare la banca d’Italia.
Lo diciamo anche soltanto in nome del buon senso. Si parla tanto di “contagio”: ebbene dalle malattie contagiose ci si salva scappando lontano dalla loro fonte. Il Premier greco sicuramente ha parlato di un referendum pensando di poter portare così, con l’avallo dei cittadini, la Grecia fuori dall’euro. Il nostro governo non ha bisogno di referendum: esiste già da molto tempo una maggioranza di parlamentari, di economisti, di esperti e di semplici cittadini che è convinta non vi sia altro da fare.
Inutile scaricarsi le colpe gli uni con gli altri: il gravissimo errore è stato compiuto quando è stato deciso (con l’interessato entusiasmo di Ciampi e di Prodi) di far entrare l’Italia nell’euro.
Perciò la situazione rimarrebbe la stessa anche se si cambiassero le persone di governo, anzi diventerebbe ancora più grave con l’aggiunta dell’instabilità. Si pensa di far andare al governo un economista o un banchiere? Sarebbe la decisione peggiore perché, pur essendo proprio questo lo scopo degli economisti e dei banchieri che hanno voluto l’unificazione europea, il potere racchiuso esclusivamente nelle mani dei banchieri sancirebbe formalmente la fine della democrazia.
Quindi non c’è altra via d’uscita: abbandonare l’euro.

( Ida Magli)
Fonte: http://www.italianiliberi.it/Edito11/crollo-della-democrazia-crollo-del-buon-senso.html
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Molti ci raccontano la storiella che un cambio di governo ridarrebbe credibilità ai mercati.Una bufala.
In questo caso "credibilità" vuol dire la piena sottomissione ai desideri,non dell'Europa,ma a quelli della speculazione internazionale che intende spolpare gli assets economici italiani più prestigiosi.
La "credibilità" offerta dalle sgangherate opposizioni,o governi tecnici,sarebbe quella dei sudditi obbedienti ai desideri dei padroni.Altra credibilità,ad esempio politica,non esiste ,O Bersani e Co,così come un loro governo, si illudono di godere grande stima politica e credibilità presso gli usurai?
Gli usurai hanno solo stima di chi permette loro di strangolare un Paese.
In questo senso,Berlusconi od altri,é la stessa identica cosa.
Il fatto é che il Premier non intende assolutamente operare la macelleria sociale imposta dalla Bce.Indugi,ripensamenti....obbediscono solo al scegliere il male minore.Dar un contentino alla UE senza mettere in ginocchio il Paese.Per questo non é credibile.Non vuole smantellare lo Stato secondo i desideri degli strozzini.
Nessuna manovra servirà infatti a placare la speculazione che,oltre ai guadagni,ha sopratutto obiettivi politici: mettere un governo obbediente alla guida del paese.La Sinistra vuole un governo tecnico perchè non ha il coraggio di operare questa macelleria sociale.Ad un governo golpista,come nel 1992,dà il compito di farlo per non pagar dazio (e voti) presso i cittadini.
Insomma,nessuno vuol incidere sul corpo sociale con queste sciagurate misure della Bce,pena una possibile rivolta alla greca.Ma nessuno ha il coraggio di dirlo.
Quindi tutto il teatrino che si sta ora svolgendo é fasullo.
Che mai potrà fare una sinistra divisa su tutto,ad eccezione della conquista del potere? Quali ricette miracolose per fermare la speculazione? Nessuna.
Di democrazia europea non val nemmeno più di parlarne.La megalomania , l'ingordigia e l'incompetenza del duo francotedesco hanno fatto tanti danni (agli altri)che diventa difficile enumerarli tutti.La loro unica preoccupazione é sottomettere gli altri Stati ai propri interessi.
Questa é la democrazia che ci attende....meglio andarsene alla svelta.

7 commenti:

  1. Le misure chiave che incidono strutturalmente si conoscono.La ricetta greca imposta dalla Bce é lì da vedere.
    Ma giustamente nessun governo politico ha l'obiettivo di stendere il Paese con questa cura da cavallo.A parole,solo a parole,certi pagliacci della sinistra vorrebbero la macelleria sociale della BCE.bella sinistra! E comunque non avrebbero mai il coraggio di farlo.Ecco perchè invocano un governo tecnico che lo faccia per loro e contemporaneamente eliminare berlusconi.Così,alle prossima elezioni,si troverebbero il piatto pulito senza responsabilità.

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  2. Se Berlusconi avesse più coraggio seguirebbe Papandreu o sul referendum o denunciando apertamente l'inganno europeo.
    Lasci alla sinistra quelle misure sciagurate che rovinerebbero il paese,altro che renderlo credibile!
    Se la speculazione vuole,può mettere in crisi quando vuole un 'Europa che non esiste,comprese francia e germania,una moneta non garantita da alcuno.Nessuna misura servirà ad arginare speculazioni con capitali pari a diversi Pil europei.Una speculazioni con fini anche geopolitici.

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  3. Berlusconi è un temporeggiatore. E in questo momento prende solo tempo. La sinistra è ancora più aguzzina dei banchieri, di quanto non lo sia lui. E' solo che al potere da sola non ci va perché teme di fare la fine di Papandreu. Al massimo si mette davanti la foglia di fico con un governo detto di "emergenza" o di "responsabilità".

    Lo schifo degli schifi sono i mercati finanziari (ovvero le bische) che giocano a fare le scommesse sul nostro fallimento, per poi spartirsi il bottino. E' indegno che siano le Borse (ovvero le bische) a condizionare e a comandare sugli stati.

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  4. D'accordo con tutti voi,sono però sicuro che Berlusconi non porterà a Cannes misure troppo in linea con quelle richieste dagli usurai europei.
    Non vuole la macelleria sociale alla greca,paradossalmente invocate dalla sinistra,trombettiere degli interessi degli strozzini.Sentite un Enrico Letta,le minchiate che dice e capirete...
    Perrò uno scatto d'orgoglio ci vorrebbe apertamente,non credo che il berlusca abbia vita lunga,tanto vale cantarle chiare...

    Sai Nessie,le borse sono solo l'arma,la mano che la impugna sappiamo bene di chi é....

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  5. giusdto,credibilità in bocca a certi significa fare i servi dei mafiosi finanziari...

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  6. Non é improbabile che Papandreu bluffi,cioè cerchi di gitare questo spettro referendario per ottenere facilitazioni sul debito o altro.ma come si vede é servito,ora gli son tutti intorno in pressing per farlo recedere .Vedremo

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  7. E' pure probabile,anzi se dovessi scommettere,lo crederei anch'io.Non mi sembra un tipo così coraggioso,comunque come accenni tu,credo che quei due burattini ridano molto meno...

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