giovedì 6 ottobre 2011

GIUSTIZIA ALLA FRUTTA

A seguito delle critiche e sputtanamendo mondiale della giustizia italiana  circa il  processo di Perugia,il defensor fidei della casta giudiziaria Palamara se ne esce con "Sono allibito".
Caro allibito difensore di fede persa (la nostra),di ben altro ci sarebbe da allibire.

Nel caso specifico,ad esempio,che i due magistrati preposti all'inchiesta non hanno certo brillato nel lavoro inquirente,come peraltro in precedenti occasioni.
Circa la dottoressa Comodi,nell'inchiesta Giordano,assolto in udienza preliminare,il Gup così motivò." ...gli elementi giudiziari non assurgono a dignità di prova,in quanto difettano in essi i necessari requisiti della gravità,concordanza e precisione".
Sembrano parole che ben si adattano al processo perugino di primo grado,di cui la Comodi ha cominciato ad occuparsi quasi alla fine delle indagini,fino ad allora condotte dal sostituto procuratore Mignini,che pur era impegnato in altra inchiesta finita nel nulla,archiviazioni e non luogo a procedere (caso Francesco Narducci).
Il nostro Mignini,insieme a Michele Giuttari (capo del gruppo investigativo delitti seriali),furono messi sotto accusa per abuso di ufficio,a seguito di accertamenti illeciti,arresti compresi.Condannati entrambi nel 2010 ad un anno e sei mesi e ad un anno e quattro mesi,con beneficio della condizionale.
Motivazione sentenza per Mignini: "La critica al modo di procedere é aver costantemente dimostrato nei suoi atti una mancanza di adeguata ponderazione e di senso del limite.".
Beh...tutto sommato e vista la debolezza dell'impianto accusatorio nel processo di primo grado,c'è da chiedersi ,come minimo,se questa sia stata l'opzione migliore.

Ma tanto per allibire ancora un po',vorremmo ricordare a Palamara che il 40% dei detenuti italiani é in attesa di giudizio,alcuni da anni,che pm tipo Woodcok e De Magistris,in tante inchieste,mai hanno cavato un ragno dal buco,che atti protetti dal segreto istruttorio continuano ad essere resi pubblici (chissà mai da chi),che troppe volte si ripete la scadenza dei termini per dei mafiosi,che c'è toccato assistere a ignobili spettacoli di guerra tra procure che si denunciavano a vicenda (Salerno e Potenza),che il caso Carnevale...che il famoso corvo della procura di Palermo,compresa la guerra che alcuni colleghi facevano a Falcone,che le incredibili esternazioni di Ingroia che dà lezioni e che si tiene accanto per due anni un maresciallo spia della mafia,che si imbastiscono troppi processi indiziari senza prove certe,che gli stessi magistrati che stigmatizzano la pubblicazioni di intercettazioni di carattere privato,poi non fa altro che renderle pubbliche,che é indubitabile che la giustizia diventi spesso politica and last but non the least,che pare espungano dalle sentenze di Cassazione frasi non gradite.
Vede Palamara,qui non si parla di Berlusconi (ultima critica a parte),tanto per sgombrare il campo dalla solita manfrina!
Si potrebbe continuare ancora per molto con i che....
D'altronde,basta leggere il libro-inchiesta "L'altra Casta" di Stefano Liviadotti,per precipitare nello sfascio e in una lettura da circo degli orrori...della giustizia.

Quindi caro Palamara,cerchi di allibire un po' di più per altre cose,senza mai dimenticare che la casta che lei rappresenta non é certo migliore di quella politica,anzi forse più pericolosa per certi versi,e che é inutile tirar sempre fuori Falcone e Borsellino,quando questa casta viene attaccata per lo sfascio in cui versa la giustizia.
Si fa di tutta l'erba un fascio? Non é possibile far altro,visto il tacere consenziente di chi invece agisce correttamente secondo la legge,non fa nulla di concreto per frenare lo sfregio del diritto che spesso umilia la giustizia e danneggia anche se stesso.

Per finire,ci spiega signor Palamara che senso ha la divisione in correnti della magistratura in seno all'ANM?
Una si chiama Magistratura Democratica.Che vuol dire,che altre non lo sono?
Un'altra, Magistratura Indipendente.Presuppone che altre non lo siano?

Qui sì che c'è da allibire! La magistratura ha un'unica corrente,quella del diritto e di applicare le leggi del Parlamento.Tutto il resto é scoria.

9 commenti:

  1. sergio dionisotti06 ottobre, 2011 21:27

    Sono correnti politiche,ormai anche i bambini sanno che i magistrati fanno politica,te lo saluto il diritto!

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  2. Questa faccia di bronzo tiroidea di palamare non fa altro che coprire tutte le magagne di questa casta,dall'atteggiamento ormai intollerabile.Se ci fosse una politica degna di tal nome,la ricondurrebbe nel seminato,purtroppo non é così e questi spadroneggiano senza mai pagare,

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  3. Per forza,son tutti ricattati...

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  4. Leggo delle ultime sull'affaire Lodo Mondadori.Se é vero,ma nemmeno i magistrti interessati lo negano,che son stati fatti omissis importanti e decisivi,nessuno può più fidarsi di questa giustizia.E' un episodio incredibile,se vero,questi magistrati dovrebbero essere radiati a vita.

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  5. E' dal 1992 che questi si sentono padroni del mondo,in spregio ad ogni diritto,e non mi riferisco a berlusconi che é sempre l'alibi,ma ad una serie di figuracce e diritti calpestati in tante altre occasioni.Poi una magistratura divisa in correnti non ha alcuna credibilità.imoltre credo pure ci sia anche tanta impreparazione,come si vede anche dalla vicenda Amanda.I giornali inglesi,americani,francesi...hanno sputtanato questa giustizia e i magistrati,il cui reclutasmento e avanzamento di carriera avviene spesso in base a criteri di appartenenza alle correnti,un cancro della funzione giudiziaria.

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  6. Affidare le indagini di Perugia a questi due inquirenti,già richiamati per gli stessi errori in passato,la dice lunga sull'efficienza di questa casta,sempre più impresentabile.
    Come avete detto,molti magistrati fanno correttamente il loro dovere seguendo solo la legge,ma poi restano muti di fronte a tanti fatti abnormi che sputtanano pure loro.Forse per solidarietà di casta o chissà che...quindi se si fa di tutta l'eba un fascio,é anche colpa loro.

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  7. I soliti vostri articoli pro-berlusconi. E' ovvio dove volete andare a parare: i giudici sono cattivi, berlusconi è buono e perseguitato dalla magistratura e da palamara. Inutile che dite di essere contro tutto e tutti o "dalla parte del torto" se poi mal celate il vostro berlusconismo dietro i vostri viscidi articoli. Preferisco quel coglione de "Il Fazioso" a questo punto, almeno è servo sincero del suo padrone.

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  8. Berlusconi non c'entra nulla in queste considerazioni,é un tuo retropensiero egli illusi che il problema dei problemi sia lui,anche i gatti sanno che la magistratura é uno sfascio e dopo berlusconi sarà la stessa cosa.Se non capisci questo,peggio per te.Che c'entra infatti col processo di Perugia?
    Purtroppo,ormai berlusconi c'entra per ogni cosa,e se lo vuoi proprio sapere,il nostro augurio é che se ne vada,così non ci saranno più alibi per coprire questo malaffare della giustizia italiana da quarto mondo del diritto.
    Ci sono altri servi che ti sfuggono....ma coi tifosi é tutto inutile...se stessimo dalla parte del giusto saremmo con te...

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  9. Anonimo,guarda guarda,eccotene una fresca fresca,

    - CATANIA, 8 ottobre 2011 - Nove affiliati alla cosca mafiosa Scalisi di Adrano, collegata al clan Laudani,sono stati scarcerati per decorrenza dei termini.Il Gup Edoardo Gari, non ha depositato le motivazioni della sentenza. ''E' una mia mancanza - ammette Gari - e mi brucia moltissimo".

    Poverino gli brucia....sarà colpa di berlusconi...

    Basta leggere i libro di Liviadotti per accorgersi che non é affatto una novità.

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