martedì 25 ottobre 2011

ATTACCO GLOBALISTA ALL'ITALIA


(da: http://infotricksblog.blogspot.com/2011/10/attacco-globalista-allitalia.html)

Dopo la piccola Grecia e la ormai semidistrutta Libia è arrivato il turno dell’Italia.

Una volta tanto, chi scrive, pur con molte perplessità e non pochi disgusti, è costretto a stare oggettivamente dalla parte di Berlusconi e Bossi, nemici insidiosi ma secondari, contro il Nemico Principale globalista.

La replica di Berlusconi al ghignante duo Merkel e Sarkozy : “Nessuno nell’Unione può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei. Nessuno è in grado di dare lezioni ai partner.”, è un gesto di risentimento e di stizza e nello stesso tempo uno scatto d’orgoglio inaspettato, ma di certo non chiarisce che anche la Merkel e Sarkozy non sono affatto “sovrani”, essendo ridotti al ruolo di comparse e marionette della classe globale che controlla l’Europa, quanto i vari burocrati come Herman Van Rompuy o i Barroso.

Questo è il destino dei moderni valvassini, nobili di basso rango subordinati ai livelli superiori e loro espressione, e nel caso di Merkel e Sarkozy – a riprova che non esiste una vera Europa, in qualche modo unita, con sentimenti di fratellanza fra i popoli che la compongono, i due stanno soltanto cercando di mettere al sicuro i loro piccoli feudi (tali ormai si possono considerare nell’economia globale), buttando a mare e cannibalizzando l’Italia, nell’illusione che questo sacrificio offerto per placare la fame di Mercati e Investitori possa bastare.

Merkel e Sarkozy, per quanto sprezzanti nei confronti di Berlusconi (ma soprattutto nei confronti dell’Italia), non sono in grado ribellarsi alla classe globale dominante, alla BCE e all’euro, né avrebbero il coraggio di farlo (trattandosi di piccole tacche) e allora cercano di trasformare in vittime sacrificali per il nuovo Moloch capitalistico i paesi più deboli dell’Europa dell’Unione (l’Europa monetaria e posticcia), sperando da bravi valvassini che i loro circoscritti territori, Germania e Francia, non subiscano la stessa sorte, inghiottiti con tutta la popolazione nella fornace della Creazione del Valore finanziaria, azionaria e borsistica.

Molto meglio buttare a mare l’Italia, con la piccola Grecia.

Tuttavia Berlusconi, nonostante il piccolo scatto d’orgoglio, assicura che il suo governo farà quanto richiesto (leggasi quanto ordinato dalla Voce del Padrone), e sta cercando disperatamente di convincere Bossi a mettere mano alle pensioni, ben sapendo che la riforma delle pensioni da sola non basterà (non basta mai agli stragisti globali ed europoidi) e che l’Europa, o meglio, il suo doppio maligno interamente nelle mani dei nuovi dominanti, chiede “un pacchetto completo” di controriforme impoverenti ed altra macelleria sociale (vendita del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e privatizzazioni, tagli draconiani al welfare), in dosi sovrabbondanti.

A nulla serviranno questa volta altri condoni fiscali, da iscrivere a bilancio ottimisticamente, pur di evitare di toccare l'età pensionabile e di "mettere le mani nelle tasche degli italiani", scontentando così milioni di lavoratori, di contribuenti, e soprattutto di potenziali votanti. Si “richiedono” all’Italia, con decisione e in fretta e furia, dando 48 ore di tempo come nei classici ultimatum militari, misure adeguate per la crescita (leggasi la folle corsa all’incremento del valore finanziario che tutto travolge), per l’occupazione (è soltanto fumo negl’occhi, perché esclusione e sotto-occupazione caratterizzano questo capitalismo), e la tanto attesa riforma della giustizia (ma non come vorrebbe il Berlusconi pluri-inquisito).

Il Nuovo Capitalismo si sta affermando nel mondo come modo di produzione sociale prevalente, in sostituzione del capitalismo del secondo millennio, e la Global class, con il suo sistema di potere, è sempre più forte ed oggi sembra che possa permettersi di agire incontrastata a varie latitudini, nonché di imporre alla luce del sole, attraverso i suoi proconsoli e valvassini locali, misure economico-finanziarie e politiche da seguire ai governi e agli stati. Altrimenti si finisce come la Grecia, o peggio, come la Libia.

Le nuove contraddizioni capitalistiche, che quando si manifesteranno saranno più laceranti e sanguinose di quelle del capitalismo del secondo millennio (lotta di classe fra borghesia e proletariato, falsa libertà, sfruttamento degli operai), sembra che siano ancora ben lontane dall’esplodere in tutta la loro virulenza.

Perciò si difende con successo e si propaga il peggior liberismo distruttore, profittando dell’assenza di contrasto e dell’inerzia delle popolazioni, quando persino il Vaticano, attraverso l’autorevole Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, è giunto alla conclusione (scontata) che l’attuale crisi è il prodotto della diffusione delle ideologie liberiste.

Dopo aver ricattato e piegato la Grecia, messa sotto ferrea “tutela” e governata direttamente da collaborazionisti locali (Gorge Papandreou e il suo Pasok “socialista”), dopo aver contribuito a semidistruggere la Libia per poter controllare i suoi bacini di materie prime energetiche, usando lo strumento militare Nato e spingendo in prima linea la Francia e l’Inghilterra interventiste, i globalisti dominanti ora se la prendono con l’Italia, boccone grosso in Europa e paese debole, con un grande debito pubblico e una bassa crescita (principali pretesti per l’attacco) ed un presidente del consiglio screditato e un po’ “indisciplinato” (che è un altro pretesto).

I sub-dominati politici tedeschi e francesi, valvassini di un capitalismo che rivela sempre di più inquietanti tratti neofeudali, collaborano nel mettere alle strette l’Italia e continuano a sperare che i loro paesi (piccoli feudi) non finiscano nella fornace di un possibile collasso dell’euro e dei continui downgrade orchestrati dalle agenzie di rating.

Qui non si afferma che si devono difendere a spada tratta Berlusconi e il suo esecutivo come “minore dei mali”, ben sapendo che ciò che verrà dopo sarà totalmente subordinato ai globalisti e ai loro proconsoli continentali europoidi, ma soltanto che Berlusconi non è più il primo problema per l’Italia, e la sua rimozione, consensuale o forzata che sia, non avrà certo il potere – come ci fa credere una parte significativa dell’apparato massmediatico, di rasserenare l’orizzonte.

Del resto, Berlusconi non ha proprio tutto quel potere che fino a poco tempo fa gli si attribuiva (quasi che fosse il neoduce), poiché, come ha scritto in modo molto chiaro Costanzo Preve, “L’Italia è completamente commissionata dal duopolio Draghi-Napolitano. Un banchiere ed un ex-comunista riciclato in rappresentanza degli interessi militari dell’impero americano (glissiamo sull’impero americano, n.d.s.) e (soprattutto, n.d.s.) dei parametri oligarchici dei poteri finanziari.”, ma il Cavaliere continua a starsene incollato su quella poltrona di presidente del consiglio dalla quale i dominanti globali lo vogliono sloggiare.

Il pacchetto completo di riforme ordinato al governo italiano dalla classe globale attraverso i proconsoli europoidi sicuramente, una volta varato e applicato (e probabilmente ciò si verificherà abbastanza presto), seminerà miseria e disperazione nella penisola. Ci sarà a quel punto una forte reazione della parte sana del paese, con connotati finalmente anti-europei ed anti-euro, rivolta contro il Nemico Principale (la Global class) e i suoi valvassini in Europa?

Questa sarebbe la speranza, ma finora le manifestazioni e le proteste (tranne forse che in Grecia), per quanto nella maggioranza dei casi blande e pacifiche, si sono rivolte sempre contro i governi locali e non contro chi li comanda, li manovra e li tiene in pugno.

A che servirà, se sopravvivrà politicamente ancora per un po’, prendersela sempre e soltanto con il valvassino mancato Berlusconi, in calo di consensi e sgradito ai globalisti dominanti, visto ciò che sta per arrivarci addosso?

di Eugenio Orso

Fonte: http://pauperclass.myblog.it/archive/2011/10/25/attacco-globalista-all-italia-di-eugenio-orso.html
Tratto da: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=9210
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Un attacco politico sopratutto..Un ricatto inaccettabile da parte dei due burattini francotedeschi che eseguono gli ordini e che si preoccupano solo del salvataggio delle loro banche tossiche.
Molto peggio va la Spagna,che non ha preso in sostanza nessuna determinante misura anticrisi e di crescita,se non annunciare nuove elezioni.
Lì ...il fine é stato raggiunto,far saltare il governo.
Operazione più complicata in Italia,ma il fine é identico,sostituire un governo riottoso a certe decisioni e sostituirlo con uno compiacente alla liquidazione italia,stile 1992..
C'è da scommettere che nessuna misura o pacchetto soddisferà gli usurai globalisti che puntano alla liquidazione degli assets più appetibili dell'Italia,appoggiati dalle sciagurate quinte colonne nostrane.
Non si parla più di Irlanda e Portogallo sull'orlo del fallimento...quasi avessero risolto ogni problema...chissà mai perché...bocconi già ingoiati ,ma troppo piccoli per la fame predatoria mondialista.

12 commenti:

  1. gianni maravasi25 ottobre, 2011 19:39

    Se guardiamo ai diversi indici macroeconomici,la situazione italiana non giustifica affatto,anche rispetto ad altri paesi,l'attacco della grande speculazione.Si dice da più parti che é un problema di credibilità politica,giustificando quindi che l'aspetto più vistoso di queste manovre speculative é politico.Si vorrebbe dire che un cambio di governo risolverebbe in pratica i problemi.Sottinteso,un nuovo governo che obbedisca agli ordini e liquidi ai marpioni finanziari globali l'economia italiana.E' un film già visto e che ha provocato solo disastri.

    Il debito,certo il debito che però scomposto,é inferiore a tanti virtuosi europei,così come la disoccupazione,e il sistema bancario certo meno a rischio di fallimento di quello francese e tedesco.Il debito italiano é così da anni,ed é sempre stato onorato,ha retto anche alla crisi Usa del 2008,ma guarda caso,quando le banche tedesche e francesi,piene di titoli tossici han cominciato a rischiare,improvvisamente sono cominciati gli attacchi pesanti all'Italia.
    Si dice la crescita,dimenticando che é ferma in tutta Europa e nel mondo.Vanno bene razionalizzazioni varie....ma si crede veramente che una blanda riforma pensionistica e altre misure deflattive come ci chiedono,possano aumentare la crescita? Se la domanda é in caduta,non gioveranno molto.
    Insomma,pur tenendo conto dei tanti elementi e delle croniche arretratezze italiane,il vero motivo di questo attacco é di riallineare l'italia al diktat della cuppola usuraia che comanda l'Europa..

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  2. Tutto va nella direzione di restrizione della democrazia,si vuol privare di ogni sovranità gli stati per renderli sudditi della cricca mondialista e dei suoi sgherri europei.In questi mesi l'arroganza,lo sprezzo di ogni autonomia degli Stati ha raggiunto vertici intollerabili.Non ultimo la nuova carica di Mister Euro a quel servo del Bilderberg Von Rumpoy.Non può andar avanti così,di fatto c'è già un'europa a due velocità,dove una parte vuol dominare sull'altra.fine del sogno europeo.
    Un castello di cartone,paravento di tutt'altri interessi che quelli dei popoli.Prima crolla é meglio é.

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  3. E il nostro patriottico presidente della repubblica? Si vede bene che non rappresenta nulla,altrimenti avrebbe detto due paroline al nano francese e alla culona tedesca che sorridevano pure su berlusconi,ma in ultima analisi sull'Italia.Tante fregnacce sulla Nazione nel 150 anniversario,cazzate a non finire...Un altro capitano coraggoiso,magari pure lui parte della cricca....

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  4. Questi fessi della sinistra bncaria,a cui dell'Italia nulla interessa,ma solo il potere...delle cucine,fan di tutto per essere i solerti camerieri dei massoni mondialisti.

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  5. Sono mesi che queste due sagome perdono tempo a discutere senza trovarsi d'accordo e solo er i loro interessi,e non é nemmeno detto che domani si risolva qualcosa.La Merkel ha traccheggiato per mesi sulla Grecia mentre al nano francese interessavano solo le sue banche in fallimento.E gli altri paesi dovrebbero sottostare alle incapacità di questi due cabarettisti?

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  6. E se li si mandasse affanculo?

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  7. E' probabile che ci pensino i liro elettori,vedrai che non rideranno pi§.

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  8. In Francia,destre e sinistre,quando si tratta della Nazione son sempre d'accordo,sono nazionalisti giustamente.Qui da noi le sinistre,per antico vizio e pur di prendere il potere,sono solo fuffa.
    Ad onta di tutte le celebrazioni di Naolitano applaudite da questi ipocriti.

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  9. Certo che un signor nessuno eletto da nessuno come Van Rompuy che ci punta la pistola alla tempia, è solo la punta dell'iceberg della dittatura Ue che stiamo vivendo. C'è anche questo link, che non è male:

    http://icebergfinanza.splinder.com/post/25693965/ahi-serva-italia-di-dolore-ostello

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  10. Da www.signoraggio.net

    BASTA! invochiamo il DEFAULT !!

    DEFAULT !! --- DEFAULT !! --- DEFAULT !! --- DEFAULT !!
    Tutti i capi di governo dei paesi europei sanno benissimo che un DEFAULT del paese che amministrano sarebbe disastroso, ma non per il popolo, ma per la classe politica, ecco perchè il grande affanno per trovare delle soluzioni, anche sulla pelle dei cittadini, si, perchè in ogni caso, saranno sempre i cittadini a pagare, quindi noi cittadini aspettiamo e invochiamo il DEFAULT.

    Sfanculiamo per sempre la casta politicastra! (come hanno già fatto gli islandesi *)

    PER SALVARCI: subire il Vero Default (politico) il fallimento della casta, cacciarli a pedate nel culo fuori dal paese o nelle patrie galere, uscire dall'europa disconoscendo il debito pubblico, riscrivere la costituzione su modello democratico diretto svizzero, eliminare fisicamente bankitalia spa, denaro: stampare e coniare monete e biglietti di stato a corso legale, immettendo la nuova moneta di stato in circolazione sostituendo con rapidità la moneta di banca che andrà restituita ai banchieri usurai, con tutti quei pezzi carta possano darsi fuoco.

    http://youtu.be/wwSo57YUjNo

    http://youtu.be/9xT5HAnWkBY

    http://www.signoraggio.org

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  11. l generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica, non ci sta. E per manifestare tutto il suo sdegno compie uno dei gesti più significativi che un ex generale può fare. Tricarico ha restituito oggi alla Francia la "Legion d'Honneur".

    Ditelo a quei politiculi succubi della cricca,non dico a quelli di sinistra che non fan altro che leccare il culo a Draghi,alla Bce...,ma specie a quelli di destra che parlan sempre della patria e poi..

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