giovedì 1 settembre 2011

PRODI E LA RAPINA DELL'ORO ITALIANO

di Attilio Folliero, 28/08/2011


Avevamo visto giusto, quando in un nostro precedente articolo avevamo parlato di “attacco all’oro dell’Italia”.

Romano Prodi scrive al Sole24ore e propone come soluzione alla crisi gli EuroUnionBond (Eb)!
Scrive testualmente il Romano Prodi: “Noi crediamo invece che gli Eb servano all’unità, alla stabilità e alla crescita dell’Unione economica e monetaria (Uem) e all’euro e quindi alla Ue. Bisogna però progettare bene gli Eb partendo da una impostazione economico-istituzionale che adotteremo nel seguito (senza rinvii ad altre, salvo a una di Quadrio Curzio sul Mulino 2/2011)”

Prima di vedere come saranno impostati gli Eb, vediamo chi li ha proposti, prendendo a prestito sempre le parole di Prodi: “Questi titoli dei debito pubblico “europeo” sono stati presentati come mezzo per ristrutturare i debiti pubblici nazionali degli Stati membri della Uem.L’abbiamo avanzata in molti mentre altri l’hanno criticata.

Nel dicembre 2010 la proposta è stata fatta sul Financial Times da due ministri dell’economia: Jean-Claude Juncker (presidente dell’eurogruppo) e Giulio Tremonti”.

Il Financial Times di Londra! Gli attacchi all’Italia non sono arrivati proprio dagli anglosassoni?
Passaiamo all’impostazione di questi Eb, sempre utilizando le parole di Prodi. Ovviamente, per la lettera integrale che illusra il progetto del signor Romano Prodi rimandiamo a Ilsole24ore; qui citiamo l’ultima parte che ci interessa:

“L’Italia dovrebbe conferire 180 miliardi di euro in totale di cui 79 milioni di once in riserve auree, valutabili oggi a circa 101 miliardi di euro, più altri 79 miliardi di euro che a nostro avviso dovrebbero essere azioni di società detenute dal ministero dell’Economia (Eni, Enel, Finmeccanica, Poste ecc). Società che oggi non sono privatizzabili, dati i prezzi di mercato …”

E bravo il signor Prodi! Dopo aver svenduto il “carrozzone” dell’IRI, adesso ci vuole far perdere pratcamente quasi tutto l’oro e le imprese che non possono essere privatizzate perchè valogono pochissimo per via dei prezzi di mercato”.
Pero’ tutte insieme (Eni, Enel, Finmeccanica, Poste ecc…) le cediamo in garanzia per ottenere prestiti a lungo termine, gli Eurobond. Il signor Prodi ci sta dicendo che le migliori imprese italiane, in tutto o in parte ancora in mano allo stato, valgono 79 miliardi, ossia meno degli interessi sul debito che annualmente paga l’Italia!
Altro bell’affare che si prepara per l’Italia, per il popolo italiano! Mentre le banche centrali di tutti i paesi del mondo cercano di comprare oro per pararsi il fondoschiena, il Prodi nazionale lavora per farcelo perdere, ovviamente assieme alle ultime imprese ancora in mano allo stato
Purtroppo l’Italia, anzi gli italiani dopo aver fidato in Berlusconi, tra i peggiori governi della storia d’Italia, sicuramente rimetterà in gioco il Prodi nazionale o un suo sostituto, al fine di farsi derubare (il termine giusto) delle ultime ricchezze, appunto l’oro e le ultime imprese pubbliche, senza dimenticare le imprese municipalizzate, di cui nella lettera di Prodi non c’è cenno, ma quell’eccetera posto dal Prodi bnen potrebbe rimandare a queste.
Il signor Prodi, il futuro governante dell’Italia (lui o un suo alter ego) invece di pensare a come riattivare la domanda, a come creare occupazione, a come permettere la crescita del paese e quindi anche l’aumento delle entrate dirette ed indirette dello stato e per conseguenza la riduzione del debito, lui pensa solo a come ristrutturae il debito con gli EuroUnionBond, ossia sostituire il debito attuale con altri debiti, sia pure a lungo termine, garantiti dall’oro e dalle ultime imprese pubbliche.

Nelle sue precedenti attuazioni al governo del paese, il signor Prodi (o chi per lui, Amato, Ciampi, Draghi, ecc…) ci fece incassare qualche soldo dalle privatizazioni, che sevirono a dare l’illusione di una riduzione del debito, ma poi questo debito prese a carescere ancora più di prima sia perchè i governanti che si sono succeduti in questi ultimi vent’anni hanno continuato a spendere sempre più di quanto avevano a disposizone, sia perchè sono venuti a mancare gli introiti derivanti dalle imprese svendute.
Adesso il signor Prodi (o chi per lui), in combricca con Berlusconi/Tremonti (che hanno preparato il terreno con il comma 18 dell’art. 10 della Legge Finanziaria 2011) ci farà alleggerire anche delle ultime imprese pubbliche e di tutto l’oro dello stato (la quarta riserva in assoluto al mondo) e l’Italia si ritroverà sempre più nei guai, o meglio il proletariato italiano si ritroverà nei guai; il capitale che ancora non è andato via dal Belpaese, andrà via a breve e quindi la prospettiva per il l’Italia è veramene nera, nel senso che il popolo sempre più affamato, prima o poi esploderà e dato che le repressioni non si addicono ai regimi democratici, per poterle fare non si esiterà al ricorso alla dittatura. Da anni stiamo avvertendo qual’è il reale pericolo cui va incontro l’Italia. Il cerchio si chiude.

7 commenti:

  1. Ancora questo intrallazzatore e distruttore dell'IRI! Ma se ne vada da un'altra parte a far danni,c'è da rabbrividire a vedere come ha regalato certi assets ai suoi amici,come il sig.De Benedetti,ricordate la SME?
    Purtroppo il post berlusconi sarà gestito da lui e i suoi amici.

    RispondiElimina
  2. Leggo che Chavez vuol ritirare il suo oro dalla Banca d'Inghilterra che non lo ha più.
    Qua tendono a fregarci con l'aiuto di Prodi,questo untuoso e ipocrita prete.

    RispondiElimina
  3. Ma quell'oro non è già più nel caveau della nostra banca, perché è stato dato alla BCE il 24 maggio scorso. E quando lo si aliena ai banchieri centrali privati a "titolo di garanzia", il passo della rapina è breve. Purtroppo.

    RispondiElimina
  4. Mi risultava che l'oro italiano, pari a 2.400 tonnellate (100 miliardi di euro,solo FMI e due stati, USA e Germania, hanno riserve auree superiori alla riserva italiana.),fosse depositato presso caveaux a Washington (Federal Reserve), Londra (Bank of England) e Svizzera (BRI).
    Per ora non é in garanzia a nulla,ma solo in deposito,lo diventerebbe con la sciagurata idea di Prodi.
    Non soltanto la moneta cartacea non vale più nullama gli stati più indebitati del mondo e sull'orlo della bancarotta (USA e Gran Bretagna) si sono venduti non solo le proprie riserve auree, ma anche le riserve degli altri paesi(vedi Venezuela) che avevano in custodia
    Hai una pallida idea di cosa significa tutto ciò?

    C'è ta temere di non rivederlo più.

    http://www.glollo.com/site/index.php/home/913-non-e-loro-che-e-aumentato-di-qvaloreq

    RispondiElimina
  5. Sì è in quei caveau lì che citi, ma fu consegnato (insieme a tutti gli altri paesi membri) alla BCE, la quale lo avrà collocato dove citi. E io francamente ho pensato di non vederlo più già dal 24 maggio scorso. A dire il vero, già la trasformazione da Banca d'Italia a Bankitalia è stata una jattura.

    RispondiElimina
  6. Certo,prova a vedere chi sono i soci di Bankitalia! Altro che jattura!
    A proposito,oggi la Goldman sachs ha detto che si profila una recessione (detto da loro!),leggi:speculatori,potete tornare all'attacco,questo carrozzone non reggerà!

    RispondiElimina