domenica 4 settembre 2011

LIBIA - LA TOMBA DELLA DEMOCRAZIA

Il pesante e sproporzionato intervento armato della NATO contro la Libia (una delle tante guerre per la “pace”…) che, da più di 6 mesi, sta mettendo a ferro ed a fuoco quel Paese, distruggendo la quasi totalità delle sue infrastrutture e martirizzando gran parte della sua popolazione, non ha niente a che fare o a che vedere con i termini della “Risoluzione 1973” del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (No Fly Zone, per la difesa dei civili disarmati) del 17 Marzo 2011.
Questo, ormai, lo sanno anche i bambini delle scuole elementari. I quali, oltretutto, sono ugualmente a conoscenza dei reali motivi che sono all’origine di quel conflitto.
Vale a dire, l’immenso e lucroso business mancato della Francia di Sarkozy con la Grande Giamahiriya Araba, Libica, Popolare e Socialista del Colonnello Muammar Gheddafi.

Un “affaruccio” che – secondo la maggior parte degli esperti – prevedeva la vendita al “negro” di turno, da parte di Parigi, di diverse centrali atomiche civili (destinate a fornire energia elettrica, per alimentare impianti per la desalinizzazione dell’acqua), di 14 caccia Rafale della Dassault Aviation (che la Francia, oltre alle sue FF.AA. non è riuscita, fino ad ora, a vendere a nessun altro Paese!), di 35 elicotteri da combattimento (Eurocopter EC725 Caracal) e di ben 21 aerei di linea Airbus (quattro A-350, quattro A-330 e sette A-320, per la Lybian Airlines, e sei A-350 per l’Afriqiyah Airlines), per diverse decine di miliardi di euro.
E siccome il Colonnello di Tripoli, dopo la firma degli accordi preliminari di Parigi (2007), non aveva voluto, per le ragioni che sono sue, ratificare quei contratti, ecco che il medesimo Colonnello – che all’inizio degli anni 2000 era addirittura ridiventato frequentabile – ha incominciato ad essere additato al mondo come il mostro sanguinario che bisognava abbattere ad ogni costo e con tutti i mezzi.
Il resto é storia conosciuta,gangsters in azione

La Francia, infatti – in stretta combutta con la Gran Bretagna e gli Stati Uniti (tre Paesi, ormai, da qualche anno, sull’orlo del collasso economico e finanziario), nonché il sostegno logistico e militare del ricco e rinnegato Qatar e del suo diffusissimo e bugiardissimo canale televisivo satellitare Al-Jazeera – non faticherà affatto a convincere i responsabili degli Stati bancarottieri dell’Occidente ad organizzare la rapina del secolo, a discapito della Libia:
83 miliardi di dollari sequestrati negli USA; 52 miliardi di sterline, in Gran Bretagna; 20 miliardi di euro, in Francia; senza contare il “congelamento” preventivo degli Asset finanziari posseduti dalla Libyan Investment Authority (LIA), dalla Central Bank of Libya (CBL) e dalla Libyan Foreign Bank (LFB) – ad esempio, presso Banca UBAE SpA di Roma, la Société Générale di Parigi, e la Aresbank SA di Madrid, nonché la ABC (Arab Banking Corp.) International Bank, la British HSBC e la British Arab Commercial Bank Ltd di Londra – né quello delle quote libiche detenute presso Nokia, EDF-GDF, Lagardere, Nestlé e Danone, Sanofi-Aventi Lab., UniCredit, ENI, Finmeccanica, Ansaldo, Impregilo, Assicurazioni Generali, Telecom, la Juventus, etc.

L’ultimo ambito bottino affannosamente ricercato dagli Atlantici in pieno fallimento (default) – oltre agli immensi giacimenti di gas e di petrolio di cui sperano di potere, al più presto, far man bassa in Libia, nel dopo Gheddafi – essendo le 144 tonnellate di lingotti d’oro possedute dalla Banca centrale libica e che sono tuttora custodite e salvaguardate dalle ultime forze militari della Giamahiriya.
Altro che “diritti dell’uomo” o gli aneliti di “libertà” e “democrazia”, del popolo libico!
Capite, ora, il perché dell’urgenza con la quale la Francia, già dal Febbraio del 2011, incominciò immediatamente a sbracciarsi per riunire, in quattro e quattrotto, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e con la scusa dei “massacri indiscriminati” (mai verificati!), delle “fosse comuni” (come quelle, mai esistite, di Timisoara!) e dei presunti e mai avvenuti “10.000 morti civili” in Libia, falsamente raccontati da Al-Jazeera (e ripresi a mo’ di “pappagallo” dall’insieme dei Media dell’Occidente), fece votare le Risoluzioni 1970 e 1973 dell’ONU contro la Giamahiriya, e – il 19 Marzo 2011 – si precipitò, assieme alle Forze aeree dei suoi accoliti britannici e statunitensi, a bombardare l’esercito libico? Il tutto, ovviamente, senza tener conto delle decine e decine di terroristi e di delinquenti comuni arruolati, addestrati ed armati ad hoc dalle Forze NATO, con il beneplacito dell’onusiano zimbello-ridens Ban Ki-moon e l’appoggio incondizionato, al suolo (in violazione delle suddette Risoluzioni!), da almeno quattro mesi, delle Forze speciali del Qatar, delle SAS (Special Air Service) britanniche e della BFST (Brigade des Forces Spéciales Terre) francese, nella speranza di poter detronizzare Gheddafi.
E con un “Governo” di burrattini, dal “guinzaglio corto”, tirato fuori dal cappello di un mago e già pronto all’uso, i cui principali responsabili nulla sembrano riuscire a potere invidiare ai classici e proverbiali pendagli da forca di qualsiasi film western americano.
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Se ci fosse un vero Tribunale dei crimini contro l'umanità,e non il circo messo in piedi dai rapinatori,bisognerebbe impiccare tutti questi banditi davanti al Palazzo dell'Onu,a cominciare dal suo segretario,un fesso prezzolato qualunque.
Mai tante menzogne sono state spacciate per coprire un'aggressione ad un paese sovrano,un misfatto che autorizzerà d'ora in poi qualsiasi tipo di aggressione e conseguenti ritorsioni.
Questa democrazia così tanto esaltata dai corifei e servi,non é degna di sopravvivere,questa infame guerra é il suo funerale.D'ora in poi tutto é permesso, e non ci commuoveranno più le lacrime di coccodrillo versate sul suo cadavere dai suoi distruttori..

14 commenti:

  1. I "democratici" aggressori son certamente peggio del dittare Gheddafi,essi stessi dittatori e spregiatori del diritto internazionale.
    giusto,la democrazia spacciata da questi rapinatori,é ormai lettera morta,nelle cose che contano per i popoli.E' un trucco che non avrà più vita,l'han fatta troppo grossa.

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  2. Il più miserevole di questi pagliacci democratici é quel pazzo di Sarkozy,un nano malefico in preda alla megalomania.Spero che lo caccino alle prossime elezioni francesi.
    Se questi sono i democratici,io sto col dittatore Gheddafi.

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  3. Non è questa la democrazia che ci era stata promessa...
    Passi la realpolitik con la sua ipocrisia,è la storia dell'uomo,ma una guerra come questa é come l'aggressione di Hitler alla Polonia..

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  4. Hai detto bene,sono dei nazisti e in più massoni

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  5. Tutto il sangue dei morti di questo conflitto ricadrà su di loro,la Storia non perdona..prima o poi faranno i conti

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  6. Ormai non ci son più parole per denunciare questa infame guerra.E' da mesi che smascheriamo i trucchi,le menzogne e le malefatte di questi avventurieri e spregiatori di quella stessa democrazia che vorrebbero esportare (a che titolo poi?)per meglio assoggettare e truffare i popoli.
    Questa vicenda apre scenari inquietanti dove le più turpi azioni saranno giustificate,
    La democrazia non esiste più,é ormai l'epoca del grande fratello orwelliano che si dispiega in tutta la sua ipocrisia e tirannia.
    Abbinate a questa guerra anche l'azione di globalizzazione selvaggia,di distruzione della ricchezza degli stati con una speculazione finanziaria degli stessi,son sempre loro,da una parte il cannone e dall'altra il trucco monetario.Aggiungete anche i mnutengoli europei e il criminale trattato di Lisbona.

    Ma dove cazzo sta questa democrazia?

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  7. A proposito di GF Orwelliano, George, tieniti forte:

    4 settembre 2011
    Sì del senato alla chiusura dei blog e condanne a 5 anni di carcere
    Etichette: Italia, MEDIA
    Silenzio tombale sulla legge che chiude i blog, multa con 25omila euro i provider, e rinchiude in cella i bloggher per 5 anni – Roma peggio di Pechino
    C. Restel – Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (UDC) identificato dall’articolo 50-bis
    ——
    “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet;
    ——–
    la prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.

    Mi sa che la quarta Guerra Mondiale sia proprio questa qua:
    fottere il prossimo, togliergli anche le mutande e poi ficcarlo in galera se solo osa protestare.

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  8. @Laura, guarda che c'erano decine di migliaia di tedeschi segregati e trattati peggio di cani in Polonia,e al momento dell'invasione ne erano stati uccisi gia 10.000.

    Beh prima di usare la forza offrì dei compromessi molto vantaggiosi alla Polonia per il rimpatrio in cambio di terre.
    Rifiutarono più e più volte.

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  9. @nessie

    sapevo di questa notizia,ma non avevo conferma se voce o realtà.Grazie della conferma,approfondirò,nel caso ne farò un post.
    Certo che siamo ben messi...questa legge é come la risoluzione trucco Onu 1973,autorizzerà qualsiasi azione punitiva nei confronti dei bloggers...non disturbare i manovratori...

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  10. @marioo

    E' la prima volta che sento le notizie che dici (hai qualche fonte?)e magari non é così semplice come affermi,ci sarebbe da discutere...conunque non insisto...ma il mio scopo era di evidenziare l'invasione Nato della Libia,originata solo da pretesti umanitari (sembra la storia che tu mi racconti...)

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  11. Questa storia della chiusura dei blog è vera? Se è vera, equivale all'arsione nazista dei libri. Anzi, molto peggio. Tutto il mondo sta precipitando nell'idiozia generalizzata. La tv fa da multi-cervello per ciascuno oramai, non ce nè più bisogno d'altri. Nella vita quotidiana l'intelligenza non è più richiesta ed è destinata ad atrofizzarsi, se non lo è già.

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  12. Pare sia vero.Trovato questo.

    Sì del senato alla chiusura dei blog e condanne a 5 anni di carcere

    Silenzio tombale sulla legge che chiude i blog, multa con 25omila euro i provider, e rinchiude in cella i bloggher per 5 anni - Roma peggio di Pechino
    C. Restel - Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet";
    la prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.

    Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo...il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.
    In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino
    dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE...?!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.

    Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se èall'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro

    Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali.
    MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.
    In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

    PREVENTIVI. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare

    Vedi un po' tu...pensa a quante bufale ci han raccontato sulla Libia e su mille cose...

    Vedremo che succederàà alla camera.

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  13. Qual è la fonte Johnny? Dammi esattamente il link di tutte queste notizie che poi copioincollo. Bisogna assolutamente farci dei post. Anzi, dei gran "postiglioni" (ti piace questo termine?). Pare che in giro ci sia già voglia di emigrare presso altri provider stranieri. Ma gira che ti rigira lo sai bene che i soliti noti, non lasceranno nemmeno un brandello di democrazia che non sia "rintracciabile". Qualcuno crede ancora di essere nel mondo libero, ma la dittatura è già iniziata da un pezzo. E noi non sappiamo ancora che vestiti metterci addosso.

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  14. @nessie

    L'ho trovato qui,

    -http://www.stormfront.org/forum/t829460/

    -http://www.radiortm.it/2010/05/31/approvato-articolo-50-bisrepressione-di-attivita-di-apologia-o-istigazione-compiuta-a-mezzo-internet/

    l'emendamento D'Alia pare essere stato effettivamente approvato qualche mese fa

    Sembra quindi tutto vero,ma con le bufale che circolano di questi tempi,c'è da andarci con le molle.

    Qui c'è l'articolo 50:

    -http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emend&leg=16&id=391198&idoggetto=413875

    Ora il dubbio é se sia poi stato ritirato o invece prosegua l'iter parlamentare alla camera.

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