mercoledì 24 agosto 2011

LIBIA - CORRADINO MINEO E IL GIORNALISMO SPAZZATURA -

Lettera a Corradino Mineo

Guerra di Libia: anche Rainews 24 ha diffuso le bugie di guerra
In queste settimane e in queste ore potremmo conteggiare tutte le bugie di guerra che sono state diffuse. Decine e decine. Sarebbe stato un onore per voi non diffonderne neppure una avvertendo il telespettatore qual era la fonte, se era indipendente o di parte e se era stata verificata da voi oppure no. E invece...
22 agosto 2011 - Alessandro Marescotti (presidente di PeaceLink)

Caro Corradino Mineo, cari amici di Rainews,

oggi ho seguito con grande sorpresa e profondo sgomento il servizio di mezz'ora mandato oggi in onda su Rainews 24 dalle 13.30 alle 14. E' stato un servizio non di informazione ma di manipolazione dell'informazione. Una cosa deprimente per la professionalità per la quale invece vi ho sempre apprezzato e considerato preziosi nel disastrato panorama informativo nazionale.
Su Rainews poco fa è stato infatti
- nascosto il ruolo dei bombardamenti della Nato (presentando i ribelli che liberavano la Libia da soli e  festanti, per acclamazione popolare);
- alterato il senso della rosoluzione n.1973 dell'Onu che non prevedeva l'appoggio militare della Nato agli insorti (come è stato detto);
- mai citato l'attacco della Nato alla TV libica, per la quale ha protestato l'Unesco (almeno quello lo potevate dire...); Tv libica bombardata dalla Nato,
Fonte: http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/libia-nuovi-raid--bombardata-la-sede-della-tv-di-stato/79055_dal-mondo_1_1.html
- taciuto il massacro in corso a Tripoli (non vi interessa il conteggio dei morti adesso o la vittoria non deve avere prezzo?), mostrando solo folle festanti (senza chiedersi se in questo momento non sia proprio il caso di applicare il cessate il fuoco previsto dalla risoluzione Onu);
- presentato prevalentemente il punto di vista filo-Nato, lasciando alle immagini di Chavez (la foglia di fico per poi dire che si è stati pluralisti!) un'esigua quantità di tempo per poi ritornare a sottotitolazioni che non avevano valore informativo ma eminentemente persuasivo e che erano agganciate proprio allo scopo di "ridicolizzare" Chavez.
Ma soprattutto non è stato detto quali sono le fonti informative attendibili, le VOSTRE fonti; dato che i giornalisti a Tripoli sono asseragliati nei sotterranei degli hotel chi è che da le notizie, chi le filtra e chi le verifica?
E' fin troppo facile: la Nato.
Escluderei che i ribelli sappiano manipolare l'informazione così bene.
Il compito di un giornalista è quello di avvisare circa il potere di manipolazione dell'informazione.
Come nel De Bello Gallico la fonte era Cesare, adesso l'unico mass media in grado di controllare e filtrare le notizie, fino a intossicare le vostre, è il vincitore. Perché nessuno in TV spiega come mai Aljazeera ha talmente manipolato le informazioni nel caso libico, fino a diventare una fonte inattendibile per chi si occupa di informazione in modo professionale?

In queste settimane e in queste ore potremmo conteggiare tutte le bugie di guerra che sono state diffuse. Decine e decine. Sarebbe un facile esercizio conteggiarle una per una anche per uno studente appena iscritto ad una scuola di giornalismo. Sarebbe stato un onore per voi non diffonderne neppure una avvertendo il telespettatore - con una scritta in sovraimpressione così come fece la Cnn durante la prima Guerra del Golfo - qual era la fonte, se era indipendente o di parte e se era stata verificata da voi oppure no.
Quando un'informazione non è verificata dovrebbe essere un dovere avvisare il telespettatore.
Come si può verificare un'informazione non verificabile?
Avete purtroppo offerto un servizio "come gli altri", inquinato dalle bugie di guerra (e lo sapevate!). Avete servito la propaganda di guerra che ha lo scopo di creare un consenso dell'opinione pubblica attorno alla guerra stessa.
Spetta alla Nato convincere l'opinione pubblica che una guerra iniziata per rompere un assedio ed evitare un bagno di sangue (così almeno si è detto) sia giusto concluderla con un altro assedio e con un altro bagno di sangue.  E' un'impresa ardua e i comunicatori della Nato ci lavorano con indubbia professionalità.
Ma perché lo deve fare anche Rainews sfruttando una credibilità che molti reputano al di sopra di ogni sospetto?
La VOSTRA professionalità e la vostra missione dovrebbe essere quella di instillare il dubbio, di creare il pluralismo, di consentire al telespettatore di formarsi un'opinione il più possibile autonoma, presentando un'informazione che non sia già addomesticata e degradata al rango di bugia di guerra.
Perché - va detto chiaramente - il mondo con cui Rainews ha presentato poco fa la Risoluzione Onu n.1973 è pura bugia di guerra. Quelle della Nato non sono operazioni avviate in base ad un mandato ricevuto dalle Nazioni Unite
Questa è una guerra che ha non ha eseguito ma che violato la risoluzione Onu che chiedeva il cessate in fuoco: non è onesto il modo con cui Rainews ha deformato l'informazione.
L'informazione è sacra. L'informazione è l'ossigeno della nostra mente, è la base della nostra rappresentazione del mondo, è il parametro di verifica delle nostre opinioni.
Quando abbiamo deformato l'informazione abbiamo compromesso la possibilità di capire il mondo.
Addomesticare l'informazione significa trattare il pubblico come una platea di infanti a cui si racconta la storiella.
Quando Kant si chiese cosa fosse l'Illuminismo, affermò che l'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità e che la minorità è l'incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro.

La missione di un buon giornalismo è quella di far uscire il cittadino dallo stato di minorità, offrendo il confronto di diversi punti di vista e lasciando al cittadino la scelta finale: farsi una propria opinione sulla guerra.
Queste erano le cose che volevo dirvi e ve le ho dette, con profonda tristezza.

Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
http://www.peacelink.it/mediawatch/a/34545.html

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Note: Cliccate su http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=155768 e troverete frasi come questa:

"Tutti sperano che la Nato entri presto in azione e "rada al suolo" il compound. Non perche' forse Gheddafi e' ancora li' - i ribelli sono convinti che il Rais abbia lasciato Tripoli - ma perche' segnerebbe davvero la fine di un regime senza anima".

E' un articolo non firmato che riporta informazioni prive di fonte e valutazioni prive di autore. Non è certo il massimo della scorrettezza giornalistica e non è certamente ciò che ci si attende da Rainews 24.
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Il buon Marescotti nelle sue giuste proteste é anche un inguaribile ingenuo,quando pensa che Rainews24 faccia vero giornalismo.Da sempre schierato e fazioso,il suo direttore Mineo non é che uno tra i tanti servi pennivendoli che ammorbano il panorama italiano.
In occasione dell'aggressione alla Libia,si é prontamente allineato alle posizioni guerrafondaie del Colle (che ora dopo tante esternazioni da Settimo Cavalleria,tace..) e di tutta la sinistra capitalista-atlantica di cui é sempre stato il megafono acritico.E' sullo stesso piano di quelli che sempre stigmatizza in altre occasioni,i Frattini,i La Russa...a dimostrazione ulteriore del generale squallore politico e giornalistico di cui siamo testimoni.
Di questo giornalismo spazzatura non sappiamo che farcene

(george)

9 commenti:

  1. Ho visto qualche servizio sulla Libia di questo pseudo giornalista,le sue isinuazioni e domande tendenziose....da vomitare.
    Ma non c'è da stupirsi,é appunto un vecchio rottame di cameriere propagandista(ricordo i servizi come inviato Rai a Parigi,roba da Goebbels).
    Un altro ascaro della Nato.

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  2. E questo sarebbe uno di sinistra?
    Che schifo,tutti venduti!

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  3. Marescotti si stupisce...io no

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  4. Cos'è cambiato dal Kossovo? Nulla,sempre servi ottusi della Nato

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  5. Questa guerra ha messo veramente a nudo lo scandalo della disinformazione e manipolazione che,tolto alcuni valorose eccezioni,ha dimostrato lo stato comatoso del giornalismo,a volte addirittura oltre i desiderata degli aggressori Nato.Aberrante.

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  6. In un caso così lampante di una guerra strumentale di solo interesse,la comunicazione ha svolto un ruolo veramente vomitevole di manipolazione.Chiudono gli occhi,fanno finta di non vedere a cominciare dal cosidetto primo cittadino.
    Con quale coraggio mezze seghe politiche,giornalistiche e televisive verranno poi a parlarci di onestà,diritti umani,democrazia e tutto il campionario di ipocrisie?

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  7. mineo e' un umile servo mascherato ma neanche troppo da uomo di pseudosinistra.
    Dipendenti da decenni della RAI sempre alla ricerca di una buona posizione .
    Personalmente a me fa pena .

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  8. L'ho sentito stamattina,sembra "cronache della sezione",certo che questo dev'essere un fior di ascaro...in tutti i giornali mostrava pagine su berlusconi..un chiodo fisso..magari parlaci un po' di penati e il suo principale,così tanto per far finta d'essere un giornalista...miracolato..e te credo che é meglio del cane del padrone!

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