venerdì 26 agosto 2011

LIBIA - BASTARDI NATO !

LA MACELLERIA UMANITARIA DELL’INVASIONE DELLA NATO IN LIBIA

Le agenzie e le catene mediatiche internazionali che hanno decretato la "caduta" prematura del presidente libico sono concordi nell’apprezzamento. Tripoli, la capitale della Libia, vive uno stato di anarchia e di "guerra civile".
Nessuno controlla e le uniche certezze sono il caos e l'incertezza.
In questo scenario si adombra la possibilità che i "bombardamenti umanitari" del NATO – da leggersi come la distruzione della Libia e massacro di decine di migliaia di civili durante cinque mesi - si trasformino in una"invasione terrestre umanitaria" per controllare il petrolio e per rendere governabile il Paese.
La capitale della Libia è simile a una vera macelleria umana, è tutto un caos, anarchia, incertezza, e senza punti precisi delle posizioni nemiche.
Si parla di una guerra urbana sanguinosa e senza parametri, con esecuzioni, torture e "battute di caccia" notturne delle fazioni alleati civili, tanto del governo quanto dei mercenari. Gli ospedali sono collassati per i feriti e mutilati che non riescono a essere curati.

I morti, come era già avvenuto in Iraq, rimangono ore nel mezzo delle strade senza essere raccolti. Non c'è quasi più elettricità, non ci sono servizi essenziali, l'attività economica è paralizzata e si prevede una catastrofe alimentaria. Le cifre dei morti e dei feriti nelle ultime 72 ore arrivano a migliaia, alcuni parlano di tremila morti e altri del doppio.
La confusione e la manipolazione mediatica per favorire gli invasori hanno toccato livelli impensabili. Quello che sembrava una "passeggiata" per la coalizione imperialista USA-NATO che ha formato e coordinato i gruppi mercenari golpisti, si è complicata, finendo a brandelli.
Gheddafi, con una mossa tattica, si è trasformato in un "fantasma" che è ovunque e in nessun luogo. Con quello che rimane in piedi della sua linea di comando, il leader libico ha concentrato la sua logistica e le sue truppe nei punti più forti.
Con truppe, carri armati e batterie che sembravano emergere dalle cantine, quello che rimane dell'esercito del presidente libico ha bombardato e attaccato questo mercoledì i gruppi mercenari in varie zone di Tripoli.
La realtà, descritta parzialmente dai corrispondenti stranieri, manda all'aria il supposto controllo attribuito alle forze dei ribelli presenti nella capitale della Libia.
Quello che era prima un nemico "visibile", Gheddafi ed il suo esercito, ora si è trasformato in un nemico "invisibile" che attacca e si dilegua.
Parallelamente, un’azione di guerra asimmetrica, realizzata dalla popolazione leale, realizza imboscate, attentati e azioni di guerriglia urbana contro i gruppi mercenari e i comandi e gli ufficiali delle forze speciali e di intelligence di Stati Uniti, Regno Unito e Israele, che progettano e coordinano le iniziative di presa e di controllo di Tripoli.
In ventiquattro ore, dopo della presa del bunker presidenziale da parte dei ribelli, l’atmosfera, tra i capi dei mercenari e i leader delle potenze invasore, è passata dall'euforia trionfalistica all'incertezza.
Analisti europei e statunitensi parlano già di una "trappola" per gli invasori.
Parallelamente, la stampa internazionale, spina dorsale dell’"informazione" della coalizione USA-UE, chiede quasi apertamente che gli USA e la NATO schierino le sue truppe direttamente in Libia.
Dal martedì, i commentatori e gli analisti di alcune emittenti come la CNN hanno auspicato un"intervento internazionale" per evitare che la Libia cada nel caos dei "gruppi fondamentalisti" che integrano il comando "ribelle" del CNT.
La percezione presente nei comandi imperialistici degli Stati Uniti e dell’Europa è che le schiere dei "ribelli" sono quasi un mosaico delinquenziale di gruppi mercenari fondamentalisti di varia estrazione, che una volta al potere lottano tra sé per la spartizione del bottino di guerra.
Questo è il punto centrale che oscura e rende impraticabile la strategia di conquista della Libia senza sacrificio di soldati e senza un costo politico per le potenze della coalizione USA-NATO.

da- http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8865&mode=thread&order=0&thold=0

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Questo é il risultato di una guerra criminale,giustificata solo dalla volontà di impossessarsi delle ricchezze di un Paese e dall'avidità di un sistema che ormai non ha più nulla a che fare con la democrazia,ma assume sempre più il volto di una tirannia insopportabile ed oppressiva verso i popoli e che raggiungere i propri scopi delinquenziali non esita a seminare morte.
Un sistema che si basa sulle menzogne più sfacciate e vili,coadiuvato in quest'opera di mistificazione da un'apparato mediatico totalmente asservito a queste menzogne e che viene meno alla più semplice deontologia.