sabato 23 luglio 2011

PERCHE' LA NORVEGIA?



In merito all'attentato di ieri in Norvegia,riteniamo utile fornire alcuni dati preliminari per una riflessione più completa


Cos'ha la Norvegia che l'Italia non ha?


La Norvegia sarebbe un caso da studiare e da emulare: un surplus del 10%, un profitto netto dei titoli di stato di Oslo del 6,197%, di più del 4,747% del bund e del 2,931% dei bond svizzeri, il piu' basso tasso di disoccupazione (rif.Wall Street Italia) .
- http://secure.wallstreetitalia.com/article.aspx?IdPage=1039466

Quello che l'articolo non dice lo si può trovare facilmente su wikipedia, e cioé che l'economia norvegese è caratterizzata dalla proprietà statale di grossi comparti industriali cruciali come il petrolio (Statoil), l'energia idroelettrica (Statkraft), l'alluminio (Norsk Hydro), la principale banca del paese (DnB NOR), e le telecomunicazioni (Telenor), e che ben il 30% del valore della borsa di Oslo è in mano allo Stato. Se si comprendono anche le partecipazioni in società non quotate, la quota pubblica aumenta drasticamente con i titoli petroliferi diretti.
Insomma, la Norvegia ha la sua IRI intatta, prima del golpe bianco del Britannia.

Inoltre il petrolio del paese è controllato dal governo tramite i maggiori operatori come il 62% in Statoil nel 2007, la controllata statale al 100% Petoro, e SDFI, oltre al controllo delle licenze di esplorazione e produzione. Una sorta di ENI alla Mattei, prima del fatale "incidente".

Poi scopro che il paese, pur essendo il primo produttore ed esportatore di petrolio d'Europa, non è membro dell'OPEC, e che ha fondato un FONDO PENSIONI SOVRANO nel 1995 per ridistribuire i proventi del petrolio, del fisco, dei dividendi, delle cessioni e delle royalties.
Si aggiunga a questo che non fa parte dell'UE e che la sua corona è pertanto più sovrana/pubblica dell'euro.
Infine, la Banca centrale norvegese gestisce uffici di investimento a LONDRA, NEW YORK E SHANGHAI.

Viene da chiedersi: ma se l'Italia fosse come la Norvegia monetariamente sovrana cioè fuori dall'euro?
E se non fosse trivellata da cima a fondo da multinazionali estere e/o finanziarie per i suoi giacimenti di idrocarburi, i secondi per ordine di importanza in Europa ?
E se per le nostre preziose risorse elettriche non fosse sfruttata da scatole cinesi della multinazionale di stato francese EDF?
E se le nostre risorse idriche, tra le maggiori al mondo, non fossero in mano alle multinazionali dell'acqua in bottiglia tipo Nestlé, e dai due colossi francorotti Suez Gaz de France e Veolia?
E se i proventi di dette risorse pubbliche li gestissimo per ridistribuirli al popolo come nei paesi dove esiste un social welfare?
Avremmo un debito pubblico inesistente come la Norvegia?

E se e se e se. Ma come siete ingenui. Noi siamo dei birboni, abbiamo avuto Mussolini, siamo indisciplinati, pizza pasta e mandolino, insomma siamo italiani e meritiamo una penalizzazione. Bisognerebbe come minimo che la Banca d'Italia fosse di proprietà pubblica, con una moneta credito, al contrario dell’euro debito. Bisognerebbe come minimo non avere ceduto al golpe bianco del Britannia (nel 1992, decisione della svendita dell’IRI con l’aiuto della svalutazione della Lira in seguito all’attacco di Soros), per la verità poi neanche riconosciuto come tale dalla stampa ufficiale.

Ieri il ministro portoghese e quello austriaco hanno segnalato la loro contrarietà il primo all'euro, il secondo al bilancio UE per via degli insensati salvataggi delle banche; irlandesi e greci non ne possono più e sono i primi ad avere capito sulla loro pelle quello che negli USA oramai è diventato il segreto di pulcinella, e cioè che Bernanke/Trichet stampano moneta a (nostro) debito per salvare le banche creditrici dei debiti sovrani mentre l'eurocratese continua a mescolare le carte sibilando che è per salvare gli Stati, oramai morti e sepolti dagli stessi eurocrati.

Decidere di uscire dall'euro è possibile in virtù del Trattato di Lisbona: e se la esplorassimo, per rifondare una moneta credito del popolo?

(di Nicoletta Forcheri - 18 novembre 2010)

- http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/11/cosha-la-norvegia-che-litalia-non-ha.html
- http://infotricksblog.blogspot.com/2011/07/attentati-oslo-riepiloghiamo.html
- anche:
- http://www.washingtonsblog.com/2011/07/terrorist-bomb-attack-in-oslo-norway.html
- http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attentato-ad-oslo-le-riflessioni-del.html#comment-form
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Osservazioni

- (...) La Banca Centrale Norvegese è rimasta una delle ultime banche europee controllate dallo STATO (e... non dai banchieri PRIVATI). Tale banca gestisce anche il Fondo Pensioni norvegese, in ATTIVO (un piatto ricco con i tempi di crisi) Per questi fatti la Norges Bank NON vuole far parte del sistema EURO.
http://www.esteri.it/MAE/pdf_paesi/EUROPA/Norvegia.pdf

- La Norges Bank è la PRIMA banca Centrale in assoluto ad aver citato in giudizio nel 2009 per truffa sui DERIVATI la CITY Group, il più grande gruppo d'affari del Mondo. Immaginiamoci gli esiti delle sentenze che il Tribunale amministrativo di Stato norvegese dovrebbe emettere...
http://it.finance.yahoo.com/notizie/crisi-banca-centrale-norvegese-denuncia-citigroup-agixml-0638e2e27d7b.html?x=0

- (...) il Governo norvegese ha firmato recentemente un importante Trattato con accordi del confine acqueo nel Mare del Nord con la Federazione Russa, ai fini di un CONGIUNTO sfruttamento gas-petrolifero, escludendo di fatto le "7 sorelle" multinazionali globali, storicamente "coinvolte" in tali frangenti e rappresentanti gli interessi primari di Canada e USA ,ovviamente contrarie a tale accordo.
http://www.ntnn.info/it/articles/artico-trattato-di-cooperazione-russia-norvegia.htm

- (...) la Norvegia abbia recentemente decretato di uscire dalla coalizione di Stati contro la Libia, aggiungendo alla NATO un'ulteriore difficoltà "politica".
http://www.wallstreetitalia.com/article/1147968/libia-ritiro-norvegia-nato-gli-alleati-dovranno-compensarlo.aspx

- (...) il Governo norvegese abbia evidenziato, PRIMO in Europa, un futuro riconoscimento della Palestina come STATO sollevando molti consensi ma anche dure e aspre critiche.

Fabio Calzavara
(da infotricks blog)
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Altre info

PETROLIO

- 07-07-2011: http://italian.ruvr.ru/2011/07/07/52913105.html
Entra in vigore l’accordo Russia-Norvegia: nuovi orizzonti nell’Artico

Oggi entra in vigore l’accordo fra la Russia e la Norvegia sulla delimitazione delle zone di competenza nell’Artide e sulla cooperazione nel Mar di Barents e nel Mar Glaciale Artico. Con questo documento, firmato il 15 settembre del 2010,  si sono conclusi 40 anni di controversie. L’accordo apre nuove possibilita’ per il libero sfruttamento dei ricchissimi  giacimenti di gas e petrolio nell’area di 175 mila chilometri quadrati e regola la collaborazione nel settore ittico. Secondo il ministro degli esteri russo Lavrov, si tratta di un’intesa opportuna e reciprocamente vantaggiosa.

- Da “Sky – TG24” del 12-12-2009: http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2009/12/12/iraq_russi_e_norvegesi_si_accaparrano_il_petrolio_.html
Iraq, russi e norvegesi si accaparrano il petrolio

Nel corso dell'asta per l'assegnazione di appalti ventennali sui pozzi iracheni, che si è svolta a Baghdad, la compagnia russa Lukoil e la norvegese Statoil hanno ottenuto la concessione per uno dei maggiori giacimenti petroliferi, nel Sud dell'Iraq. Lo ha annunciato il ministro del petrolio iracheno. Si tratta di uno dei giacimenti più grandi finora mai sfruttati, con delle riserve di quasi 13 miliardi di barili. La coppia Lukoil-Statoil ha strappato il contratto grazie a un'offerta che prevede di accrescere la produzione di 1,8 milioni di barili al giorno

http://archiviostorico.corriere.it/2007/ottobre/26/Gazprom_allea_con_Norvegia_petrolio_co_9_071026112.shtml
Gazprom si allea con la Norvegia E il petrolio tocca nuovi record

MILANO - Gazprom ha scelto la norvegese StatoilHydro come secondo partner nel maxi-giacimento di gas a Shtokman. Il colosso russo guidato da Alexej Miller aveva già selezionato la francese Total come primo partner per sviluppare la fase iniziale del progetto, la cui stima ammonta a 15-20 miliardi di dollari. Le riserve di questo giacimento ammontano a 3.700 miliardi di metri cubi di gas e oltre 31 milioni di tonnellate di gas condensato. [...]

LIBIA

- al sito “Workers World”, 21-07-2011: http://www.workers.org/2011/world/libya_0728/
Escalation dei bombardamenti NATO contro la Libia

[...] Anche la Norvegia [insieme all’Olanda] sta ritirando la propria partecipazione [alla guerra in Libia]. A partire dal 1° agosto, le sue forze aeree non saranno più coinvolte negli attacchi. Questa crescente riluttanza da parte di diversi paesi membri della NATO ha portato il ministro della difesa britannico, Liam Fox, ad accusare questi governi, il 13 luglio scorso, di non fornire sufficienti forze aeree per la campagna in corso. [...]


Rinviamo qualsiasi commento a questo avvenimento in attesa di avere maggiori elementi di chiarezza.

(by george)