sabato 8 gennaio 2011

A VOLTE RITORNANO...

Ritornano  i soliti firmaioli,con grande sprezzo del pericolo.
Quando Levy il francese chiama,i nostri s'accodan come pecorelle, non resistono al vetrinismo.
E' pur vero che il nostro Bernard ultimamente perde colpi,è stato un'ora in tv a parlar di un filosofo mai esistito,sarà stato qualche fascista a far questo scherzo al maitre a penser un po' bollito e tanto caro ai nostri.
Fatto sta che lo sputtanamento ha fatto rider toute la France,Martinica compresa.

Oggi Battisti,domani Paperino.E' una storia vecchia.
Non importa per chi e cosa,l'importante è firmare,io c'ero.
Magari a volte poi si dimenticano,come la maestra insegna, di aver firmato delle cazzate gigantesche,ma fa lo stesso,qui han tutti la memoria corta,intanto semo in vetrina....un po' opaca..ma sempre vetrina è.
Genna,WuMing,Evangelisti,Balestrini,Scarpa,Janeczek,Voltolini,Carlotto,Cacucci Raimo...non c'è che dire...il gotha della lipperatura italiana...e del chiagnefotte pecoreccio...


Pare però che Battistigno brasileiro sia preoccupato....non c'è nemmeno Eco,dario fò con franca rame....con sta serie di scartine lippeletterarie mi rimandan subito in Italia.C'è anche qualcuno che porta sfiga!
E' la solita compagnia di giro provinciale di Carmilla,Italian Epic e Nazione Indiana,il Comintern censorio libro e moschetto..
C'è pure Wu Ming....ah ragazzi!..e chi poteva mancare allora?...indovinate......ma sì....e lei o non e lei?...è proprio lei.!..la nonna dei cinesi...ragazzi c'è .... è CIPPA LIPPA,la contessa Lipperin che vien dal mare...anche lei del Comintern alla carbonara!
De profundis.

(george)
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(pubblichiamo un divertente aggiornamento sulle imprese di quest'altro quaquarotto,sperando non ricominci a strimpellare minchiate assortite,a cura di Francesco Specchia.)


Essendo stato ministro dell'ambiente,Alfonso,molto Pecoraro e poco Scanio,in ricordo di certe sue memorabili colluttazioni televisive,è riuscito a fare la raccolta differenziata di se stesso: 
Docente delle politiche dello sviluppo e dell'ecoturismo alla Bicocca di Milano.

   La testa è più incanutita,il sorrisetto il medesimo compiaciuto di quando suggerì al governo di adottare in blocco le pecore sarde per salvarle dall'estinzione;le pecore stesse,pur onorate, ringraziando declinarono l'invito.E Pecoraro si diresse verso altre encomiabili iniziative: la campagna contro gli alberi di natale, il museo del mandolino e la nomina di Gigi D'Alessio a "patrono del pesce azzurro".Sia D'Alessio che il pesce azzurro declinarono .Ma questa è acqua passata.La novità è Pecoraro scienziato del turismo.
L'uomo è perfino avvocato.,e a parte i mirabolanti viaggi a sei stelle messi a piè di lista (a voi,cari amici..), non gli si ricordano competenze turistiche.Eppure Pecoraro presentatosi vestito,presumiamo, in sahariana, binocolo,moleskine e Lonely Planet, con astuzia partenopea è riuscito a convincere  il milanesissimo senato accademico di essere la reincarnazione di Bruce Chatwin.L'antropologia del personaggio merita una certa attenzione,il riciclo delle menti in politica è arte antica,ma Pecoraro  è andato oltre,al primo riciclo ecologico dell'inutile.



Per dire, il 4 maggio del 2006,prima ancora di entrare nell'esecutivo Prodi,venne immortalato mentre sghignazzava in chiesa durante i funerali dei soldati italiani uccisi a Nassirya,e apostrofato da De Manzoni "ilsolo che ride"Fatto ministro,da presidente della federazioni dei verdi,venne travolto dallo scandalo monnezza di Napoli,fu accusato di associazion e adelinquere e la sua professionalità rotolò sotto tutti i ponti,le autostrade,le tav e le ferrovie ch aveva sempre osteggiato,spesso senza un perchè.Le sue azioni  e le sue gaffes han sempre avuto la densità del vapore acqueo.Oggi  da docente,Pecoraro,quest'intreccio vertiginoso di "estremismo e futilità"  (Gigi Manconi,suo compagno politico,dixit,) passa il tempo a ricevere i complimenti di Stefania Prestigiacomo e a ricambiarli dal suo blog,ricordando al ministro il protocollo di Kyoto.Da Kyoto,avvertendo l'eco pecoriana,declinano



Pecoraro oggi si divide nella sua docenza tra le teorie di Rifkin,lo slow food di Petrini,e conferenze dai titoli molto green: "gestione attrattiva e vivibilità delle aree naturali","fiumi in via d'estinzione","edifici in bambù per assorbire il co2."Memore della passata onnipresenza televisiva,è stato anche giurato per il premio fotografico della rivista.Trekking

Sorvolando sulla sua più famosa balla climatica,("la temperatura in italia è aumentata  quattro volte più che nel resto del mondo",sputtanato da tutto il mondo accademico),Pecoraro confida agli allievi di promanare spiritualmente dalla "Madre Terra".Mentre lo fa ce l'immaginiamo con lancia in mano,mascherone e perizoma da boscimano,tamburi in sottofondo.
Nel suo blog scrive: "e queste cose che vi ho ricordato sono un incoraggiamento ad aver fiducia in quella riconversione della sicietà e dell'economia che serve non solo per evitare possibili catastrofi  ambientali,ma per vivere più felici."
Parlava commosso della sua vita

(francesco specchia)
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Vi chiederete perchè occuparci di questo rottame politico oggi che sembra esser fuori da tutti i giochi(non è detto,...questi ritornano sempre e non a volte,forse abbiam sbagliato il titolo del post.)
Primo,non vorremmo ritrovarcelo ancora dappertutto a dir minchiate e a far danni d'ogni genere.Si comincia così poi non si sa mai come può finire....
Uno dei più grandi chiagnefotte della Repubblica...Secondo,il nostro Pecoraro assomiglia straordinariamente in tutto e per tutto a Nicky la fruttiVendola,che smercia  qualsiasi cosa al mercatino dell'usato, un poetico e patetico affabulatore di topini pronti a seguirlo nel baratro.
FruttiVendola che intanto fa anche il furbetto coi rifiuti campani:incassa ma non smaltisce,dà la liquidazione a consiglieri non rieletti e coi fondi destinati all'acquisto dei libri degli studenti .Ma non era uno di quelli saliti sui tetti?Forse rimediaranno in seguito alle proteste del sindaco di Bari,fatto sta che il buon Natale è stato per gli amici. Chiederanno magari al governo,tanto per cambiare.



E' un po' quanto è capitato alle belle anime verdi al seguito di marpioni rossi ,che di verde avevan solo il ghigno quando li han trombati,come il nostro Pecoraro che,comunque vadano le cose,trovano sempre  una capanna in cui rifugiarsi,magari in attesa di risorger a romperci ancora i coglioni come un qualsiasi zombie.
Lui e Nicky,stessi gusti ed entrambi specialisti del fumo senza arrosto.Due bufalari doc.
Pecoraro story,una metafora vendoliana? Siamo sulla buona strada.

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13 commenti:

  1. Due gemelli,nicky e pecoraro.
    La banda cippa lippa-carmilla-nazione indiana,patetici..

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  2. C'è da chiedersi chi glielo fa fare a questi letterati firmaioli,e non capisco bene per cosa avrebbero firmato.Stando ai fatti,sembra che non ci sian molti dubbi,si vede che ne sanno di più loro.

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  3. Che goduria,c'è pure Cippa Lippa!Se c'è wu ming,poteva mancar la nonna?

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  4. Per favore,lasciamo stare er pecoraro!
    Con la fruttivendola son due parolai mica da ridere.In effetti si assomigliano molto nello spacciar bufale in modo infallibilmente sicuro.
    Er pecoraro però è più maschio,beh insomma..trra i due..

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  5. Se pensassero a scrivere invece di firmar tante fesserie,come questa.Strano che le prime linee sono assenti,spazio alle nuove leve,firma continua.

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  6. Di Pecoraro hai dimenticato la notizia di quando fece riempire i tetti del suo paese con cellule fotovoltaiche (per trasformare la luce del sole in energia elettrica), il tutto, ovviamente, a spese o con contributi sostanziosi da parte dello Stato. Mi piacerebbe sapere quante di quelle celle hanno funzionato o funzionano. In compenso (è da verificare, ma credo sia così)mi pare d'aver letto da qualche parte che lui era azionista di rilievo(forse indirettamente tramite il fratello) di una società che produceva pannelli fotovoltaici.
    Ovviamente, per evitare inutili querele, tutte queste notizie vanno verificate. Ma credo di ricordare bene che ne aveva parlato anche un quotidiano a tiratura nazionale.

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  7. de profundis clamavi diceva il baudelaire, george, e lo dobbiamo dire anche noi, mutate mutande. e pure pannoloni.
    ho letto già di alcuni signori che su internet mettono già in dubbio le sentenze e le prove elaborate... il sigillo, cercano di scorticare i sigilli giudiziari... t'immagini che fosse per berlusconi? nel nostro pais c'è solo da ridere. noi facciamo bene a farlo, non accodarsi è d'obbligo, qualche risata è più che lecita... tra i denti, of course
    ciao george

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  8. Ricordo un episodio del genere e ora che ci penso anche qualcosa in più,ma sai tener dietro a tutte le imprese di questo carneade....
    Comunque thanks for info,marshall.

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  9. @daniz

    si vede che conoscon le cartapecore giudiziarie meglio dei giudici,che ti devo dire?
    Sai,questi sono intelligenti e amano le narrazioni epiche,pensano a Dreyfus...
    Certo,se fosse capitato dall'altra parte,artiglierie pesanti,mortaretti e fuochi...fino a ferragosto!
    Ma il punto non è ancora questo,è che mi ha attizzato il firmamento cispaletterario che s'occupa del fatto,e cioè il famoso triangolo delle Fritture,NI-Carmilla-Wu Ming,con Lippa di scorta,quale migliore occasione di sto spettacolo di pupi per dir ce semo pure noi vender qualche paginetta,vista l'assenza dei pezzi da novanta!
    E il Battistigno?....ah sì..ma che ce frega,ma che c'importa se l'oste ar vino ce mette l'acqua...

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  10. Sempre a proposito del Pecoraro, non posso credere abbia detto una simile castroneria, e cioè che...""la temperatura in italia è aumentata quattro volte più che nel resto del mondo"...
    Guardando il mappamondo e tirando in ballo un pò di fisica, credo che ciò non sia materialmente possibile, a meno che l'Italia nel frattempo non fosse diventata tutta un crogiolo d'alto forno.

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  11. A ri-riproposito dello Scanio, ricordo che una frase con dentro la parolina magica del vivere felici un pò tutti, fu coniata dall'allora on.Prodi in un suo memorabile discorso di chiusura del faccia a faccia con Berlusconi. Si vede quindi che frasi del tipo come quella sopra, pronunciata dallo Scanio (""serve non solo per evitare possibili catastrofi ambientali,ma per vivere più felici.""), sia stato un classico di quel partito. Come a dire che Prodi aveva insegnato bene ai suoi allievi, dicendo loro d'inserire la parola "felicità, felicità per tutti", in ogni loro discorso: avrebbero fatto sicuramente colpo! (infatti, s'era poi visto!)

    (scusate la lunghezza, per esprimere un semplice concetto, ma spero di avervi smosso un pò d'ilarità)

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  12. Scusate, devo sempre chiedere di chi sia un dato pezzo. Di chi è quello sotto la firma di Francesco? Perchè vorrei fargli i complimenti. Quand'era stato ministro, per noi dell'ex Castello, quell'ex ministro era stato un ponderoso classico.

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  13. @marshall

    L'ha detta quella castroneria il Pecoraro,in un convegno di suoi aficionados d'allora.

    Francesco Specchia è un giornalista,non so se free lance,scrive pure su Libero.

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