mercoledì 12 gennaio 2011

CARLO CHIAMA,EZIO RISPONDE









ATTO 1

Verso i primi di dicembre scriveva Repubblica: " tra gas russo e nucleare,l'italia rischia di avere più energia del necessario".Sembrerebbe una boutade,visto che il nucleare chissà se riusciremo a vederlo e comunque l'energia in più si potrebbe sempre venderla,invece di essere oggi noi acquirenti per il 15%.
Poi si viene a sapere che il padrone dei fochettari,il bancarottiere De Benedetti,controlla la Sogenia,azienda molto interessata nel campo della produzione di energie alternative che nel 2009,grazie agli incentivi statali,ha incamerato 16 milioni di euro.
Incentivi che non hanno eguali in Europa e grazie ad una generosa normativa statale che,tramite il Gestore dei servizi energetici,ha accordato a Sogenia una enormità di "certificati verdi",strumento con il quale lo Stato finanzia,fuori dai meccanismi di mercato,la produzione di elettricità da fonti alternative.
Il problema è che ora queste generose sovvenzioni sono nel mirino dell'Authority per l'Energia che ne ha chiesto una revisione o congelamento,anche a causa degli aumenti tariffari che esse determinano.
Spagna e Francia hanno già congelato questi incentivi.
Insomma c'è un bel malloppo che il "contribuente svizzero" De Benedetti rischia di perdere ed ovviamente i dipendenti fochettari scrivono la loro bufala,in verità non ultima sull'argomento.


ATTO 2


Una decina di giorni dopo,il 27 dicembre,il giornale del padrone pubblica un inserto in cui inneggia ai rapporti Berlusconi-Putin e ai favorevoli sviluppi dei rapporti tra le due nazioni.
Un colpo di sole? Impossibile in dicembre.
Ma che succede,il foglio più antiberlusconiano elogia il Cavaliere?
Questo inserto del lunedì,solitamente è copiato dal New York Times che, in questo caso, ha a sua volta copiato dal russo Rossyskaja Gazeta.
I fochettari han preso una delle loro solite cantonate alla D'Avanzo?
A prima vista parrebbe proprio,considerato anche che quando sentono un nome che comincia per B già entrano in convulsioni e la mente si annebbia.Non sarebbe la prima volta.
Ma un ridicolo copia-incolla del genere sarebbe troppo anche per i repubblicones.
Infatti non è così.Il triplo salto mortale è dovuto ad altro.

Stando a quanto detto nel primo atto di questa commedia,è più probabile,anzi certo, che il padrone svizzero tema di perdere i generosi incentivi e abbia quindi ordinato ai suoi camerieri di smetterla di sfruculiare Silvio con questa storia del gas russo,anzi di elogiare questa intesa con Mosca.
Si noti che nel frattempo,il 14 dicembre, il governo aveva ottenuto la fiducia.
Come spiegare altrimenti questa fulminante capriola !
Insomma,una ennesima dimostrazione dell'autonomia del giornalismo italiano,se ce ne fosse ancora bisogno.
Carlo chiama,Ezio risponde.

6 commenti:

  1. E' la solita storia..

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  2. Sappiamo come vanno le cose della stampa in Italia,una guerra per bande,ma che poi questi di Repubblica faccian la morale agli altri,come loro solito costme,è ridicolo.
    Scrivono quel che il padrone vuole.

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  3. Quel giornale è il peggior foglio italiano, dopo il corriere delle banche, che sta sempre in mezzo come il prezzemolo e non sa di un cazzo. già solo che l'ha fondato scalfari con bocca... non lo compro. Ezio Mauro è il solito pesce palla mangiatore di plancton: va dove butta la mano del padrone. l'acquario è stretto ragazzi, un aiutino! un aiutino!
    eppoi scusate, colle casse sempre al rosico dei giornali, a che pro averne uno se poi scrivono la verità?

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  4. Johnny doe,
    per non essere avvezzo alle bagarre borsistiche, devo però dire che hai fatto un'analisi perfetta. Complimenti!

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  5. Quando c'è di mezzo il grano si fa questo ed altro,con tanti saluti a tutti i proclami.
    i giornali han tutti un padrone.

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  6. Vuol dire che per la grana ci si può pure rimettere la faccia,tanto molti giornalisti son già abituati.

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