lunedì 20 dicembre 2010

A PRESTO


Saluti e auguri ai nostri amici lettori e bloggers,ci rivediamo il 7 gennaio. Passate giorni sereni.

La libertà non è una cosa che si possa dare; la libertà uno se la prende, e ciascuno è libero quanto vuole esserlo.(James Baldwin)

Johnny,Lady Yoko,Leila,,George,Roy,Corrado,Lady Ono

CARMELO BENE-MARCO AURELIO

Sermonti intervista Marco Aurelio (Carmelo Bene)









martedì 14 dicembre 2010

ITALOBECCHINO



Mentre nottetempo veniva tumulato il cadavere del FLI(P)-FLOP,con annesso corteo e pianti di pie donne della bocciofila bersaniana,il Bocchinmago della pizzeria a mare "O'jettatore" che zampettando sorridente tra le stelle e le stalle televisive,aveva vaticinato

"Sono 317 i parlamentari pronti a non votare la fiducia al governo Berlusconi. Questi sono i numeri e i numeri sono inoppugnabili.
Berlusconi sarà sfiduciato"

pare sia stato avvistato mentre inseguiva il suo maestro mago Otelma accusandolo di avergli dato numeri sbagliati.
Al che l'illustre profeta ribatteva ch'eran per il banco lotto e non per i banchi della lotteria parlamentare.
Ma il nostro ometto era troppo occupato ad infiocchettarsi da Ballarò e dintorni,ad imparar la parte del pavoncello,a gonfiar oltremisura il suo palloncino futurista come una mongolfiera.Insomma una tournè da vera e nuova star del pollaio.
Ora si sa che nei pollai si può anche scivolare sulla cacca, ma lui guardava solo la sua stella e c'è andato giù disteso con tutta la baracca.
Fatto sta che il nostro Italobocchino d'ora in poi sarà nomato Italobecchino di futuri e ilarità.
Intanto la Flavia Perina,vergine vestale futurista,vegliava le spoglie del suo Macbeth bolognese,poco attento lettore shakespeariano,a cui era toccato anche l'ingrato compito di curatore del pallottoliere che lo aveva seppellito.
Epitaffio tombale: fu-turista.
Come tale sarà ricordato il suo ondeggiante vagar verso il potere.
Un turista per caso.
Per ora è ancora presidente di una camera,non si sa quale,forse quella di Lady Elizabeth Macbeth,ma anche qui non c'è certezza.Anzi..
Così finisce la novella del travicel che volle farsi re.
E la sinistra? In tutto sto bailamme,dov'era finita?
Nessun l'ha vista,nessun lo sa,era stata avvistata ferma,immobile dalle parti del ribaltone,pare che anche ora...che vista lunga,che strateghi!..loro avevano il mago Dorian,anche lui a 317.
Il mio gatto con gli stivali,che di politica ne sa più di D'Alema,continuava a dire che Napolitano mai l'avrebbe permesso,che la pelle dell'orso,pardon del caimano,non era ancora...ma si sa...la sinistra ha meno intuito dei felini..crede più alla bufale di un Italobecchin qualsiasi..

sabato 11 dicembre 2010

IL FESTIVAL WIKILEAKS


Il carnevale dei pennivendoli e mezzibusti impazza su Wikileaks.
Articoli,speciali,approfondimenti di due centimetri,tavole imbandite di espertucoli tipo Arlacchi,che raccontano "alla Scazzi" qualsiasi minchiata vien loro in mente:
il codice svedese,i preservativi,la libertà della rete (si vede che non conoscono gli indiani di NI e Cippa Lippa),le nuove frontiere della comunicazione,la Cina,le imprese degli hackers (una cosa da dilettanti del web),le carte di credito,internet uber alles,i vestiti di Assange,i vips che lo sostengono,biografie del suo avvocato...il color delle mutande...,
Han fin interpellato da Parigi (che scoop!),il cicisbeo Rodotà che straparlava di sinergie rete-stampa,di vittoria della democrazia,di nuove frontiere dell'informazione...e un certo Caprara,una specie di summa della banalità...
Dicon tutto il fumo,chi se ne fotte dell'arrosto.
Per fortuna che il Governo Australiano,in mezzo a tutta sta infofrattaglia, ha posto subito una domanda da cento pistole: chi ha dato le informazioni ad Assange?
Improvviso silenzio sugli spalti.
Parrebbe ovviamente gli stessi americani che ora vogliono metterlo in magazzino.
Chi e per quale ragione,aggiungiamo noi?
Perchè proprio ora,visto che molte erano arcinote da tempo?
E' solo una piccola prova di ricatto a qualcuno,visto il gran bordello mediatico, in fin dei conti per notiziole da niente?
Solo un ingenuo può pensare che questo Assange sia l'artefice di tutto sto casino.
Chi c'è dietro? E che si propone con questo antipastino?
Sembra domanda peregrina e dietrologica,ma visto che uno dei suoi più grossi finanziatori è Soros,il quale tutto è meno che un adepto della libera informazione e un democratico amante della trasparenza....
Assange poi,cita anche Murdoch,come maestro spirituale.Un bel filosofo!
Che dire poi delle povere anime belle e pure che chiedono la trasparenza di tutta l'azione diplomatica ed esultano di gioia per rivelazioni note anche agli eschimesi?
Che invece della trasparenza tanto agognata,d'ora in poi sarà ancor di più tutto sottobanco,è ovvio.
Insomma l'ennesima dimostrazione della libidine gossipara dei media,sempre più simili alle ragazze pon pon,folklore e cagnara da festa dell'anguria.
Se poi qualcuno di questi spazzini mediatici vorrà scrostare un po' di intonaco dai loro sepolcri imbiancati,sarà sempre troppo tardi .
(george)

giovedì 9 dicembre 2010

DEMOCRASSERIE

Notiziole dal tendone di Holidays on Ice....



UN BOCCHINO PER TUTTI....

Aprile 2010, poco dopo la vittoria del centrodestra alle regionali, quelle per cui non si spese nemmeno un minuto Fini perchè il suo ruolo istituzionale non lo consentiva…(poi ha consentito,ha consentito....)
Così Bocchino:
"È un genio (Berlusconi), ha dimostrato di essere il maggior interprete del sentimento comune degli italiani. Solo un forte impegno berlusconiano poteva determinare il risultato ottenuto"
Sul Pdl
"Sono contrario alla drammatizzazione del dibattito nel Pdl. Non c’è nessuna emergenza. E vengo da una scuola in cui squadra che vince non si cambia . Mi pare che le urne abbiamo premiato questa classe dirigente"
Dicono che la coerenza sia la virtù degli imbecilli,ma prima di cambiar parere almeno aspettar dieci minuti....
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PINOCCHIO IN TOGA
Commentando la notizia della trattativa tra Stato e mafia nel 1993 e in particolare l'operato dell'allora ministro Giovanni Conso,premier Ciampi,presidente Scalfaro, il corifeo dell'Anm (Assiciazione Nazionale Manipolatori), Luca Palamara,(mai comprare un'auto usata da lui) ha liquidato la questione in maniera davvero lapidaria:
“Non parliamo più di cose di 17 anni fa su cui il giudizio spetta alla storia. Serve invece una politica attenta alle questioni attuali”.
Già, fino a cinque minuti fa si trattava di Cianciminspatuzza e Silviuccio...
allora,te saluto...tutto pesce fresco di giornata....!
A' Palama',acca nisciuno è fesso!!
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SALVE REGINA
Al termine della messa dell'Immacolata,don Andrea Gallo,il che guevara al pesto, ha chiamato vicino a sè sull'altare il cantante Gino Paoli,noto rivoluzionario nullatenente....
E gli amici "dario fò con franca rame"?...poverini mancavano...
erano a manifestare per il diritto dei bacherozzi ad infestar le case...
Fatto sta che al momento di benedire il malcapitato pueblo e salutar la Vergine (che già se ne stava andando con disgusto),si è messo a cantare Bella ciao.Noto canto mariano.
Per farci diventar atei,meglio non poteva fare il pretonzolo.
La Vergine uscendo e guardandolo per un attimo, si batteva ripetutamente il dito sulla tempia....
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LA BANDA DEL VENTO
Pubblicato da Re-pubica il "Manifesto degli imprenditori.Nucleare,il governo ci ripensi".
Un certo Cianciullo (e già il nome è un programma...) arringa i peones per il loro benessere.
Tralasciamo la solita solfa dell'atomo giusto o non giusto.
Peccato che i firmatari benefattori sian tutti interessati al business di energie alternative,nonostante si autodefiniscano no-profit (risate convulse...).
Forse Cianciullo pensava al benessere di questi compassionevoli estimatori dell'umanità,trattandosi ovviamente di soldi dei contribuenti.
Tra loro,guarda un po',c'è pure la Sorgenia del bancarottiere svizzero,nonchè editore del carta imballaggio fochettara,il De' Benedetto da dio e dal fisco.
Ok,lo spettacolo continua...venghino,venghino signori....tre palle cento lire...
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COSTITUTIONAL WAGNER


Il maestro Barenboim invece di preoccuparsi dell'esito scadente della sua direzione wagneriana alla Scala ,o forse proprio per questo,si dedica alla Costituzione e alla potestà tribunizia.
Lui con tre o quattro passaporti,israeliano,palestinese,argentino e tedesco (toh,manca l'italiano..),viene a dar lezioni su come gestir la cultura.
Come se Muti al Covent Garden si mettesse a criticar la Regina perchè spende troppo e male,tirando fuori la Magna Charta Libertatum.
Ma all'holidays on ice italiota si può questo ed altro.
Sorvoliamo modi e tempi della concione,ma in effetti non ha tutti i torti.
Qualche taglio alla Scala,vista la direzione da impiegato di ieri del maestro (ma Wagner non sta all'ufficio del registro....è altra cosa),bisognerebbe farlo,nonostante le grida di giubilo dalla Rai e di tutti gli altri incompetenti


Quanto al solito cazzeggio dei pennivendoli indignati sull'ormai misero bersaglio fisso di pomodori,uova... Bondi, assente all'evento,bisognerebbe ricordar ai tartufisti che l'ineffabile Melandri mandò buca un altro Wagner e Muti (un po' più attrezzato di Barenboim) perchè impegnata al Gambero Rosso a magnar penne all'arrabbiata.
Come si vede,cambian ministri,ma la cultura sempre al palo.
Per la cronaca: giugno 2006,Padoa Schioppa taglia il 50% degli investimenti ai Beni Culturali.
Il ministro Rutelli e tutti i vari artisti zitti,niente piazza,niente indignazione.
Alla Scala c'era Aida,nessun proclama.
E se Stato,ministri e portaborse vari smettessero di occuparsi di cultura e i maestri pensassero a dirigere meglio e lasciassero la costituzione dove sta (cioè,da tempo nel cassonetto)?
E' probabile che tutti,cultura compresa,ne trarrebbero un gran vantaggio
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(roy)

mercoledì 8 dicembre 2010

THE ROAD


Cfr.al post precedente,tanto per rimetter le cose al loro posto....



C’è stato un tempo non lontano, in cui i romanzi di Cormac McCarthy narravano di cowboy moderni, o meglio di personaggi che portavano in corpo i resti di un’epoca valorosa ma che però si trovavano a vagare in un mondo proiettato altrove, sperduto, tra un confine irriconoscibile e un’identità prevaricata dalla violenza.Piegando in questo modo il mito americano con la sua forza narrativa, McCarthy proponeva una metafora cruda, spietata, della società attuale e per questo ha goduto della considerazione di una critica che lo ha assunto giustamente ad uno dei massimi autori dei nostri tempi.
In questi casi generalmente per uno scrittore diventa difficile progredire, continuare a far camminare in avanti la propria opera. È facile che spesso si ripeta, come se avesse esaurito il filone da lui scoperto e ancora si ostinasse a percorrerlo. Sono in pochi, pochissimi, quelli che riescono a far crescere ancora la propria scrittura.Cormac McCarthy ci è riuscito con “La strada” che avanza di un gradino rispetto ai precedenti, compreso l’ultimo splendido “Non è un paese per vecchi”.
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LA STRADA



L'umanità è rimasta decimata e ridotta ad uno stato di vita primitiva, totalmente priva di qualsiasi risorsa energetica e tecnologica.Un uomo e un bambino,un padre e un figlio, viaggiano tra le rovine dirigendosi a Sud ,verso il mare, fuggendo dalla morte, dal buio, dalla fame,dal freddo e dalla violenza dei propri simili.
In questa desolazione,rimane solo il rapporto tra padre e figlio, ridotto ai minimi termini .
In un ambiente dove l'uomo è ritornato alla condizione di homo hominis lupus, lo stile scarno di McCarthy si fa ancora più essenziale, intriso di un’epica che soffoca qualunque retorica da fine del mondo e lascia emergere solo quelli che sono i bisogni più profondi dell’essere umano.
L'uomo ridotto ai bisogni primordiali,il cibo,la difesa,la protenzione del gruppo,in questo caso il figlio bambino.Quasi come la madri animali che devono allevare i cuccioli finchè non ce la faranno da soli,il padre non può sottrarsi a questo dovere.
Un compito istintivo e ineludibile della natura che,insieme all'innocenza del bambino e alle sue domande esistenziali,lo salvano dal precipitare anch'esso nella barbarie.
Non ci sono sovrastrutture,spazio e tempo diventano concetti vaghi,esiste solo un presente minaccioso e uno spazio indefinito senza più alcun riferimento.
Ogni differenza culturale è stata distrutta,anzi non esiste più nessuna cultura.Una pura riduzione alla natura,ai bisogni primari.
Ogni pagina suscita in noi sgomento,un senso di una inarrestabile deriva,di barbarie umana,della riduzione a bestia dell'umanita,pericolo sempre presente in certe condizioni.
Barbarie riscattata dal fatto che l’uomo e il bambino portano dentro di sè “il fuoco” e il ricordo di una donna, quasi a dire che in ultimo a mantenerci in vita è solo ciò che abbiamo impresso nel cuore. Tutto il resto è cenere.
L’uomo si è distinto dagli animali quando ha scoperto il fuoco.
Novelli prometei:
"ce la caveremo,vero papà?sì,ce la caveremo e non succederà niente di male.Esatto.Perchè noi portiamo il fuoco.Sì,perchè noi portiamo il fuoco."
Nonostante paura,morte e depressione che il racconto suscita,c'è ancora una luce: l'umanità del bambino innocente e la speranza insita in ogni viaggio,di trovare un approdo sicuro,solo che qui non si tratta di gusto dell'avventura, ma di vita o di morte.
Anzi l'approdo,per ironìa, è proprio l'oceano...al sud,lontano dalle bande di cannibali e dal gelo incombente e per trovar altri come loro.
Una straziante odissea della disperazione.
Ma anche il mare li delude,è la stessa cosa di tutto il resto,grigio,morto,freddo.
Al termine, il padre si spegne tra le braccia del figlio,e di fronte al ragazzo sembra aprirsi un futuro di esile speranza, dal momento che egli si aggrega a nuove comunità di sopravvissuti, nelle quali un rinnovato senso di civiltà e di convivenza pacifica sembra farsi debolmente strada.
La qualità della scrittura, è splendida,e nei dialoghi essenziali tra padre e figlio sembra a volte di risentire il suono dell'assurdo di Beckett,dove gesti e dialoghi si riducono ad un'unica parodia rassicurante,una specie di rito propiziatorio per allontanare le tenebre.
Qui sì che si può parlare di epica,ma non certo in certe sue parodie nostrane.
Un capolavoro,parola non spesa invano,e vincitore del Pulitzer.

(lady yoko)

domenica 5 dicembre 2010

LIPPERINI - CIPPA LIPPA ALLA RISCOSSA...



Fosse almeno una donna sull'orlo di una crisi di nervi anche Almodovar la capirebbe.
Qualcuno potrebbe dirla in preda alla ruffian sindrome,ma non è nemmeno questa,sebbene non ne manchino i sintomi.
No,nonna Lippa stravede per la sua cazzosa nipotina WU MING 1,un certo Bui,a cui permette di scorrazzare nel suo blog con licenza di cazzeggio ad altri negato,come da nuovo politburo all'amatriciana.
Se potesse,e se la cinesina fosse anche bella,non esiterebbe a presentarla ad ogni concorso di bellezza.
Da buon Mr.Higgins,Cippa Lippa ha adottato la signorina Wu Ming Doolittle e la difende contro tutti i cattivoni che osano contraddirla,così pure la nipotina nei confronti della nonna.
Anzi spesso si metton d'accordo in questo giochino,la nonna aizza con qualche post degno della posta del cuore,e la nipotina mena fendenti a chi osa criticare le minchiate.
C'è da dire che la wuminghina,che ha partecipato a tutte le edizioni dello zecchino d'oro,è ormai da tempo che canta la solita canzoncina Italian Epic,sebbene lei creda d'esser la nuova Callas del circo letterario.Ha bisogno di conforto.
E' pur vero che non se la fila nessuno,anche se nonna Lippa crede che sia un genio.
Ma si sa,come dicono a Napoli,ogni scarrafone è bello a mamma sua.
Ahimè,la wuming nacque rivoluzionaria,oggi è solo una vecchia tromboncina sfiatata.
Al massimo può infinocchiare solo la fantozziana contessa Lipperin che vien dal mare.
La piccola arrampicatrice cinese ha anche cercato di cantar insieme al giovin tenor Saviano,adducendo che i suoi testi son simili ai librettini suoi.
Cosa si fa per dar soddisfazione alla nonna!
A sua volta Cippa Lippa non sopporta che qualcuno le soffi via qualche caccola dagli occhi,incispati d'amore per la sua protetta e per altri strimpellatori,e come l'arbitro Moreno agita come una baccante cartellini gialli e rossi agli incauti commentatori.
La filosofia di base è "questo non c'entra",come disse la contessa sedendosi su un paracarro.
State in tema,la mia wuminghina invece con quella bocca può petare ciò che vuole.
Come esempio accludiamo questo post e qualche commento di malcapitati lettori


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Post

http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2010/12/04/ancora-king/comment-page-2/#comment-170609

Commenti
io vorrei capire cosa c’è di eroticizzante in queste risposte.
la morte è una cosa orrenda, altro che lune da sognare. se il signor King non è in grado (come non è in grado) di parlarne-c’è bisogno delle unghie per parlare di questo, non delle limette- King taccia. E questo lo dico anche e soprattutto per chi crede nella grandezza di questo scrittorucolo. Gli artisti veri parlano della vita, della morte, dell’amore, della realtà, dell’emozione… perché hanno LE UNGHIE.
King fa la professione dello scrittore, torni a parlare dei figli e dei nipotini. La differenza tra lui e alcuni nomi fatti a sproposito nei precedenti post è questa, che vi piaccia o no.

Postato sabato, 4 dicembre 2010 alle 5:39 pm da Danizzando
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Avrei voluto dire una cosa non sulla morte, ma sulla nascita, o meglio: sulle mamme di certuni che sempre sono incinte. Ma non ce n’è bisogno.

Postato sabato, 4 dicembre 2010 alle 5:47 pm da Wu Ming 1
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come sempre in Wu Ming il sacerdote del new Poetryficium si passa alla denigrazione personale, all’insulto gratuito per una opinione divergente. chiamasi dissenticidio. santa nume titolare del carciofame.
Sappia signor Nessuno 1 che io la sua querula sintassi da perpetua della conventicola Ming me la sbrano con una passata sul sedere al momento opportuno, quando è aria. Veda bene, signorina dall’identità SERIALE, che qui, tra di noi, senza celiare, se c’è una che sobilla è la sua sterile loffa polemica(mi perdonerà ma non ce l’ho fatta a abbinare le sue perette da ricercatore all’antico termine VIS, che non le calza…). per fortuna siete in tanti a Mingare…

Postato sabato, 4 dicembre 2010 alle 6:03 pm da Danizzando
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Sì Daniz, ma che vuoi da noi, da King? Io sono per le migliori intenzioni. Vedi un po’ te.

Postato sabato, 4 dicembre 2010 alle 6:14 pm da vincent
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perché se la prende con me se sono stato beneficiato del titolo di idiota da Ming là?

Postato sabato, 4 dicembre 2010 alle 6:23 pm da io sono daniz, perdono
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Attenzione: non tutti gli insulti sono “gratuiti”. La moneta con cui si compra il diritto a esprimerli è la pazienza dimostrata in altre occasioni. Alcuni insulti li si paga in anticipo sopportando certe sentenze sputate in fretta e furia, come se scottassero gengive e labbra, come se urticassero l’interno della bocca.
Non c’è da stupirsi che ogni tanto uno dia dello sfigato a uno sfigato, bensì che questo accada solo una volta su venti, o su trenta. Ammirevole la pazienza di chi cerca di discutere e prova a ignorare gli Incontinenti. Gli “Incontinenti” sono quelli secondo cui “dire la propria” su qualsiasi cosa è sempre e comunque la cosa più urgente e pressante, anche quando la propria non è “propria” per niente, ma ereditata dalla più retriva e pavloviana “opinione corrente
”.

Postato sabato, 4 dicembre 2010 alle 6:26 pm da Wu Ming 1
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Lipperini è troppo intelligente per aver messo a caso questa banal coda della King filosofia.
Ha sparso un po’ di becchime per i polli,e infatti siam tutti qui a beccare,anche per la gioia del ming che può così esercitarsi nel suo sport preferito,la patetica imitazione del Marchese del Grillo,”io son io e voi non siete un cazzo”.
Ma Sordi almeno faceva ridere…

Postato domenica, 5 dicembre 2010 alle 2:43 pm da lady yoko
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Posso dire una cosa? Sono un po’ stanca di questa faccenda del senso dell’umorismo, dell’ironia e della leggerezza usati come scudi. Posso sentire il bisogno di parole serie e “pesanti”? Mi sembra che questo paese sia stato schiacciato dall’ironia, dal giochino, dalla comicità a tutti i costi. Vedasi l’ultimo, drammatico rapporto Censis.

Postato domenica, 5 dicembre 2010 alle 2:42 pm da lalipperini
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Ah. Sono un po’ stanca anche dei cretini.

Postato domenica, 5 dicembre 2010 alle 2:46 pm da lalipperini
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Sapesse…

Postato domenica, 5 dicembre 2010 alle 3:08 pm da lady yoko
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@lipperini

Quali sarebbero le parole serie e…,quelle di Wu Ming?
Evidentemente legge i suoi commenti in modo strano.
Non è lei che che ogni due secondi si affanna a dire che si devono evitare commenti offensivi?
Ma come ho detto,si vede chiaramente che è una commedia delle parti.

Postato domenica, 5 dicembre 2010 alle 3:07 pm da lady yoko
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Ovvio, Lady Yoko. Commedia delle parti, complotto intergalattico, congiura, piano segreto di loggia deviata. Eccetera.
Seriamente: ma possibile che non si possa pubblicare un’intervista senza che salti su qualcuno a dire che sono una fan infatuata e altri a sostenere che è una macchinazione?
Possibile che non si possa discutere sui contenuti e non sulle fottutissime idee preconcette che balzano nella testa del primo pseudo-intellettuale che passa da queste parti?
Gira un’idea molto sbagliata di democrazia del dibattito: dire la prima stronzata che frulla nella testa del commentatore, possibilmente urlarla perchè va di moda così e si ritiene di ricavarne una malsana autorevolezza, e quando qualcuno si dichiara stufo di tutto questo strillare al complotto. Per cortesia, se lei è stanca, torni a scrivere nel suo bel blog che la sottoscritta è in crisi da astinenza sessuale, visto che sono gli argomenti che utilizzate. Grazie.


Postato domenica, 5 dicembre 2010 alle 3:11 pm da lalipperini
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@lipperini

Guardi che lei è fuori strada o fa finta di non capire.Quali macchinazioni?E’ solo un trito gioco delle parti tra lei e wu ming.
Quali idee preconcette si possono mai avere su una banalissima intervista di tre domandine dell’asilo?Semplicemente dire che è banale.Quale mai altra dissertazione letteraria si potrebbe fare?
Il testo è a disposizione.
Quanto a”dire la prima stronzata che frulla nella testa del commentatore”,la giri al suo amichetto wu ming ,che pare ne abbia la massima libertà.
L’idea malsana che invece gira qui da lei è che bisogna belare ad ogni schiocco del pastore, altrimenti si tira in ballo autorevolezza,manìa di protagonismo….Chissà poi quale goduria…mica stiamo al Pulitzer!
Guardi che è lei che dice d’esser stanca,non so se per astinenza sessuale come afferma o per altri problemi suoi.

Postato domenica, 5 dicembre 2010 alle 5:31 pm da lady yoko

venerdì 3 dicembre 2010

UBULANDIA


TENGONO FAMIGLIA


Succede che 2 anni fa Anna Finocchiaro si scontrava per la regione contro Raffaele Lombardo, di cui diceva tutto il peggio possibile. Succede che fu asfaltata con percentuali imbarazzanti. Succede che con un tragicomico ribaltone il Pd, rimangiandosi tutte le accuse e gli insulti al governo Lombardo, sostenga il presidente, tra l’altro appena indagato per mafia.
Succede che la Finocchiaro da acerrima nemica di Lombardo ne divenga sostenitrice.
Succede anche che il marito della Finocchiaro riceva dalla Regione (soldi dei peones) un contributo di 350 mila euro per l’informatizzazione del Pta di Giarre.
Succede che l’accordo, sempre negato prima, venga costruito in pochissimo tempo. Succede che all’inaugurazione del Pta vengono immortalati in foto tutti felici e contenti Finocchiaro e marito, l’ex Ministro della Salute Turco e l’assessore alla Sanità dell’esecutivo Lombardo.
Succede che l’appalto sia stato fatto senza gara pubblica.
Succede che la società in cui il marito della Finocchiaro è amministratore delegato riceverà, salvo modifiche, a completamento del progetto più di un milione di euro.
Succede che il Pd siciliano, sdegnato, parli di manganello mediatico nei confronti della Finocchiaro e del partito.
Succede....la bella politica..dei predicatori

Anche il Grillonano a Terzigno arringa dei miliardari in visita alla monnezza." Non sono un politico e neppure un comico (vero,si sa quel che sei...),sono uno che si sta giocando la carriera perchè ho sei figli,quattro disoccupati".
Pensate,solo nel 2006 ho incassato la miseria di 4 milioni di euro,ma ora...ci sono Saviano,Vendola...uno è venduto al Caimano,l'altro...e io poverino che tanto ho vaffato..
Al che un grande empito di commozione si leva dagli spalti della monnezza.
Torme di ratti squittivano di tristezza con le lacrime agli occhi.
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SAVIANO IL MESSIA



La messa è finita,tutti via con loro,tutti hanno marchettato coi turiboli d'incenso,lo Spirito Santo era appollaiato sulla spalla del Profeta e il chierichetto sorrideva inebetito come sempre.
Un bel mesetto per la parrocchia,una tredicesima da far gola al fu Avvocato!
Finita la funzione,contato il grano,a quando le processioni della Santa Icona Piangente?
Già ha fatto sapere che sarà nel presepio.
Pastorello? No,al posto del Bambino.
Il suo collega di palcoscenico Pulcinella ha protestato.
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LA fruttiVENDOLA



Succede che Niky Banana venga ascoltata dalla commissione per gli scandali della sanità della regione.
Succede che l'audizione venga secretata e lei dica:"Sulle mie parole possibili speculazioni" Succede che non era lui a dire "Se non hai nulla da nascondere..." e "Intercettateci tutti..."

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/salute/2010/24-novembre-2010/vendola-sanita-secretata-audizionesulle-mie-parole-possibili-speculazioni-1804237732924.shtml

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DONT LET ME DOWN



E' scoppiata la mania alpinistica,si vedono dappertutto scalatori di vette cementate.
Sindrome King Kong.Peccato,mancava "dario fò con franca rame".
Cantavano i Beatles,dont let me down,che un maligno vicino a Bersani ha tradotto "non lasciatemi a terra",che è sempre il cruccio del bocciofilo,di non sentirsi uno zerbino.
Hanno chiesto al regista Dino Risi come mai avesse abbandonato la commedia all'italiana.
Lapidario, "la comicità si è trasferita dallo schermo al Palazzo della Politica"
Un sospetto che ci era venuto da tempo.










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MARIO
Ancora a corpo caldo,la famosa compagnia di sterratori e approprazione cadaveri ha già iniziato l'arruolamento del regista tra le file dei buoni,giusti,ca va sans dire,della sinistra.
Vizio dei più ignobili.
Già avevano tentato con Sciascia,Falcone,Borsellino...financo con Celine
Mario era un vecchio socialista refrattario a questa cricca di imbellettatori necrofili pro domo loro.Aveva in uggia solo i fasulli,amico del "reazionario" Germi e del democristiano Steno.
Uno che pretende indipendenza,che non si accorpa alla vulgata, e con in più un carettere brusco e cazzuto,non poteva garbare alle fichette intellettuali ben schierate a guardia del padrone.
Fu persino accusato di non aver fatto vedere il conflitto di classe in quel filmettino che fu la Grande Guerra.A che punto l'idiozia di questa gentucola!
Mandò a quel paese il dilettante Nanni Moretti,e definì il suo film il Caimano,osannato dai soliti ascari, un brutto film,girato male e fazioso,cosa quest'ultima che lui mai aveva fatto in mezzo secolo di carriera.
In Parlamento intanto oche perditempo d'ogni tipo starnazzano sulla bara.
Ma a che servono?
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SCRIVERE
Grandi scrittori e poeti di solito han sempre scritto contro il potere rischiando molto:morte civile,vessazioni,esilio,galera e anche la vita.
Nel pollaio nostrano è d'obbligo scrivere contro il Caimano,fossi pure l'analfabeta di turno,altrimenti non fai parte della categoria.
Il rischio è..d'esser pubblicati da Mondadori...