lunedì 29 novembre 2010

VIENI VIA CON ME....

Una intevista (immaginaria) a L.F. Cèline


(da "Scrivere è un trucco del cuore" - G.Scaraffia)









- cos'è la vita?
- un punto luminoso che finisce nella notte


- è contento di essere famoso ?
- A che serve essere adorato,me lo vuole dire.E' qualcosa che mi impedirà di avere un cancro al retto,se devo averne uno.


- comunque la gloria è una dimensione....
- siamo così futili per natura,che solo le distrazioni riescono ad impedirci davvero di morire.


- quando lavora?
- Scrivo come posso,quando posso,dove posso.Scrivo in fretta e furia,come ho sempre vissuto.
- cosa l'attrae tanto nel gergo popolare ?
- è l'odio che fa l'argot,l'argot è fatto per esprimere i sentimenti della miseria.


- che libri ha nella sua biblioteca ?
- Di ogni genere,ma sarebbe molto stupito se li aprisse.sono tutti incompleti.Alcuni nella rilegatura contengono solo due o tre pagine.Io leggo con le forbici e taglio tutto quello che non mi va,così le letture non mi offendono mai.


- come vede la nostra epoca ?
- La nostra è un'epoca di squallide miserie,una cosa penosa.L'uomo è nudo,spogliato di tutto,anche della fede in se stesso.


- quale è il compito della letteratura?
- la letteratura conta poco davanti alla miseria che ci soffoca.Tutti si destestano...fossero capaci almeno di amarsi.


- perchè usa uno pseudonimo?
- me ne faccio un baffo di me stesso,come dei premi e del lavoro letterario.


- cos'è per lei la bellezza ?
- La bellezza è come l'alcol e la comodità.Ci si abitua e non ci si bada più.Si sa che finisce,e così si sa che esiste.


- qualche esempio?
- le donne più belle che ho visto sono le cecoslovacche,i più bei culi li si trova a Praga.


- come giudica il sesso?
- è la cosa più sottile nell'uomo


- crede nell'amore ?
- L'amore è l'infinito abbassato al livello dei barboncini.Osiamo ancora parlare d'amore in questo inferno,come se si potessero comporre quartine in questo macello.


- come mai attacca sempre gli ebrei ?
- Chi non ha imprecato contro gli ebrei?Sono i padri della nostra civiltà,si maledice sempre il padre ad un certo momento.


- ma perchè insiste ?
- non bisogna strillar tanto di antirazzismo,infatti gli ebrei sono i primi e più tenaci razzisti del mondo.


- come la mette con lo sterminio degli ebrei ?
- non ho mai voluto il massacro degli ebrei,e me ne frego di chi dice il contrario.


- lei pensa al futuro ?
- Chi parla dell'avvenire è un bandito.E' l'attualità che conta,invocare la posterità è parlare ai bacherozzi.

- cos'è la verità ?
- E' un'agonia senza fine,la verità del mondo è la morte.Bisogna scegliere o morire o mentire.


- perchè c'è tanta cattiveria ?
- forse la gente è così cattiva solo perchè soffre.


- quindi bisogna perdonare ?
- Non credere mai di primo acchito all'infelicità degli uomini.Chiedere loro solo se riescono ancora a dormire.Se sì,va tutto bene


- e i buoni?
- se ci si lasciasse andare a voler bene alle persone carine,la vita sarebbe atroce.


- allora bisogna scegliere il bene o il male ?
- Niente è gratis in questo mondo,tutto si espìa,il bene come il male,tutto si paga prima o poi.Necessariamente il bene è molto più caro.


- è contento della sua situazione attuale ?
- In fondo sono in una posizione ideale.Solitario,abbandonato,tartassato,qualsiasi cosa faccia non posso scendere più in basso di così.


- come si definirebbe ?
- sono solo un acrobata sulla corda tesa a 45 metri...
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Nota

Le risposte sono tutte citazioni puntuali.

martedì 23 novembre 2010

VAI VIA CON TE...


Passiamo velocemente ad annotare qualcosa su questo noioso programma che seppellisce tutto,cose buone comprese,sotto una insopportabile e banale retorica strappalacrime .

Certo che non si è mai visto un pubblico così forsennatamente plaudente a qualsiasi parola, nemmeno paragonabile alle più famose claques pagate dai tenori.

Alla fine bisognerà fornire crema emolliente per le mani infuocate a forza di sbatterle come foche.
Comincia il banalfazio con un elenco talmente ridicolo da rasentare il sublime.
Ce l'ha con gli ananas,troppo esotici,(perchè non le banane?),poi con l'acqua troppo cara (beh,nostro carin pretino,allo stesso modo dovremmo prendercela con te,che ti paghiamo molto, troppo per non far nulla,almeno l'acqua si beve......).
Deve certamente averlo scritto lui l'elenco...non ci sono dubbi...
Esibizioni musicali e ballettistiche rasentano il pietoso.
Conte dovrebbe querelare il pelatone che ha strapazzato la sua canzone.
Unico salvabile Guzzanti.

Ma veniamo ai nostri eroi.
La solita battaglia navale Nord-Sud diventata un must della nave dei Padri Pellegrini portatori di civiltà.Poi tre donne sul ponte,leggono elenchi.
Un contentino per tutte le bambine,specie quelle di Cippa Lippa,andate in blogorgasmo collettivo per questa marchetta,e appena reduci da una aspra battaglia contro il vocabolario e i giornalisti che usano termini non appropriati,le famose dirty incorrect words.
Le zoccole saranno chiamate operatrici di piacere e i ciabattini operatori della deambulazione.
E' importante per il morale!

Duetto finale Fazio-Saviano sul me ne vado o resto.Banalità da bar sport di Tormarancia,con la sviolinata finale della Madonnina partenopea all'intoccabile totem della Costituzione Giurassica .
Qualcuno ha pure detto che è la migliore del mondo antico..

A tal proposito si veda questo video,tanto per non passar da canaglie se diciamo che sarebbe pure ora di cambiar qualcosa in questa tavola mosaica creduta incisa dal divino reggitor di sorti,invece che dal conclave di padri ricostituenti al tempo dei cartaginesi.
Tanto chiara che la sua interpretazione è ogni volta demandata allo spirito santo.
Era già solo carta in questo video anni '70.
Come cazzo faranno gli incivili inglesi che manco ce l'hanno una Costituzione?






Insomma,non è che il mito di questo profeta mediatico comincia un po' a stancare con queste sue continue scoperte dell'acqua calda ?
D'accordo le racconta bene,ma è un po' poco per l'aureola che gli hanno messa in testa.
E i tanti che si son battuti veramente con i fatti,uno per tutti ,ricordate Libero Grassi?
Questi sì che erano pericolosi e infatti si è visto,non gli eroi mediatici che cazzeggiano a parole e con altri fini.
Un martire per certuni,ma un napoletano doc,Pino Daniele: "Se fosse pericoloso,lo avrebbero già fatto fuori da un pezzo".
Caro Roby,meno favole politiche e più sobrietà.

sabato 20 novembre 2010

LES BETISIERS


1- Da come stanno andando le cose nel tormentone Scazzi,pare che la cuginetta sia l'orchessa della situazione o comunque che abbia dato una grossa mano al padre nella mattanza.Naturalmente tempo fa,la lingua di alcune femminista accanite,come spesso accade loro,ha preceduto il pensiero ormai stantìo,fermo ancora alla solita fesseria del maschio delinquente,possibilmente da evirare.Ecco le sagge parole all'indomani del delitto delle nostre baccanti in piena orgia mediatica.
L'eterna maestrina dall'ombretto blù,Dacia Maraini:" Povera Sabrina...." redarguendo chi aveva osato convocare la povera ragazza sconvolta dal dolore,che astutamente imbastiva il suo show di voler saper tutto del padre.
Ritanna Armeni,una vera passionaria rifondarola delle bambine,scatenata:" E adesso la volete capire che dietro l'assassinio di ogni donna c'è sempre un uomo?" (Vita in diretta).
Conchita la bollita,direttora del quotidiano del condominio,non poteva mancare: "In genere a morire sono le donne,ogni giorno.è una guerra,un'ecatombe"
Oddio,l'ecatombe c'è,ed è quella dei sempre meno neuroni di queste ormai stagionate baccanti mediatiche che,ormai fuori quota,farebbero bene a contar fino a dieci prima di assomigliare alla folla pavloviana del famoso sketch di Petrolini.
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2- Succede che il carneade politico-giudiziario,idolo dei giustizialisti, De Magistris è stato rinviato a giudizio per omissione d’atti d’ufficio (non avrebbe indagato, nonostante l’ordine del gip, su un caso di collusione fra magistrati di Lecce e magistrati di Potenza con ipotesi di reato gravissime che andavano dall’associazione per delinquere all’estorsione.)
Secondo il codice etico dell’Idv (Immobiliare Dipietro Vendite) il magistrato si sarebbe dovuto auto-sospendere e lasciare tutti gli incarichi. Ovviamente non lo ha fatto, pur avendo scritto parte di quel documento. Ecco le sue motivazioni
"E’ una cosa di poco conto. Lasciamo che ogni denuncia blocchi l’attività di un politico? E’ un clamoroso errore giudiziario"
Mi ricorda qualcuno.....
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3 - La Vezzosa Marchetta è stata condannata a risarcire il solito diffamato.Sospesa dall'Ordine? Macchè,le scimmiette della loggia,non parlano,non sentono,non vedono.Ottima tattica!
Quando poi questa combriccola di scribacchini unica al mondo si toglierà dai coglioni,sarà sempre troppo tardi
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4- Una vestale di Nazione Indiana,Francesca Matteoni:"Questo è un luogo aperto e democratico (e la possibilità del dissenso fa parte della democrazia almeno nei paesi civili)......". Risate senza freno in sala.
Peccato che questo sito chiagnefotte sia un politburo di censori,sempre pronti ad eliminare chi non agita turiboli d'incenso a les amis.Frigna oggi, frigna domani, qualcosa ne uscirà.
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5 - Al malcapitato Bondi,che ha già i suoi guai poetici e che non è un'aquila,casca addosso la casa dei gladiatori,Pompei.
Subito la canea mediatica goebbelsiana invoca le dimissioni,in base al principio costituzionale "piove governo ladro".
In prima fila l'ineffabile ectoplasma Melandri. probabilmente mossa dall’invidia di aver oscurato lo spettacolare crollo delle Mura Aureliane, venute giù quando sulla poltrona dei Beni Culturali sedeva lei. Vieni giù con me...
Dimissioni? Zero. Superdifesa della sinistra ai tempi? Ovvia…
Era l’aprile 2001, vennero giù venti metri di Mura Aureliane all’altezza della Porta Ardeatina. «Roma si è svegliata senza un pezzo della sua storia», scrisse il Messaggero.
E il bello è che simili episodi, sempre alle Mura Aureliane, accaddero in serie (creando ben più responsabilità sui ministri e sindaci d’allora, tutti di sinistra): nel 2007, ancora governo ulivista (Rutelli ministro della Cultura, Veltroni sindaco di Roma), ancora Mura Aureliane. Crolla un capitello. Stesso situazione qualche mese dopo, novembre 2007, quando crollarono altri 10 metri delle Mura.
Avanti tutta,Goebbels è vivo e lotta insieme a noi....
" Prima raccogli i fatti, così in seguito potrai distorcerli come ti pare." (Mark Twain)
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6 - Piero Sansonetti,più libertario che comunista,è stato omaggiato dal titolo di fascista da Valentino Parlato,Manifesto,per aver intitolato un convegno "Il vento del Sud",facendo suo lo slogan"Boia chi molla"
Il busillis non era il contenuto del convegno,ma lo slogan dei famosi moti di Reggio Calabria,anni '70,e che Sansonetti ha usato con ben altri scopi e intenti dei rivoltosi,poi bollati come fascisti.Fatto sta che il nostro Valentino all'epoca e sempre sul Manifesto scrisse:
" Un esempio di collera popolare e che è illogico definire un complotto di destra...una reazione all'oppressione capitalistica intollerabile"
Morale: se lo dice Sansonetti è un fascista,se lo dice Parlato è un rivoluzionario.
Solita minchiata...

giovedì 18 novembre 2010

LO SPUTTANAMENTO....OLE'

Saviano : "Aspettavo questo giorno da quattordici anni"

Però....che sfiga...sarebbe bastato qualche giorno prima.....e ti risparmiavi un sacco di cazzate.

Già che ci siamo,c'è anche quest'altra:


Reggio Calabria, 18 novembre 2010- 'Ndrangheta, blitz nella Locride.
Un maxisequestro di beni è in corso da questa mattina da parte dalla polizia nei confronti della cosca Commisso di Siderno. Gli uomini della questura di Reggio Calabria stanno mettendo i sigilli a beni del valore di duecento milioni di euro.Il provvedimento fa seguito all’operazione ‘Il Crimine', condotta dalle Dda di Reggio Calabria e Milano, che nello scorso mese di luglio portò all’arresto di 300 persone.


Proprio sfiga! Anche la tua new entry! C'è sempre la Yakuza...

mercoledì 17 novembre 2010

PIU' MERIDIANI PER TUTTI


Un Meridiano per la Pizia Eugenia,tutti i gatti neri si toccano.
Pare che al fondatore della Largo Fochetti Carta Imballaggi,per gli snob La Repubblica,qualche buontempone voglia infiocchettarlo con un "opere complete" da Meridiano,naturalmente Mondadori (sempre per via del noto slogan caro ai ribelli editoriali, armiamoci e partite).
Qualcuno ha osservato che un solo Meridiano è poco per questo grande filosofo e pensatore per tutte le stagioni,ma si tratta dei soliti maligni.
Pare che la presentazione sia già stata prenotata dal tappetino Fazio,pretino militesente per opera di Bettino e officiante ai salmi della confraternita..
Pare sempre che una sgherra editoriale del caimano si sia presentata alla Pizia dicendogli che non è solo un giornalista,ma molto di più.
Infatti,non ne dubitiamo....frate Eugenio è anche un gran camminatore,ha girato tutti i conventi per la questua....un modesto e sobrio fraticello a cui bastan poche parole,solo tre paginette per le tertuose prediche domenicali sul messale fochettaro....e sempre acclamate dai credenti, che non van oltre le tre righe...
L'intenzione è di almeno tremila pagine di articoli-sermoni ai peones,ma sembra che la Pizia molto modestamente,come suo costume, abbia sollevato qualche obiezione.
Ma come,Proust ne ha più di quattromila....
Strano che il pollaio culturale non ci sia arrivato prima a cantar il magnificat, ma si sa questi arrivan sempre dopo per applaudire a funzione finita.... non si sa mai!
In lizza ci sarebbe pure Augias,preferito a Manganelli,a Delfini,al divertente Chiara.a Flaiano...,ca va sans dire, oppure Faletti ,il più grande scrittore italiano come sostiene il suo pigmalione D'Orrico,un bel sodalizio alla Socrate ed Alcibiade,versione drive in.
Gli omaggiati in vita son poco più d'una decina,il club è prestigioso.
Piperno,non incluso,se l'è legata al dito.Non ha tutti i torti visto che ci sono Bevilacqua e Camilleri!
Tornando alla Pizia Eugenia,nota portasfiga internazionale,tanto che Pannunzio (di cui il nostro si proclamava erede) non lo volle al suo funerale temendo più gravi disgrazie,è stato più volte paragonato dalle truppe cammellate ad un nuovo Montaigne,Cartesio,Socrate....sentite un certo Gnoli "posizine terza nel pensiero occidentale",e Asor Rosa,per lustrar meglio "scalatore delle cime della modernità" ,e ancora per il mortaretto finale l'eroe del gran rifiuto Mancuso "Cartesio,Spinoza,Kant,Freud hanno formato Scalfari che poi li ha superati" (e qui siamo già in zona Ospedale Psichiatrico).
Bando ai dilettanti,ragazzi non si scherza,qui i lecca lecca son formato famiglia.
Qualche malalingua ha invece tirato in ballo i compitini del liceo a proposito dell'opus magnum di frate Eugenio,ma sarà il solito invidioso.
Speriamo non ci si metta anche Veltroni a compilar pensieri da Meridiano!
(george)

GOEBBELS BOYS


Al minculpop dei chiagnefotte,divisione ludi fescennini,si sono accorti che il menù ad usum militum,leggi truppe cammellate,presentava ancora qualche buco.

Per tapparlo ed incrementare la libertà e la democrazia presso i peones rincitrulliti,hanno chiamato il tappetino parlante Fazio e la Madonna Pellegrina Saviano,la cui apparizione è segnalata ormai dappertutto con grande gaudio dei fedeli in preghiera davanti alla sacra icona..

New entry : Vieni via con me


Prime time


LUNEDI - Vieni via con me.L'almanacco di frate indovino è quasi completo.
MARTEDI' - Flos Floris,alias il sorriso dello sciacallo- Ballarò

GIOVEDI' - Il principe chiagnefotte,il nato martire Michele da Annozero.

VENERDI' - La principessa sul pisello Busi - Articolo 3 -

(poi chiuso per mancati applausi)

SABATO\DOMENICA - il tappetino Fazio - Che tempo fa

DOMENICA - La Gabbianella dei Caraibi - report


L'insalata di rinforzo


Da LUNEDI' a VENERDI' - Il meno ascoltato del globo- Corradino Mineo - Rai News 24

(idem) - un certo Vianello - Agorà

(idem) - la vergine vestale,algida Bianca Berlinguer - Linea Notte

Da MARTEDI' a VENERDI' - la semperidens Dandini - Parla con me.

DOMENICA - Lucia Annunziata - in mezz'ora.

All'ufficio Goebbels Project dei chiagnefotte deve esser sfuggito che alla lista raduni manca il MERCOLEDI',grave distrazione.Si invita quindi a provvedere immediatamente per ripristinare la libertà,la democrazia,la pace nel mondo,l'ora legale....
Questo per il cosidetto servizio impudico RAI,poi a latere ci son pure l'untuoso e sputazzante Lerner e la rosseggiante Gruber.

Il Caimano ha pure le sue telearmate,ma i goebbels boys non scherzano....,anche se ogni due minuti sfogliano il copione e piangono,piangono come statuine di madonne,si straccian le vesti, tiran fuori fascismo,regime,bavagli,censure,fazzoletti,lacrime e sogni di martirio.Alla fine però , son sempre tutti in fila dall'ufficiale pagatore.Che infame destino!

Il famoso chiagnefotte italico semper omnia vincit.

Si potrebbe infine chiedere a tutti: e chi non dovesse stare nè coi guelfi nè coi ghibellini,che cazzo gli resta da vedere nel videodromo?Lo scassamento Scazzi e l'altra ratatouille?

Rassegniamoci,guardiamo UBC,Uganda Broadcasting Corporation,non ci sono chiagnefotte e almeno non si capisce l'ugandese e non si paga il canone.

lunedì 15 novembre 2010

NOTIZIE FLASH

Dopo l'uscita dal governo di FLI,il presidente Napolitano convoca un "vertice istituzionale" dei presidenti di Camera e Senato.
Il circo è sempre più comico,dato che uno dei due presidenti ha ben poco di istituzionale,visto che è il primo attore politico della crisi e capo di una fazione in lotta.
Ma tant'è,meglio di una commedia di Ionesco.
Strano che non sia stata convocata anche la Tulliani,così le Camere sarebbero complete.
La Costituzione? Quella cartaginese è più attuale...

Non poteva mancare l'acuta osservazione del supertrombato intelligente D'Alema,che interrogato sui futuri scenari,ha auspicato una larga intesa tra tutti quanti stanno tra gli Appennini e le Ande per un governo di coalizione.Nuova e intelligente.

Consigli per gli acquisti.
Chi beve birra campa cent'anni

sabato 13 novembre 2010

LEONARDO SCIASCIA MAESTRO INDIMENTICABILE


Dopo la vergognosa strumentalizzazione e riduzionismo del pensiero di Leonardo fatta dalla madonna pellegrina Saviano durante il solito cabaret del Goebbels Ballet,è utile un omaggio a questo grande e vero intellettuale di fronte ai clown e baiadere attuali.



Capiva che non si può affidare alla magistratura i problemi della società e che,buon lettore di Croce,etica e politica non possono stare insieme.Era nemico di ogni "partito degli onesti".
Oggi la politica è umiliata dal ribaltamento di questi concetti.
Aveva individuato un potere nei professionisti dell'antimafia e nella metastasi giudiziaria che si andava espandendo e della quale era solito dire: "Io sto con l'investigatore,che è uno che cerca le verità di fatto al di là dei pregiudizi".
Purtroppo,oggi,molto spesso i pregiudizi travolgono le verità di fatto.Nessun intellettuale (termine che aborriva) è stato più lucido ed onesto :"Preferisco perdere lettori piuttosto che ingannarli" (a futura memoria per gli attuali quadrupedi saggi - asini o purosangue? -del giornalismo nostrano).
Sciascia vede l'uomo come è,e non come vorrebbe che fosse o come se lo figurano certi visionari utopisti in nome di Dio o di una astratta ed irraggiungibile felicità.
L'uomo di Montaigne."Io ci credo poco alle riforme,perchè la prima da fare è dentro di noi,altrimenti tutte le altre sono inutili".
Parole profetiche per l'attuale situazione,ad esempio,di scuola e giustizia.Nessuna riforma vale un buon insegnante o un buon giudice.Una legge sbagliata,può essere corretta da un buon giudice e una legge giusta può essere mal applicata da un cattivo giudice.
Un uomo che non apparteneva al conformismo d'ogni colore,un libertario vero in ogni sua parola ed azione,che ha sempre rischiato per le proprie idee,spesso molto scomode.
Buona parte degli intellettuali italiani ha fatto e fa un millantato uso degli ideali,una forma particolare di disimpegno civile passato alla storia con il termine opposto di impegno.
Scegliere una volta per tutte la parte del "bene" disinteressandosi poi della reale dinamica delle cose,mai cercando di capire caso per caso,situazione per situazione.
Non così Sciascia quando denunciava il potere abnorme del Coordinamento Antimafia di cui andava dicendo,attirandosi i fulmini e le scomuniche dell'intellighenzia politically correct :" Su per giù,mi pare che coordini interessi politici e stupidità".
Un potere che non tollerava critiche,anticipando la magistratura odierna.Oggi come allora.
Certo è molto più comodo trincerarsi dietro una sigla,un dogma e fare passeggiate bucoliche nelle colline toscane o nei salotti letterari.Nessun rischio.Molto più comodo,ma un vivere da quaquaraqua.
E per chiudere :" Quando devo dare un'immagine vera della Sicilia,corro sempre il rischio di passare dalla parte sbagliata".
Dalla parte del torto,diremmo noi,dove sempre ci piace abitare.
Grazie Leonardo.

mercoledì 10 novembre 2010

ANCORA SUL FESSO


Visti alcuni valorosi esaltati e faziosi esegeti del pensiero del vecchio agit prop che si arrampicano sugli specchi per dare un significato a loro gradito delle scemenze che dice,eccovi il testo d'agenzia,carta canta e non c'è molto bisogno di interpreti e traduttori.Il senso è chiaro,tanto più se si collega ad altre minchiate dette in precedenza da questo guerrigliero da osteria.

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"Sotto il fascismo si era più liberi''. Così Camilleri saluta il Festival di Roma
Roma, 5 nov. (Adnkronos/Cinematografo.it) -

''Il cinema italiano sta vivendo un momento di enorme difficoltà produttiva, per via della scarsità dei mezzi e della preoccupante svalutazione della cultura''. E guardando ai giovani emergenti ''non sono per niente ottimista. Potrà sembrare un paradosso ma ai miei tempi, sotto il fascismo, si era molto più liberi di oggi''.

E' un Andrea Camilleri senza peli sulla lingua a chiudere la sezione Alice nella città. "Un evento per cui, secondo qualcuno, ci siamo guadagnati i pantaloni lunghi'', dice il curatore Gianluca Giannelli. Due generazioni a confronto su cinema e dintorni: lo scrittore siciliano che ha dato vita al personaggio di Montalbano e l'attore Michele Riondino, che del celebre Commissario interpreterà gli anni della giovinezza nel prequel per la tv, ancora in preparazione.
"Non ho mai cercato di influenzare la produzione sulla scelta del casting - spiega Camilleri - ma è stato subito chiaro come Michele fosse assolutamente adatto a questo ruolo". Un ruolo che non è stato mai descritto in nessuno dei romanzi ma solo raccontato e sviscerato in lunghe chiacchierate tra l'interprete e l'autore. Che confessa: ''Dover esternare le caratteristiche di un personaggio che finora era vissuto solo nella mia immaginazione mi ha commosso. E' stato come se, improvvisamente, il mio protagonista avesse un figlio, un erede''.
La stessa emozione condivisa da Riondino, che si dichiara ''orgoglioso della fiducia dimostrata da Andrea''. ''Il mio -annuncia- sarà un Montalbano sanguigno e pratico, immerso nella sicilianità e ricco di dettagli''.
E dopo aver ricordato il film 'La scomparsa di Patò', proiettato dal Festival nella sezione eventi speciali, si discute di cinema e di passato. ''Il mio approccio alla sala e allo schermo e' avvenuto nel primi anni '30, in tenera età, con prodotti ingenui e manichei, o in certi casi, di scarsissimo valore'', racconta Camilleri, riferendosi ai B movie americani, alla nascente industria italiana e a quella tedesca di propaganda.
"E seppur io sia sempre stato un appassionato di Camerini -prosegue- avrei dovuto aspettare il '38 e il Fronte Popolare Francese per avere registi del calibro di Carnet e Duvivier". Tutt'altra situazione quella vissuta da Riondino, immerso nella cultura anni '80, ''nell'epoca in cui registi come Fellini dovevano lottare contro l'ascesa del duopolio televisivo'', spiega l'attore. E a Montalbano, invece, cosa sarebbe piaciuto nella Catania anni '50? "Sarebbe stato molto fortunato - risponde il suo creatore - perché avrebbe avuto a disposizione un grande cinema e delle grandi scelte''.


http://www.adnkronos.com/IGN/Speciali/Festival_Cinema_Roma/Sotto-il-fascismo-si-era-piu-liberi-Cosi-Camilleri-saluta-il-Festival-di-Roma_311209839182.html

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Riportiamo anche quest'altro articolo,dove è pure presente un altra frase simile:


Camilleri choc: «Sotto il fascismo ero più libero dei giovani oggi»«Oggi c'è una grande svalutazione della cultura. Al mio commissario sarebbero piaciuti gli anni Cinquanta»

PALERMO - «Sotto il fascismo ero più libero di quanto voi siete adesso». A parlare è Andrea Camilleri protagonista di un incontro con i giovani nel corso del «Festival Internazionale del Film» di Roma. Lo scrittore invita i ragazzi che lo ascoltano a «farsi condizionare il meno possibile da una società che finge di darci il massimo della libertà».
MONTALBANO CON I CAPELLI - A proposito della serie dedicata al commissario Montalbano dice: «Come autore non ho mai messo bocca sulla scelta degli attori da parte dei registi. Anche con Zingaretti, appresi solo dopo la sua scelta che sarebbe stato lui l'interprete. Il mio Montalbano è pieno di capelli, ma non me ne fregava assolutamente nulla perché conoscevo la bravura ed il valore dell'attore quindi per me - prosegue Camilleri - questa storia del physique du role è sempre stata una balla pazzesca».
AMO CAMERINI - Sono state proiettate anche alcune sequenze di film, scelti dallo scrittore siciliano, girati durante il fascismo, per raccontare agli adolescenti gli anni della sua giovinezza. «Il mio approccio alla sala e allo schermo è avvenuto nel primi anni '30, in tenera età, con prodotti ingenui e manichei, o in certi casi, di scarsissimo valore», racconta Camilleri, riferendosi ai B movie americani, alla nascente industria italiana e a quella tedesca di propaganda. «E seppur io sia sempre stato un appassionato di Camerini -prosegue - ho dovuto aspettare il '38 ed il Fronte Popolare Francese per avere registi del calibro di Carnet e Duvivier».
LA CATANIA ANNI '50 - E a Montalbano, invece, cosa sarebbe piaciuto nella Catania anni '50? «Sarebbe stato molto fortunato -risponde il suo creatore - perché avrebbe avuto a disposizione un grande cinema e delle grandi scelte». Dal passato al presente, Camilleri non si risparmia: «Il cinema italiano sta vivendo un momento di enorme difficoltà produttiva, per via della scarsità dei mezzi e della preoccupante svalutazione della cultura». E sui giovani emergenti conclude: «Non sono per niente ottimista. Potrà sembrare un paradosso ma ai miei tempi, sotto il fascismo, si era molto più liberi di oggi».

Redazione online

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2010/5-novembre-2010/camilleri-choc-sotto-fascismo-ero-piu-libero-giovani-oggi-1804105940497.shtml

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Contesto o non contesto,come gli arrampicatori pretendono di incasellare queste chiare parole ,sono frasi degne di un vecchio rincitrullito,prossimo alfiere del regime postberlusconiano a pensiero unico.

lunedì 8 novembre 2010

IL SOLITO FESSO



Ecco come si annuncia il post-berlusconismo,su cui non avevamo dubbi circa il regime che sarà..





Camilleri: "Non sono per niente ottimista. Potrà sembrare un paradosso ma ai miei tempi, sotto il fascismo, si era molto più liberi di oggi."


Bontà sua,il vecchio citrullo lo diceva ad un gruppo di ragazzini.



Noi è quello che auguriamo a questo vecchio fazioso arteriosclerotico,in fondo lui e molti suoi compari sono sempre stati ammiratori e servi di un qualche regime,nonostante protestino in continuazione la loro fede di libertà,solo uno squallido mezzo per meglio accasarsi e per rifarsi una verginità mai avuta..
Ritorni il Duce,il conducator,faccia contenti questi rottami sopravvissuti alla loro coglioneria,poi vedremo che fine faranno.Ci divertiremo.
Conoscendoli,giureranno fedeltà in massa,come molti di loro già fecero in passato,salvo poi montar in fretta sul carro del nuovo padrone.

Stanno annusando l'aria i camerieri,sentono che ci potrebbe essere un nuovo padrone e alzano il tiro con cazzate degne solo del loro cervello stanco e malato.



Già come scrittore da libri da spiaggia non ci piaceva,ora poi come uomo è solo degno di disprezzo e pietà.
Se da una parte,come si dice,c'è il male,questo è ancora peggio,è il cretinismo assoluto.
Come diceva quel tale,meglio dar la mano al lebbroso che all'idiota
Con tanti saluti a quelli che han preso botte o ci han rimesso la pelle sotto il fascismo,vero buffone?
Ma levatecelo di torno questo cretinetti?




Beati gli eschimesi,loro lo avrebbero già mandato sul pack in bocca agli orsi...

martedì 2 novembre 2010

NIKI BANANA,LA FRUTTIVENDOLA


Non ci son più stelle.Il cielo è oscurato da pappagallucci colorati che muovono il becco in continuazione,aprono il megafono a tutto volume,annunciano,dettano sermoni e codicilli,metton gli occhialini da professori fuoricorso e via con le profezie,i lamenti,il chiagnefotte italico.
Son bravi a mescolar la zuppa,a intorbidirla,a vender cacca per profiterole,il banco è sempre aperto,venghino,venghino...signori.!
Il popolo pio bove non è ancora stufo,rumina,runina,qualcosa resta sempre.
Uno di questi verdurai è la FruttiVendola pugliese,sul banco insieme ad orecchiette e lampascioni espone un po' di tutto,se non prendon questo c'è sempre quello.

Comunismo,bibbia,ecologismo,no globalismo,zapaterismo,poeta domenicale,retorica librocuoresca,glocalismo,antiberlusconismo alla berlusconi,gay prideismo elettorale,caschettismo alla Antinoo,meridionalismo televisivo,corista dei centri sociali,tammuriata nera,obamismo,marxmaionesiosmo,populismo da balera,orecchinismo e orecchiettismo....e camorrie varie a prezzo di realizzo.
"non c'è buona politica che possa prescindere dal buio e dalla luce" (esoterica)
"la sinistra ha bisogno di narrazione" (omerica)
"Io sono un delirio di emozioni!". (un plurale di troppo...psichiatrica)"
"Se vinco non diventerò mai il vostro capo, resterò un vostro fratello".(nazzareno-mussoliniana)
"Il libro più importante per un comunista come me è la Bibbia". (blobbistica)
"Amo confondere l'elettorato" (nessun dubbio...mago otelma)
"Ferrero ha un pessimo gusto nel vestire." (sartoriale)
"Stamattina mi sono chiesto: riuscirò a battere Berlusconi in puttanate?" (tranquillo,non hai problemi...agonista)
" In realtà adoro le terme di Chianciano" (epatica)
"Perchè la palla è mia e io non gioco più." (sì,carino,vai,vai a giocare...scontrosa)
"è stato forse più facile dire la mia omosessualità ai preti che al partito (beh,certo..seminarista)
"PUGLIAmo l'Italia" (ci manca pure quest'altro pacco...cabarettista)
"Sposerò nicky..." (non è il fidanzato,o Pecoraro Scanio,ma un leccazampista.. cinematgrafara)
"Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra loro o con gli adulti..."(questa la lasciamo senza commento)
Il banco è ricco,più facile abboccare,e poi quando tutto è mescolato non si vede nulla.
Agitate tutto nello shakerblob e salta fuori Niky Banana,alias solo chiacchiere e orecchino,un nuovo astro di Colorado Cafè,grande scuola di politici.
Ora sempre più si dedica alle televendite,lookkato e parruccato alla Antinoo, lancia il suo slogan preferito: "La poesia è nei fatti!".Venghino,venghino....tutto a metà prezzo.
Già,i fatti..
- Oddio,sulla sanità pugliese ne avrebbe molti da raccontare,ma son già tutti noti,poi arriva anche la pagella ufficiale de "Il Sole 24 ore" alle regioni: Puglia,terzultimo posto.Rinascimento fruttivendoliano.

- FruttiVendola e l'ANM (Associazione Nazionale Manipolatori).
La congregazione è nota per il suo innato equilibrio e proverbiale saggezza...lombrosiana.C'è il tempo del silenzio e degli strilli.Un certo Emiliano ex-pm,un Tedesco senatore pd e da ultima Nicky Banana praticamente dicono che il Pm, che sta indagando sui poco edificanti fatti della regione Puglia, è un incapace.Dal quartier generale dell'ANM (disperso sui litorali e sui monti) nessun squillo di tromba e rumore d'artiglieria a difesa dell'incauto Pm che ha osato indagare,perdipiù in tempo di ferie,questa sfilza di compagnucci.In recenti tempi eroici, al nome di qualcuno,come per i cani di Pavlov, con un fulmineo riflesso si alzavano strilli su tutto il globo terracqueo e il settimo cavalleria interveniva prontamente a salvare gli eroici pionieri della giustizia dall'assalto di Papi-Geronimo e dei suoi guerriglieri apaches.
Qui nulla di tutto questo,qualche colpo isolato di fucile,che nessuno ha sentito nella prateria della carta stampata da imballaggio, e la povera Pm (che si chiama Digeronimo e di questo magari sarà accusata) è li sul suo carro che da sola si difende dai colpi sparacchiati da Orecchio Forato e dai suoi mescaleros pugliesi.
Morale: per gli altri va bene,per me no.
-La faccenda Don Verzè.Nessuna gara d’appalto, ma ha appaltato la sanità tarantina a don Verzè e a Luigi Berlusconi (sì, il figlio di Silvio,idolo della fruttiVendola ) che per il 24% è nel consiglio di amministrazione della MolMed spa di Milano, da cui dipende l'operazione che si sta facendo in Puglia.


Un grande strillona parolaia rosso-fucsia-ciclamino,un revival del veltronismo in senape dolcegay,a suo agio nel mercato ortofrutticolo degli scarti a minor prezzo.
La FruttiVendola profetizza a volte come il sacro nume che scende a illuminar il bordello di peccatori,altre invece come poeta laureato in filastrocche,altre ancora come un chierichetto che agita turiboli e falcimartelli insieme.
Ce n'è per tutti i gusti, e per non farsi mancar nulla,mette sugli altari,fianco a fianco,Carlo Giuliani,Falcone e Borsellino. Cambiare spacciatore,no eh?
In più,e non è poco,ama anche il lato B maschietto,tutto very trendy....