venerdì 22 ottobre 2010

DAL CAIMANO A PERE UBU

Qualche anno fa,in base a diversi avvenimenti,molti giornalisti,commentatori politici,opinionisti....affermavano che la mafia avesse fatto un passo in avanti nella sua escalation criminale.Non eran più i mafiosi ad aver bisogno dei politici,ma questi ultimi di loro.
Una cosa simile sta succedendo nel circo politico-mediatico che ci ritroviamo:al posto dei picciotti,sono nuovi gnomi e baiadere (versione politically correct dei famosi nani e ballerine) a non aver più bisogno di certa politica moribonda che li supporti,ma sono loro che cercano di condizionarla e dirigere il gioco,affrancandosi da ogni regola del circo
Si credono ormai onnipotenti,come il fessacchiotto di Quinto Potere.
Una classe politica imbelle,debole,intrallazzata,senza alcuna idea forte di guida del paese,accomunata nella mediocrità,succube e ricattata da una invadente magistratura, si è persino arresa ad una cricca di balenghi telepredicatori piangenti miseria che si è messa in testa di poter dirigere la politica,magistratura consentendo.
Salviamo noi il paese dal Caimano!
Questo è il messaggio. La sinistra,dopo anni di carneadi al comando,è tramortita dalle sconfitte,non ha uno straccio di idea e di uomo da offrire,non comunica più con il pueblo che sta siempre più vencido.
Ci pensiamo noi a comunicare,anzi indichiamo pure chi sarà il nuovo messia: Saviano,la madonna pellegrina sempre in processione,ha dalla sua grandi cose, un reportage sulla camorra che ogni bambino di Napoli conosceva dalla nascita ,denunciato in mille modi da altri per anni,ma mai diventati membri dello star-system circense.La scoperta dell'acqua calda.

Lui è pure belloccio e oracolare,è impostato e parla come un vero profeta vittima di Erode.
Qualcun altro della cricca,settore carta stampata per imballaggio,propone come vendicatore e salvatore delle classi oppresse il conte di Montezemolo,noto per i brillanti trionfi di spreco di Italia '90. Pensate un po',ha fin diretto la confindustrial baracca e altre quattromila cose.
Un vero tuttologo,amante del popolo. Lui si schernisce,ma qualche presidenza in più...

Il corpo di ballo,Living Goebbels Ballet, è nutrito: oltre alla madonnina napoletana piangente,c'è il famoso arringatore chiagnefotte e incassa dalle meches bionde,il fighetto craximilitaresente che avrebbe avuto difficoltà a trovar un posto di fattorino d'albergo,una che ride pure quando scopa,una smorta gabbianella edilis che svolazza ai Caraibi in cerca di nidi,un'altro che crede d'esser infedele invece è il cagnolino più fedele al padrone,e infine la vezzosa marchetta da un giorno in pretura.
Solo un antipasto,la lista delle vergini piangenti ai piedi della grana e dell'audience è lunga...
Nel caso qualcuno si senta poco bene,c'è sempre Conchita la bollita,un vero Buster Keaton in gonnella,direttora lecca-walter-lecca, che già al Vernacoliere farebbe fatica,e il Charlie Brown dei fochettari,maggiordomo del bancarottiere,quando non sia impegnato a stender contratti immobiliari.Un furbacchione.
Si dirà: ma qualcun di questi è pure bravo!
Giusto....anche il mio cuoco è bravo....ma sta in cucina.
Schiere di truppe cammellate d'ogni genere premono da ogni parte per poter prender parte alla distribuzione di pane e pesci del nuovo ordine che verrà.
Sarà un assalto alla diligenza mai visto,perche questi mica s'accontentano di poco..!
Il nuovo regime sarà molto generoso con ogni leccazampa e lustrascarpe,molto meno coi poveri peones che se lo troveran sempre in quel posto.
Certo,non mancherà qualche lecca lecca per il dolore e per gli applausi richiesti.Loro voglion godersi il sacco,senza rompicoglioni plebei che disturbino il thè delle cinque...
Sotto il pensiero unico circense (chi mai oserà far opposizione?),il numero dei carneadi,dei saltimbanchi d'ogni specie aumenterà a dismisura,unico requisito richiesto:allinearsi,nei casi più refrattari basterà un semplice "non capisco,ma mi adeguo",come il buon Ferrini.
Non sarà più tollerato alcun Santoro,Travaglio,Dandini.....e altri parolai,sarà sciolto il corpo di gnomi e baiadere,ormai nuova classe digerente...resterà comunque un Living Goebbels Bureau onnipresente,costantemente all'opera,per scongiurare nuovi profeti e giullari
mediatici.
Han ben studiato l'Orwell del Grande Fratello,dimenticando però la fattoria brulicante di suini.
Meglio tagliare.Chissà che qualcuno possa far riferimenti....


Il principe di Salina: "«Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalli le iene.."
Era ancora ottimista,non aveva previsto gli ominicchi,i pigliainculo e sopratutto i quaquaraqua,cosa ben nota a don Mariano,fine conoscitore della vil razza dannata, e forse anche migliore di tanti nuovi e onesti ipocriti.

Dal Caimano a Père Ubu,questo è il programma.

mercoledì 20 ottobre 2010

LA NAZIONE DEI PAGLIACCI INDIANI

Ci risiamo!
Prove del pensiero unico,del vero regime illiberale che sarà il prossimo posberlusconismo politico-letterario.

Parliamo della sempre operante censura di Nazione Indiana,più che un sito letterario ormai solo un déjeuner sur l'herbe a tarallucci e vino,baci e languide carezze pour tous les amis,fossero anche gli ultimi carneadi.

Per censurare si appellano ad improbabili netiquettes a proprio uso e consumo,valide solo per chi la pensa diversamente.Sentite che dice il censore:

"jan reister

Pubblicato 20 ottobre 2010 alle 09:06 Permalink

Sono stati rimossi alcuni commenti inappropriati e le repliche a questi, ormai fuori luogo. Prego tutti di informarsi e convincersi.
http://www.nazioneindiana.com/chi-siamo/netiquette/
Oltre a ciò, ricordo a tutti che qui non sono tollerati attacchi alla persona degli autori e dei commentatori. Qui si parla di uno scritto: è bello? è brutto? perché? Se non riuscite ad argomentare astenetevi: non è obbligatorio avere un’opinione su tutto "

Risposta: (da 7 ore in attesa di moderazione.Che ci sarà mai da moderare?)

"johnny doe -
Pubblicato 20 ottobre 2010 alle 14:34 PermalinkIl tuo commento è attesa di moderazione.

@jan reister

Se lei va a leggere il mio commento a questo racconto,si accorgerà che si parla proprio di quello che lei chiede,del testo, e motivando anche il perchè della critica. Come può inoltre leggere,il primo che attacca la persona è proprio l’esimio Baldrati,che mai accenna alle critiche,a cui non sa rispondere.A quel punto si ripaga della stessa moneta,ma mai con insulti da taverna ,cercando solo l’ironia.O anche questa è considerata un insulto?Se la permalosità di chi scrive e pubblica è questa,è meglio che cambi mestiere."

E ancora:

johnny doe
Pubblicato 20 ottobre 2010 alle 14:57 PermalinkIl tuo commento è attesa di moderazione


@jan reister

Se poi si dovesse cancellare tutti i commenti che non parlano dei testi nei termini “è bello?è brutto?perchè?”,come lei chiede,se ne dovrebbero cancellare a iosa.
Comunque,tanto per non sbagliare,d’ora in poi solo baci e languide carezze…tutti contenti..todos caballeros.. "




Uno dei commenti censurati è questo che segue.(l'altro in risposta ad un commentatore Marco era innocuo,non val la pena neanche di parlarne.A riprova leggere il suo commento di risposta a quello cancellato).
Ovviamente era in risposta ad un commento di un lettore,questo sì ,veramente offensivo e pure invocante censura per altri ,di cui però ci importa come il classico fico secco,anzi ci diverte.
Questa è la differenza,cari indiani.Meglio chiamarvi "soldati blù" .


johnny doe
Pubblicato 19 ottobre 2010 alle 21:26 Permalink


C’è un nuovo disturbo psicosomatico che si espande come un inarrestabile blob:la CARMELITUDINE o CARMELITE.
E’ una specie di infiammazione alle meningi che provoca una continua esaltazione logorroica del luogo comune ,si tratti pure del punto a maglia o di castagne,cose peraltro indistinguibili in questo stato,come tutto il resto.Nei momenti più gravi si aggiungono pure allucinazioni censorie ,tipiche dello stadio finale della malattia.Questo disturbo prende il nome dal primo portatore insano che vive in solitudine disperata su una brandina fissa nei commenti di NI.E’ qui dove si chiede se esiste,ammesso che possa arrivare a tanto sforzo.E’ felice,vispo,scorrazza nella prateria virtuale lanciando baci e riso a tutti,come ai matrimoni o al funerale dei neuroni.Se Flaubert fosse ancora vivo,completerebbe in modo entusiasmante una certa sua opera,cambierebbe pure il titolo Carmelo e Pécuchet."

Ovviamente l'ironia non è di casa presso gli indiani nasi forati,scusate,cervelli forati.

è stato cancellato questo commento. "grande scrittrice".Seguito da:
johnny doe
Pubblicato 20 ottobre 2010 alle 22:06 PermalinkIl tuo commento è attesa di moderazione.
che fate,censurate?

Chissà che minchia vogliono questi,non puoi criticare,non puoi lodare....
Ma gli indianetti non sono nuovi a questi exploits di tartufismo (son proprio loro che strillano ogni due minuti di libertà,di democrazia...e di tutto l'armamentario ipocrita del caso).
Sono le nuove truppe cammellate del postberlusconismo,della mediocrità e del conformismo del pensiero,urticati da ogni idea dissenziente,amanti degli incensamenti autoreferenziali,velleitari pseudointellettuali in cerca di visibilità,e che parteciperebbero pure al grande fratello per aver qualche straccio di notorietà.Figuriamoci poi pubblicare per Mondadoro-Einaudi !
Sottocategoria del chiagnefottismo imperante,detto dal cofondatore del sito Moresco.
Un sito scaduto a conventicola autoreferenziale di profeti che si prendono maledettamente sul serio,a costo di diventar ridicoli.Il leccazampismo è d'obbligo.
Liberi non son mai stati,non lo saranno mai,l'animo è quello di non tollerare ciò che non piace,le ideuzze giuste sono solo le loro,tavole della legge per camerieri e lustrascarpe

Ça va sans dire che altri lettori,dopo aver riformulato diverse volte il commento,son stati ugualmente censurati

Eh sì, è vero,esiste una differenza antropologica....
Aggiornamento - 23\10
Tanto per non sbagliare la tribù dei Kiowa ha cancellato dappertutto i nostri commenti.
Vorrà dire che ci divertiremo solo ad interpretare i segnali di fumo,non li abbandoneremo certo,i baci e pasticcini che si scambiano con grazia tra loro ci renderanno migliori e ci abitueranno al prossimo regime di Père Ubu,di cui la tribù sarà un'ardente sostenitrice,carmelitudine compresa.
Non leggerete più i lamenti di Pereira ed annessi vuoti a rendere per la miserabile sorte culturale del paese che di colpo diventerà il faro d'Europa dell'avanguardia culturale e letteraria,la patria della libertà e giustizia....che altro?...ah ,dei Prati all' Inglese...più noto come censore prosa-prosa.

martedì 19 ottobre 2010

BARBARELLA MERCATONE SHOW

AGGIORNAMENTO



Come volevasi dimostrare,l'inclita Giovanna d'Arco di Parigi,trasloca dagli evasori ai fochettari,dopo il fantasmagorico articolo.


Dall'evasore al bancarottiere,cambia padrone,la pasionaria Barbara Spinelli,per gli amici Barbarella,che ama il popolo basta che se ne stia lontano dalla sua casa parigina,pagata per contratto dal vecchio padrone.


Ora questa cortesia la richiede pure al nuovo,che sicuramente non avrà difficoltà viste le sue aderenze off shore,come il Cavaliere.


Si troveranno in due,lei e Merlo,contratti da divi per tre righe ogni tanto e qualche lacrimuccia per i peones delle fabbriche,precari ed immigrati su thè e pasticcini ,ma già scordati per fortuna al succo d'arancia.
Noblesse obblige,lei è aristocratica,nostra signora delle brioches.
Ma anche gli illuministi cedono alla forza irrazionale della passione,hanno un cuore,non crediate,sembran tutto cervello....ma poi...
Lei è anche l'ex-barbie di Padovon Schioppa . I gerontologi sanno che succede così anche negli ospizi per vecchi,sia pur parigini.

Li ha uniti l'ideologia oligarchica: lei è figlia del massone Altiero, massimo artefice delle trame dietro le quinte che hanno proliferato l'eurocrazia a-democratica; e lui è stato l'inventore dell'euro e della «crisi monetaria pianificata» .
Si somigliavano anche nella pretesa di pensosità, di emettere oracoli; e nella convinzione della loro superiorità su tutti gli altri fessi.
Erano fatti per cadere l'uno nelle vizzose braccia dell'altro



Già c'è da divertirsi a pensare al dopo berlusconi.
Un assalto alla diligenza senza paragoni,mai visto,nemmeno alla conquista del west.
Avanti popolo,bandiera bianca trionferà...da Parigi son con voi Merlo e Barbarella,almeno all'ora di colazione e forse anche tra un gamberetto e un'ostrica da Mollard...

giovedì 14 ottobre 2010

BARBARELLA IL PIAGNONE E LA BOLLITA



Il giornalismo davanti a un incrocio
Barbara Spinelli
La Stampa ,10/10/2010
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Barbarella parte da lontano,da Citizen Kane,dalla fine '800,dalla crisi mondiale della carta da imballaggio quotidiana...per poi furbescamente approdare abbondantemente al cortile del condominio,dove pare abbiano campo libero solo "i cattivi",nonostante il minimalismo iniziale.("Diciamo subito che il male oltrepassa la piccola storia del Giornale di Sallusti e Feltri").
Poi,molla ill trucco,e lancia l'invettiva:"i suoi vertici che orchestrano campagne di distruzione, che colpiscono uno dopo l’altro chiunque osi criticare i proprietari della testata la famiglia Berlusconi, il cui capo è premier".
Invece alla Stampa son famosi per criticare gli Agnellini!
Ma subito dopo "La crisi è mondiale, i lettori si disaffezionano e invecchiano.....viviamo dunque gli ultimi giorni della stampa scritta.."
(chissà perchè...magari i giornalisti.. no,eh...)
Altro cambio "..per questo le aggressioni a Fini e alla Marcegaglia sono decisive, vanno studiate come casi esemplari."
(ma toh,e la campagna di russia d'Addario..la Certosa..lei era al mare?)
Ancora il trucco "..i primi giornalisti-liquidatori innamorati del proprio potere politico furono Joseph Pulitzer e William Hearst (Citizen Kane nel film di Orson Welles)....a ogni giornalista tocca esaminarsi allo specchio e interrogarsi sulla professione che ha scelto.."
(sperando che lo specchio rifletta qualcosa...).
Changez encore la dame,messieurs! "Nel declino gli animi tendono a agitarsi ancora più scompostamente, e questo spiega lo squasso morale di tante testate (e tante teste) legate al magnate dei media che è Berlusconi..."
(barbarella,lo squasso abita anche da voi,come si vede leggendo questo articolo e dagli sproloqui lerneriani!)
Ancora "Tanto più sono colpita dalla condotta di esponenti del nostro mestiere che sembrano appartenere alle bande mafiose dei romanzi di Chandler"
(guardi che il suo giornale potrebbe essere di un'altra banda,gli evasori...)
Ce l'ha con Marlowe,poverino "«Per come la penso io, bloccare le indagini su un omicidio con una telefonata e bloccarle stendendo il testimone è solo questione di metodo.La civiltà storce il naso in entrambi i casi».
(Passare il tutto a Lapo...)
Vai..! "Chi scrive queste righe, si è sforzato di avere come sola bussola i lettori: non sempre con successo, ma sempre tentando una risposta alle loro domande.."
(Visto che la signora ha tanto a cuore i lettori,perchè non li informa sul suo giornale sugli affari di Emma,oppure non lo vogliono sapere?)
Finalmente.".... è il lettore il suo sovrano, anche se la maggior parte dei giornali dipende purtroppo, in Italia, da industriali e non da editori."
(a parte la boutade sul presunto sovrano,finalmente Barbarella scende dal pero,quindi è tutto e solo una guerra per bande e quando non tocca l'uno tocca l'altro.Avete mai sentito la Stampa dar contro il padrone? E di occasioni per i bravi giornalisti alla Spinelli non mancavan certo.)
"..è il resoconto veritiero, è smascherare le falsità..(sconcertante ovvietà,ma campa cavallo...)
Religiosa."..Ci vuole qualcuno che trattenga l’apocalisse, cioè l’avvento dell’anomia, dell’illegalità generalizzata: un katéchon, come nella seconda lettera di Paolo ai Tessalonicesi (eh, già,ma chi donna Barbara? Ci illumini,se trova il cammello che passi la cruna dell'ago,forse giusto S.Paolo.?
L'apoteosi finale per Chandler-Marlowe "..Il giornalista che aspira a «trattenere» lo squasso è in costante stato di Lungo Addio, come il private eye di Chandler. Il suo è un addio alle manipolazioni, alle congetture infondate, alla politica da cui è usato...
( vale per tutti,o solo per i "cani" di Libero e Giornale")
Poi la chiusura da libro cuore,un po' abborracciata:"...chi vive nella coscienza d’un commiato sempre incombente sa che c’è un solo modo di congedarsi dalle male educazioni del mestiere: solo se il Lungo Addio, come per Philip Marlowe, ignora le bombe a orologeria ed è «triste, solitario e finale».
Insomma,il solito ditino alzato dei moralisti a senso unico.
Va a finire che ci rendono antipatico pure il povero Marlowe.
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Alcuni commenti dei lettori del quotidiano (scelti non a caso):
- Mi scusi signora ma quando ha scritto l'articolo era sobria?
- Sono d'accordo. Quello di B.Sp. non e' giornalismo, ma forse per questo e' profumatamente pagato
- Quando Grillo parlò della Marcegaglia chiamandola lady inceneritori e ricordando i suoi numerosi scheletri nell’armadio, nessuno fiatò: perché? E quindi il problema è che tutto il sistema dell’informazione (giornali e tv) in Italia è strettamente legato alla politica e alle lobbies economico-finanziarie
- Il contorsionismo é un’arte sottile del dire e del non dire, del simulare e del dissimulare che si avvale di tutto un fare subdolo, strisciante, per venire ad installare con mille precauzioni le sue uova tra le righe.
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MICHELINO CHIAGNEFOTTE

Diciamo subito alla Totò che non ammettiamo nessuna censura per chicche e sia,a differenza di molti sodali santoriani.
Detto questo,celebriamo oggi l'assunzione tra i martiri goebbelsiani del politburo di San Michele,oro e pianto,noto campione dei piagnoni savonaroliani,difensore dei peones in saio Armani e Rolex,ma molto più di auditel e dell' appiccicoso chiagnefottismo di bottega.
Direktor Masi,al vaffa santoriano,bastava risponder con altrettanto vaffa,avrebbe pianto un po',ma poi come al solito incassato la grana.
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CONCHITA LA BOLLITA - CIAK..SECONDA!
Da nota dispensatrice di ricette,fu promossa direttore da Walter l'African Mancato,dopo che si era distinta come qualificata esegeta del nessunpensiero veltroniano.
(Capito Conchitina,di servi ce ne sono tanti...).
Ricordiamo l'intervista in occasione del libro del padrone "La scoperta dell'alba",di un leccazampismo senza freni :
"Fa il sindaco di Roma,ama il jazz ma pure il tango,ministro,segretario ma anche doppiatore di cartoni animati,amato in vaticano e amico d'israele,tifoso di calcio e di pallacanestro,organizza viaggi ad Auschwitz e in Africa..."
Mancavan solo le guerre puniche e che lo indicasse come futuro nobel letterario.
Infatti, "un giallo,un noir,un thriller psicologico,un romanzo sugli anni di piombo,un racconto metafisico,un'autoconfessione..."
Insomma,una mirabile sintesi del novecento!
Non contenta di tale critica sferzante,gli augurava pure un fulgido futuro cinematografico.non si capisce bene se come attore....ma certo,è pure bello!
Poi,la nostra involontaria Buster Keaton in gonnella (avete mai fatto caso come sgrana gli occhi con faccia stranita ma inespressiva ? la scuola qui è quella dell'immobiliarista Mauro),rendendosi conto di aver dimenticato qualcosa,aggiunge "come Obama" e ancora "Veltroni ha gli occhi che luccicano,,,la sinistra è tornata..eccolo arriva...Walter il Magnifico..le donne lanciano fiori,forse moltiplicherà i pani e i pesci.."
Il lettore crolla fulminato.Perfetta per Berlusconi,ha lo stile giusto...
Capito che giornalista di razza la Conchita!
Come è noto,la cosa andò diversamente,questa porta pure sfiga,la scuola è famosa...pensate a frate Eugenio...!
Poi arrivò Soru,altro famoso editore indipendente,e per le elezioni regionali sarde,sguinzagliò qualche ochetta che si superò nel lustrascarpismo padronale con toni da romanticismo della servetta,quasi il Tiscali man fosse il conte di Montecristo.
Tanto fece che affossò pure lui (beh,ma allora è proprio vero!),che incazzato come un toro se ne andò sbattendo la porta,pare dicendo "Occupatevi di crostate e marmellate".
Cosa peraltro molto familiare alla direttora.Come immediata e piccata risposta la Conchita ha arruolato Fantozzi,perfettamente in sintonia col suo giornale fantozziano.
Il rischio è sempre quello che il politburo,stanco di tanta sfiga,chiuda bottega e rimandi la nostra eroina in mezzo alle crostate.
Pare venda circa quarantamila copie,meno della Gazzetta di Parma,glorioso giornale,e con altro direttore....
Affosserà pure l'Unità,il leccanzampismo non basta più...anche se si affanna ogni volta a dire che non è il giornale del PD.Pare sia della FIPS,federazione italiana pesca sportiva...
Ma in fondo ha pure ragione,sembra quello di Paperino...
Da Gramsci a Scarlett Johansson.....destino cinico e baro!!(così l'ha definita un'altra allieva leccazampista della scuola, una certa Antonella Trentin)

martedì 12 ottobre 2010

TOLLERANZA AMORE MIO


ULTIMA ORA


Volevamo scrivere un commento al farneticante articolo che la pseudogiornalista Barbara Spinelli ha scritto sulla Stampa "Il giornalismo davanti a un incrocio" ,simbolo principe dell'ipocrisia,del doppiopesismo e della completa inattendibilità e squallore di tanta stampa italiana.

Commento che rimandiamo,visto lo spettacolo deprimente di queste ore della partita Italia-Serbia di stasera a Genova,altro patetico simbolo della di una galoppante democretineria della tolleranza a tutti i costi.
Rimpiangiamo l'imperatore Teodosio che in occasioni similari,non esitò a far entrare le legioni per far fuori quegli spettatori che si comportavano allo stesso modo di qualche centinaia di dementi serbi allo stadio di Genova.
Putroppo il virus dell'idiozia buonista,e non solo negli stadi, ha contagiato un'Europa rincretinita,ipocrita ,affarista,destinata a scomparire,a cominciare dai dementi dell'UEFA,un baraccone di inutili tartufi scaldasedie che han deciso di far giocare una partita senza senso,in nome di chissà quali interessi e non certo per ragioni di sicurezza.
L'Heysel nulla ha insegnato a questi deficienti.Non sappiamo se è stato il buon senso dall'arbitro che abbia infine sospeso la partita,ce lo auguriamo,a perenne disprezzo dell'UEFA,solo una combriccoa di squallidi affaristi che a stadio ormai deserto non avevano ancora sospeso la partita,ma solo fermata.
La stupidità non ha limiti e meno male che doveva essere la giornata dei bambini con tanto di scolaresche sugli spalti.
L'eventuale"vittoria" della serata va ovviamente agli scalmanati che questo si proponevano, (così commentavano i cronisti tv),contro le altre migliaia di spettatori che han dovuto tornarsene a casa,così come in altre non calcistiche occasioni.

Il nostro è un commento volutamente sopra le righe,a questa citrullesca tolleranza dell'idiozia sopra ogni riga,come è ormai costume generale,ma a demenze deliranti non si risponde con la ragione,che non serve ormai a nulla,ma con i fatti che non arrivano mai.
L'assalto alle sedi sindacali fa parte di questa stessa idiozia,fomentata da irresponsabili carneadi in cerca di gloria a buon mercato.La stessa che anche permesso le squallide vicende mediatiche relative al caso Sara Scazzi.

lunedì 11 ottobre 2010

ASINI O CAVALLI?






Quando i librai indipendenti riceveranno il colpo di grazia, le grandi catene si prenderanno finalmente tutto il piatto. I loro padroni si mangeranno tutto e faranno pure la scarpetta. Non una lacrima da coccodrillo cadrà dai loro occhi. Non piangeranno nemmeno quelli “progressisti”.


I “progressisti” (che negli appelli tanto fichi stan sempre dalla “parte ggiusta”, cioè contro di Lui) sono gli stessi che da anni avanzano nelle città come schiacciasassi, uccidendo la “biodiversità” culturale metro quadro dopo metro quadro.
Cionondimeno, essi sono buoni. Buoni e alternativi. Di sinistra. Non fanno parte del Problema, perché in Italia ha diritto a esser chiamato “Problema” un solo problema.
Quello rappresentato da Lui.
E mentre tutti rimirano Lui, gli Altri fanno man bassa. Man bassa.
“Contro” o “in combutta” con Lui, ormai fa lo stesso.
Tocca ribadirlo: il post-berlusconismo farà schifo e orrore quanto il berlusconismo.
Ci entreremo a furia di cazzate, una appresso all’altra, marciando agli ordini di padroni “buoni”. “Buoni” e, chissà, forse pure “sovversivi”. Rivoluzionari. Troppa grazia!

E’ come dice Mario Tronti: «Il problema non è il Cavaliere, il problema è il Cavallo».

Nelle settimane scorse abbiamo assistito a un massiccio sperpero di neuroni e di energie in anguste e maldirette campagne d’opinione finalizzate a vessare e mettere all’angolo presunti scrittori “reprobi”. (cfr.Mondadori-Einaudi).


Ora i resti di quella che fu annunciata come una delle campagne più radicali e di massa degli ultimi anni giacciono inerti in blog e gruppi di Facebook (Mondadori,no grazie!)aperti con troppa orgogliosa sicurezza e già fermi come paracarri, annuncianti iniziative radiose per date che abbiamo da tempo alle spalle.

Remember, remember, the 10th of September.
Come? Non remember?

Infatti. Quel giorno non è successo niente


(Wu Ming)
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Questi non son certo i nostri scrittori preferiti ,ma pare condividano l'idea che è alla base di tutti i nostri scritti su questo blog,che i cosidetti "buoni e giusti" sono i campioni della più squallida tartuferia.

sabato 9 ottobre 2010

DEMOCRASSERIE


1- Alcuni pseudointellettuali alla Raimo,("Essere di destra vuol dire fare battute sarcastiche che non fanno ridere" - ovvio che solo le loro lo fanno)) sostengono che le battute e il sarcasmo sono di destra e le analisi di sinistra.
Prescindendo dal giochetto infantile alla fans del sempre meno ragazzo,e dal sempre più babbione della via Gluck,ci tocca far notar a questi seriosi impiegati del mondo nuovo che son cinquant'anni che fanno dotte ed inutili analisi.Il risultato son vent'anni del berlusca.
Ragazzi questi si prendon maledettamente sul serio,mica scherzano,non son pinzillacchere!
Non amano il paradosso ,che è il commento più efficace a certe ideuzze,e tantomeno che gli si obietti qualcosa.
Naturalmente ci sarebbero Swift,Petrolini.....che vorrebbero dir la loro,ma sarebbero considerati troppo frivoli in un tal mondo di perfettini,tutti lindi e azzimati,che si scambiano il segno della pace,tutti fratelli (anche Caino?),che non alzan mai la voce,che si accodan a tutti i luoghi comuni del più ridicolo buonismo,che marciano compatti in piazza ai nuovi ordini come pinguini,che non litigano più per nulla,se non per essere più buoni,più bianchi del bianco.
Già il fatto di ridere diventerebbe reato,visto che niente potrebbe più far ridere,se non questo beato e citrullesco mondo da lor sognato.Si è già vista la miseranda fine di certi paradisi in terra! I preti son più furbi,questi son dilettanti del paradiso!
Insomma,dopo due ore,vien già voglia di suicidarsi in questa parodia di Zardoz,da Mago di Oz.
Tornando alle cinquantennali analisi,forse ne han mancate alcune d'altro tipo,molto più utili alla causa.

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2- I perditempo dell'ONU pare abbiano creato una struttura per accogliere gli alieni,con tanto di ambasciatore. Nessun sarcasmo potrebbe bastare.L'unica cosa seria (come piacerebbe a Raimo e compagni) sarebbe di smantellare questo baraccone inutile.
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3- Scrivono critici e scrittori:
- "... un’efflorescenza di muffe paraipotattiche.." - (le nouveau critique Cortellessa,a proposito del libro di Gilda Policatro "Il farmaco")
- “…è uno dei momenti più icastici della palinodia del primigenio mito borgataro" (Gilda Policastro)
E' chiaro che uno che scrive così dev'essere molto colto,intelligente,ricercato e di notevole sapienza linguistica. E fa bene a dimostrarlo,esibendosi ovviamente a beneficio di quei babbioni di colleghi critici un po' demodè,non certo ai peones che leggono libri,a cui non è minimamente interessato.
Insomma,una nuova stella della critica letteraria,da far invidia alla prosa del Longhi.Un vero poeta della critica letteraria.
Dopo questo peana disinteressato e sincero....,oddio,non gli verrà in mente pure a lui di scrivere libri!!
La bella Gilda,in versione Amado mio,naturalmente affascinata da tale sfoggio linguistico del compagno di letture,manco fosse un novello tombeur da vocabolario alla Johnny Farrell ,non vuol essere da meno e studia con impegno,come si può vedere.Purtroppo come in questi casi succede,è sempre meglio l'originale del clone.
Un'altra stella della critica ,una tale Matteoni,accusa Johnny di criticare ciò che non capisce.
La risposta (ovviamente non in linea col raimopensiero):
"guardi che per capire uno straccio di ipotassi e paratassi mixate a qualche goccia si Ruffianol non c'è bisogno di Deleuze o Wittgenstein,basta qualche rimasuglio di liceo,cosa che a quanto vedo a lei,esperta in tubi, pare fatto straordinario. "
Pensierino della sera
"L'unico requisito per entrare fra i ranghi della critica è una macchina da scrivere"
Cercate chi l'ha detto nel 1925.
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4- Battute (che non piacciono a Raimo)
-Paola Concia,deputata di sinistra, apostrofata al grido di fascista,al gay pride "Questa sinistra mi fa paura"

- Gli intellettuali di sinistra potrebbero scrivere sul Sole 24 Ore, quelli di destra sull’Unità: l’importante è che non cambi il risultato.(Mourenho)

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5- Molti criticno l'atteggiamento morbido dell'Europa di fronte ad una sua crescente islamizzazione,con veementi reazioni... intolleranza,razzismo...e tutto il resto dell'armamentario del pio bove.

Al Zawahiri,numero 2 di Al Quaida,da un video: "Occidente annichilito,avanti con la Jihad"

C'est a dire,ragazzi forza,ormai son rincitrulliti

Perfetta analisi...girare alla smania integralista delle anime pure e belle

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6- Un'altra di Tabucchi ,non fa più notizia,inutile pubblicarla e commentarla,sceglietene una a caso delle tante,fa lo stesso.

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7- Per last but not the least,teniamo la ciliegina di hannozero,noto programma televisivo a curea del dr.Goebbels e del suo delfino,il gauleiter mediatico Blondie von Santorik.per le meches che gli ornano il riccioluto capo.Il metodo del dottore l'abbiamo già descritto in altro post,i personaggi pure,per la serie "La colonna chiagnefotte".

Son sempre quelli del bar Margherita,niente di nuovo quindi,a parte Blondie,un po' imbolsito,gonfio e doppio mento ben pasciuto.Solita bevuta finale del borrachon Vauro,la persistente malinconia di buongiorno tristezza Ruotolo e la voce robotizzata della ciovane per i ciovani.

Ormai annoian pure il gatto che ronfa,l'argomento infine è sempre quello,Berlusca boss dei boss,per la gioia dei fans di Topolino.Non si ride nemmen più come una volta,nemmeno la claque stipendiata.

Oddio,l'unico sussulto gattesco è stato quando,l'ultimo del pollaio,un tal De Magistris,in un raptus tanto fasullo come i suoi discorsi (povera magistratura...!),ha inveito robespierreneamente,come un comico fuori tempo,contro la stagionata topona Santanchè,per cosa non importa,ne dice tante per far veder che c'è....una più una meno...chi se le ricorda poi...

Come canta Mina,l'importante è finire....meglio dormire....i nostri inviati al Minculpop santoriano al primo intervento di un ciovane s'eran già addormentati.
Da notare che contemporaneamente,o subito dopo, al programma del dr.Goebbels,il ministero della propaganda ci propinava la Serena Ridens,Reporter e la sempre più malinconica baccalà Donna Berlinguer,Mannoni in panchina....sempre per via del chiagnefotte....

(yoko e ono)

sabato 2 ottobre 2010

LIPPERINI CIPPA-LIPPA



Come è ormai noto,la censura imperversa sul web e spesso nei blogs o siti di quelli che abbaiano ogni due secondi per la libertà di stampa,d'espressione...
Non si capisce mai contro chi,visto che la loro cricca è il vero regime politico-letterario imperante nella fattoria degli animali di critici e scrittori italiani.
Una delle più accese a censurare la minima divergenza con le proprie ideuzze è Cippa-Lippa,detta Lipperini,tenutaria del blog Lipperatura (è già da qui si capiscono le manìe...),nuova disciplina di studio dei tortellini Wu Ming e delle turbe delle bambine..
Cippa Lippa è stata allevata nel politburo fochettaro ,professore il noto direttore esperto in contratti immobiliari per fregare il fisco e fer de lance (che è pure un serpente velenoso) dell'ufficio l'indiana jones di bufale D'Avanzo.
Proprietario della repubblicana carta da imballaggio è il noto bancarottiere svizzero.
Questo per la cronaca.
Cippa-Lippa è pure scrittrice (beh...sempre per dire...) e amante della cultura Pokemon, che da trent'anni scrive lo stesso libro sulle turbe delle femminucce, da quelle premestruali delle bambine in fasce alla menopausa delle vecchie befane,che lei considera sempre bambinette.
Pare che nessuno le abbia detto che dal '68 son passati più di quarant'anni e che le donne sono un po' cambiate e diverse da come lei se le immagina,ma l'istinto di giapponese nella jungla sembra affascinarla,come pure Josef Vissarionovic,noto benefattore dell'umanità.
Ma una volta aperto il rubinetto della "foca è mia e la gestisco io" era inevitabile che la gestione fosse delle più fantasiose e anche concrete.
Cippa si lamenta,con la solita tecnica chiagnefotte, che le femminucce gestiscono la foca troppo disinvoltamente per arrampicarsi,dimenticando che per mesi l'eroina dei fochettari è stata una campionessa dell'arrampicamento,una certa Patrizia che la dava a tutti senza tante storie,Papi compreso.Non ci risultano capelli strappati di Cippa-Lippa.
L'ultima burla è Non è un paese per vecchie,che pare dovesse essere il titolo originario del film dei Cohen,i quali hanno gentilmente declinato,precisando che ne avevano fin troppo dello sceriffo senza dover anche occuparsi dei crucci ormonali di Cippa Lippa,già abbondantemente incazzata per le tette dell'Avallone ammirate dal Vespone,minchiatina trasformata in un comico affare di stato da schiere di menadi attapirate e dalla famosa carta da imballaggio.
Cippa si lamenta che le vecchie non son considerate dalla società dopo la menopausa,il che è la solita balla,se non ovviamente e naturalmente ,da che mondo è mondo, solo dalla fregola dei maschietti.
Naturalmente qui da noi,la scoperta dell'acqua calda è già il film comico dell'anno,sponsorizzato da tutte le sezioni del Politburo (già ammiratori di Giovannona coscia lunga...) e dal circolo di ochette che circondano la stagionata ape regina con melliflui e professionali lecca lecca,di cui lei ha tanto bisogno non sopportando titoli che dalla "magnifica" in su,e ingegnandosi quindi di estirpare metodicamente anche un semplice "ma..." di improvvidi commentatori.
A dire il vero ,non sempre le ochette lecca lecca hanno le idee chiare,come si evince da quanto scrive una certa Valeria (Postato venerdì, 10 settembre 2010 alle 8:51 am):
"Noto solo in margine, e poi chiudo definitivamente, come le polemiche di questi giorni in cui sembra centrale l’inno alla carne e al corpo (delle donne) e lo sberleffo alla condanna platonica della materia (e alla relativa dicotomia tra spirito e corpo), si rivelino, nella loro sostanza, ‘platoniche’ in quanto al corpo e alla carne, come li sperimentiamo empiricamente, sostituiscono una ‘idea’ del corpo e della carne, per cui in realtà, senza saperlo, tornano alla demonizzazione della materia che, per sua natura, è corruttibile.Ma di questa corruttibilità nessuno parla, se non per condannarla spietatamente. Per cui davvero ben venga i tuo libro."
La soluzione nel prossimo numero della Settimana Enigmistica.
Insomma,allo sconvolgimendo ormonale di Cippa Lippa,alla sua scoperta dell'acqua calda,e ai suoi furori censori,non si può che sorridere.
Si potrebbe chiudere con Karl Kraus : "Chi scrive libri lo fa soltanto perché non trova la forza di non farlo." ,ma sarebbe troppo serio,non ne val pena
Meglio questa, più antica e adatta:
S'i' fosse Cecco, com'i' sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre
le vecchie e laide lasserei altrui.