martedì 28 settembre 2010

CHIAGNEFOTTISMO

Il chiagnefottismo,sport nazionale.
Piangono e fottono letterati,critici,registi,teatranti,mezzibusti, industriali,finanzieri,showman ridicoli,giornalisti....e carneadi vari.
Altri piangono solo,altri ancora che dovrebbero piangere non lo fanno,ma non son di queste combriccole e sopratutto non fottono.
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the best chiagnefotte

Occupiamoci ora del chiagnefotte più famoso della nazione,ovverossia Michele Ricciolo d'Oro,detto anche Blondie Rolex,da anni piangente e da anni fottente.
Una costante rottura di coglioni di questo aspirante martire mai martirizzato,ex deputato europeo che ha fottuto pure gli elettori,lasciando il parlamento disneyano dopo dieci minuti,e mettendosi a piangere come un bambino per tornare in video.
Ha chiesto a tutti la carità come un appiccicoso mendicante,financo all'altro piagnone Celentano che da buon sodale chiagnefotte lo ha invitato in un suo show a tenere una pietosa concione sulla libertà e altre pittoresche minchiate quasi fosse un novello Mazzini in esilio,invece del ridicolo ometto che ha dimostrato essere in questo frangente.
Poi ,una volta ottenuto quel che voleva triturando le palle a tutti,è ridiventato lo spocchioso e supponente gesuita che è,perfetto allievo di padre Gracian.
Il bello è che questo nato censurato crede davvero d'essere un martire della causa,la sua naturalmente.Crede di parlare agli italiani dalla famosa Radio Londra,invece che dal goebbelsiano Hanno Zero,in onda sulla più casalinga e poco esiliata RAI 2.
Vediamo il suo manuale,o meglio,quello del dr.Goebbels.
1- Gridare preventivamente alla censura,sapendo perfettamente di andare in onda.
2- Il tema della puntata può essere anche l'amatriciana,l'importante è che conduca a Berlusconi.
3- Il libriccino della Vezzosa Marchetta,ovvero l'I Ching multiuso,recitato senza interruzione evelocemente,l'importante è che si capisca solo "mafia" e "berlusconi" e si veda qualche sorrisetto ironico da inquadrare anche quando altri malcapitati ospiti stanno parlando,a sottolineare che lui la sa più lunga.
Naturalmente al segnale convenuto da Ricciolo d'Oro.Poi per far sembrare il tutto imparziale,qualche innocua battutina da bambinelli d'asilo sul solito Veltroni e qualche altrro carneade di sinistra
4- La scenetta d'avanspettacolo alla fratelli De Rege in cui Ricciolo toglie la parola al povero ospite, continuamente interrotto, mentre sta per dire quello che più importa,al che qualcuno dei più arditi s'incazza e subito Ricciolo dice "Sta parlando,parli,parli".
5- La chicca del servizio esterno.Si prende un gruppetto qualsiasi di desperados,opportunamente istruiti,di un paesino qualsiasi a rappresentare l'intera nazione.Magari questi sono incazzati per il magro raccolto di cipolle,ma non importa,anche qui è imperativo che si vada a finire su berlusconi.
Grande opera di montaggio e taglio quando si intervistano quelli che devon risultare "fascisti" e "razzisti" (fosse pure per le previsioni del tempo)e i loro contraltari "buoni" e "civili".
Poi c'è la domanda clou di Formaggin Formigli o del serioso Buongiorno Tristezza Ruotolo.
Si chiede ad uno schieratissimo e noto personaggio p.e. se in Italia c'è un regime,a sottintendere:"a lei che è un autorevole uomo di pensiero noi crediamo.Dica pure."
Chissà quale sarà la risposta.
6- La ciovane che parla ai ciovani.
Un teatrino degno della fiera della porchetta.Di solito è una fighettina bellina,meglio se dell'alta società,che parla come il robot di Guerre Stellari.
Una improbabile Barbie che interroga altri programmati al riflesso pavloviano della claque,i più svelti smaniosi di mettersi in mostra con improbabili e risibili iniziative.
Scimmiottatura grottesca del '68
Da notare che le femminucce son sempre tirate a lucido e ben scelte,le befane sono escluse,con buona pace dell'arrabbiata fochettara Cippa-Lippa Lipperini.
7- Infine il numero più divertente,el borrachon Vauro,vignettista e amante delle vigne.
L'ultimo giapponese ancora nella jungla marxista leninista,qualcuno potrebbe pure aggiornarlo,tra un bicchiere e l'altro,sul secolo e l'anno correnti.
Lui si diverte,al punto di ridere per primo e spiegar pure i suoi disegnini all'emiciclo di ciovani che evidentemente non ci arrivano.
Lo usano da ariete,gli fan dire qualche cazzata sopra le righe per la pubblicità del giorno dopo.
Certo,tutto ben organizzato,d'altronde il dr.Goebbels e i nazi erano una macchina propagandistica perfetta,si è visto fin a che punto son riusciti a rincitrullire i tedeschi.
Purtroppo per Michele Ricciol d'Oro e compagnucci di merenda son passati molti decenni e solo i famosi giapponesi allo sbando bevono certe bufale e non s'accorgono del trucco.
Ma va benissimo anche così,l'importante è che questo omino nato censurato la smetta di rompere i coglioni col solito fasullo piagnisteo da laureato chiagnefotte.

venerdì 17 settembre 2010

PICCOLO INTERVALLO

Amici lettori,sospendiamo il blog per una settimana di vacanza.
A presto e grazie a tutti per la partecipazione.

lunedì 13 settembre 2010

NON E' UN PAESE PER FESSI



Quando qualche volta ci coglie la malinconia e lo scoramento nelle giornate di pioggia, nel legger i vaticini portasfiga della Pizia Eugenia,nell'assister a crolli e smottamnti o nel sentir l'enigmistico linguaggio kiowa di Totonno e ancora al solo veder il mare d'alghe e la faccia della Rosy,
beh, in questi momenti di tristezza
ci prendiamo in braccio i nostri due paperini di peluche che immediatamente ci fan tornare bambini e di buonumore.
Ci difendono dalla cattiveria,dall'humor nero del mondo,come la coperta di Linus, ce la mettono tutta per farci sorridere e ricordarci che gli uomini non son poi così crudeli,ma sopratutto grotteschi comici involontari.
I due cari pupazzetti parlano pure,il che è un mistero.



Uno lo chiamiamo Augias,come quello poco affidabile delle stalle,alias la spia che venne dal nulla (e lì restò),accorato aplomb da finto inglese,famoso filosofo e teologo condominiale copia e incolla,(Galimberti,suo ospite ed esperto in materia ,lo avrà certamente istruito...),molto ammirato da Moliere e dal suo tartufo e detentore dei segreti di pulcinella di molte città.
Ha cominciato con Parigi,Londra.....l'avvenire è assicurato prima di arrivare a Ulan Bator.
"Opere poderose e ormai capisaldi del pensiero moderno",così ha commentato un noto tour operator di Ouagadougou.(esiste,esiste...)
Parla sommessamente,con calma,spesso con tono struggente e afflitto,a dimostrazione dei molti che dicon che a bassa voce si posson dir le più grandi stronzate.
Scrive pure,altro mistero,come faccia non si è mai capito.
Di recente,nello schiamazzo del pollaio Mondadori-Einaudi,s'è messo in testa una pentola a mo' d'elmetto,e con l'ombrello inglese in resta è partito all'attacco.
Con accento finto anglosassone ha arringato i pennuti dal balcone dei Fochettari,insieme al logoteo compagno di merenda :"Armiamoci e partite !" ,antico proverbio italico sempre di moda.
Visto che i polli chiamati alle armi eran più interessati al becchime e gli han fatto pernacchie (compresa la Pizia,suo art director),ha accorciato il tiro e,da buon paperino democratico,si è rimesso al volere dell'immenso popolo dei suoi lettori (si fa per dire...).
Il popolo che come si sa non va mai per il sottile,lo ha subito incitato ingenuamente a partire,al che il nostro eroe tutta latta ha prontamente risposto con un memorabile e laconnico tartufato: "Resto"
Sottinteso....per il becchime,nonostante i tentativi paperineschi di voltarla sugli affetti,sul sentimento,sulla pasta e fagioli....
Basta e avanza.


Anche l'altro papero di pezza,Gad l'untuoso, parla.
Oddio bofonchia e sputazza più che altro,tanto da piazzarci a debita distanza quando lo culliamo.
Ama travestirsi da vecchietta e far prediche a todo el mundo dove gli capita,sempre in cerca d'una finestra catodica a cui affacciarsi e ricordarci: "Guardate che esisto".
D'altronde,fa pure bene,perche pare che the people ne senta la mancanza come della zanzara tigre.Recentemente s'è messo a gracchiare che lui è er mejo fusto der pretorio mediatico,con uno stile raffinato che i francesi chiamano "da emmerdeur",dimenticando che è universalmente noto in queste praterie anche come Banality Gad,per le sue profonde intuizioni e osservazioni con le malcapitate cavie dei suoi salottini,salvo poi rimediar figurette da paperoga quando qualcuno di questi,stanco della raffica di minchiate,lo confina nel banco degli asini.(cfr.Cacciari)
Ora,non sapendo più a che santo votarsi,s'è messo con le bambine ad imprecar contro i maschietti e in contemporanea cerca di saltar sul podio-ascolti di Mentana.
Certo che il corpo femminile non ha trovato un grande sponsor!
Una delle cose più belle,difeso da una delle più brutte.
Anche lui è solito parlar dal balcone dei Fochettari,che è ormai come Hyde Park Corner,pure i matti montano sul panchetto e via.
C'è sempre qualcuno che si ferma e allunga un penny.
A proposito di dinero,manco questa s'è fatta mancare l'Untuoso,s'è messo a far il sndacalista a Pomigliano.Avrà pensato,chissà che almeno qui mi ascoltino.Ma è come se l'Avvocato dicesse ai suoi operai che guadagnan poco.Lancio di ortaggi vari.
Poi sempre in tema grana,da untuoso furbettino,dice che Santorino guadagna poco e bla,bla,bla....come dire in fondo : "e io me,anch'io!"
Banality Gad le tenta tutte per far credere che non è un carneade,e già anche tanto miracolato....
Anche lui (e bastaaaaaa...!)scrive ,tanto bene da beccarsi una querela dal padre.Roba da guinness! Il fatto poi che con questo romanzetto d'appendice sia approdato al Campiello,è un altro mistero gaudioso,meglio pietoso,che forse un giorno qualcuno ci spiegherà.
Ma il nostro pupazzetto è fatto così,pur di farsi vedere,non arretra di fronte a nulla,men che meno al ridicolo.
Noi ce lo teniam così,una povera vecchieralla sferruzzante accanto al fuoco e che ogni tanto bofonchia qualcosa di incomprensibile quando gli vien passata la zuppa.
Ci siam gia rasserenati,è tornato il bel tempo,rimettiam i nostri tonici paperini nell'armadio,sperando che piova il meno possibile e ,tanto per agganciar altre paperinate in auge,che si veda più Avallone che la Rosy,con buona pace della Murgia incazzata (altra che becca sputando nel famoso pollaio) e di Cippa-Lippa,Loredana letterata.
Morale: il nostro non è un paese per fessi,se qualcuno avesse ancora qualche dubbio.

domenica 12 settembre 2010

AUGURI ALLA VEZZOSA MARCHETTA


Un anno di ''fatti quotidiani'' del Banana
(Davide Ruffini,dal blog La Scuola dei Cadaveri )


Compie un annetto il Fatto Questuriano, il giornale made in Travaglio e Padella.
Nato come quotidiano senza finanziamenti statali e senza pubblicità, di modo da mantenere il più possibile l'autonomia redazionale, alla fine della sarabanda il giornaletto si ritrova pieno di inserzioni, aiuti di distribuzione statali, violenti ed invadenti INCITAMENTI all'allaccio Fastweb (quello di Scaglia...). Anche il Fatto si prende la parte sua.
Dopo una lunga gestazione, con annunci e sontuose presentazioni, ed un nome dedicato al decano Biagi (uno che è diventato intelligente adesso), il Fattarello si presentò nelle edicole il 23 settembre d'un anno or sono. Per uncinare l'area anti-b, in parte educata dai siparietti travaglieschi, il giornale ce l'ha messsa tutta.
In primis è divenuto il foglio più forcadipendente dagli anni di ManiPulite, offrendo sul web un discreto lupanare per giustizialisti e marmittoni dell'ultim'ora.In questi giorni è in corso la festa della testata tra smoking, sciampagna, ciuccetti di zucchero... leccornie.
In effetti da festeggiare qualcosa ci sarebbe. Prima di tutto, l'assoluta sparizione di inchieste giornalistiche che non fossero il rovistaggio selvaggio tra i cassonetti della Procura, o i soliti pseudo-corsivi di Marco Travaglio. A tal proposito, resta illuminante l'esperienza annosa del Fatto per evidenziare un fenomeno diffusissimo specie in Italia: l'appiattimento e l'intruppamento. detto anche Gregarismo pecorino.
Infatti, nonostante il parco-giornalisti del quotidiano fosse composto da ''eminenti firme'', tutte le teste si sono poi messe a pensare e scrivere alla Travaglio... si assiste tuttora in quei paraggi ad un assoggettamento manieristico di stile, tanto che i vari Arcais, Colombo, Padella, Gomez, Telese, Beha (pur essendovi acconci) hanno iniziato a ticchettare gli stessi CONDANNATO-PRESCRITTO-RECIDIVO-INDAGATO-DETENUTO-BIS che il povero Marchett(o)a non adopera più a fini cronistici ,ma per naturale intercalare a consumo suo...
A seguire, non c'è molto di eclatante da far festa. Ricordo una monotona campagna per Stefano Cucchi e la pubblicazione scooppata (regalino di magistrati) della maxi-inchiesta di Trani sul piazzista di Arcore e l'affaire agcom-Santoro.
Più di questo è difficile chiedere al gallinaio del Padella, che più che un giornale mi sembra ispirato alla Fattoria degli animali di Orwell, coi suini giusti al punto giusto.
Da quando è stato aperto il sito, le cose sono notevolmente peggiorate, giacché cupidigia e maggiore spazio su cui agitarsi hanno aumentato il rischio di far stronzate.
Puntuali Memorabilia:Travaglio incita i legionari a votare Zingaretti.
Il Trasfuga Granata chiede e ottiene dal Fatto una rubrica-CasaBlanca dove (taglia e cuci) ricostruirsi la verginità perduta e un nuovo elettorato di zecca.
Partono come siluri i sondaggi per inscenare le primarie del Pd sul web.
Roba da televoto. non erano loro che denunciavano la "democrazia televisiva"? e allora? Televoto!
Fine delle trasmissioni.

martedì 7 settembre 2010

ANCHE I ROSSI SI INCAZZANO


Livorno,momenti di tensione nella tarda serata di ieri e nella notte in città, dove circa 200 persone si sono radunate sotto le finestre della casa di due rumeni che avevano picchiato due italiani.
Inspiegabilmente la notizia occupa qualche trafiletto di giornale e sopratutto non si sentono le alte grida di dolore di tutte le anime belle in servizio permanente,non si sentono "lo stronzo" tanto caro a Macbetthino-Fini e le furenti bave della vecchietta Lerner,impegnato al Campiello con un libro (sì,anche lui scrive...) in gran parte destinato al macero.
Come mai tutti gli eroi tacciono,Caritas,Fochettari ,l'imam milanese Tettamanzi ?

Premettendo che a tutta questa compagnia dei rom e di romeni in verità non gliene frega nulla,anzi fan di tutto per non averli alla porta,e son soltanto comparse utili alla loro recita ipocrita che a giorni alterni (oggi rom,domani moschee,giovedì trippa..) mettono in scena ad usum peones e per la pulizia settimanale della loro coscienza,(importante è ben digerire,in pace...),premesso tutto questo,il fatto in questione non è altro che l'ennesima dimostrazione del patetico tartufismo che ammorba ormai il paese.Molière alla pizzaiola.

In compenso,per aggiunger anche il comico e il grottesco,non poteva mancare la CGIL con annessi e connessi che organizzano a Roma una manifestazione contro Sarkozy,notoriamente poco amico dei rom e affini,i quali,non avendo l'anello al naso come molti di questi paladini pensano(a proposito,la Caritas qui c'era..) ,si son ben guardati dall'intervenire osservando: ci usano per far politica,che ce frega dei nomadi in Francia,diversi i nostri interessi...
Qualcuno pensa già di rispolverar il Vietnam,che bei tempi...altra cosa...

Tornando a Livorno,si sa che è la città di Ciampi,culla del PCI,una delle più rosse d'Italia,......non è Brugherio e Novedrate....o il nord-est razzista a prescindere,dove se dici stronzo ad uno un po' più scuro, perchè magari non si ferma alle striscie pedonali,l'indomani nove colonne dei pennivendoli e foto di Auschwitz.
Ok, la storia dei due pesi e due misure la sappiamo,incombe ormai da anni ,a dimostrazione della più fessa democretineria che turba le menti di molti intellettuali terrazzari e piazzaioli,coscienze pulitine (poco usate),chiagnefotte autorizzati a qualsiasi minchiata,senza mai pagar dazio.
«Ora guai a dire che noi livornesi siamo razzisti», dice Cristiano Azzollini, impiegato e cugino di Daniele Pedini, il portuale di 38 anni aggredito a colpi di bastone insieme al padre da due rumeni «Questo è un quartiere dimenticato — continua Cristiano— dove la gente convive da anni con gli stranieri, con solidarietà, allegria, come solo i livornesi sanno fare. Però chi infrange le regole, la legge, chi arriva per fare il padrone, non vuole integrarsi ed è pure prepotente se ne deve andare. Ovosodo è un vulcano. Siamo pronti ad esplodere».

«Qui non ce la facciamo più ad andare avanti — dice Daniele — non si può rischiare la vita solo perché due disgraziati arrivati non si sa come vogliono fare che cosa credono, sporcano, non rispettano le regole, se ne infischiano di essere rispettosi verso un Paese che li ha accolti»

No,non lo diciamo che siete razzisti,amici livornesi a differenza delle scimmiette che ora non vedono,non sentono,non parlano,compresi i preti fuori di testa,ma che han sempre il ditino alzato in altre occasioni e che han sempre in bocca sta parola per ogni pisciatina di cane.

Morale: anche i rossi livornesi si incazzano come i bergamaschi ,quando il vaso è pieno,con buona pace di tutta l'ipocrita e patetica fuffa masochista, che è capace di trovar il razzismo anche nell'amatriciana.

domenica 5 settembre 2010

CENSURA INDIANA NELLA RETE



Repetita iuvant,riproponiamo qui un articolo da un altro nostro blog dedicato all'opera censoria che sempre più sta ammorbando la rete.

Quel che doveva essere un luogo di libertà di espressione sta diventando un odioso luogo in cui vengono censurati commenti non graditi e non in linea con gli appecorati peana richiesti.

Non stiamo parlando di netiquette,di comportamenti palesemente offensivi.....,ma semplicemente di normali considerazioni non in linea col pensiero unico dei titolari del blog,sia a destra che a sinistra e anche per blogs che si definiscono a contenuto culturale,letterario.....

Ma perchè allora richiedere interventi?
Tanto vale chiuderli e limitarsi soltanto a far leggere gli scritti pubblicati.

E spesso i protagonisti di questi comportamenti son quelli che ad ogni istante strillano dai loro blogs per la libertà di espressione,di intolleranza....come i recidivi di NAZIONE INDIANA:



Nel nostro blog, non abbiamo mai censurato nessuno,anche quando i commenti erano offensivi,perchè riteniamo che ogni commento meriti la pubblicazione comunque, e anche perchè le eventuali offese non fanno altro che qualificare in un certo modo l'autore.

Questa odiosa e becera refrattarietà alle critiche è il sintomo della più squallida ipocrisia ed intolleranza generale imperante nel paese ,a destra e a manca,e di una deprimente crisi culturale
dove la famosa frase di Voltaire viene allegramente sotterrata da un ridicolo velleitarismo e da una grottesca militanza.

giovedì 2 settembre 2010

DEMOCRASSERIE PARTY


Ritorniamo dopo due mesi e nessuna novità nella imperante zoocrazia,l'abisso inesorabile del popolo sovrano (si fa per dire) e dei bozzeggiatori di minchiate oppio-umaniste sono inesorabili.

1- la star del brulicame estivo è senz'altro Macbeth-Fini,presidente immerito di chissà che camera,vittima predestinata della tribù Tulliani ed in particolare della sciccosa ed insaziabile Lady Elizabeth Macbeth,nota ispiratrice dello squilibrio ormonale della mezza età,da Bès Gaucci al povero Macbeth Gianfry.Perchè non di politica si tratta,ma di lenzuola.
Chissà quali insufflamenti nell'ormai tenero orecchio del nostro macbetthino!
"Ma come...uno come te..merita di più..tu puoi diventare un astro...una stella che brilla in questa misera politica...devi far fuori il re..a proposito,ci sarebbe mio fratello che...sai com'è.."

Lui poverino,in preda al testosterone ritrovato,non può dir di no,e si avvia alla sua triste fine.
Non ha letto Shakespeare! Ah,la cultura...!
La storia ,dicono, si ripete in farsa,lo spettro di Banco...dei pegni incombe sulla coppia più sfigata del mondo,spuntano conti da tutte le parti....lui chiede tregua..la fine è vicina..

In tempi non sospetti (vedere i posts su Gianfry) scrivemmo questa storia e il suo triste epilogo.


2- Estate letteraria,il teologo de noantri Mancuso fa l'eroe a buon mercato,fa nomi e cognomi per far fuori Mondadori.
Il buon mercato è che i suoi libri vendon quattro copie e così,tanto vale andare nella sierra e lanciar dall'aeroplanino manifestini su Segrate.
Quelli che invece di copie ne hanno a iosa fan come le tre scimmiette,oppure come la pizia Eugenia e Saviano gli rispondon che stan bene così.
Lo scrittore Moresco (ex-Servire il Popolo) rincara :"..argomenti moralmente e politicamente ricattatori,ironie e sfottimenti in caso di risposte non gradite,esibizione di superiorità morale e civile da parte di giornali e gruppi editoriali concorrenti e di persone ben acquartierate in essi...mi chiedon perchè pubblico con Mondadori,persone che in qualche caso sarebbero disposte a far prostituire la madre per pubblicare dallo stesso autore e che ci hanno provato senza successo,persone che il giorno prima mi scrivono che vorrebbero anche loro pubblicare con questo editore e che il giornodopo mi attaccano...." e via col vento così.

Per la verità Mancuso ha trovato un suo scudiero in Augias Corrado,accreditata spia da operetta e plagiatore altrui,finto aplomb inglese,tono accorato e autore di libri di straordinaria profondità cultural-filosofica quali "I segreti di Roma,Parigi,Londra..." e altre amenità storiche alla portata di qualsiasi liceale,pubblicate...indovinata da chì ... elementare Watson...Mondadori !

Anche il pecorame anonimo dice la sua,"Mondadori no grazie",sito di un certo Mascia,un altro eroe che per la causa rinuncia a Pirandello,e sta nella galassia di Andromeda.

Vediamo se questi chiagnefotte se ne andranno da Mondadori...specialmente Augias...per ora li manderemmo da un'altra parte...insieme agli altri noti cartaginesi ,sponsors di qualsiasi cazzata di cui vengono a conoscenza.

Chi è il più grande editore della sinistra?



3- Poi c'è il bon ton.Tre comari di Windsor,un certo Merlo da Parigi,una madame Rusconi ed il cantor del Danubio Magris.Dalla torre eburnea,disquisiscono sui vari significati di merda,se sia più nobile quella di Cambronne,quella della Santanchè,lo stronzo detto da Fini o quella che è del popolaccio.
Si svegliano dopo lungo sonno tra tè e pasticcini e parlano di merda, scoprono pure il Pasolini della mutazione antropologica,che potrebbe pure riferirsi a loro.
Passi per comare Merlo,sodale professionale di D'Avanzo che ne ha dette più di Carlo il francese,e per donna Rusconi che non sappiam chi sia,....ma Magris!
Magris,ma che fai! Tu che ti sei intruppato con un certo Totonno o' laureato,noto cultore internazionale di bon ton,ti metti a fare predicozzi al popolo?
Cari maestrini,la volgarità è altrove,nell'ipocrisia,nella malafede....e anche in questo tipo di inutili e tartufesche discussioni.

4- Ritorna in grande stile Sciortino senza don e la sua "Fanghiglia Cristiana",come molti ormai chiamano il suo giornale politico.Lancia alte grida sul voto cattolico non più unito,(e come potrebbe esserlo ancora.?),la colpa è inutile dire di chi sia.
Vada questo grande saggista a leggersi la fine della DC e forse capirà qualcosa.
Con un Papa imbelle,con sempre più preti fuori di testa che parlan di politica a vanvera e adescan ragazzini,dove ogni vescovo inventa giornalmente amenità d'ogni genere,come volete che finisca? Il Colonnello,che fa molto folklore,ma stupido non è (a differenza dei molti che ironizzano su di lui) lo ha già intuito.
Poi si lamentan che la Chiesa perde credibilità!

5- Sempre sul fronte letterario c'è da rimarcare ancora lo zelo censorio del politburo Nazione Indiana,tartufi combattenti della libertà d'espressione che censurano gli interventi non graditi.
I casi si moltiplicano.Loro si prendon molto sul serio,autoironia zero al quoto,presunzione a mille.
Una grande avanguardia della retroguardia!
"Écrivain à la mode, quel oxymore ; écrivain engagé, quelle vanité ; mais se croire écrivain alors qu’on n’en a pris que le titre – quelle pitié !"