giovedì 28 gennaio 2010

SAVIANO E LA DEMOCRETINERIA INTELLETTUALE

vincenzo consolo


Un altro caso d cretinismo delle guardie rosse di dogmi fasulli,delle s-vergini vestali del nulla,del concilio di trento dell'intellighenzia organica.


"Lo scandalo è nato da una recente intervista a Panorama nella quale Roberto Saviano rivelava di essersi formato «su molti autori riconosciuti della cultura tradizionale e conservatrice». Non una confessione sui generis, ma con nomi e cognomi, scomodi più che mai: «Ernst Jünger, Ezra Pound, Louis Ferdinand Céline, Carl Schmitt». E nemmeno una rivelazione di peccati di gioventù di cui pentirsi, ma una convinzione radicata e rivendicata: «Non mi sogno di rinnegarlo, anzi. Leggo spesso persino Julius Evola...», ribadiva Saviano destando la riprovazione della più sussiegosa classe intellettuale sinistrese. Possibile? Ma quel Saviano lì non era dei nostri? Certo, ma se legge quei libri là dev’essere un pochino anche dei loro. Anche se poi, loro, non lo amano particolarmente magari solo perché porta la barba, l’abito dimesso e rifugge le cravatte.
Nel suo ultimo libro dedicato all’«estinzione degli intellettuali d’Italia», I conformisti (Rizzoli) Pierluigi Battista ha raccontato con un’infinità di esempi il conformismo che affligge gli uomini di cultura di casa nostra. Un conformismo che fa prevalere le logiche dell’appartenenza e dello schieramento sulla circolazione del libero pensiero. E il caso Saviano, per complessità del protagonista e per la rigidità di quelli che sempre Battista chiamerebbe «le sentinelle occhiute dell’ortodossia», si presta alla perfezione a descrivere lo schematismo di cui soffrono anche i nostri migliori intellettuali. Un caso da manuale, insomma.
È accaduto che, sull’onda del successo delle sue produzioni tutte, Einaudi aveva deciso di pubblicare questa primavera nella collana Stile Libero un cofanetto intitolato Orazione civile che, secondo le parole dello stesso Saviano, raccoglie nel libro «storie sconosciute, a volte dimenticate, spesso colpevolmente rimosse. Storie che mappano la mia terra e ne tracciano una geografia diversa da quella ufficiale. A parlare sono le testate locali: titoli e articoli scritti col sangue, che gridano vendetta». Il dvd invece propone l’intero monologo su informazione e criminalità tenuto nella puntata di Che tempo che fa del marzo scorso e un extra inedito di venti minuti. Il tutto nobilitato da prestigiosi interventi tra i quali quello di Vincenzo Consolo, lo scrittore siciliano che proprio di recente aveva annunciato la decisione, stavolta pare davvero definitiva, di abbandonare Milano «città irriconoscibile, centrale della menzogna», per andare a «morire nella mia Isola». Ebbene, letti i nomi degli ascendenti letterari di Saviano, a Consolo si devono essere rimescolate le viscere. Céline e Pound, Jünger e Evola sono troppo indigesti, ostacoli insormontabili.Alla sentinella dell’ortodossia forse era sfuggito che già un paio d’anni fa Saviano aveva pronunciato quei nomi in un famoso colloquio con Alessandro Piperno sul Corriere della Sera. E però stavolta era difficile non accorgersene: Saviano non è editorialista di Repubblica, firmatario di appelli in difesa della Costituzione carta sacra e inviolabile, frequentatore dei talk show più patinati? E allora, al diavolo le sue perversioni letterarie di gioventù. E addio intervento per il cofanetto di Stile Libero. Il bipolarismo culturale non ammette eccezioni, come si permette Saviano di attraversare il Muro di Berlino della letteratura senza avvertire prima?Alla Einaudi si trovano conferme della mancata partecipazione di Consolo. «Il libro uscirà ai primi di marzo con gli interventi di Walter Siti, Aldo Grasso, Benedetta Tobagi e del semiologo Paolo Fabbri», risponde Severino Cesari, uno dei due responsabili di Stile Libero. «Abbiamo fatto tutto un po’ in corsa e siamo soddisfatti anche quando attorno a un’iniziativa si discute. Tra Consolo e Saviano c’è un rapporto personale e noi rispettiamo le scelte di chi decide di non partecipare».
(maurizio caverzan)
-----------------------------------------------------------------------------------
Consolo si è rifiutato di partecipare;tra le altre cose,forse voleva essere citato pure lui da Saviano,come uno dei suoi maestri.Tutti sanno che Consolo vale più di Celine e di Pound,diamine! Più che sentinelle occhiute dell'ortodossia,questi intellettuali cortilizi son sentinelle cieche del nulla,e che Consolo voglia abbandonare Milano e morire nella propeia isola,non ce ne frega proprio nulla.Che poi chiami questa città "centrale della menzogna",dimostra che questi vecchi arnesi,sempre più rancorosi e fuori di testa,sentono prossima la dipartita.Hanno ragione i fratelli Coen : non è un paese per vecchi.

mercoledì 27 gennaio 2010

LA RAZZA INFERIORE

l'anello mancante


Ieri sera a Ballarò e a otto e mezzo,è andata in scena la fiction degli ipocriti.L'anello mancante,rosy bindi,ha detto che in Puglia è stata una vittoria del Pd,dimenticando che le aquile della segreteria,lei compresa, avevano candidato Boccia.Che le primarie,che nessuno voleva,sono un segno della democrazia popolare.Peccato che sian stati costretti a farle.Lo stesso Vendola presente,buttava acqua sul fuoco,dicendo anche lui le stesse cose,dimenticando che han fatto di tutto per buttarlo fuori.Mancava il mago Casanova per continuare l'opera tartufesca di illusionismo dei peones,che applaudivano a comando.Peccato che tutte queste belle minchiate siano contrarie a tutti i commenti politici più autorevoli,che la pensano in altro modo.Bella questa trasmissione imparziale,tutta spostata da una parte ,conduttore Floris compreso,che ha sempre stampato in faccia un risolino idiota da primo della classe,come a dire: avete visto come son bravo a mettere in difficoltà i berlusconiani.Salvo poi passare ad altro quando le cose si fanno complicate e magari un terzo lo sconfessa.Allora fa il mescolino,un po' smarrito,come un bambino colto con le dita nella marmellata.Poi si lamentano di Minzolini e Vespa! Sono pochi,troppo pochi,cento mille Minzolini e Vespa,così potranno lamentarsi davvero,invece di dir cazzate su libertà e democrazia,come fanno ora.
Tecnica vecchia,che usava anche la DDR,chiamandosi repubblica democratica.Sì,del menga!
A otto e mezzo (altra trasmissione filoberlusconiana),la Gruber intervistava il rubagalline del sindaco di Bologna dimissionario Delbono,definito dagli sciagurati sopradetti un nobile galantuomo,dimenticando che è stato costretto a dimettersi prima che l'analfabeta di pietro,arrivato subito a Bologna,lo chiedesse lui.Di nobile non c'è nulla,e anche la vicenda è degna delle peggiori farse di Totò.Roba da squallide mezzecalzette,nulla di grande,tutto di ridicolo e patetico.Questo è il buongoverno di Bologna,modello Pd.Bella accoppiata con Marrazzo.Almeno qui si tratta di topa e non di trans,unico punto a favore di un sindaco da cortile,sponsorizzato dal pretone Prodi,altro campione di tartufismo gesuitico..
Non insisto,dato che tutti ormai conoscono i particolari di questa farsa e di quell'altra in Puglia.
Dove è andata a finire l'altra bufala della superiorità morale? Da nessuna parte,non c'è mai stata.
Anzi,a dir il vero,questi catto-sinistrati sembrano ormai una razza inferiore,evoluzione Neanderthal,che si pensava senza discendenti.
E questi voglion governare l'Italia? Non riescon nemmeno a governarsi loro! Forse una bocciofila,modello ideale bersaniano.Ma per favore,molto meglio il mio fruttivendolo, è più furbo ,capace e non ipocrita come tutta questa gentaglia!

martedì 26 gennaio 2010

D'ALEMA,BERSANI STRATEGHI CONDOMINIALI




Complimenti vivissimi ai dirigenti dilettanti del Pd per l'acuta visione della realtà pugliese e per una nuova edizione del centralismo democratico che ha portato alla vittoria non desiderata di Vendola.Naturalmente,come suo solito,l'intelligente D'Alema ,e il suo scolaro di sventura Bersani,ha toppato per l'ennesima volta.Il candidato imposto dalle segreteria Pd,Boccia,è stato ridicolizzato dagli elettori e con lui il Pd e le sue aquile politiche.Il che la dice lunga sull'affidare un paese a tali dilettanti politici.Quanto a Casini,usato come merce di scambio,non ha certo fatto la sua brillante figura:forse non ha ancora capito con chi ha a che fare.Li credeva meno rincoglioniti.
Non esiste politico di qualsiasi partito che abbia incassato più cornate e sconfitte di D'Alema e continuano a dire che è intelligente! Forse come velista.

lunedì 25 gennaio 2010

WHY ITALY IS UNDER ATTACK


Guardate questo video e probabilmente si chiariranno molte cose su quanto sta succedendo a Berlusconi,con buona pace di tutte le minchiate sulla liberta,sulla democrazia et similia che vengono giornalmente spacciate da molta stampa italiana ed europea.

La cosa non è nuova e qualche accenno è stato fatto alle diverse motivazioni di quanto sta succedendo in italia,ma mai posta in evidenza e comunque sottovalutata.




domenica 24 gennaio 2010

TRAVAGLIEIDE


-Marco Travaglio condannato a 8 mesi per diffamazione di Previti all’articolo pubblicato dal settimanale L’Espresso il 3 ottobre del 2002 con il titolo: «Patto scellerato tra mafia e Forza Italia>
-Il giudice unico della settima sezione civile del Tribunale di Torino ha stabilito che il giornalista Marco Travaglio dovrà risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset s.p.a. per un articolo diffamatorio pubblicato su l'Unità il 16 luglio 2006
Trattasi di condanna definitiva, che si aggiunge alle altre quattro che gli sono state comminate in primo grado (due in sede civile, e due in sede penale).
-Marco Travaglio dovrà risarcire l’ex giudice Filippo Verde, per averlo diffamato nel libro “Il manuale del perfetto inquisito”, al cui interno si postula che l’ex magistrato sia stato “più volte inquisito e condannato”. Cosa non vera: Filippo Verde non ha mai riportato condanne.
-Ad “Anno Zero” su Raidue, la stessa trasmissione dove qualche mese fa disse più o meno così: “Non sono un condannato, ma un soccombente (sic!).'A Ma' facce ride!
-Altre condanne poi le ha evitate umiliandosi pubblicamente, come è successo con Antonio Socci. Prima lezione: prostrarsi e chiedere scusa

- Nel 2000 è stato condannato in sede civile,dopo essere stato citato in giudizio da Cesare Previti a causa di un articolo sull'Indipendente, al risarcimento del danno quantificato in 79 milioni di lire.[
- Il 4 giugno 2004 è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile a un totale di 85.000 euro (più 31.000 euro di spese processuali) per un errore di omonimia contenuto nel libro «La Repubblica delle banane» scritto assieme a Peter Gomez e pubblicato nel 2001. In esso, a pagina 537, si descriveva «Fallica Giuseppe detto Pippo, neo deputato Forza Italia in Sicilia», «Commerciante palermitano, braccio destro di Gianfranco Miccicché... condannato dal Tribunale di Milano a 15 mesi per false fatture di Publitalia. E subito promosso deputato nel collegio di Palermo Settecannoli». L'errore era poi stato trasposto anche su L'Espresso, il Venerdì di Repubblica e La Rinascita della Sinistra, per cui la condanna in solido, oltreché la Editori Riuniti, è stata estesa anche al gruppo Editoriale L’Espresso.
- Il 5 aprile 2005 è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile, assieme all'allora direttore dell'Unità Furio Colombo, al pagamento di 12.000 euro più 4.000 di spese processuali a Fedele Confalonieri (Mediaset) dopo averne associato il nome ad alcune indagini per ricettazione e riciclaggio, reati per i quali, invece, non era
risultato inquisito.
- Il 20 febbraio 2008 il Tribunale di Torino in sede civile lo ha condannato a risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset con 26.000 euro, a causa dell'articolo "Piazzale Loreto? Magari" pubblicato nella rubrica Uliwood Party su l'Unità il 16 luglio 2006. La sentenza è di primo grado e Travaglio ha dichiarato di stare preparando l'appello.[
- Nel giugno 2008 è stato condannato dal Tribunale di Roma in sede civile, assieme al direttore dell'Unità Antonio Padellaro e a Nuova Iniziativa Editoriale, al pagamento di 12.000 euro più 6.000 di spese processuali per aver descritto la giornalista del TG1 Susanna Petruni come personaggio servile verso il potere e parziale nei suoi resoconti politici: «La pubblicazione», si leggeva nella sentenza, «difetta del requisito della continenza espressiva e pertanto ha contenuto diffamatorio».
- Nel gennaio 2010 la Corte d'Appello penale di Roma lo ha condannato a 1000 euro di multa per il reato di diffamazione aggravato dall'uso del mezzo della stampa, ai danni di Cesare Previti[. Il reato, secondo il giudice monocratico, sarebbe stato commesso mediante l'articolo Patto scellerato tra mafia e Forza Italia pubblicato sull'Espresso il 3 ottobre 2002.] La sentenza d'appello riforma la condanna dell'ottobre 2009 in primo grado inflitta al giornalista ad 8 mesi di reclusione e 100 euro di multa]. In sede civile, a causa del predetto reato, Travaglio era stato condannato in primo grado, in solido con l'allora direttore della rivista Daniela Hamaui, al pagamento di 20.000 euro a titolo di risarcimento del danno in favore della vittima del reato, Cesare Previti[
- Il 28 aprile 2009 è stato condannato in primo grado dal Tribunale penale di Roma per il reato di diffamazione ai danni dell'allora direttore di Raiuno, Fabrizio Del Noce, perpetrato mediante un articolo pubblicato su L'Unità dell'11 maggio 2007.
- Il 21 ottobre 2009 è stato condannato in Cassazione (Terza sezione civile, sentenza 22190) al risarcimento di 5.000 euro nei confronti del giudice Filippo Verde che era stato definito "più volte inquisito e condannato" nel libro Il manuale del perfetto inquisito, affermazioni giudicate diffamatorie dalla Corte in quanto riferite "in maniera incompleta e sostanzialmente alterata" visto il "mancato riferimento alla sentenza di prescrizione o, comunque, la mancata puntualizzazione del carattere non definitivo della sentenza di condanna, suscitando nel lettore l'idea che la condanna fosse definitiva (se non addirittura l'idea di una pluralità di condanne)".
- Dal 2004 è stato oggetto di un procedimento penale per il reato di diffamazione aggravata dal mezzo della stampa, a seguito degli articoli M'illumino d'incenso e Zitti e Vespa, pubblicati sul quotidiano l'Unità nei giorni 12 marzo e 6 maggio di quello stesso anno. Il procedimento ai danni del giornalista si è concluso nel 2008 dopo che la persona offesa, il giornalista Antonio Socci, ha deciso di rimettere la querela a seguito delle scuse pubbliche di Travaglio.


Insomma,lui dice che è incensurato......anche Berlusconi però!

sabato 23 gennaio 2010

ANNOZERO CHIAGNEFOTTE KAPUTT


Accertato.Forte Alamo è caduto per la stanchezza dei combattenti,costretti ad un teatrino noioso oltremisura.
Con l' Auditel, che certifica i dati di ascolto delle trasmissioni, si e' scoperto che molto famigliole usano Annozero come sonnifero . Solita solfa soporifera e ormai stucchevole.
In effetti da oltre un decennio le trasmissioni di un bollito e appesantito Santoro,pur anche con il neo compagno Travaglio, sono cosi' monocordi da essere diventate una nenia per bambini,una ninna nanna.Si prometton sfracelli,scoops straordinari,ma poi va sempre a finire che Berlusconi è il capo della mafia.Anche la famiglia Adams di Grillomoscio e le truppe cammellate dell'analfabeta molisano,nonostante il riflesso pavloviano,si addormentano pure loro.
Seppelliti nottetempo.
Ieri,ci hanno detto,c'era il professor dei matti Paolo Flores d'Arcais , con magnetici occhi da impasticcato, che non ha smentito il filo propagandistico dei chiagnefotte.
Dagli a B. Avanti con i soliti avvisi di garanzia. Magistrati tutti bravi eroi e martiri,tranne il 90% di gaglioffi come disse Montanelli. Solito pubblico (sic!) acefalo,scelto dopo provini accurati, prezzolato, gaudente e plaudente ad ogni insulto contro B. e centrodestra con araldi d'opposizione riscelti su misura,mansueti e ragionevoli.Ma perchè non Sgarbi,staremmo almeno svegli!
Sermoni da ciceruacchio de noantri del Travaglio, sempre piu' irritabile perchè la contessina non gliela da.. e così via nel banal dormiente.
Noia mortale,tanto che i nostri famosi inviati Yoko e Ono si son rifiutati di fornirci stanche cronache e se ne sono andati da Chiambretti Night,trasmissione senz''altro più viva,gradevole e veritiera.

Ci dispiace un po' di non rivedere più la faccia allegra di Ruotolo,detto "buongiorno tristezza" e quella rosso avvinazzatta del Borrachon Vauro,notevole conoscitore di osterie e vari tipi di chianti
.Ma non si può aver tutto dalla vita,ci basta annozero così com'è,noioso serbatoio di voti del cavaliere.
Loro poverini,che portan pure sfiga ai sinistrati,non se ne accorgono d'aver rotto i coglioni anche ai metalmeccanici e cassintegrati, credon d'essere le oche del campidoglio che svegliano i romani alla battaglia contro i barbari invasori.
Ma questi se son tutti addormiti a li sermoni.
Chissà,se ci terranno svegli,manderemo ancora inviati,altrimenti si vedano da soli.

venerdì 22 gennaio 2010

POLITBURO NAZIONE INDIANA




Ieri si è concluso alla Lubianka-Giufa l'interrogatorio ed il processo intentato dal Politburo degli scrittori sovietici di Nazione Indiana a Paolo Nori,reo di aver scritto articoli sul quotidiano Libero.Il verdetto : non si può scrivere per un giornale "fascista"."infettivo e criminogeno" e altre minchiate del genere.Una tale Borrelli del Manifesto,in linea con gli angoli otttusi,ha detto di non riconoscere dignità di avversario al giornale in questione.Sembrerebbe una cosa seria,se non fosse invece una balbettante recita da teatrino dell'asilo.Il maestrino Cortellessa e i giullari giudicanti ce l'han messa tutta,con pindaresche elucubrazioni acrobatiche,per interessare il pubblico presente e giustificare comiche condanne,ma diversi uditori se ne son andati con un precoce cerchio alla testa e risate di compatimento.Non val nemmeno la pena di riferire nei particolari questa vicenda anni '50,dove gli accusatori (non nuovi a questo dadaismo da pizzeria) sembravano rivivere eroicamente ,da malinconici superstiti, passate atmosfere di democrazia reale,di sciagurato intellettualismo organico,di duro e puro rimbambimento culturale.
La libertà,già la libertà.....abita altrove,non alla libreria Giufa o alla Nazione Indiana,vecchi domestici di un dogma un tempo cialtronesco,ora solo grottesco e infantile.

Roba da cartaginesi,o se preferite,come diceva Arbasino: «Cari intellettuali, siete dei rottami»

Molto adatte all'occasione anche queste altre due citazioni.

L'intellettuale è così spesso un imbecille che dobbiamo considerarlo tale fino a prova contraria.(Bernanos)
Intellettuali? − Coloro che attribuiscono valori a ciò che ne è assolutamente privo.(Valery)

lunedì 18 gennaio 2010

RICORDO di CRAXI - BETTINO E LE IENE


Ciao Bettino, avevi ragione a chiederti "Chi mi difenderà quando non ci sarò più?" Sei stato diffamato, oltraggiato, ingiustamente accusato, sei stato vilipeso, annientato, "esiliato" e ancora oggi, a dieci anni dalla tua morte, alcune iene, con il loro seguito di minus habens spolpano i tuoi resti. Nemmeno la morte ferma, il loro vile linciaggio alla tua persona. Furfanti che indossato l'abito dei giusti, hanno abusato di tale veste, per favorire gli sporchi giochi politici dei loro padroni.
Chi ti difenderà, ti chiedevi?
Ti difende tua figlia Stefania, in primis l'ha sempre fatto, non ha perdonato i tuoi carnefici. Una donna dolce e forte, che lotta per la tua memoria. Una grande donna.
Ti difende la VERITA' ,la sentenza di Cassazione è del luglio 1998 e riguarda il reato di corruzione e di finanziamento illecito ai partiti.Ecco cosa vi si legge tra l'altro: "...si può dare atto a Craxi che in questo processo non è risultato nè che abbia sollecitato contributi al suo partito, nè che ne abbia ricevuti nelle sue mani. Ma queste circostanze - che forse potrebbero avere un qualche valore da un punto di vista, per così dire, estetico - nulla significano ai fini dell'accertamento della reponsabilità penale". I supremi giudici riconoscono che non c'era alcuna prova, ma Craxi "non poteva non sapere". Anche tutti gli altri leader politici "non potevano non sapere" ma tu solo sei stato mandato al patibolo, gli altri no. Così funziona la "giustizia" nel Bel Paese.
Ti difende l'Italia, tutta, quella che uscita dalla sbornia giustizialista e forcaiola, ha capito l'immensa ingiustizia che ti é stata fatta.

Ti difendono tutti i tuoi sostenitori ne hai ancora tanti. Loro piangono ancora sulla tua tomba e ogni anno ti ricordano.Ricordano l'uomo e lo statista, che sei stato. In loro hai lasciato un vuoto, che nessun altro politico ha mai riempito totalmente.
Non sono mai stata in quel numero di persone, che compresero e ammirarono il tuo valore, non sono mai stata socialista, ma quattro semplici parole le ho volute spendere anch'io per onorare la tua memoria.
Una cosa, però la so, sei stata l'unica chance di far nascere una sinistra moderna, riformista, democratica (non solo nel logo), una sinistra di cui andare fieri, morta e sepolta con te ad Hammamet.Ciao Bettino...so che da lassù...tu vedi e sorridi...
(dal blog Orpheus)
---------------------------------------------------------------------------
Ti difendiamo pure noi,Bettino,In primis da quegli ipocriti che ora tentano di rivalutarti,ma che allora ti diffamarono,dimenticandosi delle loro malefatte che giudici compiacenti ignorarono.
Ti difendiamo pure dalle attuali torme di mentecatti,guidati dall'inquisito Travaglio e dal suo sodale analfabeta di pietro,che ha costruito la sua laida carriera politica sulle tue disgrazie.
Ti difendiamo inoltre dall'accanimento che allora molti italiani,ignari di quanto stava sotto all'operazione mani pulite,mostrarono verso di te lanciandoti monetine.
E per ultimo,ti difendiamo pure da quelle mezzecartucce che ti stavano intorno pietendo favori e che ora si atteggiano ad ipocrite vergini vestali.

MANI SPORCHE

(vignetta da sarcastycon)

Oltre al post precedente,lato Italia,riteniamo utile evidenziare anche gli aspetti internazionali di questa sporca operazione ammantata di polvere moralizzatrice a senso unico.


GIUSTIZIA DISNEYANA


Di questi giorni le ultime performance della Magistratura Italiana :
1) L'ex ministro Calogero Mannino,accusato di mafia, assolto definitivamente dopo 17 ANNI, avendo anche subito ( ad opera del pool Caselli) circa due anni di arresto.

2) L'ex presidente della Regione Umbria Ottaviano Del Turco scagionato dalle relazione dei carabinieri da tutte le "inconfutabili" prove dichiarate dal Procuratore capo di Pescara Nicola Trifuoggi.

Sono gli ultimi due eclatanti casi di malagiustizia di una parte della Magistratura italiana che si arroga il diritto e la superbia, di mettersi di traverso alla politica del Paese, il piu' delle volte , come si vede, senza prove e sostanza.

E chi ripaga dagli enormi danni esistenziali procurati a queste persone ?

Ha nulla da dire il presidente del ANM, Palamara,il tiroideo, sulla responsabilita' di questi suoi colleghi ?

Il ridicolo e' che , il CSM ha aperto un fascicolo , a tutela, sulle dichiarazioni di Berlusconi.

Naturalmente altro silenzio assordante del CSM, invece, sulle vicende di Mannino e Del Turco.
(dal blog cialtronix)

Che fare?
Già,che dovremmo fare a tutti quei magistrati che per 17 anni han tirato in lungo il processo a Mannino,nel frattempo distrutto,per poi assolverlo?
Frustarli sulla pubblica piazza.
E' uno scandalo che questa gente,l'Ultracasta,continui ad impazzare nel paese come dei bandoleros senza pagar mai per le loro malefatte.Magistratura da terzo mondo.

Ricordiamo pure una recente sentenza in cui si obbliga un genitore a mantenere un figlio di 33 anni.Non si sa se ridere o piangere.

Leggete l'Ultracasta,un libro di Liviadotti sulla magistratura italiana.Una lettura rivoltante sulle malefatte,gli errori,le incurie ed i privilegi di questa gente,la peggiore d'Europa.

"Nella giustizia,c'è un 10 per cento di autentici eroi pronti a sacrificarle vita e carriera,ma sono senza voce in un coro di gaglioffi che c'è da ringraziare Dio quando sono mossi soltanto da smania di protagonismo"
(Indro Montanelli,Corsera,24\8\1998)

E questo 10 per cento,non potrà mai giustificatre le minchiate che questa casta giornalmente commette e che mortifica questi eroi.Da allora la situazione è certamente peggiorata,ed oltre al protagonismo si son messi a far politica attiva ,infrangendo il dettame costituzionale,cercando di condizionare la vita politica italiana.Un vero e proprio partito extraparlamentare.Un ordine che si crede un potere,fuori dalla legge e che non paga mai per i suo errori.
Al popolo è stato scippato il referendum vinto sulla responsabilità dei magistrati.Ora basta,questa gente e tutti i loro organi fasulli ci ha stufato.Paghino pure loro,e non con promozioni,ma con la galera.

Su mani pulite :http://gio88-giova.blogspot.com/2010/01/hands-clean.html

giovedì 14 gennaio 2010

NAZIONE INDIANA,GIULLARI BANANA

nazione indiana


Ci risiamo.Ancora una volta la democretineria trionfa alla Nazione Indiana,meglio nota come Nazione Coreana (del Nord).Pare che in una libreria si svolgerà il processo proletario a Paolo Nori,reo di aver scritto su Libero.Titolo : "Si può collaborare con Libero?".Già da qui si può cominciare a ridere di questo comico Politburo che scorazza sulla Nazione Banana e che imbastisce ridicoli processi a persone libere di pensare,cosa pare impedita a questi comici intellettuali revanscisti,fans sfegatati dei famosi processi agli scrittori sovietici.Son così presi dal furor dogmatico che han smarrito ogni senso del ridicolo.Se poi vediamo chi è il giudice (M.T.Carbone-Manifesto),si capisce cosa intendono i nostri giullari organici per imparzialità.Il Vishinsky in sedicesimo sarà Andrea Cortellessa,vergine vestale custode del dogma e già noto per queste pietose goliardate.Manca l'avvocato difensore,Nori si difenderà da solo.Vi risparmiamo gli interventi pre-processuali,tutti a carico,e tutti di firme del Manifesto e Unità (conforme all'uso sovietico) e altri particolari da far rotolare in terra dal ridere persino i canguri australiani.Una comica finale,una barzelletta,una disneyland da Comintern taroccato,una patetica scimmiottatura da KGB condominiale.Mancan solo Paperino e Pippo che, a dire il vero, renderebbero meno grottesca quesa seduta spiritica.Pensiamo a quel tale che quando vedeva un intellettuale metteva mano alla pistola.Se fosse qui,si ricrederebbe :butterebbe qualche centesimo nel cappello, impietosito da questi guitti da avanspettacolo.
Leggete questi due articoli per maggiori ragguagli su questa minchiata:


Pensate un po' che gente si proclama intellettuale! Da Vittorini a Cortellessa!Che brutta fine!
Già Arbasino diceva ch'eran stronzi gli intellettuali molti anni fa,immaginiamoci che direbbe con questi.

mercoledì 13 gennaio 2010

UN SOLDATO DI CRISTO



Il cardinale Biffi,già arcivescovo di Bologna,diceva queste cose qualche anno fa,in netto contrasto col Cardinal Martini,arcivescovo di Milano.
Un soldato e un don Abbondio.


"Il cristiano non deve avere paura di niente e di nessuno se non della propria insipienza, della sua strana propensione alla resa, della sua assurda disponibilità a sacrificare al dialogo e all’accoglienza ogni manifestazione e ogni segno della sua identità». (2002 )

Leggere altri interventi:



Altro ancora:

"Il silenzio e l’indifferenza delle élites occidentali di fronte alle aggressioni violente, ai saccheggi, alle torture, agli arresti, alle riduzioni in schiavitù, alle uccisioni e alle crocifissioni delle sempre più vulnerabili comunità cristiane ancor più fa fremere le mie ossa e il mio istinto di ebreo. I miei nonni e tutti coloro che vissero con loro nei ghetti polacchi ben comprenderebbero il senso ed i sicuri effetti di una così grande ostilità del potere… (Quei cristiani) sono persone il cui attuale destino può facilmente diventare il nostro se noi restiamo indifferenti alla loro sorte".
( Michael Horowitz)

A proposito di tolleranza:

Ma per certi cattolici "progressisti" chiedere la reciprocità significa intolleranza. A loro va bene il martirio (quello degli altri). Per costoro è giusto dare le chiese per le preghiere islamiche o l’introduzione del Corano fra le letture della messa. C’è un clericalismo che ha ormai sacrificato all’ideologia – dopo la fede – ogni carità verso le vittime. Il mensile paolino Jesus, è arrivato a fare un servizio di copertina sui "martiri" ("dell’ecumenismo", non "di Cristo") con una incredibile galleria nella quale non c’è una sola vittima cristiana dei regimi comunisti o dell’Islam, che poi sono la stragrande maggioranza.

-Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
(Edmund Burke, L'attuale stato della Nazione, 1769.)

- Se estendiamo l'illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l'attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.
(Karl R. Popper, Congetture e confutazioni)

domenica 10 gennaio 2010

ORIANA FOREVER


L'UNICA CHE AVEVA CAPITO TUTTO CON RABBIA E CORAGGIO DA VENDERE.
TI RICORDIAMO CON AFFETTO E RIMPIANTO IN QUESTO MONDO DI BUROCRATI IMBELLI,DI IPOCRITI CARNEADI E PATETICI DON ABBONDIO.

sabato 9 gennaio 2010

PENNIVENDOLI DELUSI


Rosarno.Scontri tra residenti ed extracomunitari.
Non vogliamo entrare nel merito dei fatti,di chi la colpa,se c'è lo zampino della 'ndrangheta o di qualcun altro,se hanno ragione gli uni o gli altri.La solerte e sempre fuori tempo magistratura sta indagando.
Notiamo due cose : l'assenza delle istituzioni regionali su una situazione che da tempo andava deteriorandosi e l'ineffabile comportamento del presidente Agazio Loiero,un carneade ex-dc riciclato nella sinistra.Un buonista ad oltranza anche di fronte alle pallottole che,come suo costume,si arrabatta nel solito scaricabarile.Uno che al massimo potrebbe fare il presidente alle riunioni di condominio.
L'altra considerazione è più divertente : pensate un po' se tutto questo fosse successo a Verona,a Treviso o in un qualunque comune leghista! Apriti cielo! i pennivendoli specializzati in minchiate avrebbero invocato l'ONU,il tribunale dell'Aja o il comitato per i diritti intergalattici.Cittadini leghisti,razzisti per definizione,che sparano ai poveri immigrati.Lo avevamo detto in mille modi,il razzismo della lega è evidente.......e via con altre baggianate.
Putroppo per lor signori ,i fatti sono avvenuti a Rosarno,profondo sud,i cittadini non sono leghisti ma semplici calabresi e le bordate che già pregustavate di lanciare contro i rozzi leghisti del nord dovrete tenervele in saccoccia.Polveri bagnate.Grande delusione e frustrazione.
Capissero mai qualcosa questi imbrattacarte ipocriti!

lunedì 4 gennaio 2010

NON E' UN PAESE PER VECCHI.....IPOCRITI


Ci risiamo.I vecchi tromboni danno fiato ai loro ormai scarsi polmoni per avvertirci che esistono ancora emettendo una triste e gutturale sequenza di cretinerie da anime morte.Stavolta tocca al razzista,voltagabbana laureato in trasformismo fregoliano,delatore e spia dell'Ovra,spacciatore di odio,bufale ed errate previsioni apocalittiche.(Le brigate rosse per lui erano una favola dei magistrati e carabinieri).Si tratta di un vecchio arnese sempre invidioso dei successi altrui( leggi Pansa),rancoroso,ipocrita e pieno di livore : Giorgio Bocca.Questo vecchio malevolo partigiano d'accatto dell'ultima ora, si scaglia contro la Moratti rea di voler intitolare una strada a Craxi,che lui definisce bandito.
Vecchio rottame firmatario del Manifesto della Razza,segretario del Guf,delatore fascista che schiaffeggiò e poi fece arrestare dall'Ovra nel 1943 il Sig.Paolo Berardi,reo di aver detto che la guerra era ormai persa,
tu vecchio rincoglionito ipocrita come ti permetti! Tu non sei nemmeno degno di pronunciare il nome di Craxi che è stato uno dei tre-quattro politici italiani degni di questo nome,capro espiatorio dei soliti rottami comunisti per colpe commesse da tutti i partiti politici da anni,compreso quello a cui tu,indegno individuo,ti sei accasato.Se qui c'è un bandito,sei tu e la tua sporca penna ipocrita.Tu devi startene zitto,non puoi far la morale a nessuno,ma solo a te stesso e alla tua sporca coscienza.
Deluso per non aver mai avuto un posto nel circo mediatico televisivo,si è sempre accanito sui colleghi che invece avevano quel posto,disprezzando quanto aveva invano cercato.Tipico comportamento delle volpi ipocrite che non raggiungono l'uva.
L'ha avuta a morte con Pansa perchè diceva verità che lui non è mai riuscito a dire,ma sopratutto per i suoi successi editoriali.Ma questo è il meno.
Sentite che ha fatto scrivere in una sua biografia: "Un giornalista dotato di quel carisma ineguagliabile e di quella dirittura morale inscalfibile che lo fa un venerato maestro".
Sul carisma è meglio stendere un velo pietoso; quando appariva in tv per sermoneggiare contro tutti,sembrava un geroglifico maya senza alcuna espressione,una buffa icona petulante,con lo sguardo fisso nel vuoto.Scappavano tutti e così l'han trombato.
Quanto all'inscalfibile dirittura morale,c'è da rotolarsi in terra dalle risate,stante il suo indecoroso passato sopra sinteticamente esposto e noto a tutti.
Ma si sa,chi più ha da farsi perdonare,più strilla la sua passione civile fasulla (vedi Scalfari e Scalfaro,altri due campioni di ipocrisia,fascisti e razzisti pure loro).

Ormai avete rotto i coglioni a tutti con le vostre tartuferie di falsi moralisti,e la più bella consolazione e speranza è che fra non molto non sarete più tra noi.
Non è un paese per vecchi....indecorosi voltagabbana!

domenica 3 gennaio 2010

IL RAGLIO DE MAGISTRIS




E ti pareva che appena sbarcati nel paese dei bruscolinari no b day,la prima notizia che ci è apparsa non fosse l'ennesima minchiata del pirla in carriera De Magistris!


Dopo quella di usare i pentiti mafiosi per Pubblicità Progresso (i fratelli Marx non ci sarebbero arrivati !),questo carneade da circo Barnum non finisce di stupire per la sua grande apertura cerebrale ad angolo ottuso.
Già da magistrato era una rovina,da politico dell'immobiliare dipietrista una macchietta.
Che vorrebbe fare il nostro burattino dicitore dell'italia dei fetori?
Mandare in esilio il Cavaliere.

'A rambo de noantri,fatte 'na canna de lattuga,butta 'a fascetta e vedi d'annattene affanculo !
Er pover'omo,c'ha le caccole ar cervello!
Fosse un provocatore in malafede,potrebbe pure esser scusato,ma il fatto è che questo comico ectoplasma,come molti altri impasticcati marciatori e girotondisti,crede davvero a quel che dice (non a quel che pensa,che è una funzione non compresa nel software di base demagistrisiano).
Come diceva quel tale? Ah sì,meglio dar la mano al lebbroso che al cretino.