
Nel precedente post abbiamo forse usato parole forti contro il ministri a livello personale e di cui facciamo ammenda alla luce di recentissime notizie e dichiarazioni.
Fermo restando che le dimissioni erano un atto politicamente dovuto,anche per il comportamento ambiguo in questa settimana del ministro (ha negato l'esistenza di assegni,poi ammessa),non ci si può però esimere sul piano giudiziario dal rilevare quanto segue:
1- Solo uno sprovveduto,meglio un cretrino, può lasciare pubblicamente traccia di una sua malversazione versando in presenza di un notaio e di altre persone assegni circolari eternamente rintracciabili pure dal fisco.Comportamento opposto da quello di ogni persona che sta combinando un'illecito.Prima stranezza.Scajola sostiene che ciò non è avvenuto.
2- Le versioni di molti giornali sono difformi in vari particolari e non si sa quali siano quelli indicati dalle carte giudiziarie che nessuno ha visto.Come poi lo sappiano i giornali è la solita storia della nota scrupolosità del segreto istruttorio della giustizia italiana.
3- Il ministro ritenuto ormai un truffatore non è indagato e per il solito paradosso di una giustizia ormai incomprensibile non può sapere di cosa sia accusato e difendersi.
Fermo restando che le dimissioni erano un atto politicamente dovuto,anche per il comportamento ambiguo in questa settimana del ministro (ha negato l'esistenza di assegni,poi ammessa),non ci si può però esimere sul piano giudiziario dal rilevare quanto segue:
1- Solo uno sprovveduto,meglio un cretrino, può lasciare pubblicamente traccia di una sua malversazione versando in presenza di un notaio e di altre persone assegni circolari eternamente rintracciabili pure dal fisco.Comportamento opposto da quello di ogni persona che sta combinando un'illecito.Prima stranezza.Scajola sostiene che ciò non è avvenuto.
2- Le versioni di molti giornali sono difformi in vari particolari e non si sa quali siano quelli indicati dalle carte giudiziarie che nessuno ha visto.Come poi lo sappiano i giornali è la solita storia della nota scrupolosità del segreto istruttorio della giustizia italiana.
3- Il ministro ritenuto ormai un truffatore non è indagato e per il solito paradosso di una giustizia ormai incomprensibile non può sapere di cosa sia accusato e difendersi.
Il Pm di Perugia dice che non è indagato perchè poteva appunto non sapere degli assegni ,magari versati a sua insaputa,e aggiungiamo noi,o per accreditamenti futuri o per una possibile trappola. Pare che sia solo un teste,e per tale ragione non può consultare gli atti.
Situazione paradossale per uno attaccato da giorni sui giornali con varie varianti dei fatti e che non può difendersi,essendo solo un teste.Solo in Italia può avvenire questo.Mistero.
Era doveroso fare queste precisazioni.ma ciò non toglie che politicamente un ministro avrebbe dovuto chiedersi come poteva comprare una casa vista Colosseo a 3400 euro al metro quadrato.
Non lo ha fatto,e quindi era giusta la richiesta delle dimissioni.
Speriamo ovviamente che questo valga anche in altre eventuali occasioni,anche per quelli che le hanno invocate,nel caso dovessero incappare in questo tipo di vicende.
Che poi la giustizia sia più comprensibile,purtroppo è solo una speranza chimerica
Situazione paradossale per uno attaccato da giorni sui giornali con varie varianti dei fatti e che non può difendersi,essendo solo un teste.Solo in Italia può avvenire questo.Mistero.
Era doveroso fare queste precisazioni.ma ciò non toglie che politicamente un ministro avrebbe dovuto chiedersi come poteva comprare una casa vista Colosseo a 3400 euro al metro quadrato.
Non lo ha fatto,e quindi era giusta la richiesta delle dimissioni.
Speriamo ovviamente che questo valga anche in altre eventuali occasioni,anche per quelli che le hanno invocate,nel caso dovessero incappare in questo tipo di vicende.
Che poi la giustizia sia più comprensibile,purtroppo è solo una speranza chimerica

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