
Il testo edito da Aliberti - Paolo Guzzanti: “Guzzanti vs De Benedetti”. di cui ieri “Il Fatto quotidiano” ha pubblicato un ampio passaggio e che sarà presentato oggi al Salone del Libro di Torino.
"Berlusconi? Onestamente non posso dire che sia un mascalzone".
Parola di Carlo De Benedetti, il nemico pubblico numero uno del Cavaliere.
Parole dal sen fuggite? Niente affatto. Ogni singola parola attribuita all’Ingegnere e contenuta nel libro di Paolo Guzzanti, «Guzzanti vs De Benedetti» (368 pp, Aliberti editore), è stata letta, ponderata e confermata dallo stesso editore di Repubblica ed Espresso.
Dalla biografia emerge il ritratto di un imprenditore che ammette di essere come Berlusconi:
"È un autocrate come tutti noi imprenditori, ma come persona non è affatto cattiva ed è anzi sicuro di fare il bene. Il motivo per cui io lo combatto è che, essendo un imprenditore al comando del Paese, è per definizione un rischio per la democrazia. Anch’io, se mi mettessi a fare il politico, sarei un pericolo per la democrazia".
Con Silvio siamo al rapporto di amore-odio. Anzi: "Io non lo odio, lo disapprovavo, è l’uomo che incarna un intero popolo in modo passionale, sentimentale, persino affettuoso. Lo dico da suo avversario: non è assolutamente una carogna".
I primi a cadere sono D’Alema e Bersani: "Il segretario è inadeguato, lui e D’Alema stanno ammazzando il Pd". E su Baffino: "Credo che abbia fatto tantissimi errori e non capisca più la sua gente. Per non parlare della storia dell’alleanza fra loro e Casini in Puglia, alleanza che poi è fallita perché Vendola ha vinto sia le primarie che le elezioni regionali. Pensi quale alto livello politico."
Su Berlusconi come uomo politico il giudizio è estremamente negativo, "ma almeno Silvio ha fatto qualcosa. D’Alema e quelli come lui non hanno fatto niente".
Il De Benedetti che ne esce fuori sembra il prigioniero politico della sua stessa armata, da sempre schierata col Centrosinistra.
Come quando è lo stesso De Benedetti ad ammettere che "Ezio Mauro talvolta si fa un po’ prendere la mano da certi suoi giornalisti...".
E ancora sul direttore del quotidiano la Repubblica: "Naturalmente mi sono attirato un ulteriore numero di nemici rispetto a quelli che avevo già prima, perché fare un giornale indipendente vuol dire che io e D’Alema non ci parliamo più, oppure che Bersani si lamenta con me dicendo che Ezio Mauro sta più al telefono con Franceschini che con lui. Si immagini cosa me ne frega a me di quanto sta al telefono Mauro".
Insomma, è l’Ingegnere la vera vittima del mostro politico che ha contribuito a creare:
Insomma, è l’Ingegnere la vera vittima del mostro politico che ha contribuito a creare:
"Mi odiano, ci odiano e adesso si sono messi in testa che Ezio Mauro voglia diventare il leader del Pd e questo li fa impazzire, e naturalmente non è vero nulla, è una panzana pura ma se la sono messa in testa e sono scatenati contro di noi. Sono ridotti così male che hanno inventato questa leggenda.".
Un po’ di vetriolo c’è anche per l’ex premier Romano Prodi, regista della mancata acquisizione della Sme da parte di De Benedetti a vantaggio della cordata voluta da Bettino Craxi e guidata da Berlusconi, i cui strascichi giudiziari hanno portato alla sentenza di risarcimento monstre da 600 milioni di euro. È tutta colpa del Professore: "Io detestavo Craxi, la cosa è nota, ma in quel caso aveva perfettamente ragione: era il presidente del Consiglio e Prodi compiva un’operazione di quella portata dando via aziende statali senza nemmeno fargli una telefonata. Prodi così fece incazzare Craxi come una belva "
"Mi sta dicendo che è in pessimi rapporti con il Partito democratico che una volta era la luce dei suoi occhi?
-No, guardo i fatti e le persone. Ad esempio, io stimo moltissimo Bersani: è stato un eccellente ministro e di lui come persona e uomo di governo posso soltanto dir bene.
"Mi sta dicendo che è in pessimi rapporti con il Partito democratico che una volta era la luce dei suoi occhi?
-No, guardo i fatti e le persone. Ad esempio, io stimo moltissimo Bersani: è stato un eccellente ministro e di lui come persona e uomo di governo posso soltanto dir bene.
Ma come leader? Suvvia, è totalmente inadeguato. Lui e D’Alema stanno ammazzando il Pd, per non parlare della storia dell’alleanza fra loro e Casini in Puglia, alleanza che poi è fallita perché Vendola ha vinto sia le primarie che le elezioni regionali. Pensi quale alto livello politico.
Durante un incontro con lui – riferisce l’Ingegnere – ebbi modo di dirgli: ‘Guarda, Silvio, tu sei l’Alberto Sordi della politica perché sei l’italiano tipico, quello che si incontra al bar’. Lui – riprende De Benedetti – rappresenta tutti gli estremi dei nostri vizi: fancazzista, tifoso di calcio, corteggiatore di donne, cornificatore della moglie, furbastro; è quello che siamo tutti noi, ma portato all’eccesso. Diciamo la verità: ognuno di noi dentro di sé, nelle sue parti oscure, è anche un po’ Berlusconi”.
Altra chicca da libro : Scalfari "La verità non ci interessa"
Durante un incontro con lui – riferisce l’Ingegnere – ebbi modo di dirgli: ‘Guarda, Silvio, tu sei l’Alberto Sordi della politica perché sei l’italiano tipico, quello che si incontra al bar’. Lui – riprende De Benedetti – rappresenta tutti gli estremi dei nostri vizi: fancazzista, tifoso di calcio, corteggiatore di donne, cornificatore della moglie, furbastro; è quello che siamo tutti noi, ma portato all’eccesso. Diciamo la verità: ognuno di noi dentro di sé, nelle sue parti oscure, è anche un po’ Berlusconi”.
Altra chicca da libro : Scalfari "La verità non ci interessa"
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Beh,tutto questo detto dalla tessera n.1 del Pd,noi lo andiamo ripetendo da tempo su questo blog
attirandoci critiche ,dai puri,dei moralisti da cortile,di essere partigiani di una parte politica,che certamente ha le sue magagne e che da più parti vengono evidenziate,mentre altre simili mascalzonate vengono bellamente ignorate
Invece era solo la verità su queste risibili figure, confemata dal loro primo e importante iscritto.
Ciò non toglie che il nostro ingegnere contribuente svizzero è uno che dovrebbe stare in galera,come più volte qui auspicato,tanto per non strumentalizzare queste dichiarazioni.
Su Scalfari idem,l'unica scusante è che ormai è rincoglionito dall'età.

Tutti sanno queste cose,solo che raramente vengono dette,che poi le dica la tessera n.1 del loro partito è solo la penosa conferma della inutilità di queste figure.
RispondiEliminaChissà la sinistra snob che farà?
La solita cosa,saltar su un altro carro.
Già,a proposito di snob, e quell'altra pirla della Guzzanti,che si sta coprendo di ridicolo a Cannes con la sua stronzata sul terremoto.
RispondiEliminaConfermo per la galera,ma molti altri ci dovrebbero stare pure dall'altra parte.Però la differenza è sempre quella dei due pesi due misure.Quello che fa la sinistra e altri velleitari sparsi,le loro magagne sono giuste o inesistenti,quelle degli altri da condannare.
RispondiEliminaBene fa questo blog ad occuparsi di questi falsi puri e smascherarli.
Perbacco! parla da grande moralista, lo svizzero. E l'Olivetti andata in vacca in men che non si dica? e il crac del Banco Ambrosiano? e le telescriventi vendute alle poste già obsolete e fuori uso? E la sua amicizi con Soros e Murdoch per far fuori il Berlusca? Lui è incazzato con la sinistra perchè non riesce mai a vincere e perché non incontra il consenso degli Italiani. Tutto qui.
RispondiEliminaGià,un altro moralista da caffè,probabilmente è così,ha capito che con quei carneadi non va da nessuna parte e ora li scarica.
RispondiEliminama questo articolo a me sembra aggiungere poco o nulla. nessuno fa il tifo per debenedetti o per la sinistra. per me debenedetti è un imprenditore, classe sociale sgradita a priori, perché l'unico modo che hanno per far soldi è non pagare il giusto. non è difficile immaginare magagne di debendetti, non finì in carcere qualche lustro fa? certo che finì in carcere!
RispondiEliminala differenza la fa che lui non è un politico e non ha la mondadori, la tv e le imprese di berlusconi... è solo un viscido imprenditore ad alti livelli, che vi aspettavate gli angiolini???
poi un'altra cosa: la repubblica. ma qualcuno di voi legge lontanamente qualche volta articoli che vengono da quel giornale o cianciate a caso??? mentre sul Feltri-Libro non compare mai, mai e poi mai un solo rigo contro il governo vigente, sulla repubblica le critiche al pd si sprecano! e non venite a dirmi che non è vero perché sareste dei falsi, o dei disinformati da salotto!
Non si tratta di aggiungere o no,era solo una notizia che la tessera n.1 del pd ce l'avesse con i massimi gradi del suo partito.Non si è fatto nessun paragone con mister B,se lui è peggio o è meglio.Per noi sono identici.La Repubblica critica solo certi uomini del pd,quelli che si son rotti i coglioni di chi vuol dirigere il loro partito,e cioè Scalfari,Mauro e Debenedetti,il quale non a caso li sputtana tutti meno Veltroni.Come vedi la leggiamo la repubblica,la leggiamo...
RispondiEliminaCosa c'entri Feltri con questo argomento,non sappiamo.Qua si parla solo di debenedetti e il pd.Ma per non esulare dalla risposta,Feltri sta col governo,come altri stanno contro.Che c'è di strano?
Non è che ci aspettavamo angiolini,sarebbe però bello che Mauro criticasse il suo padrone.Mai visto.Come Feltri.La meme chose,se rifletti bene.
è proprio perché non è la meme chose che ho scritto quel commento, altrimenti mi sarei stato zitto. me ne fregherebbe zero di rispondervi. ho capito che voi cercate di smascherare i buoni, ok, fate quello che vi aggrada di più, il blog è vostro. ci siamo. è bello infatti che escano fuori certe cose su debenedetti, su mauro, su scalfari. la brutta abitudine che avete è quella di vedere le cose o bianche o nere. che Mauro e Feltri siano la stessa cosa, è una vostra opinione! non ci sono fatti che vi tengano la terra sotto i piedi. siete voi che nella frenetica corsa a impiccare tutti i "buoni" fate di tutt'un'erba un fascio.
RispondiEliminaper come la vedo io, se volete far emergere certe cose, sono un vostro estimatore. ma se si generalizza con "La meme chose"... è troppo. un conto è il Giornale, un conto è Repubblica. e su questo non si può soprassedere, a meno che non escano fuori delle intercettazioni davvero convincenti... ma le intercettazioni, come sapete... Il Giornale, guardacaso, non le può vedere...cm qualcun altro.
Hai mai visto un direttore di giornale che critica il suo padrone?
RispondiEliminaQuando succederà ,allora non saranno uguali.
Dei giornali poi,sono tutti al servizio delle loro cordate.Qui di indipendente non c'è nemmeno il magazziniere.
Sono tutti di parte.