
Forse i lettori italiani (e, quindi, anche gli elettori) non hanno capito che quello di Bologna non è per niente uno scandalo sessuale, un sex in the city, un velinagate. Niente di tutto questo. E' una pollopoli, una storia di utilizzo di risorse pubbliche per fini privati. O almeno così pensa una qualsiasi persona intellettualmente normodotata, nel leggere le storie dei burosatrapi della Regione Emilia Romagna (non sono tutti così, certo).
Una buona idea la si può fare in questo articolo di Panorama.
http://blog.panorama.it/italia/2010/02/01/sex-in-the-city-delbono-e-il-cinziagate-in-salsa-bulgara/
Nella versione cartacea della rivista c'è in più un'edificante storia di come i giudici indigeni avessero assolto con troppa fretta le allegre comari di Windsor del Gran Partito di Bologna, prima di essere smentiti da altri giudici esogeni e meno proni al potere.
Ma questa illuminante e piccola storia di provincia non avrà fine se gli italiani del Pd, il Corriere della Sera, gli elettori di Bologna, Bersani, continuano a comportarsi come i De Sade di se stessi. Come è possibile infatti, che subito dopo l'esplosione di uno scandalo invano coperto da omertà alquanto viscide, tutto il mondo progressista italiano si rivolga in ginocchio a Romano Prodi come al futuro sindaco-messia-salvatore di Bologna?Come è possibile che proprio Prodi, colui che ha proposto e imposto Delbono come leader politico di Bologna e dell'Emilia, diventi candidato sindaco del PD? Certo l'originale sarebbe meglio della copia, ma è possibile che i bolognesi votino per Prodi, il mandante politico di Delbono, come se niente fosse successo, come se fossero più ciechi del cieco di Sorrento, sotto la torre degli Asinelli?
ERRANI - Ci si è messo anche il governatore Vasco Errani, questa mattina a RaiNews24: «Se Prodi fosse disponibile - ha detto - sarebbe un segnale di grande amore per questa città». (...)PRESSIONI - Mano a mano che passano le ore, intanto, le pressioni aumentano. La candidatura di Prodi sarebbe «un atto risolutivo» anche per il Pd nazionale, per «il rilancio del Pd e del nostro Paese», secondo la senatrice Pd Mariapia Garavaglia. (Corriere della Sera)
(dalla Pulce di Voltaire)
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il tafazzismo del Pd è ormai cosa accertata.Che sia un gruppo allo sbando,pure.C'è un gruppo dirigente che dovrebbe vincere il premio Masoch,e subito dopo preso a pomodorate.Più che il Pd,Prodi ha certamente un tifoso più eccellente in Debenedetti,vista la sua propensione ad accettar in regalo dall'amico i soldi degli altri.
Ci si mette pure Errani,parla d'amore e intende grana,visti i regali che anche lui sembra fare in famiglia.
Insomma,tutti temono di perder la mangiatoia che in Emilia ha una storia incontrastata lunga di almeno sessantanni.
La Garavaglia poi sta sognando,non ricorda che all'affossamento del Pd ,Prodi molto ci ha messo del suo.Quanto al rilancio del paese,senatrice,è meglio che si dedichi alle parole crociate.
Infine,che la magistratura dorma ,quando non c'è in ballo la lettera B,non è una novità.

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