
Il cardinale Biffi,già arcivescovo di Bologna,diceva queste cose qualche anno fa,in netto contrasto col Cardinal Martini,arcivescovo di Milano.
Un soldato e un don Abbondio.
"Il cristiano non deve avere paura di niente e di nessuno se non della propria insipienza, della sua strana propensione alla resa, della sua assurda disponibilità a sacrificare al dialogo e all’accoglienza ogni manifestazione e ogni segno della sua identità». (2002 )
Leggere altri interventi:
http://archiviostorico.corriere.it/2000/ottobre/01/Immigrati_Biffi_insiste_Preferire_cristiani_co_0_0010012968.shtml
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7527
http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/7527
Altro ancora:
"Il silenzio e l’indifferenza delle élites occidentali di fronte alle aggressioni violente, ai saccheggi, alle torture, agli arresti, alle riduzioni in schiavitù, alle uccisioni e alle crocifissioni delle sempre più vulnerabili comunità cristiane ancor più fa fremere le mie ossa e il mio istinto di ebreo. I miei nonni e tutti coloro che vissero con loro nei ghetti polacchi ben comprenderebbero il senso ed i sicuri effetti di una così grande ostilità del potere… (Quei cristiani) sono persone il cui attuale destino può facilmente diventare il nostro se noi restiamo indifferenti alla loro sorte".
( Michael Horowitz)
A proposito di tolleranza:
Ma per certi cattolici "progressisti" chiedere la reciprocità significa intolleranza. A loro va bene il martirio (quello degli altri). Per costoro è giusto dare le chiese per le preghiere islamiche o l’introduzione del Corano fra le letture della messa. C’è un clericalismo che ha ormai sacrificato all’ideologia – dopo la fede – ogni carità verso le vittime. Il mensile paolino Jesus, è arrivato a fare un servizio di copertina sui "martiri" ("dell’ecumenismo", non "di Cristo") con una incredibile galleria nella quale non c’è una sola vittima cristiana dei regimi comunisti o dell’Islam, che poi sono la stragrande maggioranza.
-Vi è un limite oltre il quale la tolleranza cessa d'essere virtù.
(Edmund Burke, L'attuale stato della Nazione, 1769.)
(Edmund Burke, L'attuale stato della Nazione, 1769.)
- Se estendiamo l'illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro l'attacco degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.
(Karl R. Popper, Congetture e confutazioni)

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