lunedì 18 gennaio 2010

RICORDO di CRAXI - BETTINO E LE IENE


Ciao Bettino, avevi ragione a chiederti "Chi mi difenderà quando non ci sarò più?" Sei stato diffamato, oltraggiato, ingiustamente accusato, sei stato vilipeso, annientato, "esiliato" e ancora oggi, a dieci anni dalla tua morte, alcune iene, con il loro seguito di minus habens spolpano i tuoi resti. Nemmeno la morte ferma, il loro vile linciaggio alla tua persona. Furfanti che indossato l'abito dei giusti, hanno abusato di tale veste, per favorire gli sporchi giochi politici dei loro padroni.
Chi ti difenderà, ti chiedevi?
Ti difende tua figlia Stefania, in primis l'ha sempre fatto, non ha perdonato i tuoi carnefici. Una donna dolce e forte, che lotta per la tua memoria. Una grande donna.
Ti difende la VERITA' ,la sentenza di Cassazione è del luglio 1998 e riguarda il reato di corruzione e di finanziamento illecito ai partiti.Ecco cosa vi si legge tra l'altro: "...si può dare atto a Craxi che in questo processo non è risultato nè che abbia sollecitato contributi al suo partito, nè che ne abbia ricevuti nelle sue mani. Ma queste circostanze - che forse potrebbero avere un qualche valore da un punto di vista, per così dire, estetico - nulla significano ai fini dell'accertamento della reponsabilità penale". I supremi giudici riconoscono che non c'era alcuna prova, ma Craxi "non poteva non sapere". Anche tutti gli altri leader politici "non potevano non sapere" ma tu solo sei stato mandato al patibolo, gli altri no. Così funziona la "giustizia" nel Bel Paese.
Ti difende l'Italia, tutta, quella che uscita dalla sbornia giustizialista e forcaiola, ha capito l'immensa ingiustizia che ti é stata fatta.

Ti difendono tutti i tuoi sostenitori ne hai ancora tanti. Loro piangono ancora sulla tua tomba e ogni anno ti ricordano.Ricordano l'uomo e lo statista, che sei stato. In loro hai lasciato un vuoto, che nessun altro politico ha mai riempito totalmente.
Non sono mai stata in quel numero di persone, che compresero e ammirarono il tuo valore, non sono mai stata socialista, ma quattro semplici parole le ho volute spendere anch'io per onorare la tua memoria.
Una cosa, però la so, sei stata l'unica chance di far nascere una sinistra moderna, riformista, democratica (non solo nel logo), una sinistra di cui andare fieri, morta e sepolta con te ad Hammamet.Ciao Bettino...so che da lassù...tu vedi e sorridi...
(dal blog Orpheus)
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Ti difendiamo pure noi,Bettino,In primis da quegli ipocriti che ora tentano di rivalutarti,ma che allora ti diffamarono,dimenticandosi delle loro malefatte che giudici compiacenti ignorarono.
Ti difendiamo pure dalle attuali torme di mentecatti,guidati dall'inquisito Travaglio e dal suo sodale analfabeta di pietro,che ha costruito la sua laida carriera politica sulle tue disgrazie.
Ti difendiamo inoltre dall'accanimento che allora molti italiani,ignari di quanto stava sotto all'operazione mani pulite,mostrarono verso di te lanciandoti monetine.
E per ultimo,ti difendiamo pure da quelle mezzecartucce che ti stavano intorno pietendo favori e che ora si atteggiano ad ipocrite vergini vestali.

20 commenti:

  1. vecchio socialista romagnolo18 gennaio, 2010 23:27

    Viva Bettino,sempre!

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  2. sarebbe nata con te una vera sinistra riformista,invece di quest'ammasso gelatinoso che ci ritroviamo

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  3. leggere la lettera di napolitano scritta alla famiglia Craxi.Illuminante.

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  4. Ho l'impressione che Craxi sarà dimenticato per altri dieci anni. In questa Italia nulla o poco cambierà.

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  5. Grazie per la citazione....Craxi è stato un perseguitato politico e solo per questo merita di essere difeso e ricordato.
    Ciao Mary

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  6. Può darsi che sia come dici tu,questo paese dimentica in fretta mlte cose,ma Craxi resterà nei libri di storia con luci e ombre,come dice Napolitano.Cosa che non si può dire di altri suoi carneadi contemporanei.Quanto al cambiamento,credo che così non possa più contimuare,a cominciare da una magistratura che ogni giorno di più rivela la sua inaffidabilità incompetenza e non credibilità a tutto il paese

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  7. Ho rivisto l'intervista di Vespa del 96 a Craxi e sono ancor più convinto che è stata una manovra politica a farlo fuori.Se condannato lui,dovevano mettere in galera tutti i segretari di partito,rei degli stessi reati.Così non è stato e qyuindi,sentenze o non sentenze,è stato un perseguitato politico.

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  8. il solo pensiero che giovani e la stampa italiane abbiano acclamato il trebbiatore quando istigava la folla fuori dal palazzo c.d. di giustizia e nessuna autorità, capo dello stato di allora compresa, abbia inviato i carabinieri per arrestarlo assieme al pool di esagitati mi fa ancora venire i brividi, e mi fa ritenere che ancora quella faccenda abbia un conto in sospeso con la democrazia e la libertà italiane. il fatto p.es. che borrelli e di pietro continuino ad infierire chiamando craxi latitante, dimostrano di non avere neppure cognizione tecnica di cos'è un latitante: latitante è colui che si da alla macchia per sfuggire alla cattura e alla pena disposte dal giudice perchè non accetta quel verdetto; rifugiato e colui che sfugge alla giustizia perchè violenta e irrazionale che si abbatte ciecamente in un combinato di complicità tra stampa e folla, quindi è colui che non accetta il giudice. craxi è sfuggito alla giustizia perchè violenta e non dava tregua alla ragione della sua difesa; poichè la "giustizia" non ha emesso un mandato di cattura internazionale, borrelli e di pietro non possono offenderne ancora la memoria chiamandolo latitante in quanto rifugiato politico e neppure inseguito da mandato internazionale di cattura. ed intanto vorrei domandare ancora: perchè i membri del parlamento di cui alcuni militano persino con di pietro non hanno sollevato la manina quando craxi ha tuonato: chi è senza finanziamenti illeciti alzi la mano. cazzo, proprio nessuno l'ha alzata!
    ciao
    M

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  9. Il palazzo di non giustizia di Milano è sempre all'opera ora come allora.Ripeto,il finanziamento illecito ai partiti è stata solo la scusa per far fuori politicamente Craxi.Lo dimostra il fatto che altri,con lo stesso reato,stanno ancora facendo politica (Occhetto,De Mita).A una sentenza politica si sfugge,diventando rifugiato politico nel paese che ti accoglie.Del megalomane Borrelli è meglio tacere e quando nessuno ha alzato la mano è la dimostrazione palese che il reato riguardava tutti,oltre all'ipocrisia di tutte quelle mezzecartucce.Craxi sarà sempre ricordato,loro mai.bye

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  10. Mi dispiace molto per Craxi, anche se allora non ero in grado di capire molto di ciò che stava succedendo, adesso guardando alcuni video che raccontano i fatti dell'epoca, mi sembra di vedere un po' la situazione di Berlusconi. Mi spiego, mi sembra che quello zoticone di Di Pietro, voglia fare bis con Berlusconi. Sta facendo di tutto, per mandarlo via, nel peggiore dei modi. Ma come si fa a pendere dalle labbra di un tipo come Di Pietro? Come è possibile non capire, che mettere l'Italia nelle mani Di Pietro o di gente come lui, sarebbe la rovina di questo paese?

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  11. Tranquilla,l'analfabeta di pietro non metterà mai le mani sull'Italia.E' solo un'azzeccagarbugli ed un ipocrita e quando interrogò Craxi,si mise sull'attenti.Certo che il gioco è simile per Berlusconi,ma non ci riusciranno nè lui,travaglio,quell'altro pirla di grillo e santoro.Ormai non gli credono che pochi mentecatti,nonostante le continue diffamazioni di tutto e tutti.

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  12. Johnny, se lo dici tu, sto tranquilla (non è una battuta, magari qualcuno pensasse che lo fosse). Perchè Di Pietro non va a fare un po' di politica ad Haiti? Lì serve qualcuno che organizzi bene e sistemi politicamente il paese. Se è così bravo come dice o meglio come vuol far credere, dovrebbe andare in un posto come Haiti. Alla fine, nel caso la proposta non gli piacesse,io mi accontenterei anche che rimanesse in Italia, ma seduto a raccontare barzelette, in un bar nel molisano, insomma a casa sua.

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  13. Ieri ad Anno Zero, l'unica cosa giusta che ho sentito dire in tutta la penosa trasmissione, l'ha detta Raggio su Di Pietro che è stato così definito: un burattino che non sa chi sono i suoi burattinai, e che non si accorge nemmeno che attualmente gli hanno tagliato i fili.

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  14. Vedrai che non avrà più molta vita questa italia dei fetori dell'analfabeta.Annozero non lo guardo quasi più,è sempre la solita zuppa che mi annoia.Tutto è prevedibile e gli interlocutori quasi mai all'altezza di rispondere

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  15. Dato che quella "illiberale" di Orpheus preferisce censurare che discutere commento qui:
    Tutto quello che viene detto è giusto solo se si tiene ben presente il nome di questo blog.
    W gli eroi del Raphael e disprezzo per chi censura!

    Lib

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  16. Premesso che noi non censuriamo nessuno.Dovresti leggere anche la citazione sottotitolo del blog per completezza,solo così abbiamo torto.Quanto agli eroi del Raphael non sappiamo chi siano.

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  17. Orpheus censura e lo dice esplicitamente.
    E' una squallida "benpesante".
    Gli eroi del Raphael sono coloro che hanno evitato di fare un altro piazzale Loreto.
    Forse hanno sbagliato!
    Quanto al sottotitolo sempre di torto si tratta. Esserne consapevoli già è un passo avanti.

    Lib

    P.S. ad Orpheus continuerò a comunicare le mie opinioni. Almeno lei potrà arricchirsene.

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  18. Questo tipo di torto,ce lo prendiamo contenti.

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  19. A proposito di eroi e piazzale Loreto,non è che sono parole un po' eccessive per chi ha lanciato qualche monetina?

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  20. Hai ragione, mi sono lasciato prendere dalla retorica.
    Niente eroi. Possiamo definirli "Gli Esasperati del Raphael".
    Una piazza gliela dedicherei lo stesso!

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